Programma triennale di razionalizzazione

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Programma triennale di razionalizzazione

PIANO TRIENNALE 2016/2018 PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELL’UTILIZZO DELLA DOTAZIONE STRUMENTALE PER L’AUTOMAZIONE D’UFFICIO, DELLE AUTOVETTURE DI SERVIZIO E DEI BENI IMMOBILI AD USO ABITATIVO E DI SERVIZIO

(ART. 2 COMMI 595-594 DELLA L. 244 DEL 24/12/2007) Premessa

La legge n. 244 del 24/12/2007 (legge finanziaria 2008) prevede alcune rilevanti disposizioni dirette al contenimento e alla razionalizzazione delle spese di funzionamento delle pubbliche amministrazioni.

In particolare l’art. 2 – comma 594 – prevede che ai fini del contenimento delle spese di funzionamento delle proprie strutture, le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 30 marzo 2001 n.

165, adottino piani triennali per l’individuazione delle misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo:

a) delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell’automazione di ufficio;

b) delle autovetture di servizio, attraverso il ricorso, previa verifica di fattibilità, a mezzi alternativi di trasporto, anche cumulativo;

c) dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali.

Scopo del ''Piano Triennale 2016/2018 di Razionalizzazione delle spese di funzionamento ex art. 2 commi 594 e segg. della L. Finanziaria 2008" (di seguito "Piano") è quindi quello di rappresentare le misure da intraprendere per giungere ad un ottimale e razionale utilizzo:

a) delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell'automazione d'ufficio;

b) delle autovetture di servizio, attraverso il ricorso, previa verifica di fattibilità a mezzi alternativi di trasporto anche cumulativi;

c) dei beni immobili ad uso abitativo e di servizio.

Il presente "Piano" è stato redatto con riguardo all'attuale contesto normativo e gli interventi di seguito descritti si ispirano anzitutto al principio generale, ormai consolidato negli interventi legislativi in materia di finanza pubblica, di contenimento e razionalizzazione delle spese di funzionamento della P.A.

Contemporaneamente non si è potuto prescindere dai principi, altrettanto fermi in diritto, di efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa: è necessario che le acquisizioni/dismissioni delle dotazioni e beni strumentali (che da sempre, in questo Ente hanno seguito un percorso virtuoso), vengano prese in considerazione e delineate in misura adeguata alle funzioni esercitate e ai compiti istituzionali del Comune.

In linea con quanto sopra esposto, il “Piano” è articolato in tre sezioni, corrispondenti agli ambiti di intervento delineati dal comma 594 art.2 L. Finanziaria 2008.

Il " Piano" si traduce in uno strumento di programmazione strutturale teso a razionalizzare i processi operativi, conseguentemente, al contenimento della spesa a lungo termine mantenendo comunque l'attuale impulso all'innovazione, accelerando lo sviluppo e la diffusione di soluzioni organizzative innovative evitando, altresì, che questo sviluppo si traduca in incremento della spesa e, al contrario, producendo economie.

Ogni settore di intervento è stato oggetto di accurata analisi al fine di individuare:

- i casi di duplicazione e ridondanza di dotazioni;

- i casi in cui sia possibile ed opportuno utilizzare soluzioni condivise.

Le acquisizioni di fornitura/servizi avverranno sempre nel rispetto delle disposizioni "Consip" attuali e/o che interverranno nel corso di ogni singolo esercizio.

a) dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nella automazione d'ufficio

a.1) Gestione delle dotazioni software

Gli interventi inerenti le dotazioni sul software necessitano di alcune considerazioni preliminari.

Le misure di razionalizzazione da individuare non possono che avere quale filo conduttore il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale (D.lgs. n. 235/2010), che costituisce il secondo pilastro su cui si basa il

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processo di rinnovamento della Pubblica Amministrazione, insieme al decreto legislativo n. 150/2009 (meglio noto come Riforma Brunetta). Il CAD sancisce l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'azione amministrativa avendo quale fondamentale presupposto l'esplicita considerazione che "un maggior impiego delle tecnologie informatiche nelle comunicazioni con i cittadini aumenta l'efficienza delle pubbliche amministrazioni e favorisce notevoli risparmi".

