eBook per la Scuola | A. Diotti, S. Dossi, F. Signoracci | Narrant 3 - Letteratura, antologia, cultura latina | SEI

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(1)

ANGELO DIOTTI SERGIO DOSSI FRANCO SIGNORACCI

Dall’età di Tiberio

alla letteratura

cristiana

Narrant

3

LETTERATURA ANTOLOGIA CULTURA LATINA ANGELO DIOTTI

SERGIO DOSSI

FRANCO SIGNORACCI

(2)
(3)

Dall’età di Tiberio

alla letteratura

cristiana

3

ANGELO DIOTTI SERGIO DOSSI FRANCO SIGNORACCI

LETTERATURA ANTOLOGIA CULTURA LATINA

SOCIETÀ EDITRICE INTERNAZIONALE - TORINO

Aggiornamenti e ulteriori materiali

seieditrice.com/narrant

(4)

Coordinamento editoriale: Enrica Varaldi Progetto editoriale: Enrica Varaldi

Redazione: Chiara Mantegazza, Costanza Motta, Serena Nicolosi Ricerca iconografica: Enrica Varaldi

Coordinamento tecnico: Michele Pomponio Progetto grafico: Piergiuseppe Anselmo Impaginazione: propagina - Torino Coordinamento multimediale: Nicola Prinetti Redazione multimediale: Roberta Ricca

Copertina: L. Alma Tadema, Saffoe Alceo a Mitilene (part.), 1881, Baltimora, Walters Art Gallery L’opera è frutto del lavoro comune degli autori.

In particolare nel presente volume:

Sergio Dossi ha curato la parte letteraria, i commenti e gli apparati dei seguenti autori: Fedro, Giovenale, Marziale, l’epica flavia, Persio, Lucano, i Pa-dri della Chiesa, Rutilio Namaziano.

Franco Signoracci ha curato i quadri introduttivi di contesto storico culturale; la parte letteraria, i commenti, gli apparati dei seguenti autori: prosa e poesia della prima età imperiale, Seneca, Petronio, Plinio il Vecchio, Frontino, Quintiliano, Tacito, Plinio il Giovane, Svetonio, Apuleio, Acta e Passiones, apologetica cristiana, letteratura pagana e cristiana del iv, v secolo d.C.

Chiara Fornaro ha collaborato alla revisione del testo con matura competenza disciplinare e didattica.

Lucia Franchi Vicerè ha curato la rubrica Le metafore – Arte, Il misterioso idolo del Gianicolo; La stanza non spazzata; Storie srotolate; La città eter-na. Maria Monteleone ha curato integralmente la rubrica Le parole. Egle Mocciaro ha curato la rubrica Le metafore - Letteratura, Parlare per metafore; Dir male, mangiar peggio; Il “corpo malato” della res publica; Per aspera ad astra; Ruminare il ricordo.

Pierangela Petruzzi ha curato la stesura del Glossario di retorica e stilistica, le Nozioni di prosodia e metrica e il Repertorio degli autori della lettera-tura greca.

© 2016 by SEI - Società Editrice Internazionale - Torino www.seieditrice.com

Prima edizione: 2016 Ristampa

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Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsia-si mezzo, compresa stampa, copia fotostatica, microfilm e memorizzazione elettronica, se non espressamente autorizzata per iscritto.

Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla siae del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633.

Le fotocopie effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o co-munque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da clearedi, Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Edi-toriali, Corso di Porta Romana 108, 20122 Milano, e-mail autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org

L’Editore dichiara la propria disponibilità a regolarizzare errori di attribuzione o eventuali omis-sioni sui detentori di diritto di copyright non potuti reperire.

Stampa: Vincenzo Bona - Torino e-9788805257348

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(6)

IV

2

L’ETÀ GIULIO CLAUDIA

14-68 d.C.

4

IL CONTESTO

4

Il quadro storico

4 La dinastia giulio-claudia

7 La fine della dinastia e le difficoltà di successione

9

Il quadro sociale e culturale

9 I principi verso gli intellettuali

10 Consigli di lettura Franco Forte, Roma in fiamme. Nerone, principe di splendore e perdizione

14

La lingua

11 I generi letterari

19 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA L’età giulio-claudia

16

GLI AUTORI

16

La produzione in prosa prima di Nerone

16 Una letteratura “minore” 16 Oratoria, declamazioni, recitazioni 18 Forme di storiografia

20 Erudizione e prosa tecnica

21 CULTURA La medicina greca a Roma

24

GLI AUTORI

24

La produzione in poesia prima di Nerone

24 La poesia didascalica

25 CULTURA Manilio e gli oroscopi

26 La poesia epica

27 Fedro e la favola in poesia

28 Consigli di lettura Cristiana Franco, Zoomania 33 LETTERATURA Gli animali di Fedro

35 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Prosa e poesia prima di Nerone

36

GLI AUTORI

36

LUCIO ANNEO SENECA

36 L’autore 36 Notizie biografiche 38 L’opera

38 I principi della riflessione filosofica 39 LE PAROLE VIRTUS

40 Le opere in prosa: consolationes e dialogi

41 CULTURA Filosofi stoici a Roma da Augusto a Marco Aurelio

47 Le opere in prosa: i trattati

L’ETÀ GIULIO CLAUDIA

14-68 d.C.

Incipit scaricabile dai romanzo

di F. Forte, Roma brucia Prova interattiva di verifica

Incipit scaricabile dal saggio

di C. Franco, Zoomania Prova interattiva di verifica

Video. La filosofia stoica Video. A teatro

La tragedia. Origini e forme

Incipit scaricabile dal saggio

di E. Borgna, La fragilità che è in noi

4 testi antologici aggiuntivi Per studiare un testo

Lavoro interattivo su Epistulae morales ad Lucilium, 47, 1-6 Prova interattiva di verifica

Indice

MATERIALI DIGITALI INTEGRATIVI

(7)

V

49 LE PAROLE OFFICIUM, BENEFICIUM

50 Le opere in prosa: le Lettere

51 Consigli di lettura Eugenio Borgna, La fragilità che è in noi

53 Le opere poetiche

54 I CONTENUTI DELLE TRAGOEDIAE

56 I CONTENUTI DELL’ APOKOLOKYNTOSIS

57 Lo stile

59 LETTERATURA Lo stile di Seneca, specchio di un’epoca 61 Bibliografia e sitografia

62 Seneca nel tempo

64

PERCORSI ANTOLOGICI

65

1 La vita interiore

65 T1 Nessun luogo è esilio Consolatio ad Helviam matrem 8 (ITA)

67 T2 Necessità dell’esame di coscienza De ira III, 36 (LAT/ITA)

69 T3 Parli in un modo e vivi in un altro De vita beata 17-18 (ITA)

70 CULTURA Il saggio stoico: un modello astratto? 72 T4 Il taedium vitae De tranquillitate animi 2, 6-7 (LAT)

74 PERMANENZE Il male di vivere

76 INVITO AL SAGGIO BREVE

78 T5 Dio è dentro di te Epistulae morales ad Lucilium 41 (ITA)

79 RIEPILOGARE

80

2 Il saggio e gli altri

80 T6 In commune nati sumus Epistulae morales ad Lucilium 95, 51-53 (LAT/ITA)

82 T7 Il saggio e la politica De tranquillitate animi 4 (ITA)

84 CULTURA Seneca, il fallimento di un intellettuale di fronte al potere 85 T8 Gli schiavi sono uomini (I) Epistulae morales ad Lucilium 47, 1-6 (LAT)

