Liceo Classico e Linguistico Lucrezio Caro

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Liceo Classico e Linguistico Lucrezio Caro

AREA SCIENTIFICA

COORDINATRICE: E. IZZO

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LUCREZIO CARO

ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO DIPARTIMENTO di FISICA

PIANO DI LAVORO PER L’ANNO SCOLASTICO 2017-2018 DIRETTORE DI DIPARTIMENTO DI FISICA: PROF. Giovanni Felicetti

BREVE INTRODUZIONE AD UNA PROGETTAZIONE DIDATTICA PER COMPETENZE

Fonte Profilo educativo, culturale, professionale dei Licei; Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio 18-12-2006; Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio 23-04-2008;

Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento

“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, le conoscenze, le abilità e le competenze, sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. Essi hanno una durata quinquennale. Si sviluppano in due periodi biennali e un quinto anno che completa il percorso disciplinare.

Il Decreto 22 agosto 2007 stabilisce le competenze in uscita dal biennio dell’obbligo scolastico e fornisce una definizione di Competenza come la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.

Si definisce la Conoscenza come il risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento. L'insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative a un settore di studio o di lavoro;

sono descritte come teoriche e/o pratiche. Si definisce l'Abilità come le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi e sono descritte in termini cognitivi e pratico.

Gli obiettivi del percorso didattico-formativo sono le competenze chiave e di cittadinanza

Le componenti del percorso sono le competenze di asse culturale/area di indirizzo

Gli strumenti per costruire gli esiti formativi sono i contenuti disciplinari

Le competenze chiave

La Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio "Relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente" del 18 dicembre 2006 sollecita gli Stati membri perchè "sviluppino l'offerta di competenze chiave per tutti nell'ambito delle loro strategie di apprendimento permanente".

La Raccomandazione indica anche le otto competenze chiave, una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. Si tratta di competenze di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione e si riferiscono a otto ambiti:

 Comunicare nella lingua madre

 Comunicare nelle lingue straniere

 Competenza Matematica e di base in Scienza e Tecnologia

 Competenza Digitale

 Imparare ad imparare

 Competenze sociali e civiche

 Spirito di iniziativa ed imprenditorialità

 Consapevolezza ed espressione culturale

Nel definire le modalità organizzative e didattiche per innalzare l'obbligo scolastico, partendo dalle indicazioni europee, sono state operate alcune curvature per meglio corrispondere alla realtà del sistema educativo di istruzione italiano. Nell'ambito del Decreto n. 139 del 22 agosto 2007

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"Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo scolastico", sono state individuate otto competenze chiave di cittadinanza, da acquisire al termine dell'istruzione obbligatoria:

Competenze di cittadinanza -Regolamento sull’obbligo di istruzione (D.M. 22 agosto 2007) Costruzione del sè C1-Imparare ad imparare

C2-Progettare Relazioni con gli altri C3-Comunicare

C4-Collaborare e partecipare

C5-Agire in modo autonomo e responsabile Rapporto con la realtà C6-Risolvere problemi

C7-Individuare collegamenti e relazioni C8-Acquisire ed interpretare l'informazione Competenze di asse: gli assi culturali

Le conoscenze e le abilità riferite a competenze di base sono ricondotte a quattro assi culturali:

Asse dei Linguaggi

Asse matematico

Asse scientifico-tecnologico

Asse storico-sociale

Sono quattro assi culturali strategici, che costituiscono la base contenutistica pluridisciplinare e metodologica per lo sviluppo di competenze trasversali.

I contenuti disciplinari tradizionali sono articolati in aree che possono intersecarsi, superando uno svolgimento lineare e puntando su reticoli di conoscenze (nodi concettuali di base e relazioni).

I quattro assi culturali rappresentano la base (interdisciplinare e pluridisciplinare) in termini di conoscenza e abilità/capacità per il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza europea.

La declinazione delle competenze, delle abilità e delle conoscenze a livello di macro- progettazione è espressa in questo documento per l’asse Scientifico-tecnologico (disciplina: Fisica).

ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO (disciplina: fisica)

COMPETENZE

L’asse scientifico-tecnologico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere un’autonoma, critica capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo.

Ha inoltre l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del mondo circostante, per osservarne i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione globale. Si tratta di un campo ampio e importante per l’acquisizione di metodi, concetti, atteggiamenti indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a misurarsi con l’idea di molteplicità, problematicità e trasformabilità del reale; affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati; la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di situazioni reali;

vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine conoscitiva e di decisione.. L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi specifici costituisce la base di applicazione del metodo scientifico che ha il fine anche di valutare l’impatto sulla realtà concreta di applicazioni tecnologiche specifiche.

