CAHRELLO E LETT RICO PER LA TARA.'l' URA DJW LI STlWM ENTI IDROM ETRI CI.

Testo completo

(1)

ANNO

XXII. 'rorino, Dicembre 1806 NuM. 12.

L'INGEGNERIA CIVILE

l!

LE ART I I N D U S T R I A L I

PERIODICO TECNICO MENSILE

Si discorre i11 fine del Fascicolo delle opere c degli opuscoli spediti franchi alla Direzioue dai loro Autori od Editori.

MECC A NICA APPLICATA E D IDRA U LI C A PRATI CA

CAHRELLO E LETT RICO PER LA TARA.'l' URA DJW LI STlWM ENTI IDROM ETRI CI.

No ta

dell'Ing.~

p ro(: S .

CAPPA.

Vedasi la Tavolct XI V

! tur bi na, l 'anol gimento Compound permette di ot tenere una l di fferenza di uotenzi ale se n sibilmente costante ai morsetti

j della dinamo; qualunque si a la co rr ente sv iluppata.

, La corrente per mezzo di conduttori in rame di m m. 4,5 1 di diametro, conve nien tement e applicati alle pareti dello . Stabilimen to idraulico e protetti da apposita scatola in

! legno paraffinato, si porta al piano superiore dello Stabili- mento me desimo e quindi giunge ad una delle teste del

! canale di tara tura.

lvi penetra in due fili L, L', pure di rame e di mm. 4,5 L~ Stabilimento idraulico della B.. Scuola di Appli cazion e l di diame tro, di sposti lun go le spond e del can ale (figg. 4, 5 per gli In gegneri di Torino pos sied e, per la taratura degli

!

e G ). Questi fili sono so pportati da appositi isolatori I . l ' istrn ment i idrometrici. un apposito can al e rettil ineo in ! a rotella in legno paraffinato, gire1• oli sopra perni che si muratura con par eti diligentemente cementate, di sezione ! possono facilm ente fi ssare a sopporti in ferro, incastrati rettangolare di m. 0,65 X m. O, 70 e della lunghezza di ! nelle pareti del canale, co me rilerasi dalla fig. 5.

m. 80. Le spon de di questo canale sono muni te di rotaie

!

Agli estremi del canale, appositi tendi tori permettono piatte in ferro sull e quali può scorrere un carrello , cui si

1

di dare ai condu ttori la tension e necessaria.

raccomanda lo s trumento ch e devesi t arare e che all'uopo ! Dai fili L, L'la corrente passa ad una picc ola dinamo si fa pescare ne !l 'acqua stagn ante contenuta nel can ale. ! motrice B collocat a sul carrello che porta lo strumento da

Per lo passato il carrello venir a spinto da uomini , i

~

tararsi e che vedesi rap presentato nelle fi gg. 4, 5 e 6.

quali cercava n o, per quanto era possiLile, di mantenerne ; La presa della corrente avv ien e per mezzo di du e sfre · costante la velocità per ogni corsa e di variarla gradat a--

~

gatoi S, S'in ot tone, rivestiti di metallo bianco (antifri- mente da esperi enza ad e3 peri enza, onde dedurr e gli ele- ~ zione) , attaccati al carrello, i quali stri sciano rispetth'a- menti neces sari alla determinazione del le costanti dello mente sotto i fili condutto ri L, L'.

strumento. La dinamo motrice è pure del tipo M anche ster, con ec-

Qu esto sistema non po tera forn ire risultati completa- citazione in seri e. Essa comand a, per mez zo di una d te ment e attendib ili pel fatt o che er a im po3sibile gu idare il perpetua V, un a ru ota a denti el icoidali R in bronzo, sul- ca rrello con moto un iform e d ura nte ogni esperimento, e di l'albero dell a qual e so no fisse due puleggie P, p di diamet ri

più riusciva oltremodo in comodo. diversi, che, medi ante una ci nghi a c, poss ono trasmet tere Lo scrirente pen sò quindi di sopprimere la tr azione del ri spettivamente il movimento ad altr e due puleggiep

1,

P

1

carr ell o con uomini e sos ti t ui n-i la t razione meccanica. calettate sopra un o degli ass i por ta nti del carrello.

Varii furo no i siste mi stu dia ti all'u o po , e data la neces - , T rasportan do la ci n ghia c da un a copp ia all'altra di pu·

sità dell a regolarità de l mor i mento per ogni corsa, del fa- Ì l eg-gie, si può yariare il rapporto dell e yelocità da 2/ 5 a 5/2.

cile cambiam ento di Y elo ci tà da esperienza ad esperieuza,

~

Sopra uno dei fi li dell a li n ea è in serito un reostato gra- della comoda in versione del moto, ecc ., e da ta in o ltre la Ì duabile, per mezzo del quale

è

poss ibile diminuire la dif- circostanza ·di possedere lo Stabil imento idraulico dell a ! fe renza di potenzi ale ai poli del mo tore e sc emarne perciò Scu ol a nn mo to re che potevasi adibire allo sviluppo del la Ì a piaci mento l a ve locit à,

forza mo trice occorren te, il sistema di t razione elle si p re- 1 Coll e due cop pie di pulegg ie P,

p;

p

1

P

1

anzi accennate, sentò più conre niente fu qu el lo el ett rico. l e col reostato si può quindi fa r variare entro limi ti abba-

Si progett ò ed eseguì qui ndi una piccola trasm iss ione ' sta nza estesi la velocità del carr ello.

elettri c a di forza mot rice per fettamente paragonab ile a ' Il reostato rego latore, o ltre poi al permet tere di ottenere quella ri chiesta da un tramway elettri co. l a velocità v oluta del motore, permet te anche, interrom-

A tal e scopo, da una piccola t urbi na 1 Yeibel-Briqu et (ta- pendo con esso la corrente, di arr estarn e, quando si vtwle, yola XlV, fig. 1), po st a nel piano i nferiore dello Stabi li- il mo vimento.

me nto, capace di sv iluppare cavalli 1,37 effettivi, quando l S:>p ra il carrello è dispos to un co mmutatore bi polare C sotto il carico di m. 53 smaltisce li tri 3,88 d'acq ua al mi-

l

a du e vie, col quale, pnr con servand o costante il ver so dell a nu to secondo ed il suo albero com pie 865 giri al minuto l co rren t e negli indut tori , la si inverte al suo passaggio nelle primo, si fece comandare una dinamo generatrice A (figg. 1, spazzole, ottenendo così la rotaz ione dell'indotto a destra od

:>.

e 3) a corrente continu a, tipo M c m chester (Hillairet- a sinistra, e quindi la marcia avanti e quella indie tro del

Huguet) , con ind utto ri in ferro arenti eccitazio ne Co m- carrel lo.

1 iOz md ed in dott o Gramme. Coll o ste3 so commutatore si può pure interrompere la Colla velo cità di 1360 giri al minuto pri mo, que.;t a di- corrente ed arrest are il ca rrello.

na mo può produrre una corrente di 11 Ampère colla di ffe- Giova no tare che il commutatore C è fac ilmente mano- renza di potenzial e di 70 volt. vrabile dal medesimo ope ratore, che, collocato sul sedile E

:Mantenuta costante la velocità per mezzo del regolatore del carrell o, deve attendere all'operazion e della taratura

a ser v o motore idraulico del

Pi~card,

di cui è munita la del ta chimetro.

(2)

178 VINGEGNERlA. CIVILE E LE ARTI -INDUSTRIALI

A - Dinamo generatrice B - Motore del carrello

C - Commutatore ad inversione per la marcia avanti e indietro D - Reostato di regolazione L e L' - Linee di presa

S e S• - Sfregatoi

D

0----

L '

Fig. 102.- Schema dei circuiti.

Siccome l 'asta che porta il tachimetro si può spostare in direzione verticale e fi ssare all'altezza voluta, il che per- mette di estrarre facilmente lo strumento dall 'acq, ,a per eseguire su di esso le nec essarie letture, e poichè la stessa asta può rota re di 1800 attorno ad un asse verti cale fi ss o al carrello, dis nonendosi àell" inversione del movimento del carrell o, si po sso no eseguire le esperienze per la taratura tanto nelle corse di andata quanto in quelle di ritorno.

La figura l 02 nel testo dim ostra la dispo sizione data ai circuiti elettrici.

Co ll a trazione elettrica adottata, l a tara t ura degli istru- menti idrometrici si può ora eseguire in modo esatto e co- modo.

Ed in rero. la Yelo cità del carr ello si mantiene effettiva- mente costan te in ogni corsa; essa può farsi variare grad a- tamente da esperi enz a ad esperienza entro limiti abbastanza est esi; la manovra del macchin ario è oltremodo fac il e e l

pronta, e sicuro ne è il funz ionamento. !

del peso medio di un operatore che su di esso deve collo · carsi, del peso della dinamo motrice, di quello di tutti gli organi annessi e del peso dello strumento a tararsi,

p il peso complessivo delle ruote del carrello, degli assi loro e delle puleggie fissate sopra l'asse motore,

R il raggio delle ruote del carrello,

p

il raggio dei perni di dette ruote,

f il coefficiente di attrito nei perni,

ò il coefficien te di attrito volvente svolgentesi tra le ruote e le rotaie,

lo sforzo T di trazione, nece ssario per vincere gli attriti che si oppongono al tras cinamento del carrello, è, co me no to, espresso da :

T = (P + p) ~ +f ~ P.