87 STORIA Seneca, il cristianesimo e Paolo di Tarso

88 T9 Gli schiavi sono uomini (II) Epistulae morales ad Lucilium 47, 10-13 (LAT)

89 T10 Gli schiavi sono uomini (III) Epistulae morales ad Lucilium 47, 16-21 (LAT)

90 STORIA Gli schiavi nel mondo romano

91 RIEPILOGARE

92

3 Il tempo, la morte

92 T11 Solo il tempo è nostro Epistulae morales ad Lucilium 1 (LAT/ITA)

95 T12 Una protesta sbagliata De brevitate vitae 1 (LAT)

97 T13 Il tempo sprecato De brevitate vitae 2 (LAT)

98 T14 Un amaro rendiconto De brevitate vitae 2 (ITA) testo digitale

98 T15 Tu occupatus es, vita festinat De brevitate vitae 8 (LAT)

100 CULTURA Contro il tempo che scorre

101 T16 Non temere la morte (I) Epistulae morales ad Lucilium 24, 20-23 (LAT)

103 T17 Non temere la morte (II) Epistulae morales ad Lucilium 24, 24-26 (LAT)

105 T18 Il congedo della vita Epistulae morales ad Lucilium 61 (LAT/ITA)

106 T19 Il saggio è come dio De brevitate vitae 15 (ITA) testo digitale

(8)

VI

107

4 La sofferenza del giusto

107 T20 Se la provvidenza regge il mondo… De providentia 1, 1; 5-6 (LAT)

109 T21 L’uomo buono non subisce il vero male De providentia 6, 1-5 (LAT)

111 CULTURA Androcentrismo non antropocentrismo

112 T22 La scelta del suicidio De providentia 6, 6-9 (LAT) TESTODIGITALE

112 T23 Ti è morto un figlio di incerte speranze Epistulae morales ad Lucilium 99 passim (ITA)

113 RIEPILOGARE

114

5 Seneca e il sapere scientifico

114 T24 Come nasce una teoria scientifica Naturales quaestiones VI, 5, 1-3 (ITA)

115 T25 La filosofia e il sapere tecnico (I) Epistulae morales ad Lucilium 90, 11-15 (ITA)

116 T26 La filosofia e il sapere tecnico (II) Epistulae morales ad Lucilium 90, 26-28 (LAT/ITA)

118 T27 Come nasce una teoria scientifica Naturales quaestiones I, 12, 1-2 (ITA) testo digitale

119 T28 L’uso distorto degli specchi Naturales quaestiones I, 17, 4-10 (ITA)

120 T29 L’acqua: un dono della natura abusato dagli uomini Naturales quaestiones IVb, 13, 4-8 (LAT/ITA)

122 CULTURA Il fine morale della scienza

123 RIEPILOGARE

124

6 Il silenzio della ragione

Il rovescio della medaglia 125 T30 La passione fatale Fedra 85-129 (ITA)

126 CULTURA Medea e Fedra tra follia e ragione

126 T31 La confessione di Fedra Fedra 589-671 (ITA)

128 T31 Il lucido delirio di Medea Medea 891-977 (ITA)

130 CULTURA Teatro umanistico e infernale

131 RIEPILOGARE

132 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 133 Mappa concettuale

134 Prova di verifica strutturata

135 Saper analizzare un testo (De tranquillitate animi xvii, 8-9) 136 Saper analizzare un testo critico (C. Moreschini)

138 Saper analizzare un’opera (La brevità della vita) 172 LE METAFORE ARTE Il misterioso idolo del Gianicolo

174 LE METAFORE LETTERATURA Parlare per metafore

142

GLI AUTORI

142

MARCO ANNEO LUCANO

142 L’autore 143 L’opera

143 Le opere perdute e la Pharsalia 145 I CONTENUTI DELLA PHARSALIA 146 Un’epica rovesciata

147 LE PAROLE MONSTRUM

149 CULTURA Tradizione epica e guerra civile

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (De tranquillitate animixvii, 8-9) Saper analizzare un testo critico (C. Moreschini)

Saper analizzare un’opera (La brevità della vita)

(9)

VII

150 I personaggi del poema 151 Lo stile

152 Bibliografia e sitografia 153 Lucano nel tempo

154

PERCORSO ANTOLOGICO

154

Un’epica rovesciata

154 T1 Una guerra fratricida Pharsalia I, 1-32 (LAT/ITA)

158 T2 La presentazione dei protagonisti Pharsalia I, 109-147 (ITA)

159 T3 Un amaro discorso di Catone Pharsalia II, 284-325 (ITA) 161 T4 Un macabro sortilegio Pharsalia VI, 642-694 (ITA)

162 PERMANENZE Dante e Lucano

164 T5 Una tremenda profezia Pharsalia VI, 750-830 (ITA)

166 CULTURA La maga Eritto e la necromanzia

167 RIEPILOGARE

168 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 168 Mappa concettuale

169 Prova di verifica strutturata

170 Saper analizzare un testo (Pharsalia i, 183-190) 171 Saper analizzare un testo critico (E. Narducci)

172

GLI AUTORI

172

AULO PERSIO FLACCO

172 L’autore

172 La vicenda biografica 173 L’opera

173 La scelta del genere e struttura dell’opera 175 I CONTENUTI DELLE SATURAE

176 I temi, i modelli e lo stile delle satire 177 CULTURA Nelle dimore dei ricchi

182 Bibliografia e sitografia

183 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Persio

184

GLI AUTORI

184

PETRONIO

184 L’autore

184 Ipotesi sulla biografia petroniana 186 L’opera

186 I contenuti e la tradizione dell’opera 187 I CONTENUTI DEL SATYRICON LIBRI 188 LE PAROLE MONETA

192 Tempo lento, spazio labirintico e sistema dei generi letterari 194 Consigli di lettura Laura Cherubini, Strinx

196 CULTURA L’amore omosessuale nell’antica Roma

197 Lo stile

198 Consigli di lettura Paul Veyne, La vita privata nell’impero 199 Bibliografia e sitografia

200 Petronio nel tempo

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (Pharsaliai, 183-190) Saper analizzare un testo critico (E. Narducci)

Link all’intervista con Luciano

Canfora e Dario Fo sul genere della satira

Prova interattiva di verifica

Incipit scaricabile dal saggio

di L. Cherubini, Strinx e dal saggio di P. Veyne, La vita privata nell’impero romano

2 testi antologici aggiuntivi Per studiare un testo

Lavoro interattivo su Satyricon 111, 6

(10)

VIII

202

PERCORSI ANTOLOGICI

203

1 A cena con Trimalchione

203 T1 Alle terme Satyricon 27-28, 1-5 (LAT/ITA) testo digitale

204 T2 La domus di Trimalchione Satyricon 28, 6-30 (ITA)

206 T3 Trimalchione si unisce al banchetto Satyricon 32-33, 1-4 (LAT/ITA)

208 LETTERATURA Originalità comica di Trimalchione

209 T4 Lo scheletro d’argento Satyricon 34 (LAT/ITA)

212 LETTERATURA Vanitas vanitatum

213 T5 La descrizione di Fortunata Satyricon 37 (LAT/ITA)

214 LETTERATURA Il punto di vista interno

215 T6 Un cinghiale con il berretto Satyricon 40-41 (ITA)

216 T7 I discorsi dei convitati Satyricon 41, 9-12; 42; 43, 1-7 (ITA)

218 T8 Alterco tra coniugi Satyricon 74 (ITA) testo digitale

218 T9 L’apologia di Trimalchione Satyricon 75, 8-11; 76 (LAT/ITA)

221 STORIA Trimalchione è Nerone?

221 T10 Il funerale di Trimalchione Satyricon 77, 7; 78 (ITA)

222 PERMANENZE Trimalchione a West Egg

223 RIEPILOGARE

224

2 Il piacere di raccontare

224 T11 Un lupo mannaro Satyricon 62 (ITA)

226 T12 Un racconto di streghe Satyricon 63-64, 1 (ITA)

228 PERMANENZE La strega cattiva

230 T13 La matrona di Efeso: una donna fedele? Satyricon 111, 1-5 (LAT)

231 LETTERATURA L’amore secondo Petronio

234 T14 Il soldato innamorato Satyricon 111, 6-13 (LAT)

235 T15 «Non si lotta contro l’amore» Satyricon 112, 1-3 (LAT)

235 T16 L’astuzia della matrona Satyricon 112, 4-8 (LAT)

236 RIEPILOGARE

237

3 L’Odissea a rovescio

Il rovescio della medaglia 238 T17 La nave e i compagni Satyricon 101-103 (ITA)

239 T18 Un terribile riconoscimento Satyricon 105, 1-11 (ITA)

241 T19 La morte romantica Satyricon 114, 8-13 (ITA)

242 T20 Un’orazione funebre Satyricon 115, 6-20 (ITA)

242 T21 Crotone: la città ribaltata Satyricon 116 (ITA)

244 CULTURA Il rovesciamento della realtà nel ritratto di Crotone

245 RIEPILOGARE

246 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 246 Mappa concettuale

247 Prova di verifica strutturata

248 Saper analizzare un testo (Satyricon 75) 249 Saper analizzare un testo critico (P. Fedeli) 251 Saper analizzare un’opera (La brevità della vita) 252 LE METAFORE ARTE La stanza non spazzata

254 LE METAFORE ETTERATURA Dir male, mangiar peggio

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (Satyricon 75) Saper analizzare un testo critico (P. Fedeli) Saper analizzare un’opera (La brevità della vita)

(11)

IX

256

L’ETÀ FLAVIA

69-96 d.C.