L’apprendimento dei saperi e delle competenze avviene per ipotesi e verifiche sperimentali, raccolta di dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato ambito, formulazione di congetture in base ad essi, costruzioni di modelli. Le competenze dell’area scientifico-tecnologica, nel contribuire a fornire la base di lettura della realtà, diventano esse stesse strumento per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita reale. Lo scopo è di introdurre lo studente ai concetti fondamentali della fisica, attraverso la pratica di osservazioni, formulazioni di ipotesi, sperimentazioni, interpretazioni dei fenomeni osservati, formulazioni di leggi. Alla fine del corso, lo studente dovrà acquisire consapevolezza del valore culturale della disciplina e della sua evoluzione storica ed epistemologica ed essere in grado di descrivere un fenomeno fisico, individuandone le variabili (grandezze fisiche) rilevanti, predire relazioni tra di esse e ricavare relazioni tra le grandezze fisiche coinvolte. Lo studente sarà anche in grado di affrontare e risolvere semplici

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problemi di fisica usando gli strumenti matematici adeguati al suo percorso didattico. Verranno fatti accenni allo sviluppo storico del metodo sperimentale e dei concetti a esso correlati che introdurranno lo studente alle problematiche storiche che li hanno generati, approfondendone il significato. Uno degli obiettivi sarà anche l’acquisizione della consapevolezza critica dei rapporti tra lo sviluppo del pensiero fisico e il contesto storico, filosofico, scientifico e tecnologico. In particolare, lo studente dovrà acquisire il senso e la portata del momento iniziale che caratterizza la formazione del pensiero fisico moderno. Attraverso gli argomenti studiati, lo studente conseguirà un bagaglio di conoscenze e metodi che gli consentiranno di descrivere e spiegare, soprattutto attraverso il linguaggio matematico,

“perché accade ciò che accade”, ovvero la fisica delle esperienze quotidiane. Particolare enfasi verrà data al problema energetico e ambientale, coinvolgendo lo studente alla personale elaborazione critica del proprio comportamento in relazione alle risorse energetiche finora disponibili e alla personale educazione al rispetto dell’ambiente. Gli obiettivi didattici da raggiungere nel corso di fisica saranno:

stimolare le capacità intuitive, di analisi, di sintesi; sostenere l'attitudine alla verifica delle ipotesi;

migliorare l'uso di un corretto linguaggio scientifico; far acquisire la competenza delle leggi che regolano le analogie e la padronanza del calcolo numerico; individuare i concetti fondamentali e le strutture di base che unificano le varie parti della fisica; possedere per assimilazione personale il metodo deduttivo; riconoscere il valore in sé dei procedimenti induttivi e la loro importanza nella risoluzione dei problemi reali; saper affrontare a livello critico situazioni problematiche di varia natura;

stimolare le capacità di costruire un ragionamento organizzato secondo modalità pianificate in precedenza; promuovere l'abitudine all'osservazione dei fenomeni e delle situazioni; suscitare e coltivare la coerenza logica; sostenere l'attitudine a elaborare le informazioni e a utilizzare consapevolmente i metodi di calcolo; sviluppare specifiche capacità di vagliare e correlare le conoscenze e le informazioni scientifiche, raccolte anche al di fuori della scuola, recependole criticamente e inquadrandole in un unico contesto; accompagnare gli allievi alla acquisizione di una cultura scientifica di base che, al termine del liceo, permetta loro di avere una visione critica ed organica della realtà. Far acquisire correttezza formale, aumentare l’autonomia nello studio, aumentare le capacità critiche e di riflessione e di osservazione, sviluppare le capacità di analisi e di sintesi, sviluppare le capacità di collegamento con le altre discipline non solo scientifiche, saper applicare gli strumenti matematici acquisiti. Il fine ultimo sarà la formazione dei giovani, tenendo conto della particolare fase di crescita intellettuale nella fascia di età considerata; sviluppo delle capacità di generalizzare e collegare situazioni attraverso un processo di astrazione già iniziato nel preadolescente; educazione ad un corretto metodo di studio; capacità di lettura e di uso ragionato di testi, acquisizione di un rigoroso linguaggio scientifico; capacità di formalizzazione di situazioni problematiche diverse; individuazione delle scelte operative più vantaggiose; ricerca ed osservazione di varianti; capacità di elaborazione personale di strategie risolutive.

