*7 ferife di effo (ono ex Donizont brevétto deduSla , riporti ijucltC

Nel documento SI.VIS. r -*v«. ' f. /ir. ,n Jj ' f^vuvvf..,.. / / * M. i *, 0jùf. i y 32^ JU/ .!... ;>r. Digmzeò by Goc (pagine 31-37)

parole,ComesS'tgefredusvenit de Comitatà LucenftumtnEpt -fcopatuRegino curntribus filiti»L’Autorein vece ai aire Princeps haferinoComes,infegno cheintefeilPrinceps di Doniteneper Comes.,

ma

dipurotitolo,ondenonditte,come averebbe volutoilSig.Muratori,Comes Luce,

ma

che ventt de Comitatà Lucenftum, cofa benalienadalvolermnnuare

chefoffeContediLucca. , L e ,

Finalmente èsicerto chegHantichiriconobbero Sigetredo oriundoLucchefe, cheinanticofitrova detto anchedi Bo-nifaciodaluidifendente,e PadredellaContefla Matilda, che eranativo dellaCittàdiLucca.Il noftro Monfig.Manli nel

Tomo

I.de MifccllaneidiStefano Baluzioallapag.430.

dell’edizionedi Lucca ha pubblicatounbreviflìmo Chrontcon ed alcuni ExcerptaexNecrologioLueenfi.

Or

nelprimo, ove

fihà Bomifacius Marchioobiti11. non.ALrWI.avvifa,cheivi alta menu,fed entiqua,l aggiunto ,kicfuitoriundus de Cerniate

Lu

-renjì.SimilmentefafaperechenegliExcerpta&c.ovefi*e&“

ge

XIV.

Cai, ejufdemMenfis\Majas)obitiBeatrtx Canuti J-fa,di altramano,

ma

antica,èfoggiunto,

Hxc

Beatrtxfutiuxot Bonifaeii Lunnfts,

&

focetfìenticiprimi,CTe* ti

&

eX Bo-nifacionataejiComitijfaMathildis

.

Io credo, Amico,che tutte quelle cofe vi batte-rannoareftarconvintiffimo,che Sigefredoprimo noto Ante-natodiMatildafolleoriundodalContadodiLucca,per gni-dicareconfeguentememeben provatalamiapropofilione,che lagranConteffa Matildanefuoi Progenitori fh nativa Luc-chefe.Pocoimporta chelafteffadiceffedi effereex genere Lemgobardorum exnationemealegem vivete Longobatdorum

.

Anco

quaiLongobardi fierano annidati, ed anzi tutta la nollraTofcanaIhdopoidetta

Tofana

de Longobardi. Tuf-eiaLongobardotum cujus olimcaputLuca,diceilMuratori nellanota21.aDoniione-,ondeinuna pergamena dell’an-no1044.delnoftro Arcivefcovatoun certoDonnuccio aue-ftadiefferedelContadodiLucca,edivivere fecondola leg-ge de Longobardi? Donntiusqui

&

Siniciusfiiliufquandi Donutii deComitatu Lucenft,qui pnfejfus

fum

ex nettane mtàlegevivereLongobtrdorum.

E

inaltraCarta^delliiìeffo annodell’ArchiviodelMonafterodiPonziano,riportata nel

Tomo

II.degliAnnali de Camatdolenfifilegge,chei Fon-datoridelMonafterodiS.Pantalonenelnoftro

Monte

Ere-mitico dichiaranofub Rontantrumlege profejfivivere,atqua

28

L

E

T T ERA

If.

VUlanUslaicut

jam

Dominodevotusfub lege Longobardorurrt v'tvens&c.

Eraleggeimperiale, chetutti,non’efclufelefemine, doveflerodichiararefottoqualleggevoleano vivere.Il per-chèiodalvedere cheancoMatildafufoggetta ataledatuto, efpefforeplicòfottoqualleggeintendeva vivere,incerta miaDiflertazione tuttavia

MS.

chehò oppoflaallacitata ve-neratiffimaDiffertaziouedi

M.

