Anno scolastico 2017/2018 IIS “R.PANDINI” SINTESI DEI PROGETTI PRESENTATI DAL PERSONALE DOCENTE PER LA STRUTTURAZIONE DELLA PARTE PROGETTUALE, A.S. 2017/2018, DEL PTOF D’ISTITUTO PROGETTO N. 1

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Anno scolastico 2017/2018

IIS “R.PANDINI” SINTESI DEI PROGETTI PRESENTATI DAL PERSONALE DOCENTE PER LA STRUTTURAZIONE DELLA PARTE PROGETTUALE, A.S. 2017/2018, DEL PTOF

D’ISTITUTO

PROGETTO N. 1

Denominazione progetto

DIAMO PIU’ SENSO ALLA STORIA: LA PACE COME UNICA VITTORIA DELL’UMANITA’

Responsabile progetto

ANTONELLA ROGNONI – UGO SOZZI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Obiettivi

 Sviluppare una riflessione intergenerazionale e interistituzionale sul primo conflitto mondiale e in particolare sui concetti di vittoria e di pace

 Favorire l’interesse e la conoscenza della storia locale

 Produrre testi e riflessioni pertinenti e personali inerenti alla tematica proposta

 Comprendere, selezionare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico- culturali

 Favorire l’autonomia di ricerca e di utilizzo degli strumenti

 Classificare e organizzare dati

 Osservare le dinamiche storiche attraverso le fonti

 Saper leggere testi specialistici, acquisire concetti e un lessico specifico

 Acquisire gli strumenti per dar vita a un lavoro autonomo

 Sviluppare le capacità di lavorare in gruppo e di riconoscersi in esso Metodologie

Lezioni frontali

Laboratori

Analisi e intepretazione di documenti d’archivio

Intervento di esperti

Visione e proiezioni di filmati e testimonianze

Visita al Museo combattenti e reduci di Sant’Angelo Lodigiano

Destinatari

Gruppi di studenti provenienti dalle classi II, III, IV e V.

Istituzioni coinvolte:

Unitre di Lodi e Amministrazione Comunale di Sant’Angelo Lodigiano Museo combattenti e reduci di Sant’Angelo Lodigiano

Attività

(descrivere le principali attività)

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Le classi e gli studenti partecipanti verranno suddivisi in gruppi di livello e, con l’ausilio di mezzi

multimediali e analizzando documenti storici, saranno invitati a riflettere su cause e modi della guerra e ad approfondire episodi della cosiddetta storia minore, legata alla gente comune, al modo in cui si è vissuta la guerra al fronte e a casa. In seguito, allargando il discorso agli altri conflitti presenti, dovrebbero giungere a comprendere che l’unica strada perseguibile è la pace, un concetto di pace che non è solo legato all’assenza di conflitti, di giustizia, ma accompagnato ai valori di libertà, di giustizia ed equa suddivisione delle risorse. Il senso di queste riflessioni sarà poi sintetizzato in uno scritto riportato in una pubblicazione a conclusione del progetto.

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

TEMPI:

MAGGIO GIUGNO: adesione soggetti coinvolti

SETTEMBRE NOVEMBRE: lavori di ricerca e approfondimento delle scuole GENNAIO MARZO 18: posizionamento della stele

NOVEMBRE 2018: presentazione del libro evento finale con tutte le istituzioni

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni: Antonella Rognoni – Ugo Sozzi e docenti di materie letterarie Collaboratori esterni:

Saletta Antonio, Direttore responsabile dell’Archivio parrocchiale e collaboratore del giornale locale Il ponte

Cordoni Direttore del Museo Combattenti e reduci

Esperti di Unitre, Associazione nazionale delle Università della terza Età

PROGETTO N. 2

- Denominazione progetto

Dissoluzione impero Ottomano e genocidio armeno

- Responsabile progetto

I. Bagnoli con la collaborazione del Prof. Cassinari

- Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Saper individuare e contestualizzare un fatto storico

Saper riconoscere e rapporti di causa effetto di un determinato fatto storico Saper riconoscere in un fatto del passato le sue ripercussioni attuali

Attività

(descrivere le principali attività) Tre conferenze:

1. Dissoluzione dell’impero Ottomano (a cura della Prof.sa S. F. Gaboardi) 2. Il genocidio armeno (a cura della Prof.sa S. F. Gaboardi)

3. Il genocidio armeno e la problematica delle comunità cristiane in oriente (a cura di Mons. M.

Malvestiti) Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

Progettazione

Organizzazione attività: 6 ore

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Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Referente attività  I. Bagnoli Docenti interni 

Altro (personale esterno in qualità di docente, esperto, volontario etc) Prof. sa Gaboardi e Mons.