Essendo nel nostro caso : P = 310 Cg.

p =

65 Cg.

ed assunti:

f

=

0,10 ri sulta :

R = 151 mm.

p=

40 mm.

ò

=

0,0005 1' = Cg. 5,35 . L'im pianto doveva essere p;o get tato e costrutto per modo !

che la minima e massima velocità pos sibili del carrello com- l

prendes~ero

le ve locità che generai mente presenta l 'acqua nei canali. Si dore t le quindi calcolare il lavoro motore oc- l corrente all a t razione del carrello colla massima reloc ità che vol e\'asi poter conseguire, onde rerifi care se la turbina

di cui si di sponera era capace di svi lupparlo. Per tener conto però della resistenza degli sfr egatoi del carrello con tro i fili cond uttori della corren te elettrica, di quell a che incontra il tachimetro nell'acqua stag nan te per

l la velocità del carrello di cui in appress o, nonchè dell a

! resistenza dell'aria, si può amm et tere che tale sforz o di trazione sia di:

In o l tre si determinò lo spazio che il carrell o, partendo dal rip o o. dere percorrere per raggiu ngere la velocità m:1 ssima, ond e accertarsi che tale spazio era compatibil e col le condizioni l oca! i e colle es igenze della taratura.

J

ndi cando con:

P il peso del carr ell o, astrazione fatta dalle sue ruote ed assi su r ui queste sono caleLtate, e dalle pu leggie di rasmissione fisse sopra uno deg li assi predetti, au mentato

Cg. 6.

La velocità di 2 m. al l

11

pel carr ello deve ritenersi per una delle massi me poss ibil i nei canali; quindi, volendo si

L'

(3)

L'INGEGNERIA CIVILE E LE ARTI INDUSTRIALI 179

raggiungere tale limite, il lavoro teorico occorrente per la trazione risulta di:

2m. X 6Cg.=12 Cg.m.

al minuto secondo.

Ammesso per la trasmissione del movimento dalla di- namo motrice del carrello all'asse motore di questo (ingra- naggio a vite perpetua, perni e cinghia) il rendimento del 0,40, il lavoro necessario sull 'albero del motore elettrico ri sulta di:

12 Cg.m. _ 30 C

0,40 - g.m.

Ri sultando tale lavoro minore di quello che può svolgere la turbina Weibel-Briquet, e da noi già indicato, si fu si- curi che tale motore potevasi realmente utilizzare per la trazione del carrello facendo raggiungere a questo la velo- cità di m. 2 al secondo.

Indichiamo ora con :

s lo spazio che il carrello, partendo dal riposo, deve percorrere per raggiungere la velocità V d t regime;

t la durata di tale percorso ;

v

la velocità media del carrello nello spazio

s;

M la massa in movimento.

Ritenuto qui, con sufficiente approssimazione, lo sforzo al minuto secondo. di trazione T indipendente dalla velocità e supposto appli-

Il· rendimento della piccola dinamo motrice (quantità cata al carrello fin dal principio del movimento tutta la nota da esperienze fatte su dinamo analoghe) si può am- potenza del motore, regolato per modo da mantenere uni- mettere di 0,60: segue da ciò che tale motore deve essere forme il moto del carrello quando questo ha raggiunta la capace di: ! velocità V, os 3 ia per guisa da sviluppare il lavoro T V al

30 Cg.m.

50 C minuto secondo, il lavoro motore svolto nel tempo t sarà:

0,60 = g.m. ! T V t.

al minuto secondo, ossia di: In virtil del principio delle forze vi ve, applicato al moto

1

del carrello pel tempo t, si ha:

50 Cg.m. X 9,81 = 490,50 Watt.

Ritenuto che la corrente giunga al motore con una ten- T V t - T s = 2 1 M V

2

sione di 50 Volt, la sua intensi tà deve essere:

J - - 490w,5o 9 81 A , 50

v

= , mp ere.

La linea di presa è composta di un doppio fi lo, uno, cioè, di andata ed uno di ritorno, in rame nudo, del dia- metro già indicato di mm. 4,5. La resiste nza Ohmica della linea compresa fra la generatrice ed il motorino elettrico, resistenza espressa da:

R= p_!:_ , a

do\·e L è la lunghezza in metri del conduttore, a l'area della sua sezione in mm

2

e p il coefficiente di resistenza, essendo:

ed assunto:

risulta:

L= 250m. circa,

a

=mm

2

15,9

p= 0,0162 , R=0,25 Ohm.

La perdita di potenziale è quindi:

Ow,25 X 9•,81 :== 2,45 Volt.

Dalla dinamo generatrice debbono pertanto svilupparsi:

9 ... ,81 X 52v ,45

=

514, 53 Watt.

Essendo, per ipotesi, le forze costanti, e quindi il moto del carrello lungo lo spazio s uniformemente accelerato, è:

v . d" 2 s

v = 2 e qnm

1

t=---y

Ri sulta per conseguenza:

T . 2 s - T s

=

+ M v2,

ossia:

donde:

P..Lp

S = l

T

Sostituendo a V il suo valore massimo di m. 2, e posto:

T=6 Cg. e P + p=375 Cg., ri cavasi :

S = 12 m ,75,

spazio questo affatto compatibile colla località.

Infatti , avendo il canale, come già si disse, la lunghezza di m. 80, questa permette l'incamminamento del carrello e la sua marcia colla velocità per un percorso sufficiente alla taratura.

Le misure elettriche e di velo cità instituite sull'im- pianto confermarono i risultati dei calcoli.

Il rendimento dt:lla linea risulta adunque del 95 p. cento Ed in v ero praticamente si ri conobbe che la velocità del

circa. carrello può raggiungere m. 2,07 al minuto secondo,

Siccome il rendimento della dinamo generatrice si pu ò mentre la di ffe renza di potenziale e l'intensità della cor- pure ritenere del 0,60, ne segue che essa richiederà pel 1 rente sono rispettivamente di 50 Volte 10 Ampère.

suo funzionamento: l Introducendo poi nella linea col reostato una resistenza 514 5 "

1

. sufficient e, si può ridurre il potenziale ai serrafili del mo·

0 ;O

0

= 857,50 Watt, tore elettrico, per guisa da avere la tensione di 23 Volt e

' l l'intensità di 7 Ampère. ln tal caso, essendo la cinghia di ossia un lavoro di: , comando dell'asse motore del carrello avvolta sulla pu-

857w .50 j leggia motrice minore, la velocità del carrello scende a

736 = l, 17 cav. v. m. O, 14.

. . . . . Al disot to di un tale limite non si può discendere, Tenendo .c o~to ancora del~ a perdt ta di lavoro. dtpendent.e perchè, diminuendosi ancora la caduta di potenziale, tosto dalla trasmiSSI?ne ?-el mo vtmento

d~lla turbm~ ali~

?t- il carrello si ferma.

na~o generatnce, ll _lavot:o che _dovra es.set:e dtspom bile l Giova però notare che la velocità di m. o, 14 è a rite- sull albero della turbma, SI può n tenere dt cuca: ! nersi già per una delle più piccole velocità che cogli ordì-

cav. v. 1,25. ! nari istrumenti idrometrici si possano valutare.

(4)

l o L'INGEGNERJA CIVILE E LE ARTI INDU TRIALI

I lin1i ti quindi di yelocità,

~ntro

i

qua~i

si_ può

spe~·i­

mentare, sono effetti vam ente p1i1 che suffi c1ent1 per formre una buona taratura degli strumenti idrometrici.

Tutto l'im pianto elettri co venne * eseguito in modo vera- mente inappuntabi le dalla Società Nazionale dellP- Officme di Sav igliano, che devesi, a buon diritto, annoverare fra le mi crliori dell

o

e Ditte che in Ital ia costruiscono dinamo ed

im pianti elettri ci. .

Per atto poi di speciale deferenza ed mteressa mento verso la Scuola, la Società prel odata fece dono dell: im- pianto all o Stabil i mento idraulico della Sc uola medesim a_

Torino, dicembre 1896.

OOS TRUZIQN[ FERROYIARrE

o tacoli insupc1 'ab ili a lla espansione del suo com mercio di transito, c nemmeno Torino avrebbe po tuto avere da quell a lin ea i vantn ggi che per r agione de ll e di stnnzc essa auebb e potu to ripromell ersi.

~eli'

inten to di utilizzn re , per il pas agg io dell e Alpi , la lin ea recentemente costruita da Ivrea ad Aostn, sono sta ti pure posti inn anzi altri due passagg i possibili , qu elli de l Pic- colo r del Grand e Sa n Bernardo, che pure (a nn o ca po ad Aos ta.

M a il primo, sbo ccando nell a sterile Tarantasin , prese nte- reb be, co me quell o del j[ontc Bianco, l' inconveni ente eli es · sere una dupli cazione peggiora ta della linea de l Fréjus.

Ed il second o, oltre a prese ntnl 'C d" iffico ltà tecni che gra- vissime ed accessi molto d isage voli

~in

sul rersante itali ano, sia in q~JC ll o srizz ero, non soddisfa conv enie.ntementc .gli in ~ tcre-si svizzeri , \'enend o a sbo ccare a

~lnl't1gny,

las cwncl os1 il solo traffico locale a l lun)SO tron co j[arti gny-Bri gue, di 80 chil om etri , il qu ale perc iò rim a n ebbc scarsa mente pro- dnttiro.

