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Diamo immediatamente la parola al Sindaco per il saluto

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Academic year: 2022

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CONSIGLIO DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE DELLA CITTÀ DI TREVIGLIO

SEDUTA DEL 02 MAGGIO 2017

PRESIDENTE COLOGNO:

Buongiorno a tutti.

Do il benvenuto agli alunni della Scuola Secondaria Tommaso Grossi per il Consiglio comunale di stamattina.

Diamo immediatamente la parola al Sindaco per il saluto.

SINDACO IMERI:

Buongiorno. Innanzitutto, benvenuti ai ragazzi e alle ragazze della Scuola Tommaso Grossi, ma un ringraziamento anche ai Consiglieri comunali che sono presenti, perché chiaramente è un segno importante di partecipazione. Non sono tutti, abbiamo concordato con la scuola questo orario mattutino, che ovviamente qualche difficoltà la crea, ma ringrazio ovviamente tutti perché anche con i Capigruppo abbiamo cercato di garantire ampia rappresentanza dei Consiglieri comunali e anche della Giunta, che è qui rappresentata.

Ovviamente, questo Consiglio comunale è un Consiglio comunale importante perché ci permette di avere anche un punto di vista che è quello dei ragazzi e delle ragazze, ma in generale del mondo della scuola.

Mi piace sottolineare che nel corso di questi primi mesi da Sindaco ho avuto occasione di incontrare molti ragazzi e ragazze anche in altri incontri, alcuni propedeutici, appunto, a questa mattinata, ma altri anche con l’altra scuola media della città, ma anche con le scuole, le vecchie elementari etc etc per avere un confronto nei percorsi di cittadinanza attiva, per conoscere un po’ la macchina comunale e anche per far vivere un poco i luoghi simbolo della vita amministrativa della città, perché poi molti ragazzi e ragazze non hanno mai magari visto gli Uffici del Sindaco, gli Uffici del Comune, l’Aula consigliare.

Quindi è stata anche un’occasione importante per avvicinare il mondo della scuola e dei ragazzi a quello che è poi il mondo del Comune, anche perché di fatto poi la distanza non c’è e non ci deve essere, visto che i ragazzi e le ragazze sono assolutamente dei cittadini che servono e sono importanti, sia per darci degli stimoli e per portarci dei punti di vista magari diversi da quelli che possono essere quelli degli adulti, ma anche perché reciprocamente poi viene chiesto ai ragazzi e alle ragazze, a maggior ragione oggi già nella scuola media, scuola secondaria, si è già ometti e ragazzine di essere poi attivamente partecipi. Non soltanto, com’era magari una volta nel rispettare il luogo, il gioco, la porta della scuola, ma proprio anche nel percorso di sensibilizzazione e di esempio positivo che aveva.

E devo anticipare già che anche rispetto alle mozioni mi fa piacere, perché sono molti i temi anche significativi e importanti che rappresentano anche che il percorso che è stato fatto a scuola con le professoresse – vedo anche la dirigente che saluto e ringrazio – ha sicuramente dato ottimi frutti perché ci sono stimoli molto interessanti e anche un lavoro di ricerca, di valutazione e di approfondimento che è significativo.

Noi abbiamo fatto anche alcune valutazioni in merito al Consiglio comunale dei ragazzi, che continua a essere uno strumento importante. Questo dovrebbe essere la chiusura del percorso storico e poi valuteremo per l’anno prossimo eventualmente di inserire quegli spunti di novità, che avevamo pensato anche nel percorso della campagna elettorale, coinvolgendo ovviamente le dirigenti e le professoresse che sono delegate a questo. Lo dico perché anche la giornata di oggi arriva al termine di un percorso di condivisione e di confronto.

Ringrazio il Presidente del Consiglio comunale, l’avvocato Cologno, e il vicesindaco Prandina, proprio perché si è arrivati a questa giornata con un lavoro appunto di condivisione, di incontro e poi da oggi, chiuso questo Consiglio, partiremo a programmare anche quello dell’anno prossimo.

Quindi ringrazio ancora tutti i Consiglieri, gli Assessori e il Segretario comunale, che, come ho avuto modo di accennare negli incontri che abbiamo fatto, rappresenta poi, la dottoressa Gravallese, che magari è un po’ meno conosciute rispetto agli Assessori e ai Consiglieri che sono sui giornali, ringrazio anche lei per la presenza.

Grazie e buon lavoro a tutti!

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PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, signor Sindaco.

Veniamo quindi al primo punto all’ordine del giorno di questo Consiglio...

(Intervento fuori microfono) Facciamo l’appello dei ragazzi.

SEGRETARIO GENERALE:

Ci comportiamo come un vero e proprio Consiglio comunale per cui chiamerò i Consiglieri junior.

Callari Riccardo, Imeri Gabriele, Bettelli Anna, Conti Giorgia, Dognini Marta, Ferrandi Diego, Bacis Daniele, Pagno Alessandro, Fiscone Ester, Asperti Elisa, Ioppolo Filippo, Carone Danilo.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Segretario.

Veniamo, come dicevo prima, al primo punto all’ordine del giorno di questo Consiglio comunale, che è la mozione che ha ad oggetto le migliorie nella scuola Tommaso Grossi, che viene presentata da Riccardo Callari e Daniele Bacis, a cui cedo immediatamente la parola e che invito a prenotarsi.

DANIELE BACIS:

Sono Daniele Bacis – ringrazio per la parola – rappresentante della II A.

Siamo partiti dalla considerazione che la nostra scuola è sede di molte manifestazioni culturali, ad esempio, il concorso pianistico Bettinelli dell’associazione Malala, oppure anche le gare di MatExplora, o il laboratorio culturale del Movimento della Terza Età organizzato dal Decanato di Treviglio.

Per cui abbiamo deciso di attivare un laboratorio di giardinaggio, che ha come scopo di abbellire e mantenere accogliente l’entrata della nostra scuola.

Questo laboratorio è coordinato dalla professoressa Lilia Zibetti e dall’alunno Marco Merlino, che oggi è qui presente con noi e a cui adesso passo la parola per illustrare le seguenti immagini.

MARCO MERLINO:

In questa immagine hanno annaffiato, hanno sistemato, hanno piantato le piante. Abbiamo piantato vari fiori, semi di piante aromatizzate, come menta, erica eccetera.

In questi contenitori abbiamo messo dei fiori e al suo esterno abbiamo scavato un cerchio e abbiamo piantato altri fiori, con la speranza che il giardino migliori e per la scuola comunque sia una bella entrata, si vede il giardino come può migliorare.

Abbiamo preso accordi con Stefano Cerea e Marino Marini, che a settembre ci daranno una mano col giardino.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Consigliere.

Prego, consigliere Bacis.

DANIELE BACIS:

Col risultato che abbiamo un bel giardino dove poter ripassare. E nelle immagini, infatti, sono raffigurati gli alunni che partecipano al DELF, che è un corso di francese, che ripassano prima del test.

Quindi chiediamo un contributo, che potrebbe essere in denaro, in piante o in attrezzi da giardinaggio, un cestino a colonna da posizionare nel giardino davanti alla scuola, un punto di distribuzione dell’acqua per evitare che ogni volta che si debbano annaffiare le piante bisogna entrare ed uscire dalla scuola, e che venga tinteggiato il cancello di entrata della scuola, che adesso è tutto scrostato e arrugginito.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Consigliere, per l’illustrazione della mozione.

Risponde l’Assessore ai Lavori Pubblici Basilio Mangano.

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ASSESSORE MANGANO:

Grazie, Presidente.

Abbiamo ascoltato attentamente l’illustrazione della mozione e abbiamo come Amministrazione condiviso sia il commento sia il lavoro che state facendo e quello che ci state chiedendo.

L’Amministrazione sta investendo, visto che il verde è stato uno degli argomenti che avete maggiormente approfondito, ed è dove vi state impegnando maggiormente, rientra in quelli che sono i punti e gli obiettivi del programma di questa Amministrazione.

Pertanto, come Assessorato, condividiamo la mozione, ne condividiamo quelle che sono le richieste. Faremo in maniera tale che alcuni punti possano essere già... la distribuzione dell’acqua immagino che ci sia una fontanella, chiedete, per poter utilizzare, per poter innaffiare, quindi su questo possiamo realizzarla in tempi abbastanza brevi. Il cestino può essere collocato in periodo abbastanza breve.

