a cura di Giorgio Lo Faro

Testo completo

(1)

1

a cura di

Giorgio Lo Faro

(2)

2 3

INDICE

Introduzione

- I capitoli 4 Analisi del gioco

- Enigmi 6 - Personaggi 8 - Struttura temporale 10 - Luoghi 12 - Duelli 14 Decostruzione del gioco

- Meccanica di gioco 16 - Piano narrativo 18 Classificazione del gioco

- Griglia di Caillois 20 Caratteristiche visive

- L’evoluzione grafica 22 Caratteristiche tecniche

- Creazione e sviluppo 26

(3)

4 5 INTRODUZIONE

Monkey Island nasce nel 1990 dall’ideatore Ron Gilbert, affiancato da Michael Land, per le musiche, e da Steve Purcell, per la parte grafica.

Viene sviluppato sin dall’inizio dalla LucasArts (o LucasFilm Games), come avventura grafica “punta e clicca”, per computer come unica piattaforma giocabile.

La storia narra di Guybrush Threepwood, avventuriero determinato a diventare un vero pirata; questo suo intento lo porterà a vivere diverse avventure, che lo porteranno a scontrarsi col suo nemico giurato, lo zombie pirata LeChuck, e ad avvicinarsi alla sua amata, Elaine.

Dal 1990 ad oggi sono stati sviluppati cinque capitoli della saga:

The Secret of Monkey Island (1990) Guybrush Threepwood è deciso a diventare un pirata, quindi si reca a Melée Island, dove per dimostrarlo dovrà superare tre prove. Conoscerà inoltre il governatore, Elaine Marley, di cui si innamorerà follemente; dovrà fare i conti però con il temibile LeChuck, pirata fantasma

anch’egli innamorato di Elaine, al punto da rapirla e portarla al suo covo segreto su Monkey Island, dove Guybrush dovrà recarsi per salvarla.

Monkey Island 2 LeChuck’s Revenge (1991) Una volta sconfitto LeChuck, Guybrush approda su Scubb Island, dove Largo LaGrande, ex tirapiedi di LeChuck, ha posto un embargo. Grazie alla voodoo lady, Guybrush riuscirà comunque a sbarazzarsi di lui, formare una ciurma e partire alla ricerca del leggendario tesoro di Big Whoop. Non sarà però a conoscenza del fatto che Largo ha con sè qualcosa in grado di far tornare LeChuck ancora una volta.

The Curse of Monkey Island (1997) Guybrush, sperduto in mare, approda a Plunder Island, dov’è in corso una battaglia tra la ciurma di LeChuck e il fortino dell’isola, con a capo Elaine, Sconfitto all’apparenza LeChuck, Guybrush scaglierà per sbaglio una terribile

maledizione su Elaine, riducendola ad una statua d’oro massiccio. L’unico modo di spezzare la maledizione sembra essere un diamante perduto su un’isola chiamata Blood Island.

Escape From Monkey Island (2000) Dopo la luna di miele, Guybrush ed Elaine tornano a Melée Island, dove scoprono di essere dati per morti. Comincerà quindi il viaggio di Guybrush per nome di Elaine, governatore di Melée, che tenterà di trovare giustizia presso gli avvocati di Lucre Island.

Ad ostacolarli però, un signorotto di nome Charles L. Charles, interessato alla carica di governatore ormai vacante, ed un uomo d’affari di nome Ozzie Mandrill, alla ricerca dell’”insulto supremo”.

Tales of Monkey Island (2009) Ancora una volta LeChuck tenta di

allontanare Guybrush da Elaine, ma invano.

Per ostacolarlo, Guybrush libera una potente maledizione voodoo che minaccia tutti i pirati dei Caraibi. Partirà quindi alla ricerca di una leggendaria spugna gigante, in grado di assorbire la maledizione lanciata da lui. Dovrà fare i conti però con lamantini, ammutinamenti da parte della sua ciurma e LeChuck, intenzionato a diventare un dio pirata.

