CAPITOLO 4: DESCRIZIONE DEI GRANDI E PICCOLI ATTREZZI

14  618  Download (54)

Testo completo

(1)

CAPITOLO 4: DESCRIZIONE DEI GRANDI E PICCOLI

ATTREZZI

Nel primo capitolo abbiamo dato solo una definizione generale dei grandi e piccoli attrezzi dell'educazione fisica; adesso andiamo a descrivere più nello specifico ciascuno di essi, partendo dalla definizione e procedendo poi all'esposizione dei principali esercizi ed effetti motori di ciascun attrezzo, anche nel campo della disabilità.

I grandi attrezzi sono: la spalliera, la scala curva, la scala orizzontale, il quadro svedese, gli anelli, i materassi, la fune, l'asse di equilibrio, gli attrezzi da palestra.

4.1 La Spalliera

fig.3

La spalliera è stata inventata dallo scienziato svedese Ling agli inizi del 1900, generalmente costruita in legno di faggio, ad una o più campate, formata da due montanti e da gradi di cui quello più in alto sporgente verso l’esterno (tra i gradi ci sono 12 cm di distanza).

Esercizio principale: sospensione dorsale.

Può essere utilizzata per gli esercizi di ginnastica e riabilitazione: infatti offre una vasta gamma di esercizi che possono praticare le persone di tutte le fasce di età.

(2)

mobilizzazione dell’articolazione scapolo-omerale, allungamento dei muscoli grande pettorale, grande dorsale e grande rotondo, potenziamento della catena flessoria dell’arto superiore (flessori delle dita, dell’avambraccio e del braccio), coordinazione arti superiori, inferiori in particolar modo durante la fase di “atterraggio”.

Possono essere svolti esercizi complementari come la traslocazione frontale, dorsale e girata, trazioni, potenziamento addominali, esercizi di mobilizzazione e allungamento ( l’ attrezzo in questo caso è usato come appoggio).

Oltre che nel normale utilizzo per persone senza alcun problema motorio, la spalliera è uno dei grandi attrezzi più usati nella pratica della ginnastica AFA*: per i disabili motori, questo attrezzo è fondamentale per poter praticare alcuni esercizi.

La spalliera è fondamentale anche per lo sviluppo della coordinazione arti superiori/inferiori, nelle traslocazioni, nell'allungamento (con sospensione in appoggio frontale o a 90°).

4.2 La scala curva

La scala curva è un altro dei grandi attrezzi dell'educazione fisica.

Le caratteristiche sono simili alla spalliera: infatti è costituita da 2 montanti, un supporto centrale, gradi esterni ed interni.

L'esercizio principale è la sospensione dorsale e l'effetto motorio è: scarico della colonna vertebrale, mobilizzazione dell’articolazione scapolo-omerale, allungamento dei muscoli grande pettorale, grande dorsale e grande rotondo, potenziamento della catena flessoria dell’arto superiore (flessori delle dita, dell’avambraccio e del braccio).

Possono essere svolti esercizi complementari come le traslocazioni e scivolamento frontale e dorsale ed esercizi di potenziamento (come per esempio della cintura addominale).

(3)

Fig. 4

Anche questo grande attrezzo viene utilizzato nella pratica della ginnastica per disabili motori: viene utilizzata soprattutto per l'allungamento e la sospensione frontale.

Come ogni attrezzo, dobbiamo adottare delle norme di sicurezza con tappetti alla base e la presenza dell'insegnante a fianco.

4.3 La scala di corda

La scala di corda fa parte del gruppo di attrezzi di arrampicata (fune, pertica) che possono essere attaccati ad una trave tenuta sospesa e fissata in alto oppure appoggiata su un muro all'aperto.

La scala di corda è uno degli attrezzi più difficile per affrontare l'arrampicata: innanzitutto la posizione deve essere corretta; salire sempre ai lati della coda, con il piede in rotazione esterna, quindi con la punta rivolta verso l'esterno, e per salire fare lo schema crociato piede destro/mano sinistra e viceversa.