Per quanto riguarda il piccolo contributo ci sentiremo, approfondiremo questo punto nel senso se necessitano le piante piuttosto che le attrezzature, e quindi con Cerea e con i tecnici del Comune lo possiamo affrontare, come pure la tinteggiatura.

La tinteggiatura del cancello, tutta la cancellata, come c’è scritto qua? Qual è la richiesta prioritaria?

(Intervento fuori microfono) Sì, ma tutto o il cancello...?

Bravo, allora su questo ti posso dare una risposta immediata, sul cancello bene, sul resto lo vediamo perché merita – io oggi sono andato a vederlo – effettivamente merita un intervento anche la cancellata perché è abbastanza arrugginita, però ci daremo una priorità.

Pertanto, la mozione, per quanto riguarda l’Amministrazione, è accolta.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Assessore, per l’illustrazione e per la posizione della Giunta relativamente alle richieste della mozione.

A questo punto, com’è di prassi, dobbiamo votarla e quindi tutti i Consiglieri dovranno votare per la mozione in modo tale che, una volta approvata, vincoli l’Amministrazione a eseguire quello che ha detto.

Per cui, a questo punto, poniamo in votazione... prego?

(Intervento fuori microfono)

Facciamo per alzata di mano? Perfetto. Manca la tessera, quindi poniamo in votazione la mozione.

Quindi per alzata di mano chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Nessuno, ovviamente.

Chi si astiene? Nessuno.

La mozione è approvata all’unanimità.

Veniamo ora al secondo punto all’ordine del giorno, che è la mozione presentata dai consiglieri Riccardo Callari e Daniele Bacis – Callari, chiedo scusa – e ha per oggetto la richiesta di adesione al progetto “Un bosco per la città”.

Cedo la parola ai Consiglieri per l’illustrazione della mozione.

RICCARDO CALLARI:

Buongiorno a tutti. Io sono Riccardo Callari e ringrazio per la parola data. Sono stato eletto rappresentante della II A.

L’oggetto della mozione che vi illustrerò sarà la richiesta all’adesione al progetto “Un bosco per la città”.

Le sei classi I e la II A del nostro Istituto Tommaso Grossi hanno accolto la sollecitazione del MIUR Lombardia ad aderire al progetto pluriennale “Un bosco per la città”, che è stato fondato nel 1970 dal professor Mario Pianesi, che è anche ideatore e fondatore di UPM, che è un progetto nazionale “Un punto macrobiotico”.

Hanno quindi incontrato due esponenti dell’UPM di Treviglio e insieme hanno potuto riflettere sull’importanza dell’aria come cibo fondamentale. Gli interventi sono riusciti anche a coinvolgere alunni e le loro famiglie, e su 170 famiglie 50 hanno dato la disponibilità nel mettere a dimora nei loro spazi privati 67 piantine, che saranno donate a novembre del 2017 dall’UPM.

Sappiamo che Treviglio ha una buona dotazione di alberi ad alto fusto nel verde pubblico, ma

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pensiamo che di alberi non ce ne siano mai abbastanza, e se c’è un’occasione per sensibilizzare le persone a rispettare e a diffonderli è bene coglierla, perché gli alberi sono un ottimo mezzo per contrastare l’inquinamento dell’aria.

Chiediamo, quindi, all’Amministrazione comunale di coordinarsi con la nostra scuola, con l’UPM, e eventualmente anche altre associazioni per trovare altri spazi verdi dove mettere a dimora alcune piantine autoctone, e se possibile anche di coinvolgere alunni in queste operazioni.

Facciamo presente che anche nella nostra scuola c’è uno spazio verde dietro la palestra, dove è possibile piantare una o più piante, e ci sono le immagini.

Faccio anche presente che queste piantine sarebbero curate dagli alunni che frequentano il laboratorio di giardinaggio della nostra scuola. Anche l’associazione UPM ha dato disponibilità a formare un gruppo di persone volontarie, che si occuperebbero di queste piantine. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Consigliere, per l’illustrazione della mozione.

Risponde per la posizione dell’Amministrazione il Sindaco Imeri.

SINDACO IMERI:

Ringrazio per la mozione. Anche in questo caso per lo scopo propositivo.

Ho incontrato il referente del Punto macrobiotico di Treviglio, che era venuto già a illustrarmi in parte questo progetto, anticipandomi appunto che c’era in corso un percorso con la scuola, che credo sia significativo, anche a questo Consiglio comunale sia utile per rendere conto di quanto sia solida la rete che in città è sviluppata, perché molte delle mozioni fanno riferimento anche a percorsi di informazione o di restituzione di informazioni, che sono già avvenuti nelle scuole o che sono programmati.

La mozione di fatto si limita al punto 1, perché i punti 2 e 3 sono più nelle premesse. Il punto 1 chiede all’Amministrazione comunale di valutare l’adesione al progetto, coordinandosi con la scuola, col Punto macrobiotico, ed eventualmente altre associazioni.

Ovviamente, la posizione della Giunta è quella di essere favorevole e di accogliere positivamente questa mozione, in quanto la preclusione a un incontro non c’è assolutamente;

anzi, riteniamo che il progetto a maggior ragione che si allarga anche i privati, ai genitori, ad altre associazioni sia un progetto assolutamente da sviluppare, da condividere e anche da sostenere. Chiaramente, poi, il coordinamento deve comportare una serie di azioni con la dirigente scolastica e con i nostri responsabili per identificare quali possono essere le aree, ma anche le aree che appunto possono essere poi fruibili dagli studenti, dagli alunni, anche per gli ovvi motivi di sicurezza, di tempi eccetera eccetera.

Avete fatto degli esempi, avete dato degli spunti relativamente ad alcune aree anche all’interno del plesso scolastico, e credo che ci possa essere una valutazione anche in tempi brevi di quelle. Domani c’è in programma un altro incontro con il responsabile del Punto macrobiotico anche per altri progetti. Magari sfruttando l’occasione di oggi e quella di domani, poi organizzeremo a breve un incontro con la dirigente e con i referenti interni alla scuola, se ci fosse un altro professore, un’altra professoressa, che fa da coordinatore di questa attività per dare poi seguito anche al progetto.

È un progetto interessante e mi fa piacere anche che sia stato sottolineato e cogliere l’occasione per sottolineare che Treviglio, dal punto di vista del patrimonio arboreo, quindi di alberi ad alto fusto, ma anche di aree verdi, è sicuramente una realtà importante. Anche stamattina ho incontrato una coppia di sposi, che si sposerà il 20 maggio, che arrivano dalla Brianza, da Seregno, e sono venuti a vivere a Treviglio, e sono rimasti particolarmente colpiti, oltre che dalla città, anche dalla presenza di questi viali alberati e dalle aree verdi.

Noi che la viviamo, a volte, magari non ce ne rendiamo neanche conto, ma chi arriva da fuori lo nota, e questo è sicuramente un motivo, oltre che di soddisfazione, anche uno stimolo a continuare a tutelare e a valorizzare il nostro patrimonio verde. E questo progetto va in quella direzione, con anche tutti i riflessi sull’attenzione all’ambiente, alla cultura dell’alimentazione sana, che sviluppa il Punto macrobiotico eccetera eccetera, che chiaramente sono temi che non si sono esauriti con Expo, ma che devono essere continuamente coltivati.

Quindi la posizione della Giunta e dell’Amministrazione è quella di accogliere favorevolmente la mozione. Poi individueremo anche noi il referente perché questo è un progetto che va un po’

nella direzione delle competenze dell’assessore vicesindaco Prandina per quanto riguarda le relazioni con la scuola, dell’assessore Mangano per quanto riguarda il verde e del sottoscritto

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per quanto riguarda l’ambiente; quindi ci coordineremo in modo che si possa appunto valutare in tempi brevi come dare poi concretezza a questo progetto. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Sindaco, per la risposta dell’Amministrazione.

Per cui, a questo punto, poniamo in votazione il secondo punto all’ordine del giorno, che è la mozione che ha ad oggetto: richiesta di adesione al progetto “Un bosco per la città”.

Votiamo come prima per alzata di mano. Chi è favorevole alla mozione? Chi si astiene? Chi è contrario?

La mozione è approvata all’unanimità.

