M5020 SISTEMI INTEGRATI DI PRODUZIONE

Nel documento GUIDA DI (pagine 56-63)

Prof.Ago stin oVILLA Dip.di Sistemidi Produzion eed Economia dell'Azienda

lIIANNO

lOPERIODO DillArrICO

Impegnodidattico Annuale(ore) Settimanale(ore)

Lez. 56 4

Es. Lab.

56 4

L'obietti vo del corso è duplice. Da un lato, vuole fornire metodi per l'analisi e la modellizzazione dei processi produttivi , delle unità operatrici e centri di lavorazione, prevalentemente automatizzati,edell 'integrazione ditalicentri di lavorazionein unsistema integrato. Dali 'altro, intende presentar e metodi per la pianificazione delle condizioni operative di ciascuncentro di lavoraii one,eperla loroarmonizzazionea livellodi reparto.

PROGRAMMA •

1. Processidi trasformazione:analisie modellizzazione.

2. Metodiperla scelta de.leunitàdi lavorazionee dellerelativecondizion iottimal i.

.3.Analisidisistemi per ilco ntro.lo delleunitàoperatrici.

4.Metodi per l'integrazionedelleunitàoperatricied il bilanciamento dei flussiproduttivi.

5. Introduzion ealleproblematiche di programmazione econtrollo della produzione.

TESTI CONSIGLIATI

L. Alting,ManufacturingEngineering Processes,M. Dekker Inc., New York and Basel , 1982.

A.Kusiak,IntelligentManufacturingSystem,Englewood Cliffs,Prentice Hall,New York, 1990.

M5175STATISTIC AAZIEN DALEIMARKETI NGINDUSTRI ALE (cors o integrato)

Docenti da nominare Dip.di Sistemidi Produzione ed Economia dell' Azienda

VANNO

2°PERIODODIDATIICO

Impegno didattico Annuale(ore) Settimanale (ore)

Lez.

56 4

Es. Lab.

56 4

Ilcorso integrato,dopoaver trattato dei metodi quantitativi impiegatinegli studi dimercato, analizzaletecniche della comunicazione d'impresa.da quellepiù tradizionali (pubblicità.

promozioni, relazioni pubbliche)a quelle innovative, sviluppando e discutendo alcune applicazionisignificative.

PROGRAMMA

- Lo strumentostatistico:ilmetodo del campione

- Le tecniche per la individuazio ne delle strutture dei gruppi - Ladiffusionedei messaggi

- Tecnichetradizionali per la comunicazio ned'impresa

- Tecniche innovative: sponsorizzazioni,comunicazioneinterattiva,comunicazio necollettiva ..;.Lacomunicaz ioneintegrata

- Il marketing strategiconeiservizi

- Leindagini al servizio della comunicazione d'imp resa - Casidistudio:analisi dialcunecampagne pubblicitarie

M5390 STUDIDI FABBRICAZIONE

Docentidanom inare Dip.diSistem idiProduzione ed Economia dell 'Azienda

VANNO

2°PERIODO DIDA TIICO

Impegno didattico Annuale(ore) Settiman ale (ore)

Lez. 56 4

Es. Lab.

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Questo corsocostituisce la conclusione dell'orientamento «Produzione», con particolare enf asi al/a«gestionedelprocesso».Pertanto,èdedicato all'analisi dettagliata,mediante casi di studio,del/a «fasedi ingegnerizzazione»diun nuovo prodotto.

PROGRAMMA

Per ogni caso di studio, usando stru menti e tecnich e sviluppati in cors i precedenti, si attueranno leseguenti fasi:

- Specificazionedelle caratteristichedel nuovoprodotto,in base ad analisidella domanda e delle tecnologie disponibili .

- Progettazione deirelativi cicli di lavorazione - Valutazionedei costidiproduzionee diservizio

- Analisideiproblemi di integrazionedei nuovi cicli di lavorazione nel processoesistente

M 5440 TECNICA DELLA SICUREZZA AMBIENTALE

Prof. Norberto PICCININI Dip. di Scienza dei Materiali e Ing.Chimica

VANNO

Nelquadrodiun ormaiconsolidato ampio significato dei termini«rischio» e«sicurezza»,il corso intendefornire glistrumenti perindividuarelepericolositànelle varie attivitàumane e definire procedimentie mezzi,tecnici odorganizzativi,per raggiungere obiettivi di sicurezza.

Ilcorso intende inoltre trasferire levalutazionidei rischi in processi decisionali per una corretta progettazione oppure per una attenta gestione di rischi imprenditoriali od ambientali.

PROGRAMMA

l. Incidenti e rischi nelle attività umane. Evoluzione dei concetti di «Rischio» e

«Sicurezza».Scale e parametri per valutazioni di«Tollerabilità dei rischi».Le valutazioni di impatto ambientale.«Environmetal audits»,

2. Pericolosità di prodotti ed operazioni industriali. Tossicità delle sostanze chimiche.

Reazionidi combustione ed esplosive.Elementi di protezione contro gli incendi.Rischi legati all'usodell'energiaelettrica.

3.Metodologie di studio dei rischi nelle attività antropiche quali gli impianti industriali e le grandi opere infrastrutturali. Metodi basati sul giudizio ingegneristico (Indici di rischio,

«safety audits», «check list»).Approccio storico a mezzo banche dati incidenti. Valutazioni probabilistiche dei rischi:

- Metodi per l'individuazione delle pericolosità di origine interna agli impianti(Analisi di operabilità,«Hazop»,Analisidei guasti e loro effetti-FMEA).