(4)

6 7 ANALISI DEL GIOCO

Monkey Island è un’avventura grafica ambientata (presumibilmente) all’Età d’Oro della Pirateria; non mancano però i riferimenti alla cultura contemporanea. Il genere secondo il quale viene classificato è il “punta e clicca”, dal momento che nasce come gioco unicamente per PC e che quindi l’unica cosa di cui aveva bisogno il giocatore erano il mouse ed eventualmente la tastiera (in alcuni rari casi).

In Monkey Island il giocatore veste i panni di Guybrush Threepwood, e avrà a disposizione diverse azioni, grazie alle quali potrà farlo interagire con gli oggetti e le persone che lo circondano. La meccanica del gioco è quella di arrivare ai vari obiettivi della storia usando tutti gli oggetti che vengono messi a disposizione del giocatore in giro per le varie isole.

In Monkey Island quindi la fantasia è l’unico vero requisito fondamentale per poter arrivare alla soluzione del gioco, dal momento che molto forte è l’elemento ironico, che vede spesso il bisogno di usare oggetti quotidiani in modo tutt’altro che comune; si guardi l’esempio di “Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge”, dove viene usata una bara abbandonata come barca a remi:

Immagini di “Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge - Special Edition” con grafica migliorata

Oltre ad usare la sua creatività, comunque il giocatore sarà stimolato a servirsi molto del proprio intuito e delle proprie conoscenze per creare oggetti quotidiani con dei piccoli oggetti che vanno combinati insieme; si veda ad esempio il caso di “The Curse of Monkey Island”, dove per creare una bussola dovranno essere combinati insieme una tazza, dell’acqua di mare, uno spillo, una bussola e un tappo di sughero.

ENIGMI

Numerosissime volte il giocatore si troverà di fronte a degli indovinelli da risolvere, senza la cui soluzione la storia non può andare avanti.

Qui la fantasia di cui il giocatore si è servito fino ad ora, lascia spazio alla logica e all’intuito; molte volte gli indovinelli che vengono posti sono molto intuitivi, altre volte invece no. Qui di seguito vengono riportati alcuni esempi:

- In “Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge”, si ha bisogno di

dimostrare l’appartenenza ad un club rispondendo alla guardia, che con la mano ti mosterà un numero, con un altro numero, che scoprieremo essere il numero di lettere del numero mostrato dalla guardia.

(es. se la guardia ti dirà SEI, tu risponderai TRE)

- Sempre nello stesso capitolo, ad un certo punto della storia, Guybrush avrà un sogno dove assiste ad un ballo da parte di due scheletri; le strofe cantate si scopriranno essere combinazioni per poter uscire dal labirinto della fortezza di LeChuck.

-

In “The Curse of Monkey Island”, per poter arruolare un pirata nella sua ciurma, Guybrush lo sfida in un duello con il benjo, dove la vittoria sarà ottenuta ripetendo di volta in volta le stesse note dell’avversario.

- Ancora nello stesso capitolo, delle coordinate geografiche dovranno essere utilizzate all’interno di un teatro, applicate alle varie luci del paloscenico, per scoprire la posizione della statua d’oro di Elaine.

- In “Escape from Monkey Island”, la vittoria di Guybrush in una gara di tuffi sarà conquistata tramite la combinazione di diverse posizioni.

(5)

8 9 PERSONAGGI PRINCIPALI

GUYBRUSH THREEPWOOD Protagonista della saga, è un ragazzo molto impacciato ma determinato se ha in mente un

obiettivo ben preciso. Vuole a tutti i costi diventare un temibile pirata, viaggiando per tutti i mari dei Caraibi per avventure sempre nuove. Si innamorerà di Elaine Marley sin dal

primo incontro, ma dovrà fare i conti con LeChuck, anch’egli innamorato di lei.

ELAINE MARLEY

Governatore dell’isola di Melée, è una donna dal pugno di ferro. Anche lei innamorata di Guybrush, non sembra temere per niente LeChuck, a differenza del nostro protagonista.