Garampiinquellaparteche rifguardaipretefiinfultifattidaiLucchefi aGregorioIX»

a caufadellaGarfagnana,enell* altrapartechefotheneche laGarfagnanafu un benedifovranità propria di Matilda, echeperòappartenevaallaS.Sede,comeeredediella

Ma-tilda,cofachepurehareplicataancol’AbbateCenni,

rilevato,chelamedefìma ContesanonfofleSovranain pro-prietàdeluoghichegovernava,mafudditadeli’Imperatore\ comebenelicomprendeancoradalvedere nelle fue Carte predòilFiorentini,che fecorifiedevainGiudizioun Mini-Aroimperialecon uguale autorità,eche decretavale pene pecuniarie afavoredellaCameradell’Imperatore

,

Ma

quello che quioradevo concludere è, che ancora Matildabenché oriunda dalContadodiLucca,potevadire edere ex genere Longobardorum eprofedarela legge de Lon-gobardi.Anzipotevaefprimerfi incotalimodiancorchénon lode dataoriundadallanoftraTofcana,

ma

daqualche altro luogo dell’Italia;perocchéaffermano idottidimiMuratori, Fiorentini,eCenni, che tuttoilRegnod’Italiaera Longo-bardi».Sarebbe benopportuno poterrifaperechegli Ante-natidiMatilda,Sigefredoco’figli,foderodatinativinon dal-laTofcana,

ma

da qualchealtraparte dell’Italia,perocché fiverrebbeincognizionecheilContadodiLuccafi (fende-va anco fuoradellaTofcana.Ilpunto éaffattoconneffocon

l’origine di Matilda,perchèienzaufciredipropofito poffa qui ora rivolgermi a untareunaqualché feoperta, tradirne che.puòrivenirmenedipoterconfermare con maggiore foli-ditàP originedeldettoSigefredo

.

Quifoprahòriportatealcunepoche paroledal Chroni-conJordanir.Iltedointieroo piòampioèinqueditermini:

Sigefredus ex LucenfiComitati* aSerclo(per errore, cre-doiodidampa, leggeSirleo)flumine u/que Frajjinorium potentiffimus,propriisterrisnon contentus,cumtribuifiliis , Sìgefrido,Azone,O*GerardoLongobardiaminttorvit.Mutin.t

,

Regioque proxima Cajlra multarecepii

&

nonnullaOppidain Comi

N.

GOSgle

I

L

E

T T

ER A II. 29 ComitatuParmenfl.

Da

ciòche l’Autore continuafi compren-decheeglieramolto beneiftruttonellecofediquell’ illufire famiglia.

Non

farebbedunquegiàvero, che Sigefredoco’figli forteoriundo aSercloflamineufque Fraxinoriumaiconfini di Reggio, ediModena? Erainquella partepotentijfimoooa perdignità,perchèfiè veduto chenonneebbealcuna, adun-queper gran ricchezza,comepoflefibredimolteTerre.

Or

ilMuratoria rintracciareladerivazionedellaSerehilfima Ca-la Eflenfenelle Antichità Efienfi Parte I. Cap. 17. ha ferino, che gliAntenati della CafaEflenfeflhanno a de-rivare dallaTofcana0dallaLiguria,quellaprincipalmente do-vendoefjerelaloroPatria e dimoraov' ellagodevatantiStati, cioètanteTerre,0Cartelli,o Feudi.Pertaleregolamipare giàchiaroche anchede’iùddettiAntenatidellaConterta

Ma-tildafidebba opinarefiano derivatia Sercloflumintufqut Fraxinorium,da dovefu facileecomodoilpartaggionelle Con-tradediReggio,ediModena,evantaggiofiflìmoaltresìl’ ac-qualodinuovericchezzeperunione conleavitevicinirtìme TerrediFraflinoro.

E’d’uopoanche qui confultareDonizoneper vederefe puòaverliun qualchelumeintorno a ciò.NelcitatoCap.I.

delLib,I.fiibito dopoigiàriferitiverfieglicontinua

.

„Amplificare volens proprium Sigefrcdushonorem

„Longobardiamcumnatisvenit iniflam ,,Sefuutlate vitisdiflendit

&

alte

Hhcproptflcvaldediflenditfe procul atque.

Ma

dadove venne SigefredonellaLombardiaReggiana? Longobardiam venitiniflam ? Sicuramente daqualchealtra partediLombardianonReggiana.Tantopareinfinuila pa-rolainiflam,cheerailReggiano,ovefitrovavaDonizone, al-trimentiquellaparolafarebbefiatainutile,einfignificante.

Venneeglida lontano,o da vicino?Più probabilmente,e qua-lificuramente da vicino,perchèvennefuiReggianoper am-pliarepropriumhonorem,cioèleproprieterre,lapropria po-tenza,leproprie ricchezze

,equellonon poteva meglio riofeir-]eche permezzodiunioneoqualiunionedinuoviacquirti conleantichepatrieTerre,dallequali conviendire non fi difeoftaflemolto,perchèpare cheintalcalo averte dovuta lafciarenellemedefimeunfiglio,cofanonneceffaria ove il fuodifeortarfifortefiatopiutofioundilatarliedifienderfi,co*

me

-r1_.