I dettami ivi impartiti riguardano, in via generale, l'implementazione della comunicazione telematica tra P.A. e cittadini e, all'interno della P.A. medesima, l'utilizzo della PEC e della firma digitale come strategia di cambiamento radicale nella P.A. che presenta "caratteristiche di economicità, semplicità e velocità di trasmissione, (...) interagibilità con altri strumenti ed applicazioni telematiche e di affidabilità”, transazioni economiche e impegni e mandati di pagamento, interoperabilità tra le amministrazioni, transizione verso modalità di erogazione dei servizi on-line e verso una "razionalizzazione del sistema nel suo complesso".

Il "Codice" (art. 12) dispone che "Le P.A. nell’organizzare autonomamente le proprie attività utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obbiettivi di efficacia, efficienza, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione”.

In questo particolare momento di difficoltà della finanza pubblica, in un’analisi del processo di informatizzazione della PA non si potrà non tener conto dei vincoli agli investimenti imposti dalle politiche di contenimento della spesa. Le scelte in tal senso e la definizione delle priorità hanno di fatto rallentato gli investimenti in innovazione e sviluppo, spingendo gli enti pubblici verso il consolidamento dell’infrastruttura tecnologica e la gestione dei sistemi informativi in essere.

Si cerca di garantire la manutenzione evolutiva e gli adeguamenti normativi delle applicazioni già in uso, piuttosto che progettare nuovi sistemi.

a.2) Software di sistema e generici

L'Amministrazione Comunale di Treviglio si è dotata da tempo di una propria infrastruttura informatica composta da vari sistemi di elaborazione sui quali sono installate applicazioni software utilizzate per la gestione informatizzata di varie procedure operative dell'Ente e delle relative banche dati centralizzate, e di tutti i servizi di supporto e comunicazione quali posta elettronica, accesso ad internet, siti web, ecc.

Per quanto riguarda inoltre la spesa per le dotazioni informatiche software il Provveditorato dell’Ente acquista tramite procedure sul Mercato Elettronico quindi nel rispetto delle condizioni e convenzioni Consip, qualora attive, e tiene conto dei principi di efficienza ed economicità delle dotazioni stesse.

Data la tipicità di tali forniture, occorre tuttavia valutare non solo aspetti di tipo economico-finanziario legati al rinnovo e all’implementazione di nuovi applicativi software, ma anche i maggiori costi dei mancati rinnovi in termini di velocità ed efficienza delle attività svolte e della sempre più pressante necessità di informatizzazione degli uffici, legate anche alla rapida obsolescenza tecnologica e necessità di avere software più performanti per l’elaborazione di una sempre crescente mole di dati.

In tale ottica nell’ambito dell’attività in corso di rinnovamento della struttura del CED (sia dell’hardware – server, unità di memoria, switch, ecc., che del software di sistema – windows server, oracle, ecc.), si è mantenuta la filosofia di utilizzare, ove possibile, software open-source e, soprattutto, di limitare il numero di licenze per software di sistema a quelle indispensabili.

Richiamato quanto sopra esposto, in relazione alle scelte per quanto riguarda l’acquisto di applicativi software per le attività di ufficio si intende sviluppare nel corso del triennio un programma di formazione sull’utilizzo di programmi per l’elaborazione di testi e dati open source (open office).

Attraverso tale strada si intende perseguire un triplice obiettivo:

− Conseguire un significativo risparmio di spesa strutturale sull’acquisto di licenze Microsoft office (che oggi hanno un costo comparabile a quello di un nuovo pc);

− Elevare il livello di produttività e efficienza del personale nel quotidiano utilizzo degli applicativi per la stesura di atti e l’elaborazione di dati;

− Omogeneizzare le versioni dei programmi di elaborazione testo e dati su tutte le postazioni di lavoro.

a.3) Applicativi specifici

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In relazione alla razionalizzazione degli applicativi specifici dei vari uffici comunali, dalla ricognizione effettuata si ritiene che sia possibile migliorare ulteriormente l’attuale dotazione al fine di realizzare una maggiore integrazione e condivisione dei dati. I fornitori di software saranno impegnati anche nell’implementazione di webservice per assicurare cooperazione applicativa tra le applicazioni dell’Ente.

Con la realizzazione dello sportello polifunzionale, con conseguente riorganizzazione degli uffici di back office, si è avviato un processo di totale revisione e gestione dei procedimenti amministrativi erogati all’utenza (cittadini, professionisti ed imprese).

