L'antisemitismo tedesco e l origine della persecuzione antiebraica. Classe 5D - Prof.ssa Angela Benigno

Testo completo

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L'antisemitismo tedesco

e l’origine della persecuzione

antiebraica

(2)

Le origini dell’antisemitismo tedesco

accusa di DEICIDIO e omicidi rituali sui bambini cristiani

antisemitismo religioso

Mito dell'ebreo usuraio

antisemitismo economico

Teorie pseudo-scientifiche (Joseph-Arthur de Gobineau

"Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane" 1855)

antisemitismo "scientifico" o razziale

Sconfitta militare del 1918

Teoria del complotto ebraico (poi anche bolscevico)

antisemitismo nazionalistico e politico

Origine

del fenomeno

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Antisemitismo religioso

Stampa medievale con presunto rituale ebraico di omicidio di

bambino cristiano

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Antisemitismo "scientifico" o razziale

Joseph-Arthur de Gobineau

"Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane" 1855

Le razze vengono divise in tre grandi gruppi: Semiti, camiti e giapeti (o

giapetiti) dal nome dei discendenti di dei figli di Noè (Sem, Cam e Japhet).

Inizialmente il temine “semiti” indica genericamente i popoli mediorientali

"Semiti" e “ariani" nella propaganda nazista

Con l’affermarsi delle teorie pseudoscientifiche sulla razza, “semita” diventa

sinonimo di “ebreo”. Da odio

su base religiosa si passa

all’odio su base razziale

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Antisemitismo economico, nazionalista e politico

L'ebreo usuraio e la teoria del complotto ebraico-bolscevico

La teoria del complotto ebraico: gli ebrei vengono accusati di voler acquisire il controllo dell’economia

mondiale

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La discriminazione antiebraica (1933-38)

1933. Prima soluzione: espulsione di 200.000 ebrei.

1935. Leggi di Norimberga

-Boicottaggio esercizi commerciali

-Allontanamento dagli impieghi pubblici -Cancellazione della cultura ebraica -Proibizione matrimoni e unioni miste

Notte dei cristalli

9/10 novembre 1938

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Dalla discriminazione alla persecuzione (1939-41)

Piano

Madagascar 1940 progetto di deportazione

degli ebrei

sull'isola africana

(il Madagascar è possedimento

coloniale francese, la Francia è già stata piegata dal Reich)

1940-42

Aktion T4: programma di eutanasia per

selezionare la razza ariana: "morte per grazia ai malati inguaribili". Eutanasia anche per disabili, neonati malformati e i cosiddetti "asociali":

criminali, mendicanti, vagabondi, omosessuali, oppositori politici. Eutanasia per fame, iniezione letale o "docce" di monossido di carbonio.

Il nome T4 da Tiergartenstrasse 4: indirizzo della

sede operativa; 70.000 morti.

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Deportazione e ghettizzazione

Obiettivo: un Reich judenfrei (senza ebrei)

P r i v a z i o n e d e l l a c i t t a d i n a n z a , spoliazione dei diritti civili e politici e di tutti i beni; deportazione nei ghetti creati nella Polonia occupata.

Palizzata che delimita il

ghetto di

Varsavia

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Le eliminazioni caotiche. 1941-42

1941: Operazione Barbarossa (invasione dell'Urss). Assieme all'esercito tedesco si muovono le

Einsatzgruppen, sezione delle SS, per sterminare le comunità ebraiche e la popolazione russa resistente.

Fucilazioni di massa, fosse comuni, autocarri chiusi ermeticamente in cui convogliare gas di scarico.

1.500.000 morti.

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La conferenza di Wansee. 20 gennaio 1942

Obiettivo: "soluzione finale"

Wansee, presso Berlino.

Reinhard Heydrich progetta il piano per l'eliminazione di tutti gli ebrei:

- deportazione e sfruttamento degli ebrei abili al lavoro fino alla morte

- "trattamento speciale" dei non abili al lavoro

(donne, anziani, bambini, malati)

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Le eliminazioni sistematiche. 1942-45

L'industria della morte: dai campi di concentramento ai campi di sterminio

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Le eliminazioni sistematiche. 1942-45

L'organizzazione dei lager

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Le eliminazioni sistematiche. 1942-45

Lo sterminio nei lager - 1

Il trasporto

La selezione

(14)

Le eliminazioni sistematiche. 1942-45

Lo sterminio nei lager - 2

L'internamento

Le camere a gas

Z y k l o n B ( a c i d o

cianidrico usato per le

c a m e r e a g a s a d

Auschwitz)

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Le eliminazioni sistematiche. 1942-45

Lo sterminio nei lager - 3

I forni

Lo sterminio

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Le eliminazioni sistematiche. 1942-45

Gli esperimenti

Gli esperimenti sui gemelli

Ustioni e avvelenamenti

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Josef Mengele - L’angelo della morte

Pratica esperimenti scientifici sugli ebrei, specie su bambini e gemelli

Si fa chiamare "lo zio" dai bambini di Auschwitz,  lui li chiama "le mie cavie".

È l'angelo della morte, è Josef Mengele,  il medico nazista che ha utilizzato i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz per i propri esperimenti.

Mengele studia filosofia e medicina e nel 1938 entra nelle SS.

L'anno successivo parte volontario nella seconda guerra mondiale. I sovietici lo feriscono nel 1942 e Mengele è costretto a tornare in Germania. Può così dedicarsi ai suoi interessi scientifici e tornare a studiare la morfologia delle razze umane.

Il 30 maggio del 1943 arriva ad Auschwitz. Chi viene scelto da Mengele è apparentemente

fortunato: non muore per il gas del campo di concentramento e forse può sopravvivere. Mengele sceglie i soggetti affetti da nanismo, i bambini malati di atrofia cancerosa della mascella, e

soprattutto i gemelli: per cercare di verificare le proprie teorie razziali Mengele li sottopone a terribili torture. Provoca aborti alle donne incinte per analizzarne i feti, studia l'ipotermia inserendo i soggetti prescelti nell'acqua a zero gradi e calcolando quanto tempo impiegano per morire. Uno studio americano del 1990 ha ricostruito gli esperimenti di Mengele e ha

mostrato che le ricerche del medico nazista vengono svolte senza seguire alcuna metodologia scientifica.

Nel 1949 Mengele si trasferisce in Argentina. Il Mossad, il servizio segreto israeliano lo cerca e non riesce a trovarlo. Dall'Argentina si sposta in Paraguay e infine in Brasile dove muore nel

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Sitografia

www.lager.it

www.olokaustos.it www.deportati.it

www.binario21.org

www.museodellashoah.it

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/video/intervista-a-gilberto-

corbellini/306/default.aspx

figura

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