Allorchè s i tratta di cos truire una grande lin ea inlcma- IL NUO ' O VALI CO

ALPI~O

zionalc spec ialmente qu ando essa r ichiede inge nti ca pit nli ,

: come u;1a fe rrov ia attraverso le Alpi, non si pu ò a me no di ATTRAV E R SO IL SE 3lPlO~E. convenire su qu c ltr:.~cc iat o che soddi sfi agli interess i dcl- Jlolto prim:.J che la Ga ll er ia del

Fn\j1~s

re.ni ssc aper ta al- ; l' una c

dcll':.~llr? n:.~~io~1c, c~l

il

p~ssag~io ~~cl

Sempione

er~

l'ese rcizio

(1)

si prevedeva quello che

po~

S I c verifica to, che,

~

quell ?

~~~c,

a

~~e~e.Icnz:1 -~~-~

ogm alli o, Jl spond e\ a ad un ..

cioè la cess ione della Saroia all a Fran cw aHcbbc tolt o all a

ì

ma gg 101

~omma

dl lnte re,,J.

line; del Ce nisio gran p:1r le dell a sua importanza co me linea l

·:+

di leansito intern az ionale,

r~è

aveebbe

potut~

gio\':.l l 'C :1d csten- } Iti conosc iulo prefcr ibilc il

pass:.~ggio

del Se mpi one, re- ete re il co mm ercio di trans1to de l Por 'to e h t: enova r erso I :.J

st:.~va

a scegli ere fra i num erosi pro"etti studinti per l'a tli':.J- Svit:zer_a c la .F_ranc ia or ienta le. Favor i_ta . d~ll ~ . . tari!f e d i.lf~ - l vers:.~m e nto di qu el gi _ogo ::dpir~ o. . "' .

renzwil, stabd1te sull e l mcc dell a Soc r cta l m IS -L)o n-_ \[ccil-

Er:.~no

da c3cludcrs1

tt przon

tult1 qu elli che lo superavano terranéc,

~Iarsiglia

è

ri~1a

t:.J_

i~fatti. p:1clr~~n~

dc i merca ti ; con gall er ie di

poe:.~Junghczza,

poichè gli :J ccessi

sare~bero

della Sv izzera

Fr~mc~se,

1

q~wlr, ll1 rag10~1e

c l! cl1slanza, a \'l'cb- l riu ' citi di troppo lun go svilupp o, con prolun ga te e f ortlpcn- bero dowto essere

~rd.JUtal'l ~l~l

Porto c ii Gen?v:.J . . .. ; dcnze, cd espos ti a qu elle intemper ie, che in cos ì e_lcr? le re- E qu anct? ,. dopo . d 1860, s_1 In trap rese ro gli

s_tuc~1 lc~r11c1 ì

gioni possono comp rome ttere 1:1 sicurezza c la conlli1Uità del ed econom rcr pe l ' un:.J fen oua attraverso le Alp1 I~ Ir e tl ch c, ' servizio. Co n simili proaet ti si aHchbe adunque, con spese e ·sendosi stabilit o che quell a linea dovesse are re per obb iet- ! mollo oTavi di cos lruzi o 1~C c di ese rcizio, una fer rovia imper- Li , o la ,·a lle _d el H.e~o e la_ Germania mc~·icl ion:.~ l e, no_n potcra

1

fe tt:.J ~l inca pace di fa re a ll e lince di gmnde traffi co rir:.Jii esse re lH'CS:.J

ll1

co ns1de raz1 one In feno rw del Se mpwne, co l una effi cace conco erenw .

suo sbocco rerso occ idente , ncll n vall e de l Rodano . Era dunque nercss itù imprcscindi biL'

l':.~mmissionc

di un Quindi nè l'aperl ur:.J del F 'eéjus, ué quel la del

Gottal'l~O

]un o-o tra l'o ro il

qu:.~lc

attrarcrsassc a li mi ta tn altezza

la

m e nom:.~ ro no l'ut! li~it e la op.pot·tun_itù eli . un :.Jll~'O ~a -sagg io ma;s:.J co mpatta del giogo del Se mpi one. In 9t1 es t:.J pcrsua-

:.Jllr:.~vel·so

l c Alp1 , 1 nlerm ecl to fr:1 d FreJUS cd d Gottardo , sion c era pure la Societù cl c li:.J Svizzcea occ1 denta lc c del

ed

:.Jren~e

per obbieltiro

~a Sv~zzc~·:.J

?C ci_d enla_le

~la

parte Semp ione,

1:1

qu a le dapp rima proponeva

il lr~cciato

dil igci_l- scltentrJOnalc de lla Francw, cO l pnn clp:.!ll por ll

cl

1mbnrco temente

studi:.~to

dall' in gegnere Lomm el, oss ta una ga ll cn_a ve rso l'ln ghilt errn. . di cir'C:.J :W chil ometr i ed una li nea

d':.~cr:csso

sul no stro lerrJ - Pe r quel p:1ssaggio fe l ' I'Oriari o le popolazioni dcll :.J Sviz- tori o con a mpi e cun·c c pendenze non super ior i :1 1 12,5 per zc ra francese

rli~dero

se mpre la prefere nza nl Se mpione, sic- mi ll e, che arre!J be raggiunt0 a l

1

iè di jful er:.J il fondo dell a come qu ello che a Hcbbe allir:.J lo un grande

Lr:.~ffico

intc ma- ra llc del Toce.

zional e sul la linea da Briguc a

Saint-Jf:.~urice,

e che ve rrebbe

~Jnnc

3

to

IJC rù il I : H<>· o co nco rso, che verso a l l882 si spc- a sboccare nell a parte più popola tn , più ri cca e più frequ cn- ray

3

d

11

!I

3

Franr i:.J la ~ · o~:i e tù rivo lse le sue m ire a ll 'a tlu :.J-

lat~ dag l i~str a t~ic ri della cosln se tte ntri,o n:.Jl ~ del ] ,e man o _. zionc d i alt ri pro~~ lli meno-cos_tos i. . . . . J'>ìe ll a I • ranc1 a stessa era prcv:1lsa l op1n1onc che

l:.J

linea .\fel 1886 era rlllsc lla a combma rc un a assocw z10ne e h c:.J- del Sempi one

sa1~bbc

stata la più

?flìc:.~ce

per

comba~ie1:c

la pit:1 li _francesi,

s\·iz~e~'i c~l

ita liani _ per la

e~cc~zion~

di

~111:1

concor l 'Cnz:.J del Gottardo e pe1 ' :.J ltll'are sull e fenovw Ira n- o·a ll cr1 a

!uno·:.~

m . l bO 10 lormata d1 due retti O Il con glllntJ da ces i il lmnsilo _de ll e merci che i s~ambia_no {ra l'In ghiltc n:a ~na curva di am pio r:.~ggio , per ev itare di pa ssa re_ so tto le più e l' estremo OrLCntc, per mrzzo de 1 port1 delb nostra Pen1- alt e cim e del . \fon te Leone, c che avrebbe av uto

1

suo punto so la, che forma quil ' i u11 gra nd e ponte sporge nte, nppunto culminante a m . 845,28 su l

m:.~re

c i snoi imbocc i r ispe tti- verso i lidi de ll 'Afri ca e dell ' A sia. E nel 1880, mentre L: am- ramente a lle quote di 820 e 830 metri .

bctta era

:1

capo de l G overno b ' rnncese, fu pe rsino proposto

)[:.~

nell e conferenze tenut e :1 D c ma nel lu gli o del ' 1880 i r hc la l <' ra ncia acco rd asse una sovvenzione di 40 mi lioni per dclco·ati ita liani ebbero a di chi ara re che non sn rc bbesi potut o l'a pertura di un altl'O passaggio alpino ad occidente de l Gol- accettare dall'I tali a :.~ l cun tracc iato dell a grand e ga lleria, il t;mlo.

~\fa

portata 1 :1 qu es tione inna nzi alle

çam~re,

la

li!1~:1

qua le non avesse un a

~rnn

p::tr le del suo

.s~iluppo

!1el len i- del . \lon tc 13 J anco, che avrebbe av uto uno de1 suo1 sboccl11

111

torio itali nno , sicc hè

ri

suo imbocco mend10na lc S I ll'ova s"c , 'a roia , otteneva la prefe renza dell a maggioranza dell a Com- ad una not evole distanza dnl confine ita lo-srizz ero. Ess i sog - mi ssionc p::trl:1111 enta rc, e la qu es tion e r imase sospe "n, non o· iuno·e , ·a no poi dw l'Italia nvrebbc

:.~ccetla!o

il tr'acciato potendo l'Italia e ·ser e dispo la a conco1 Terc pee un:.J lin ea J Jo m~ne l cl cll 88z od altro equival ent e, che soddis f:.~ccsse a ll e r hc w nira a sboccare nella rete della "oc ielà Paris- Lron- accc nnnt e cond izio ni .

. ll r'dit cJ 'l'an c'• c, di

tu

i gli interess i sono intimam ent e co ll c.ga ti Dopo t::t li dichiarazio ni non era più poss ibile il proge tt o n quelli de l Porto di . \Inrsiglia, co me pe r ' il F 'rr\jus, mentre del 1886, e d'a ltr onde nel ' 1889 avvenira il falli mento del Ccnora aHe iJiw lr"or:Jlo, nell e lari!fe ferrovia rie frances i, Comploil: ti'Escompte, che

larg:.~menlc

par tecipava a lla co m-

(l) Il 17 settembre <lei corrente ann'l si è compiuto il2:i• anniver·

sario ùd!'inang razione .li rluclla 1neravigliosa conqui ·ta della ~cicnzn

italiana, che fu il prirno rafvro ddle Alpi.

binazione finanziaria, per cui il proge tto di una fe i 'ro via at- tra\·e rso il Sempione parve per

qu:.~lchc

anno dimentica lo.

_ Ila in qu el fratt empo la Sor: ie tft deli:.J Svizzera occidentale

e de l empione acquistava le ferrovie dello Stato di Berna c

(5)

L'INGEGNE RIA CIVI LE E LE ARTI INDUSTRIALI l l

pr endendo il nome di

Compag~1ia

ferrm·iari a

Jura-Si1~pl?n?

