così? Sarà La destra copia la sinistra

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2 FEBBRAIO 2022 - NUMERO 3107 - ANNO 23 - Direttore responsabile: RAFFAELE TOMELLERI - Aut. Trib. di Verona n° 41356 del 20/01/1997 - Le Cronache srl - Via Frattini 12/c - 37121 Verona - Telefono 0459612761 - E-mail: redazione@tvverona.com - Stampa in proprio - Tutti i diritti RISERVATI

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KO OK

Sandro Veronesi Stefano Valdegamberi

Il presidente di Calzedonia ha presentato i dati del 2021: il fatturato cresce e raggiunge i 2.505 milioni di euro con un aumento del 29,1%. Consol- ida anche Signorvino e Emè.

Il consigliere se la prende con Sanremo e soprattutto con il rito del battesimo di Achille Lauro. A differenza di lui il car- dinal Ravasi vola alto. Scan- dalizziamoci per altro...

Proprio vero, non è più la politica di una volta.

Quante volte l’avete sen- tito dire? Un po’ come

“non ci sono più le mezze stagioni” e “una volta qui era tutta cam- pagna”.

Già, non è più la politica di una volta. Una volta, ammettiamolo, si diceva che era la sinistra ad es-

sere litigiosa, a non tro- vare mai la “quadra”. Un esempio su ttutti,le ul- time elezioni amministra- tive, anno di grazia 2017.

Bertucco che esce dalla squadra e la sua as- senza “condanna” l’allora candidata Orietta Salemi.

Da allora ne è passata, di acqua sotto i ponti.

Oggi succede che,men-

tre la sinistra viaggia unita, la destra si tira i piatti in testa. Tutti contro tutti, come non ci fosse un domani. Male alle ele- zioni del Presidente, ma- lissimo a cascata, anche su Verona. Dove si na- viga a vista, o forse non si naviga proprio. La nave si è incagliata.

Chissà come ripartirà...

La destra

“copia”

la sinistra

B

ASTIAN

C

ONTRARIO

Sarà

LA “PARTITA DI PALAZZO BARBIERI”. V

ERSO

V

ERONA

2022

Nebbia in Valpadana. Il centrodestra veronese attende notizie da Roma, dove Salvini cerca di ricucire lo strappo. La Lega e Forza Italia potrebbero scegliere di andare “in solitaria”, ma in questo caso, con quattro candidati, Tommasi e Tosi sarebbero favoriti. SEGUE

così?

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2 • 2 febbraio 2022

LA “PARTITA DI PALAZZO BARBIERI”. V

ERSO

V

ERONA

2022

Lega e Forza Italia, il tempo stringe

Si attendono notizie da Roma, dove Salvini “ricuce”. E Mantovanelli si...scalda

Come dicono gli esperti meteo, “nebbia in Valpa- dana”. Un nebbione, non si vede a un metro. L’im- magine è perfetta, per fotografare la situazione politica del centrodestra, dove tutti sembrano aspettare qualcosa che in realtà non arriva mai.

A parte Fratelli d’Italia, che anche ieri, con Ciro Maschio, ha ribadito di non avere dubbi e di cor- rere con Sboarina verso Verona 2022, gli altri brancolano nel buio. O quasi. La Lega attende notizie da Roma, dove Matteo Salvini sta cer- cando di ricucire uno strappo doloroso. Gli ci vorranno metri di filo e un’infinità di aghi, ma ci sta provando. Su Vero- na, nessuna novità, visto che sarà decisivo il risul- tato di questa ricucitura.

Al momento, è più pro- babile che la Lega vada

“in solitaria”, ma è

meglio andare con i piedi di piombo. In questo caso, in pole position c’è Roberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi.

E Forza Italia? Forza Ita- lia attende a sua volta risvolti romani, ma sem- bra avere, a Verona, le idee chiare. Il veto su Sboarina sembra netto, al culmine di un rapporto laceratosi in questi anni.

Bocche cucite, nel partito di Berlusconi, dopo

l’uscita del senatore Fer- ro, di due giorni fa. “Se la Lega decidesse di andare da sola, noi ci potremmo essere”. Que- sto il pensiero di Ferro che poi è la posizione del partito, già espressa a suo tempo dal coordi- natore provinciale Melot- ti, sindaco di Bosco

Chiesanuova.

Lunedì sera, filtra dallo stato maggiore del parti- to, c’è un Comitato pro- vinciale, che dovrà espri- mere una posizione rispetto a Verona 2022.

Se non interverranno colpi di scena clamorosi, Forza Italia ribadirà la sua posizione, in attesa di capire che cosa deci- derà a sua volta la Lega.

Quali sono gli scenari oggi possibili? “Andare al voto con quattro candi- dati - diceva ieri un iscrit- to, chiedendo anonimato - sarebbe un suicidio.

Faremmo il gioco di Tommasi o di Tosi. Quin- di sarebbe un rischio da evitare”.

Questo lo pensano tutti e del resto, non ci vuole una laurea per capire

che diventa un fatto matematico. “Se il cen- trodestra si ricompatta, il discorso è diverso. Così, è più facile pensare che la Lega scelga un candi- dato e che Forza Italia lo appoggi”. Il che vorrebbe dire, questo il pensiero corrente “consegnare la città a Tommasi o ricon- segnarla a Tosi”.

Insomma, regna una confusione totale. “La speranza è che il voto scivoli a settembre, che è una delle ipotesi di cui si parla”. Per il centrode- stra, sarebbe una man- na. A settembre, di soli- to, non c’è traccia di nebbia...

Primo piano

Lo stato maggiore della Lega veronese. A sinistra,

il senatore Ferro: bocca cucita, in Forza Italia

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Fiera, Aeroporto, Amt, Agsm e Amia. Non si è risparmiato Flavio Tosi, presentandosi con i mani- festi da candidato sinda- co per attaccare il suo ex assessore e oggi sindaco Federico Sboarina.

Con lui in una conferenza stampa alla bottiglieria Corsini anche Gianpietro Cigolini, già direttore generale di Agsm e Amia.

Tosi è partito proprio dalla Fiera: “Le altre città crea- no nuovi poli fieristici, Vicenza si è alleata con il sistema emiliano-roma- gnolo, Parma con Milano.

Verona? Non pervenuta!

Nonostante il manage- ment e il socio Fondazio- ne Cariverona abbiano più volte sollecitato le aggregazioni strategiche da farsi in posizione di for- za. Così rischiamo di rimanere isolati, di inde- bolirci e di farci mangiare da altri, sulla falsariga di quello che è successo con Cattolica, Banco Popolare e Cassa di Risparmio. Un Sindaco serio e capace dovrebbe saper tutelare la sua fiera, ne va la difesa dei nostri grandi brand, in primis Vinitaly, Marmomac, Fie- ra Cavalli e Fieragricola”.

Per Tosi è lacunosa anche la gestione politi- co-strategica dell'aero- porto Catullo, che nel 2014 l’Amministrazione Tosi aveva salvato con l’ingresso di Save.

“All’epoca- ha tuonato- avevamo fatto in modo che i soci pubblici, di cui il Comune deve essere il regista, messi assieme restassero ancora mag- gioranza nella compagine azionaria. Non era un caso. Il problema è che Sboarina, nel suo intero mandato, non è stato in grado di istituire una regia politica che permettesse di sviluppare lo scalo.

Anzi il Sindaco ha prefe- rito perdere tempo ed energie in una velleitaria e inutile guerra a Save.

