R2010 FISICA DELL'ATMOSFERA

Nel documento GUIDA DI (pagine 123-131)

PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO

R2010 FISICA DELL'ATMOSFERA

Docente da nominare

IIIANNO

2°PERIODO DIDArrICO Indirizzo:Ambiente

Impegno didattico Annuale (ore) Settimanale (ore)

Lez. Es.

80 26

6 2

Lab

Ilcorso vuole offrire un quadro dei fenomeni che determinano le trasformazionie il moto di grande scala dell' atmosfera terrestre.

PROGRAMMA

1) Bilanciotermicodel pianeta.

Bilancio radiativo dell'atmosfera.Effettoserra. Albedo terrestre.Influenza dell'uomo (deser-tificazione).

2) Dinamicadell'atmosfera.

Equazionidel moto. Bilancio quasigeotrofico. Problema della previsione meteorologica.

Processidissipativi.Effetti dell'orografia e della distribuzionemare terra (forzatura orografi-ca e termiorografi-ca).

3) Cicloidrologico.

Termodinamica dell'aria umida. Fisicadelle nubi.

4) Dinamicadellostrato limiteatmosferico.

Teoria dello strato limite. Teoria dellasimilarità.

5) Teoriadel trasportotermicoin atmosfera.

Termali. Moti organizzativi convettivi.

TESTI CONSIGLIATI

F.N. Frenkiel, P.A. Steppard,ed.,Atmospheric diffusion and air pollution:proceedings, Oxford,24-29/8/1958,N.Y.Acad. Press,1959.

F. Pasquill, F.B.Smith,Atmosphericdiffusion,EllisHorwood, 1983.

R2060 FISICA TECNICA

Prof. Vincenzo FERRO Dip.di Energetica

III ANNO Impegno didattico

l° PERIODO DIDATTICO Annuale (ore)

Indirizzo: Ambiente Settimanale(ore)

Pianificazione e gestioneterritoriale

Lez. Es.

SO SO

4 4

Lab lO

Il corso èfinalizzato:J)allo studio delle varie modalità delle conversioni termodinamiche diretta ed inversa,nonché allo studio termodinamicodel/' aria umidaconnesso al condizio-namento dell' aria;2)allo studio delle circostanzedel moto dei fluidi comprimibili ed incom-primibili ed al proporzionamento delle reti e dei condotti; allo studio delle varie modalità di scambio termicononché degli ambienti e delleapparecchiature nei quali si attua loscambio termico. Il corsosi svolgecon lezioni ,esercitazioni,laboratori.

PROGRAMMA Termodinamica.

Sistemi termodinamici. Processi e lavori termodinamici. Lavoro. Energia termica. l° Principio della termodinamica. Gas ideali. Equazioni di stato.Trasformazioni termodinami-che. 2°Principio. Entropia.Funzioni dellostato termodinamico.Problemi della conversione termomeccanica e termoelettrica. Cicli termodinamici delle macchine alternative a gas, delle macchine a gas a flusso continuo. Cicli rigenerativi. Cicli inversi a gas. Proprietà dei vapori.

Diagrammi di stato.Cicli termodinamici a vapore;cicli rigenerativi a vapore. Cicli cogenera-tivi. Cicli inversi a vapore; cicli inversi a cascata;cicli per la liquefazione dei gas;pompe di calore. Gas reali; equazione di Van der Waals;diagramma di Mollier dell'aria umida;

impianti di condizionamento.

Fluidodinamica.

Equazioni del moto dei fluidi nei condotti; tipi di movimento. Perdite di pressione.

Coefficiente di attrito. Efflusso aeriformi;misure di portata. Calcolo reti impianti ventilazio-ne e riscaldamento. Calcolo camini. Ventilazioventilazio-ne delle gallerie.

-Termocinetica.

Conduzione,convezione,irraggiamentotermico,Teoria della similitudine;relazioni adimen-sionali. Trasmissione del calore in regime continuo e variabile. Scambiatori di calore.

Superfici alettate. Scambio termico per miscelazione.Torri refrigeranti. Evaporazione da grandi bacini.

ESERCITAZIONI

Cicli termodinamici gas e vapore diretti ed inversi. Schemi di impianti termoelettrici, frigori-geni, per produzione combinata, impianti a pompe di calore. Moto dei fluidi nelle reti.

Calcolo lungo condotti di ventilazione; calcolo di camini. Scambiatori di calore; termofisica degli edifici; torri refrigeranti.

LABORATORIO

Psicrometria;misure di temperatura;misure di portate; caratteristica di un ventilatore, rendi-mento di un generatore di calore;misure acustichee illuminazione.

TESTI CONSIGLIATI

Brunelli,Codegone,Termodinamica,Termocinetica,vol i,Ed.V.Giorgio,Torino.

Beffa, Gregorio,Elementi di FisicaTecnica,Ed. Levrotto& Bella,Torino.

FLUIDODINAMICA AMBIENTALE

Prof. ClaudioCANCELLI Dip. Ingegneria Aeronautica e Spaziale IV ANNO

2° PERIODO DIDATTICO Indirizzo: Ambiente

Impegno didattico Annuale (ore) Setimanale(ore)

Lez. Es. Lab.