Veniamo ora al punto n. 3 all’ordine del giorno, che è la mozione che ha per oggetto azzardo infingardo, e viene presentata dai consiglieri Imeri Gabriele, Pagno Alessandro, Bettelli Anna, Fiscone Ester, Ferrandi Diego e Carone Danilo, a cui cedo la parola per l’illustrazione. Prego.

GABRIELE IMERI:

Buongiorno a tutti. Sono Gabriele Imeri, rappresentante della classe II B.

La nostra mozione riguarda l’azzardo infingardo. Premetto che, grazie a un’attenta mappatura e a un’uscita sul territorio, si può notare che ci sono molte sale slot, agenzie di scommesse, VLT nell’area di 500 metri vicino a scuole, centri ricreativi, parchi e ospedali, che sono luoghi sensibili.

Grazie alla mappatura siamo riusciti a creare una tabella con l’esercente, il nome dell’esercente, il numero di sale slot, l’indirizzo, la via e il numero civico.

Queste immagini sono state prese da Google Maps. In molti luoghi si può notare che non ci sono le sale slot perché non siamo entrati a domandare e a chiedere il numero di slot machine.

Ringrazio per l’ascolto. Cedo la parola a Diego Ferrandi, rappresentante della II F.

DIEGO FERRANDI:

Buongiorno a tutti. Sono Ferrandi Diego. Ringrazio per la parola. Sono il rappresentante della II F e oggi mostro il terzo punto delle premesse per la nostra mozione.

Nello scorso anno scolastico 2015/2016, nella provincia di Bergamo, è stata effettuata un’indagine che aveva come argomento, tra gli altri, anche quello del gioco d’azzardo e il nostro istituto ha partecipato come scuola campione a questa indagine. Ci sono state inviati quindi alcuni grafici e tabelle, noi insieme ai docenti li abbiamo selezionati e ne abbiamo scelti alcuni, quattro, che per noi erano più significativi. Li abbiamo inseriti in questi allegati, gli allegati C e D.

Questo è l’allegato C e vi abbiamo inserito le categorie dei giocatori e gli strumenti utilizzati per giocare d’azzardo.

Nella prima slide, a sinistra, abbiamo dei grafici divisi in ragazzi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, con le percentuali di coloro che hanno provato almeno una volta a giocare. A destra, invece, abbiamo delle tabelle, divise sempre per le stesse categorie di giovani, dove abbiamo invece le percentuali di coloro che spendono denaro settimanalmente nel gioco. E le percentuali sono molto simili, quindi emerge il fatto che i ragazzi che provano a giocare poi continuano a spendere settimanalmente nel gioco.

Nella seconda slide, invece, ci siamo soffermati maggiormente sul gioco d’azzardo patologico. È emerso che della popolazione dei minorenni circa il 2% è affetto da gioco d’azzardo patologico.

Abbiamo un grafico dove il gioco d’azzardo è diviso in varie categorie e abbiamo le percentuali di minorenni e maggiorenni affetti da gioco d’azzardo patologico in quella categoria. È significativo il fatto che per due categorie di gioco d’azzardo la percentuale di minorenni è maggiore rispetto a quella dei maggiorenni, per le altre invece le due percentuali si eguagliano.

Il secondo allegato, invece, l’allegato D presenta le motivazioni e i luoghi dove i ragazzi vanno a giocare.

Nella prima slide abbiamo un grafico dove abbiamo le varie motivazioni per le quali i ragazzi dicono di giocare d’azzardo, e più del 60% gioca per arricchirsi. Quando però si chiede a un ragazzo qual è il motivo, cos’è per lui il gioco, lui risponde prima di tutto il divertimento, invece emerge che in questo caso è l’arricchimento.

Nella quarta e ultima slide invece abbiamo i luoghi dove si gioca d’azzardo. Innanzitutto

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emerge che i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, la metà dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado sa dove poter andare a giocare d’azzardo; per la scuola secondaria di secondo grado le percentuali arrivano al 70%.

In più, sotto abbiamo una tabella dove sono elencate le varie tipologie del gioco d’azzardo con i luoghi dove è possibile giocare. Sono significative soprattutto le percentuali che si riferiscono al gioco d’azzardo delle slot all’interno dei bar e dei gratta e vinci all’interno delle tabaccherie, che superano il 50%.

Alla luce di ciò abbiamo elaborato dei commenti e delle considerazioni personali.

La prima riguarda il gioco d’azzardo online. È emerso infatti che la maggior parte dei minorenni gioca d’azzardo online, proprio perché le forme, quando uno vuole dire di essere maggiorenne quando invece non lo è e lo deve fare di fronte a un tabaccaio magari non ha il coraggio di farlo, mentre online basta premere un pulsante e si eludono i controlli.

Il secolo commento invece riguarda il gioco d’azzardo patologico. In alcune categorie infatti è maggiore la percentuali di minorenni rispetto a quella di maggiorenni affetti da gioco d’azzardo patologico, e ciò è significativo anche perché si tratta di ragazzi che giocano ogni giorno.

Il terzo commento riguarda i luoghi dove poter andare a giocare. È emerso infatti da varie indagini che la maggior parte delle slot si trova nei bar, mentre è emerso anche che più del 20% dei giovani va a giocare nelle sale slot, probabilmente perché anche qui è più facile eludere i controlli.

Io ho concluso. Ringrazio per l’ascolto e passo la parola a Bettelli Anna, rappresentante della II C.

ANNA BETTELLI:

Buongiorno a tutti. Sono Bettelli Anna, rappresentante della II C, ringrazio per la parola.

Oggi sono qui per illustrarvi la quarta premessa della nostra mozione. Grazie alla considerazione data sia ai quotidiani locali che a quelli nazionali, abbiamo potuto notare quanto l’estensione del fenomeno si sia estesa soprattutto fra i ragazzi della nostra fascia di età.

Nell’allegato E abbiamo preso delle citazioni di alcune rassegne stampa molto recenti, tratte da giornali come La Stampa, L’Eco di Bergamo e il Corriere della Sera.

In una di queste il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ci consiglia che è opportuno condividere il Regolamento Anti-slot, soprattutto tra i Comuni e le Province vicine, per diminuire gli effetti dalla ludopatia.

In un’altra invece si parla degli italiani che sono i giocatori che spendono più soldi all’anno, circa 24 miliardi, e soprattutto attraverso gratta e vinci perché affermano che è un buon passatempo.

Grazie. Questo è tutto. Passo la parola a Ester Fiscone.

ESTER FISCONE:

Buongiorno a tutti. Ringrazio per la parola. Sono Ester Fiscone, la consigliera Della II C e oggi vi esporrò l’ultima premessa della nostra mozione.

Abbiamo analizzato normative e regolamenti, e abbiamo notato che esistono precise norme riguardanti orari e permessi per l’uso delle slot machine: l’età minima per giocare e la distanza minima, 500 metri, da luoghi sensibili, già citati negli allegati A e B. A questo possiamo far riferimento all’allegato F, dove abbiamo sintetizzato tre siti.

Il primo sito riguardava la normativa e la giurisprudenza in materia di gioco d’azzardo e ludopatia, e affermava che l’azione dei Comuni si è più volte scontrata con le forti resistenze degli esercenti, che hanno presentato numerosi ricorsi ai giudici amministrativi, ovvero al Capo dello Stato, e che in molti Comuni si registrano misure volte a contenere la diffusione nel territorio delle sale da gioco, gli orari di apertura e una serie di ulteriori prescrizioni a carico degli esercenti.

Il secondo sito si intitola “No slot. Vinci solo quando smetti” e affermava che gli esercenti dei locali devono esporre, sia all’interno che all’esterno del locale, in maniera ben visibile al pubblico, il divieto di utilizzo delle slot machine per i minori di 18 anni e sono tenuti a richiedere l’esibizione di un documento di identità.

Il terzo e ultimo sito dichiarava il divieto di esporre all’interno e all’esterno del locale immagini, cartelli e/o proiezioni che pubblicizzino una vincita storica o recentemente avvenuta, e l’obbligo di esporre all’interno del locale un cartello che indichi il divieto di gioco per i minori, che debba essere scritto nelle seguenti lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo.

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Ringrazio per l’attenzione. Passo ora la parola al consigliere Pagno Alessandro.

ALESSANDRO PAGNO:

Buongiorno. Sono Pagno Alessandro, il rappresentante della classe II B e ringrazio per la parola. Vi illustrerò le richieste che proponiamo al Comune.