L’Ente sta consolidando l’implementazione di applicazioni online per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che saranno poi integrabili, tramite autenticazione, con il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID).

Le applicazioni, come previsto dal DL 90/2014, devono permettere il completamento on line della procedura, il tracciamento dell’istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l’indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta.

La realizzazione della carta dei servizi e del territorio è un ulteriore impegno in questa direzione.

a.4) Dotazioni Hardware

Nel corso del triennio, a seguito del progressivo passaggio ad applicativi tipo open office, si procederà ad una sostituzione (ammodernamento) di tutte le postazioni di lavoro. Attualmente in comune sono presenti 185 personal computer, si sta redigendo un piano operativo che prevede la graduale sostituzione di circa 100 PC. La sostituzione terrà conto non solo dell’anno di acquisto, ma anche delle effettive necessità degli uffici con la ricollocazione di alcuni PC ad uffici che richiedono macchine con minori capacità computazionali.

Durante il 2016 si procederà, inoltre, con uno studio di fattibilità per l’adozione di soluzioni completamente open source, pertanto anche per il sistema operativo dei PC.

a.5) Gestione parco Stampanti

Durante il 2015 si è provveduto ad una riorganizzazione del parco stampanti presenti nell’Ente e, con l’adesione alla convenzione CONSIP (fin dal 2010) per il noleggio delle stampanti di rete, si è già provveduto a realizzare un notevole risparmio in termini di spesa e di efficienza (derivante dall’utilizzo di macchine nuove e quindi tendenzialmente meno soggette a fermi per malfunzionamento) rispetto al precedente modello di gestione (macchine di proprietà con canoni di manutenzione elevatissimi in funzione dell’obsolescenza e delle stesse).

L’adesione alla convenzione Consip ha consentito di dotare gli uffici di stampanti multifunzione al posto delle sole stampanti di rete e, nello stesso tempo, di ridurre la spesa.

Proseguirà l’attività di riduzione dei costi dei materiali di consumo. In tal senso anche l’indirizzo di acquistare stampanti laser (qualora alcune siano da sostituire) dello stesso modello di quelle già in uso in altri uffici in modo che, utilizzando tutte lo stesso tipo di toner, si possa ridurre le giacenze in magazzino dei toner stessi.

Nel 2014 per l’acquisto di toner per le stampanti da tavolo sono stati spesi € 3.459,52 mentre nel 2015 la spesa è stata di € 2.398,56. Pur considerando gli incrementi di costo dei materiali dovuti anche all’incremento di aliquote IVA, si intende procedere a contenere i costi riducendo sia il numero delle stampanti, sia la quantità complessiva delle stampe.

L’ulteriore risparmio può sicuramente derivare sia dalla progressiva riduzione delle stampanti da tavolo che hanno un costo di gestione più elevato di quelle di rete, sia evitando la stampa di documentazione diretta agli uffici.

Si richiamano alcune norme per ridurre i costi di stampa:

1. stampare solo l’originale (ovvero solo quello che richiede la firma autografa) della documentazione prodotta all’interno dell’ente (atti, liquidazioni, circolari,…) e far circolare tutte le copie solo ed esclusivamente in forma elettronica utilizzano tutti gli strumenti disponibili (cartelle condivise, mail, archivio documentale,...);

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2. Non sostituire le stampanti da tavolo che via via si dovessero rompere ed utilizzare solo le stampanti di rete. Unica eccezione per i soggetti con necessità di riservatezza (es. Sindaco, Segretario, Dirigenti);

3. Evitare di fotocopiare, ove possibile, documentazione, ma utilizzare la funzione di scansione presente su tutte le stampanti di rete ed archiviare la documentazione in formato digitale

a.6) Apparecchiature telefonia.

L’Ufficio Contabilità nel corso del triennio provvederà a stipulare contratti di somministrazione d’utenza mediante adesione annuale o pluriennale al sistema delle vigenti Convenzioni di CONSIP o del vigente Mercato elettronico per la Pubblica amministrazione (MePa), come da documentazione visibile sul sito internet www.acquistinretepa.it del Ministero dell'Economia e Finanze.

Relativamente ai consumi di telefonia mobile si è provveduto ad individuare, per ciascun numero telefonico, i consumi per periodo e a verificare le effettive necessità di servizio.