Risultato? Zero investi- menti, infrastruttura dequalificata e inguarda- bile, pochi voli che parto- no e che atterrano. Nel frattempo l'aeroporto di Treviso, in cui figura sem- pre Save, ha ricevuto 50 milioni di euro di fondi pubblici, mentre Verona zero. Il Catullo per colpa della mancanze del Sin- daco è diventata la suc-

cursale di Venezia”.

Tosi ha definito disastroso anche il capitolo Amt e filobus “dove si è fermi al palo sull’opera e il decisi- vo parcheggio scambia- tore a Verona sud”.

Mentre in Agsm “il mana- gement politico scelto da Sboarina sta distruggen- do la classe dirigente dell’azienda...Qui siamo al plateale e vergognoso conflitto di interesse e allo spreco di denaro pubbli- co’’.

Mentre su Agec Tosi ha indicato necessario “con- frontarsi con la Regione per creare una forte siner- gia con la ‘gemella’ Ater’’

Dal canto suo Cigolini è entrato nel dettaglio par- tendo proprio da Agsm e indicando la via. “ “Il nuo- vo Sindaco dovrà rico- struire il management e il rapporto di fiducia interno all’azienda. E di conse- guenza rimettere Agsm nelle condizioni di fare

investimenti. L’ultimo risale ancora all’Ammini- strazione Tosi, mi riferisco all’impianto eolico ad Affi.

In questi anni è regnato l’immobilismo, mentre la concorrenza si muove, vedi Ascopiave che acquisisce gli impianti idroelettrici”.

Su Amia Cigolini ha sotto- lineato come si rischi “il depauperamento, dato che la sua controllata Serit sta perdendo l’ap- palto dei rifiuti con la gran parte dei Comuni della provincia’’.

Cigolini ha concluso con Agec: “La cartolarizzazio- ne può essere messa in pratica con linee di finan- ziamento sostenibili, in rapporto alle possibilità dei destinatari”. Inoltre Agec “sarà chiamata a gestire l’intero patrimonio edilizio comunale nelle circoscrizioni, L’unità di intenti e di gestione aiute- rà a contenere i costi”.

3 • 2 febbraio 2022

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ONFERENZA STAMPA ALLA BOTTIGLIERIA

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ORSINI DA CANDIDATO SINDACO

Tosi attacca Sboarina su cinque fronti

Nel mirino l’operato su Fiera, Aeroporto Catullo, Amt con i filobus, Agsm e Amia

Flavio Tosi con Gianpietro Cigolini alla bottiglieria Corsini

Primo Piano

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4 • 2 febbraio 2022

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Una nuova iniziativa

per la città IN EDICOLA

Attualità

Attualità

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“Un finanziamento impor- tante che si inserisce per- fettamente nel lavoro di pianificazione di una nuova e più moderna mo- bilità sostenibile della città’’. Così l’assessore alla viabilità Luca Zanotto presentando i nuovi fondi arrivati dal ministero delle Infrastrutture, Si tratta di 2,3 milioni di euro dal Pnrr per le piste ciclabili.

L’importante somma pro- viene dalla Missione 2, Misura 4 "Sviluppare tra- sporto locale più sosteni- bile", le cui risorse per il 50% è stato destinato al Mezzogiorno, per un im- porto pari a 75 milioni di euro.

Al bando ministeriale hanno potuto accedere solo le città con una popo- lazione superiore ai 50 mila abitanti e con sedi di università con oltre 5 mila iscritti. Il finanziamento è stato riconosciuto a 45 città in tutta Italia, valutate in base al numero di po- polazione, alla superficie e al numero degli iscritti alle università cittadine.

La somma finale ricono- sciuta a Verona si com- pone di una quota minima, per tutti pari a 1.250.000 euro, a cui si aggiungono 1.174.811 euro per la popolazione e 702.834 per la superficie.

Fra le altre città venete ad accedere al finanzia- mento vi sono Venezia con 2.449.137; Padova

1.859.677 euro; Vicenza 1.493.459 euro.

Entro il 14 marzo i 45 Co- muni in graduatoria do- vranno presentare al Ministero i progetti colle- gati al finanziamento, la cui realizzazione si dovrà concludere entro il 30 giu- gno 2026.

Fra i progetti al vaglio del Comune lo sviluppo di un nuovo percorso ciclabile che da via Ca’ di Cozzi quartiere Borgo Trento, proseguendo su via Preare giunga fino a Pa- rona. Una collegamento essenziale, su una delle strade di penetrazione alla città, oggi percorsa da un alto numero di vei- coli.

I 24 nuovi progetti del Pums puntano al raddop- pio del percorso ciclabile, per il quale servono somme importanti.

5 • 2 febbraio 2022

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L

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OMUNE AVEVA PARTECIPATO AL BANDO DELLA MOBILITÀ

Sulle ciclabili i fondi del ministero

Sono in arrivo 2,3 milioni di euro per il percorso da via Ca’ di Cozzi fino a Parona

Luca Zanotto

Per Traguardi i 2,3 milioni ricevuti sono solo una pic- cola parte dei finanziamen- ti che servono per realizza- re una rete ciclabile effica- ce e connessa in tutta la cit- tà.

“Sono però un buon punto di partenza- dicono il con- sigliere comunale Tomma- so Ferrari e il segretario di Traguardi Giacomo Cona- e testimoniano che credere nella mobilità ciclabile non è solo un vezzo ma può rappresentare una reale svolta positiva nella mobi- lità cittadina. Serve ora agi- re in tempi rapidi e non per- dere tempo: si inizino il pri- ma possibile i lavori e si continui a ragionare sul- l'implementazione dei per- corsi in tutta la città, tante sono ancora, infatti, le zone che necessitano della pro- gettazione di nuovi collega- menti che nel PUMS man- cano’’.

Per Traguardi partendo dal Biciplan, vanno completati innanzitutto i percorsi che attendono di essere chiusi ormai da anni, come la trat- ta canale Biffis - Stazione di Porta Nuova per i 2,7 km rimanenti. In questo modo si potrà collegare finalmen- te la stazione con la parte ovest della città e dotare

cittadini e visitatori di un percorso completo. Si potrebbe inoltre completa- re la tratta Santa Maria in Stelle - Santa Croce lungo il Progno, che necessita di poche centinaia di metri in più. Fondamentali, inoltre, il percorso che dal par- cheggio scambiatore di Verona Sud dovrebbe con- durre alla Fiera - ad oggi tutto da realizzare - ed il tratto di collegamento Mon- torio - Polo Zanotto, cui mancano 3,5 km.

Il primo potrebbe dotare veramente la ZAI di un per- corso di mobilità ciclabile che consenta ai visitatori arrivare al casello, par- cheggiare ed utilizzare il servizio di bike sharing comunale o dei monopatti- ni per raggiungere la fiera e contribuire ad allentare il traffico insostenibile della zona.

Ora per Traguardi bisogna fare presto

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UOVEPROPOSTE

Tommaso Ferrari

Attualità

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Per fortuna in Italia ogni anno c’è il giro d’Italia, ogni tanto si cambia vescovo nelle diocesi e con una buona cadenza veniamo scelti per i giochi olimpici. E così le strade vengono asfaltate e si sistema la viabilità. L’ulti- mo caso in ordine di tem- po è quello della Statale 12, o meglio della variante che collega Buttapietra a Verona.

La Giunta regionale del Veneto ha infatti approva- to l’intesa tra Veneto, Lombardia, Province Autonome di Bolzano e Trento, sulla destinazione delle risorse messe a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e assegnate tra gli investi- menti per infrastrutture e mobilità sostenibili previ- sti dalla Legge di Bilancio 2022-2024, principalmen- te orientati alla realizza- zione di opere necessarie per grandi eventi interna- zionali ospitati in Italia, tra i quali le Olimpiadi Milano Cortina 2026. Alla varian- te Statale 12 da Buttapie- tra a Verona sono stati destinati 61 milioni.

