Wikimedia Italia e il concorso fotografico Wiki Loves Monuments: problemi giuridici e

Nel documento LA LIBERTÀ DI PANORAMA: PROFILI CRITICI E SPUNTI COMPARATISTICI (pagine 109-113)

5.1 Il caso di Wikimedia Italia

La foto di una piazza italiana può raffigurare diverse statue, opere d’arte o edifici; senza libertà di panorama, però, non si può avere certezza della piena legalità di tale foto, a meno che non si chieda preventiva autorizzazione a decine o centinaia di enti o persone detentori di diritti.505 Tale lacuna normativa ha dato origine, nel 2007, a uno scontro di posizioni che

501 RESTA G., L’immagine dei beni culturali e la libertà di panorama, cit.

502 La questione è stata ampiamente dibattuta nell’ambito della Commissione Ministeriale per la Riforma del Capo II del Titolo I del Libro III del Codice civile (nota anche come Commissione Rodotà), istituita con Decreto del Ministro della Giustizia 21 giugno 2007 e presieduta da Stefano Rodotà (per riferimenti sui lavori della Commissione si veda REVIGLIO E., op. cit.).

503 RESTA G., Chi è proprietario delle Piramidi?, cit., 599

504 RESTA G., A tu per tu con la conoscenza, cit.

505 Recuperare i permessi dagli autori di tutti i beni esposti alla pubblica vista risulta praticamente impossibile.

Oltre il 50 % degli architetti italiani ritiene surreale pensare che i fotografi li riescano a trovare e rintracciare per

ha visto contrapposte, da un lato, il Polo Museale di Firenze, e dall’altro, Wikipedia – tale vicenda è già stata menzionata.

Nel gennaio del 2007, la Soprintendenza ai beni culturali di Firenze inviò una diffida a Wikimedia Italia in merito all’utilizzo delle immagini di opere506 conservate nei musei statali di Firenze senza aver ottenuto la previa autorizzazione prevista dal Codice dei beni culturali per la riproduzione dei beni culturali.507 Onde evitare conseguenze, Wikipedia Italia ha immediatamente provveduto a rimuovere le immagini caricate sui database di Wikipedia e Wikimedia Commons ritraenti le opere in consegna alla Soprintendenza del polo museale fiorentino. L’eco mediatico della vicenda giunse al Parlamento sotto forma di lettera aperta sottoscritta da molti utenti di Wikipedia.508

Una prima soluzione fu trovata con l’approvazione della legge 9 gennaio 2008, n. 2, Disposizioni concernenti la Società Italiana degli Autori ed Editori, che modificò la legge sul diritto d’autore introducendo una libertà di pubblicazione su Internet delle immagini immesse a titolo gratuito, con risoluzione bassa o degradata, per uso didattico o scientifico, e solo nel caso di non utilizzo per scopi commerciali.509 Tale innovazione legislativa ha permesso la ripresa della pubblicazione di immagini sulle pagine di Wikipedia, seppur in bassa risoluzione. Tuttavia, nonostante tale rimedio, il problema rimaneva senza soluzione, sia per quel che riguardava la libertà di panorama, sia per quel che concerneva i beni culturali sottoposti alla tutela autorale.510

La questione che ha visto coinvolta Wikimedia ha aperto ad un dibattito, ad oggi ancora attuale, sul tema della libertà di panorama. In particolare, tra il 2007 e il 2008 il Governo si trovò a dover rispondere ad alcune interrogazioni parlamentari scritte in merito all’esistenza o meno di una forma di libertà di panorama in Italia rispetto ai beni culturali.511 Le risposte

ottenere delle licenze – senza contare poi il caso degli architetti morti 69 anni fa, le cui opere sono ancora protette dal diritto d’autore. Un esempio di portale alimentato gratuitamente dalle foto dei volontari è il sito https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura?utm_source=cittarte&utm_medium=redirect, che senza libertà di panorama sarebbe probabilmente soggetto a pesanti cause qualora raffigurasse opere recenti. Per approfondire si consulti la pagina di Wikimedia Italia, Libertà di panorama e direttiva copyright, ecco perché ne parliamo ancora e che fare, 11 settembre 2108, https://www.wikimedia.it/news/liberta-panorama-perche-ne-parliamo-ancora/.