Malvestiti

PROGETTO N. 3

Denominazione progetto

Una biblioteca per la next generation

Responsabile progetto I. BAGNOLI M. FILIZZOLA

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

- 1. Sviluppare e sostenere negli studenti l’attitudine e il piacere di leggere (favorire la lettura) - 2. Sensibilizzare gli studenti all’utilizzo della biblioteca

- 3. Vedere la biblioteca come luogo di scambio culturale - 4. Migliorare le competenze di lettura e scrittura Attività

(descrivere le principali attività)

RIORDINO DEL MATERIALE ESISTENTE:

 Verifica materiale catalogato

 Verifica materiale inventariato

RIORGANIZZAZIONE DELLA SCAFFALATURA SECONDO IL METODO DI CLASSIFICAZION DEWEY CATALOGAZIONE MATERIALE SECONDOIL METODO DEWEY

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

Progettazione: 5 ore Prof. Bagnoli 5 Prof. Filizzola (ore disposizione)

Organizzazione attività : 35 Prof. Bagnoli 25 Prof. Filizzola (ore a disposizione)

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Referente attività  I. Bagnoli Docenti interni  M. V. Filizzola

Altro (personale esterno in qualità di docente, esperto, volontario etc)

PROGETTO N. 4

denominazione progetto

Denominazione progetto

Liceo potenziato in matematica

responsabile progetto

Indicare responsabile di progetto

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Santina Fratti

obiettivi

Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre Istituzioni

Le istituzioni con le quali si terranno rapporti sono: l’Università di Torino e eventualmente di Pavia.

Obiettivi:

potenziare ed attivare interesse ad un percorso liceale potenziato in matematica, per questo si pensa di agire su un singolo consiglio di classe, in fase di sperimentazione per quest’anno scolastico, di una classe prima. Si cercherà di proporlo come corso potenziato, quindi con due moduli da otto ore ciascuno, uno per quadrimestre. Le otto ore si aggiungeranno all’orario scolastico normale, quindi per otto settimane si propone di uscire un’ora dopo.

In tali moduli si sperimenteranno attività proposte e studiate, tramite corso di formazione, presso Unito.

La modalità di somministrazione sarà di tipo laboratoriale e avrà lo scopo di attivare l’interesse per la materia e rendere gli studenti sempre più consapevoli e protagonisti del percorso liceale intrapreso Destinatari:

studenti classe prima liceo, o gruppi presi dalle TRE prime.

Studenti classi seconde Metodologia:

laboratoriale flipped classroom cooperative learning ATTIVITA’

Descrivere le principali attività 1) Corso formazione a Torino, presso Unito

2) predisposizione e scelta dei lavori adatti alla classe

3) Scelta del periodo in cui sperimentare in accordo con il C.D.C. scelto 4) Avvio sperimentazione con la classe o con le classi o con parti di esse 5) Controllo della sperimentazione

6) Attività di valutazione della stessa

7) Analisi e validazione progetto in vista di un’attivazione nel 2017/18 8) Revisione attività

Durata

Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si effettua,illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario, separatamente da quelle da svolgere in un altro PROGETTAZIONE:

dalla data di conferma del documento- settembre: partenza corso formazione per docenti presso unito (un docente potrebbe bastare)

ottobre : partenza somministrazione primo pacchetto o modulo. Dicembre: termine primo modulo febbraio: partenza secondo modulo

aprile: termine secondo modulo

maggio: raccolta dati e valutazione progetto

risorse umane

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Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti, separare le utilizzazioni per anno finanziario

Referente attività: santina Fratti

Docenti interni: docenti materie scientifiche da individuare Docenti esterni: tutor unito

Gruppo lavoro Unito

PROGETTO N. 5 Denominazione progetto

(denominazione progetto) INSEGNAMENTO DI SCIENZE NATURALI NEL TRIENNIO DEL LICEO SCIENTIFICO

Responsabile progetto

(indicare il responsabile del progetto) LOVAGNINI LORENZA – PASETTI ANGELA ANDREINA

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.) - Valorizzare le competenze e le professionalità dei singoli docenti, realizzando un lavoro di team innovativo e stimolante, non solo per gli insegnanti, ma anche per gli studenti

- Ottimizzare il servizio offerto all’utenza, rendendo più efficiente ed efficace il processo di insegnamento- apprendimento, per giungere ad un più ampio successo formativo

- Abituare gli alunni ad interagire contemporaneamente con diversi interlocutori che tendono allo stesso fine, anche per far loro acquisire, tramite questo tipo di esperienza, la piena consapevolezza della complementarietà delle diverse discipline scientifiche, realizzando una concreta “ricomposizione dei saperi”.

I docenti prospettano questa particolare organizzazione del percorso didattico nell’ottica della massima e

proficua cooperazione delle risorse umane dell’Istituto.

Le diverse aree disciplinari di Biologia, Chimica e Scienze della Terra si basano su una strategia comune di

“osservazione e sperimentazione”, tuttavia sono caratterizzate da concetti e metodi di indagine propri.

I docenti ritengono che il modello didattico-organizzativo proposto sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto, all’acquisizione, da parte degli studenti, di conoscenze, competenze e capacità di maggior pregio, “ particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica”, secondo quanto previsto nel Piano dell’Offerta Formativa, che include, tra le conoscenze e competenze specifiche , “la consapevolezza del valore culturale e pratico delle discipline scientifiche, della loro stretta interconnessione e del loro contributo allo sviluppo della tecnologia”. Nello svolgimento della Programmazione disciplinare di Scienze Naturali, il lavoro sinergico dei docenti , ognuno con il proprio contributo e le proprie competenze specifiche, può portare sicuramente a risultati didattici di più alto livello. Questo Progetto costituisce un ulteriore elemento di diversificazione dell’Offerta Formativa del nostro Istituto, per quanto riguarda il triennio del percorso liceale.