“Questo è un primo passo verso la realizzazione di un’opera infrastrutturale dall’importanza fonda- mentale per il territorio, quale la Statale 12. Di fat- to non stiamo più ragio- nando in via ipotetica su un’eventuale esecuzione,

ma siamo passati dal ‘se’

al ‘quando’” – afferma la Vicepresidente e Asses- sore alle Infrastrutture e Traporti della Regione Veneto Elisa De Berti.

“Il far rientrare la variante alla Statale 12 nelle opere olimpiche si è rivelato la chiave di volta per poter nominare un commissario affinché la Statale possa essere realizzata entro il 2025’’. Poi la De Berti se l’è presa con il ministro D’Incà.

“Considero offensive le

dichiarazioni del Ministro D’Incà, che vuole insinua- re un legame tra l’attribu- zione di 61 mln per la Sta- tale 12, contenuta nella delibera di intesa appro- vata oggi dalla Giunta regionale - nell’ambito delle risorse da destinare ad infrastrutture legate alle Olimpiadi - e la mia provenienza geografica’’.

Ma il Partito Democratico non è certo d’accordo con la ricostruzione fatta dalla De Berti.

“E' soltanto grazie al lavo-

ro del Pd, infatti, che la costruzione della variante è stata inserita tra le opere prioritarie del Decreto Olimpiadi Milano-Cortina 2026’’, hanno sbottato il senatore Vincenzo D’Arienzo e la deputata Alessia Rotta. “La Regio- ne Veneto, infatti, aveva indicato in via prioritaria altre province venete. Noi siamo intervenuti con for- za per correggere un imperdonabile errore che avrebbe penalizzato la provincia di Verona.

Appaiono, quantomeno, singolari le dichiarazioni trionfali della giunta Zaia che dovrebbe soltanto chiedere scusa per tutti gli anni persi’’, hanno conslu- so i due parlamentari del Partito Democratico che esprimono soddisfazione per aver contribuito in modo decisivo a garantire gli interventi.

6 • 2 febbraio 2022

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A MOLTI PADRI IL FINANZIAMENTO PER LA VARIANTE

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UTTAPIETRA

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ERONA

Statale 12, tutti si prendono i meriti

Il ministro D’Incà contro De Berti, mentre i Dem Rotta e D’Arienzo se la prendono con Zaia

Sulla Statale 12 piovono fondi e polemiche. Sotto, Alessia Rotta e Elisa De Berti

Attualità

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7 • 2 febbraio 2022

Giovedì 3 febbraio verran- no ultimati i lavori in vicolo San Lorenzo e dal lunedì successivo, 7 febbraio, inizierà l’ultima fase degli interventi di Acque Vero- nesi per la messa in sicu- rezza idraulica di Porta Borsari, grazie ai 2,1 milioni di euro di fondi VAIA della Regione Vene- to. Dopo la rimozione del monumento dell’Arte del- la Lana, verranno realiz- zate una tubatura per col- lettare le acque della zona di Porta Borsari in Adige e una calza di risanamento della condotta fognaria tra

Riva San Lorenzo e Lun- gadige Panvinio. Per tutta la durata dei lavori, circa 5 mesi, sarà garantita la circolazione sulle arterie principali e non vi sarà nessuna variazione al tra- sporto pubblico locale.

L’unica modifica al traffico veicolare, a partire da lunedì 7 febbraio, riguar- derà la chiusura della pri- ma parte di Lungadige Panvinio, tra via Diaz e vicoletto Seghe S. Eufe- mia, con l’istituzione del doppio senso di marcia in via San Michele alla Por- ta.

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LI INTERVENTI DI

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CQUE

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ERONESI PER LA SICUREZZA IDRAULICA

Porta Borsari, siamo all’ultima fase

Da lunedì verrà chiusa la prima parte di Lungadige Panvinio. Istituito doppio senso

Continuano i lavori a Porta Borsari

E’ scontro aperto tra il Par- tito Democratico e l’asses- sore Segala sulla Tav Verona-Pescantina. I par- lamentari Alessia Rotta e Vincenzo D’Arienzo inter- vengono sulle dichiarazio- ne fatte dall’assessore Segala.

“E’ falso dire che non c’è il finanziamento per la pro- gettazione della tratta ad alta velocità Verona- Pescantina- attaccano- le dichiarazioni dell’Asses- sore Segala sono erronee e fuorvianti, dettate dalla bramosia di visibilità per la campagna elettorale’.

Alessia Rotta ricorda che

c’è stato un incontro di det- taglio con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana per approfondire le fasi pro- gettuali ed economiche dell’intera tratta ferroviaria Verona – Brennero.

“Dall’incontro- dice- abbia- mo avuto conferma di quanto già conoscevamo:

un anno e mezzo fa abbia- mo stanziato 10 milioni di euro ulteriori a quelli già disponibili, tanto che per l’ultimazione della fase di Project Review del Proget- to Preliminare del 2014 e per le ulteriori fasi della progettazione ci sono circa 24 milioni € e il progetto

preliminare sarà terminato entro il primo trimestre di quest’anno’’.

“A breve, prosegue D’Arienzo, nell’aggiorna- mento del Contratto di Pro- gramma 2017/2021 con RFI per la parte concer- nente il biennio 2020/2021 ovvero nel prossimo Con- tratto 2022/2026 se non vi fosse l’aggiornamento medesimo, stanzieremo le eventuali ulteriori risorse necessarie per la prosecu- zione delle attività e delle progettazioni successive, se quelle già presenti non fossero sufficienti’’.

A stretto giro di posta è arri-

vata la replica di Ilaria Segala.

“Non hanno ben chiara la differenza tra un progetto e un cantiere- ha detto- motivo per cui stiamo spin- gendo il Governo a inter- venire per garantire la copertura finanziaria di un’opera che il Governo ha classificato come priorita- ria. Dicono il vero invece sul fatto che l’ipotesi pro- gettuale nel 2018 è rima- sta ferma per molti mesi’’.

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PARLAMENTARI DEL

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D CONTRO L

ASSESSORE

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EGALA

:

CHE REPLICA

Scontro sull’Alta Velocità

“Il Comune ha rallentato’’

Vincenzo D’Arienzo

Attualità

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Il 93% dei veronesi risul- tava a fine gennaio 2022 protetto contro il SARS CoV2, perché venuto in contatto con il virus (32,3%) o perché vacci- nato (91,9%). La variante Omicron conferma anche a Verona la sua altissima contagiosità: in due mesi (dicembre 2021-gennaio 2022) l’incremento dei casi di infezione è stato 7 volte superiore rispetto ai 18 mesi precedenti. Sep- pur in un contesto di rela- tiva tranquillità, il numero dei cittadini non protetti, che potrebbe incidere anche sulle ospedalizza- zioni, richiede di non abbassare la guardia.

Questo il quadro principa- le emerso dalla seconda fase dello studio epide- miologico “Comune di Verona 2020”, iniziato nel- la primavera di due anni fa, in piena prima ondata pandemica da Covid-19 e ripreso 18 e 20 mesi dopo (rispettivamente novem- bre 2021 e gennaio 2022) sullo stesso campione (1.515 persone) statisti-

camente rappresentativo della popolazione verone- se con almeno 10 anni di età (235.000).