506 Occorre ricordare che Wikipedia utilizza la licenza libera Creative Commons CC BY-SA, che permette di distribuire, modificare, creare opere derivate dall’originale, anche a scopi commerciali, a condizione che venga riconosciuta una menzione di paternità adeguata, fornito un link alla licenza e indicato se sono state effettuate delle modifiche; e che alla nuova opera venga attribuita la stessa licenza dell’originale (quindi a ogni opera derivata verrà consentito l’uso commerciale). Per approfondire si veda la voce “Licenze Creative Commons”, https://it.wikipedia.org/wiki/Licenze_Creative_Commons .

507 Un caso analogo si è avuto in Svezia nel 2012, dove l’equivalente della SIAE (BUS) ha ottenuto oltre € 70 000 di danni da Wikimedia Sverige, che aveva gratuitamente creato un portale per la promozione del turismo con foto di opere, erette anche meno di un secolo fa, liberamente disponibili. La Corte Suprema svedese ha ritenuto che anche un portale gratuito ha un impatto commerciale e che non può avvalersi delle eccezioni disponibili per gli stampatori di cartoline. Bildupphovsrätt i Sverige ek. för. (BUS) v. Wikimedia Sverige, Case nr Ö 849-15, Supreme Court of Sweden, cit.

508 La lettera aperta sulle leggi sul copyright, firmata da un gruppo di contributori volontari di Wikipedia nel 2007

è disponibile al link

https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Alcuni_Wikipediani/Lettera_aperta_sulle_leggi_sul_copyright. Per approfondire sulla vicenda che ha coinvolto Wikimedia nel 2007 si veda BALOCCHINI C., op. cit.; SPINELLI L., Libertà di panorama: c’è ma non c’è, cit..

509 Si tratta del comma 1-bis dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

510 TUMICELLI A., L’immagine del bene culturale: limiti e circolazione, cit., 77-78

511 In particolare, si fa riferimento alle Interrogazioni dell’onorevole Mancuso e degli onorevoli Grillini e Dato, rispettivamente n. 4-04417 presentata il 18 luglio 2007 e n. 4-05031 presentata il 1 ottobre 2007. Occorre

fornite dai sottosegretari512 furono concordi nel ritenere che, salva l’eventuale applicazione del diritto d’autore – che non prevede esenzioni per le opere esposte alla pubblica vista – gli articoli 107 e 108 del Codice dei beni culturali non sono applicabili ai beni culturali siti in luoghi pubblici, in quanto non essendo previsto espressamente in Italia un limite di libertà di panorama, si deve ritenere lecito ciò che non è vietato. Si concludeva, quindi, che gli articoli 107 e 108 trovano applicazione unicamente per i beni culturali internamente custoditi.

Nonostante le risposte ottenute durante le interrogazioni tendessero a riconoscere la libertà di panorama in Italia, molti dubbi e perplessità riemerso successivamente in occasione della prima edizione italiana del concorso fotografico internazionale Wiki Loves Monuments, organizzato da Wikimedia Italia nel 2012, con l’obiettivo di valorizzare l’immenso patrimonio culturale italiano sul web,513 di cui si riporta un approfondimento nel prossimo paragrafo.