COMPETENZE DELL’ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Competenza

F1 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà e riconoscere gli elementi e le variabili che caratterizzano un fenomeno

F2 Avere consapevolezza dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove l’esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, analisi critica dei dati e dell’affidabilità di un processo di misura, costruzione e validazione di modelli

F3 Risolvere problemi utilizzando lo specifico linguaggio, il S.I.

delle unità di misura nonché il linguaggio algebrico e grafico

F4 Comprendere l'importanza e i limiti dei modelli di interpretazione della realtà nella loro evoluzione storica, in relazione al contesto culturale e sociale in cui si sviluppa il pensiero scientifico. Riconoscere dove i principi della fisica intervengono in alcune innovazioni tecnologiche che lo circondano. Comprende e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive.

Saperi essenziali: non si tratta dell’elenco analitico di TUTTI i saperi che verranno attivati nel corso del curricolo (la cui scelta rimane a discrezione del docente sulla base dei livelli delle classi) ma di quei saperi funzionali, necessari e distintivi per la maturazione della competenza in oggetto.

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MATERIA: FISICA

CONTENUTI, SAPERI ESSENZIALI E SCANSIONE TEMPORALE PER CLASSI PARALLELE

CLASSI TERZE

CONOSCENZE ABILITA’ Competen

ze di asse

tempo previsto

COLLOCAZION E TEMPORALE LE GRANDEZZE E LA

MISURA

le grandezze fisiche

le misure e gli errori

la rappresentazione dei dati

comprendere il concetto di misurazione di una grandezza fisica

distinguere grandezze fondamentali e derivate

determinare le dimensioni fisiche di grandezze derivate

riconoscere le relazioni quantitative tra grandezze fisiche

eseguire equivalenze tra unità di misura.

utilizzare il sistema internazionale delle unità di misura

rappresentare i dati sperimentali con la scelta delle opportune cifre significative e in notazione scientifica

determinare le incertezze sulle misure dirette.

scrivere correttamente il risultato di una misura

F1,F2

10 ore

settembre gennaio

Saperi essenziali: conoscere e saper utilizzare la grandezze fondamentali del Sistema internazionale di misura, scrivere in modo corretto il risultato di una misura

IL MOVIMENTO DEI CORPI

i moti sulla retta: moto rettilineo uniforme e moto uniformemente accelerato

le grandezze vettoriali

i moti nel piano: moto circolare uniforme e moto parabolico

(Da qui in avanti non saranno argomenti della prova comune di marzo)

utilizzare il sistema di riferimento nello studio di un moto.

rappresentare il moto di un corpo mediante un grafico spazio-tempo e risalire dal grafico spazio-tempo al moto di un corpo

ricavare informazioni dai grafici velocità- tempo.

Risolvere semplici problemi sul moto rettilineo uniforme ed uniformemente accelerato.

distinguere e rappresentare grandezze scalari e vettoriali.

Risolvere semplici problemi sui moti nel piano.

utilizzare le grandezze caratteristiche di un moto periodico per descrivere il moto circolare uniforme.

F1,F2,F3

18 ore

Saperi essenziali: saper interpretare e rappresentare un moto rettilineo uniforme e un moto rettilineo uniformemente accelerato attraverso un grafico spazio-tempo e un grafico velocità-tempo

LE FORZE E

L’EQUILIBRIO

la forza peso

la forze d’attrito

la forza elastica

l’equilibrio di un punto materiale e di un corpo rigido

utilizzare le regole del calcolo vettoriale per sommare le forze.

distinguere massa e peso

risolvere semplici problemi in cui siano coinvolte le forze d’attrito.

utilizzare la legge di Hooke

effettuare la scomposizione della forza-peso su un piano inclinato.

risolvere problemi relativi alle condizioni di equilibrio

F1,F2,F3

11 ore

febbraio maggio

Saperi essenziali: Conoscere le operazioni con i vettori (somma e differenza tra vettori e prodotto per uno scalare, saper impostare e risolvere fenomeni fisici in cui sia presente la grandezza forza peso, elastica e di attrito. Saper riconoscere i diversi tipi di forze e come si compongono.

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LE FORZE ED IL MOVIMENTO

principio di relatività di Galilei

i principi della dinamica

la caduta libera

moto lungo un piano inclinato

la forza centripeta

distinguere sistemi di riferimento inerziali da quelli non inerziali

risolvere problemi relativi al movimento dei corpi, utilizzando i tre principi della dinamica

risolvere esercizi in presenza anche della forza centripeta.