Attività

(descrivere le principali attività) Attività didattiche curricolari

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

l’intero Anno Scolastico, per le classi del secondo biennio e le classi quinte del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate Percorso Sportivo.

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Organizzazione attività L’insegnamento di Scienze Naturali nelle classi terza, quarta e quinta del Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate è affidato a due insegnanti, di Biologia/Scienze della Terra e di Chimica, ognuno dei quali svolge due delle quattro ore settimanali di attività didattica. I due docenti, all’inizio dell’Anno Scolastico, concordano la Programmazione disciplinare ed individuano criteri e modalità di valutazione comuni. La valutazione degli apprendimenti viene espressa, alla fine del primo trimestre e a fine Anno Scolastico, con un voto concordato e unico, secondo le Indicazioni Nazionali.

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per Angela Andreina

PROGETTO N. 6 Denominazione progetto

IN & OUT : PERCORSI DI PREVENZIONE FUORI E DENTRO LA SCUOLA

Responsabile progetto

ANGELA PASETTI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Obiettivo generale:

Prevenire comportamenti a rischio e trasmettere messaggi di prevenzione peer-to-peer tra i giovani a livello scolastico, in particolare nel consumo di alcol e droghe.

Obiettivi specifici:

 sensibilizzare i giovani sui rischi connessi all’attuazione di comportamenti rischiosi e favorire lo sviluppo delle abilità personali protettive;

 formare un gruppo di pear educator nella scuola, al fine di favorire la partecipazione attiva dei giovani nelle azioni di prevenzione legate ai consumi di alcol e droghe;

 organizzare iniziative di promozione della salute tra pari realizzate nell’ambito scolastico e valorizzare le funzioni peer-to-peer svolte dal gruppo peer ;

 promuovere la collaborazione tra giovani e istituzioni sui temi della promozione della salute.

Metodologia:

 interventi incentrati sui destinatari: le attività proposte saranno co-costruite insieme ai ragazzi stessi, considerati protagonisti attivi degli interventi;

 pear education Destinatari:

 il gruppo di lavoro, che sarà costituito da circa 10- 15 studenti provenienti da varie classi e tutti gli studenti dell’Istituto.

Attività

(descrivere le principali attività)

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Il progetto si articolerà in 2 fasi:

 I FASE ( ottobre 2017 – novembre 2017): avvio del progetto, ricostituzione del gruppo di peer educators, organizzazione dei laboratori, progettazione degli strumenti e degli interventi da effettuare ( 2 – 4 incontri di 2 ore);

 II FASE ( dicembre 2017 – aprile 2018): realizzazione degli interventi di educazione alla pari nella classi coinvolte.

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

Il progetto si attuerà da ottobre 2017 ad aprile 2018

Il gruppo peer educators , coordinato dalla prof.ssa Angela Pasetti, effettuerà 2 interventi di 2 ore ciascuno in ogni classe coinvolta.

Durante l' attuazione del progetto è previsto un incontro di verifca in itinere del lavoro svolto e un momento di verifica finale.

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

coordinatore del progetto

gruppo misto di studenti che durante il precedente anno scolastico è stato formato dagli esperti della Comunità il Gabbiano.

PROGETTO N. 7 Denominazione progetto

(denominazione progetto)

Sani stili di vita : Alimentazione

Responsabile progetto

(indicare il responsabile del progetto) Pasetti Angela

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Rendere consapevoli gli studenti che uno stile di vita e un’alimentazione sana e equilibrata migliorano la qualità della vita

Saper riconoscere gli alimenti fondamentali e quelli da consumare in modo moderato Imparare a leggere in modo consapevole le etichette dei prodotti alimentari

Diffondere il consumo di frutta e verdura

Imparare quali alimenti possono essere nocivi alla salute e favorire l’insorgere di malattie Importanza di una vita non sedentaria

Destinatari:

Gli studenti della classi quarte liceo e seconde dell’Istituto Metodologia:

Breve introduzione del progetto con lezione frontale del docente Ricerche sull’argomento da parte degli studenti di quarta

Peer2peer (momento fondamentale)

Capacità degli studenti di quarta di trasmettere le conoscenze e coinvolgere gli studenti di seconda Produzione di vari elaborati (canzoni, poesie, cortometraggi, magliette (PROTOTIPO), ecc.) da parte

degli studenti di seconda che provino l’acquisizione dei contenuti e si traducano in competenze

-

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Attività

(descrivere le principali attività) Lezioni frontali

Ricerche sull’argomento da parte degli studenti di quarta liceo Preparazione di file

Lezioni tra pari ( studenti delle quarte agli studenti delle seconde)

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

Febbraio aprile 2018

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti di scienze naturali (PASETTI LOVAGNINI)

Docenti di scienze integrate scienze della terra e biologia (Pasetti e nuovo nominato)

Docenti di scienze motorie delle quarte liceo

PROGETTO N. 8 Denominazione progetto

EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ E ALLA SESSUALITA’

Responsabile progetto

ANGELA PASETTI (PANDINI)

GIUSEPPINA SIGNORELLI (PIAZZA)

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Ente promotore: ASST di Lodi Obiettivi:

1. Offrire ai ragazzi, in uno spazio di libera espressione, stimoli di riflessione e discussione sulle diverse dimensioni della sessualità,

2. aumentare la consapevolezza rispetto ai propri vissuti,

3. approfondire la riflessione sulla dimensione affettivo-relazionale della persona e inquadrare la sessualità in tale dimensione,

4. fornire una adeguata informazione sulla contraccezione e sulle malattie a trasmissione sessuale.