Chiediamo che il Comune contrasti attivamente tale devastante fenomeno, anche per mezzo di cartelli espliciti di dissuasione, brochure informative, e che vi sia una più rigida regolamentazione oraria; che vi sia inoltre il divieto da parte di minorenni di gioco, anche se accompagnati.

Chiediamo che venga rispettata la normativa contenente il divieto di localizzare ed aprire sale slot o slot machine nei pressi di punti sensibili.

Chiedo inoltre che tale strategia possa essere espansa a diversi Comuni della Regione Lombardia, affinché analoga sollecitazione possa essere adottata dalle diverse località.

Passo ora la parola a Carone Danilo.

DANILO CARONE:

Buongiorno a tutti. Sono Carone Danilo, rappresentante della classe II F. Ringrazio per la parola. Adesso vi esporrò gli ultimi due punti delle richieste della nostra mozione.

Chiediamo al Comune che promuova un percorso formativo e informativo rivolto alle categorie di persone più a rischio, quali anziani e pensionati, e che promuova l’azione di enti sanitari, comunità o associazioni, affinché sostengano le persone più a rischio affette dalla malattia da gioco patologico.

Con questo è tutto e ringrazio a nome di tutti per la cortese attenzione.

PRESIDENTE COLOGNO:

Ringrazio anch’io i Consiglieri per l’illustrazione e per la posizione della Giunta risponde il Vicesindaco Assessore ai Servizi Sociali, Pinuccia Zoccoli in Prandina, a cui cedo la parola.

ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:

Per prima cosa io vorrei esprimere un sentimento di gratitudine a questi ragazzi, agli insegnanti, alla scuola tutta, perché davvero avete fatto un lavoro notevole; un lavoro di indagine proprio conoscitiva del territorio con dati, luoghi, molto precisi e molto puntuali. Siete stati bravissimi!

Questo è il cappello, però devo dire che anche il Comune non è stato fermo in questi anni, nel senso che già dal 2011, dalla Amministrazione Pezzoni, ci si è subito mobilitati su questa tematica che preoccupava davvero l’Amministrazione tutta e tutta la città. Che cosa si è fatto?

Parto dai cinque punti che abbiamo elaborato e siamo andati a colpire quello che è il gioco d’azzardo.

Il primo: nel 2012, per cui ad Amministrazione appena insediata, c’è stato un provvedimento del Sindaco, dove si acclarava il divieto di installare apparecchi automatici da gioco nelle proprietà comunali: nei campi da calcio, che so, al bar dei campi da calcio e altri siti di proprietà comunali. Lì è vietato dal 2012 installarli.

Come secondo elemento abbiamo prodotto un’ordinanza sugli orari. Non so se avete visto – ma nelle slide l’ho visto sì – che praticamente avevamo una sala slot in viale Ortigara aperta 24 ore su 24, per cui non chiudeva mai. L’ordinanza limitava l’apertura dalle 10 alle 24, e purtroppo poi i proprietari, l’azienda, la società ha ricorso al TAR contro questo provvedimento, e con grande soddisfazione dell’Amministrazione comunale il ricorso, nel 2015, è stato vinto dal Comune di Treviglio, per cui non è più aperta questa sala slot h24, 24 ore su 24.

Che cosa poi abbiamo promosso? Insieme alla ASL, ora ATS, e all’Ambito abbiamo prodotto un codice etico, che se il primo bimbo, ragazzo qui mi viene a prendere lo distribuisce anche ai suoi compagni; un codice etico che praticamente disciplina delle regole, ad esempio, ve ne leggo alcune: non prestare il denaro ai giocatori, questo sia per i gestori sia per i giocatori stessi; adottare strategie per favorire il controllo del tempo, ad esempio, apponendo orologi ben visibili al giocatore; rendere effettivamente fruibili i giochi di intrattenimenti alternativi (i tavoli da stecca, le freccette, il biliardino), giochi alternativi alle macchinette e, laddove possibile, differenziare e isolare lo spazio delle slot machine.

Inoltre il gestore dovrebbe apporre la cartellonistica di divieto di accesso ai minori agli spazi slot e disincentivare il consumo di alcolici negli spazi slot, proibendo il consumo di alcolici

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durante il gioco; non collocare le slot machine in aree fumatori e spero in modo visibile le reali percentuali di vincita delle slot – quello che anche voi avete sottolineato – e spero in modo visibile i materiali informativi messi a disposizione della ASL; collaborare a momenti di sensibilizzazione e prevenzione del gioco patologico.

E l’invito, noi abbiamo poi passato questo codice etico in Consiglio comunale, per il recepimento di questo abbiamo indirizzato ad Ascom Bergamo, a Confesercenti Bergamo, al Distretto del commercio, a tutte le associazioni dei commercianti trevigliesi, artigiani e professionisti, e a tutte le sale gioco con l’invito ad esporre il codice che vi ho appena consegnato.

Che cosa abbiamo fatto poi come Ambito, cioè non solo come Comune di Treviglio? Qui rispondo in parte anche alla sollecitazione di coinvolgere altri Comuni.

Abbiamo promosso come Ambito, che sono 18 Comuni limitrofi a Treviglio, abbiamo partecipato a un bando lo scorso anno, denominato “Tutto un altro gioco”, che ha avuto davvero una partecipazione molto corposa; e proprio il 14 di aprile abbiamo partecipato al secondo bando, cioè “Tutto un altro gioco” 2.

Che cosa c’è dentro questo bando? Che cosa chiediamo a Regione Lombardia? Eventi di sensibilizzazione e informativi, soprattutto – e avete fatto bene a sottolineare – anziani e donne. Pensate che nel 2015, nel novembre 2015, l’ATS ha promosso un’indagine sugli over sessantacinquenni. Ebbene: coloro che giocano maggiormente sono le donne pensionate.

Questo è un dato che preoccupa e vedo che avete anche centrato la domanda e la richiesta.

Che cosa poi metteremo in pista attraverso questo bando? Un teatro, una rappresentazione teatrale dal titolo “Azzardo del giocoliere”; è un professore di matematica di Bologna che sta girando l’Italia settentrionale con questo spettacolo, a cui seguirà nel pomeriggio la formazione per degli insegnanti. Ecco

Da non dimenticare chi ha anche dato il la a tutte queste cose, a tutti questi provvedimenti, ebbene: il Consiglio delle Donne. Il Consiglio delle Donne di Treviglio ha promosso due convegni, molto partecipati dalla cittadinanza, proprio su questo tema e da lì siamo partiti.

Per finire io desideravo, prima di accogliere in toto la vostra mozione, leggervi una chicca storica. Un dipendente comunale mi ha fornito proprio stamattina uno stralcio dello Statuto comunale del 1300, e anche allora Treviglio era avanti.

Vi leggo, eccolo qua. Dice lo Statuto: “era proibito il gioco dei dadi e ogni altro gioco d’azzardo, erano invece permessi gli scacchi e altri giochi non d’azzardo”. Per cui questo è scritto in questo libercolo di Santagiuliana, del professor Santagiuliana.

E vi lascio con questa nota storica, accogliendo in toto la vostra mozione e con la promessa che al Teatro, piuttosto che ad altre manifestazioni che faremo su associazioni e scuole, vi coinvolgeremo sicuramente. Per cui ringrazio Gabriele, Alessandro, Anna, Ester, Diego e Danilo che insieme a tutti i ragazzi della II B, II C e II F hanno fatto davvero un buon lavoro. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Vicesindaco. Ha chiesto di intervenire l’assessore Pezzoni.

ASSESSORE PEZZONI:

Grazie, Presidente. Grazie a voi e grazie per la mozione che avete presentato. Io inserisco soltanto una nota in più rispetto a quello che diceva il vicesindaco Pinuccia Prandina per fare un attimo di pubblicità.

Il 2 e il 3 di settembre prossimi a Treviglio si svolge la terza edizione di “Treviglio in gioco”.

Nello Statuto citato del Trecento c’era il divieto dei giochi d’azzardo, una città invece promuove i giochi “sani”.

Nella presentazione che avete fatto mi era sembrato molto interessante vedere che avete giocato sulle motivazioni per cui uno gioca: uno gioca per vincere, uno gioca per partecipare, uno gioca per guadagnare. Tutti i giochi d’azzardo che stiamo vedendo hanno come fine il portare a casa del denaro in forma facile, rischiandone magari molto di più di quanto in realtà poi non se ne vinca, e questo lo abbiamo visto tutti.