258

IL CONTESTO

258

Il quadro storico

258 La supremazia dell’imperatore 260 La fine della dinastia flavia

261

Il quadro sociale e culturale

261 L’efficienza della macchina statale

262 Il programma di promozione culturale di Vespasiano

262 Consigli di lettura Pierre Vidal-Naquet, Il buon uso del tradimento 263 I generi letterari

264

La lingua

265 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA L’età flavia

266

GLI AUTORI

266

Prosa erudita e tecnica

266 Cultura tecnica e scientifica a Roma

268 CULTURA Scienza a Roma?

270 Plinio il Vecchio e la Naturalis historia

275 Consigli di lettura Luca Canali, Vita di Plinio. Ovvero l’arte della meraviglia 278 Giulio Frontino

279 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Prosa erudita e tecnica

280

GLI AUTORI

280

La poesia epica

280 Stazio

281 I CONTENUTI DELLA THEBAIS

285 Silio Italico 287 Valerio Flacco

289 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA La poesia epica

290

GLI AUTORI

290

MARCO FABIO QUINTILIANO

290 L’autore

290 La vicenda biografica 292 L’opera

292 La struttura e i contenuti dell’Institutio oratoria 293 I CONTENUTI DELL’ INSTITUTIO ORATORIA

294 Fondamenti culturali per i cives 295 LE PAROLE PARENS

297 Lo stile

298 Bibliografia e sitografia

299 Quintiliano nel tempo

300

PERCORSI ANTOLOGICI

301

1 Quintiliano, il maestro

301 T1 È meglio educare in casa o alla scuola pubblica? Institutio oratoria I, 2, 1-8 (ITA)

L’ETÀ FLAVIA

69-96 d.C.

Incipit scaricabile dal saggio

di P. Vidal Naquet, Il buon uso del tradimento

Prova interattiva di verifica

Incipit scaricabile dal saggio

di L. Canali, Vita di Plinio. Ovvero l’arte della meraviglia

Prova interattiva di verifica

Prova interattiva di verifica

Link alla conferenza di

Massimo Recalcati sul senso del sapere e della relazione scolastica

1 testo antologico aggiuntivo Per studiare un testo

Lavoro interattivo su Institutio oratoria II, 2, 5-8

(12)

X

303 T2 Il maestro sia come un padre Institutio oratoria II, 2, 5-8 (LAT)

305 T3 La scelta del maestro Institutio oratoria II, 2, 1-4 (LAT) testo digitale

305 T4 Il giudizio sia solo del maestro Institutio oratoria II, 2, 9-10; 15 (LAT)

306 PERMANENZE Amare la vite storta

308 INVITO AL SAGGIO BREVE

310 T5 Tempo di gioco, tempo di studio Institutio oratoria I, 3, 6-13 (ITA)

311 CULTURA Studiare e giocare a Roma

313 T6 Inutilità delle punizioni corporali Institutio oratoria I, 3, 14-17 (ITA)

314 T7 È importante studiare matematica Institutio oratoria I, 10, 34-37; 46-47 (LAT)

315 CULTURA Luoghi e strumenti

316 RIEPILOGARE

317

2 La formazione del canone letterario

317 T8 L’imitazione creativa Institutio oratoria X, 2, 1-7 (ITA)

319 T9 La poesia epica Institutio oratoria X, 1, 85-88; 90 (ITA)

320 T10 L’elegia e la satira Institutio oratoria X, 1, 93-95 (LAT/ITA)

321 T11 La storiografia Institutio oratoria X, 1, 101-102 (ITA)

322 T12 L’oratoria: Cicerone e Demostene Institutio oratoria x, 1, 105-112 passim (ITA)

323 LETTERATURA Come scrive Quintiliano?

323 RIEPILOGARE

324

3 La fine dell’oratoria

Il rovescio della medaglia 325 T13 Moralità dell’oratore Institutio oratoria XII, 1, 1-3 (ITA)

326 T14 La corruzione dello stile: il “caso Seneca” Institutio oratoria X, 1, 125-131 (ITA)

327 RIEPILOGARE

328 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 328 Mappa concettuale

329 Prova di verifica strutturata

330 Saper analizzare un testo (Institutio oratoria i, 1, 20) 331 Saper analizzare un testo critico (P. Grimal)

332

GLI AUTORI

332

MARCO VALERIO MARZIALE

332 L’autore

332 La vicenda biografica 333 L’opera

333 Il realismo poetico degli epigrammi

334 Consigli di lettura Donatella Puliga – Silvia Panichi, Roma. Monumenti, miti, storie della città eterna

336 CULTURA Il Colosseo

338 Temi e tecniche di poesia 339 LE PAROLE CLIENS, CLIENTELA

341 LETTERATURA La scelta dell’epigramma

341 Lo stile

342 Bibliografia e sitografia 343 Marziale nel tempo

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (Institutio oratoriai, 1, 20) Saper analizzare un testo critico (P. Grimal)

Incipit scaricabile dal saggio

di D. Puliga e S. Panichi, Roma. Monumenti, miti, storie della città eterna

(13)

XI

344

PERCORSI ANTOLOGICI

344

1 Vita e pensiero di un poeta

345 T1 Se la mia pagina ha un sapore Epigrammata X, 4 346 T2 Una dichiarazione programmatica Epigrammata I, 4 347 T3 Un poeta affaccendato Epigrammata I, 70

348 T4 Una ripresa di Catullo Epigrammata I, 32 (LAT)

349 T5 Una strana proporzione Epigrammata I, 7 (ITA)

349 T6 Bilbili e Roma Epigrammata V, 34 (ITA)

350 RIEPILOGARE

351

2 La vita degli uomini

351 T7 Un consulto inquietante di medici Epigrammata V, 9 (ITA)

352 T8 Diaulo Epigrammata I, 47 (LAT)

352 T9 Oculista o gladiatore? Epigrammata VIII, 74 (LAT)

354 T10 Cacciatori di dote Epigrammata I, 10; X, 8 (ITA)

354 T11 Gli Xenia Xenia 5; 7; 9; 48; 50 (ITA)

355 T12 Gli animali dell’Anfiteatro Flavio Liber de spectaculis 15 (ITA)

355 T13 Il compianto per la piccola Erotion Epigrammata V, 34 (LAT)

357 RIEPILOGARE

358 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 358 Mappa concettuale

359 Prova di verifica strutturata

360 Saper analizzare un testo (Liber de spectaculis 1) 362 Saper analizzare un testo critico (M. Citroni)

362

IL “SECOLO D’ORO” DELL’IMPERO

96-192 d.C.

364

IL CONTESTO

364

Il quadro storico

364 Un secolo di pace e prosperità economica 366 La rottura delle difese

367

Il quadro sociale e culturale

367 Pace sociale e benessere economico 368 Un mutato clima culturale

370 I generi letterari

372

La lingua

373 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA IL “secolo d’oro” dell’impero

374

GLI AUTORI

374

DECIMO GIUNIO GIOVENALE

374 L’autore

374 La vicenda biografica 375 L’opera

375 La scelta del genere e la struttura dell’opera

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (Liber de spectaculis 1)s Saper analizzare un testo critico (M. Citroni)

IL “SECOLO D’ORO” DELL’IMPERO

96-192 d.C.