5.2 Il concorso fotografico Wiki Loves Monuments

Il concorso fotografico Wiki Loves Monuments è un contest internazionale promosso dalla Fondazione Wikimedia a livello internazionale, e da Wikimedia Italia a livello nazionale, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini di ogni nazione nella documentazione del proprio patrimonio culturale e di dare a chiunque lo desideri la possibilità di poterlo ammirare liberamente sul web, con un semplice click.514 Le fotografie dei monumenti vengono condivise su Wikimedia Commons con la licenza libera CC BY-SA. Così Wiki Loves Monuments contribuisce a diffondere la filosofia di Wikimedia Italia fondata sulla libera condivisione della cultura.515

Wikimedia Italia cercò previamente di accordarsi con le amministrazioni interessate, nonché con il Ministero dei beni e delle attività culturali stesso. Laddove l’accordo con le amministrazioni è stato raggiunto, ha permesso ai partecipanti di scattare liberamente le fotografie con cui partecipare al concorso. Con il Ministero si è raggiunto un accordo di validità annuale, rinnovato anche per l’edizione dell’anno successivo, per il nulla osta a fotografare i beni culturali, a patto che il fotografo fosse in possesso di un documento di riconoscimento certificante che gli scatti effettuati fossero finalizzati alla partecipazione al

segnalare anche la lettera aperta dell’onorevole Muscardini, parlamentare europea, all’allora Ministro dei beni e delle attività culturali Rutelli.

512 Si vedano la risposta del Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Marcucci del 12 novembre 2007 e del Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Mazzonis del 19 febbraio 2008.

513 La comunità italiana di Wikipedia temeva di incorrere in violazioni della legge sul diritto d’autore – data la necessità, in un concorso fotografico, di diffondere immagini in alta risoluzione di opere ancora soggette al diritto d’autore, e dovendo inoltre specificare che l’uso sia didattico o scientifico – e della legge sui beni culturali – infatti, nonostante le risposte fornite dal Governo e in mancanza di successivi interventi normativi chiarificatori, gli organizzatori del concorso fotografico temevano che una lettura estensiva degli articoli 107 e 108 del Codice dei beni culturali potesse comportare l’impossibilità di fotografare i monumenti e licenziare le fotografie con licenze d’uso Creative Commons CC BY-SA, in mancanza di un’autorizzazione dell’amministrazione avente il bene in custodia.

514 Il sito web dell’edizione italiana del concorso fotografico Wiki Loves Monuments è http://www.wikilovesmonuments.it, da cui è possibile ricavare la storia della rassegna.

515 Merita considerare i risultati di uno studio spagnolo che ha rimarcato l’importanza delle fotografie presenti alle voci di Wikipedia, osservando che le presenze turistiche sono aumentate del 9% nei comuni spagnoli le cui voci di Wikipedia erano state ampliate, diffondendo la conoscenza dei beni culturali e paesaggistici, artistici e tradizionali del territorio. Per i risultati dello studio spagnolo si veda HINNOSAAR M., HINNOSAAR T., KUMMER M., SLIVKO O., cit..

concorso Wiki Loves Monuments.516 Oggi, per partecipare al concorso fotografico, per decidere quale monumento fotografare, si può consultare la lista dei monumenti che hanno l’autorizzazione dell’amministrazione che li ha in custodia.517 Qualora chi volesse partecipare al concorso desiderasse di immortalare un monumento che ancora non ha l’autorizzazione dell’ente – e che quindi ancora non è stato “liberato” – può farsi portavoce della richiesta presso l’ente territoriale di riferimento.518

La necessità di giungere ad un accordo con le competenti autorità per riprodurre l’immagine dei beni culturali esposti alla pubblica vista prima di indire il concorso è testimonianza di come al tempo non fosse percepita con fermezza la sussistenza di una libertà di panorama sui beni culturali – così, purtroppo, è ancora oggi.