“Treviglio in gioco” è una manifestazione che arriva al terzo anno, sarà il 2 e il 3 di settembre quest’anno, e cerca di promuovere, insieme anche all’ATS e con un gruppo di volontari trevigliesi, il gioco “sano”. Il Monopoli, che si fonda anche lui magari su degli scambi economici tra viale dei Giardini e vicolo Stretto e vicolo Corto, ma che alla fine mi porta a dei risultati un po’ diversi, ma anche i giochi di ruolo, soldatini ed altro.

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Quindi vi invito a quel tipo di gioco e vi ricordo una manifestazione che credo debba coinvolgere la città, perché è una forma per far capire che si può giocare senza essere spennati da qualcuno. Anche dallo Stato, visto che molto spesso poi dietro le slot ci sono i Monopoli.

Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, assessore Pezzoni. Ha chiesto di intervenire il Sindaco Imeri.

SINDACO IMERI:

Grazie. Mi associo ovviamente agli interventi del Vicesindaco e dell’assessore Pezzoni relativamente, da una parte, al compiacimento per il lavoro che è stato svolto, dall’altra, però per sottolineare che la nostra città è stata fin da subito particolarmente attiva.

Ricordava il Vicesindaco, con il Sindaco Pezzoni, l’ordinanza prima in provincia di Bergamo. Voi avete riportato molti articoli di stampa recenti, ma Treviglio già dal 2014 su questo fronte è stata molto attiva, con un’ordinanza che teneva conto anche dei dati dell’ATS, quindi la vecchia ASL, l’Agenzia di tutela della salute, perché poi il vero problema che c’è qui dietro è che poi si cade e si arriva a delle patologie che bisogna contrastare.

E tutte queste azioni, che sono state citate dal vicesindaco Prandina, compresi i bandi regionali che hanno visto la nostra città premiata in più occasioni, da una parte per il lavoro che sta svolgendo, dall’altra è stato bello sottolinearlo perché è un lavoro condiviso, che parte dal Consiglio delle Donne, ma che si è allargato e ovviamente ha trovato ampia disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale, ma è un lavoro di rete e questo ovviamente Regione Lombardia lo sta premiando da tempo.

Dietro, però, c’è anche una situazione di spesa economica che serve a contrastare una spesa che viene fatta a monte eccetera eccetera eccetera. Quindi stiamo spendendo soldi per andare a contrastare un fenomeno, che di fatto ha bisogno sicuramente di limitazioni significative. Noi abbiamo la Polizia locale impegnata attivamente, perché poi serve la prevenzione, serve il codice etico, serve la formazione nelle scuole, ma bisogna poi anche punire chi sbaglia, che siano i gestori o che siano gli utenti di questi servizi.

Abbiamo fatto al 31 gennaio 2017 oltre 160 controlli nei locali e nelle realtà che sviluppano il gioco d’azzardo. Ricordavo appunto l’ordinanza, però c’è un dato, che avete citato anche voi nella vostra illustrazione, che è quello che riguarda la facilità di aggirare l’ostacolo dell’età e tutti i codici e tutte le regole, utilizzando i canali degli smartphone, dei tablet e quindi tutto quello che è online.

Ecco, siccome avete fatto un ottimo lavoro, sarebbe anche bello che questo lavoro, poi, attraverso tutti i canali che stiamo facendo, diventi anche un monito per i genitori e per tutti quelli che hanno un po’ la facoltà, il potere e il compito di monitorare sull’uso di questi strumenti; perché sono una risorsa importante nel momento in cui vengono utilizzati bene, ma come tutte le cose, quando si supera il limite, allora in quel caso diventa un grosso problema.

E siccome questi dati e questa analisi l’avete fatta voi per primi, e voi per primi vi siete resi conto e avete ben raccontato quanto sia purtroppo questo mito del ‘soldi facili’, che in realtà chiunque conosca i meccanismi del gioco d’azzardo, ma è anche facile prevederlo, si sa che uno vince e tutti gli altri fanno la fame e la miseria.

Ecco, io credo che la gestione dei soldi ai ragazzi più giovani, la gestione degli strumenti tecnologici sia un compito ai quali le famiglie non devono sottrarsi, e poi sicuramente tutta la rete cosiddetta “interistituzionale”, la scuola, l’Amministrazione pubblica, le associazioni, le parrocchie eccetera eccetera devono fare il loro compito, ma prima di tutto viene la famiglia.

E quindi questi dati è bello che vengano poi anche resi noti alle famiglie, magari anche tramite la scuola, penso che in parte già sia stato fatto in occasione di questo Consiglio; e soprattutto che poi voi ragazzi e ragazze siate consapevoli che quello che c’è scritto qui non è solo carta che rimane in questo Consiglio comunale, non è solo un invito all’Amministrazione, ma è una sorta di patto reciproco perché poi voi che ci avete lavorato siete i primi che potete fare azioni verso i vostri coetanei. Perché poi sembra sempre che parliamo di chissà cosa, di cose lontane, ma sapete benissimo meglio di me, e anche nei vari incontri che abbiamo fatto con voi e con le altre scuole, ci sono dinamiche oggi che coinvolgono i ragazzi della vostra età, che sono purtroppo dinamiche che si associano sempre agli adulti ma che riguardano invece sempre più da vicino anche il vostro mondo.

Quindi, ringraziandovi ancora per questi stimoli, confermo quanto diceva il Vicesindaco, la

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massima disponibilità dell’Amministrazione comunale a perseguire un percorso che abbiamo già iniziato, ma chiediamo anche a voi e alle vostre famiglie ovviamente di essere partecipi attivamente di un cambiamento, che si sta vedendo, stanno diminuendo queste sale slot. Noi possiamo mettere tutte le regole del mondo, ma poi come sempre fatta la regola si può trovare anche l’inganno ed è proprio lì che dobbiamo invece agire.

Quindi vi ringrazio ma vi chiedo anche questa collaborazione.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Sindaco. Poniamo quindi ora in votazione per alzata di mano la mozione che ha per oggetto “Azzardo infingardo”.

Chi è favorevole? Prego?

(Intervento fuori microfono) Prego.

ALESSANDRO PAGNO:

Ringrazio innanzitutto il Comune per tutto quello che ha fatto in questi anni, veramente interventi mirati e significativi.

L’unica cosa, volevo chiedere se è stato verificato che ciascuno di questi esercenti abbia la licenza per inserire la possibilità di giocare d’azzardo nel proprio locale, sia con delle slot che con dei gratta e vinci o altro.

ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:

Sì, la licenza c’è, ma un piccolo particolare: la licenza per le sale slot non la rilascia il Comune, ma la rilascia la Questura di Bergamo. Per cui sicuramente sono regolari in una cosa che ci dispiace molto perché rovina parecchie famiglie. Questo è il dato che ho io come Servizi sociali, perché poi alla fine vengono da me. E questo spiace molto perché molti Comuni hanno le mani spuntate, le armi spuntate, perché appunto la Questura rilascia questi permessi.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Assessore. La parola all’assessore Pezzoni.

ASSESSORE PEZZONI:

Grazie, Presidente. Ci sono cose che fanno bene e ci sono cose che fanno male. L’alcol, il tabacco e il gioco sono cose che possono far bene o che possono fare male sempre presi con misura. Alcol, tabacco, gioco. Se tu ci fai caso, sono tutti e tre oggetti, cose che vengono venduti, l’alcol senza nessuna difficoltà, il tabacco senza nessuna difficoltà, il gioco pure.

È per quello che è difficile pensare che ci siano esercizi oggi aperti a Treviglio che non hanno le autorizzazioni. Tutti quelli che vendono e che vendono prodotti dei Monopoli di Stato pagano in anticipo, ad esempio, i gratta e vinci che poi portano a casa e poi vendono ai loro clienti.

Il problema è questo. Se tu ci fai caso, la questione diventa difficile perché a rilasciare le autorizzazioni – lo diceva bene Pinuccia – soprattutto delle sale gioco in cui si spende di più, che sono le sale slot, non è il Comune.

