ROSIO CALCOLO NUMERICO

Nel documento IL PER (pagine 30-33)

TESTI CONSIGLIATI

G. Monegato,Fondamenti di Calcolo numerico,Ed. Levrotto& Bella, Torino, 1990.

A.Orsi Palamara, Programmare in FORTRAN 77, Ed. Levrotto & Bella, Torino, 1987.

Lab.

Prof. Paola MORONI Dip, diMatematica

II ANNO

2°PERIODO DIDATTICO

Ilcorso ha lo scopo di illustrareimetodi numericidi basee le lorocaratteristiche (condi-zioni di applicabilità,efficien zasia in terminidi complessitàcomputazionaleche di oc-cupazione di memoria) e di mettere gli studenti in grado di utilizzarelibrerie scientifiche (IM SL , NAG) per la risoluzione di problemi numerici.

Prerequisiti:Analisi I, Geometria, Fondamenti di Informatica.

PROGRAMMA l.Preliminari:

- L'aritmeticadiun calcolatore e le sue conseguenze nelcalcolo numerico.

- Concetti di condizionamento di un problema edistabilità di un algoritmo.

2.Risoluzionedi sistemi lineari:

-Metodo di Gauss,fattorizzazione LU diuna matricee sue applicazioni.

- Metodi iterativi: Jacobi, Gauss-Seidel,SOR.

3.Autovalori di una matrice:

- Metodi delle potenze e delle potenze inverse.

- Cenni sul metodo QR per il calcolo di tutti gli autovalori e autovettori.

4.Approssimazione di funzioni e di dati sperimentali:

- Interpolazione con polinomialgebrici (formule di Lagrangee di Newton) e con funzioni splines.

- Ilcriterio dei minimi quadrati.

-Derivazione numerica.

5.Equazioniesistemi di equazioni non lineari: - Metodo di Newton e sue varianti.

- Processi iterativi in generale.

- Problemi di ottimizzazione.

6. Calcolo di integrali: - Formule diNewton-Cotes.

- Definizione e proprietà principali dei polino mi ortogonali, - Formule gaussiane.

- Routines automatiche (sia di tiponon adattativoche ditipo adattativo).

- Cenni sul caso multidimensionale. 7.Equazioni differenziali ordinarie:

- Problemi a valori iniziali:metodi one-step e rnultistep, sistemi stiff.

8. Equazioni differenzialialle derivateparziali:

- Metodi alle differenze e dei residui pesati.

- Cenni sul metodo degli elementi finiti.

PER L' AMBIE TEEILTERRITORIO 44 1

R0620 CHIMICA

Prof. Nerin o PE NAZZI Dip. di Scienza dei Mat eriali e Ingegneria Chimica

Il corso siproponedifornirele basiteorichenecessarieper la comprensionee l'interpre-tazione deifenomenichim ici edidareuna breve rassegnadellepropreità degli elementi pitl comunie dei loroprincipalicomposti. Essosiarticola di conseguenzain treparti:

una di chimicageneraleallaquale vengonodedicatecirca60 ore dilezione: una di chimi-ca inorganichimi-ca (circhimi-ca 20 oredilezione)eduna dichimicaorganica(5-10ore di lezione).

Per seguire con profittoilcorsosonosufficientilenozionidi baserelativealleleggi gene-rali della chimica, allasim bologiaealla nom enclatura.

PROGRAMMA

Chimica Generale.Sistemi omogeneiesistemieterogenei.Concett o difase, di co mpost o, di elemento. Teoriaatomico-rnolecolare.LeggediAvogad ro. Determinazion edei pesiato mici e molecolari.Co ncetto dimole.Calcoli stechiometrici.Nomenclaturachimica . Ilsistema pe-riodico degli elementi. L'ato mo secondoi modelliclassiciequantomeccani ci. Interp retazi one elettronica del sistema periodico.'Fenomenilegati all'emissio ne dellerad iazion iluminosee deiraggi X. Legame ionico,covalent e,metallico.Energia reticolare, energia dilegame. Gra-do di ossidazione. Isotopia.Energiadi legame dei nucleoni. Radioatt ività .Fenom enidi fis-sione e di fufis-sione nucleare.Leggideigas.Dissociazionetermica.Teor ia cinetica dei gas. Ca-lore specifico deigas. Stato solido . Reticolo cristalli noe cellaelement ar e. Difetti reticolari.

Soluzionisolide. Statovetroso.«Composti»non-stechiometrici .Statoliquido.Equazion e di Clausius-Clapeyron.Tension edivaporedellesoluzioni. Fenomenicrioscopici ed ebulliosco-pici. Pressione osmotica.Energiaintern a edentalpia.Effettotermicodellareazio ni.Entropia ed energia libera di reazione.Velocitàdi reazio ne.Cat alisi. Legge dell'azionedi massa. Prin-cipio dell'equilibrio mobile. Regola delle fasi.Diagrammidi sta toad uno e due componenti.