ve niva a costituire una rete e h olt re ' 1000 chJ!ometn, c1 oe cirra . il terz o della int era re te ferroviaria sv izzera , e che nel ' suo sviluppo co ll ega i centri importanti di popolaz ion e e di co mm e rcio di Ginevra , Losann::t , Berna, Luce rna , Ba- silea, ecc . Avendo cosi acquisl::tta un::t più lar ga base ed una mao-"iOI'e potenza finanzi::tria, la Di rez ionc della nu ova So- cietà" rimise di nuoro a llo studi o la qu es ti one del traforo del Sempion e per allacciare la sua ampia rete a

quc~la

dell e fe-r- rov ie italiane. E dopo maturo esame accettaya l '111geg noso ed ardito pro ge tto, proposto dalla ben nola _1mprcsa Brandt, Brandau e C., conclude ndo con qu ella Ditta un co ntra lto il 20 se ttembr e '1803.

Seco ndo il progc llo adot tato * ,_

l~

linea par ti rebbe da una 11u ova stazione di B ri o ·ue, a smis tra del Hodano, e salend o con pende nza del 'lO pei· mill e e dopo uno sviluppo di_ metr i 2-1-80 giunge all' imbocc o No rd dell a grande gall ena ::t lla

tJUO la di m. 687,'10 sul mare. '

La crall eria tracc iata nella direzione N.O. -S.E.

è

lunga

m.

'19~lJI; ha il suo punto culmin_a nte ::t 1~1 . 705,20, e l'im- bocco Sud a

m.

G33, 75, pos to al diso tto d1 !se ll e, nella vall e de l Tonente Chcrasca.

Co n questo tracc iato più della metà

c~clla

gal_l eria sarà a perla in territorio i !alia no,

~le

p end (' nz_ e In

gal!en~

essend o dcl 2 pe r mill e ne l versant e

~orci,

e del . , per mille 111 qu ell o Sud , con un r ipi ano inte rmedio di m. 500,

l'es~rci~io potr~

f;us i in ollime co ndizioni. La grande ga llena SI lrorera dun qu e in condizioni pl:m ime tri che ed altime tri che poco c li- verse da qu elle della ga ll eria del proge tto

~ommel

del ' 1882 . . \la la difl"erenza sta nel sistema d1 costruzwne, molto razio- nale ed ingeg noso, che l'impresa Brand i,

B~·andau

ha id ea to, c che sarà da essa adollalo pe r la esec uziOne de l colossale traforo .

e la spesa dell'armamen to e quelle per i l tratto es terno s11l versan te Nord e per la n uova stn ione di Br iguc, di cui la costruzione csio ·e un::t reltificazi one de l co rso at tuale del Ho- ciano ; s icchè, qua ndo s. ara nn o com pl~ la t_e I_ e clL~e ga lle1 :ie, il trafo ro del Semp ione Jra le due stazion i c ii Br1gue c d " Isell e ve rrà ad impor tare una spes::t totale di 75 mi lioni , non mag-

"iore eli quella che si preveden nel p1 ·ogetto del 1880, con

~na g::tll eria a doppio binario, di poco più di 'IG chilometri .

-l(-

)la ciò che per I'H::t lia è d i som mo interesse

è

di avere

la

certezza tan to del bu on esito dell 'opera , quanto della rego - l::t ri tù e sicurezza dell'ese rcizio.

Ora , uno dei più essenziali c lementi di successo, nella per- forazion e d i tali ga ller ie, co nsiste nell a disponibilitù di grandi forze motrici idr::tuli che. Una dell e maggiori diflicolt à in co n- trate nei lavori dell a gall eria del Gottardo

è

stata appunto la scarsità delle forze motrici, delle quali si poteva disporre, per non poc hi mesi dell' anno, specialmente a ll 'imbocco .\irolo.

Il Sem pione , coi suoi imLocch_i circa .m.etr_i 500 più ?as?i

~i

quelli del Got tardo, si troY erà 111 condJzJOm mo lto Illlglwn.

All 'imbocco :\fo rd, median te una cond otta d'acqua da l Ho- dan_o, p_otr: 1 disporre di 2360 cav . : apore, sen:;a ricorre re

:~Ile

den vazwn1 da ll a Massa, dalla Sa ll!n e, dalla liantei ·, afll ut:nl ! de l n octano. All'imb occo Sud la Chera sca somrnin istrer;·l 2260 cav. vapore, ed altrettan la forza mot rice polrebhesi ay ere dall a DiYeria . Si avrù dunque ad es uberanza la forz ;l motric - e occorre nte sia per dar moto all e perforatri ci, sia per provvedere ad una

~onti1~ua ~d abbondant~

Y entilazione dei can ti er i come per Jllmlllnarlt a luce ele tlnca, e per a bbas- sarn e I ~ temp eratura con in iezi oni d 'acqua fredd a pohe - r izzn ta.

L'impresa si proporre bbe inoltre di utilizzare l'azione de_l- l'a cqu a per eseg uire rapidamente lo

sgomb~·o

delle maten e scava te con me tod i di cui non ha c redulo e h f::tr conoscere particolar i.

Essa intend e eseguire compl etamente la galler_ia

~d

un solo bina ri o, con sezione di m. 5,50 in chiave_so pra d

p~ano

dell e rotaie e di m. 4,50, o megli o 4, 70, al pwno medesuno

;_m~

para ll elamente a qu es ta galleri a si aprirà_ un'a ltra

~aller1a d~

aranzam en to, alta m. 3,85 e larga m. 3, . 10

a~la d1~tanza

dt m. '17 da un asse all 'altro c si farann o com unica re

1

du e tra- fo i ·i fra loro per mezzo ~l i ga llerie trasversali , di stanti 200 metri l'un a da ll'a llr::t .

Con ta le abbondanza di forze mo tri ci naturali e coll e per- foratr ici a press ione d'acqua del sistema Bran dt perfeziona to , l' impresa si pro pone

dieomp~ere

il traforo _della pn ma ga_l- leria c di quel la sussJCitana m cmque a nni e mezzo, od 111 ' cinqu e ann i ed otto

me~i,

sec?nclo il semestre nel quale

l~

sarù da ta la consegn a de1 lavo n.

In ta l o·u isa la cra llceia di avanzamento scevirù , durante la . c ostruzi o~ c , allo ~co lo de lle acque , ::t i l'. ingres. ' o dell'aria e ' dell'ac qua fredda, occo !· eenle a

po~Te

m_

m?~Imenl_o l~

per- ., fo"a lrici a ven til are e a rinfrescare 1 canl ten w te mi d1 esca- v;;z ione ~d i mueatu ra all 'in .,.resso de i tr eni destin at i ai tra- spor ti d i og ni specie,_/ quali po~, nl pari cl~I! ':H: ia , usciranno dalla bocca de lla pruna ga lleria. S1 avra cosi

un~ wn_tda~

zionc faci le e reo-o Jar e i cantieri potra nno tenersi asc lllll i ctl i trasporti si ~seg u i'rann o in c o nd~ zio~i più comod e c re- o-a lari ch e in una o-allei·ia a doppio bm : : mo.

" Ult imata poi e ~~ e ssa in ese_rcizio la pr ima ga lleri a, quell a sussidi aria serv irà pee la

ventdaz~one,

per le

~ondutlure

de l- l'acqua, del l ' illuminazion e clellnca, per tutt1

L trasp~rlt

c scniz i che durante l'esercizio posso no occorrere, togliCndo cosi oo'ni ragion e

ti'

imbarazzo o di difficoltà ::tlla c inolazione dci tr~ni nell::t pr ima ga ll e1 ·ia . . .

~el

contr::tllo del. 20 sette mbre · 1893 e prevista la spesa a corpo eli fra nchi 54 ,500,000. per la costmzi one della prima o-all eri a e de lla era l le n a suss idial'w parallela. In qu esta somma

~ono compresi "pu 7 mi li oni gli i~ 1_pian ti _da eseguirsi ai due imbocchi , in pro pMzioni molt_o pm amp 1 e eh . 9uell e dell e a ltre grandi ga ll erie de ll e Alp1,

t~n.to p~r

l'enllta delle forz e idrau liche che si utilizzeranno ne1 lavon del trafo ro, qu::tn lo per le accurate cd effi ca ci

di~posizioni

che

~lo_H~n_n?

essere prese per assicuram agli ope rai

b~onc coi~cliZIOI~I Ig~en1che.

Se poi i l morim enlo attraverso d

Semp1o~e

direnisse tal_e da non poter essere co nveni en temente servito dal solo _bi- na ri o della pri111a ga ll eri a,

è

stabilito_n el _ con_tralt_o che I' Im- pi·csa, median te la somma a corpo di IJ . nll ii OIH, entro

~m

termin e di qualt m ann i potrà

esser~

oLbl1 ga ta . a co_nve rt1re la o · alleria suss idiaria in una gnll ena uguale alla pn ma .

Reste ranno però a carico della Compag nia del J u I 'a-Sim- plon le spese per l'espropriazion e dei terren i e per l'ac quisto

La natura geologica de lle roccie che si a\Ta_nno da fo rare' si presume f:worevo le ad un regolare e so lleciL_D

andame~!tJ

dei lavor i di scaro. Venendo cbl

~orci

al Sud, Il trntoro Ill- con lrerebbc per 3700 metri gli sc histi co n

bancl~i

d!

ges~o;

poi, per alt ri 1 11. 9i90, strati

alte_rn~ti c~