Numerose volte infatti è proprio Elaine l’eroina di turno che aiuta Guybrush ad uscire da situazioni scomode; e questo sicuramente non aiuterà la reputazione di un temibile pirata.

LeCHUCK Pirata temuto in tutti i Caraibi, sembra trovare sempre un modo per mettere i bastoni tra le ruote a Guybrush, interponendosi tra lui ed Elaine. Maestro del voodoo, riuscirà sempre a tornare una volta che viene apparentemente sconfitto, con forme sempre diverse: dalla forma umana, a quella fantasma, zombie e anche

a quella di dio pirata.

PERSONAGGI SECONDARI

Compare in tutti e cinque i capitoli, facendo sempreSTAN un mestiere diverso; da venditore di navi, ville o bare usate, ad assicuratore o pubblico ministero.

CARLA

Compare nel primo e quarto capitolo. Maestro di spada di Melée Island, accompagnerà Guybrush a Monkey Island, dopo essere stata sconfitta a duello da lui.

Compare nel primo e quarto capitolo. Prigioniero OTIS dello sceriffo di Melée Island, viene liberato da Guybrush per unirsi alla sua ciurma.

WALLY

Compare nel secondo e terzo capitolo. Esperto in cartografia, aiuterà Guybrush a trovare i pezzi della mappa per Big Whoop, e insieme a lui sarà poi catturato da LeChuck.

VOODOO LADY Compare in tutti e cinque i capitoli, è una veggente che più volte ha aiutato Guybrush a risolvere misteri e a trovare modi con cui sconfiggere LeChuck.

HERMAN TOOTHROT

Appare nel primo, secondo e quarto capitolo.

Nonno di Elaine, e una volta governatore di Melèe Island, perde la memoria su Monkey Island in seguito ad un viaggio alla ricerca di Big Whoop.

(6)

10 11 STRUTTURA TEMPORALE

Ogni capitolo di Monkey Island è diviso in parti (nel caso di “The Secret of Monkey Island”, “Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge” e

“The Curse of Monkey Island”), atti (nel caso di “Escape from Monkey Island”) o capitoli (nel caso di “Tales of Monkey Island”).

L’unica vera eccezione sostanziale la fa’ appunto il quinto e ultimo capitolo della saga; infatti a differenza dei quattro capitoli precedenti, dove il gioco completo era diviso in parti per una questione puramente narrativa, “Tales of Monkey Island” presenta una scissione che vede coinvolti anche motivi commerciali. Infatti i cinque “frammenti” di storia del gioco sono stati messi in commercio a distanza di un lasso di tempo l’uno dall’altro, quindi una volta completato il primo episodio si doveva aspettare per poter accedere al secondo, al terzo e così via.

Se si vuole trovare un’analogia tra le parti che vanno a comporre i cinque capitoli della saga, è evidente il tema del viaggio, uno dei pilastri che va’

a caratterizzare la saga. In ogni capitolo c’è un momento in cui Guybrush partirà alla ricerca di qualcosa o qualcuno, dopo aver radunato una ciurma o trovato dei pezzi di mappa (ad esempio cap.2 di MI1 e MI2, cap.3 di MI3 e MI4 o cap.1 di MI5).

Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge The Curse of Monkey Island

Escape from Monkey Island Tales of Monkey Island

The Secret of Monkey Island - Le Tre Prove

- Il Viaggio - Sotto Monkey Island

- Guybrush si scatena

Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge - L’Embargo di Largo

- Quattro pezzi di Mappa - La Fortezza di LeChuck

- L’Isola di Dinky - Il Gran Finale The Curse of Monkey Island - Il Dono del Pirata Zombie LeChuck