Prova interattiva di verifica

(14)

XII

375 I CONTENUTI DELLE SATURAE

378 CULTURA Intellettuali-clientes in epoca imperiale

379 I temi delle satire 383 Lo stile

384 Bibliografia e sitografia

385 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Giovenale

386

GLI AUTORI

386

PUBLIO CORNELIO TACITO

3866 L’autore

386 La vicenda biografica 388 L’opera

388 Una prospettiva critica sull’oratoria 389 I CONTENUTI DEL DIALOGUS DE ORATORIBUS

391 La biografia di Agricola 392 I CONTENUTI DELL’ AGRICOLA

393 LE PAROLE PAX

396 CULTURA Filosofi stoici a Roma da Augusto a Marco Aurelio

396 La Germania, una monografia etnogeografica 399 Il progetto storiografico di Tacito

400 Le Historiae e la riflessione sul principato 400 I CONTENUTI DELLE HISTORIAE

402 Consigli di lettura Herfried Münkler, Imperi. Il dominio del mondo dall’antica Roma agli Stati Uniti

404 Gli Annales e il consolidamento del principato 405 I CONTENUTI DEGLI ANNALES

410 Lo stile

411 Bibliografia e sitografia 412 Tacito nel tempo

414

PERCORSI ANTOLOGICI

415

1 L’invidia del principe, la morte di Agricola

415 T1 Domiziano apprende della vittoria di Agricola Agricola 39 (LAT/ITA)

417 T2 L’invidia del principe Agricola 41 (ITA)

418 T3 La morte di Agricola Agricola 43 (ITA)

419 RIEPILOGARE

420

2 Oltre il limes

420 T4 I confini della Germania Germania 1 (LAT)

422 T5 Origine e aspetto fisico dei Germani Germania 4 (LAT)

423 CULTURA Un mondo oltre il limes

425 T6 Le risorse del suolo e del sottosuolo Germania 5 (ITA) testo digitale

425 T7 La battaglia e le donne Germania 8 (ITA)

425 T8 I costumi delle donne dei Germani Germania 19 (ITA)

426 CULTURA Le donne nella società germanica

427 T9 Gli dèi e il senso del sacro Germania 9 (LAT)

429 CULTURA Due culture inconciliabili

430 PERMANENZE La Germania di Tacito e il nazismo

Link al documentario realizzato

da Alberto Angela sulla vita del limes

Link alla scena della battaglia

tra Romani e Germani ne Il Gladiatore di R. Scott

Link al documentario curato

da National Geographic sull’incendio di Roma nel 64 d.C.

Link alla ricostruzione in 3D

della Domus Aurea

Incipit scaricabile dal saggio

di H. Münkler, Imperi. Il dominio del mondo dall’antica Roma agli Stati Uniti

3 testi antologici aggiuntivi Per studiare un testo

Lavoro interattivo su Germania, 1 Prova interattiva di verifica

(15)

XIII

432 INVITO AL SAGGIO BREVE 434 T10 L’assemblea Germania 11 (LAT)

435 T11 I capi e il seguito in guerra Germania 14 (LAT)

437 CULTURA Il princeps e il comitatus

438 T12 L’educazione dei figli e l’eredità Germania 20 (LAT)

439 T13 Vita quotidiana e ingenuità dei Germani Germania 22 (ITA) testo digitale

439 T14 «Da tanto tempo la Germania viene sconfitta!» Germania 37 (LAT)

440 PERMANENZE La Germania: un testo “futurista”?

441 RIEPILOGARE

442

3 I proemi di Tacito

442 T15 Il proemio: un compito difficile Agricola 1-2 (LAT/ITA) testo digitale

443 T16 «Ora si incomincia a respirare» Agricola 3 (LAT)

445 T17 Il proemio delle Historiae: l’argomento e l’incorrupta fides Historiae I, 1 (ITA) 447 T18 «Affronto un’epoca atroce» Historiae I, 2-3 (ITA)

448 T19 Sine ira et studio Annales I, 1 (LAT/ITA)

450 STORIA Un’idea di pace

451 RIEPILOGARE

453

4 Gli ebrei visti da Tacito

452 T20 L’uscita dall’Egitto Historiae V, 3 (ITA)

453 CULTURA La versione biblica dell’esodo dall’Egitto

455 T21 Riti e consuetudini degli Ebrei Historiae V, 4 (LAT/ITA) 456 T22 Separatezza degli Ebrei Historiae V, 5 (ITA)

457 CULTURA Mos iudeorum

458 RIEPILOGARE

459

5 Roma brucia

459 T23 Roma in fiamme Annales xv, 38, 1-3 (ITA)

461 T24 Il panico della folla Annales xv, 38, 4-7 (ITA)

463 T25 La reazione di Nerone Annales xv, 39 (ITA)

464 STORIA «Roma è divenuta una sola casa»: la Domus Aurea

466 T26 La ripresa dell’incendio e la Domus Aurea Annales xv, 40;42 (LAT/ITA)

467 T27 Le accuse ai cristiani Annales xv, 44, 1-3 (ITA)

468 T28 Atroci condanne Annales xv, 44, 4-5 (ITA)

469 CULTURA Tacito e i cristiani

470 RIEPILOGARE

471

6 Tacito: un ambiguo dissenso

Il rovescio della medaglia 471 T29 Pisone, il capo della congiura Annales XV, 48 (LAT/ITA)

473 T30 Altri congiurati (e loro moventi) Annales XV, 49 (ITA) 474 T31 L’eroismo di Epicari Annales XV, 57 (ITA)

475 LETTERATURA Una donna straordinaria

476 T32 La morte ingloriosa Annales XV, 59 (ITA)

(16)

XIV

478 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 478 Mappa concettuale

479 Prova di verifica strutturata

480 Saper analizzare un testo (Annales xii, 45) 481 Saper analizzare un testo critico (I. Lana) 482 Saper analizzare un’opera (Germania) 484 LE METAFORE ARTE Storie srotolate

486 LE METAFORE LETTERATURA Il “corpo malato” della res publica

488

GLI AUTORI

488

Epistolografia e biografia

488 Plinio il Giovane e il genere epistolare 488 Le notizie biografiche

489 L’opera

494 Gaio Svetonio Tranquillo e il genere biografico 494 Segretario e letterato

494 La scelta del genere biografico

496 Schemi narrativi e contenuti delle biografie 500 CULTURA Statue e ritratti degli imperatori

501 Bibliografia e sitografia

502

PERCORSO ANTOLOGICO

502

Plinio, un funzionario colto e impegnato

503 T1 Plinio il Vecchio e l’eruzione del Vesuvio (I) Epistulae VI, 16, 4-9 (LAT) 504 T2 Plinio il Vecchio e l’eruzione del Vesuvio (II) Epistulae VI, 16, 10-13 (LAT)

505 T3 Plinio il Vecchio e l’eruzione del Vesuvio (III) Epistulae VI, 16, 14-20 (ITA)

506 T4 La lettera sui cristiani e il rescritto di Traiano Epistulae X, 96 passim (ITA)

508 CULTURA Tra cristiani e impero

509 T5 Alle fonti del Clitumno Epistulae VIII, 8 (ITA)

510 T5 Una giornata di otium a Triferno Epistulae IX, 36 (ITA)

511 RIEPILOGARE

512 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 512 Mappa concettuale

513 Prova di verifica strutturata

514 Saper analizzare un testo (Epistulae iv, 23) 515 Saper analizzare un testo critico (F. Della Corte)

516

GLI AUTORI

516

Tra arcaismo e retorica

516 La potenza della parola 517 I poetae novelli 520 Cornelio Frontone 521 Aulo Gellio 523 Valerio Probo 524 Bibliografia e sitografia

525 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Tra arcaismo e retorica

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (Annalesxii, 45) Saper analizzare un testo critico (I. Lana) Saper analizzare un’opera (Germania)

Prova interattiva di verifica

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (Epistulaeiv, 23) Saper analizzare un testo critico (F. Della Corte)