Esperti: dott.sa Elena Saccani e un operatore sanitario dell’ASST Destinatari: tutte le classi II dell’Istituto Pandini e Piazza

Attività

(descrivere le principali attività)

Il laboratorio sanitario, a cura dall’infermiera professionale dell’ASST si terrà presso l’Istituto e sarà della durata di 2 ore;

il laboratorio relazionale, a cura dell’educatrice dr.ssa Elena Saccani, si terrà presso l’Istituto e sarà articolato in due incontri della durata di 2 ore ciascuno;

La “Restituzione” coinvolgerà entrambi gli operatori per avere un rimando sull’esperienza complessiva, si terrà presso il nostro Istituto e sarà della durata di 30 minuti.

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Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

I tempi sono da concordare con gli esperti dell’ASL di sant’Angelo Lodigiano.

Gli incontri si terranno in orario curricolare sono previsti 3 incontri di due ore per un totale di 6 ore per classe .

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni: ANGELA PASETTI - GIUSEPPINA SIGNORELLI E I DOCENTI DI SCIENZE DELLA TERRA Collaboratori esterni: L'EDUCATRICE DOTT.SSA ELENA SACCANI E UN OPERATORE SANITARIO

DELL’ASST DI LODI.

PROGETTO N. 9 Denominazione progetto

ITALIANANDO- SOSTEGNO ALLO STUDIO E PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO

Responsabile progetto

UGO SOZZI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

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Obiettivi didattici:

1. VALORIZZAZIONE DELLA MULTICULTURALITÁ

2. VALORIZZAZIONE DELLA CULTURA DI ORIGINE E DEGLI APPRENDIMENTI PRECEDENTI 3. APPRENDIMENTO DELLA LINGUA ITALIANA:

 COMPRENSIONE ORALE E SCRITTA

 LETTURA

 PRODUZIONE ORALE E SCRITTA 4. AMPLIAMENTO LESSICALE (MICROLINGUA)

5. SOSTEGNO ALLO STUDIO NELLE DIVERSE DISCIPLINE 6. CONSEGUIMENTO DELLA LICENZA DI TERZA MEDIA Obiettivi formativi:

1. IMPARARE A STARE IN AULA CON SPIRITO COLLABORATIVO E DISPONIBILE, PER FARSI RISPETTARE COME PERSONA E COME PORTATORE DI UN’ALTRA CULTURA DA CONOSCERE

2. COGLIERE LE OCCASIONI PROPOSTE DALL’INSEGNANTE E DAI COMPAGNI PER IMPARARE LA LINGUA ITALIANA

3. PROMUOVERE L’INTEGRAZIONE SOCIOCULTURALE E LINGUISTICA

4. CONOSCERE ED ESERCITARE I PROPRI DIRITTI E DOVERI NEL RISPETTO DELLE REGOLE DEL PAESE OSPITANTE

5. PASSARE DA UN COMPORTAMENTO DI ATTESA A UNO DI INTERESSE E CURIOSITA’

6. SPERIMENTARE LA CAPACITA’ DI ACQUISIRE NOTIZIE IN MODO AUTONOMO E SAPERLE RIPROPORRE 7. CRESCERE NELLA CONOSCENZA DI SE’ E NELL’AUTOSTIMA, PRENDENDO COSCIENZA

DELLE PRORPIE DOTI, ATTITUDINI, E CAPACITA’, ANCHE IN VISTA DEL FUTURO ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PPROFESSIONALE

8. FAVORIRE IL PIENO SUCCESSO SCOLASTICO E FORMATIVO Metodologie: LEZIONE FRONTALE, LEZIONE INTERATTIVA E ATTIVITÁ LUDICHE Strumenti (PC, Video proiettore, ecc. comunque già in dotazione dell’Istituto):

 SCHEDE PER L’APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO L2

 MATERIALE AUDIOVISIVO (DOCUMENTARI, FILM, ECC.)

 DOCUMENTI AUTENTICI (QUOTIDIANI, RIVISTE, FUMETTI, ECC.)

 GIOCHI DI SOCIETÁ (SCARABEO, PAROLIERE, ECC)

 LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE NELLE CLASSI DI TERZA MEDIA

Destinatari: STUDENTI NAI E STUDENTI, ITALIANI E STRANIERI, CHE NECISSITANO DI UN SOSTEGNO NELLO STUDIO.

Istituzioni coinvolte: CPIA DI LODI

Attività

(descrivere le principali attività)

LEZIONE FRONTALE, LEZIONE INTERATTIVA

GLI STUDENTI, SINGOLARMENTE O IN PICCOLI GRUPPI, VERRANNO AIUTATI NELLO STUDIO DEGLI ARGOMENTI IN CUI INCONTRANO PARTICOLARE DIFFICOLTA’ E NELLA PREPARAZION E DELLE VERIFICHE.