- La Maledizione Peggiora - Tre Vele al Vento

- Il Barista, il Ladro, la Zia e l’Amante - Il Bacio della Scimmia Ragno

- Guybrush se la cava ancora Escape from Monkey Island

- Cose da fare a Melée Island quando sei morto - L’Anno del Manato

- Fuga da Monkey Island

- Guybrush prende a calci sederi molto grossi Tales of Monkey Island

- Il Varo del Narvalo Urlante - L’Assedio di Spinner Cay

- La Tana del Leviatano

- Processo ed Esecuzione di Guybrush Threepwood - L’Ascesa del Dio Pirata

(7)

12 13 LUOGHI

Essendo il tema del viaggio molto presente nella saga di Monkey Island, sembrerà scontato il fatto che le avventure di Guybrush non abbiano un’ambientazione fissa, fatta eccezione per qualche isola che riveste un particolare ruolo nella storia.

Le isole in questione sono Melée Island e Monkey Island.

La prima, che è anche il luogo dove la storia di Monkey Island ha inizio, è la residenza del governatore, Elaine Marley, che come abbiamo visto si innamorerà in seguito di Guybrush. Dopo averla lasciata per salvare la sua amata (in “The Secret of Monkey Island”), Guybrush farà ritorno a Melée Island insieme ad Elaine dopo la loro luna di miele (in “Escape from Monkey Island”).

La seconda, da cui la saga prende il nome, appare in tutti i capitoli fatta eccezione per il quinto; nel primo, Guybrush vi arriva per salvare Elaine da LeChuck. Nel secondo invece, ci arriva per pura coincidenza tramite un tunnel sotterraneo. Nel terzo, è prigioniero del parco giochi di LeChuck costruito sull’isola. Infine, nel quarto, viene abbandonato da LeChuck su di essa per non ostacolare i suoi piani.

Mappa delle isole visitate nei primi quattro capitoli di Monkey Island

The Secret of Monkey Island - Melée Island

- Monkey Island

Monkey Island 2 LeChuck’s Revenge - Scabb Island

- Booty Island - Phatt Island - (Fortezza di LeChuck)

- Dinky Island

The Curse of Monkey Island - Plunder Island

- Blood Island - Skull Island - Monkey Island Escape from Monkey Island

- Melée Island - Lucre Island - Jambalaya Island - (Atollo Knuttin) Tales of Monkey Island

- Flotsam Island - Roe Island - (Spinner Cay)

- Spoon Island - (Boulder Beach)

- Brillig Island - Ewe Island

(8)

14 15 I DUELLI

Già a partire dal primo capitolo della saga, per non far si che il gioco si ripetesse troppo e il giocatore si annoiasse, in un’ipotetica situazione di stallo dove non si sa da che parte continuare l’avventura, gli

ideatori hanno pensato bene di inserire un po’ di competizione.

Quest’ultima è rappresentata da quelli che vengono chiamati i “duelli di spada a insulti”, di cui ora andremo ad analizzare lo svolgimento. A differenza dei comuni duelli, dove il vincitore viene premiato per la sua abilità da spadaccino, quelli di Monkey Island premiano lo spadaccino con la “lingua più affilata”, dal momento che il duello è un continuo “botta e risposta” di insulti; se sei in grado di rispondere per le rime al tuo avversario, riesci ad ottenere un vantaggio. In caso contrario, lo perdi. Con un vantaggio di tre si vince il duello.

Questa tipologia di duelli la troviamo nel primo e nel terzo capitolo della saga; sebbene gli insulti cambino, le regole rimangono le stesse.

le due fasi del duello a insulti: insulto dell’avversario (in alto) e risposta (in basso)

Esempi di botta e risposta:

- Sei più repellente di una scimmia in Négligée

- Somiglio tanto alla tua fiancée?