F1,F2,F3,F4

8 ore

Saperi essenziali: risolvere problemi relativi al movimento dei corpi, utilizzando i tre principi della dinamica

LAVORO ED ENERGIA

il lavoro e la potenza

l’energia cinetica e l’energia potenziale

la conservazione dell’energia meccanica

la quantità di moto

le leggi di conservazione

definire il lavoro come prodotto scalare di forza e spostamento.

individuare la grandezza fisica potenza

riconoscere le differenze tra forze conservative e forze non conservative.

interpretare l’espressione matematica delle diverse forme di energia meccanica: energia cinetica e potenziale

utilizzare il principio di conservazione dell’energia in presenza di forze conservative e non.

calcolare la quantità di moto di un sistema

riconoscere gli urti elastici e anelastici.

risolvere semplici problemi di urto

F1, F2, F3

8 ore

Saperi essenziali: conoscere i diversi tipi di energie e il principio di conservazione.

LA GRAVITAZIONE

le leggi di Keplero

la gravitazione

universale

formulare le leggi di Keplero.

riconoscere la forza di gravitazione universale

calcolare l’interazione gravitazionale tra due

corpi F1, F2, F4

5 ore

Saperi essenziali: conoscere la legge della gravitazione universale di Newton.

Totale 60 ore

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CLASSI QUARTE

CONOSCENZE ABILITA’ Competen

ze di asse

tempo previsto

COLLOCAZION E TEMPORALE LAVORO ED ENERGIA*

il lavoro e la potenza

l’energia cinetica e l’energia potenziale

la conservazione dell’energia meccanica

la quantità di moto

* Se non svolto in III.

definire il lavoro come prodotto scalare di forza e spostamento.

individuare la grandezza fisica potenza

riconoscere le differenze tra forze conservative e forze non conservative.

ricavare e interpretare l’espressione matematica delle diverse forme di energia meccanica: energia cinetica e potenziale

utilizzare il principio di conservazione dell’energia in presenza di forze conservative e non.

calcolare la quantità di moto di un sistema

riconoscere gli urti elastici e anelastici.

risolvere semplici problemi di urto

F1, F2, F3

8 ore

settembre gennaio

Saperi essenziali: conoscere i diversi tipi di energie e il principio di conservazione.

TERMOLOGIA

la dilatazione termica nei solidi e nei liquidi

la prima e la seconda legge di Gay-Lussac

la legge di Boyle

l’equazione di stato dei gas perfetti

calore e lavoro

propagazione del calore cenni

il modello microscopico della materia (cenni)

i cambiamenti di stato (cenni)

stabilire il protocollo di misura per la temperatura

effettuare le conversioni da una scala di temperatura all’altra (gradi centigradi e gradi Kelvin)

mettere a confronto le dilatazioni di solidi e di liquidi

formulare le leggi che regolano le trasformazioni dei gas, individuandone gli ambiti di validità

definire l’equazione di stato del gas perfetto

descrivere l’esperimento di Joule

discutere le caratteristiche della conduzione e della convezione, irraggiamento

definire la capacità termica e il calore specifico

definire la caloria

utilizzare correttamente tutte le relazioni individuate per la risoluzione dei problemi

F1,F2,F3,F4

20 ore

Saperi essenziali: differenza tra calore e temperatura; le trasformazioni dei solidi, dei liquidi e dei gas; equazione di stato del

gas perfetto

TERMODINAMICA

i principi della termodinamica

entropia e disordine (cenni)

(Da qui in avanti non saranno argomenti della prova comune di marzo)

indicare le variabili che identificano lo stato termodinamico di un sistema

definire il lavoro termodinamico e l’energia interna

descrivere le principali trasformazioni di un gas perfetto, come applicazioni del primo principio

definire e analizzare sul piano P-V le trasformazioni termodinamiche

descrivere il principio di funzionamento di una macchina termica

comprendere il significato dei due enunciati del secondo principio della termodinamica

definire il rendimento di una macchina termica

distinguere trasformazioni reversibili e irreversibili

comprendere il concetto di entropia

F1,F2,F3,F4

14 ore

febbraio maggio

Saperi essenziali: saper applicare il primo principio della termodinamica a trasformazioni diverse e riconoscere la qualità di

una macchina termica.

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ACUSTICA

le onde elastiche

il suono e le sue caratteristiche

riconoscere i fenomeni ondulatori in particolare attraverso lo studio delle onde meccaniche, le loro grandezze caratteristiche e la loro formalizzazione matematica

riconoscere i fenomeni relativi alla

propagazione delle onde (in particolare del suono) con attenzione specifica alla sovrapposizione, interferenza, diffrazione

F1,F4

6 ore

LA LUCE

l’ottica geometrica:

riflessione e rifrazione

le onde luminose (cenni)

formulare le leggi della riflessione da parte degli specchi piani

definire il fenomeno della rifrazione e descriverne le leggi

riconoscere la natura ondulatoria attraverso i fenomeni di interferenza e diffrazione

analizzare il fenomeno della dispersione della luce

utilizzare correttamente le leggi dell’ottica geometrica nella risoluzione dei problemi

presentare il dualismo onda-corpuscolo

F1,F2,F3,F4

12 ore

Saperi essenziali: onde elastiche e loro caratteristiche, saper riconoscere e utilizzare le leggi dell’ottica geometrica: rifrazione e

riflessione.