i

cal~ar1, ~~~ m!cas~ISti

e di

gncis~,

per ultm10 un massicciO d1 &ne1ss d A? Ligo r_w e di micascisti . Gli stra ti sarebbero qu asi perpendi colan al - l'asse dell a g::t ll eria, cioè nel l::t

clisp_o~izione

più favorer oJ ,, ad una efficace az ione dell e perfo ratriCI: . .

Nemm eno può aYersi dubbio su ll_a

SJcurezz~

c rego lanta dell 'esercizi o, percht:, manten end o 1 ventila ton, cl1 e _sa r::tmi o stabi li ti ao·li imbocchi dell a gal leria du rant e 1 lavon, e cb c dov ranno "rornire più di 00 me tri cubi per secondo , o n~ro applicando ai due imiJOcchi

il

ven tilato re im enla to

r~::tll'

m- o ·eo-nere Saccardo, si aHà nella galle n a una proporziO ne II-

~l~::tta e toll erabi le eli acido carbon ico, qunntl 'anche ve n iss~

percorsa nell e 2.I ore d::t4- 8 treni, tanto pi ù ch e per le_lenui pende nze dcll ::t gall eria non si richi ederà nell e I ocomoll r_ e un attivo consumo di co mbus ti bile. D'altra parte

I

progres 1

g~<t

fatti dell 'appli caz ione d eli 'elett ric ità alla trazione e quel l i che si fara nno ancora prim a che !a ferrovia a tt raverso .

Ii

Semp ione possa mettersi in esercizio,_dà_ nno. fondal_o mot t .HI a spe1 ·are che si po trnnno all_ora sosti tu ire 1

mo~on el~t,trln

a lle allua li locomoti ve, soppn menclo ogn i

p~·od~Izwne

d t tum o in <ralleria c •Ju indi oo·ni difficoltà d i v en tJlazw ne .

b ' "

Questo progetto per il trafor * o del Sem_pione ed il

contra~lh

del 20 se ttemb re

'1~93

per la sua esecuz ione furono dalb S_ o- cietà de l

.fw·a-Simplon

presen tati al Gonsiglio

l:ed~r.ale ~VIZ­

zero, il qu::t le Y oll e

soltoporlo_all'es~me

ed : : d

gm~IZJO

d1_lre lncrcuneri, eli competenza tecnica universa lme nte n conoscwt ;l ec!"ettranei ::tlla Svizzera, ond e il parere che essi· fo s~e ro pn pron unzi are aresce una inc on testabile e sicura autontù.

l

(6)

182 L' INGEG~ERTA CIVI LE E LE ARTI INDUSTHIALI

l periti, ai qu ali venne dal Co nsiglio Fetlcraleaffidata quella Il Governo federa le svizzero assegna a quel traforo la so \·- de licata e grave missione furono: l'ingegnere Francis Fox di Ycnz ione di 4 mi li oni e mezzo di franchi stabilita dalla Legge Londra ; l' in gegnere C. l. Wagner, ispetto re dell e ferrovie fed erale ùel 22 agos to 1878 a favore d i una ferrovia altra- de llo Stato dell 'Austria , e il professore ingegnere Giusepp e verso le Alpi , ad occ idente de l San Gottarrlo.

Colo mbo di Mi lano. Il nostro Governo, da l ca nto suo, accorda a lla Società un a Le conclusioni de i periti , esposte nel loro rapp orto del sonr enzione annua di lire 66 000, pagab ile a datare dall'a per- luglio '1894, in seguito ad una Yisila dei lu oghi c ad un ma- tura all 'esercizio della grand e ga lleri a c de' suoi tratti d'a c- turo studi o di lutti i pa rticolari del progetto, sono stat e in le- cesso, e per tutta la durata dell a con cessione, che si è stabi- ramenle favorevoli alla sua esecuzione. !ila in 99 anni.

Ed in seguito a cosi autorevo le e faYOl'CYo le giudi zio il Co n- Sicco me la parte di linea in territorio ita lia no è della lun- sigli o Federa le non tardò a riprendere col nostro Governo ghezza di circa'lt c hil ometl'i, qu ell a somma che si com incerà le traltal iYe per la costruzione e l'ese rcizio di una ferroùa al - a pagare a l più presto da qui a se i anni , Yi ene a corrispond ere tnwerso i l Sempion e, che dopo le Con ferenzcd i Berna dell889 ad una sovve nzione chilometrica di li re 6 000. D 'a ltrond e, erano rimaste sospese. qu est'a nnualità, ca pitalizzata a l 4 pet' cento, conispond e ad Ora il nuovo progetto è perfettamente confo rme alle di- una so mma di circa lire 1 650 000, pagabile al momento del- chiarazioni emesse in qu ell 'occasione da i delegati italiani; l'apertura all'ese rcizio della gl'ande ga ll e!'ia. Ond'è chiaro poichè l'imbocco sud dell a ga ller ia \·iene a trorarsi ne ll a vall e che l 'onere delle nostr·e finanze pe r l'esec uzione di un 'opera de lla Cherasca, al disotto di Iselle, a circa 0 chi lom etri dal in te ma ziona le, che importe rà una spesa di 60 milioni ri esce confine, percorre ndo la st rada nazi onale, mcn tl'c sull 'asse molto limitato , sopra ttutto se si confronta con l 'ingente co n- dell a gallel'ia si avranno circa metri IO 630 tra la linea di co rso che l 'italia ha dato per la costruzi one dell a ferrovia del con fin e c l'imbocco medes imo. San Gottardo e delle sue diramazioni.

li

basso live llo poi di quell 'imbo cco, oltre a lle maggiori La Società Ju ra-Simplon fa inoltre assegname nto sopra faci lità per l'esercizio, ag·evola pure l a coslm zione del tronco l sov renzioni pe r una som ma totale di 10 500 000 franchi da d'accesso fino a Domodosso la , c ne diminuisce considererol- parte di Can toni, Comun i ed a ltri Enti morali della Srizze ra, mente la spesa, alla qu ale der 'esse re da ll 'lt alia proYYeduto. e per 4 milioni di lire da parte di Provincie, Comun i ed Traversando le Alpi a metri 705 sul mare, cioè ad un' altezza , Enti morali itali ani. Ma come bene osserva la Relaz ione mi- inferiored i metl'i 450 del passaggio del Gottardo, di metr i 590 l n isteria le che ha presentato alla Camera dei Deputati il Pro- di quell o del Fréjus, di metri 605 di qn ell o dell '.\rl bcrg, il l ge tto di legge, « se si conside ra che a fo rmare ques ta somma Sempione potri1 prestarsi al transito delle merci con tariffe l di 4 000 000, pagabile in vàrie rate annu e, so no chiamate a molto ribassate, e rarrà perciò ad allarga re la zona d'azione ! co nconerc le Provincie e i Comu ni di Milano , di Genova, di del Porto di Genova a scapito d i quello di .\[arsigli a. E l'ap cr- ' KoYara, ecc ., se si tien con to dei grand i vantaggi che ha pro- tura de l Sempione obbligher~1 la Compag ·ni a de l Go ttardo a ! curato l'apertura del Gottardo a Uilano e al Porto eli Genova , sopp rim ere le attuali sue tariffe differenz iali sui tronchi con Ì di cui i\ movimento commercial e si è in pochi anni più che pendenze superiori al 15 per mille, e la Soc ielà Pa r is-Lion- 1 raddopptato, crederemmo far torto alla intelli genza commer- Médiler ranée a ribassare le tariffe quasi pr oibiti re ch'essa a p- ! ciale dei Longoba rdi e dei Li guri, se dubitassimo che essi plica per le merc i fra

~fodane

e Gin en a , ranta ggio questo

<

fosse!'o pe r conce dere queste soYVenzioni. senza le quali non che sarà specialmente risentito da l comme rcio eli Torino c potrebbe aver effet to la fer rovia del Sempione. Trattasi di

de l Piemonte.

semin~re

uno , pe t · raccogli ere il fru tto a molti doppi; già in

Aperto il Sempione , la Valigia delle Ind ie potrà , passa ndo previS IOne anche de l maggior traffico che procurerà il Sem- per esso, accorciare il suo tragitto di · 112 c hilometri. lnollre pione, si stanno studiando opere di ampliamento del Porto di il Sempione, in confronto del Gottardo, procurerà una più GenoYa e migliori sistemazioni ed ingrandimenti de lle stazioni

lung::~

percorrcnza sull e ferroYie ita li an e, e la nostra ges tione intorno a M ilano; onde non esit iamo a ritenere che il con- ferrovia ria profitterùd i quella magg iore perco rrenza per tutto co rso sperato dalle Provincie e dai Comuni italiani saril da il movimento che da l Sem pione re tTù tollo a l Gottardo. ess i concesso al pa ri di qu ell o dei Canto ni e elc i Co muni

Non poteva adunque il nostro Gor crn o es itare a

f::~re

buon 1