I dati emersi tracciano – con un margine di errore al massimo del 2% - un quadro completo sulla dif- fusione del virus. Infatti si differenziano dai bollettini quotidiani relativi ai posi- tivi e ai vaccinati perché l’esame sierologico per la valutazione della presen- za degli anticorpi specifici ha permesso di individua- re la percentuale anche di coloro che non sapevano di aver contratto il virus, in quanto asintomatici o con lievi sintomi simil influen- zali. La ricerca è stata condotta dall’IRCCS Ospedale Sacro Cuore

Don Calabria di Negrar e ha visto la collaborazione delle maggiori istituzioni amministrative, scientifi- che e sanitarie di Verona:

il Comune, l’Università scaligera, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata e l’Ulss 9.

Si tratta di uno dei pochi esempi a livello interna- zionale di indagine epide- miologica su campione statisticamente rappre- sentativo: il protocollo del- lo studio è stato pubblica- to su British Medical Jour- nal Open, mentre i risultati della prima fase sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Emerging Infection Diseases.

“I dati di Verona sono elo- quenti, ci dicono che ci

stiamo avviando verso quella che io chiamo una

“semi immunità di greg- ge”, interviene il professor Zeno Bisoffi, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali del- l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. “Sicuramente la

‘sorpresa’ più grande è stato il tasso di crescita delle infezioni dovute a Omicron: tanto che le sti- me iniziali prevedevano un picco a Verona della quarta ondata tra il 25 e il 31 dicembre 2021, men- tre si è manifestato ben oltre (a metà gennaio)’’, afferma il professor Mas- simo Guerriero, biostati- stico ed epidemiologo e coordinatore dello studio.

Il dottor Carlo Pomari, responsabile della Pneu- mologia dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar e co-coordinatore dello stu- dio ha detto che “c’è la luce in fondo al tunnel e ci stiamo avvicinando, ma manteniamo la mascheri- na e il distanziamento’’.

8 • 2 febbraio 2022

L’

INDAGINE EPIDEMIOLOGICA CONDOTTA DALL

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RCCS DI

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EGRAR

Il 93% dei veronesi è protetto dal virus

La percentuale delle persone“non protette’’ può ancora mettere in crisi gli ospedali

La presentazione dello studio epidemiologico condotto dall’Ospedale Sacro Cuore

Attualità

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9 • 2 febbraio 2022

ZIBALDONE. A

PPUNTI DI VIAGGIO

Febbraio 1998. La stagio- ne invernale in Trentino è nel suo periodo di massi- ma affluenza.

Sono da poco passate le 15, quando una cabina con venti persone (7 tede- schi, 5 belgi, 3 italiani, 2 austriaci, 2 polacchi e 1 olandese di 14 anni) a bor- do inizia la discesa verso Cavalese.

A 300 m dall'arrivo, con le lancette sulle 15,13, acca-

de l'impensabile: un aereo militare Prowler del corpo dei Marines, decollato dal- la base Nato di Aviano, tenta una manovra azzar- data, ai limiti della follia.

Nel tentativo di passare in volo radente sotto i cavi della funivia, li trancia, facendo precipitare al suolo, a un'altezza di 100 m, la cabina. Per i 19 turisti e il manovratore non c'è scampo.

E' morta Monica Vitti, icona del cinema italiano. Era assente dalle scene dal 2001 in seguito alla sua lun- ga malattia, una forma di Alzheimer che l'ha isolata dal mondo. Aveva compiu- to da poco 90 anni.

Attrice icona del cinema ita- liano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i

David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all'italiana al fianco di Alber- to Sordi.

Monica Vitti, è stata una di quelle attrici che rendono immortale il cinema italiano nel mondo.

A Sanremo lungo applauso della sala stampa alla noti- zia della sua morte.

DOMANI

DOPODOMANI

La scomparsa di Monica Vitti

La tragedia del Cermis: 20 vittime

Attualità

Un giorno senza un sorriso è un

giorno perso.

Charlie Chaplin I

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1998

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IORNO

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insediate nel territorio

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«Devo dire che più volte, durante le ricerche, mi sono imbattuto in famiglie o semplici abitanti che anticamente avevano proprietà più o meno este- se in questo luogo, e que- sto ha reso difficile indivi- duare il percorso per arri- vare ai proprietari dei ter- reni dove poi sarebbe sor- ta la corte.» Queste le parole che Renzo Perina scrive nella premessa del suo ultimo lavoro di ricer- ca, durata 5 anni e dal tito- lo “Corte Dosso Poli e Tar- taro a Povegliano Verone- se: Storia, Tradizione e Leggenda”. Il testo, pre- sentato sabato 8 gennaio negli spazi del Teatro San Martino di Povegliano Veronese, tratta due temi principali, ovvero la corte Dosso Poli e le origini del fiume Tartaro. La docu- mentazione storica che Perina ha raccolto provie- ne da biblioteche e archivi del Nord Italia, ma anche da memorie private d’in- fanzia e da molti compa- gni di vita. «Ho deciso di trattare la corte Dosso Poli per conoscere meglio l’origine storica di questo abitato di Povegliano, ma anche per un sentimento di legame affettivo per esservi qui nato ed avervi vissuto la mia prima fan- ciullezza. Ma raccontare la storia della corte Dosso Poli vuol dire anche necessariamente parlare del Tartaro, un connubio

che per gli abitanti di Povegliano ha un signifi- cato molto profondo.

Anche io ho voluto adden- trarmi nelle ricerche che raccontano la sua origi- ne.» Dopo un focus sulla località di Palazzina, que- sto secondo lavoro nobili- ta ancor di più il vero signi- ficato di storia locale e sto- rico locale, come spiega anche Silvano Lugoboni, funzionario dell’archivio di Stato di Verona: «Renzo si comporta da vero stori- co, ovvero ricerca e ana-

lizza documenti, non scri- ve un testo prendendo spunto da altre pubblica- zioni o dal web.» Ecco che il risultato è una piccola impresa editoriale a disposizione di tutti, a ricordare che chiunque può diventare studioso del passato e custode del futuro. Tra il pubblico numeroso, anche ricerca- tori e professori venuti a rendere omaggio a Peri- na, e anche l’Amministra- zione comunale, rappre- sentata dal vicesindaco

Maurizio Facincani: «Una ricerca così dispendiosa ci permette di sottolineare l’importanza delle iniziati- ve culturali. La storia sia- mo noi, e non possiamo pensare che i fatti riman- gano solo nella memoria delle persone.» Conclude il parroco Don Giorgio Costa, arrivato da alcuni mesi nella comunità pove- glianese: «Il titolo del libro di Renzo è senza dubbio interessante: ‘leggenda’

rimanda a quando il nipo- te ascolta le storie raccon- tate dai nonni, e il raccon- to diventa ‘tradizione’; tra- mandare è una cosa seria. ‘Storia’ sta ad indi- care che siamo tutti legati e le nostre radici si intrec- ciano e creano qualcosa, anche le basi per un futu- ro. Siamo legati, abbiamo radici e ci raccontiamo esistendo.»

Beatrice Castioni

11 • 2 febbraio 2022

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EATRO

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AN

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ARTINO

Ricercatori e appassionati per Perina

Storia, paese e tradizioni: seconda pubblicazione lo storico di Povegliano Veronese

Corte Dosso Poli. Sotto una foto dell’incontro

Provincia

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12 • 2 febbraio 2022

Il Comune ha definito gli obiettivi, i criteri di valuta- zione, lo schema di avviso e la modulistica relativa- mente ai crediti edilizi da rinaturalizzazione.

Lo scopo dei crediti edilizi di rinaturalizzazione (CER) è creare le condi- zioni di operatività per attuare interventi di demo- lizione integrale di manu- fatti dismessi ed inutilizza- ti e attuare quindi un pro- getto di riqualificazione urbanistica mediante la rinaturalizzazione del suolo. Condizione essen- ziale è il mantenimento del suolo in condizioni di rinaturalizzazione e di ine- dificabilità per un periodo non inferiore a 10 anni.