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

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L’INTERO ANNO SCOLASTICO DA NOVEMBRE A DICEMBRERE 2017; DA GENNAIO A MAGGIO 2018

 LIVELLO A1/A2: 1 O 2 INTERVENTI SETIMANALI FUORI DALL’AULA, NELLE ORE CURRICULARI

 SOSTEGNO ALLO STUDIO NELLE DIVERSE DISCIPLINE : 2 INTERVENTI SETTIMANALI NELLE ORE POMERIDIANE EXTRACURRICULARI

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni: UGO SOZZI, ANTONELLA ROGNONI E ALTRI DOCENTI CHE DANNO LA DISPONIBILITA’

COLLABORATRICE ESTERNA:Prof.ssa ANNALISA CAVALLINI

PROGETTO N. 10 Denominazione progetto

LA RELAZIONE IN CLASSE

Responsabile progetto

UGO SOZZI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

 Favorire la coesione della classe;

 favorire relazioni funzionali all’interno della classe;

 favorire la conoscenza di se stessi.

Istituzioni coinvolte: Assessorato all'Istruzione di sant'Angelo Lodigiano, Ufficio di piano di Lodi

Attività

(descrivere le principali attività)

L’esperto, su segnalazione degli insegnanti, si incontrerà con le classi che necessitano di un intervento e attraverso giochi di ruolo, attività di gruppo sull’espressione delle emozioni cercherà di rendere maggiormente coscienti gli alunni del loro ruolo di studenti e di persone.

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

Gli interventi si faranno su richiesta degli insegnanti quando si ravvisa la necessità.

I tempi di intervento si decideranno di volta in volta, in base alle necessità delle classi coinvolte.

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni: Ugo Sozzi, Coordinatori e docenti delle classi coinvolte Collaboratori esterni: dott. Alessandro Urpi o esperti degli enti locali.

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PROGETTO N. 11 Denominazione progetto

LA VIOLENZA NELLA RELAZIONE QUOTIDIANA, NEL LINGUAGGIO, NELLA LETTERATURA E NEL CINEMA

Responsabile progetto

UGO SOZZI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Obiettivi:

 conoscere meglio il linguaggio del cinema.

 Stimolare la riflessione sulle cause e le manifestazioni della violenza sia psicologica sia fisica nella relazione quotidiana, nel linguaggio, nella produzione letteraria e cinematografica .

 Riflettere sulle caratteristiche del violento e della persona fatta oggetto di violenza.

 Favorire il riconoscimento di situazioni o ambienti a rischio e potenzialmente pericolosi.

Metodologia:

Lezioni frontali, attività laboratoriali, incontri con esperti, visione e analisi di film e spot pubblicitari, che si connettono alla tematica scelta dai docenti e agli obiettivi da raggiungere.

Destinatari: gli studenti delle classi prime: IL, ILT, ILS, IB, IC, IIB, IIC, IIL, IILT, IILS

gli studenti delle classi quinte affronteranno la tematica da un punto di vista letterario e storico-filosofico attraverso l’analisi di documenti iconografici, verbali e non verbali.

Attività

(descrivere le principali attività)

I docenti concorderanno con l’esperto le proposte cinematografiche da proiettare. I docenti sottoporranno agli studenti brani antologici e romanzi da leggere sulla tematica della violenza, concorderanno con lo psicologo alcuni interventi nelle classi e con l'esperto cinematografico le pellicole e gli spot pubblicitari da proiettare. Gli studenti verranno, quindi, guidati a riflettere e a esprimere una propria valutazione critica sul modo in cui la tematica della violenza viene affrontata nel contesto letterario e cinematografico e sulle modalità con cui si manifesta nella quotidianità .

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

I tempi di attuazione del progetto sono da concordare con gli esperti.

Il progetto si articola come segue:

BIENNIO: incontri da concordare con lo psicologo; per ogni classe coinvolta 3 incontri di 2 ore ciascuno con il critico cinematografico, per un totale di 40 ore.

CLASSI QUINTE: gli studenti, suddivisi in due gruppi, parteciperanno ad un incontro di 4 ore per gruppo per un totale di 8 ore

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni: tutti i docenti di lettere

Collaboratori esterni: dott.Roberto Figazzolo, critico cinematografico; dott. Alessandro Urpi, psicologo;

dott.ssa Maiorani, psicologa

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PROGETTO N. 12 Denominazione progetto

LETTERE VIVE. INCONTRO CON L’OPERA : LA DIVINA COMMEDIA E L’ORLANDO FURIOSO

Responsabile progetto

ANTONELLA ROGNONI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Obiettivi:

 Approfondire la conoscenza della vita e dell’opera di Dante e di Ariosto

 Approfondimento di singole tematiche legate all’Inferno dantesco e all’Orlando furioso

 Favorire una fruizione alternativa dell’opera letteraria : recitazione – drammatizzazione

 Sviluppare le capacità di dibattito e di riflessione critica sulle tematiche proposte

 Attualizzazione e personalizzazione delle tematiche oggetto di studio

Destinatari: Tutti gli studenti delle classi terze e quarte

Attività

(descrivere le principali attività)