Totale 60 ore

CLASSI QUINTE

CONOSCENZE ABILITA’ Competen

ze di asse

tempo previsto

COLLOCAZION E TEMPORALE ELETTROSTATICA

la carica elettrica e la legge di Coulomb

il campo elettrico ed il potenziale

i fenomeni dell’elettrostatica

conoscere e comprendere i fenomeni di interazione elettrica

formulare e descrivere la legge di Coulomb

definire la costante dielettrica relativa e assoluta

definire il concetto di campo elettrico

rappresentare le linee del campo elettrico prodotto da una o due cariche puntiformi

definire il concetto di flusso elettrico e formulare il teorema di Gauss per l’elettrostatica

definire il potenziale elettrico

cenni sui condensatori

F1,F2,F3

16 ore

settembre gennaio

Saperi essenziali: conoscere i diversi tipi di elettrizzazione, saper utilizzare la legge di Coulomb fra due cariche puntiformi. Concetto di campo elettrico e sua descrizione attraverso le linee di campo.

CIRCUITI ELETTRICI

la corrente elettrica continua

la prima e la seconda legge di Ohm

saper definire la corrente elettrica

applicare le leggi di Ohm

definire la potenza elettrica

discutere l’effetto Joule

saper risolvere semplici problemi riguardanti circuiti con resistori in serie e in parallelo

F1,F2,F3

10 ore Saperi essenziali: definire la corrente elettrica e le leggi di Ohm.

MAGNETISMO

la forza magnetica

il campo magnetico

la forza di Lorentz

il flusso del campo

magnetico e la

circuitazione del campo magnetico (concetto generale)

descrivere il magnetismo in natura

esporre il concetto di campo magnetico

definire il campo magnetico terrestre

analizzare le forze di interazione tra poli magnetici

mettere a confronto campo elettrico e campo magnetico

analizzare il campo magnetico prodotto da un filo percorso da corrente (Oersted)

descrivere l’esperienza di Faraday

descrivere l’esperienza di Ampere

descrivere la forza di Lorentz

calcolare il raggio e il periodo del moto circolare di una carica che si muove perpendicolarmente a un campo magnetico uniforme (esperienza di Thompson)

F1,F2, F4 18 ore

febbraio maggio

Saperi essenziali: descrivere fenomeni magnetici naturali.

Interazioni fra magneti e correnti.

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ELETTROMAGNETISMO

l’induzione elettromagnetica

le equazioni di Maxwell

ed il campo

elettromagnetico

definire il fenomeno dell’induzione elettromagnetica

formulare la legge di Faraday-Neumann e Lenz

esporre il concetto di campo elettrico indotto

esporre le equazioni di Maxwell

definire le caratteristiche dell’onda elettromagnetica

descrivere le diverse parti dello spettro elettromagnetico e le caratteristiche delle onde che le compongono.

F1, F4

8 ore

Saperi essenziali: conoscere il fenomeno dell’induzione elettromagnetica.

RELATIVITA’ E QUANTI (cenni)

Crisi della fisica classica F4

8 ore Saperi essenziali: conoscenza storica e scientifica dei problemi e

degli esperimenti che hanno portato alla crisi della fisica classica e al suo superamento nel XX secolo.

Totale 60 ore

STRUMENTI DI MISURA DISPONIBILI ED ESPERIENZE ESEGUIBILI NEL NOSTRO LABORATORIO

MECCANICA

Pendolo. Legge di Hooke. Dinamometro. Esperienza sul moto traslatorio.

Esempi di attrito radente statico e dinamico. Macchine semplici: piano inclinato, leve, carrucole per le varie disposizioni. Fili con bulloni per la legge della caduta libera (da preparare). Apparecchio di Pellat. Principio di Archimede. Paradosso idrostatico. Vasi comunicanti. Capillari. Torchio idraulico.

TERMOLOGIA Termometri. Calorimetri.

ACUSTICA Diapason. Risonatori di Helmholtz.