- Valutazione della risposta di un impianto al verificarsi di un guasto per mezzo di alberi logici e decisionali (Diagramma delle sequenze incidentali, Albero degli eventi, Albero dei guasti,Diagramma logico cause/conseguenze).

- Stima della frequenza di eventi non desiderati o incidentali (Risoluzionenumerica degli alberi logici).

- Analisi di sequenze incidentali di tipo dinamico.Sistemi di controllo disturbiin impianti di processoo reti di servizi con catene di alberi decisionali.

4. Principi e metodi dell'affidabilità tecnologica. Affidabilità di un componente.Affidabilità disistemi operativi (in serie o in parallelo, a logica maggioritaria).Affidabilità di sistemi in attesa di intervento.Banche dati affidabilità.Analisi di sistemi tramite catene di Markov.

5.Valutazione degli errori ùmani. Cause e tipi di errore umano. Modelli e dati per la stima dell'affidabilitàumana.

ESERCITAZIONI

- Costituzione di un prototipo di Banca Dati Incidenti e Analisi pericolosità.

- Applicazioni delle differenti metodologie di analisi dei rischi.

- Elaborazione di una specifica per l'omologazione di un prototipo.

- Analisi delle relazioni cause/effetti su un reperto dimateriale o componente di macchina uscito di servizio. .

- Relazione dettagliata su un tema ambientale o di sicurezza di interessedell'allievo.

TESTI CONSIGLIATI

Nonne per la prevenzione degli infortuni.

N.Piccinini,«Affidabilità e sicurezza nell'industria chimica»,SCCFQiM, Barcellona, 1985.

S. Messina, N. Piccinini, G. Zappellini, «Valutazione probabilistica di rischio», 3ASI, Varese,1987.

D.A. Crowl, l.F. Louvar, «Chemical Process Safety; Foundamentals uith Applications», Prentice Hall Int., 1990.

M5810 TEORIA DEI SISTEMI

Prof.Ren atoCONTERNO Dip. di Automa ticaeInform atica III ANNO

Il corso studia i sistemi dinamiciad eventi discreti.Essi sono sistemi la cui dinamica è caratterizzata da uno stato costante a tratti nel tempo. e.da transizionidello stato che avvengonoadeventi discretinel tempo.Tali modelli,fra le principaliapplicazioni.sonoalla basedelladescrizionedel comportamento dinamicodi sistemidi produzione,di sistemidi calcolatoriedi retiditelecomunicazioni.

Ilcorso defin isceisistemidinamici adeventi discreti,neillustra leproprietà.presentai principalimetodidi rappresentazione e divalutazionedelle prestazioni,introduce letecniche perla loro simulazione tramite calcolatore.

Nell 'ambitodelle esercitazioni vengono presentati esempi applicativi tratti dal mondo dell'automazionedellaproduzione.dei calcolatoriedelle retidicomunicazione.

PROGRAMMA

• Confronto trasistemi dinamicicont inu ied a event idiscreti.

- Segnal i.Processi.Eventi.

• Rappresentazione di sistemi dinamici ad eventidiscreti.

• Strutturazione del modello disistemi dinamici ad eventi discreti.

• Simulazione di sistemiad eventidiscreti.

- Struttura intern a del simul atore. Generazione di numeri casuali. Identificazione dei parametri delmodello .Analisidiconfidenza degli esperimentidi simulazionee convalida del modello. Classificazione dei linguaggi di simulazi one. Cla ssifi caz ione dei linguagg idi simulazione.Alcuni esempidi linguaggi disimulazione.

• Processistocastici ed eventi discreti.

- Catene di Markov. Equazioni di Kolmogorov. Equazioni limite. Proce sso di Poisson.

Processonascita-morte.

• Teoria dellecode;

- Formula diLittle,Code elementari.

• Reti di code.

- Reti aperte.Reti chiuse.Algoritmidi risoluzione .

• Analisi di sensibilità alle perturbazioni.

ESERCITAZIONI E LABORATORI

Le esercitazioni consi stono nello sviluppo analitico di esercizi applicativi sui diversi argomenti del corso e nella realizzazionediesempidisistemi complessilecui simulaz ione verrannosviluppate nei laboratori al calcolatore.

PRECEDENZE . Calcolo delle probabilità.

TESTI CONSIGLIATI

P. Bratleyet al.,AGuide toSimulation,New York,Pringer-Werlag,1983.

G.Iazeolla,/ntroduzioneallasimulazione discreta,Torino,Boringhieri,1978.

A.Carne,Simulation of ManufacturingSystems,Chichester ,John Wiley& Sons,1988.

S.M.Ross,StochasticProcess,NewYork,Wyley,.1983.

S. Karlin,H.M.Taylor, AFirstCoursein SthocasticProcsses,New York,Academic Press, 1975.

L. Kleinrock,QueueingSystems,VoI. I:Theory, New York,Wyley, 1975.

H.Kobayashi,Modelingand Analysis,ReadingMA,Addison-Wesley ,1979.

CORSO DI LAUREA IN

Nel documento GUIDA DI (pagine 56-63)