Noi abbiamo vissuto negli anni scorsi un processo di liberalizzazione delle attività. In tanti oggi possono aprire, le tabaccherie no, sono ancora a numero contingentato, le sale slot non sono a numero contingentato, ma quando ci sono i requisiti formali la Questura deve rilasciare l’autorizzazione. Se tu guardi la legge di bilancio dello Stato, vedrai che molti soldi, che poi servono per finanziare le spese ordinarie dello Stato, arrivano dal gioco e, come diceva prima il Sindaco, qui comincia a esserci qualcosa che non torna: noi ricaviamo soldi vendendo i gratta e vinci, ma dall’altra parte li spendiamo magari per le spese sanitarie anche di chi di gratta e vinci poi comincia a far star male se stesso, oltre che la famiglia.

Quindi è un tema molto delicato e ringrazio anch’io per la sensibilità che state avendo.

Aprire un’attività commerciale alla luce del sole per le scommesse oggi è impossibile, c’è però tutto un filone – e me ne parlavano anche gli esercenti – di scommesse clandestine, nascoste, che girano sulle piattaforme online, che non si riesce a vedere dove sono, che sono anche la parte più preoccupante oggi. Noi vediamo le sale gioco e vediamo le sale slot, li avete monitorate bene, però d’altro canto prova a pensare che c’è tanta gente che gioca magari su qualche sito inglese, coreano, americano e che fa uscire dei soldi su scommesse, che poi qui non sono neanche visibili o tracciabili.

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C’è un doppio mondo: quello delle sale visibili, come si diceva prima, e quello di tutte le scommesse che non riusciamo più a controllare. Questo, secondo me, è preoccupante ed è il motivo per cui della vostra sollecitazione – dicevo anch’io prima – va colta, secondo me, la parte più educativa; bisogna rendersi conto davvero che quando uno gioca nella maggior parte dei casi deve dire addio al denaro che ha giocato, perché altrimenti non sta in piedi il meccanismo. Si dice che è il banco a vincere di solito, questa è la dimostrazione lampante, oggi lo stiamo vedendo, che è sempre il banco a vincere sulle scommesse e non il giocatore.

Quindi anch’io confermo quello che diceva prima l’assessore Prandina: da una parte, gli esercizi commerciali che ci sono sono autorizzati a vendere i prodotti, che poi sono anche controllati dai Monopoli di Stato, e quindi anche dalla Agenzia delle Entrate; d’altro canto, c’è tutto il filone parallelo nero che è anche più complicato secondo me da seguire, ma il problema è sapere giocare eventualmente con misura.

E ribadisco – io sono sempre quello degli spot – il 2 e il 3 di settembre “Treviglio in gioco” è un modo secondo me per giocare, invece, in cui non si perde e ci si diverte soltanto. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Assessore. Se c’è qualche altro... prego, Consigliera, mi dica il suo nome. Prego.

ESTER FISCONE:

Ringrazio per la parola. Volevo chiedere se il lavoro svolto in concomitanza con il Comune può essere inviato adesso alla Questura.

PRESIDENTE COLOGNO:

Chi risponde? È una domanda.

ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:

Può essere una proposta da portare al tavolo di lavoro proprio su questa tematica, che abbiamo promosso come Ambito di Treviglio, per cui i 18 Paesi limitrofi, 111.000 abitanti.

Colgo questa proposta. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Assessore. Se ci sono altri Consiglieri, invito ad alzare la mano.

Non ci sono altri interventi per cui poniamo in votazione la mozione che ha per oggetto

“Azzardo infingardo”.

Votiamo per alzata di mano. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?

La mozione è approvata.

Veniamo ora alla quarta ed ultima mozione all’ordine del giorno, che ha per oggetto la richiesta di corsi sportivi per ragazzi diversamente abili.

La mozione è stata presentata e verrà presentata dai consiglieri Conti Giorgia, Asperti Elisa, Dognini Marta e Amato Gabriele, a cui cedo la parola.

ELISA ASPERTI:

Buongiorno a tutti. Sono Asperti Elisa e oggi insieme ai miei compagni vi presenteremo una mozione, in cui richiediamo corsi sportivi permanenti per ragazzi diversamente abili.

Premesso che, dopo aver fatto una ricerca su quotidiani, sia nazionali che locali, abbiamo notato che è sempre crescente l’attenzione per quanto riguarda il rapporto tra disabilità e sport, i quotidiani che abbiamo consultato sono, ad esempio, L’Eco di Bergamo, il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore.

Inoltre abbiamo notato che i cittadini di Treviglio richiedono sempre più spesso corsi per ragazzi diversamente abili permanenti.

Passo quindi ora la parola ad Amato Gabriele.

GABRIELE AMATO:

Grazie per la parola. Io sono Amato Gabriele, consigliere della classe II E.

Premesso che conosciamo l’attenzione del Comune nei confronti del delicato tema della disabilità, visto il convegno All Star, patrocinato dal Comune stesso, ora passo la parola alla mia compagna, Dognini Marta.

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MARTA DOGNINI:

Buongiorno a tutti. Sono Dognini Marta, consigliera della classe II E.

Su questo progetto abbiamo avuto modo di incontrare l’Associazione Fili Intrecciati, che attraverso situazioni ricreative aumenta la socialità dei ragazzi. Inoltre questa associazione ci ha anche fatto sperimentare personalmente le difficoltà che provano i ragazzi con diversa abilità e come eventualmente si possono superare.

Ora passo la parola alla mia collega consigliera Conti Giorgia.

GIORGIA CONTI:

Buongiorno a tutti. Sono Conti Giorgia, consigliere della II D.

Io concludo il discorso fatto dai miei compagni in precedenza e concludo col dire che, grazie a questa esperienza vissuta coi Fili Intrecciati, abbiamo realizzato un PowerPoint in cui spieghiamo quali sono i loro principali obiettivi e cosa fanno quindi per questi ragazzi, per queste famiglie e chi li aiuta quindi è una cooperativa sociale, che opera grazie all’aiuto dei volontari e si appoggia anche ad altre associazioni con cui abbiamo condiviso idealmente questo progetto, come l’Istituto superiore Zenale e Butinone o Guglielmo Oberdan.

Abbiamo anche delle foto in cui mostriamo la nostra esperienza. Abbiamo avuto l’occasione di vivere e sperimentare realmente cosa significa praticare uno sport con limiti fisici, come la cecità. È stato quindi interessante poter avere un altro punto di vista per capire veramente cosa si prova.

Il loro motto è che ogni persona ha diritto di realizzare il proprio progetto di vita e questo è quello che noi condividiamo con loro. Lo sport ci rende migliori perché sviluppa le potenzialità di ciascuno, senza giudizio, è una competizione sana che porta ad essere una vera squadra.

In questi anni hanno dato vita al progetto di baskin, un corso di basket integrato con regole e campi di gioco differenti, realizzati apposta per queste squadre miste, in cui vi sono ragazzi normodotati e ragazzi con disabilità.

Dato il successo di questo corso di baskin, hanno anche deciso e a breve di organizzare un corso di rugby integrato.

Infine abbiamo capito, quindi, tirando le conclusioni di questa esperienza, che il loro progetto, oltre a essere quello di partecipare ad attività sportive, quindi dare un senso di normalità a questi ragazzi, è quello di essere luogo di socialità e condivisione.

Noi appoggiamo quindi le loro idee e ci piacerebbe tanto vedere questi progetti realizzati, non solo sul territorio di Brignano, che è sede dell’associazione, ma anche qui in territorio a Treviglio. Di seguito a questa esperienza, abbiamo anche deciso di creare un video con la partecipazione di altri nostri compagni, che purtroppo oggi non sono presenti, e ora ve lo mostriamo.

(Proiezione video)

GIORGIA CONTI:

Innanzitutto ci scusiamo per questo piccolo disguido, non era calcolato. Andiamo avanti.

Quindi, concludendo il discorso finale, quello che noi vogliamo chiedere è se rientri nei progetti dell’Amministrazione la realizzazione di corsi permanenti continuativi per ragazzi e bambini dell’età dai 6 ai 18 anni, che hanno delle disabilità fisiche, e eventualmente entro quali tempi si può vedere appunto realizzato questo progetto.

Ringraziamo anticipatamente per la cortese collaborazione. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Consiglieri. Veramente ci scusiamo noi perché tecnologicamente non siamo all’avanguardia!

Per la posizione della Giunta la parola al Sindaco.