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30

L

I

T T EIU IL

ne

infenfodiDoninonefcmhra che avvenire. Senvenneegli fuivicinilfimoReggiano,equivicffctrivamentefidillefe pro-pee procul,rapporto a amplificare propr'tumhonorem.Il per-chéilpropeepronti deeintenderliper relazionealledetteavite

[

terre»enon rapportoalterritorioReggianoche(ailluogo j

incuilidiftefe .

Io adirveromaifono(taroneltrattar diContado

a

Serclofinmine ufque Fraxinorium.SI»benecheilSerchio na-ftenelLucchefe enellaTofcana,eTrarreetùperla Garfa-gnana,echeFrafiìnoro,ancoinfenfo delMuratori,era ed ènella Lombardia,

ma

iltrattodiContadoaSercloflumint ufque FraxinoriumiopartedovetteeAerenellaTofcana Luc-chefe,einaltramaggior partenellaLombardia,per inten-dere meglio chequando Oonizonefcrifle,che Sigcfredo.co’ fi-glivennenellaLombardiadiReggio»potè alludereaquello»

chedallaLombardiaLucchpfe unita aunaltropezzodi Lon-gobarda Tofcana,ofìadiContadoLucchefenellaTofcana

E

retToalfiume Serchio,fierarecatoinaltrapartedi

Lom-irdianelReggiano,Long»bardiam venitinijiam;dovendo voiAmicoavvertire ebe Doninone ferivevainCanofia fui Reggiano»

Non

credomimuoverete contefaodubbi» cheil Terri-toriodiLuccafi ftendtffenellaLombardia.

Mi

lufingo

no

rimarrete appagato conquellofolodifeorfo:Sigefredotu ori-undodalContadodiLucca;TYaffe originedal Dillreuo di FraffineronellaLombardia,dunqueivieraContadoe

Teo-ritoriodiLucca.Dicobene che afarrafacompiuta,e a im-pedire unafcappataachivolere farmicontrocoldire che non collaudo che iLTerritorio diLucca fi ilendefTe nel-la Lombardia, dunque

nemmeno

pub.crederliche Sigefre-dofoffenativodalDLllrettodiFtafùnerc,ocredendofi, ritor-na inpiediil dubbio,feeglifoffe nativodal Contado dà Lucca,farebbe quiprezzodell’Operamettertiinchiaro,

co-me

nellepartidi Fraffinoro,einfollanzanellaLombardia,fa unavoltaTerritoriodiLucca.

Ma

oraunataleimprefa

mi

{vagherebbe troppo e troppomiporterebbein-longo,però 1*

riferbo. aunaltraletteranellaquale deliinofavellarvidella famolàTavola

Tra

tana

,quale appunto manifella cheil

Ter-ritoriodiLuccafillendevanellaLombardia finoa iconfini delladiH ruttaV'eleja,nonmolto lungidaPiacenza.Peroca balleràritenere laregolainimitata dal Sig.Muratorinel§.

V

I.

dellaTuaSpaftzionedellaTavola Trajana,cioèchela

fituazio-L

E

V T

ER A II. $1

i

w

preferitedeTerritorje Dijlretrinonè ficuroargomento per

I determinaregliantichi;cofadaluiferinaappuntoin

occafio-I ncdidichiararliche anch’e$liinclinava acrederecheil

Ter-1 ritorioLucchefe giungereaiconfinidiVeleja,fecondo che

i hafcrittopur*ancoilMarcheseMaffeinelfuoCommentario Alila dettaTavola,fucenfiumjtirifdìtlioApenninum videtpr

I tranfgredi

&

finisVelejatiamtangere,

i Allequalicofetutteperultimo^giungerefipuò,che

| non mancanorifcontricheilDiftrettodi FralTìnoroofivvero

I leavite Terrepofieduteinquellepartida Sigefredo,poidi

i

mano

inmanopaffaflerone difcendentifinoeMatilda.Sifa

l che Beatrice e MatildainFraflìnoroedificaronoun Monafiero

i elodotaronodiparecchieCorti eTerre,laprimadelle

qua-i linellacartadidonazione riportatadal Sig.Fiorentini nell'Ap-pendice,cottipari fce .colnomediSigefredo,RuncoSigefredt. l

Ed

èbencredibilechelepieSignoreedificafleroquel

Mo

i nafieroinluogo loro propriopiutofiocheinTerradialtri,

i efacilmenteinoltrefireneràperfuaficheilRuncoSigefredi, : elealtreCortidonate a quelMonafiero fofferounavolta

| benidi Sigefredo,eperavventura quelleTerredelle quali nonfucontento,

ma

cercò diamplificare co* vicini acquifii

I nelReggiano,enelModanefe,comehò detto.