- Ti infilzerò come un porco in un buffet

- Quando avrò finito con te sarai un filetto grillè

- Non avrò pietà per te - A quanto pare non ne hai neanche per te

- Uccidere te sarebbe un trascurabile omicidio

- Allora uccidere te sarebbe un trascurabile fungicidio

In “Escape from Monkey Island”, come possiamo vedere nell’immagine di sopra, il duello ad insulti subisce una piccola variazione: le regole rimangono invariate, con l’unica differenza che anzichè essere un duello di spada è una sfida a braccio di ferro (per l’appunto il “braccio di ferro a insulti”). In questo stesso capitolo viene introdotto un nuovo tipo di duello, il “Monkey Kombat”: vi sono cinque posizioni diverse(Scim- mia, Scimpanzè, Gorilla,

Babbuino e Gibbone), ognuna delle quali ne batte altre due.

Per assumere una posizione bisogna combinare nell’esatto ordine alcuni versi (OOP, ACK, EEK e CHEE).

(9)

16 17 MECCANICA DI GIOCO

Analizziamo adesso la meccanica di gioco presente in Monkey Island, che rimane invariata in tutti e cinque i capitoli della saga. Tre sono le caratteristiche che hanno contribuito in modo rilevante al successo di Monkey Island:

La prima, è il fatto che il protagonista non può morire; per quanto il giocatore possa sbagliare e portare il personaggio ad eseguire determinate azioni e cambiare il corso della storia, non c’è evento in gioco che possa portarlo alla morte e quindi a ricominciare da eventuali check-point o punti di salvataggio.

La seconda, è la totale assenza di probabilità che si vengano a creare forti situazioni di stallo; anche se il giocatore non riesce a risolvere un’enigma, a trovare gli oggetti giusti per arrivare ad un determinato obiettivo, può comunque continuare ad esplorare luoghi, cercare oggetti ed interagire con altri personaggi.

La terza, infine, è il ruolo che rivestono i dialoghi. In Monkey Island l’importanza dei dialoghi è pari a quella delle azioni, dal momento che in un dialogo il giocatore ha la possibilità di scegliere tra le opzioni quella che secondo lui può avvicinare il protagonista all’obiettivo;

diverse risposte porteranno dunque a finali diversi, proprio come le azioni del protagonista.

Andremo adesso ad analizzare le cinque fasi della meccanica di gioco dell’inizio di “The Curse of Monkey Island”, mostrato qui sotto.

Stato Iniziale:

Guybrush rinchiuso in cella, prigioniero della nave di LeChuck, sorvegliato da Wally.

Stato Obiettivo:

Guybrush evaso dalla nave di LeChuck indenne.

Strumenti:

Guybrush può liberamente camminare per lo spazio che ha a disposizione e interagire allo stesso modo con gli elementi e le persone che lo circondano. Ha a disposizione tre azioni

principali: esaminare, parlare e usare. Può raccogliere gli oggetti che trova e combinarli tra loro, e allo stesso modo può esaminarli. Può inoltre iniziare un dialogo con le persone nelle vicinanze.

Condizioni:

Guybrush risponde ai comandi del giocatore che ha a

disposizione diverse azioni e oggetti da combinare. Esistono però dei limiti che sono visibili al giocatore; Guybrush infatti non potrà interagire con oggetti che al passaggio del cursore non rispondono in alcun modo (illuminandosi ad esempio). Nei dialoghi inoltre è vincolato a rispondere, non potendo semplicemente “uscire” dalla conversazione.

Pattern:

Come in tutto il gioco, la soluzione è una sola quindi il

giocatore non può scegliere. In questo caso, si dovrà cominciare un dialogo con Wally fino a distrarlo dal cannone. Usare quindi il cannone per eliminare i tirapiedi di LeChuck, e una volta affacciati dall’oblò, raccogliere (tramite l’uncino di Wally e l’asta della cella, raccolti in precedenza e combinati tra loro) un braccio scheletrico e una sciabola. A questo punto tagliare la corda del cannone con essa ed usarlo, sfondando la porta.