. srizzeri

>>.

riso a lla proposta del Governo Federa le Srizzero di prendere *

fra i due Stat i gli acco rdi necessari pe r esegu ire il traforo Nel_lc cond izioni

allu<~li

delle nos tre finanze; non potend o de l Semp ion e.

l'

da not concede rsi che una sovve nzion e assai limitata , per il

·~

traforo del Sem pione co nvcni ra accordare a qu ell 'Impresa In seg uìto a preliminari conferenze ed accordi di ca rattere

5

og_ni possibile

agev~lezza,

col_l a r iduzione delle tasse che, ap- officioso, il Co nsiglio federal e prcsen tara officialmente ne l Ì phcate al caso specwle, raggmngcrebb ero tale ci fr a da obb li- lugli o del 1895 un progetto di trat tato per la costruzione e

1

ga re a rinunciare all 'impresa . Ba sti osservare che per la sola l' esercizio di un a fe rroria allrarerso il Sempione da Brigue l dinami te, di cui es iste una fabbri ca a Brigue i dazi do.,.anali a Domorlossol;: e gli schem_i c~i com~.~~zi one e di capitolato Ì cd il di ritto di fabbricazione per la quantit& di circa ~bi l o­

per la co ncess wne all a Socteta .Ju ra-:::;

1

mplon del tronco di

~

grammi 750 mila da consumarsi per lo scavo dell a "all eri a in fer ro via, attrav erso il Semp ione, da l co nfine italo-sriuero ad te rritorio italiano, i mpo rterebbero un a spe sa di o lt~e due mi-

Isell e. lioni di lire. Gravosissime riescircbbero pure le tasse di ric-

Le co ndizi oni del trattato e degli atti di concession e furono chezza mobi le e di circolazione, quando fosse ro ri.,.orosamente di scusse fra i nostri plenipotenziari e quell i del Consio·lio app licate a ll e somme erogate per quella parte di gall eria e di federa le svizzero in Berna, e terminarono coll a

stipulazi~ne

linea che si troverà in territorio itali ano .

de l trattato firmato in Berna il 23 noy embr e 1895 e della Ond'è che il Progetto di legge, in vista dell 'assoluta ecce- convenzione col relativo Capitolato firma ta in H.oma il 22 feb- zionalità del caso di una ga lleria di oltre 20 chilometri che si bra io dello scorso anno, per la cui appronzion e presenta rasi costmirà quas i in totali tà con capitai i esteri, con tem pl a alcune

::~Ila

Came ra dei Deputa ti nell a seduta del 29 mag-o-io u. s.

e~on~ra,zioni

e

riduz~oni

di tasse. Ad onta di queste

mi~iga­

apposilo proge tto di legge. v"

Z!Oill,

l Impresa vena anco ra a pagare durante la costl'lizlOne

~ella

se duta elci 3 corrente e dopo un a discuss ione rcl ati- lire 84 000 per tasse di ricchezza mobile ed altre lire 2'1 000 Yamente breve, e nell a quale non si notaron o opposizioni di qu ando essa costruisca pure la second:J ga ll eria. E quando la sorta, il progetto venne, co n quakhe leggiera Yariantc, ap-

line~

sarà in esercizio si può presu mere che i pagame nti da provato . Nè mancherà di approva rlo anche il Sena to. fars1 annualmente per la tassa di ricchezza mobile in base ai prodotti della ferrovia, e la tassa di circolazione renderanno Secondo le disposizioni del trattato , la ..., ocietà Jura-

Simplon, prima di poter intraprendere i la\·ori dou à aYere dimo stralo ad ambidue i Govemi di

trovar~i

in

posse~so

dei mezzi necessari per l'esecuzio ne dell e opere.

alle Fin anze non meno di li re 35 000.

Essendosi pet· le ragio ni sovrae sposte ammessa nel Procretto

di legge la introduzione in fran chi gia dei mater iali e dei n~ezzi

eli

la~oro,

fra i_ qua l!

oc~upano

un posto principale la polvere

da mma c la dmam1te, Il Governo non poteva non ri cordar e

(7)

L 'INGEGNERIA. CIVILE E LE ARTI INDUSTRIALI 183

che vi so no in Italia fabb riche importanti di esploden ti, le quali vivono so tto la protez ione del dazio d'entrata quasi proi- bitivo di lire ' 180 il quintale. Epperò la soppress ione del dazio alla dinam it e svizzera da impiegarsi nella ga ll eria del Sem - pione , av rebbe escluso le nostre fabbriche dal fornire per quell 'opera gigantesca i loro prodotti , e tal e esclusione non sarebbestata equa nè opportuna per l'interesse di una nostra industria che pure ha acqui stato una notevole importanza.

Era dunque necessaria una compensaz ione, la quale con- siste nell'esonerare anche la dinam ite italiana che sarà im- piegata nei lavori della ga lleria del Se mpione, dalla tassa di fabbri cazione, e nell 'aver convenuto che venga acco rdata una protezion e del 10 per cento, dichiarando che, a paritù di prezzo, l'Impr esa general e dovrà servit·si della dinamite ita- liana, e che vi sa t ·ù ques ta parità quando i prezz i offerti dal- l'indu stri a italiana non oltrepasseranno quelli dell 'industt·ia es tera , aumentati del10 per cento. E per la polvere da mina varranno le stesse condizioni, ma l'aumento sal'à so lo del

5

pel' cen to.

Al eonco t ·so nssai limitato che ci viene richiesto, ai consi- derevoli yanta ggi che, come sopra si disse, sa rà per recare al- l'Italia la nuova ferrovia col congiun gimento dell e vnlli del Rodano e del Toce, altro benefizio imm ediato e special e Y er- remo a conseguire dn quella grandi osa costruzione, e sa t•ù quello di procurare lavoro, per un lungo periodo di tempo, n migliaia di operni itnliani , senza che essi abbiano ad es ulare in lontane regioni. I nostri minatol'i , ri cerca ti in tutte le parti del mondo per i lavori so tterranei, verranno certamen te occupati nei lavori dell 'uno e dell 'a ltro imbocco, ai confini d'Italia

c

sotto In osservanzn eli minute e ri gorose regole igie- niche ; cd altro lavoro trovet ·nnno pul'e nella costruzi one del tronco Jselle-Dom odossoln c delle altt·e linee d'accesso.

G. S.

l

pore di l metro di diametro e 3 metri di corsa con un vo- lante a ~.:oro n a den lata del diametro di 9 metri 'e della lar- ghezza di 60 cen t. , fu messa in moto per la prim a volta il 5 aprile 188' 1 dalla signorina Fiorenza Pullman , alla presenza di molti invita ti. La macchina ha

IJ

potenza di 2500 eavalli- vapore, ma non svi luppa ordinariam ente che la metù della sua fot·zn.

Il serba toio dell'acqu a

è

su di una torre di 63 metri d'al- tezza le cui fondazioni della profondità di · 12 metri fanno da pare te ad una cisterna di ' 1350 m. c. d 'acqua , mentre il ser- batoio superiore di lamiern di ferro

è

della capacità di 2000 metri cubi. L'acqnn dci lagh i Michig:m e Calumet vi è so lle- vata da tt·e pompe Bl"ke in ragion e di 300

m.

c. al giorno.

Al secondo pi ano della torre vi è un'officina elettrica per il- luminare con 800 la mpade ad incandescenza, e 66 lampade ad ai'Co, l'officina di riparazione, il laboratorio di vernicia-

tura e quelli dicostruzionedei ragoni. Altri piani della torre sono occupati da vetrai e decoratori dell 'interno dei vao, oni.

Le fucine eLI acc iaier ie, situate presso il lago Ca l~m e t producono annualmente 35 mila tonnellate

d'a~.:ciaio

o di fe no , oltre a ' 12 mila tonnellate di feno ottenuto dalla tra- sform az ione di rotaie c di assi da ruote fuori se i'Vizi(•. Tre treni di laminnt oi sono serviti da tre forni rigeneratori a gas del sistema Swindell e di due fomi a riverbero. Vi sono impi ega ti 250 operai , e 2000 cavalli- vapore di forza.

La fonderia del ferro occup a un'area coperta di un ellare e mezzo, ed oltre a 1000 ope rai ; ne escono 250 tonnellate di prodo tti al giorno, fra cui 400 ru ote com plete. La fond eria del rnme con 20 crogiu oli lavora giomalmcnte da 60 a 300 tonnellate di rame.

GRANDI S'rABILIMEN TI INDUSTRIALI l E QUESTIONI ECONOMICHE RELATIVE

!l