(17)

XV

526

GLI AUTORI

526

APULEIO

526 L’autore 529 La vicenda biografica 528 L’opera 529 Opere oratorie

530 I CONTENUTI DELL’ APOLOGIA

531 Consigli di lettura Friz, Graf, La magia nel mondo antico 531 Opere filosofiche

532 I CONTENUTI DELLE OPERE FILOSOFICHE

533 Il romanzo

534 I CONTENUTI DEI METAMORPHOSEON LIBRI

539 LE PAROLE FORTUNA

541 CULTURA Spiritosa spiritualità

542 Lo stile

543 Bibliografia e sitografia 544 Apuleio nel tempo

543

PERCORSI ANTOLOGICI

547

1 Magia e metamorfosi nel romanzo

547 T1 Panfile si trasforma in gufo Metamorphoseon liber III, 21-22 (ITA)

549 T2 Lucio si trasforma in asino Metamorphoseon liber III, 24 (LAT)

550 T3 La disperazione di Lucio Metamorphoseon liber III, 25 (LAT) 551 CULTURA Un asino iniziatico e... platonico!

552 CULTURA L’asino che è in noi

554 T4 La preghiera alla luna Metamorphoseon liber XI, 1-2; 13 (ITA)

555 T5 Apuleio prende il posto di Lucio Metamorphoseon liber XI, 27 (ITA) testo digitale

555 RIEPILOGARE

556

2 Il piacere del racconto: le novelle nel romanzo

556 T6 La magia e l’orrore Metamorphoseon liber II, 21-30 passim (ITA)

559 LETTERATURA Le novelle: come classificarle e interpretarle?

560 T7 La magia e la beffa: uno scherzo crudele Metamorphoseon liber II, 32–III, 2, 10 passim (ITA)

564 T8 L’erotismo e l’astuzia Metamorphoseon liber IX, 17-21 passim (ITA)

566 RIEPILOGARE

567

3 «C’era una volta...», la fiaba di Amore e Psiche

567 T9 Le nozze “mostruose” di Psiche Metamorphoseon liber VI, 28-35 (ITA)

570 PERMANENZE La fiaba di Amore e Psiche nella cultura occidentale

573 T10 Psiche contempla di nascosto Amore Metamorphoseon liber V, 21-23 (LAT/ITA)

577 T11 Psiche e l’aiutante magico Metamorphoseon liber VI, 10 (LAT/ITA)

578 T12 Psiche scende agli Inferi Metamorphoseon liber VI, 16-21 (ITA) 581 CULTURA Un percorso iniziatico agli Inferi

582 T13 Un finale ironico e “borghese” Metamorphoseon liber VI, 23-24 (ITA)

583 RIEPILOGARE

Link al sito sull’iconografia

di Psiche nel mondo greco romano

Video. Le religioni misteriche Incipit scaricabile dal saggio

di F. Graf, La magia nel mondo antico

1 testo antologico aggiuntivo Per studiare un testo

Lavoro interattivo su Metamorphoseon liber III, 24 Prova interattiva di verifica

(18)

XVI

584

4 Il fascino ambiguo della magia

Il rovescio della medaglia 584 T14 L’accusa di magia Apologia 25, 5-9 (LAT)

586 T15 Chi accusa non crede Apologia 26 (LAT)

587 RIEPILOGARE

588 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 588 Mappa concettuale

589 Prova di verifica strutturata

590 Saper analizzare un testo (Metamorphoseon liber viii, 11) 591 Saper analizzare un testo critico (M. Bachtin)

592 Saper analizzare un’opera (L’Asino d’oro) 594 LE METAFORE LETTERATURA Per aspera da astra

596

LA CRISI DEL III SECOLO

193-305 d.C.

598

IL CONTESTO

598

Il quadro storico

598 I Severi

600 Dall’anarchia militare alle riforme di Diocleziano

602

Il quadro sociale e culturale

606 I generi letterari 607 La lingua

609 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA La crisi del III secolo

6!0

GLI AUTORI

610

Le testimonianze delle persecuzioni

610 I processi contro i cristiani 610 Gli Acta

612 La forza e la novità delle Passiones 614 Bibliografia e sitografia

615 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Le testimonianze delle persecuzioni

616

GLI AUTORI

616

Le testimonianze delle persecuzioni

616 L’apologetica cristiana 616 Una letteratura militante 616 Tertulliano

620 Minucio Felice 622 Cipriano

625 Commodiano e la prima poesia cristiana 627 La “seconda apologetica”

628 Lattanzio, il “Cicerone cristiano”

631 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA L’apologetica e la prima poesia cristiana

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (Metamorphoseon liberviii, 11) Saper analizzare un testo critico (M. Bachtin)

Saper analizzare un’opera (L’Asino d’oro)

LA CRISI DEL III SECOLO

193-305 d.C.

Prova interattiva di verifica

Prova interattiva di verifica

(19)

XVII

632

IL TARDO ANTICO

306-476 d.C

634

IL CONTESTO

634

Il quadro storico

634 Oriente, Occidente e i barbari

636 Consigli di lettura Valerio Massimo Manfredi, L’ultima legione

637

Il quadro sociale e culturale

639 I generi letterari

640

La lingua

641 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Il tardo-antico

642

GLI AUTORI

642

I Padri della Chiesa

642 La definizione del pensiero cristiano 643 Ambrogio di Milano

643 L’autore 643 L’opera 648 Girolamo 648 L’autore

650 LETTERATURA Quale Bibbia tradusse Girolamo?

651 L’opera 656 Agostino 656 L’autore

636 Consigli di lettura Peter Brown, Genesi della tarda antichità 657 L’opera

659 LE PAROLE SACER, SANCTUS 660 I CONTENUTI DELLE CONFESSIONES

660 I CONTENUTI DEL DE CIVITATE DEI

501 Bibliografia e sitografia

664

PERCORSI ANTOLOGICI

664

1 Ambrogio: tra cultura pagana e cristiana

665 T1 Roma e i cristiani: un confronto di valori Epistulae 18, 7-12 (ITA)

667 T2 Per il canto del gallo Inni, Aeterne rerum conditor (LAT/ITA)

669 RIEPILOGARE

670

2 Girolamo e la Vulgata

670 T3 Il prodigio del Mar Rosso Exodus 14, 5-31 (LAT)

672 T4 Una rievocazione dell’esodo Psalmorum liber 113 (LAT/ITA)

673 RIEPILOGARE

674

3 Agostino: storia di un’anima

674 T5 L’inizio del dialogo con dio Confessiones I, 1 (ITA)

675 T6 Anche i bambini compiono il male Confessiones I, 7, 11 (ITA) TESTODIGITALE 675 T7 Il furto delle pere Confessiones I, 4, 9 (ITA)

675 T8 La lettura dell’Hortensius ciceroniano Confessiones II, 4, 9 (LAT)

679 T9 L’incontro con Ambrogio Confessiones V, 13 (LAT)

IL TARDO ANTICO

306-476 d.C

Incipit scaricabile dal romanzo

di Valerio Massimo Manfredi, L’ultima legione

Prova interattiva di verifica

Incipit scaricabile dal saggio

di Peter Browm, Genesi della tarda antichità

(20)

XVIII

679 T10 La concezione del tempo Confessiones XI, 14; 28 (ITA)

680 RIEPILOGARE

681 CULTURA ....

682 LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE 682 Mappa concettuale

683 Prova di verifica strutturata

684 Saper analizzare un testo (Epistulae IV, 23) 685 Saper analizzare un testo critico (S. Dossi)

690

GLI AUTORI

690

Gli ultimi bagliori della letteratura pagana

690 La produzione in prosa

690 L’oratoria: Simmaco e i Panegirici latini 692 La storiografia pagana: Ammiano Marcellino 695 Altre forme di storiografia

697 La scuola e le scienze

698 Macrobio e Marziano Capella, verso il Medioevo

701 CULTURA Filosofana, una villa tardo-antica nel cuore della Sicilia

702 La produzione in poesia 702 Ausonio e la poesia d’occasione 706 Il Quaerolus

706 Claudio Claudiano 708 Rutilio Namaziano

711 LETTERATURA Un inno a Roma

712 Bibliografia

713 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Gli ultimi bagliori della letteratura pagana