(4)

É difficile proprio per l'estrema mobilità di questo attrezzo, per questo è importante che durante l'esercizio ci siano mezzi di sicurezza come tappeti o una persona di assistenza. Per facilitare la salita, possiamo farla anche a coppia: infatti salire insieme uno da un alto e uno dall'altro, diminuisce la mobilità.

4.4 La scala orizzontale

Un altro grande attrezzo è costituito dalla scala orizzontale: è costituito da due montanti e dai gradi.

L'esercizio principale che viene effettuato è la traslocazione in avanti e indietro, cambiando il tipo di impugnatura: infatti può essere effettuata sia spostandosi sui gradi interni, sia spostandosi sul grado esterno.

L'effetto motorio è lo sviluppo della forza degli arti superiori, con estrema attenzione all'impugnatura come nella spalliera.

Oltre alle traslocazioni, la scala orizzontale offre altre tipologie di esercizi: come le

Fig. 5

oscillazioni per lo scarico della colonna vertebrale, il cammino sopra l'attrezzo per lo sviluppo dell'equilibrio e per alcuni esercizi di potenziamento addominale o trazioni.

(5)

Nella ginnastica AFA, la scala orizzontale viene utilizzata soprattutto nella traslocazione in avanti: in sospensione-appoggio con impugnatura semplice a due mani, il ragazzo disabile viene aiutato durante il cammino, trovando appoggio con gli appositi gradi.

Oppure è molto utile per l'allungamento della colonna vertebrale, attraverso l'oscillazione, naturalmente con un supporto dell'educatore accanto.

4.5 Gli anelli

Gli anelli sono di derivazione dalla ginnastica artistica: quelli più utili sono quelli che possono essere regolati a diverse altezze e sono usati nella pratica della ginnastica

funzionale.19

La caratteristica principale degli anelli, sia che voi lavoriate nella ginnastica artistica che con anelli per il potenziamento muscolare è la mobilità di ciascuno dei due elementi che costituiscono l'attrezzo: da qui si può capire anche la difficoltà di utilizzo.

L'effetto motorio principale è lo sviluppo della forza e dell'equilibrio, basti pensare agli esercizi più frequenti come la sospensione, le verticali, le giravolte e i passaggi di forza e di equilibrio tipo risalite, capovolte in sospensione, il passaggio da supini a verticali.

Fig. 6

---19: Un movimento si dice funzionale quando rispecchia i gesti della vita quotidiana, movimenti naturali realizzati grazie alla contrazione sinergica di piu' gruppi muscolari. Scopo di questo allenamento è sviluppare un corpo bello, armonico e forte tramite esercizi che richiamano le funzioni base per cui è nato

(6)

Può sembrare molto strano che questo attrezzo possa essere utilizzato nella ginnastica AFA, ma per l'equilibrio è uno degli attrezzi più utili.

Infatti proprio per questa sua caratteristica di essere mobile, costringe la persona a rimanere in equilibrio solo con la proprio forza: quindi abbiamo involontariamente un altro effetto motorio ovvero lo sviluppo della forza degli arti superiori.

4.6 Il Quadro Svedese

Fig.7

Anche il quadro svedese fa parte della categoria dei grandi attrezzi e più che nelle palestre, è più frequente trovarlo nelle scuole.

É di forma quadrata o rettangolare, con misure che partono da 4x4 6x6 8x8 ecc ed è formato da una serie di barre orizzontali e verticali disposte a formare un reticolo.

Può essere fisso o oscillante, cioè incernierato nella parte superiore e libero di oscillare in quella inferiore.

Gli effetti motori che offre sono molti: aumento della forza di presa della mano conseguente al potenziamento dei muscoli flessori della mano e dell’avambraccio, aumento della forza di tutti i muscoli impegnati nelle trazioni, e quindi potenziamento di tutti i muscoli dell’arto superiore, del cingolo scapolo- omerale, dei muscoli pettorali, dorsali, lombari e soprattutto dei muscoli addominali, aumento della mobilità articolare e della flessibilità, miglioramento dell’equilibrio, dell’orientamento nello spazio da posizioni inconsuete, della funzionalità dell’apparato vestibolare (attraverso gli esercizi in capovolta, in verticale, in capofitto, in

(7)

picchiata), della coordinazione generale e segmentaria, della strutturazione della lateralità, dell’agilità; aumento del coraggio e conseguentemente superamento delle paure inconsistenti e irrazionali, come la paura dell’altezza e del vuoto.