“Le proposte derivanti

dagli studi di fattibilità potranno essere valutate dall’Amministrazione in sede di predisposizione della variante alla stru- mentazione urbanistica; i CER saranno attribuiti sulla base dei seguenti

parametri, da definire con apposito Regolamento:

localizzazione, consisten- za volumetrica o di super- ficie e destinazione d’uso del manufatto esistente;

costi di demolizione e di eventuale bonifica, non-

ché di rinaturalizzazione;

differenziazione del credi- to in funzione delle speci- fiche destinazioni d’uso e delle tipologie di aree o zone di successivo utiliz- zo”, spiegano il Sindaco Pierluigi Giaretta e il Vice- sindaco delegato all’urba- nistica Valerio Peruzzi.

Va specificato che i manu- fatti dismessi ed inutilizza- ti da demolire sono definiti da “caratteristiche localiz- zative, morfologiche, strutturali, funzionali, volumetriche od esteti- che, costituiscono ele- menti non congruenti con il contesto paesaggistico, ambientale od urbanisti- co, o sotto il profilo igieni- co-sanitario e della sicu- rezza”.

L’

AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI

O

PPEANO

Crediti per riqualificare il territorio

Lo scopo è quello di attuare interventi di demolizione di manufatti dismessi o inutilizzati

Pierluigi Giaretta

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Cronaca del Basso Veronese

(13)

13 • 2 febbraio 2022

(14)

Il termine ansia deriva dal latino angĕre e signi- fica stringere. E’ uno sta- to emotivo di comune riscontro nella popolazio- ne generale. Ogni perso- na infatti, nel corso della propria vita, la sperimen- ta e non potrebbe essere altrimenti. L’ansia fisiolo- gica è uno stato di ten- sione psicofisica che implica un'attivazione generalizzata di tutte le risorse dell'individuo, consentendo così l'attua- zione di agiti funzionali all'adattamento. Essa è diretta contro uno stimo- lo reale e conosciuto. Da tale prospettiva possia- mo annoverare che l’an- sia svolge una funzione simile all’emozione della paura, ci sprona cioè a reagire davanti a uno sti- molo. Si tratta di un’emo- zione messa a punto dall’organismo come meccanismo di allarme per evitare dei pericoli che ci minacciano. Nel tempo, il concetto di pericolo si è modificato così tanto che le minac- ce di vita di un tempo, come la fuga da animali feroci per la sopravviven- za sembrano solo temi da sussidiario. Le ansie moderne ruotano intorno all’organizzazione del tempo, alla gestione di famiglia e lavoro... Lievi livelli di ansia ci permet- tono quindi di occuparci di quello che riteniamo

importante. L'ansia si tramuta invece in una nemica quando diviene patologica, manifestan- dosi in assenza di un pericolo reale, diventan- do pervasiva, costante e ingestibile. Disturbando di fatto il funzionamento psichico, determinando

una limitazione delle capacità di adattamento e dando luogo a una sof- ferenza. L'ansia patologi- ca è caratterizzata da sintomi generali, psicolo- gici e legati all'attivazio- ne del sistema nervoso autonomo, cioè quello che non è sotto il con- trollo della volontà della persona (simpatico e parasimpatico) e che

vengono chiamati distur- bi neurovegetativi. L'an- sia patologica pone sotto sforzo corpo e mente, senza offrire un contribu- to risolutivo al problema, ma incrementandolo.

Tale disagio può determi- nare comportamenti di difesa che limitano le

scelte di vita e minano la stessa esistenza. La persona, nel tentativo di

alleviare la sua ango- scia, può ricorrere all'evi- tamento di situazioni rite- nute potenzialmente pericolose o mettere in atto comportamenti volti al controllo come i rituali.

I disturbi d’ansia sono frequenti nella popolazio- ne e se non trattati, pos-

sono portare a un dete- rioramento della qualità della vita e una riduzione del funzionamento. L'an- sia patologica, oltre che come un disturbo indi- pendente, può ritrovarsi anche in diverse patolo- gie psichiatriche come la schizofrenia, la depres- sione, la mania, i disturbi di personalità e dell'adat- tamento.

*psicologa e psicotera- peuta

14 • 2 febbraio 2022

LA FENICE ROSA. A

PPUNTI

&S

PUNTI

S

ARA

R

OSA

*

C’è un’ansia “amica” e una “nemica”

Quando supera un certo livello diventa patologica e può diventare per noi un pericolo reale Psicologia e dintorni

A destra, la dottoressa Sara Rosa, psicologa e

psicoterapeuta

(15)

30 gennaio 1948, muore Mohandas Karamchand Gandhi, detto Mahatma, traduzione sanscrita di

“grande anima, venera- bile, santo”. Uomo dal volto gentile e dall’ani- mo forte che, iconica- mente, si associa per antonomasia all’idea di pace. Gandhi è stato un padre – di ideali, perso- ne, libertà – e il capo- scuola della resistenza alla dominazione britan- nica in India.

La vita – nascita, istru- zione e lotte per i dirit- ti civili

Nato a Porbandar il 2 ottobre 1869 – oggi gior- nata internazionale della nonviolenza – Mahatma cresce e ha il privilegio di studiare all’estero, laureandosi in Legge in Inghilterra. Bandito dai propri parenti per questa scelta, dopo la laurea si occupa immediatamente di questioni sociali: tra- scorre un periodo in Sudafrica, mettendo in atto la prima Satyagraha (protesta nonviolenta) che dà i suoi frutti. Dopo questa prima esperien- za, Gandhi torna in India e viaggia per il Paese, organizzando scioperi pacifici di massa contro il Rowlatt Act approvato dalla Gran Bretagna in quel periodo, atto volto a limitare la libertà dei cittadini indiani. Viene

arrestato ma, in seguito, diventa leader del movi- mento anticoloniale entrando a fare parte del partito del Congres- so Nazionale Indiano come alleato del Movi- mento Musulmano.

La vita – peso politico e spirituale, assassinio Dopo il boicottaggio del mercato tessile inglese e l’inclusione delle don- ne nel Movimento, indi- ca all’India il simbolo identitario e di indipen- denza che la nazione necessita: il khadi, abito tradizionale indiano. La popolazione lo indossa, come segno di protesta

pacifico. L’indipendenza arriva nel 1929. L’anno seguente si svolge la celebre Marcia del Sale, contro l’imposta sul sale imposta dagli inglesi; in un primo momento, Mahatma viene arresta- to, ma poi ottiene i risul-

tati sperati. L’ultima richiesta politica viene avanzata anni dopo – dopo diverse riforme spirituali, disordini nel Congresso e l’inizio del- la seconda guerra mon- diale – quando chiede agli inglesi di lasciare l’India, richiesta accetta- ta dopo molto tempo e

diverse opposizioni vio- lente. A causa di incom- prensioni politiche, Mahatma Gandhi viene assassinato il 30 genna- io 1948 e l’India perde la sua guida. E il suo padre.

Modus Vivendi Sono cinque i capisaldi dello stile di vita di Gan- dhi, che hanno ispirato e fornito un esempio com- portamentale ai suoi compaesani. Un giorno della settimana, era riservato al silenzio come unità fondamenta- le della pace interiore e della purificazione del- l’anima. Il secondo pila- stro del suo modus vivendi era la povertà:

rinunciando agli abiti occidentali in favore di quelli tradizionali, si è fatto portatore di un messaggio di umiltà e uguaglianza, che si rico- nosce anche nelle altre sue scelte. Altro elemen- to fondamentale era la castità, come portatrice di purezza di pensiero e di azione. Seguivano la dieta vegetariana, in quanto uomini e animali sono entrambe creature di Dio e poi, l’ultimo tas- sello, il digiuno. Gandhi era infatti convinto che periodi di digiuno potes- sero portare a una mag- giore cognizione dei propri sensi fisici e a un’ascesi spirituale.