72 6

Materiadel corso èla dinamica deimotinaturali dell'atmosfera e delle acque.Il corso è organizzatoattornoad un nucleofisso,composto dalla teoriafondamentaledeimotifluidi,a cui si aggiungeuna partea caratteremonografico che puòesservariata di annoin anno;

Elementi fondamentalidelcorso sono lagenesiel'evoluzionedella vorticità ,la convezione naturale,la propagazionedi onde,le caratteristiche dei flussiturbolenti con un particolare riguardoallalorocapacità di dispersione.Non sono previsteorededicatealle esercitazioni.

Materie propedeutiche:icorsi di fisica ematematicadel biennio.

PROGRAMMA

Le equazionifondamentali dei motidi fluido.

Moti vorticosi: genesied evoluzionedellavorticità. Fluidistratificati: instabilitàstatica, convezione naturale.

La dinamica della propagazione delle onde. . Motiturbolenti:aspetti di caose ordine,descrizione statistica.

Moti naturali parzialmenteturbolenti:la teoria deigetti e delle termiche.

Dispersione turbolenta: statistica di una classedi traiettorie,ilprocessodi Wiener, il modello diffusivo,propietàe limiti del modello.

Innalzamento deglieffluenti gassosi.

Meccanismidi deposizionealsuolo di particellesospese.

TESTI CONSIGLIATI

R.S.Scorer,EnvironmentalAerodynamics,EllisHorwood, Chichester, 1978.

D.J. Tritton,PhisicalFluid Dynamics,VanNostrandReinholdCompany, London,1980.

FONDAMENTI DI INFORMATICA

Prof. SilavanoGAI Dip.di Automatica eInformatica

I ANNO

Ilcorso intende presentareifondamentidell'informatica, con lo scopo di fareacquisireagli allieviuna discreta "manualità" nell'usodegli elaboratori, attraversol'impiegodistrumenti di produttività individualeedi linguaggi diprogrammazione.

Verranno fornitenozioniintroduttive sullastruttura di unelaboratore,sulla rappresentazio-nedell'inf ormazione al suo interno e sui principali componenti software checostituiscono un sistema informativo.

Ilcorso può essereconsiderato propedeuticopermolti corsi di carattere matematicolfisico che richiedonol'usodel calcolatore perle esercitazionie/olo sviluppo di casidistudiosu elaboratori.

PROGRAMMA

Ifondamenti .- Sistem idinumerazione. Algebra booleana efunzion i logiche.Codifica dell'informazione,

L'ar chitetturadiun SistemadiElaborazioneHardware eSoftware.Unitàcentrale di elabora-zione(CPU). Principibasedi funzionamento. Variefasidell' esecu zione di una istruzione . Cennisui linguaggi macchina.Struttura a bus.Memoriacentrale(RAM e ROM).Memoria di massa (Hard e Floppy disc, nastri).Unità di Ingresso/U scita(tastiere ,video, mouse e stam-panti).Cenni di tecnologiamicroelettronica.

IlSof tware -Software di base, Software applicativo, Software di produttività individuale.

Caratteristiche principali del Sistema Operativo MS-DOS. Fasidello sviluppo di un pro-gramma. I principi della programmazione strutturata. Elementi di programmazione Pascal, Software di produttività individuale: c1asssificazione .I wordprocessor: Wordstar IV. Fogli elettronici :il Lotus123.Cenni di basidi dati: il dBaseIII plus.

I SistemiInformati vi-Tipologia architetturale deisistemi informativi:Persoonal Computer, Minicomputer, Work-station e Mainframes. Isistemi operativi:multi-task,multi-user, real time.Interconnessionein rete di elaboratori.Cennidi Telematica.

ESERCITAZIONI E LABORATORI .

Sono previste esercitazioni su Personal Computer in aula e presso i LAIB su: utilizzo del word processorWordstarIV,programm azione uvPascal,utilizzo del foglio elettronicoLotus 123e del data basedBase11/plus.

TESTI CONSIGLIATI

W.S. Davids,Computing FundamentalsConcepts,Second Edition, Addison Wesley, Workingham(UK), 1989.

P. Prinetto,Fondamentidiinformatica:raccoltadilucidi,Levrotto & Bella, 1991.

K.Jensen,N.Wirth,Pascalusermanual and report -ISO PascalStandard,terza edizione, Springer, New York, 1985.

Manualedi riferimento DOS 3.30, IBM Corpoe Microsoft Inc. IBM Codice Documento 94X9665.

Lotus /-2-3 Re/ease 2.2 ReferenceManua/, Lotus Development Corporation ,Cambridge

W~

.

ManualeUsingdBasell/Plus, Ashton-Tate.

