Sviluppare nell'All i evo la c apa c ità di :

Nel documento PROGRAMMI AGGIORNAMENTO (pagine 25-30)

1. riconos

c er e

in un ambiente di lavoro i fattori ch

e

d

eterminano

difetto o ass

enza

dell e qualità nec e s sarie per re nde re , al limite, nulli i

ri sc hi a danno della

salu-te f

isica e

p si chi ca

e

della integrità fisi

c a ;

2. prog

ettare

o mod

ificare

attrezzi, macchin

e,

impian

ti

e procedim

enti

tecnologici

e

metodi di lavoro in modo tal

e

da tend

ere

a render

e

null

i

tal

i

rischi;

3. analizzare inc

identi

e ca

si

reali secondo una rigorosa metodologia che consenta

'di

riconoscere l'origine della concatenazione causa

-effetto

che hanno reso con-cr

eto

l'evento dannoso.

4. dedurre, dalla analis

i

d

etta

in 3. le innovaz

ioni,

le mod

ifiche e

le protezioni uti-li ad annullare i rischi

;

5. riconoscere e stabilire l

e

relazioni tra

l

' amb ie nt e interno di lavoro e l'ambiente

e

s te rno co

che il migli

oramento

del primo non risulti a danno del secondo o vi-c

eve rsa,

in quanto la salute e l'integrità f i s icade l luomo dev e esser

e

tutelata ovunque egli s

i

trovi;

6. conoscere le norm

e

morali, l

egali

e di buo

na

tecnica ch

e

intendono fornire una s

intesi ed una guida per

la risoluz ione concreta dei problemi di igiene e d

i

si-cu re zz a;

7. conosc

ere

gli Enti

e

l

e

organizzaz

ioni,

ed i loro compiti istituz

ionali ,

ch

e

han-no agito, agiscohan-no o i ntendohan-no agire, per la tutela delle condizioni igien

iche

e

di sicurezza.

-Analisi di casi avvenuti In cui si sono rese manifeste le pericolosità potenziali; deduzio-ne dicr i t e r i specifici e generali a tutela,

- Mezzi personali e collettivi di tutela e criteri per il giudizio di idoneità. Casi di inido-neità evìdenti dalla pratica •

• Relazioni tra ambiente di lavoro ed ambiente esterno. Interferenze negative constatate •

• Compatibilità tra i due ambienti assumendoli COme un unico ambiente da tutelare nell'in-teresse genera le dell'uomo.

Esercitazioni.

Ind i v i d u a l i o a piccoli gruppi sui punti indicati negli scopi del corso applicando i me-todi in s e g n a t i a ca s i rea I i avvenuti, a bbiano o no dato I uogo a pr oc ed imenti g iud iz ia ri .o ri-sultanti dalla cronaca, o incontrati e riconosciuti dagli Allievi stessi.

Tesi di laurea.

Su temi di pericolosità e di provvedimenti a fini di tutela e sicurezza.

Contributo a tesi di laurea.

Per integrarle sotto il punto di vista del riconoscimento di pericolosità e per la verifi-ca e la appl iverifi-caz ione di norme a fini di tutela e sicurezza.

Riferimenti bibliografici.

- «Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro» Vol. I Norme generali in-tegrative e speciali, Edizione ENPI Roma, serie C, n. 30.

Come riferimentopiù completo:

- «Raccolta delle norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro»,

Ministero del lavoro e della previdenza sociale, VIIIristampa, Roma· Istituto po l i qra f i c o dello Stato 1971 (L 7.000) •

• « Istituzione del Servizio sanitario nazionale» Legge 23 dicembre 1978, n. 833. Ed iz ione Libreria dello Stato I.P .Z.S. (L. 2.000).

A Itri riferimenti risulteranno in sede di lezione, e per ricerche, guidate, svolte dagli stessi Allievi.

IN209 III UM IN O TECN I C A (sem.]

Prof , Cesar e BOFFA

Corso di laurea in

INGEGN ERIACI VI L E - IV-V Anno

Istituto di

FISICA TECNICA E IMPIANTI NUCLEARI

NOTIZIE GENERALI

Il PERIODO DI DATT I C O

Il corso consid era leapplicaz ion i della ill um ino t e c n ica alla ingegner ia civil e con particolare riferimento agli aspett i impia n t is t ic i ed energe t ic i .

Corsi prop edeutici:

Fisiche e Fisica Te cn i ca.

PROGRAMMA

Fond am en t i di fotom etr i a - Sorgen t i di luc enat u ra le - Illuminazionediurna - Ene r g i a sola r e - Per c ezi on e e val u tazio nedel colore - Sorge nti di luc e ar ti ficiale - Appa recch i di illuminazion e - Fond am enti di te cn i c adell'illu m in a zi on e • Prog ett o di impian ti di il lu m i na -zione - Illumin a z i on edi am b i en ti ch i us i - Illumin a z i on edi ambi ent i aper t i.

TESTI CONSIGLIA TI

C.Cod eg on e - «Prob lemi di Iliumina zione ».ed. Gio rgio.

«Man ua le di Il lumi no tecn ica»- Philips,ed. C.E. L.I.

3 - Aggi orn ament oai programmi.

IN225 IMPIANTI MOTORI ASTRONAUTICI

Prof. Nicola NERVEGNA

Scuola di ING EGNE RI A AEROSPAZ IA L E - Il Anno I stiuuo di MAC CHINEE MOTORI PER AEROMOBILI

NOTIZIE GENERALI

4. Sorgenti di energia termica.

Concentratori solari: caratteristiche. proprietà e prestazioni. Accumulatori termici. loro r equi sit'i ,

Sorgente nucleare a r adi oi s o top i , Dimensionamento d'una capsula a r ad i o i s otop i, Reat-tori nucleari su veicoli spaz ia l l,

5. Sistemi di conversione statici ad energia termica.

5.1 Convertitori terrnoe le ttr ici ,

Effetti termoelettrici (Pe lt ier , Seebe ck , Thompson).

Relazioni di Kelvin. Analisi di un generatore elementare e dimensionamento di pri-ma approssipri-mazione.

Rendimento e parametri di merito del materiale. Disposizioni in cascata e in seg-menti: prestazioni limite. Materiali di impiego. Realizzazioni.

5.2 Convertitori termoelettronici (termo ioni c i] ,

Effetto termoelettronico e caratteristica del convertitore elementare in condizioni di assenza di carica spaziale tra gli elettrodi. Bilancio energetico del convertitore e suo rendimento. Convertitori ad alto vuoto e al cesio:realizzazioni.

6. Sistemi di conversione dinamici ad energia termica.

Cicli termici di potenza: Rank ine , Brav ton , Fluidi di lavoro e loro parametri di merito.

6.1 Ciclo Rankine.

Sistema DIPS (Sundstrand -Teledyne): dynamic isotope power svstern, 6.2 Ciclo Brayton.

Sistema BIPS (NASA - Garrett):Brayton isotope power sv stern,

6.3 Analisi del radiatore a fluido. Criteri di progetto. alternative nel controllo.

7. Esercitazioni.

È

previsto un ciclo di esercitazioni mediante l'impiegodi calcolatore.

TEST! CONSIGLIA T!

Appunti di «Impianti motori as tronau trc r»;

«Space Power Systems» - Agardograph 123.

IN231 IMPIANTI TERMICI PER L'EDILIZIA Prof. Giovann i SAGGESE

Cor so di l aurea in

INGEGNERI A CIV ILE -

V Anno

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