OTTICA Disco di Hartl per la legge della riflessione, la legge della rifrazione, la riflessione totale. Lenti per ottica geometrica. Dispersione della luce con prisma. Disco di Newton (da preparare).

ELETTROSTATICA

Elettrizzazione. Elettroscopio a foglia e a bascula. Elettroforo di Volta.

Visualizzazione delle linee di forza del campo elettrico (in preparazione).

Macchina di Wimshurst. Generatore di Van der Graaf. Gabbia di Faraday.

Distribuzione delle cariche elettriche su un conduttore: Emisferi di Cavendish. Potere dispersivo delle punte (in preparazione). Condensatore di Epino.

CONDUZIONE ELETTRICA

Reostato. Leggi di Ohm.

MAGNETISMO Aghi magnetici e magneti. Visualizzazione delle linee di forza del campo magnetico.

ELETTROMAGNETISMO Interazione corrente-magnete. Interazione corrente-corrente.

FISICA ATOMICA Tubo di Braun (da verificare). Tubi scala di Cross (da verificare).

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METODOLOGIA E STRUMENTI STRUMENTI DIDATTICI

 Libro di testo come fonte organica di sviluppo della materia;

 DVD e CD-Rom didattici;

 Uso ragionato della calcolatrice come strumento di calcolo elementare;

 Materiale on-line come approfondimento della materia e stimolo alla ricerca personalizzata;

 Mezzi audiovisivi;

 Dispense del docente.

Per facilitare la comprensione di questa disciplina, oltre alle lezioni frontali e partecipate in aula verrà proposta la risoluzione di alcuni problemi selezionati, laboratori, esercitazioni in modalità Problem Solving, esercitazioni guidate, studio assistito e guidato in classe, assegnazione di compiti per casa, visione di documentari. Si provvederà a mostrare qualche esperimento in laboratorio qualora i tempi e la disponibilità della classe lo consentiranno. Verrà messo comunque al centro di tutto il lavoro il dialogo con lo studente per soddisfare la sua curiosità nel suo percorso di ricerca di risposte ai fenomeni naturali. Dal punto di vista del metodo verrà dato spazio ad attività capaci di sollecitare la curiosità e la creatività di ogni singolo alunno, di rafforzare le capacità logiche, le abilità di analisi ed il progressivo contatto con la materia studiata. Lo studio della fisica verrà basato su un approccio logico- riflessivo volto a stimolare il pensiero, la curiosità, l'opinione di ogni singolo studente.

L'azione didattica sarà organizzata e sviluppata sulle seguenti direttrici metodologiche:

 Strutturare situazioni di insegnamento-apprendimento motivanti e correlate agli obiettivi;

 Usare il metodo induttivo, quello deduttivo e quello della ricerca scientifica riconoscendo all'alunno il ruolo di operatore attivo e consapevole;

 Sviluppare le capacità critiche mediante la partecipazione alla soluzione di problemi relativi ad altre discipline alle quali viene applicato il metodo scientifico;

 Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi;

 Problem solving (didattica per problemi);

 Lavori di produzione in piccoli gruppi (didattica per compito e prodotto (UdA/situazioni autentiche) e didattica laboratoriale);

 Lezioni frontali per la sistematizzazione;

 Schematizzazioni;

 Esercitazioni di laboratorio;

 Utilizzo di supporti informatici;

Si cercherà di distribuire lo svolgimento del programma in maniera equilibrata nel corso dell’anno scolastico onde evitare eccessivi carichi di lavoro e concedere opportuni tempi di recupero e chiarimento agli studenti.

VERIFICHE

Le fasi di verifica e valutazione dell'apprendimento saranno strettamente correlate e coerenti, nei contenuti e nei metodi, con il complesso di tutte le attività svolte durante il processo di insegnamento- apprendimento della fisica.

Gli alunni dovranno essere in grado di comprendere e risolvere situazioni e problematiche nuove, possedere padronanza delle tecniche operative, lavorare con impegno ed in modo costante, fare continui progressi, conoscere le tecniche operative e raggiungere una piena consapevolezza e l’opportuna correttezza formale ed espositiva.

La valutazione quindi non si ridurrà a un semplice controllo formale della padronanza delle sole abilità di calcolo o di particolari conoscenze mnemoniche degli allievi, ma sarà basata, invece, in forma equilibrata, su tutte le tematiche e in considerazione di tutti gli obiettivi educativi, relazionali, motivazionali e didattici perseguiti. A tal fine, oltre alle tradizionali prove di verifica (compiti in classe e interrogazioni orali) verranno utilizzato anche tutti quegli elementi che emergeranno nel corso dell'anno scolastico, gli interventi personali nelle discussioni collettive, i lavori di gruppo, valutando la partecipazione attiva, la costanza dell'impegno e l'assiduità nella frequenza. Si valuterà quindi:

 il possesso dei contenuti: dati, terminologia, tecniche di calcolo, classificazioni, leggi;

 forma dell'esposizione e uso del linguaggio specifico;

 capacità di organizzare e gestire semplici esperienze in classe;

 atteggiamento nei confronti dello studio; partecipazione e impegno.