15 • 2 febbraio 2022

L’ANNIVERSARIO. A F

INE

G

ENNAIO

1948 E

LETTRA

S

OLIGNANI

La storia di Gandhi, detto Mahatma

“Grande anima, venerabile, santo”. La storia di un uomo “profeta della nonviolenza”

Cultura

Mahatma Gandhi

(16)

Achille Lauro - “Dome- nica”, la canzone ricalca le altre portate a Sanre- mo, ma in qualche modo Lauro riesce sem- pre a stupire, stavolta con un coro gospel e un finale psichedelico.

Istrione. Voto 7

Yuman – “Ora e qui”:

proposta da Sanremo giovani che paga lo scotto della prima volta.

La musica sovrasta le parole, in un brano soul che ben si sposa con lo stile della kermesse, ma senza mordente.

Rimandato. Voto 5

Noemi - “Ti amo non lo so dire”: è la solita Noe- mi, voce inconfondibile e potente, adatta al bra- no. Aggiungici che la produzione è in mano a due come Mahmood e Dardust, un ritornello perfetto per le radio e il gioco è fatto. Nulla di nuovo, ma la “rossa”

c'è. Voto 6,5

Morandi - “Apri tutte le porte”:influenze anni '60 in un brano “rimoderniz- zato” come gli ultimi suoi, dal guru Jovanotti.

Si poteva dare di più, perchè non gli calza proprio a pennello, ma Gianni scardina tutte le porte. Viva l'amore.

Voto 6.5

La Rappresentante di

Lista - “Ciao Ciao”: par- tono a razzo, basso e riff ficcanti, base funky e Veronica che tiene il palco col piglio della rock star, riportando in vita anche la lezione di Cecchetto col Gioca Jouer. Meritatissima la

seconda posizione.

Internazionali. Voto 7,5

Michele Bravi - “Inver- no dei fiori”: si porta appresso un'aura dispe- rata, in un mix anni '80 tra Edward mani di for- bice e Robocop. Manca- va da un bel po’ dai pal- chi, ma in un attimo tut- to riaffiora nitidamente.

Noioso. Voto 5

Massimo Ranieri -

“Lettera di là dal mare”:

sembra stia recitando in un film d'altri tempi.

Classica interpretazione attoriale alla Ranieri, anche se l'esecuzione è al di sotto delle sue potenzialità. Largo ai giovani. Voto 5

Mahmood e Blanco -

“Brividi”: meno speri- mentali di quanto ci

potesse aspettare, con un brano in perfetto stile san Remo. Pazzesca la personalità di Blanco, a soli 18 anni. Brividoni e primo posto. Voto 8

Ana Mena - “Duecento- mila ore”: sembra uscita da Disney Channel.

Atmosfere balcaniche mischiate ad un sound da balera. Meritatamen- te ultima. Ma chi l'ha invitata?. Voto 4

Rkomi - “Insuperabile”:

sembra il titolo adatto al suo outfit motociclistico.

Rappa sgangherato, poca resa e autotune a sprazzi. Miracolato.

Voto 5,5

Dargen D'amico –

“Dove si balla”: tra dan- ce e rap, Dargen prova a prender in giro tutti, come sempre fa.

L'esperimento gli riesce a metà, sfociando nel trash. Galleggia. Voto 5,5

Giusy Ferreri - "Miele":

inconfondibile nel bene e nel male, per un tea- trino vintage, da vorrei ma non posso. Non è la sua. Voto 4

TOP – MANESKIN:

come dice Amadeus

“sono l'orgoglio italiano”.

Ma aldilà della retorica e dei gusti, i ragazzacci de Roma, se magnano il palco, e scatenano l'Ari- ston.

FLOP – Amadeus e compagnia bella: una prima serata fiacca, pri- va di idee, che senza Fiorello sarebbe stata una tragedia, sfiorata ad ogni intervento di Ornel- la Muti. La gestione poi del bel Matteo Berretti- ni, e la scenetta trenino coi Maneskin, completa- no l'opera. Rabbrividia- mo.

16 • 2 febbraio 2022

QUI SANREMO. L

E

P

AGELLE

F

ABIO

R

IDOLFI

Il Gianni nazionale apre tutte le porte

Bene Morandi, benissimo Mahmood e Blanco. Male Ana Mena, Giusy e Ornella Muti Spettacoli

Amadeus e Fiorello, la coppia funziona

(17)

17 • 2 febbraio 2022

Posti ancora disponibili per la nuova produzione tutta al femminile che ha inaugurato la Stagione Lirica: due rari capolavori di inizio ‘900, con regia a quattro mani di Federica Zagatti Wolf-Ferrari e Giorgia Guerra, scene di Serena Rocco, costumi di Lorena Marin e luci di Andrea Tocchio · Gianna Fratta dirige Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona e prota- goniste d’eccezione: l’ac- clamata Lavinia Bini e la premiata Donata D’An- nunzio Lombardi, con tante giovani voci di talen- to e il baritono Vittorio Prato.

L’inedito dittico composto dall’elegante commedia Il Segreto di Susanna e dal- l’intensa Suor Angelica torna in scena da merco- ledì 2 a domenica 6 feb- braio: debuttano anche i nuovi giorni di spettacolo e i relativi turni di abbona- mento 2022: e con la rap-

presentazione serale di venerdì 4 febbraio debut- ta il nuovo carnet “venerdì in platea” che propone 8 spettacoli tra opere e con- certi. È ancora possibile abbonarsi alle Stagioni Lirica e Sinfonica al Tea- tro Filarmonico, che acco- stano grandi classici e

novità in prima assoluta a Verona.

È il caso de Il Segreto di Susanna, mai rappresen- tato al Teatro Filarmonico, atto unico di Ermanno Wolf-Ferrari, su frizzante libretto di Enrico Goliscia- ni, che combina sapiente- mente il moderno fluire dell’azione e l’omaggio affettuoso al ‘700.

La seconda parte della serata vede il medesimo team creativo guidato dal- la regista Serena Guerra:

Suor Angelica completa la presentazione al pub- blico delle tre opere che compongono il Trittico (con Gianni Schicchi e Il Tabarro).

O

GGI

,

VENERDÌ E DOMENICA AL

F

ILARMONICO

Angelica e Susanna sono protagoniste

I due capolavori Suor Angelica di Puccini e Il Segreto di Susanna di Wolf-Ferrari

Una scena de “Il Segreto di Susanna”

Appuntamento stasera per il terzo appuntamento della rassegna Barocca del Tea- tro Ristori sarà protagoni- sta l’Accademia Bizantina, storica formazione che si dedica alla produzione barocca con una lettura filologica e su strumenti storicamente informati.

Con il clavicembalo e la direzione di Ottavio Danto- ne e Alessandro Tampieri al violino e alla viola d’amo- re, l’ensemble di musica barocca, votata come seconda migliore orche-

stra del mondo per il 2021 ai Gramophone Awards, guiderà il pubblico alla sco- perta di alcune delle più belle pagine di tutto il Set- tecento in musica.

Il programma presenta sei concerti di Antonio Vivaldi, quattro per archi, uno per violino e uno per viola d’amore, con Alessandro Tampieri solista in entram- bi gli strumenti. Vivaldi fu a lungo maestro presso l’Ospedale della Pietà, e numerose composizioni nacquero per valorizzare

le qualità delle allieve che in molti casi erano musici- ste e cantanti straordinarie.