SINDACO IMERI:

Grazie. Al di là della tecnologia, io credo che poi il senso sia arrivato e sicuramente queste esperienze, che stanno diventando sempre più frequenti, aiutano, da una parte, a dare la possibilità a chi magari non potrebbe di fare sport, e quindi con tutto quello che ne consegue, socializzazione etc etc etc; dall’altra parte, però servono anche a sensibilizzare chi invece ha la

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possibilità di fare tutto quello che vuole, senza porsi il problema di come arrivare in un punto, di sentire, di vedere o di percepire qualcosa, di poterci mettere nei panni dell’altro.

E credo che questo sia un punto di partenza fondamentale che ha spinto a voi a presentare la mozione, ma anche in questo caso riprendendo un percorso, che avete fatto nella scuola e che questo video racconta, e che è anche in questo caso significativo di quanto oggi il mondo della scuola sia attento alle istanze del territorio, ma anche a proporre temi e dinamiche particolarmente necessari di approfondimento.

Il Comune di Treviglio – lo citate nella mozione – è sicuramente parte attiva e protagonista di questo percorso. La cooperativa Fili Intrecciati, che voi avete citato, ha collaborato con noi per la realizzazione di un progetto, che si chiama “Liberi di essere campioni”, che di fatto raccoglieva un, chiamiamolo, grido di allarme della cooperativa, che aveva qualche difficoltà organizzativa, qualche difficoltà logistica, difficoltà di risorse e nel momento in cui ci è stata presentata questa difficoltà non ci siamo “limitati” a dare un contributo, ma abbiamo preso l’occasione di dire: ma perché non proviamo a fare rete?

Fare rete perché già era arrivata una sollecitazione dai gestori della piscina comunale in merito alla volontà di attivare un percorso sportivo per i ragazzi disabili, perché già avevamo sottoscritto con l’Azienda Ospedaliera, adesso ASST, l’Atletica Estrada e il gestore del Centro sportivo una convenzione per portare presso la pista di atletica del Comune di Treviglio alcuni ragazzi ricoverati in ospedale a fare attività.

Allora abbiamo detto: ci sono molte sensibilità già attive sul tema, perché non partire?

A questo poi si sono aggiunti tanti temi perché il bello della nostra città è che sui temi della disabilità a 360 gradi e dello sport ci sono molte realtà, associazioni sportive e appunto di promozione sociale, che hanno attivato vari progetti. Però, a volte, sono progetti che sono un po’ chiusi e quindi magari nascono con grandi intenzioni e poi non trovano più la linfa per continuare. E quindi ci siamo seduti tutti attorno a un tavolo e abbiamo costruito questo primo progetto “Liberi di essere campioni”, che è partito a gennaio 2016 e che ha portato ad arrivare alla squadra del baskin, questo basket integrato che voi avete citato.

Abbiamo oggi 15 bambini che fanno basket dai 6 agli 11 anni, 15 ragazzi, quindi sopra gli 11 anni, che fanno il basket per i ragazzi; abbiamo 8 ragazzi con disabilità che frequentano i corsi di nuoto in piscina, e il bello è che, oltre a questi ragazzi che hanno disabilità e che sono coinvolti direttamente nel percorso, ci sono anche 23 ragazzi delle scuole che svolgono il ruolo di coordinatore, di volontario, o che addirittura giocano perché il basket integrato ha anche questa particolarità bella che giocano ragazzi normodotati e ragazzi disabili.

Un’altra delle cose belle di questo percorso è stato farci scoprire – e mi ci metto anch’io per primo – che la disabilità non è solo la carrozzina, ma sono tanti altre le disabilità che possono essere coinvolte: si va da quelle un po’ più significative anche della psiche, quindi delle difficoltà proprio non solo fisiche; ci sono quelle sensoriali, ci sono quelle motorie. E quindi la disabilità deve essere affrontata e superata nel mondo dello sport, dando appunto a tutti –

“sport per tutti” è uno slogan che racchiude molto bene il significato – la possibilità di mettersi in gioco.

Da lì poi è nato questo bel percorso. Siamo arrivati a novembre a un convegno, che è stato citato, il 26 novembre alla palestra Gatti, e lì c’era come rappresentante di questa capacità un ragazzo, di cui ha parlato quasi tutta Italia nei giorni scorsi, soprattutto chi segue la televisione, Oney Tapia, che ha vinto “Ballando con le stelle”, stupendo tutti perché, nonostante la cecità, lui è riuscito a essere ballerino e a diventare protagonista.

Era a Treviglio, anche perché lui è nostro rappresentante territoriale, ha lavorato per noi.

Purtroppo l’infortunio che lo ha colpito è avvenuto nella nostra città, però lui, nonostante quell’infortunio grave, quindi un ragazzone fisicato, che aveva grandi doti sportive eccetera eccetera, nonostante questa disgrazia – quindi la disabilità è arrivata in corsa, non è dalla nascita – ha saputo comunque affrontare; è stato campione paralimpico, si è messo in gioco a

“Ballando con le stelle” ed era alla palestra Gatti con noi proprio a raccontare la sua esperienza, come testimonial di questo nuovo progetto.

Il primo si chiamava “Liberi di essere campioni”, il secondo si chiama “All inclusive sport”, che è un progetto che in questo momento è sottoposto alla valutazione di Regione Lombardia come il primo per una possibilità di finanziamento. “Liberi di essere campioni” era arrivato quinto nelle graduatorie di finanziamento del bando Fondazione Cariplo Regione Lombardia. Adesso stiamo aspettando l’esito del bando, che si è concluso il 2 marzo, che segna un altro percorso.

Voi avete citato quello del rugby. Abbiamo promosso questo percorso, che ha un tema un po’

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diverso, che è quello della pratica e della promozione e della valorizzazione sportiva, non solo per i disabili ma per le fasce di abbandono, quindi dopo i 18 anni e gli ultrasessantacinquenni.

Ma noi, proprio per la sensibilità che abbiamo, abbiamo inserito anche dei percorsi attenti alle disabilità, e quindi coinvolgendo l’Associazione di Scherma lombarda, che opera a Treviglio, stiamo sperimentando un corso di spada per non vedenti e ipovedenti.

Io sono stato a una prima dimostrazione, che è stata fatta alla palestra di viale Piave, sulla scorta un po’ del video che avete mostrato, quindi ipovedenti e non vedenti non sono solo le persone che hanno queste disabilità, ma anche chi è normodotato si deve calare in quella realtà, quindi viene mascherato completamente e gareggia, compete, si diverte, senza poter vedere, e quindi sviluppando tutte le altre sensibilità. Quindi c’è una pedana che delimita ad esempio gli spazi eccetera eccetera.

Vogliamo far partire un corso anche di sciabola per le donne operate al seno, in collaborazione con la Commissione pari opportunità, e ovviamente anche la possibilità di sviluppare un corso di scherma in carrozzina.

Quindi è chiaro che tutti questi progetti che stanno per partire si legano poi anche ad altre esperienze. A Treviglio ce n’è una storica, che è l’associazione Girasole, che racchiude i ragazzi del Centro diurno psichiatrico che giocano a calcio, e allora anche quello lo abbiamo inserito in questo progetto perché fare rete anche su questi temi è fondamentale: uno, per reperire le risorse; due, per gestire al meglio gli spazi perché ad esempio il contributo fondamentale del Comune in questi progetti è dato dalla messa a disposizione gratuita delle strutture. E se pensiamo al basket integrato, quindi a basket per disabili, il Comune di Treviglio, oltre alla palestra Geromina, ha messo a disposizione il Palazzetto dello Sport. Quindi uno spazio che sicuramente anche come impatto e come significato dà una valenza particolare a questi progetti.

Poi abbiamo coinvolto la Remer, la scuola basket. Quindi diciamo che una volta che si è aperta la strada si sono aggregate molte realtà ed associazioni.

La mozione chiede una sorta di percorso continuativo e io mi sono già impegnato, anche in occasione del convegno a cui facevo riferimento prima, a dire che per il Comune di Treviglio questi non sono progetti che nascono perché esce il bando di Regione Lombardia, e quindi bisogna andare, o c’è la possibilità di andare a prendere dei soldi; questi sono progetti che già erano attivi, che saranno attivi e continueranno a rimanere attivi, che si stanno ulteriormente allargando e che andranno oltre a quello che è il finanziamento alla Regione.