Attraverso:

 Verifiche scritte (esercizi, problemi o quesiti da risolvere, prove strutturate e semi-strutturate, test a

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risposta breve e/o a scelta multipla.)

 Verifiche di fisica per classi parallele (solo intermedia) per le classi 3° e 4° tarate sui saperi essenziali stabiliti dal dipartimento

 Microinterrogazioni

 Colloqui orali. Le interrogazioni orali saranno dirette soprattutto a valutare le capacità di ragionamento e di esposizione attraverso un linguaggio scientifico appropriato, adeguato e corretto dei concetti appresi.

La progettazione delle verifiche non comuni è autonoma. La valutazione sarà di volta in volta adattata al tipo di prova assegnata.

CRITERI DI VALUTAZIONE

In generale il voto è espressione di una sintesi valutativa e pertanto si fonda su una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologiche-didattiche adottate dai docenti. Concorrono alla valutazione inoltre eventuali annotazioni dell’insegnante relative ad interventi degli studenti, discussioni e correzione dei compiti assegnati, livello di partecipazione alle lezioni e collaborazione all'interno della classe e, non ultima, la capacità di recupero rispetto alla situazione di partenza. Le verifiche saranno scandite in tanti momenti successivi durante l'anno scolastico per accertarsi del modo in cui gli studenti abbiano seguito il processo di apprendimento e delle difficoltà incontrate; siano padroni delle regole di calcolo e applicazione delle leggi fisiche; per la valutazione verranno utilizzati criteri già noti agli alunni, sperimentati nei colloqui orali per misurare i progressi nel profitto. I criteri dovranno essere trasparenti. Gli allievi, ne avranno tempestiva informazione e potranno utilizzarli anche per sviluppare il processo di autovalutazione. La valutazione complessiva risulterà dal complesso delle valutazioni delle varie tipologie di verifica, tenendo conto dell’attenzione e dell’interesse dimostrati, della costanza nell’applicazione allo studio e del progressivo miglioramento del grado di preparazione.

Per quel che riguarda il numero di prove di verifica i docenti ritengono opportuno:

 per gli alunni delle classi del triennio: almeno 2 valutazioni ogni quadrimestre

Per la quantificazione in voto si farà riferimento ai descrittori già individuati nei precedenti anni scolastici dal Collegio Docenti e di seguito riportati:

Voto Descrittore

Voto 2/3 Mancanza di conoscenze o conoscenze gravemente scorrette dei contenuti minimi; esposizione stentata

Voto 4 Conoscenze frammentarie e non corrette dei contenuti minimi, esposizione disordinata e inadeguata, mancanza di autonomia nell’applicazione delle conoscenze

Voto 5 Conoscenza parziale dei saperi minimi, esposizione semplice e non sempre appropriata, applicazione generica e superficiale delle conoscenze

Voto 6 Conoscenza dei contenuti minimi, esposizione essenzialmente corretta, capacità di applicazione dei contenuti minimi

Voto 7 Piena padronanza dei saperi minimi, esposizione corretta, capacità di stabilire i collegamenti fra i contenuti

Voto 8 conoscenza sicura e completa degli argomenti richiesti, capacità di applicare e collegare le conoscenze in modo abbastanza autonomo, esposizione adeguata e fluida

Voto 9 Conoscenza e comprensione approfondita di tutti gli argomenti proposti anche con un arricchimento culturale personale, capacità analitico-sintetiche, esposizione brillante e appropriata.

Voto 10 Eccellente conoscenza di tutti gli argomenti proposti anche con un valido arricchimento culturale personale, piena autonomia nella risoluzione di problemi complessi, esposizione sicura, elegante e appropriata

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PDP PER ALUNNI CON DSA o BES

Considerando il PDP per gli Alunni con certificazione DSA per dislessia, discalculia e disortografia.