Applicazione della legge dellefasiagliequilibri chimici eterogenei. Soluzionidi elettroliti. Elet-trolisi. Costante di ionizzazione.Prodotto ionico dell'acqua.Acidi e basi. pH. Idrolisi. Pro-dottodisolubilità. Potenziale d' elettrodo. Serie elett rochimica .Tensio ni didecomposizione.

Potenziali di ossido-riduzione. Cennidi corrosion e.

Chimica Inorganica.Proprietà e metodidipreparazion e industria ledei seguenti elementie dei loro principalicomposti:idrogeno, ossigeno, sodio ,rame,calcio,zinco, alluminio , carbo-nio, silicio, azoto, fosforo, cromo,uranio , zolfo , mangan ese,alogeni, ferro.

Chimica Organica.Cennisu idrocarburi sat uriedinsa turi. Fenomenidipolimeri zzazion e. Al-coli,aldeidi,chetoni, acidi organici, eteri,esteri, ammine,ammidi,nitrili.Benzeneesuoi omo-loghi, fenoli, nitroderivat i,ammine aromatiche.

ESERCITAZIONI

Le esercitazionisono dedicateall'ampl iamento dialcuniargome ntioggettodilezione,ad espe-rienze di laboratorio ed a calcoli relat ivi agli argomenti di chimica generale.

TESTI CONSIGLIATI

C. Brisi, V. Cirilli, ChimicaGeneraleed Inorganica,Levrotto& Bella, Torino.

M.I. Sienko, R.P. PIane Chimica:Principi e proprietà,Piccin, Padova.

C. Brisi, Esercitazioni di Chimica,Levrotto&Bella , Torino.

P.Silvestroni,Fondamenti di Chimica, Librerie Eredi Virginio Veschi ,Rom a.

L. Rosemberg,Teoriaeapplicazionidi ChimicaGenerale,Collane Schaum, EtasKompa ss.

M. Montorsi,Appunti di ChimicaOrganica,Celid ,Torino, 1987.

442 PER L'AMBIENTEE ILTERRITORIO

R1370 DISEGNO·

Prof. Giuseppa NOVELLO MASSAI Dip. di Ingegneria dei SistemiEdilizi e Terri-toriali

II ANNO

IOe 20 PERIODO DIDATTICO

Indirizzo:Pianificazione e gestione territoriale

Impegno didattico Annuale (ore) Settimanale (ore)

Lez. Es.

30 90

I 4

Lab.

Il corso, per buona parte di natura propedeutica, intende fornire gli strumenti formativi di base in ambito di rappresentazione grafica, con riferimento al curriculum didattico degli allievi e in relazione ai campi operativi di attività professionale dell'ingegnere, at-traverso l'introduzione e-/'approfondimento:

- delle nozioni teoriche ed applicative di base del linguaggio grafico in relazione a finalità descrittive, interpretative e/o di trasformazione dell'ambiente costruito e naturale, - delle nozioni sui metodi e sistemi di rappresentazione e relative tecniche, con riferimen-to alla normative in atriferimen-to per il disegno tecnico, correlate ad alcuni lineamenti di Disegno Assistito al Calcolatore.

È richiesto il puntuale apprendimento delle nozioni esposte, dimostrato dalla capacità di corretta lettura ed esatta esecuzione dei disegni tecnici, una accettabile precisione gra-fica non disgiunta dalla capacità di esprimere in rapidi schizzi a mano libera la rappre-sentazione richiesta dei manufatti e dei contesti ambientali, siano essi esistenti od ogget-to di progettazione.

Verifiche di apprendimento vengono condotte mediante esercitazioni settimanali esem-plificative degli argomenti delle singole lezioni ed-esercitazioni applicative e

ricapitolati-ve inerenti al disegno tecnico.

PROGRAMMA

Elementi di geometria descrittivae proiettiva quali riferimenti fondamentali per affrontare qualsiasi problema di rappresentazione (proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettive, di-segno esploso, teoria delle ombre, soleggiamento, rappresentazione del territorio, degli inse-diamenti, dei manufatti).

Problemi di quotatura e normativa tecnica finalizzati e al processo produttivo con individua-zione delle scelte progettuali negli ambiti specifici e alle tematiche del rilevamento territoriale.

Problemi di disegno tecnico e di normativa specifica come insieme di procedure volte a costi-tuire,neisingoli settori applicativi, unità di linguaggi caratterizzati per utenze di specifica for-maziòneculturale.

-Approfondimenti del disegno tecnico con particolari applicazioni alla progettazione esecutiva ed al rilievo nei campi operativi per la gestione delle risorse ambientali.

ESERCITAZIONI

Tavole grafiche su temi specifici in relazione ad applicazione dei temi svolti a lezione.

PER L'AMBIENTEE IL-T ERRITORIO 443

Nel documento IL PER (pagine 30-33)