(10)

18 19 PIANO NARRATIVO

A differenza della meccanica di gioco, è ovvio che il piano narrativo di Monkey Island cambi di capitolo in capitolo. A differenza di altri giochi però, la struttura del racconto di Monkey Island viene ripetuta più volte all’interno del gioco, dal momento in cui l’obiettivo principale che sarà raggiunto alla fine del gioco è preceduto da numerosi

obiettivi secondari che dovranno essere risolti di volta in volta per poter andare avanti con la storia; è quindi un continuo equilibrio e squilibrio minore all’interno di quello principale, che funge da input a inizio gioco.

Qui di seguito, l’analisi del piano narrativo principale di

“The Curse of Monkey Island”.

Equilibrio:

Guybrush è a Plunder Island, dove si trova anche Elaine.

Evento:

Guybrush, tramite un anello maledetto appartenente a LeChuck, getta una maledizione su Elaine.

Squilibrio:

Elaine è diventata una statua d’oro massiccio.

Evento:

Guybrush, dopo aver recuperato una mappa, una nave e una ciurma, parte per Blood Island, alla ricerca del diamante che può spezzare la maledizione.

Riequilibrio:

Spezzata la maledizione, e sconfitto LeChuck, Guybrush ed Elaine si possono riunire e sposarsi.

PIANO LUDONARRATIVO

Considerata la tipologia di gioco qual’è Monkey Island, la narrazione ludica ha una particolare importanza, dal momento che il giocatore ha libera scelta sulle azioni del protagonista, a cui azione diversa

corrisponde un’unica reazione che andrà ad influenzare più o meno fortemente il corso della storia.

A differenza di altri giochi, dove la meccanica di gioco ed il racconto sono separati da un confine ben definito, ad esempio dai video che illustrano l’andare avanti della storia (narrazione) e i vari livelli di gioco in sè (meccanica di gioco), Monkey Island presenta una linea di confine sottilissima e tutt’altro che evidente.

Perchè tutto questo? Proprio perchè, come detto prima, è il giocatore stesso ad avere il pieno controllo della narrazione, attraverso la

meccanica di gioco. Sarà il giocatore a decidere quando e in che modo la storia andrà avanti, scegliendo le azioni da eseguire che lo porteranno ad avvicinarsi velocemente all’obiettivo o ad allontanarsi da esso.

Allo stesso modo i dialoghi che intraprenderà influenzeranno la narrazione in modo positivo o negativo.

Quindi è possibile concludere affermando che in Monkey Island il racconto è inevitabilmente dipendente dalla meccanica di gioco, quindi il racconto ludico ha un legame molto più forte con la meccanica di gioco che con il racconto in sè.

Volendo rappresentare il piano ludonarrativo del gioco, prima come sottoinsieme del piano narrativo, ed in seguito come sottoinsieme della meccanica di gioco, le differenze sarebbero sottilissime.

(11)

20 21 CLASSIFICAZIONE

Una volta osservate quelle che sono meccanica di gioco e racconto, è possibile classificare Monkey Island secondo quelli che sono i principi di Caillois, illustrati nella sua griglia per la classificazione delle attività ludiche.

PAIDIA E LUDUS

Essendo il gioco principalmente un computer game, sono presenti delle forti regole che limitano ciò che il giocatore può fare all’interno del gioco, gli oggetti con cui può interagire e i dialoghi che può intraprendere con le persone. Quindi è importante premettere che a visione generale, l’elemento del ludus è più presente della paidia; ma questo è vero fino ad un certo punto, e andiamo a vedere perchè.

Sebbene sia le leggi fisiche che le leggi del gioco stesso vincolino il giocatore a parlare solo con determinate persone, e ad interagire solo con determinati oggetti, egli ha ancora il controllo del piano

ludonarrativo, che come detto in precedenza dipende fortemente dalle sue azioni. Sebbene quindi le regole impongono al giocatore di poter stabilire un legame con determinati elementi, non gli è vietato in ogni caso “svagarsi”con tutto ciò che il gioco gli mette a disposizione.