Alla Pietà si impartivano lezioni di una grande varie- tà di strumenti, tra cui la Viola d’amore, un partico- lare strumento ad arco caratterizzato da 7 corde sotto alle quali, non toccate dall’archetto, vibravano altrettante corde grazie alle

frequenze delle corde prin- cipali. Tale caratteristica donava allo strumento un suono particolarmente dol- ce, motivo forse del curioso nome. Accanto ai concerti di Vivaldi, esempi del forte sviluppo e diffusione che il Prete Rosso dette al con- certo solistico e per soli archi, spiccano i concerti di Platti e Marcello.

Q

UESTA SERA

Accademia Bizantina al Teatro Ristori

Giulia Papetti con il gruppo

Spettacoli

(18)

Fabrizio Cammarata, cosa ci fa in Australia?

"Anthony Popovic, tecni- co del Melbourne Victo- ry, cercava un allenatore in seconda che fosse ita- liano. Ci siamo trovati subito e così da luglio è partita questa esperien- za".

Un bilancio di questi primi sei mesi?

"Esperienza bellissima, in una squadra importan- te. Con le dovute propor- zioni questa squadra può essere paragonata in Australia a Juventus, Inter o Milan. Siamo pri- mi in classifica e sabato abbiamo la finale di FFA Cup. Se la vinciamo strappiamo il biglietto per i preliminari di Cham- pions League asiatica.

Posso dirlo: ho fatto una grande scelta".

Nella sua carriera da calciatore non ha mai varcato i confini nazio- nali. Da allenatore l'Au- stralia è il terzo paese straniero, dopo la Rus- sia e l'Albania

"Quando ho iniziato ad allenare a Pescara vole- vo poi provare a guidare una prima squadra ma mi sono reso conto che in Italia era difficile".

Da Pescara a Grozny, Cecenia, un bel salto

"Il Terek Grozny voleva portare le metodologie

italiane a partire dal set- tore giovanile. Ho allena- to fino all'Under 19, mi è piaciuto molto. La città era in costruzione e dove stavo io, nel quar- tiere nuovo, era un posto bellissimo, pieno di grat- tacieli. Insomma, una cit- tà in crescita e vivibile.

Magari non c'era tanto

da fare e difatti stavamo spesso in albergo. Certo, con la lingua non era facile ma avevo un inter- prete".

Dalla Cecenia all'Alba- nia

"Ho avuto la possibilità di allenare una prima squa- dra, la Dinamo Tirana che è una nobile deca-

duta. Quando sono arri- vato era ultima in secon- da divisione con appena un punto raccolto. Sono riuscito a ottenere la sal- vezza e la stagione suc- cessiva al giro di boa ero campione d'inverno. Nel mezzo della stagione mi è arrivata la chiamata dell'Apolonia Fier che mi

dava l'opportunità di alle- nare in prima divisione".

Nostalgia dell'Italia?

"Sarei un bugiardo se dicessi che non ce l'ho.

Mi piacerebbe un'espe- rienza in Italia ma non sono uno di quelli che va a chiedere ai procuratori, per cui se mai dovesse arrivare una chiamata ne sarei felice. Fermo restando che in Australia sto benissimo".

Tra le squadre in cui ha

giocato ce n'è una con la quale ha legato par- ticolarmente?

"Non direi, il calcio ormai lo seguo con altri occhi.

Anche se il primo risulta- to che vado a vedere è quello del Verona, che è una squadra che mi ha dato tanto e una città dove sono stato benissi-

mo".

Anche se non ci ha mai giocato, anche i tifosi della Lazio sono legati a Lei: anno 2000, Vero- na-Juventus 2-0, dop- pietta di Cammarata. E la rimonta dei bianco- celesti, poi campioni, è anche grazie a quella partita

"Non lo nego, quando mi capita di andare a Roma i tifosi che mi riconosco- no ancora oggi mi ringra- ziano".

18 • 2 febbraio 2022

STORIE DI EX. D

OVE

S

ONO

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INITI

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Cammarata, cartolina dall’Australia

“Alleno a Melbourne, in Italia sarebbe stato difficile. E non dimentico gli anni di Verona”

Sport

Fabrizio Cammarata, attaccante anni ‘90, protagonista di grandi

stagioni in gialloblù

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C’è un gradito ritorno in campo tra i nuovi acqui- sti degli Agsm Aim Masti- ni Verona. Un acquisto importante per i cagnacci del presidente Simone De Martin se pensiamo che Sonny Brunoro, defensiveback bolzanino con grande esperienza nella massima serie, è lontano dai campi dal 2019.

Prima l’infortunio alla spalla che lo costrinse a dare forfait in quella sta- gione in serie A2, poi successivamente l’arrivo della pandemia che lo vede ancora oggi in pri- ma linea a dare il proprio contributo tra le corsie dell’ospedale della sua città.

Un contributo che il nuo- vo numero tredici scali- gero vuole dare nuova- mente per i Mastini in un campionato così impor- tante come la Italian Football League. Tren- t’anni il luglio prossimo, Sonny è già agli ordini di coach Franco Bernardi, pronto ad amalgamarsi nuovamente nei mecca- nismi difensivi capitanati dal coordinatore difensi- vo Daniele Rossi. Ne parla emozionato del suo ritorno in campo il cor- nerback altoatesino.

«Dopo tante stagioni in serie A giocate a Bolza- no torno a giocare in IFL con i Mastini Verona.

Non può che essere

un’emozione immensa, davvero qualche cosa da farti sentire un tremolio in tutto il corpo. Ritroverò

in squadra Vescovini, Camilli e altri italiani con cui ho giocato in passa- to. Con loro anche

Bryant Hayes, con cui ho avuto la fortuna di condi- videre il campo qualche stagione fa con i Giants.

Con Bryant c’è opportu- nità di crescere e diven- tare personalmente più forte. Essere nella difesa di coach Rossi, Costan- zo e Gennaro è da brivi- di. Sarà una sfida inserir- mi nel migliore dei modi nel sistema di gioco in una difesa che si prean- nuncia davvero forte.

Questo campionato IFL 2022 da underdogs, è così che siamo visti, mi spinge a voler dimostra- re che i Mastini meritano un posto nel campionato più importante. Ho voglia di tornare a vincere.

Quella è la cosa più importante».

19 • 2 febbraio 2022

FOOTBALL AMERICANO. I

FL

2022

Mastini Verona sempre più ”cagnacci”

La squadra del presidente De Martin acquista Sonny Brunoro: “Qui per vincere”

Sport

Sonny Brunoro, neoacquisto dei Mastini,

un autentico colpaccio

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Prosegue l’impegno di Sani In Veneto, il fondo di sanità integrativa dei la- voratori e degli imprendi- tori dell’artigianato veneto, assieme ai loro familiari, finalizzato a for- nire un supporto econo- mico concreto per affrontare l’emergenza pandemica. Le parti so- ciali regionali costituenti Sani In Veneto, ossia le Associazioni di categoria e le organizzazioni sinda- cali dei lavoratori, con l’accordo del 20 gennaio hanno prorogato gli inter- venti straordinari di assi- stenza legati al Covid, in scadenza al 31 dicembre 2021, fino al perdurare dello stato di emergenza, ossia, per il momento, fino al 31 marzo. “Sani In Veneto, subito dopo l’apertura della crisi – spiega Valeria Bosco, di- rettore di Confartigianato Imprese Verona e mem- bro del CdA di Sani In Ve- neto – avviò due campagne di preven- zione e sostegno: #Mai- cosìvicini e