Aiuti e modalità d’intervento:

1) Lettura di altri;

2) Lettura attraverso il computer o altro;

3) Registrare sintesi di lezioni;

4) Utilizzare sussidi audiovisivi, LIM, computer, internet

5) Scrivere alla lavagna in grosso e in stampatello maiuscolo e poche parole chiave;

6) Usare mappe concettuali;

7) Usare schemi;

8) Lavorare per legami logici;

9) Riassunti presenti sul libro di testo

METODI E STRUMENTI UTILI A FAVORIRE LA SCRITTURA 1) Dettatura;

2) Lavori cooperativi;

3) Dettatura al registratore;

4) Uso del computer;

5) Valutazione che non tenga conto di errori dovuti al disturbo;

6) Didattica laboratoriale.

LE VERIFICHE

• Uso prevalente di verifiche orali

• Verifiche Programmate

• Guidate con domande circoscritte e univoche (non domande con doppia negazione)

• Le verifiche scritte andranno proposte in stampato maiuscolo, se pare utile, corpo 16

• Dividere le richieste per argomento con un titolo ed evidenziare la parola-chiave

• Partire dalle richieste più facili aumentando gradualmente la difficoltà Provvedere a non sollecitare eccessivamente operazioni tipo:

• Calcolo a mente (anche molto semplice)

• Algoritmo delle operazioni in colonna

• Immagazzinamento di dati numerici come tabelle Processo di calcolo numerico:

• Enumerazione avanti ed indietro

• Lettura e scrittura di numeri

• Giudizi di grandezza tra numeri

STRATEGIA E METODO DI INSEGNAMENTO:

Discipline logico-matematiche-fisiche

Privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo, la riflessione su quello che si fa. Il professore cercherà di variare e rendere più dinamiche le lezioni separandole in situazioni diverse per facilitare

l’apprendimento e ridurre il deficit dell’attenzione. Alcune lezioni saranno svolte con la LIM, con DVD didattici e filmati. Utile sarà inoltre la didattica laboratoriale sia in matematica che in fisica con lavoro di gruppo.

STRATEGIE D’AIUTO

• Uso della calcolatrice e del computer

• Uso della tavola pitagorica e delle tavole in Fisica

• Uso di tavola riassuntiva delle formule matematiche

• Lettura del testo del problema

• Semplificazione del testo del problema e scrittura in stampato maiuscolo

Il professore cercherà di variare e rendere più dinamiche le lezioni separandole in situazioni diverse per facilitare l’apprendimento e ridurre il deficit dell’attenzione. Alcune lezioni saranno svolte con la LIM, con DVD didattici e filmati. Utile sarà inoltre la didattica laboratoriale sia in matematica che in fisica con lavoro di gruppo.

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COME VALUTARE CONSIDERANDO I DSA o i BES

• Non valutare gli errori di calcolo

• Non valutare gli errori di trascrizione

• Non calcolare il tempo impiegato

• Tener conto del punto di partenza e dei risultati conseguiti

• Premiare i progressi e gli sforzi

Potrà far uso della calcolatrice, di tavole matematiche e formulari nei compiti scritti, compiti che saranno ridotti del 30%. Le interrogazioni orali saranno programmate e all’alunno verrà indicato un ridotto numero di argomenti su cui verterà il colloquio. Non saranno richiesti calcoli a mente.

Strategie e strumenti utilizzati dall'alunno nello studio:

L’Alunno deve usare internet e i libri in formato digitale. Saranno inoltre utili le fotocopie di quaderni di compagni/e relativi alle lezioni svolte in classe.

COMUNICAZIONE ORALE

La produzione orale può essere resa più difficile da due variabili:

1. Necessità di molto più tempo per memorizzare parole nuove, a bassa frequenza e di tipo tecnico;

2. Disnomia presente anche nella comunicazione sociale.

AIUTARE L’ALUNNO DURANTE LE PROVE ORALI ATTRAVERSO LE SEGUENTI STRATEGIE:

• Programmando l’interrogazione

• Poter usare supporti visivi per il recupero del lessico che crea interferenza

• Avere tempi più lunghi per la risposta

• Atteggiamento positivo da parte dell’insegnante, che possa incoraggiare lo studente.

Attraverso l’uso di maggiori strategie si arriva ad avere più sicurezza e di conseguenza più autonomia.

Il dettaglio del programma sarà ridotto del 30%.

I DOCENTI DEL DIPARTIMENTO

Barcaccia Piera ____________________________

D’Anna Valeria ____________________________

Del Vecchio Francesca ____________________________

Di Stasio Michela ____________________________

Felicetti Giovanni ____________________________

Graziano Annamaria ____________________________

Izzo Erminia ____________________________

La Nave Emanuela ____________________________

Ruzzi Francesca ____________________________

Sidoretti Sara ____________________________

Sorge Vittoria ____________________________

Vicari Alessandro ____________________________

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Riferimenti

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