Esempio: Per far continuare la narrazione, mi serve la mappa senza la quale non posso salpare con la mia ciurma. Ora, le regole mi impongono che non posso nuotare, o volare, o salpare senza la mappa. Non mi è vietato però andare al bar a parlare con altri pirati, o al fortino a giocare un po’ con i cannoni. La narrazione si trova bloccata, ma il gioco va’ comunque avanti.

In conclusione, sebbene Monkey Island dal punto di vista tecnico sia più inclinato verso il ludus, l’elemento della paidia è comunque discretamente presente, anche se non al livello del primo.

AGON - COMPETIZIONE

Il gioco in se’ presenta l’elemento della competizione in minima parte e solo in momenti specifici, i quali sono: i duelli di spada a insulti, braccio di ferro a insulti e il Monkey Kombat. In questi casi, il giocatore inizia una sfida con il gioco in un vero e proprio duello.

ALEA - FORTUNA

L’elemento della fortuna in Monkey Island è completamente assente;

nulla è lasciato al caso, ad azione corrisponde un’unica reazione, e la via per arrivare alla soluzione del gioco è una sola.

MIMICRY - SIMULACRO

L’elemento dominante del gioco, dal momento che sin dall’inizio il giocatore veste i panni del protagonista per guidarlo nelle sue avventure.

In questo caso si tratta di protesi digitale personaggio, dove quindi l’alterazione dell’identità del giocatore è ambigua; egli vive le avventure del personaggio in terza persona (tranne pochissimi casi dei primi due capitoli della saga dov’è presente il punto di vista in prima persona).

Il giocatore non si identifica quindi nel personaggio, ma piuttosto svolge un ruolo di guida esterna che tramite precise istruzioni lo porta ad eseguire determinate azioni, che andranno ad influenzare il corso degli eventi.

ILINX - VERTIGINE

L’elemento della vertigine, come quello della fortuna, è assente. Come detto in precedenza, il giocatore è esterno alle vicende che interessano il personaggio; quindi sebbene siano presenti dei momenti che vedono il protagonista coinvolto in rumorose battaglie navali o duelli di spada, il giocatore rimane comunque uno spettatore esterno.

(12)

22 23 EVOLUZIONE GRAFICA

Se vogliamo prendere in considerazione tutti e cinque i capitoli della saga di Monkey Island, il periodo che è trascorso dal primo all’ultimo conta ben 19 anni. E in 19 anni il progresso informatico non è stato sicuramente fermo. LucasArts ha dovuto di volta in volta adattarsi a quelle che erano le richieste e le necessità del pubblico, tenendo in considerazione le novità di sistemi audio-visivi, processori e via dicendo. Tralasciando adesso la parte tecnica, la prima cosa che salta all’occhio del giocatore è sicuramente la parte grafica, che da “The Secret of Monkey Island” a “Tales of Monkey Island” ha fatto un salto di qualità non indifferente. Come primo esempio, possono essere prese in considerazione le cinque versioni del protagonista:

1990 1991 1997 2000 2009

Nello stesso anno in cui viene rilasciato il primo episodio di “Tales of Monkey Island”, la LucasArts pubblica i primi due capitoli della saga in versione “Special Edition”, con una grafica enormemente migliorata e adattata alle piattaforme moderne. Tutto, dagli sfondi ai singoli personaggi, era stato completamente ridisegnato.

Notevole cambiamento anche quello dovuto all’interfaccia di gioco.

Nei primi due capitoli infatti, parte dello schermo di gioco era dedicato appositamente alle azioni che il giocatore aveva a disposizione e

all’inventario, togliendo spazio quindi alla visuale di gioco:

Già a partire da “The Curse of Monkey Island”, la barra delle azioni viene eliminata dallo schermo per ampliare la visione di gioco del giocatore. Le azioni, di cui alcune venivano utilizzate pochissimo, da nove vengono ridotte a tre. Per

accedere ad esse, o all’inventario, al giocatore bastava un click del mouse o della tastiera. Cambia inoltre l’interfaccia grafica dei dialoghi, che nei primi due capitoli vedeva il dialogo come vissuto in prima persona dal giocatore (a destra). Già dal terzo capitolo i dialoghi non mutano l’interfaccia di gioco.

Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge

(13)

24 25

The Secret of Monkey Island Melèe Island

Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge

Scabb Island The Curse of Monkey Island

Plunder Island

Escape from Monkey Island

Melèe Island Tales of Monkey Island

Flotsam Island

Evoluzione grafica dei cinque capitoli della saga. Più nello specifico (in questa pagina), l’evoluzione dell’interfaccia usata per orientarsi nelle varie isole visitate da Guybrush.

Esempi di Melèe Island (MI1 e MI4), Scabb Island (MI2), Plunder Island (MI3) e Flotsam Island (MI5).

19 90

19 91

19 97

20 00

20 09

(14)

26 27 CARATTERISTICHE TECNICHE

Oltre all’evoluzione grafica osservata in precedenza, senza dubbio il fattore che ha influito maggiormente all’evoluzione della saga di Mon- key Island, rimangono comunque altri aspetti “tecnici” da osservare per poter comprendere al meglio le innovazioni di ogni capitolo della saga piratesca. Vediamo quindi di mettere a confronto questi dati:

DISTRIBUZIONE

The Secret of Monkey Island: LucasArts Monkey Island 2 LeChuck’s Revenge: LucasArts The Curse of Monkey Island: LucasArts Escape from Monkey Island: LucasArts

Tales of Monkey Island: LucasArts - Telltale Games

IDEAZIONE

The Secret of Monkey Island: Ron Gilbert Monkey Island 2 LeChuck’s Revenge: Ron Gilbert

The Curse of Monkey Island: J. Ackley - Larry Ahern Escape from Monkey Island: M. Stemmle - Sean Clark Tales of Monkey Island: Dave Grossman

PIATTAFORME

The Secret of Monkey Island: PC (MS-DOS e

Mac OS)

Monkey Island 2 LeChuck’s Revenge: PC (MS-DOS e

Mac OS)

The Curse of Monkey Island: PC (Microsoft Windows)

Escape from Monkey Island: PC (Microsoft Windows)

e PS2

Tales of Monkey Island: PC (Microsoft Windows e

Mac OS X), Wii e iOS

PERIFERICHE DI INPUT

The Secret of Monkey Island: Tastiera, Mouse, Gamepad Monkey Island 2 LeChuck’s Revenge: Tastiera, Mouse

The Curse of Monkey Island: Tastiera, Mouse

Escape from Monkey Island: Tastiera, Joypad, Joystick Tales of Monkey Island: Tastiera, Mouse, Wii

Remote, Nunchuk, Sixasis

e Dualshock 3

GRAFICA E AUDIO

The Secret of Monkey Island:

Grafica EGA a 16 colori (o CGA a 4 colori) - dopo mesi, grafica VGA a 256 colori (o versione Amiga, cioè sprite EGA con sfondi in CGA, ridotti a 32 colori effettivi).

Audio registrato su formato MIDI, ed in seguito su CD audio.

Monkey Island 2 LeChuck’s Revenge:

Grafica VGA a 32 colori.

Motore audio iMUSE, musiche come file MIDI.

The Curse of Monkey Island:

Grafica cartoon a 256 colori.

Audio non più MIDI, ma formato sonoro.

Escape from Monkey Island:

Grafica tridimensionale (personaggi con grafica poligonale), motore grafico GrimE.

Audio sonoro.

Tales of Monkey Island:

Grafica tridimensionale, motore grafico GrimE.

Audio sonoro.

(15)

28 29

Giorgio Lo Faro Esame di Videogames Prof. Emanuele Bertoni Corso di Nuove Tecnologie per l’Arte

Accademia di Belle Arti di Urbino

A.A. 2013/2014

(16)

30

figura

Updating...

Riferimenti

Updating...

Argomenti correlati :