 Studio della vita e della poetica di Dante

 Studio della struttura del poema dantesco

 Lettura, analisi e interpretazione di canti scelti dell Inferno

 Studio della vita e della poetica di Ariosto

 Struttura e caratteristiche del poema ariostesco

 Lezione spettacolo: narrazione, lettura e commento

 Discussione

 Verifica curricolare

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

La lezione spettacolo si terrà indicativamente nei mesi di ottobre- novembre L’organizzazione dell’attività prevede le seguenti fasi di lavoro:

 Lezioni frontali di studio e presentazione delle opere (mesi settembre- ottobre)

 Lezione spettacolo con il professor Riccardo Moratti (mesi di ottobre e novembre)

 Verifica finale ( mese di dicembre)

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni : ANTONELLA ROGNONI E I DOCENTI DI LETTERE DELLE CLASSI TERZE E QUARTE Collaboratore esterno PROF. RICCARDO MORATTI

(14)

PROGETTO N. 13 Denominazione progetto

LIBERTA' E DIGNITA' IN CURE PALLIATIVE

Responsabile progetto

ANTONELLA ROGNONI E UGO SOZZI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Obiettivi:

 Divulgare la cultura delle cure palliative tra gli adolescenti, sensibilizzandoli e avvicinandoli a tematiche complesse

 fornire agli adolescenti spunti di riflessione e aiutarli a confrontarsi e a elaborare tematiche complesse quali quelle della sofferenza umana, della dignità della vita e della morte e del lutto.

Metodologia:

Lezioni e laboratori con gli esperti, durante le quali si effettueranno letture e proiezione di slaides e materiale filmico

Destinatari

Studenti delle classi V L e V LT Istituzioni coinvolte: ASST di Lodi

Attività

(descrivere le principali attività)

Durante i quattro incontri previsti si affronteranno i seguenti temi:

I incontro

Cosa sono le cure palliative; stereotipi e pregiudizi; a chi sono rivolte; chi le attua; quando, perchè e in quale contesto vengono effettuate.

II incontro

Questioni di bioetica; discussione di casi, con approfondimenti a carattere filosofico e giuridico, sui temi riguardanti l'autodeterminazione nelle scelte terapeutiche, consenso informato e diretttive anticipate.

III incontro

Le terapie adottate.

IV incontro

Discussione sulla base delle riflessioni che gli studenti hanno elaborato a seguito dei primi incontri, raccolte con questionario anonimo.

0N

.5 Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

I tempi per l'attuazione del progetto sono da concordare con gli esperti dell' ASST di Lodi.

Il progetto si articolerà 4 incontri della durata di circa 2 ore ciascuno e di natura sia didattica sia esperienziale.

Gli incontri saranno tenuti da medici, infermieri, psicologi dell' Unità di Cure Palliative dell' ASST di Lodi, in collaborazione con i docenti di Lettere, Filosofia e Religione delle classi coinvolte.

0N

.6 Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni  Antonella Rognoni, Ugo Sozzi, Fabrizio Cassinari e docente di Filosofia

Collaboratori esterni:Dottor Taveggia , responsabile del progetto, medici, infermieri e psicologi dell'ASST di Lodi

(15)

PROGETTO N. 14 Denominazione progetto

NO CYBERBULLISMO

Responsabile progetto

UGO SOZZI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Obiettivi:

 riconoscere le caratteristiche del cyberbullismo;

 offrire spunti di riflessione sulla figura dei bulli, delle vittime e degli spettatori di cyberbullismo;

 designare un programma di recupero per i “bulli” della Rete;

 prevenire atti di cyberbullismo nelle scuole.

Metodologie:

proiezioni di documentari e film; lezioni interattive; schede informative; questionari; riflessioni e discussioni sul fenomeno del cyberbullismo; eventuale creazione da parte degli studenti di video o filmati Destinatari: le classi IL, ILT, ILS, IB, IC

Attività

(descrivere le principali attività)

Il gruppo classe affronterà con l’esperta, in aula videoconferenze, e le tematiche proposte attraverso proiezione di filmati e documenti.

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

I tempi sono da concordare con i docenti e la psicologa conduttrice e responsabile del progetto. Si propone di effettuare gli interventi nel mese di gennaio

Gli interventi si articoleranno in 4 incontri di due ore ciascuno per ogni classe coinvolta.

I tempi sono da concordare con i docenti e la psicologa conduttrice e responsabile del progetto

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni: UGO SOZZI, DOCENTI IN ORARIO CURRICOLARE

Collaboratrice esterna: DOTT.SSA CLAUDIA SPOSINI - PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA AUTRICE DEL LIBRO " IL METODO ANTI-CYBERBULLISMO"

(16)

PROGETTO N. 15 Denominazione progetto

ATTIVITA’ DI PROMOZIONE AL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE E ALL’ORA CIVICA

Responsabile progetto

UGO SOZZI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Ente promotore: Associazione dei Comuni del Lodigiano Obiettivi:

 diffondere tra i giovani la cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva;

 promuovere il servizio civile nazionale e le altre misure dedicate ai giovani.

