COMUNICAZIONI ELETTRICHE

Nel documento INFORMATICA INGEGNERIA (pagine 24-27)

Docente da nominare

III ANNO

2° PERIODO DIDATTICO

Dip. diElettr on ica

Impegno didattico Annuale (ore) Sett ima nale (ore)

Les. Es.

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Lab.

In questo insegnament o,dopoun richiamoalle metodologieper lo studiodei segnali nel dominio del tempo'edellafrequenza, sistudiano con untaglio sistemistico ledue funzio-ni fondamentalidiunsistema dicomunicazionielettriche:latrasmissione e la commu-tazione.

L'obiettivoèquello difornireuna base culturale abbastanza generale ed alcuni criteri per valutare le prestazionidel sistema dicomunicazione. . PROGRAMMA

• Richiamidi teoria delle probabilità estudio deisegnali nel dominiodel tempo e della fre -quenza.

• La misuraela trasmissionedellainformazione:definizioni generali; descrizionedella orga-nizzazionedi unsistema di comunicazione; le funzioni fondamentali:il tratt amento del se-gnaleai terminali,la funzione di trasmissione e quella dicommutazione.

• Trasmissionedell'informazioneda puntoa punto:latrasmissione ditiponumerico in ban -da base;lemodulazioniditipo numericoela trasmissionein banda trasla ta ;prestazioni econfronti; cenni allaprotezione del segnale .

• Trasmissionee diffusio ne circolare: le modulazioniditipoanalogico;problemidi trasmis-sione in radiofrequenza; descrizionedi qualchesistema ;valutazione delle prestazio ni.

• Tecnichedimultiplazionenel dominio del tempo e della frequenza. Segnali multiplati.

• Reti di telecomunicazione:tipi di commutazione ,protocolli di comunicazione ,topologie di rete;elementi di teoria delle code e di teoria del traffico; commutazione di circuito: ar-chitetture di commutatorie protocolli di segnalazione a canale comune; commutazione di pacchetto: architettura ISO-OSI. Esempi di protocolli.

• Alcun i esempi descrittividi reti:la retetelefonica;la rete ISDN; reti locali.

ESERCITAZIONI E LABORATORI

Esercitazionidi calcolo sugli argomentidel corso . PRECEDENZE

Calcolo delle Probabilità,Analisi Matematica III.

CONTROLLI AUTOMATICI (Gen.)

Pro L Enrico CANUTO Dip. di Automaticae Informatica

III ANNO

Il corso si propone di offrire agliallievi i rudimenti per l'analisie la sintesi di sistemi dicomando automatico,con particolareattenzione ai problemi diasservimentoe regola-zione di congegni industriali e alla sintesidigitale dei comandi.

PROGRAM MA

• Nozioni introduttive.

I problemi del comando automatico. Strutturadi un sistema a comando automatico. Esem-pi di automatismi industriali.

• Modelli automatici di sistemi dinamici -Analisi.

Grandezzevariabili e loro formulazione mediante segnalitemporali.Relazioni matemati-che da grandezze:equazioni distato . Proprietà globali delle equazioni di stato:stabilità, comportamento in regime permanente, caratteridel transitorio.

• Modelli matematicidi sistemi dinamici-Sintesi.

Introduzione alla scrittura di equazioni di stato per dispositiviindustriali.Valutazione delle approssimazionidi modello.

• Sistemi di comando automatico - I principi.

Specifiche:precisione, prontezza. Struttura: Comando nominale esuacorrelazione mediante retroazione (servocomando).Erroridi asservimen to : comport amento in regime permanen-te,caratteri del transitorio.Stabilitàdi sistemi dinamici linearicon retroazione:criteriodi Nyquist. Stabilizzabilità mediante rotroazione degli stati. Osservatori e predittori degli stati.

• Sistemi"di comando automatico - I componenti.

-Attuatori:ilservomotore a corrente continua; amplificatori elettrici di potenza (cenni). Tra-sdutt ori: caratteristiche generali.

• Sistemi dicomando automatico - Introduzione alla sintesi.

Comando analogico e digitale. Obiettivie passidella sintesidelle regole di comando. Sinte-sidi regolatori linearianalogici:regolatoriPID. Sintesidi comandi digitali: risoluzione del-lemisure e dei comandi,predittore degli statie sua sintesi,coordinamentotra regolatore epredittore. Cenni alla realizzazione di dispo sitividicomando.

ESERCITAZ IONI E LABORATORI

Verr à sviluppata con l'ausilio dell'elaboratore numerico l'analisi e lasintesi di semplici rego-latori per automatismi industriali.

PRECEDENZE Analisi Matematica III.

TESTI CONSIGLIATI

E. Canuto, Principi di asservimentie regolazioniautomatiche(appunti).

G.F.Franklin et al.,DigitaiControl of Dynam icSystems,Addison Wesley.

358 INFORMATICA

CONTROLLI AUTOMATICI (Spec.)

Prof. Giuseppe MENGA Dip. diAutomatica e Informatica

III ANNO

Le finalità del corso sono il progetto del controllo mediante controreazione di sistemi dinamici linearicontinui ed a dati camp ionati.

Per questo il corso presuppone unaconoscenza della modellistica dei sistemi dinamici con esempinei principali campi applicativi (sistemi elettrici ed elettronici, meccanici, idrau-lici, termici, ecc.) acquisita nel corso di teoria dei sistemi od in corsi equivalenti.

Il corso esamina il problema del controllo disistemidinamici nei suoi diversi aspetti: mo-delloesue approssimazioni, segnali di comando, variabili diuscita (da controllare), di-sturbi, precisione della risposta e sensitività alle incertezze. Vengono.definite le specifi-chee sviluppate le tecniche di progetto di controlli in catena chiusa con particolare riferi-mento ai sistemi lineari con una variabile di ingressoedi uscita. Vengono introdotti ele-menti di strumentazione per l'automazione.

Il corso si articola in lezioni,esercitazioniin aula ed esercitazioni su calcolatore incentra-te sull'usodi simulazioninumerichee programmi di progettazione assistita.Èinoltre rac-comandata la realizzazione di lavori digruppo nel laboratorio sperimentale.

PROGRAMMA

• Presentazione del problema delcontro llo.

• Studio di sistemi dinamici di controllo tratt i da problemi di automazione industriale e con-trollo di processi. Introduzioneallastrumentazione per ilcontrollo (trasduttoried attuatori).

• Sviluppo delle tecniche matematiche di analisi della stabilità di sistemi dinamici in presenza di controreazione (catena chiusa).

•,Definizione delle specifiche di sistemi controllati.

• Progetto del controllo con metodi di sintesi per tentativie metodi di sintesi diretta (assistita da calcolatore) per sistemi continui ed a dati campionati.

• Realizzazione dei regolatorinella forma di filtrianalogici o filtridigitali.

ESERCITAZIONI E LABORATORI

Familiarizzazione con le tecniche diprogetto di sistemidi controllo edimpostazione di pro-blemi da svilupparsi su calcolatore.

Utilizzo di programmi di simulazione e di programmidi progetto assistito da calcolatore.

Disponibilità di un laboratorio sperimentale con esempidicontrolli semplici sistemi meccani-ci, idraulimeccani-ci, termimeccani-ci, ecc.

PRECEDENZE

Teoria dei Sistemi (cont.).

TESTI CONSIGLIATI

A. Isidori, Sistemi di Controllo,Siderea, Roma. G. Fiorio Belletti, Controlli Automatici,Clut,Torino

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