714

GLI AUTORI

714

Prosa e poesia cristiana sulle orme dei classici

714 La produzione in prosa

714 Letture allegoriche delle Scritture e pellegrinaggi 715 Orosio, la storiografia cristiana e l’agiografia 717 STORIA Tra eroi e santi

718 La produzione in poesia 718 Prudenzio

721 Paolino da Nola, gli epigoni 724 PERMANENZE Accetto con calma

724 Bibliografia

725 PROVA DI VERIFICA STRUTTURATA Prosa e poesia cristiana sulle orme dei classici

726

Appendice

728 I GENERI LETTERARI

728

Il romanzo

728 Origine e definizione del romanzo antico 728 Il romanzo greco

728 I temi fondamentali del romanzo greco 730 I romanzi latini: due “casi” letterari 730 La vittoria del romanzo

LABORATORIO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE LETTERARIE Mappa concettuale

Prova di verifica strutturata

Saper analizzare un testo (Epistulae IV, 23)e Saper analizzare un testo critico (S. Dossi)

Prova interattiva di verifica

(21)

1

732

L’epigramma

732 L’origine del genere

732 L’età ellenistica

732 Tre scuole dell’epigramma alessandrino

733 L’epigramma fenicio

734 Nozioni di prosodia e metrica 734 Prosodia

734 Cenni generali di metrica

736 Glossario di retorica e stilistica

738 Repertorio di autori della letteratura greca 744 Indice degli autori e dei generi letterari

(22)

L’ETÀ GIULIO-CLAUDIA

14-68 d.C.

All’indomani della scomparsa di Augusto, il principato si trovò nella condizione di consolidare la sua forza istituzionale e politica, dando alla figura e all’azione del principe e della corte una fisionomia più precisa. Sul piano culturale, non tutti i principi della dinastia giulio – claudia ebbero nei confronti degli intellettuali lo stesso atteggiamento favorevole, perché non sempre ritennero prioritaria la scelta di Augusto di circondarsi di artisti che consolidassero l’ideologia del principato: sotto Tiberio, Caligola e Claudio la produzione letteraria ebbe una battuta d’arresto (si può circoscrivere a pochi generi, di carattere erudito e tecnico, sia in prosa sia in poesia); mentre ebbe una ripresa interessante e originale sotto Nerone, voluta dal principe, ma anche indipendente da lui, che si manifestò nell’opera di Seneca, Persio e Lucano. In generi letterari diversi, nella trattatistica, nell’epistolografia filosofica, nel dialogo filosofico e anche in poesia (nella tragedia), Seneca divulgò un pensiero raffinato e profondo ispirato allo stoicismo e all’epicureismo, insegnando al suo lettore a riflettere sulla dimensione etica, su se stesso, sul mondo e sulla politica, con rigore morale e culturale.

A modo loro, altrettanto fecero Lucano nella poesia epico-storica, che insegnava a leggere nel principato assoluto di Nerone una prevaricazione degli ideali più autentici della tradizione politica romana; e Persio, che nella satira elaborava la necessità di un punto di vista morale profondo e fermo. Seneca e Lucano, però, per la loro adesione alla filosofia stoica, che si legava all’ambiente antineroniano dei Pisioni, vennero obbligati al suicidio, segno che il potere repressivo del principato stava incominciando ad affinare le sue armi.

Pur con una riflessione più libera e una produzione del tutto originale come quella del romanzo, del tutto originale rispetto a quella dei suoi contemporanei, anche un altro intellettuale del momento, Petronio, subì la sorte di Seneca e Persio, facendo comprendere che nel principato sarebbero stati diversi dal passato la libertà di parola, la sussistenza stessa degli intellettuali, il ruolo del mecenatismo.

VIII sec. a.C.

L’alfabeto greco si diffonde a Roma

VI sec. a.C.

La fibula praenestina, il più antico documento epigrafico giunto fino a noi 166-160 a.C. Terenzio 6 commedie dal VI sec.a.C. I magistrati si servono di Commentarii, Fasti e

Annales per registrare eventi significativi (prime forme di storiografia) L’oratoria politica e giudiziaria accompagna la vita dei cives romani

VI-IV sec. a.C.

Il verso poetico viene utilizzato per composizioni di ambito religioso o legate alla celebrazione di eventi privati (neniae e carmina convivalia) e pubblici (carmina triumphalia) o della vita quotidiana (carmina

popularia)

dal VI sec. a.C.

I fescennini scandiscono con versi ritmati e volgari la vita dei campi e delle gentes romane

365 a.C.

Secondo Livio giungono dall’Etruria dei ballerini che scongiurano il diffondersi di una pestilenza con una danza di purificazione, a imitazione della quale i Romani daranno vita al genere della satura

700 a.C. 200 a.C. 100 a.C.

250 a.C. Livio Andronico 60 a.C. ca Lucrezio De rerum natura 240-100 a.C.

Tragediecothurnatae e praetextae diLivio Andronico,Gneo Nevio, Quinto Ennio,Pacuvio,Accio

200–149 a.C.

Catone

De agri cultura Origines

Libri ad Marcum filium

202 a.C. Nevio Bellum poenicum 202 a.C. Nevio Bellum poenicum dal 215 a.C. Plauto almeno 21 commedie Cicerone 73-43 a.C. quasi 100 orazioni 56-46 a.C. opere retoriche 45-44 a.C. opere filodsofiche 68-43 a.C. epistolario Cesare 50 a.C. De bello Gallico 47 a.C. De bello civili Sallustio 43 a.C. De Catilinae coniuratione 40 a.C. Bellum Iugurthinum 100-60 a.C. Preneoterici 60-40 a.C. Neoterici (Cinna, Varrone Atacino, Licinio Calvo) Catullo, Liber

(23)

30-22 a.C.

Elegiaci

Tibullo e Properzio

398 d.C.

Claudiano

Epitalamio per le nozze di Onorio e Maria 370 d.C. Ausonio Mosella 363-400 d.C. ca Ammiano Marcellino,

Rerum gestarum libri

382 d.C. Girolamo Vulgata 450 d.C. ca Marziano Capella De nuptiis Mercurii et Philologiae 390 d.C. ca Ambrogio Inni 415 d.C. Rutilio Namaziano De reditu suo 430 d.C. ca. Macrobio Saturnalia Seneca 40-63 d.C. Dialoghi 62-65 d.C. Lettere a Lucilio 63 d.C. Naturales quaestiones Agostino 401 d.C. Confessioni 410 d.C. De civitate Dei Tacito 98 d.C. Agricola Germania 110 d.C. Historiae 110-120 d.C. Annales post 27 a.C. Livio Ab Urbe condita libri 66 d.C. Petronio Satyricon 50-70 d.C. Plinio il Vecchio Naturalis Historia 180-290 d.C.

Atti dei martiri

197-300 d.C. Apologetica cristiana 96 d.C. Quintiliano Institutio oratoria 92-96 d.C. Stazio Tebaide 80-100 d.C. Marziale Epigrammi 20 d.C. Fedro Favole 65 d.C. Lucano Pharsalia Orazio 41-30 a.C. Epodi e Saturae 23-17 a.C. Odi 20-13 a.C. Epistulae Seneca 42-49 d.C. Tragedie 54 d.C. Apokolokyntosis Virgilio 42-39 a.C. Bucoliche 37-30 a.C. Georgiche 28-19 a.C. Eneide Ovidio 2-5 d.C. L’arte amatoria 8 d.C. Metamorfosi 8-12 d.C. Tristia Fasti dopo 122 d.C. Svetonio

Vita dei Cesari

dopo 160 d.C. Apuleio Metamorfosi Apologia 100-113 d.C. Plinio il Giovane Lettere 100 d.C. Giovenale Satire 62 d.C. Persio Satire

(24)

IL CONTESTO

IL CONTESTO

4

Il quadro storico

come vedremo – furono molto complesse e talo-ra segnate dalla violenza le ttalo-rame per il controllo del potere supremo.