I Sedunqueda quantohòaccumulatofinqui, a

fufficien-i zarifulta,e fondatamentepuòcrederficheiProgenitori

del-| lagranConteffa Matildaaverterò originedalTerritorio di FralTìnoro a Sercloflamine’afqueFraffinorium, imperocché quiviera territorioLucchefe<refiaviepiùfchiaritochela fteflanefuoi ProgenitorifunativaLucchefe,einfollanza ri-fiatanotrecofeuna più certa dell’ altra; I.che lafieifafu oriundadel ContadoLucchefe;II.cheilContadoLucritele nel qualeiProgenitoriebberolapatriaftanza,funelleparti diFralTìnoro;III.cheMatildamolto da vicino nefuoiPro»

genitorifu oriundaLucchefe,cioèquantolafteflafu vicina aAttoneeSigefredo,natiScuramente nel Contado Lucche-fe,fra quali e lei nell'Albero genealogiconon furon fe non che Tedaldo, eBonifacioPadre della medefima.Il perchèfenellecitateAntichità Eftenfi1*Alberofuddetroè comportodiSigefredo,di Attone,diTedaldo,edi Bonifa-cio,giàpermetàècomportodiAntenatidi Matildaufciti immediatamentedalContadodiLucca,con quellodipiù,che debbonfupporfiLucchefituttiliignotianteriori a Sigefredo, quali farannofiatiinmaggiornumerocheifolidue Tedaldo, e

Bo-3*

L

*

T T

*

R K IL

c Bonifacio,ottiperavventurafuoradelContadoLucchefe.

Ed

ecco,Amico,che fodisfartoalmio impegno perlo

meno

cantoquantopub bacarea contentare voi cheliete difcreto,pongoornaifine.Io,<7uodpotitifeci,

ma

devo deli-derare che faciant meliora potentesjPeròeflcndovitra noi cer-tiEruditi edeccellenti dicitori

,qualoraunodiquellili muo-vedeametteremanodipropolitoall’ìllelfoargomento,ionon difdico,

ma

anzivipregovogliatemollrarle, quellamia ben-ché mal abozzatalettera;nonviècofasìfgraziatache a chi fagiovartidituttononpollarecarequalchè vantaggio;Egli vedrà qualcomodo pubtrarne.

E

iofrattantoqualunque fati-caintornoalìffattoargomento(aramaiTemprebene impie-,

f

ata.Sitratta dillabilirelagloria,cheunadellepiùìllultri imiglied’ItalialiaufcitadalnoliroPaefe,ediavereavuta nollraoriundauna EroinadellaqualeilSig.Muratorinella PrefazioneaDomzonehafcritto:Femihacumanimi virtuti-bus,turarebusgejiis,acamplitudine ditionum celeberrima, at-queItalia,acavifui nobilijfymumdccusAomifono,afiìcurato chefutaleargomentooraafavoredelnoliroContadofipub fcriverecon Scurezza,perocchéfelagrandifficoltà confillevain quello,cheDonizoneper principe prociarofucenfi deComitatù a-vefle intefoContediLucca,iohb meffoinchiaroeh’ egliroirb atutt’altro,e cheilLueenftdeComitatù1'mtefedellaPatria*

Un

altropiacerehbavutoin quell’occafione;Diavere amano unpregevolilfimo Codice delPoemadiDonizone, fcrit-to nell’anno 1234. daun

Monaco

delMonallerad.Fralfinor ro, e copiato,comeattellaegli,da altra piùanticoCodice delMonallerodiCanoffaoverisedevaDonizone. Opinando io che il Poema fcrittoinCanofla, fo&e il più genui-no, fonod’avvifo, chefefidovettefareuna nuova edi-zionediquelPoema,nondoverebbetralafciarf» diconfùltare quello noltro,ancorché perlagrandeantichitàorafia. man-cantediqualche pagina,

ma

daSupplirlifàcilmente. Appar-tienealchiatilfimonoflroBernardino Baroni. Iohbfattefu dielfolemieoflervazionirapportoall’altrocheha publica-toilSig.Muratorinel

Tomo

V. R.I.S.ealtresì rappor-to acibcheilmedefimohafcrittonellafuaPrefazione,ed hbconosciuti alcunisbagli,

ma

quinon é luogo parlare di.

elfi,miaintenzione é (lata accennarvifolamente cheavvi ildetto Codice,e chedaettofipoifono pigliarede' lumi megliori.

E

quicomeabuonAmico,cuiintutto eper tut-to fonoalmiofolitarimetto,dandoviun caro abbraccio,finifeo.

Nel documento SI.VIS. r -*v«. ' f. /ir. ,n Jj ' f^vuvvf..,.. / / * M. i *, 0jùf. i y 32^ JU/ .!... ;>r. Digmzeò by Goc (pagine 31-37)