Metodologia: presentazione in power point; testimonianze, brainstorming, attività di gruppo, discussioni Destinatari: studenti delle classi V

Istituzioni coinvolte: Associazione dei Comuni del Lodigiano

Attività

(descrivere le principali attività)

Lezione interattiva tenuta da esperti con l’utilizzo di strumenti multimediali affronterà i seguenti argomenti:

 Il terreno culturale in cui nasce e si realizza il Servizio civile

 La legge 64/2001 (istituzione del Servizio civile nazionale)- principi fondamentali

 Le aree d’intervento dei progetti del servizio civile realizzati sul territorio

 L’esperienza dell’Associazione dei Comuni del Lodigiano Testimonianze di giovani volontari in servizio civile

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

I tempi sono da concordare con l’ esperta, comunque presumibilmente nel mese di gennaio Interventi di 2 ore curricolari per ogni classe coinvolta

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Referente attività  UGO SOZZI

Docenti interni. Ugo Sozzi e i docenti in orario curricolare

Collaboratrice esterna: SIG.ra MARIANGELA RAFFAGLIO , RESPONSABILE DELL'ASSOCIAZIONE COMUNI DEL LODIGIANO

PROGETTO N. 16 Denominazione progetto

SPAZIO D'ASCOLTO PSICOLOGICO

Responsabile progetto

GIUSEPPINA SIGNORELLI ( PIAZZA) UGO SOZZI ( PANDINI)

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

(17)

Obiettivi:

 Fornire un supporto relazionale e professionale ad un'eventuale situazione di disagio psicologico;

 offrire la possibilità di un percorso orientativo alla scoperta delle proprie risorse;

 proporre un confronto immediato per la gestione di una condizione di emergenza;

 proporre brevi percorsi teorico-esperienziali al gruppo classe per stimolare la consapevolezza, la coesione, la gestione della relazione;

 promuovere la funzione della scuola, come luogo che si occupa della formazione e dell'evoluzione personale dello studente, che interviene direttamente sostenendo e orientando verso i servizi del territorio;

 offrire ai genitori uno sostegno alla comprensione delle dinamiche relazionali che stanno vivendo con i loro figli, verso un’ottica di gestione della fase di disagio;

 offrire ai docenti un supporto psicologico in un’ottica di prevenzione dello stress lavorativo e l’opportunità di effettuare un’analisi degli stili relazionali nell’esercizio della professione per comprendere meglio nuove possibilità di evoluzione nel rapporto con gli studenti.

Metodologia:

Ogni studente può accedere allo sportello su appuntamento: a seconda delle soluzioni si stabilirà un numero di colloqui. La finalità dei colloqui sarà quella di effettuare una consulenza breve che possa avere valore risolutivo in se stessa: in caso contrario, lo scopo della consulenza sarà quello di rendere più consapevole lo studente e indirizzarlo alle strutture del territorio, in modo che la scuola possa offrire un servizio diretto in questo senso.

I genitori avranno la possibilità di fissare un colloquio con lo psicologo presso l’Istituto in un giorno prefissato.

Colloqui con gli insegnanti individualmente e/o in sede di consiglio per raccogliere comunicazioni a proposito di situazioni specifiche nelle classi o a proposito di vissuti riguardanti i singoli studenti.

Destinatari:

 gli studenti che faranno richiesta

 le classi che presentano situazioni problematiche

 i genitori che faranno richiesta

 i docenti che faranno richiesta

Attività

(descrivere le principali attività)

Durante l’anno scolastico gli studenti potranno accedere allo sportello d’ascolto psicologico fissando gli appuntamenti con gli psicologici. Gli incontri si terranno in un’aula riservata messa a disposizione dell’Istituto, saranno coperti da segreto professionale.

Allo spazio d’ascolto psicologico potranno accedere anche i genitori degli studenti e i docenti dell’Istituto.

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

Lo spazio di ascolto sarà attivato dal mese di novembre al mese di maggio

Il numero delle ore settimanali di sportello sarà concordato con i professionisti in base alle disponibilità economiche dell’Istituto.

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni:UGO SOZZI ( PANDINI) ; GIUSEPPINA SIGNORELLI (PIAZZA)

Collaboratori esterni: Dottor ALESSANDRO URPI- PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA e Dott.ssa FRANCESCA LUNGHI - PSICOLOGA

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PROGETTO N. 17 Denominazione progetto

SPORTELLO DI VOLONTARIATO

Responsabile progetto

ANTONELLA ROGNONI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Obiettivi:

 consolidare lo spirito di solidarietà;

 offrire la possibilità di dare un contributo al benessere della società;

 favorire percorsi di incontro e di collaborazione tra associazioni di volontariato del territorio e studenti;

 sviluppare competenze di cittadinanza, assunzione di responsabilità sociale e morale;

 consolidamento dello spirito di solidarietà in una società multiculturale;

 approfondire tematiche legate al mondo della legalità, della democrazia, della sostenibilità e dell’integrazione e solidarietà tra i popoli;

 promozione di campi estivi di volontariato; favorire e proporre percorsi di volontariato attivo.

Destinatari: studenti delle classi II, III e IV che intendono aderire all’iniziativa.

Istituzioni: il progetto sarà coordinato dagli esperti della LAUSVOL di Lodi

Attività

(descrivere le principali attività)

Gli studenti si riuniranno per gruppi e, con la referente dell’Associazione Lausvol, organizzeranno le seguenti attività da proporre agli studenti dell’Istituto: colletta alimentare, Happy hour, sportello estivo di volontariato

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

Gli incontri, a partire dalla metà di ottobre, avranno frequenza bimensile e coinvolgeranno , di volta in volta, gruppi diversi di studenti.