Tiberio governò per un lungo periodo, dal 14 al 37, anno della sua morte, e attuò, almeno in un primo tempo, una politica moderata e di

con-ciliazione nei confronti del senato, sulla linea tracciata dal suo predecessore, anteponendo ad-dirittura il titolo di princeps senatus a quello di

imperator.

Operò inoltre per rafforzare i confini dell’impe-ro – era stato un valente generale agli ordini di Augusto – e curò in particolare, con grande scru-polo, l’amministrazione di Roma e delle

pro-vince, assicurando allo Stato una notevole

soli-dità economica: da questo punto di vista, il suo può essere definito un buon governo. Sotto la sua

LA DINASTIA GIULIO CLAUDIA

La buona amministrazione di Tiberio (14-37

d.C.)

Alla morte di Augusto (14 d.C.), dopo molte vicende che favoriscono candidati diversi, Tiberio, che Augusto aveva adottato negli ultimi anni della sua vita, fu accettato come suo succes-sore senza alcuna opposizione: questo fatto can-cellò definitivamente l’illusione – alimentata per lungo tempo dallo stesso imperatore – che fosse-ro state restaurate le istituzioni repubblicane. Il

principato si era consolidato, al punto di assi-curare l’ereditarietà della carica senza contrasti. Da quel momento fino all’anno 68 (morte di Ne-rone), l’impero fu governato da esponenti della

dinastia giulio-claudia, che univa due antiche famiglie aristocratiche, all’interno delle quali –

Mar Mediterraneo SPAGNA MAURETANIA GALLIA DALMAZIA ITALIA Roma MACEDONIA CRETA CIRENAICA AFRICA PRO CONSOLARE

ASIA CAPPADOCIA SIRIA CILICIA BRITANNIA GERMANIA REZIA PANNONIA EGITTO TRACIA MESIA MESOPOTAMIA ASSIRIA ARMENIA Mar Nero Mar Caspio ARABIA PARTI

L’impero romano alla morte di Augusto (14 d.C.) Province annesse fra il 14 e il 68 d.C. il quadro storico

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Tiberio allora, per liberarsi da quel clima avvele-nato, lasciò Roma nel 27 e si ritirò a Capri, in una splendida villa, da dove continuò a governare l’impero.

Lasciato da solo a Roma, come intermediario di Tiberio, Seiano ebbe mano libera per realizzare le sue mire, ma infine le sue manovre furono sco-perte e il loro autore fu messo a morte proprio nel momento in cui pensava fosse designato succes-sore da Tiberio. Tuttavia il clima di sospetti e de-lazioni che si era instaurato aveva spinto l’impe-ratore ad assumere un atteggiamento sempre più dispotico, che culminò in vere e proprie repres-sioni di oppositori e presunti tali. Alla sua morte, nel 37, egli non fu rimpianto da nessuno, ma è un dato di fatto che Tiberio lasciò una situazione finanziaria florida e un principato rafforzato. guida i principi di Cappadocia e Cilicia

lascia-rono in eredità il loro regno a Roma. Egli, però, non ebbe mai un ampio consenso popolare, né lo cercò con facili elargizioni e riduzioni di tasse. Ben presto il clima attorno a lui divenne difficile, a partire dalla cerchia più stretta della famiglia, dei collaboratori e della corte: dopo la morte del fratello Druso (nel 23), si riaccesero infatti le lotte per la successione. Tiberio incominciò a sospet-tare congiure e oscure trame e queste voci furono alimentate ad arte da Seiano, il potente prefet-to del preprefet-torio che aspirava alla successione. Quest’ultima, in effetti, aveva progressivamente allontanato, quando non perseguitato, i membri della corte che potevano in qualche modo aspi-rare al trono iperiale, rendendo sempre più aspro e pericoloso l’ambiente di palazzo.

Mar Mediterraneo SPAGNA MAURETANIA GALLIA DALMAZIA ITALIA Roma MACEDONIA CRETA CIRENAICA AFRICA PRO CONSOLARE

ASIA CAPPADOCIA SIRIA CILICIA BRITANNIA GERMANIA REZIA PANNONIA EGITTO TRACIA MESIA MESOPOTAMIA ASSIRIA ARMENIA Mar Nero Mar Caspio ARABIA PARTI

L’impero romano alla morte di Augusto (14 d.C.) Province annesse fra il 14 e il 68 d.C. il quadro culturale

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DALLE PROVINCE A ROMA

Ancora in questa età storica Roma è il pun-to di arrivo degli intellettuali che provengo-no dalle province: in particolare in questa età è la Spagna a essere patria di autori significativi, come Seneca, Lucano e Colu-mella. Di provenienza italica sono Persio, di antica famiglia etrusca, e Velleio Patercolo; dalla Macedonia, Fedro.

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MAURETANIATT

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A ROMA PER FORMARSI E PER PUBBLICARE

Il punto di aggregazione più importante per gli intellettuali d’età giulio claudia è ancora una volta Roma. Nella capi-tale si cerca la formazione più raffinata dal punto di vista retorico e filosofico; ed è sotto la protezione di alcune famiglie patrizie che si ritrovano letterati che condividono ideali filosofici e culturali simili.

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IL CONTESTO

6

come le largizioni pubbliche o l’allestimento di flotte lacustri, iniziative che dovevano rendere visibili l’autorità e la potenza dell’imperatore. Il

malcontento diffuso, acuito dalle feroci

repres-sioni che il principe attuò (anche per i più futi-li motivi), condusse al suo omicidio, nel 41, per mano di un pretoriano. Roma non aveva accet-tato un’immagine di principato così lontana dal-la sua storia, ma nemmeno allora, aldal-la morte di Caligola, fu messa in dubbio l’autorità imperiale: i pretoriani individuarono subito quale succes-sore Claudio, fratello di Germanico e nipote di Tiberio.

L’efficiente organizzazione di Claudio

(41-54 d.C.)

Il nuovo principe, pur appartenendo alla famiglia imperiale, si era sempre tenuto lon-tano dall’attività politica e dalla sfarzosa vita di corte, preferendo la vita ritirata dello studioso e dell’erudito;1 ma, una volta al potere, mostrò

ne-gli anni del suo regno (dal 41 al 54) inattese capa-cità di governo: organizzò infatti un complesso

ed efficiente apparato burocratico centrale,

affidandolo a liberti di sua fiducia (destando così malumori tra le classi equestre e senatoria). Istituì quattro ambiti nella burocrazia di palazzo, che dipendevano da altrettanti liberti: la gestione di tutta la corrispondenza relativa agli affari pub-blici era affidata al liberto ab epistulis; l’ammini-strazione delle finanze imperiali dipendeva dal liberto a rationibus; la gestione delle suppliche e delle cause giudiziarie di competenza

dell’im-peratore erano attribuite al liberto a libellis; il liberto a studiis si occupava della stesura di leggi e dei discorsi del principe. Il potere personale del principe era quindi

sottrat-to ai senasottrat-tori e ai cavalieri d’alsottrat-to rango per essere affidato a persone estranee

alla corte e fedeli solo al principe. Inoltre Claudio, che era nato a

Lugdu-num (Lione, in Gallia), si mostrò aperto

alle richieste dei provinciali, convinto che la generosità del potere centrale sa-rebbe stata ricompensata dalla loro fe-deltà: così concesse ai ceti elevati della Gallia Transalpina di accedere alle ma-gistrature e al senato, immettendo nuova linfa nella classe dirigente dell’impero. In

La “monarchia divina” di Caligola (37-41 d.C.)