#Riapriresicuri. La prima riguarda la correspon- sione di una diaria per isolamenti fiduciari e ospedalizzazioni da Covid di 38,25 euro al giorno, fino ad un mas- simo di 437,50 euro, oltre al rimborso delle spese per visite specialistiche, accertamenti diagnostici e analisi di laboratorio atti

a monitorare l’infezione da Covid. La seconda, in- vece, rimborsa in partico- lare i tamponi di qualsiasi tipologia, tranne i fai-da- te, con 15 euro con il li- mite di due tamponi mensili, ed è rivolta alle persone, lavoratori, tito- lari e loro familiari. Inoltre, le aziende possono pre- sentare le spese soste- nute per l’acquisto di mascherine FFP2 o chi- rurgiche, ottenendo un rimborso pari al 50% con un tetto massimo di 60 euro per ogni dipendente, mentre per i tamponi di qualsiasi tipologia svolti a spese dell’azienda, le quote di rimborso sono uguali a quelle previste per il rimborso agli iscritti:

fino a 15 euro a tampone con un tetto mensile di 2 tamponi alla stessa per- sona”. Il termine per la

presentazione delle do- mande, sia per le spese del 2022 sia per quelle del 2021, è fissato al 31 marzo, “quindi, consi- gliamo agli aderenti al Fondo – aggiunge Bosco – di attivarsi presso lo Sportello Sani In Veneto di Confartigianato Im- prese Verona per non perdere i rimborsi e le op- portunità di sostegno messi a disposizione’’.

Per informazioni e per presentare le domande:

tel. 0459211555, info@confartigianato.ve- rona.it.

Sani In Veneto è il Fondo di assistenza sanitaria in- tegrativa regionale per i lavoratori delle imprese artigiane del Veneto, co- stituito da Confartigianato Imprese, Cna, Casarti- giani, CGIL, CISL e UIL del Veneto.

20 • 2 febbraio 2022

Sani in Veneto, aiuti utili

Confartigianato prosegue il suo impegno per l’intera categoria

Veleria Bosco, direttore di Confartigianato Imprese

I lavori nei cantieri del Mose riprenderanno a marzo. È questa l'aspettativa di Mir- ko Pizzolato, direttore generale di Legacoop del Veneto, dopo la firma del- l'accordo transazionale tra Provveditorato e Consorzio Venezia Nuova. "Questo è il passo fondamentale che attendevamo da molti mesi", spiega Pizzolato alla 'Dire'. "Siamo soddisfatti perché vediamo il traguar- do e ci aspettiamo che que- sto mese consenta di chiu- dere la partita... Certo avremmo preferito febbraio 2021 ma è innegabile che siamo soddisfatti perché ci siamo". O almeno così pare, "perché l'Odissea di questa partita Cvn-Mose ci ha insegnato che non si può mai abbassare la guar- dia", conclude, chiarendo che se invece ci dovessero essere sorprese positive, e i tempi dovessero essere più veloci rispetto a quanto previsto, le imprese sareb- bero pronte a riprendere i lavori quanto prima: "se con la firma di oggi la cosa si risolve domani al lavoro da dopodomani, noi siamo qui".

Il Mose in azione

Per il Mose si torna al lavoro L

EGACOOP

V

ENETO

P

ROROGATI GLI INTERVENTI LEGATI AL COVID

Cronaca del Veneto

(21)

Nel 2021 il fatturato del Gruppo Calzedonia cre- sce e raggiunge i 2.505 milioni di Euro con un au- mento del +29,1% a cambi correnti (+30,5% a cambi costanti) rispetto ai 1.941 milioni di Euro al 31 dicembre 2020. La cre- scita rispetto al fatturato del 2019 è pari a 3,9%.

Si conferma del 56% la quota di fatturato estero sul totale fatturato.

In continua crescita il vo- lume di vendite realizzato con il canale e-com- merce. Anche nel 2021 il Gruppo ha investito forte- mente sulle infrastrutture tecnologiche e digitali con l’obiettivo di integrare si- nergicamente rete di punti vendita e vendita on-line, al fine di offrire al consu- matore un ampio venta- glio di alternative di acquisto adatte ai diversi contesti locali.

Prosegue lo sviluppo di punti vendita sia all’estero che in Italia: nel corso del- l'esercizio il saldo delle aperture evidenzia un in- cremento di 176 nuovi punti vendita, dei quali 139 all’estero. Al 31.12.2021 operavano con i marchi del Gruppo un totale di 5.076 punti vendita, di cui 3.288 al- l'estero e 1.788 in Italia.

“Gli investimenti hanno avuto un valore per più di 160 milioni di Euro sia sul fronte commerciale -po- tenziando e rinnovando il

canale retail e integran- dolo sempre più al canale e-commerce - che sul fronte logistico e produt- tivo, con investimenti in tecnologie all’avanguar- dia per mantenere sem- pre innovativi gli stabilimenti del Gruppo.

L’ebitda supera i 760 mi- lioni di Euro in crescita ri- spetto ai 531 milioni del 2020.

Siamo oggi presenti in 55 paesi e il Gruppo intende perseguire una politica di consolidamento nei prin- cipali mercati europei;

mentre proseguono le aperture anche nel mer- cato statunitense.”

Nel 2021 il Gruppo ha ri- preso il percorso di cre- scita e consolidamento per Signorvino e Atelier Emé, marchi più penaliz- zati dalla pandemia. In Italia, nel corso dell’anno sono stati inaugurati 6

nuovi punti vendita Si- gnorvino.

Falconeri ha riportato ec- cellenti risultati nelle ven- dite e punta a rafforzare la sua presenza in Italia e al- l’estero come brand spe- cializzato nella maglieria in cashmere di altissima qualità. Continuerà nel 2022 lo sviluppo di Inti- missimi Uomo e prose- guirà l'attività di riqualificazione ed ammo- dernamento dei punti vendita esistenti Calzedo- nia, Intimissimi e Tezenis.

Il Gruppo Calzedonia, membro del “Fashion Pact”, coalizione che rag- gruppa le più significative realtà del settore moda e tessile affinché insieme si adoperino per un futuro più sostenibile, lavora da tempo, in tutti gli ambiti aziendali, a un sostan- ziale progetto di migliora- mento continuo.

21 • 2 febbraio 2022

I

DATI PRELIMINARI DEL

G

RUPPO PER L

ESERCIZIO

2021

Calzedonia cresce con l’e-commerce

Forti investimenti sulle infrastrutture tecnologiche per integrare la rete di vendita

Sandro Veronesi, presidente del Gruppo Calzedonia

Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Coo- perativo Iccrea, e FSI han- no siglato una partnership strategica finalizzata allo sviluppo di BCC Pay, una nuova realtà nel settore dei pagamenti in Italia. BCC Pay è la società di monetica del Gruppo BCC Iccrea con circa 4 milioni di carte di pagamento, oltre 200 mila POS e circa euro 50 miliardi di transato.

“Siamo molto soddisfatti della conclusione di questo accordo in un settore dove vogliamo continuare ad investire in innovazione, tecnologia e infrastrutture con un partner di primario livello come FSI’’, ha com- mentato Mauro Pastore, Direttore Generale di Iccrea Banca.

L’accordo prevede l’investi- mento di FSI in BCC Pay.

Ad esito dell’operazione, FSI e Iccrea Banca deter- ranno rispettivamente il 60% e il 40% della società.

Mauro Pastore

Iccrea-FSI nuova realtà indipendente

B

CC

P

AY

Cronaca dell’Economia

(22)

Via C. Frattini 12/c redazione@tvverona.com

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“La città svelata“

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