Le due fucine minori, l'un a totalmente meccanica con gran num ero di picco li magli, e l'n ltra di 85 fuochi per fu cinare n braccia oltre a 'IO magli, occupano insi eme 400 operai . La grande fucinn, nella qunle si lavonmo da 75 a 100 tonnellate di ferro al giorno ha 10 gross i mag li a vapore da 340 a 5000ch.,..

12 forn i a riscald are ed impiega 200 operai. "

LA " P U L L

~l

A N C l T Y ,

E LA Q1E STIO~E OPERAIA . l

La fabbt·ica spec inle dei perni a vite occupa 80 operai e produce

50

mil a perni al giorno; e quella delle pi cco le' viti da legno ne pi'Oducc '1500 grosse al giorno per mP.zzo di una

seri~

di macchin e nelle quali tutto il lavoro ha luogo automaltca mentc.

La fabbri ca delle ruote di carla pesta, sistema Allen ( I)

~EGLI

STATI UNIT I D'AMERICA . l

Riassn~Uo

di

Afem~~·ùt rlel~'ing. E!~;'\~S'ro HECI~T

( l) . Fra le mtraprcse pm gra nclwse e ptu wteress::mtt che for- l

ma no l'orgoglio degli Stati U niti cl ' Amct·ica vuoi essere anno-

1

verata qu ell 'imm ensa ci ttà operaia, oggidi ann essa a Ch icago,

1

e che porta il nome del suo fondatore, il Pullman, qu egli

produce '12 mila ruo te :1 1l 'nnno. '

(l) La ruota di carta, sistema Allen, consta di un disco di cart11.

compressa, esternamente protetto da due lastre d'acciaio, della spes·

sezza di 6 mm., rilegate da perni a vite. Il mozzo della ruota è di ghisa, ed il cerchione di acciaio fuso.

lesso il cui nome

è

legato all 'invenzione dei Yagon i a letti o sleeping cars, destinati a pet·me tterc ai Yiagg iatori di far e lunghi viaggi co n tulle le comodità ed il lusso des iderabili.

Fu nel ' 1865 che la cos truzione della prim a lin ea di con- giunzione dell'Atl ant ico al Pacifico a ttraverso il co ntinen te americano venne a dare il pri mo impul so alla costm zionc dei vagoni Pullman. Due nnni dopo, nel 1867, so rgeva In Pullman's Pallace

Car

Compa11y co l ca pital e di 5 milioni di ft·anchi, che per a umenti successivi di somm e di risena

è

arrivalo oggiclì a 180 milioni.

Nel1 879 la Societù a vera ancora le sue officin e a Sa in t- Louis, a D elroit cd a \Vilmin gton, e Giorg io Pullman co n- ce piva allora l'i dea tli riunire tutti i suoi stab ilimen ti , e di formare una Y asta citta operaia, presso il lago Ca lum et, a 22 chil ome tri dal centro di Chicago, su di una superficie di 200 et tari circa, al lora dese rta ed in co lta, mentre oggidi è popolata uni camen te da operai e lot 'O famiglie e con ta 13

mila abitanti. '

La P'ttllman City si compone d' un gruppo cti offici ne di importanza strao rdinaria , di cui tutte le macchin e motri ci prese insieme, rappresentano più di 9 mila cnva lli-v apore:

La più grande

è

una macc hina Cori iss verticale che muove la fabbri ca dell e mncchin c-utcnsili ; cos truita in 7 mes i a Prov.videnza da Giorgio Corli ss nel ' 1876 per I'J !:sposizione di Filade lfia, del peso totale di 700 tonn., coi cilindri a Ya-

(l) Société de fngé11ieurs Civils. - Seduta del ti IIO\'CJ11bre 1896.

Il cartone di paglia adoperato, analogo a quello di cui si servono i legatori da libri, è somministrato dalla cartiera in fogli circolari, con un foro centrale che corrisponde al diametro del mozzo. Questi

i

fogli sono dapprima ricoperti d'uno strato di colla di pasta sulla faccia

! superiore, e poi disposti l'uno sull'altro in numero di 13 sotto una 1 pressa idraulica, dove subiscono per due ore una pressione di 150 chi·

!

logrammi per cent. q,, riducendosi così l'altezza di ogni pila di tre·

s dici fogli a 6 mm, circa, I dischi risultanti da questa prima opera- zione, essiccati per una set~imana in una stufa a

so•,

sono riuniti quattro a quattro, incollati, compreJsi e di bel nuovo essiccati per una settimana, e quest'ultima operazione si rinnova un'altra volta.

prolungandola per tre o quattro sertimane, per modo da eliminare qualsiasi traccia di umidità. Si ottiene in tal modo un disco ..li circa 200 fogli, il cui spessore preventivo, di 2.) cm., è ridotro a IO, che si lascia riposare ancora due mesi, prima di essere utilizzato, e che diviene così duro come la quercia,

Il mozzo di ghisa è introdotto nel centro della ruota per mezzo di una pressa idraulica, e coìlo stesso metodo è pure messo in opera il cerchione d'acciaio,

La parte di mezzo della ruota viene così ad avere la elasticità del·

l'avorio, e non subisce l'influenza nè delle variazioni di temperatura, nè dello stato igrometrico dell'aria. E mentre dolcissimo riesce il mo- vimento comunicato alle vetture, non si è mai avuto da constatare, negli assi muniti di ruote Allen, alcun caso di rottura dovuto a can· giamento di stato molecolare del metallo, essendo quest'accidente, che frequentemente si verifica colle ruote interamente metalliche, evitato per la mancanza assoluta di vibrazioni.

J,e ruote Allen durano, negli Stati Uniti, dieci volte più di una ruota ordinaria; percorrono in media 800 mila chilometri, e talvolta più di 1,200,000 chilometri. Jl1a una volta poste fuori servizio, non conviene più di ripararle.

(8)

184

\

L'IN GEGNERIA CIVILE E LE ARTI INDVSTRIALI

L'officina per la costruzion e dei car ri. merci ne ,ru · .som - ministrare

norm:~lm:~ntc d:~

40 a 50 al giO rno ; ma 111 vw ec-

cezion:~le

si cos truir·on o

gi~t

fino

3

100 ca rri pia tti c ii - ca rri co per ti in di ec i

or~

Ji la v oro. Dal 1889

al.18\J~ ~~ co~t!·ui~

ro no 21 3 U

r~gonr p~r

un valore com pl ess t\"0 dr

~0 mrlr~nt

di fran chi. Q

~esto

stabilimen to occup] 1 311 aggruslalo l'l c macchinisti 270 mmtal ori c 10) rernicialor·i. L'offi cina dei monlalori ~ lun ""a ' 13) m ~ tri , c quell a dci vernici atori è l un o-a 'l'W metri ;"n ell:~ prima trovan o pJsto 40 ca rri in via di finimento e 40 in ria di prcp1razio nc; nella seconda po3- so no rimanere ad essiccare 12 0 carri

p~r

rolla .

Oltre :-rlla cost ruzione dci ca"rri-m ert i, le offì cine Pullman attendono pure al la costruzione di rc ltu rc J D L ' lra : llV ic,

occ~­

pando in essa circa 400 orerat. Ma

c~lorv_

che dann.o

l~

ord t- nazioni si lim itan o ad indtca re alcunr datr c con:l tziOnt gen e- rali a cu i deron o soddi sfare le rctlu rc

ordin~tc,

scnz'a"gi un- o-ere alcun diseg no. L'organ izzni c ne del laroro perm ette di

~idurre al minimo le spese pcr lo stud io di dis()g ni che fa- rebbero clcra t 'e di troppo il prrzzo di cos to dei Y cicoli.

Jn Ameri ca ciò che ,-i

h:~

di più imp Jrtant c rdla costru- zion e dei r agon i è i l leg no, dapp Jichè l'i m piego. delle !n t_elaia- tur e metallich n on è ancora entrato nell e abrtudm1 dr quel paese .. L1_

c0~1pagnia ~Jllman

:Jd ?pJra più eli 50 sp:Jcie di le- gnamr , d r cu t una

de~un,

q! ta lr l eban o ed d leg no ros· 1,

nor~

sono che raraa1 cntc

adop~ratt

p2r

c~u

;n del loro prezzo assat elerato.

vin coli nella swdcria ad ogni

c!Jiamat;:~,

c possono essere

:-~t­

tacca ti in se i seco ndi. In un minuto primo la pompa è gi;\ a 100 m. di di stanza. l principi i d'in cendio sono assa i frequenti ; se ne Y erifi a in medi. t un o pJt' settimana.

;:.

l\

el ' 1870 es istera no le prime offi cin e, ma le case della cittit op 2raia non era no che in proget.lo. Gli opera i abitavano lutti -a Chicago , da cui a rrivavano il mattino per la ferrovia , cd a cui ritornava no alla sera. Ai

Jl •

gennaio 1881 non si aveva nella Pnllman City che ·una

sol;~

famiglia , ossia 4 abi- tanti; l'anno dopo erano mille; nel 1887 gli abi tanti eran o 10mila; 1d ' l 8J3 oltre passavan o i 15 mila.