L'esercizio principale è la traslocazione tipo arrampicata all'esterno dell'attrezzo, variando il tipo di salita (zig-zag, o sulla stessa fila..) e la tipologia della presa.

4.7 I Tappeti

Fig. 8

I tappeti sono uno degli attrezzi più utilizzati nella pratica della ginnastica nei disabili motori: infatti sono fondamentali per poter effettuare gli schemi motori di base.

Esistono di diverse forme e dimensioni, ma devono avere uno spessore sufficiente (4- 5 cm) ad attutire le discese dagli attrezzi, così come a proteggere da eventuali cadute: senza tappeti gli attrezzi non si devono affrontare. Di solito quello rappresentato nella figura 8 è la tipologia di tappeto più utilizzato.

Sui materassi vengono praticati tutti i movimenti che richiamano gli schemi motori di base: come lo striscio, l'andatura quadrupedica, il rotolamento.

L'effetto motorio di tutti questi esercizi è lo sviluppo della coordinazione arti inferiori e superiori, potenziamento apparato cardio-circolatorio, mobilizzazione articolazioni scapolo-omerale e nel caso del rotolamento anche della colonna vertebrale.

Inoltre si possono eseguire anche un serie di esercizi con i piccoli attrezzi, evitando il contatto con il pavimento freddo e umido.

(8)

4.8 La Fune

La fune è un altro Grande Attrezzo dell'educazione fisica, di solito molte scuole e palestre lo hanno a disposizione.

Il principale allenamento è l'arrampicata: ottimo per poter potenziare ogni muscolo soprattutto della parte superiore del corpo: braccia, dorso, spalle, pettorali e addominali. I muscoli inferiori invece svolgono più una funzione di supporto.

L'effetto motorio dell'arrampicata si ha nello sviluppo della resistenza e della forza.

La prima volta che ti muovi sulla fune applichi lo schema motorio base dell'arrampicata, lo stesso che utilizzi per esempio per salire una scala a pioli molto verticale, o quando provi a salire su un albero.

Questo schema motorio occorre ristrutturarlo disimparando e imparando nuovamente da zero. Muoversi nel mondo verticale significa muovere tutto il corpo, braccia, gambe, mani, piedi, busto, bacino e bisogna anche imparare che mani e piedi si utilizzano in più modi: per esempio i piedi non solo si appoggiano, ma possono anche agganciare di tallone o di dorso. 19

Nella ginnastica AFA, la fune ha la funzione simile agli anelli: il ragazzo dovrà cercare di tenere la posizione eretta, sorreggendosi con le braccia, e con l'aiuto dell'insegnante dovrà cercare di effettuare delle oscillazioni, cosi da poter sviluppare la capacità di equilibrio. La fune è rappresentata nella figura 9 sottostante.

(9)

Fig. 9

4.9 Gli attrezzi da palestra

Nella categoria dei Grandi Attrezzi fanno parte anche tutti gli strumenti che vengono utilizzati nelle palestre: tapis-roulant, cyclette, top, macchine isotoniche, pesi e bilanceri. Una vasta gamma di attrezzi che vengono utilizzati soprattutto per l'allenamento cardio e per l'allenamento della forza.

Il tapis-roulant, la cyclette e il top ecc sono strumenti utilizzati soprattutto per la fase di riscaldamento e per la fase finale di defaticamento: i benefici sono lo sviluppo della muscolatura degli arti inferiori, maggiormente coinvolti nel gesto atletico della corsa o della camminata (polpacci, cosce e glutei); quella del tronco e delle braccia lavora in misura inferiore, poiché si contrae per mantenere la stabilità durante la corsa. La capacità fisica maggiormente allenata attraverso l'uso costante del tapis roulant è la resistenza, o più correttamente capacità aerobica, sostenuta in prima istanza dalla funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio e respiratorio.

(10)

l'ipertensione arteriosa, trigliceridi alti, colesterolo elevato, riduzione della frequenza cardiaca a riposo e tanti altri.