Mi permetto poi di dire che, oltre a questi progetti, che hanno un po’ più i fari puntati, proprio perché nascono come progetti con le loro gambe, ci sono molte associazioni sportive che all’interno dei loro percorsi, dove non c’è la necessità magari di differenziare il tipo di attività o il tipo di attrezzature o di struttura che deve essere utilizzato, già danno spazio a ragazzi con disabilità, e questo credo che sia assolutamente un merito che va riconosciuto anche alle associazioni sportive del nostro territorio. Quindi di fatto già dei corsi continuativi e delle attività continuative è possibile farle.

Un’ultima cosa che voglio aggiungere è che lo “sport per tutti” vuol dire proprio arrivare a quello, cioè non deve esserci un percorso ad hoc per i ragazzi e le ragazze disabili, ma il tema deve essere proprio quello dell’integrazione. Poi dove c’è bisogno di regole o di attrezzature che agevolino chi ha difficoltà è giusto garantire anche queste, ma la cosa più bella è quando questi ragazzi vengono inseriti nei gruppi sportivi, nelle realtà sportive, nelle associazioni sportive già consolidate e vengono inseriti proprio in un percorso di integrazione e non di quasi sforzo.

Ecco, questo è il bello che già esiste a Treviglio.

L’ultima cosa appunto che stavo dicendo è che poi una delle cose belle del primo progetto

“Liberi di essere campioni” è stata quella di superare in parte anche a volte la diffidenza, la resistenza, piuttosto che magari la timidezza anche delle famiglie, perché poi fare sport vuol dire magari avere un contatto fisico, vuol dire magari fare fatica, vuol dire magari dovessi gestire e a volte le famiglie avevano magari paura che questo potesse diventare fonte di pericolo anche semplicemente per i loro figli o le loro figlie. Invece, attraverso questo progetto, i numeri che stanno crescendo sono numeri che vanno anche nella direzione di aver fatto sensibilizzazione attraverso le realtà dei servizi sociali, dell’ambito delle cooperative, verso le famiglie perché appunto questi ragazzi e queste ragazze vengono messi nelle condizioni di fare sport in massima sicurezza.

Con l’Azienda ospedaliera avevamo anche definito la visita medica gratuita, che era stata

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erogata quando era partito il progetto, proprio per garantire l’idoneità alla pratica sportiva. Ed è un progetto – ci tengo a sottolineare – che ha sede, cuore e pulsa forte a Treviglio, ma che si allarga a tutto il territorio perché ovviamente un progetto così importante non può chiudersi su se stesso, ma più ragazzi riusciamo a coinvolgere più il progetto è sicuramente meritevole e soprattutto raggiunge l’obiettivo, che è quello di garantire a tutti di fare sport.

Quindi io credo che la mozione sia accoglibile nello spirito, ma che sia già in corso, sia già attiva per quanto è la sostanza, la concretezza della città di Treviglio, sia da parte dell’Amministrazione comunale che fa il suo compito, sia però – e ci tengo ancora una volta a ribadirlo – grazie al lavoro di associazioni e cooperative, che nel nostro territorio, insieme alle scuole che poi coordinano questi ragazzi volontari che si affiancano, stanno facendo un compito e un lavoro molto importante, al netto dei bandi, ma perché ci credono fino in fondo. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Sindaco.

A questo punto invito, se c’è qualche Consigliere che vuole intervenire, ad alzare la mano.

Non ci sono interventi. Poniamo quindi in votazione l’ultimo punto all’ordine del giorno, che ha per oggetto la richiesta di corsi sportivi per ragazzi diversamente abili.

Votiamo per alzata di mano. Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene?

La mozione è approvata all’unanimità.

A questo punto avremmo esaurito i punti all’ordine del giorno dal Consiglio comunale. Vuole intervenire?

(Intervento fuori microfono) Certamente.

CONSIGLIERE ROSSONI:

Buongiorno a tutti. Sono Laura Rossoni, sono Consigliere di minoranza e sono il Capogruppo del Partito Democratico.

Io volevo ringraziare tutti gli studenti e i loro insegnanti, la scuola, per le mozioni che avete presentato perché i temi che avete toccato hanno dimostrato una grandissima sensibilità sociale.

Vi siete occupati dell’ambiente, della salute, del gioco d’azzardo, quindi delle patologie da dipendenza e da ultimo della disabilità. Non è scontato, sono temi universali importanti che riguardano tutta la cittadinanza, quindi davvero grazie sentito per il lavoro che avete fatto e per la sensibilità civica che avete dimostrato. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, consigliera Rossoni.

La parola al Sindaco.

SINDACO IMERI:

Anch’io ringrazio ancora una volta. Ringrazio anche i Consiglieri che sono presenti, quindi i consiglieri Rossoni, Ghiggini, Ferri, Conti, Fumagalli, Frigerio, Riganti, l’avvocato Cologno, il consigliere Ronchi ha scritto scusandosi per l’assenza, avrebbe dovuto esserci ma per un imprevisto non ha potuto esserci; ma a nome anche di tutto il Consiglio comunale perché, come dicevo, abbiamo accolto la richiesta della scuola di fare il Consiglio comunale al mattino e ovviamente questo per molti Consiglieri comportava purtroppo alcune problematiche di lavoro, ma credo che sia ben rappresentato tutto il Consiglio, così come tutta la Giunta.

E la presenza dei Consiglieri e della Giunta è significativa dell’attenzione al mondo della scuola, dell’attenzione alle istanze che sono state poste, che, come è stato giustamente sottolineato, toccano, abbracciano temi molto importanti ma che rappresentano anche il percorso che state facendo all’interno della scuola. E questo ci tengo a ribadirlo ancora una volta, perché per arrivare a presentare mozioni così corpose, così significative, ben illustrate e che hanno anche previsto un coinvolgimento poi di supporto audio/video, quindi ringrazio anche chi ha lavorato alla parte, diciamo così, più multimediale delle mozioni.

E quindi c’è stato un bel lavoro. E quindi, quando si parla di “cittadinanza attiva”, si parla di tutti questi temi, si parla di tanti altri temi, e sicuramente il fatto di metterci la testa, le mani, di lavorarci aiuta anche a creare quella sensibilità nei ragazzi e nelle ragazze, che è quello che

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poi si tramuta nella vera cittadinanza attiva, che non è la partecipazione al Consiglio comunale ma poi tutto quello che c’è stato dietro e che ci auguriamo continui ad esserci poi al di là del lavoro fatto per la mozione.

Quindi siamo sicuramente soddisfatti di questa mattinata, in generale, anche del rapporto con le Istituzioni scolastiche, che ringrazio ancora una volta nella persona oggi della dirigente Nicoletta Sudati. E quindi, ovviamente, adesso siamo poi chiamati come Amministrazione, come per il Consiglio comunale ‘grandi’, anche per il Consiglio comunale dei ragazzi, a dare attuazione a quello che ci siamo impegnati a fare.

E su questo, visto che voi siete in seconda, e quindi avete ancora un anno, poi chiedo, come sempre, anche di tirare un po’ la giacchetta se dovessero poi non arrivare le risposte che ci siamo impegnati a dare in termini di fatti concreti. Quindi anche da questo punto di vista è un invito a continuare il percorso che avete fatto, proprio per vedere poi anche gli sviluppi e i riscontri alle mozioni, che hanno dei temi particolarmente significativi e che sicuramente contribuiranno a rendere migliore la nostra città. Grazie.

PRESIDENTE COLOGNO:

Prego, Consigliere.

DIEGO FERRANDI:

Ringrazio a nome di tutti per l’attenzione data dal Comune a noi e alle nostre mozioni, e per l’impegno preso in anticipo nei confronti delle nostre richieste.

Grazie sentito da parte di tutti.

(Applausi)

PRESIDENTE COLOGNO:

Ancora un attimo di attenzione perché ha chiesto di intervenire il Vicesindaco.

ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:

L’Istituto Comprensivo Grossi è invitato in piazza Duomo a suonare per tutta la scuola lombarda e per il cardinale Scola.

Questo è un grande fiore all’occhiello per l’indirizzo musicale della Grossi per cui il Comune e l’Amministrazione tutta si compiace davvero per questa scelta, che viene dall’alto, non certo richiesta dalla scuola, ma penso sia un premio anche per la valenza scolastica del nostro Istituto Comprensivo Grossi.

L’appuntamento è per sabato 20.

(Applausi)

PRESIDENTE COLOGNO:

Grazie, Vicesindaco.

Esauriti i punti all’ordine del giorno, dichiaro chiuso il Consiglio comunale.

IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE

F.to Andrea COLOGNO F.to Immacolata GRAVALLESE

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