L') scopJ c he il signo r Pullman , costruend o le sue gigan- tesc he ofiìcine, erasi prop os to , non era soltanto quello di per- fez io nare la fabbric azionr. c di accrescere la somma dei suo i benefizi ; egli voleva riso h-ere un proble ma soc ial e, quello d i mettere in

a~corclo

il capitale cd il lavoro, c di migliorare la condizio ne deg li opJrai , tanto dal punto di vista material e che da quello morale.

VeJi ann bre v e n n nte qu1nto abbia fa tto il Pullman , c qual e c ru de le s mentitil lo sciopero del '18\Jt sia venuto a dare a ' suo i lodevo li sforz i.

Ne l 1893, q1 tando la Com 1 ng n i a e ra a l suo apogeo, essa · occupava più di 6 mila

op~rai,

cd il totale dei sa lari raggiun- geva giornalnn nte h cifra di 6CI mila fran chi , donde un a media di 10 fr. al giorno. Ma q1 1 Cs ta c ifra , che può parere Il Y alorc del leg no che nei carri rada 2:l3 fr. (carri piatti )

a 500 fr. (carri cvpcrti ) s1le da 40)0 a 60)0 fr.

p~r l~

ve t- ture da ,-iao-rrialor i ordin ari e, c da 70 )0 a 900') fr. per i va- o·o ni a J etto""non CCllllJFe3e le imp ;a!l accialure.

" Non è qui il caso di enum erare lutti i labo ratori nei r1u ali si cseo-uiscono i larori di

finim~nti

int erni d'o;; ni rcttura , d ecor~ zi o ni, rn Jbili o, a ~l a ttam ~nto cle;; li ap p1re~c hi di ill~­

minazi one, di ri scal clnme nto, nic helialul'a,

e~c.

L1. rnJ;;gio l' pa rte delle p:l rt.i

me~alliche impieg;~te

nell'in te rn o_ cl ell c vet- liirC ven'!;ono nr chelr ate od :-r rgentat c con pr o esst galva no- phn tici, c que.3tc

op~razioni

han nCJ luo;;v in lal nr:1 to ri spe-

ciali all est iti di tu tto l 'occorrente.

!

con > iderevole in

l~uropa,

non l'è ce rtamente in America dove il vivere cJsta nnlto ca ro. Notiann pcrò che di 6000 operai '1 20) cran ::J mitnri d'e t; ) c 300 e ran o donne; e che la melit degli

op~rai

vi ene pa ga ta a cottim , p3r cui

i

più abi li arri- van o a guadag narsi anche 20 fr·. al giorn o, c qu elli di minore capJ citii od impiegat i in lavori di es trema fa ciliti! arrivano

app~na

a G fr .. \Il in Am er ica l'op ra io ha per cosi dire tut te le

S!.IC

faco ltà assor bite da l lavoro al qual e attende; lo si uti- lizz a in lutti i moJi p:1ss ibili ; il lavoro delle macc hin e è semp re prep:1 nderan te e non

è

ra rJ ved ere un operaio sorve- gliare un num ero di macc hine da tre a qua t.tro volt.c più gra nde che in qualsias i regione del ve cchio contin ente.

1\'P. meno interessa nte è il r ip!! rto de lla

lavanderia

nell a q1 rale - 5i l:na tutta la bia n3heria

o~~orrcntc

a_l l'e.·et·cizi o rlell e ' rettu re n letto c delle vettu re-restaura nt;; . E un fabbricalo luno·o 46 mel.l'i c !Drgo 2G, ri scaldato a Y :lJnr c cd illum inato cod\ tettricitii. Tutte lP. matt in e da ll e se i staz ioni ftJrru riari c di Chicago arrira alla

laran~cria

i.n. g rossi sacc h i_t ulta la bi:1n hcr in , lenzuola, fo::lcre d r cusc1 nr,

as~rug-;un1nt, c~c. ;

, c lo stab ili mento è munito di dod ici Jisci· ;i alri ci

eh~

larorar1o di continu o. Dop) un'l prim:.t la . r atur.l C) ll a :qua calda c sap:)lle, si pr0cedc a dire r3c r isciacq t!!lurc

su~ccssi1c

con acqua ca lda c poi con ::tcqua fr·ectda, c infìnc si dà l'az zu rro.

Q1restc operazioni durano com p!essi ram cntc un::t mezz'o ra.

Qgni l i sci 1 ·iatr ice può !ara n , 400 lenzuola ali 'o ra, cd

ti

num ero dei panni lini !arati in una giornata rar ia da 45

;:~

48 mi b. Li- sc iriati c ri sciacquati i pann il in i pa ssan o so tto una eriedi otto ' cilind ri, chr. ne s prcmo p o l'acqua c p3i a:! altri cilin dri sca l- dati a r ap re.

L~

bian cheria pu lita è rinriata a Ch icago in cc- • stoni eh i usi che posso no contenere

cia~cuno 200,lcnz~ro!a

o 1000 senie llc.

Qu cll:.t lnvancleria non occupa che /0 donne c 20 operai all e . macch ine. i\'el piano super iore ri so no c inque m:.tcchine da so p- ' pressa re ca m ici e, col l i e polsi n i, del perso nale cl i serri zio dell e relture Pullman, c ciascun :.t m;"Jce!1ina può sopp ressa re 75 ca - micie all'ora , o '1000 m: 111ico lli.

La ma cro ·ior 1 nrte d2gli slab ili nnnti

inclnslr~·1li

non meno c he le ca~~ operaie della Pnllman City sono fabl! ri calc con laterizi. Cvnseguenternc nte lrorasi pure imp ianta ta una gran- diosa fornace che produce in

m~dia

' 18 mil ioni c mezw di ma ttoni all 'ann o. L 'a rgill a occorrente

rien~

cs trall:1 dal lago Ca lumet c la parte così dragata sen-irà più tardi per le naYi quando i due lag hi Mic higa n c C:1 lu mel sa ran no riun iti con un ca na le .

ln un :1 città operaia di tal e importanza, gl i incen di po- lcnclo essere fr equen ti c disastrosi, è stato organ izzato un se n- izio permanente di diec i pom pi eri,.co n un se rgente . La stazione è ril egata co n fili clettri ei a tulli i pun ti del la ci ttà.

(~li

sle. si cava lli ven g·o no li be rati aulomal icamcnle dai loro

C') 3truw :lo

num3ro>~ cas~

o p

~l'd

i c i fondator i del l a Pullman City, p1He

offr~n

lo all'opct'r.t io il mezzo d i econo mizzare il tem1n c cl i cr i tar e i l di sag io di cl ue l unghi r i:1ggi, hanno Y oluto :1nzitutto fa re un im piego di denarv , p:l r;; hè le pigioni, dcdolt.a la qu 1la dell e spe-; e, rapprese nta no ancora l'in te resse del 6 p:; r cento del ca pita le impiega to. ln olt. re non s'è vo luto per- mette re che l'op :lraio pnsa div eni re col te mpo proprietari o della case tta che tiene in locazione.

Il fa tt.o è che

app~na

un terzo degli opera i ri siede

ncll~

l'ultmzn City , gl i altri abi tano fuor i della c ill.it, c tra qu eslt ben 8t9 sono pro prie tari dell a casa ove dimorano.

J celibi o ltrep1ssan o il 50 per ce nto, c sebbene a Pullman sia nvi case

p~r

essi ca pJci di 20 a 3CI persone ed organizzate per dare vitto ed aliogg io, nondim eno i celibi pr ef e riscon.o mett ersi in pern ione nelle famig li e, di cui

aumentano~~

b:Jnesse re coll a loro rella

m~nsile

pagand o da ' 15 a '1 7 francht per il Yill.o so lo c 2.5 franchi co lla cam ra co mpresa .

Le case operai e de lla Pull man Cil!J possono tra tullc dare all oggio a 17 17 famigli e. Vi so no apparta menti da due a qua t.lro camere, che vengo no !oca ti da 30 a 45 fr. al mese . Yi sono pure cas ette separate

p~r

capi-fabbrica o sc rittu- ra! i, il cui fitto si eleva da 80 a 250 fr . al mese.

ln olt rc lungo il

ri:-~lc,

c Yicino all ' Hotèl Firenze, nel più bel quartie re della Pullnnn City, so rse ro se tte belle case proni ste di t utte le comod ità moderne, ri sc;: IIdalc a vapore, cd illuminate a luce elettri ca, con cucina, sa l:1 da pranzo c sa la da ri ce re rc al piano terreno, c le ca mere da let to al piano Sèt perio re .

]\[a ritornando all e case opera ie, uopo è notare che sebbene

i l fitt o ri sult.i a lq uanto gravoJo pu qu egli

op~rai

specialmente

che hanno nume rosa fam iglia, att.alchè si tmvano cos toro co-

strett i a fare a meno di q ua lclw cam ra, co n pregiudizio del-

l'igiene, tuttav ia la statist ica è là per dimostrare che's i otten-

gono a Pull nnn bu oni risu lt.ati dal Jato igien ico, poicbè la

mor talità non è ch e dr.! '1 8 per mil le, mentre la media per gli

Stat i Uniti è de l 22,5. E questo fatto è tan to più notevole in

qu an to i dintomi di Chicago ono pa rti colarmente insalubri.

figura

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Riferimenti

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