M3030 ISTIT UZIO NI DI DIRITTO PUBBLICO E PRIVATO

Nel documento GUIDA DI (pagine 41-46)

Prof, Giuseppe DI CHIO Dip. diSistemi diProduzione ed Economia dell'Azienda

Ilcorsoforniscele info rmazioni di base in materiadidirittodei contrattiedell 'impresacon una particolareattenzioneali'analisidei nuovitipi contrattualinazionalietrasnazionali e delle diversefattispecie di responsabilità incui può esserecoinvolto il gestore di un'impresa.

L'obiettivoèdi mettere ingrado il futuro ingegnere gestionale di individuare iproblemi giuridici dell'impresa ed illustrar li correttamente all'operatore deldiritto in un'ottica di prevenzione.

PROGRAMMA A)Jsoggetti deldiritto B)Jbeni ela proprietà C)Obbligazioni e contratti

D)Responsabilitàdel debitore e garanzia del creditore E)Laresponsabilitàdelproduttore

P)Proprietà ed impresanellaCostituzione enel Codicecivile G)L'imprenditoreindividuale e/'imprenditore collettivo H)Leprocedure concorsuali

TESTI CONSIGLIA TI

F.Galgano,Dirittoprivato,Cedam, Padova,1990 [Cap.I;Cap.2(§§ 2.1.,2.2.,2.5.); Cap. 3 (§§ 3.2.);Cap.4(§§ 4.1.,4.2.,4.3.);Cap. S; Cap.7;Cap. 8;Cap. 10;Cap. II(§§11.1., 11.2.,11.3);Cap.12; Cap. 13;Cap. 15;Cap.17; Cap. 19;Cap. 21; Cap.24;Cap. 26; Cap.27;

Cap. 38; Cap.39;Cap.40;Cap. 41;Cap.42;Cap.541.

G. Alpa,M.Bin,P. Cendon (acura di),La responsabilitàdelproduttore,in Trattato di diritto commercialeedi dirittopubblicodell 'economia ,direttoda F.Galgano,Cedam,Padova, 1989 [F. Galvano , Dalla direttiva al decreto diattuazione; G. Alpa, L'attuazione della direttivaneipaesidellaCEE;E. Ferrera,Il prodotto;M. Bin, Il fabbricantedelprodotto finito odi una suacomponente.Ilfornitoredellamateriaprima;A. Atti,Jsoggettiequiparat i al fabbricante ;'C. Cossu ,La respon sabilità delfornitor e; C. Cossu, La pluralità dei respon sabili;M. Franzoni, Il dannorisarcibile;P.Cendon-F. Devescovi Le clausole di esonero dellaresponsabilità.

I due libri di testodevonoessereintegrati congli appuntipresia lezione.

M3500MET ODI PROBABI LI STICI , STATIS TICI E PROCESSI STOCASTICI

Prof. Grazia VICARIO Dip.di Matematica

IIIANNO

Scopo del corso èquellodi fornire agli allievi sia nozioni fondamentali di Calcolo delle Probabilità e Statistica , checonsentanogli opportuni approfondimenti incampo teorico,sia conoscenze a livellooperativo deiprincipali metodi statistici applicatiincampo tecnicoed economico. A tal fine,accantoallatrattazioneteorica,viene riservatounopportunospazio perla trattazionediproblemi praticidi frequente ricorrenza,illustrandomedianteesempi

applicabilità elimiti deimetodiusati.

-PROGRAMMA

Probabilità. Definizioni diProbabilità eloro applicabilità.Nozionidi calcolo combinatorio.

Regoledi calcolo delleprobabilità.Probabilità a posteriori:ilteorema diBayes.

Distribuzion i. Concetti di popolazione, campione e metodi di campionamento, variabile casuale (discreta e continua), frequenza. Distribuzioni di variabili discrete e continue.

Distribuzioniteoriche. Applicazioniallostudio dell'affidabilità:definizioni di tassodi guasto, MTTF e MTBF,disponibilità.

Statistica descrittiva.Distribuzioni sperimentali: classi, rappresentazioni grafiche.Misure di tendenza centralee di dispersione.Metodi grafici;GPN e suoimpiego diagnostico.

Inferenzastatistica. Distribuzioni campionarie;teorema del limite centrale.Stimapuntuale:

stimatorieloroproprietà;metododeimomenti edella massimaverosimiglianza. Intervallo e limitidi fiducia.Stimadella mediae edella varianza.Stima di una proporzione. Basilogiche diuntestdi ipotesi. Tipi di errori e loro controllo.Test riguardanti la media e la dif ferenza di due medie.Testper le proporzioni e per la differenza di due proporzioni. Testper la varianza econfronto fra due o più varianze. Tabelle a due entrate,valutazione di ipotesisu proporzioni esu forme di distribuzioni.

Cenni di Analisidella varianza.

Regressione. Rich iami sul metodo dei minimi quadrati. Regressione lineare semplice;

regress ionemultipla.

Cenni sul Controllo della Qualità nei processi produttivi. Cenni sulla Progettazione degli esperimenti. Cennisui processistocastici.

