RUMBACH SEBESTYÉN 6 2

N. CATASTALE: 34203

ANNO COSTRUZIONE: 1941-1942

PROGETTISTA: Tauszig e Róth - Faragó N. PIANI: 7

linguaggio Art Déco, questo ha un linguaggio moderno pur rispettando l’altezza massima degli edifici della piazza di 26 m. Siamo di fronte ad un edificio di 7 piani con un piano terra commerciale e un mezzanino, il tetto è piano e l’ultimo piano arretrato ospita una terrazza. La facciata è dinamica, con balconi curvi in corrispondenza dell’angolo tra via Rumbach e viale Madách e con bow window squadrate. L’intera superficie è

A sinistra: Sándor Faragó.

http://www.lathatatlan.ovas.hu/index.html

A destra: Rumbach 15/a, il rapporto con la sinagoga di Wagner. Luglio 2017

rivestita in travertino e l’edificio termina con un parapetto in ferro.

Il civico 15/b è occupato dalla palazzina per appartamenti appena descritta ed è stato commissionato nel 1942 dalla Compagnia Commerciale Manifatturiera. Al progetto parteciparono l’ing. Kornél Rados, l’impresario András Novák. Il proprietario era Gyula Eisemann, direttore della fabbrica di cotone di Sopron. L’edificio ha un ingresso

estremamente elegante che termina in una forma semicircolare con un pilastro in centro.

Il piano terra e il mezzanino sono adibiti a funzione commerciale, il piano primo e secondo ad uffici e gli appartamenti cominciano al terzo piano. Si tratta di appartamenti di piccola taglia con due camere da letto e un soggiorno.

Ufficialmente il 22 aprile 1944 i suoi abitanti ebrei furono ghettizzati, tuttavia la proprietà rimase privata fino al 1952 in seguito alla nazionalizzazione. Il civico 15/a è occupato dall'edificio per appartamenti progettata da Sándor Faragó nel 1941, che confina direttamente con la sinagoga di Wagner. I committenti furono il dottore Ignác Farkas.

In questo progetto l’architetto dimostra la sua abilita come architetto moderno in termini di interpretazione del sito di progetto e realizza un edificio che rispettando le prescrizioni urbanistiche di altezza (26m) attraverso la creazione di una terrazza si allinea al prospetto della sinagoga.

Sándor Faragó non è solo un architetto ma anche un artista. E’ famoso per i suoi lavori come interior designer e il suo nome compare in diverse monografie dedicate

A sinistra: Rumbach 15/b, l’ingresso. PERCZEL ANNA, Un-protected heritage, Bànki Dezsö, Gyöngyvér Török, Buda-pest 2007, p. 370.

A destra: Rumbach 15/b, vista da viale Madách. Luglio 2017.

al movimento architettonico e artistico del Bauhaus. In seguito alla nazionalizzazione del suo studio divenne impiegato all’interno dello studio di progettazione IPARTERV.

FONTI:

- ANNA PERCZEL, Unprotected heritage, Bànki Dezsö, Gyöngyvér Török, Budapest 2007, p. 367-370.

- http://urbface.com/index.html

- http://www.lathatatlan.ovas.hu/index.html

DOB 5-7

5

Edificio per appartamenti

I civici 5 e 7 di via Dob sono occupati da due edifici gemelli e speculari rispetto all’asse di via Rumbach. Si tratta di una coppia di edifici angolari all’incrocio tra via Dob e Rumbach con lo spigolo curvo. La loro costruzione risale al 1911 su progetto di Emil Ágoston. Fino al 1910 il lotto era occupato da un edificio residenziale di 4 piani, demolito per il tracciamento del proseguimento di via Rumbach fino ad incontrare via Wesselenyi.

La possibilità di creare due edifici gemelli attraversati da una strada ha offerto al progettista l’occasione di dare vita ad uno

spazio che, percorrendo via Rumbach al contrario, si propone come un cancello di ingresso per il giardino della Sinagoga Grande e il Tempio degli Eroi. I costruttori di entrambi gli edifici sono stati János Dávid e suo figlio su commissione di Margit Krajner.

In questi anni l’architetto realizzerà numerosi edifici nel quartiere, il più famoso di essi è il bagno termale Hungaria ma anche altri edifici caratterizzati da tetti ripidi, decorazioni in legno e dettagli romantici, su modello tedesco. Corrispondono a questa descrizione il civico 14 e 42 di via Király e 32 di via Wesselenyi.