Tutto questo naturalmente è valido anche nella ginnastica AFA: uno degli scopi principali nell'utilizzo di questi attrezzi cardio è la prevenzione all'obesità.

Infatti molti di loro sono costretti a restare nella sedia a rotelle o non avere la capacità di camminare, per cui possono aumentare di peso molto facilmente.

Le macchine isotoniche rispetto ai pesi liberi, vengono più utilizzate nella pratica della ginnastica AFA perchè assicurano un isolamento muscolare maggiore e maggiore sicurezza onde evitare traumi. Possiamo decidere noi il peso che vogliamo utilizzare, e sono più semplici da utilizzare, dato che il movimento è stabilito dalla stessa macchina.

Adesso, dopo aver elencato i principali Grandi attrezzi, passiamo alla descrizione dei Piccoli Attrezzi.

4.10 La funicella

La funicella o più comunemente conosciuta come corda, è un piccolo attrezzo meglio conosciuto soprattutto nell'ambito della ginnastica ritmica.

Fig. 10

La funicella nella ginnastica classica trae molti benefici: il classico esercizio che molti praticano è il “salto della corda” il quale sviluppa la coordinazione, potenzia le caviglie e i

(11)

piedi ed aumenta la capacità di resistenza allo sforzo.

Tonifica e migliora la circolazione, allena cuore e polmoni, tonica la schiena e la cintura addominale.

Gli esercizi che si possono eseguire con essa sono moltissimi e possono essere svolti sia da soli che in coppia.

Nel campo della ginnastica AFA, la funicella viene utilizzata come attrezzo per sviluppare la coordinazione degli arti superiori e la coordinazione oculo-manuale.

L'esercizio si svolge con la persona sdraiata in posizione supina, con l'insegnante di fronte, dovrà afferrare e portare a se la funicella sorretta dall'insegnante utilizzando entrambe le braccia destra/sinistra.

4.11 I manubri

Nella pratica della ginnastica, tutti noi almeno una volta abbiamo utilizzato o almeno abbiamo visto i cosidetti manubri.

Fig. 11

Come si può vedere nella figura 11, questi piccoli attrezzi si classificano tramite il peso: dal più leggero in giallo, al più pesante in rosso.

In palestra vengono molto utilizzati soprattutto nella pratica dei corsi come acqua gym, aerobica, step, zumba..

Il loro effetto motorio è semplice e banale: rafforzare e migliorare la tonicità degli arti superiori, attraverso tutti gli esercizi di movimento degli arti come estendere, abdurre, addurre, intrarotazione, extrarotazione ecc.. che coinvolgono i muscoli delle braccia come il bicipite brachiale, tricipite brachiale, deltoide, piccolo e grande rotondo, gran dorsale ecc.. Anche nella pratica della ginnastica per disabili motori, l'utilizzo dei pesetti può essere

(12)

molto utile, naturalmente con lo stesso effetto motorio appena descritto: dobbiamo comunque garantire un'assistenza continua durante l'utilizzo di questi attrezzi, soprattutto se siamo di fronte a persone con una personalità forte e irrequieta.

Molti di loro infatti, a volte possono reagire con comportamenti violenti se non si sentono stimolati o se non piace quello che stanno facendo.

4.12 I palloni

Possiamo raggruppare sotto questa voce, una vasta gamma di categorie e tipologie di palloni: utilizziamo i normali palloni come quelli da calcio o da volley per i giochi più comuni, le palline da tennis più piccole e maneggevoli o le piccole palline di gomma-piuma, le palle mediche pesanti e adatte per altri scopi.

Ogni pallone viene utilizzato per uno scopo specifico ed è interessante soffermarsi sul perchè utilizzare palline di diverse forme e peso nella pratica della ginnastica AFA.

Le palline da tennis vengono molto utilizzate soprattutto per allenare i ragazzi con disabilità gravi nella presa, essendo piccole e più facili da impugnare, per stimolare l'apertura delle dita: infatti molti di queste persone non riescono a aprire la mano completamente, ma tendono a chiudere la mano come un pugno.