R2160 FONDAMENTI DI CHIMICA INDUSTRIALE Docentedanominare

III ANNO

2°PERIODO DIDATTICO Indirizzo: Ambiente

Dip.diScienzadeiMateriali eIng.Chimica Impegnodidattico Lez. Es. Lab

Annuale (ore) 56 28 32

Settimanale (ore) 4 2 2

IIcorso intendeapprofondirele conoscenze della Chimicagenerale, inorganica edorganica attraversolereazioni chimico-fis icheedi concetti termodinamici relativiagliequilibri chi-mici infase acquosa edinfasegassosa.

Sono sviluppatiiprincipi edimetodianalitici per ilcontrolloambientale relativoall'aria, acquae suolo.

E' inoltreevidenziatal'interazione delle sostanzeinquinanticon l'ambiente.IIcorsoprevede lo sviluppo di esercitazioniin aulaelaboratorio.

PROGRAMMA

Lareazione chimica:aspetti qualitativi equantitativi.

Gliequilibriionici in fase acquosa:acido-base(pH,effetto tampone, ecc.);diprecipitazione (solubilitàeprodottodi solubilità); redox (potenziali,equazione di Nernst); di complessazio-ne(composti di coordinazione, chelati).

Gliequilibriinfasegassosa.

Gliequilibrifisici(liquido-gas, solido-gas,liquido-liquido ,solido-liquido).

Fattori'fisici che influenzano l'equilibrio.

Reattivitàdelle sostanzeinorganicheed organiche.

Unità di misuradei parametridiinquinamento e valutazione deidatianalitici.

Interazioneprimariadelle sostanzecon l'ambiente (aria,acqua esuolo).

Interazione secondaria:chimica e fotochimica dellaTroposfera, cinetica delle reazioni foto-chimiche, smog fotochimico,pioggeacide.

Indicidi inquinamento organico(COD,BOD,TOC, ecc.).

Metod idi determ inazionedimacro emicro-inquinantinell' ambiente. (Metod ichimici, spet-troscopici,elettrochim ici,cromatografici).

Metodietecnichedi campionamento.

ESERCITAZIONI

In aula verrannosvolteesercitazioni di calcoloriguardanti l'applicazionedeiprincipiteorici esposti alezione.

LABORATORI. .

In laboratorioverranno eseguite dagli studentideterminazionianalitiche diinquinanti e simu-lazionidi fenomenireali.

TESTICONSIGLIATI

M.Freiser,G. Fernando,Gliequilibri ionicinella Chimica Analitica,Ed.Piccin ,Padova.

R.Ugo,AnalisiChimicaStrumentale,Ed. Guadagni,Milano.

CNR IRSA,Metodi Analitici perleacque.

CNR IRSA,Metodi Analitici perifanghi.

A.C. Stern,AirPollution,Academ icPress,N.Y.London.

R2190 FOTOGRAMMETRIA

Docentedanom inare Dip. diGeori sorse eTerritorio

IV ANNO

l°.PERIODO DIDATTICO Indirizzi: Ambiente,

Pianif. e Gest.Terr.

Impegno didattico

Ilcorsofornisceil necessarioapprofondimentonellemodern etecnichedellafotogramm etria , ad integrazionedeicennisvolti nelcorso fondamentale di Topografia.

, Affrontaitemipiù attuali dell'imposta zioneteoricaanalitica,dellamoderna strumentazione, delleapplicazioni nei campi della cartograf ia,del rilievo dell'architettura,delle strutture civilied industriali.

PROGRAMMA

Concetti generali:L'uso metrico della fotografia,intesacome prospettivacentrale.Principi di funzionamento,terminologia.

Fondam entianalitici:sistemi diriferimentoimmagine, modello,oggetto.Formule di trasfor-mazione spaziale conforme. Definizione diuna direzione nello spaz io. Il fotogramma e la stella didirezioni.Tangent idi direzione. Direzione misurata ,trasform ata,orientata. Matrice di orientamento.Derivate delle tangentidi direzione.Equaziònidicollinearità e di complana-rità. Soluzioneanaliticadei problemi fondamentalidi orientamento:interno,relativo, assolu-to,assolutosimultaneo di più modelli o di più fotogrammi singoli (triangol azioneaerea).

Fotogramm etriaaerea:Camerada presa,piano di volo,restituzione,restituzionenumerica, editing interattivo.Strumenti analitici, La cartografia agrandee grandissima scala: prescri-zioni tecniche, capitolati,collaudi. Cartografia fotogrammetrica numerica.Triangola zione aerea.Usodel PC per lasoluzione di problemifotogrammetrici.

Fogramm etria terrestre :tecniche di rilievo deimonumenti e degli oggettivicini.Strumenti ed operazioni di presae di appoggio.Strumenti di restituzioneanaliticisemplificati. Cenni di fotogrammetria digitale.Le banche dati per la descrizionee la catalogaz ionedei benicultura -li.Esecuzionepraticadi rilievo.Esemp i.

L'ortoproiezione:principi analitici del raddrizzamentodifferenziato e del1'ortoproiezione digitale.Strumentazioneanalitica e digitale.Applicazioninella cartografia enel rilievo del-l'architettura.Esecuzionepratica di acquisizionedi un'immaginein formadigitalee produzio -ne dellarelativa orto foto.

Nel documento GUIDA DI (pagine 123-131)