Lo sportello sarà operativo dal mese di ottobre 2017 al mese di maggio 2018

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docente interno: Prof.ssa Antonella Rognoni

Collaboratori esterni: Dott.ssa Monica Cavioni della LAUSVOL di Lodi

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PROGETTO N. 18 Denominazione progetto

VIOLENZA DOMESTICA. PARLIAMONE TRA I BANCHI DI SCUOLA

Responsabile progetto

SIGNORELLI (PIAZZA) UGO SOZZI (PANDINI)

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

Ente promotore: Associazione L’Orsa minore Obiettivi:

 rendere gli alunni consapevoli delle varie forme di violenza;

 conoscere le dinamiche e il ciclo della violenza;

 riconoscere le modalità con cui il problema si manifesta nella copia adolescenziale ;

 fornire informazioni sui centri antiviolenza presenti sul territorio e sulle modalità d’intervento degli operatori;

 prevenire, riconoscere , rimuovere stereotipi comportamentali che determinano la costruzione dei ruoli maschili e femminili;

 dar voce ai disagi, anche di chi in qualche modo assiste, agisce o subisce atti di violenza

 creare un o spazio all’interno del quale le ragazze vittime di violenza domestica (diretta o

indiretta) possano parlare di quanto vivono, confrontarsi e intraprendere un percorso di sostegno e aiuto con il sostegno delle operatrici del centro antiviolenza.

Metodologie: presentazione del problema attraverso la proiezione di filmati , lezione interattiva e dibattito .

Esperti coinvolti: Una psicologa o una pedagogista.

Destinatari: tutti gli studenti delle classi I del Pandini;

tutti gli studenti delle classi I del Piazza

Attività

(descrivere le principali attività)

Incontri di due ore, per ogni classe coinvolta nel progetto, con gli esperti del centro antiviolenza

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

I tempi e il calendario delle attività sono da concordare con gli esperti.

Incontri di due ore, per ogni classe coinvolta nel progetto, con gli esperti del centro antiviolenza

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

Docenti interni : UGO SOZZI (PANDINI); GIUSEPPINA SIGNORELLI (PIAZZA) E DOCENTI IN ORARIO CURRICULARE

Collaboratrici sterne:DOTT.SSA VAGHETTI RAFFAELLA E DOTT.SSA SERVIDA LAURA DELL'ASOCIAZIONE L'ORSA MINORE

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PROGETTO N. 19 Denominazione progetto

(denominazione progetto)

PROGETTO EDUCHANGE + PROGETTO CLIL

Responsabile progetto

(indicare il responsabile del progetto) PROF. PIERPAOLO MAIORANI

Obiettivi

(descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.)

- DESTINATARI: STUDENTI DELL’ISTITUTO IIS PANDINI

- FINALITA’: CONVERSAZIONE IN LINGUA INGLESE CON STUDENTI/LAUREATI PROVENIENTI DA ALTRI PAESI.

- LEZIONI CLIL (IN PARTICOLARE NELLE CLASSI QUINTE).

Attività

(descrivere le principali attività)

- CONVERSAZIONE IN LINGUA INGLESE CON STUDENTI/LAUREATI STRANIERI - APPROCCIO INTERCULTURALE

- LEZIONI CLIL (STUDENTI EDUCHANGE, DOCENTE REFERENTE AREA LINGUISTICA PROF.MAIORANI, DOCENTI DELLE CLASSI).

Durata

(descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro)

PROGETTO EDUCHANGE: 6 SETTIMANE (SOGGIORNO DEGLI STUDENTI); 2-3 SETTIMANE PER LA PREPARAZIONE ALL’ACCOGLIENZA (DOCENTE RESPONSABILE, CONTATTO CON GLI ALTRI DOCENTI DELL’ISTITUTO E CON I RESPONSABILI AIESEC).

PROGETTO CLIL: PENTAMESTRE. CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE CLASSI QUINTE (OGNI CONSIGLIO DI CLASSE DOVRA’ DECIDERE QUALE MATERIA SARA’ OGGETTO DI ATTIVITA’ CLIL; IL DOCENTE REFERENTE, PROF.MAIORANI, LAVORERA’ IN SINERGIA CON IL DOCENTE TITOLARE DELLA MATERIA PER PREPARARE LEZIONI E MATERIALI IN LINGUA INGLESE).

Risorse umane

(indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario)

DOCENTE REFERENTE, PROF. PIERPAOLO MAIORANI.

DOCENTI DELL’ISTITUTO (IN PARTICOLARE DELLE CLASSI QUINTE).

STUDENTI EDUCHANGE.

PROGETTO N. 20

SCUOLA SICURA PROGETTO PROVINCIALE IN RETE

IIS “R.PANDINI” REFERENTI PROF.SSA MIGLIAVACCA-PROF. ZAGARESE

PROGETTI DI ORIENTAMENTO IN INGRESSO E IN USCITA LA SCHEDA RELATIVA SARA’ ELABORATA

DALLA COMMISSIONE ORIENTAMENTO

DATA: 18 SETTEMBRE 2017

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