PRECEDENZE:AnalisiMatematica, Geometria e Algebra. TESTO CONSIGLIATO

Miller-Freund:Probability andstatisticsfor engineers,Prentice-Hall Intemational.

M3730 MODELLI FUNZIONALI PERL'INDUSTRIAMECCA NICA

Docentedanominare Dip.diSistem idi Produzione edEconomia dell ' Azienda

VANNO

l°PERIODODIDATTICO

Impegno didattico Annuale(ore) Settimanale (ore)

Lez.

56 4

Es. Lab.

56 4

1/corsointende dapprima presentare e discuteremodelli discretiperla rappresenta zionedi processie disistemi produttivi.Successivamente,ilcorso analizza strumenti di simulazione dedicati ,e ne valutal'utilizzabilitànellesuddette problematiche.Infi ne,intende applicaretali strumenti di simulazione aspecific he realtàprodutti ve.

PROGRAMM A

- Modelli discretidi sistemi diprodu zione e delle relative logiche'di gestione dei flussi

produttivi .

- Analisi e confronto disimulatori dedicatiasistemi produttivi - Defin izionedi indicatoridi«performance» persistemi produttivi

- Analisi dettagli ata di alcuni casi specifici. mediante applicazione degli strumen ti di simulazione

M3740 MODELLI PER IL SUPPORTO ALLE DECISIONI

Prof. Anna Maria OST ANELLO Dip. di Sistemi di Produzione ed Economia dell'Azienda

VANNO

2°PERIODO DIDATTICO

Impegno didattico Annuale (ore) Settimanale (ore)

Lez.

78 6

Es. Lab.

26 2

Il corso fornisce gli strumenti metodo logici per l'analisi e la mode/lizzazionedei processi decisionali, con particolareattenzionea quelli aziendali.Esso inoltre analizzagli strumenti operativi per il supporto alle decisioni,e fornisce criteri ed esperienze per una scelta ragionata degli stessi in diverse realtà applicative.

PROGRAMMA

l. Processi di decisione aziendale: decisione e processo decisionale; modelli di processi decisionali (individuale, di gruppo, multi-attoriale); implicazione dell'uso di strumenti di supporto alle decisioni.

2. Modellizzazione e validazione di problemi in contesti reali: il problema decisionale nel contesto aziendale (azioni potenziali e sistema informativo disponibile); modelli per il supporto alle decisioni mono-attoriali e multi-attoriali.

3. Stadi di modellizzazione e strumenti: strutturazione di una rappresentazione del problema;

sviluppo formale di alternative;valutazione (modello di preferenze, metodi interattivi di modellizzazione e soluzione).

TESTI CONSIGLIATI

A. Ostanello,Introduzione all'Analisi dei Processi di Decisione Organizzativa,CELID, 1987.

A. Ostanello,Appunti del Corso.

M3770MODELLI PERL'ORGANIZZAZIONE ELAGESTIONEDEI SISTEMI Prof.Anna Maria OSTANELLO Dip. di Sistemi di Produzione ed Economia

dell'Azienda VANNO

lOPERIODO DIDATTICO

Impegno didattico Settimanale (ore)

Lez.

4

Es. Lab.

4

Il corso intende fornire un quadro generale delle problematiche connesse con l'organizzazionee la gestione di un sistema complesso, aziendalee di servizi.In relazione ai modelli proposti dalle varie Scuole,saranno presentate ed analizzatealcune tra le principali metodologie di analisi,identificazione(di elementi.funzioni,proceduree processi del sistema in esame),strutturazione,valutazionee gestione del sistemaprogettato. Saranno analizzati casi reali di modellizzazionee di utilizzodi strumenti operativi classici e moderni.

PROGRAMMA

- Introduzione ai concetti di Sistema organizzativo e Processo organizzativo e gestionale.

.Definizioni di Sistema Informativo, Decisionale e di Coordinamento e controllo,in relazione

alle varie Scuole e nell'ambito delle principali prospettive di analisi/modellizzazione.

Relazioni tra i sistemi. Complessità ed incertezza. Modelli di organizzazione e gestione dei sistemi e caratterizzazione delle finalità specifiche.

- Principali metodologie e strumenti di Ricerca Operativa per l'organizzazione e la gestione di sistemi, metodologie di analisi, identificazione e strutturazione (procedure di scanning ambientale e di diagnostica interna, analisi strutturata, reti di petri, mappe cognitive, mappa delle varianze e degli effetti..statistica descrittiva, ...); metodologie e tecniche di pianificazione, simulazione e valutazione;metodologie di gestione di progetto, classiche (PERT,CPM...), partecipative e relative a contesti competitivi e/o conflittuali.

ESERCITAZIONI E LABORATORIO

Leesercitazioni sono dedicate all'ampliamento di alcuni argomenti trattati a lezione, all'analisi di casi reali di modellizzazione ed all'uso (LEP) di strumenti su Personal Computer.

TESTI CONSIGLIATI

Appunti del corso e documenti distribuiti durante le lezioni.

Nel documento GUIDA DI (pagine 41-46)