In questo caso siamo di fronte ad una realizzazione completamente differente nella carriera dell’architetto e a un tipo di Szecessziós non convenzionale che guarda già nella direzione dell’architettura moderna. Elementi tipici della Szecessziós sono le maschere orientali sotto le finestre, le cornici degli infissi e le fioriere, così come il rivestimento in mattoni dell’ultimo piano;

tuttavia numerosi elementi suggeriscono uno stretto rapporto con l’architettura moderna come l’ampiezza delle finestre, la scarsità di decorazioni e la linearità N. CATASTALE: 34229

ANNO COSTRUZIONE: 1911 PROGETTISTA: Emil Ágoston N. PIANI: 5

Ágoston Emil, progetto, pianta piano primo. Sul progetto, le firme dell’architetto, del costruttore e del committente, Budapest 1909. Budapest Főváros Levéltára (archivio), 2017.

delle forme. Il piano terra attuale è rivestito da uno strato contemporaneo così come contemporanei sono i portoni.

Oggi come un secolo fa, il piano terra è adibito ad attività commerciali. Grazie alla sua assoluta originalità, l’edificio è sotto tutela a partire dal 2005, in quanto rappresenta pienamente quel collegamento stilistico tra Szecessziós e architettura Moderna.

Vista da via Rumbach. Sullo sfondo il giardino della Sinagoga Grande, a sinistra si noti la parete in mattoni della centrale elettrica. Luglio 2017.

Particolare di una delle maschere orientali in facciata.

PERCZEL ANNA, Unprotected heritage, op. cit., p. 78.

FONTI:

- PERCZEL ANNA, Unprotected heritage, Bànki Dezsö, Gyöngyvér Török, Budapest 2007, p. 77-80.

- http://urbface.com/index.html

- http://www.lathatatlan.ovas.hu/index.html - BFL (Budapest Főváros Levéltára) Planimetria firmata dal costruttore János Dávid e

dall’architetto Ágoston Emil che mostra la sagoma dell’edificio precedente la continuazione della via e la nuova lottizzazione, Budapest 1909. Budapest Főváros Levéltára (archivio), 2017.

DOB 6

Edificio per appartamenti

Joachim Baumann fu il secondo cittadino ebreo a costruire una casa nel quartiere (1850). Il primo edificio costruito da un ebreo risale al 1844 (Dohány 10).

Baumann si trasferì da Óbuda a Pest agli inizi del XX secolo con la propria moglie.

In accordo con l’usanza familiare e ebraica acquistò un lotto vicino alla sinagoga.

Dopo la sua morte, uno dei suoi figli, Zsigismond Baumann, divenuto agente di cambio, acquisì la proprietà dell’abitazione nella quale trascorse la sua intera vita.

Zsigismond ebbe con la moglie Emma N. CATASTALE: 34221

ANNO COSTRUZIONE: 1850

PROGETTISTA: József Diescher N. PIANI: 3

6

Mangold 10 figli e devolse il 10% dei suoi guadagni alle associazioni religiose ebraiche.

I dettagli degli interni sono sopravvissuti pressoché intatti fino ai nostri giorni. La scala semicircolare con il corrimano in ferro battuto originale, è collocata all’interno di un corpo scala rivestito in pietra rossa. Intatta è la corte interna delimitata da un telaio di ordini in stile Tuscanico che sorreggono archi a tutto sesto; elementi tipicamente Neoclassici.

Dal 1912 la proprietà passò ad Albert Weisz che aggiunse un piano alle ali interne dell’edificio e fece costruire una facciata in stile Art Nouveau. Dal 2005 l’edificio è sotto

Particolare della scala semicircolare.

PERCZEL ANNA, http://www.lathatatlan.ovas.hu/

index.html Da un distaccamento dell’intonaco è possibile intuire il sistema costruttivo

costituito dall’alternanza di fasce in blocchi di pietra e in mattoni pieni.

A destra:fotografia che mostra la corte con i suoi ordini Tuscanici.

PERCZEL ANNA. http://www.lathatatlan.ovas.hu/index.html

tutela in quanto importante nella cultura architettonica ebraica.

FONTI:

- http://urbface.com/index.html

- http://www.lathatatlan.ovas.hu/index.html - BFL (Budapest Főváros Levéltára)

cassettonata. PERCZEL ANNA. http://www.lathatatlan.ovas.hu/index.html

A destra: progetto per la realizzazione di varianti interne dopo l’acquisizione dell’edificio da parte di Albert Weisz, Utile per comprendere l’impianto distributivo. Budapest 1911. Budapest Főváros Levéltára (archivio), 2017.

DOB 9

Edificio per appartamenti. Piano terra commerciale

Progetto dell’architetto e impresario Gyula Bíró, edificio che si estende su un lotto di 20x75m 3 mette in comunicazione via Dob con via Wesselenyi. Inizialmente è stato progettato per ospitare al piano terra botteghe e magazzini anche se questa funzione è oggi scomparsa e il passaggio attraverso le sue due corti è chiuso al pubblico. Da un lato il passaggio conduceva alla Sinagoga Grande mentre verso Ovest al Goldmark Hall, l’istituto di scuola elementare femminile. Il piano terra si affaccia sulla corte con ampie aperture che servivano per

N. CATASTALE: 34221

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