I pretoriani subito proposero come successo-re Gaio Cesasuccesso-re, il figlio di Germanico, chiamato Caligola per le calzature militari (caligae) che era solito portare fin da bambino. Il fatto che la sua candidatura fosse avanzata dai militari (e poi approvata dal senato) mostra l’importanza che questa forza, e in particolare i pretoriani, ave-va assunto nella gestione del potere. Il gioave-vane principe inaugurò il regno cercando la collabo-razione del senato e ingraziandosi la plebe con elargizioni e riduzioni di tasse; ma presto la sua politica subì una svolta dispotica e, secondo gli storici antichi, egli iniziò a dare segni di mega-lomania. L’avversione nei confronti di Caligola da parte di tutti gli intellettuali dell’epoca nasce però dal fatto che egli, per primo, volle imprime-re al principato il caratteimprime-re di una monarchia

as-soluta di stampo orientale, sul modello di quel-la creata da Alessandro Magno: non a caso egli introdusse un vero e proprio culto nei confronti della persona dell’imperatore. Tale modello era però troppo lontano dalla tradizione romana per essere accettato; a ciò si aggiunsero i tumul-ti scoppiatumul-ti in alcune province contro il culto imperiale (ad esempio tra i Giudei, cui Caligola aveva imposto di mettere una sua statua nel tem-pio di Gerusalemme), nonché lo sperpero del patrimonio statale in spese, del tutto irrazionali

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La “gemma Claudia” che ritrae Claudio con la moglie Agrippina Minore e Germanico con Agrippina Maggiore (a destra), I secolo d.C., Vienna, Museo di Storia dell’Arte.

1. Egli scrisse opere sia in greco sia in latino: si dedicò alla storiografia, si occupò di problemi grammaticali e ortografici; compose anche un’au-tobiografia e un’apologia di Cicerone.

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7

Stato, oppure istituendo gare poetiche alle quali partecipava lui stesso, prendendo spunto dalle abitudini delle corti promotrici di arte e cultura proprie dei sovrani orientali. Tutte queste inno-vazioni erano invise ai senatori e ai conservato-ri, per questo cercò di attrarre a sé il favore della plebe finanziando con denaro pubblico giochi e spettacoli teatrali: si era reso conto, infatti, di essersi inimicato il senato, oramai costretto all’a-dulazione e all’obbedienza attraverso un regime

di terrore.

Nerone raggiunse comunque alcuni risultati po-sitivi in politica estera (fu domata una rivolta in Britannia, fu ristabilito il controllo dell’Armenia) e in economia, attuando un’efficace riforma

monetaria in modo da avvantaggiare la mone-ta d’argento (denarius) su quella d’oro (aureus), che veniva utilizzata dai latifondisti per tesauriz-zare ricchezze e bloccare patrimoni; la circola-zione monetaria fu così più agile e abbondante e si agevolarono i ceti medi e i commercianti. Data la situazione, l’opposizione senatoria in-cominciò a muoversi e giunse, nel 65, a orga-nizzare una congiura (detta “dei Pisoni” perché guidata da noto uomo politico, Gaio Calpurnio Pisone) per abbattere il principe. Nerone però scoprì la trama e la repressione che ne seguì fu durissima. Molti illustri personaggi furono con-dannati a morte o costretti a togliersi la vita: tra essi Seneca e due altri

intellettuali del tempo, Lucano e Petronio. politica estera riprese l’espansione, attraverso

la conquista della Britannia meridionale e il consolidamento dei territori della Tracia e della

Mauritania, che divennero province. Promosse anche una politica di colonizzazione dei territo-ri sotto il controllo di Roma, attterrito-ribuendoli ai ve-terani (cosa che accadde soprattutto in Gallia e nei territori danubiani). Lo stesso Claudio, però, non riuscì a sfuggire alle congiure di corte: infatti morì improvvisamente nel 54, forse avvelenato per opera della sua quarta moglie, Agrippina, che mirava ad assicurare la successione imperia-le al figlio Nerone, nato da un precedente matri-monio.

LA FINE DELLA DINASTIA E LE DIFFICOLTÀ

DI SUCCESSIONE

L’assolutismo orientale di Nerone

(54-68 d.C.)

Il giovane principe (al potere non

ancora diciassettenne) inaugurò una prima fase

di governo equilibrato, tornando a cercare l’ap-poggio del senato sul modello augusteo. Su di lui

esercitavano la loro influenza il filosofo stoico Seneca – che si illuse di realizzare uno Stato ide-ale in cui il potere fosse al servizio del bene co-mune – e il prefetto del pretorio Afranio Burro, uomo moderato ed equilibrato. La fase del buon governo neroniano, però, durò solo quattro o cinque anni: a partire dal 58 il principe assun-se atteggiamenti assun-sempre più dispotici e

perso-nalistici, sulla linea già inaugurata da Caligola. Forse l’occasione della svolta furono le tensioni e gli intrighi di corte, dove forte era il contrasto tra Seneca e la madre Agrippina (entrambi infatti pretendevano di controllare il principe); rimane il fatto che Nerone nel 59 fece uccidere la madre e allontanò sempre più da sé i suoi consiglieri (nel 59 morì Burro e nel 62 Seneca lasciò la cor-te); l’astuto Tigellino, capace di assecondare gli umori del principe, prese il posto di Burro come

prefetto del pretorio. A partire da questo mo-mento, Nerone attuò un tentativo sistematico di trasformare il principato in una monarchia asso-luta di stampo ellenistico, con una forte accen-tuazione del potere personale del principe. Sulla base della figura del monarca ellenistico, intro-dusse pratiche molto diverse da quelle tradizio-nali romane, ad esempio obbligando al culto di-vino del principe, con una politica di esaltazione della propria persona molto dispendiosa per lo

te o costretti a togliersi la vita: tra due altri

del o

Statua ritratto di Nerone,

I secolo d.C., Firenze, Galleria degli Uffizi.

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IL CONTESTO

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storica cristiana, il primo fondatore della comu-nità di Roma, il secondo di molte altre, soprat-tutto nei territori dell’Oriente mediterraneo. Alla fine del 66 l’imperatore partì per un lungo

viaggio in Grecia, spinto dal suo amore per l’arte e la cultura di quella terra; ma questa mossa fu

interpretata come un ulteriore spostamento del potere verso modelli ellenistici, il cui baricentro rischiava di collocarsi a Oriente. Comandanti mi-litari si ribellarono in Spagna e Gallia; in Palestina esplose violentissima la rivolta (e fu inviato a se-darla un abile comandante, Tito Flavio Vespasia-no, il futuro imperatore). Quando Nerone si decise a tornare a Roma, nel 68 d.C., ormai la situazione era compromessa: anche i pretoriani si schiera-rono contro di lui e il senato lo dichiarò nemico pubblico. Per non cadere nelle mani dei suoi av-versari, si fece uccidere da uno schiavo.

Con la morte di Nerone si esaurì la dinastia giulio-claudia, chiusa dal più complesso e con-troverso dei suoi imperatori. Si aprì invece una breve ma cruenta guerra civile, che in un solo anno vide succedersi la proclamazione di

quat-tro imperatori (Galba, Otone, Vitellio e infine Vespasiano), imposti da diversi centri di potere: il senato, i pretoriani, le legioni.

La fine della dinastia giulio-claudia

Pochi mesi prima della scoperta della congiura si era verificato a Roma un altro episodio destinato a segnare indelebilmente (anche nella memoria dei posteri) il principato di Nerone: nell’anno

64 uno spaventoso incendio – ben più grave di quelli che periodicamente colpivano gli edifi-ci per la maggior parte in legno – distrusse per

quattro giorni interi quartieri e causò migliaia di vittime. Nerone intervenne subito in favore della popolazione, procurò un asilo ai senzatet-to e fece giungere derrate alimentari nella città; ma, successivamente, decise di requisire una larga parte delle aree devastate per edificare una nuova, splendida residenza imperiale (quella che sarebbe stata la Domus Aurea). Subito si dif-fusero voci, assai probabilmente infondate, che fosse stato lui a scatenare l’incendio per realiz-zare il suo progetto; Nerone allora, per stornare da sé i sospetti, rovesciò le accuse sui seguaci di una nuova religione che si stava rapidamente diffondendo a Roma e nell’impero, i cristiani, mandandone a morte molti tra atroci

soffe-renze e spettacolari supplizi. L’anno successi-vo, nell’Urbe, sarebbero stati uccisi anche Pietro e Paolo, figure di rilievo dell’originaria comunità

figura

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Riferimenti

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