Stessa cosa vale anche per le palline di gomma-piuma e quest'ultime possono essere utilizzate per effettuare dei piccoli lanci con lo scopo di mirare o colpire qualcosa cosi che venga stimolata l'attenzione e la forza nel tirare l'oggetto.

Lo scopo è quello di poter migliorare lo schema motorio e il controllo motorio, per migliorare il cosidetto feedback: si intende l’insieme delle informazioni che il soggetto che esegue un movimento ha la possibilità di ricevere ed elaborare e che gli permettono di controllare quel movimento ed eseguirlo con maggiore efficacia.

Stimolare ogni senso ogni parte del corpo, soprattutto le capacità senso-percettive è molto importante per loro, perchè anche un minimo progresso è un grande obiettivo raggiunto. Mentre il pallone normale e a volte le palle mediche, vengono utilizzati per effettuare dei giochi classici tra compagni, come i passaggi tra di loro distribuiti a cerchio. Questo è visto

(13)

più come un gioco che un esercizio, ma è fondamentale per il ragazzo affetto da goffaggine o disprassia: avendo difficoltà nella coordinazione dei movimenti, trova difficoltà nel lanciare ed in contemporanea afferrare la palla. Quindi è utile stimolare anche con mezzi cosi semplici i loro schemi motori di base.

Uno di questi strumenti che è particolarmente utilizzato è la pallina da tennis: quest'ultima offre una vasta gamma di esercizi per migliorare l'equilibrio, la presa, la coordinazione; viene utilizzata anche nell'ambito della ginnastica del Pilates, ma può essere utilizzata anche a casa: gli esercizi principali coinvolgono la pianta del piede.

Posizionando la pallina da tennis alternativamente sotto la pianta del piede, l’avampiede e tallone, si può lavorare nella zona dell’arco plantare che deve sostenere tutto il peso del corpo e che, proprio per questo, è molto spesso tesa e contratta.

4.13 I Cerchi

Uno dei piccoli attrezzi più conosciuto è sicuramente il cerchio: utilizzato soprattutto nella categoria della ginnastica ritmica.

Il cerchio è un attrezzo nell'agonistica il diametro varia dagli 80 ai 90 cm, in base all'altezza della ginnasta. Quest'attrezzo è di circa 300g ed è generalmente realizzato in plastica.

Fig. 12

(14)

Nella ginnastica nelle scuole, viene utilizzato per creare percorsi dove il bambino dovrà saltare all'interno e all'esterno nel cerchio, variando la tipologia del salto: a

piedi uniti, o con una gamba sola.

4.14 I Bastoni e le Bacchette

La distinzione dei due attrezzi viene fatta per il materiale di cui sono costituiti: le bacchette sono fatte di legno, il bastone è fatto di ferro.

Questi piccoli attrezzi sono utilizzati per effettuare esercizi di mobilità articolare degli

superiori e del busto: per esempio abduzioni/adduzioni, estensioni e flessioni, circonduzioni, torsioni destra e sinistra.

Sono molto utilizzati soprattutto nella ginnastica per anziani e nella ginnastica nei disabili: prima di tutto sono molto facili da maneggiare e da impugnare, e poi possiedono un carico minimo, cosi nessuna articolazione viene stressata.

La tipologia di esercizi che si possono effettuare con questi piccoli attrezzi sono davvero molte con effetti motori molteplici: vengono utilizzati per il riscaldamento muscolare, migliorano la mobilizzazione e l'elasticità articolare, soprattutto delle spalle e del rachide dorsale; inoltre migliora la capacità di controllo della colonna vertebrale.

Quando viene utilizzato negli adulti deve essere lungo minimo 120 cm e conservarne alcuni più lunghi, più o meno 140 cm, per i soggetti più rigidi e più alti.

Per un'esecuzione migliorare degli esercizi, si raccomanda l'uso di uno specchio, cosi i soggetti stessi, possono correggersi durante il movimento.

Possono essere utilizzati sia con l'aiuto di una seduta, sia in stazione eretta stando comunque sempre attenti a mantenere l'equilibrio, per non danneggiare il rachide.

figura

Updating...

Riferimenti

Argomenti correlati :