L’edizione 2020 di Wiki Loves Monuments è stata al centro del convegno svoltosi online organizzato da Wikimedia Italia il 25 settembre 2020 dal titolo “Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la fotografia in rete”.519 Esperti, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni pubbliche si sono confrontati riflettendo sulla libertà di panorama – e dell’occasione mancata di estendere tale eccezione in modo uniforme in tutta Europa da parte della Direttiva (UE) 2019/790 – e sulla libera riproduzione digitale dell’immagine del bene culturale quale strumento di promozione turistica del territorio. In occasione del convegno si è discusso anche del concorso Wiki Loves Monuments, e si è messo in luce come il libero riuso dell’immagine del bene culturale rappresenti una straordinaria opportunità di sviluppo sia culturale sia economico nell’era digitale, che ha inoltre modificato profondamente le modalità di fruizione dei beni culturali e artistici da parte della collettività nel passaggio dalla cultura del free access a quella dell’open access. Si è anche osservato come musei, archivi e biblioteche pubblici potrebbero in realtà già rilasciare i contenuti digitali con licenza libera, e ciò senza che occorra modificare alcuna normativa.520

Durante il convegno è stato poi suggerito, al fine di permettere a chiunque di riutilizzare liberamente i propri scatti, di modificare l’articolo 108 del Codice dei beni culturali, in linea con il recepimento dell’articolo 14 della Direttiva Copyright – suggerimento a cui, purtroppo, non è stato dato seguito. In merito alla complessità dello scenario di gestione del patrimonio artistico, i rappresentanti del MiBACT presenti al convegno non si sono proclamati contrari alle istanze del libero riuso, ritenendo però necessario meglio definire le modalità con cui esse potranno effettivamente essere realizzate.521

Il convegno è stata un’importante occasione di dialogo tra vari punti di vista. Si auspica che attraverso simili iniziative si possa raggiungere uno sguardo condiviso dai diversi portatori di interessi, così da far diventare la fotografia una prassi civica e uno strumento utile per produrre, diffondere e condividere il libero sapere.

516 Per un approfondimento sull’accordo tra Wikimedia Italia e il MiBAC si consulti la pagina di Wikimedia Italia, L’accordo con il MiBACT, 10 settembre 2012, link https://www.wikimedia.it/news/laccordo-con-il-mibac/

517 La lista dei monumenti che hanno l’autorizzazione dell’ente che li gestisce è disponibile al link al link https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Wiki_Loves_Monuments_2020/Monumenti.

518 Per approfondire le modalità di partecipazione al concorso Wiki Loves Monuments si consulti la pagina di Wikimedia Italia, Wiki Loves Monuments: promuovere insieme il nostro patrimonio, 30 luglio 2020, https://www.wikimedia.it/news/wiki-loves-monuments-promuovere-insieme-il-nostro-patrimonio/

519 Convegno “Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la fotografia in rete”, 25 settembre 2020, file video disponibile al link http://www.creandoeducational.com/2020/10/19/convegno-wikimedia-valorizzare/

520 Wikimedia Italia, Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la fotografia in rete, 30 settembre 2020, https://www.wikimedia.it/news/valorizzare-il-patrimonio-culturale-attraverso-la-fotografia-in-rete/

521 Wikimedia Italia, Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la fotografia in rete, cit.

Merita elogiare Wikimedia Italia per l’incessante impegno nel sostenere politiche di open access e di condivisione della cultura e della conoscenza e a cui, inoltre, si riconosce il merito di aver contribuito a mantenere aperto il dibattito sull’introduzione della libertà di panorama in Italia. Nel maggio 2020, Wikimedia Italia è stata protagonista di un’audizione informale presso la quattordicesima Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) del Senato della Repubblica Italiana sul disegno di legge 1721 (Legge di delegazione europea 2019) – per l’attuazione della Direttiva (UE) 2019/790.522 In occasione dell’audizione, Wikimedia Italia ha elogiato le numerose iniziative di fruizione dei beni culturali per via digitale attuate durante la situazione di emergenza Coronavirus che hanno posto le basi per una rinascita dell’intero settore, auspicandosi che tali innovazioni siano “di spunto per rafforzare il mondo della cultura con un approccio differente e rinnovato anche per il futuro”.523

Nel documento LA LIBERTÀ DI PANORAMA: PROFILI CRITICI E SPUNTI COMPARATISTICI (pagine 109-113)