Nel corso del 2016 si completerà il piano di adesione al sistema delle vigenti Convenzioni di CONSIP o del vigente Mercato elettronico per la Pubblica amministrazione (MePa) disponendo, per le utenze a basso traffico l’adesione a una tariffa a consumo e per le utenze con l’esigenza di un traffico elevato l’adesione a un piano tariffario a bundle - pacchetto a minuti: ciò comporterà l’eliminazione dei costi di tassa di concessione governativa.

Con riguardo ai consumi di telefonia fissa si aderirà alla Convenzioni di CONSIP “Telefonia Fissa 5”, il cui bando risulta scaduto e la data presunta di fine procedimento di gara è fissata a maggio 2016.

a.7) Energia elettrica

Relativamente ai consumi di energia elettrica si è provveduto ad individuare l’elenco degli immobili comunali e a rilevare i dati identificativi (POD, ubicazione, potenza, ecc.), nonché i singoli consumi annui.

L’Ufficio Contabilità ha già proceduto alla stipula del contratto in ambito CONSIP con la società affidataria della fornitura (IREN MERCATO S.P.A.) aderendo alla Convenzione denominata “ENERGIA ELETTRICA 13 – LOTTO 2”.

La Convenzione prevede la fornitura di energia elettrica e dei servizi connessi a prezzo variabile per tutte le Pubbliche Amministrazioni con prezzi differenziati in funzione della tipologia di utenza.

La fornitura, in particolare, prevede:

la predisposizione di tutti gli atti necessari all'attivazione della fornitura la fornitura di energia elettrica.

Il prezzo in Convenzione è comprensivo di eventuali costi derivanti da:

emission Trading System (CO2)

"sbilanciamento"

normativa sui Certificati Verdi (CV).

Non è inoltre prevista l'applicazione:

di importi di valore pari al PCV

di ulteriori costi, oltre a quelli fatturati dal Distributore Locale, per la gestione di pratiche (c.d.

pratiche 333/07, ad es. volture, subentri, variazioni di potenza, ...) b) AUTOVETTURE DI SERVIZIO

L’art. 5, comma 2, del DL 6.7.2012 n. 95, dispone che “A decorrere dall’anno 2013, le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto Nazionale di Statistica, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della L. 31.12.2009 n. 196, … non possono effettuare spese di ammontare superiore al 50% della spesa sostenuta nell’anno 2011 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture” con esclusione delle autovetture utilizzate per “i servizi istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, per i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza”.

Il parco degli automezzi, motocicli ed altri mezzi è composto da n. 33 veicoli di proprietà:

NR TARGA MODELLO SETTORE

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1 EB684GJ PANDA AFFARI GENERALI

2 EB685GJ PANDA AFFARI GENERALI

3 AD68179 APE POKER CIMITERO

4 BF66197 SCOOTER CIMITERO

5 DP71836 APE POKER CIMITERO

6 n. serie 12732 ESCAVATORE CIMITERO

7 DH544LP AUTOCARRO LAVORI PUBBLICI

8 DK803WF FIAT PUNTO LAVORI PUBBLICI

9 EB686GJ PANDA LAVORI PUBBLICI

10 BF66196 SCOOTER MESSI

11 BT81027 APRILIA PEGASO POLIZIA LOCALE

12 BT81028 APRILIA PEGASO POLIZIA LOCALE

13 BT81146 APRILIA SPA POLIZIA LOCALE

14 BT81147 APRILIA SPA POLIZIA LOCALE

15 CC882DL UNITA' MOBILE POLIZIA LOCALE

16 CM998NY SKODA 6Y POLIZIA LOCALE

17 DD194RG SKODA OCTAVIA POLIZIA LOCALE

18 DD249RG SKODA OCTAVIA POLIZIA LOCALE

19 EN072CV FIAT BRAVO POLIZIA LOCALE

20 YA063AB TERIOS POLIZIA LOCALE

21 YA307AH SUBARU POLIZIA LOCALE

22 YA378AM PEUGWEOT POLIZIA LOCALE

23 AT195TE DUCATO SERVIZI SOCIALI

24 DK804WF FIAT PUNTO SERVIZI SOCIALI

25 DK806WF FIAT PUNTO SERVIZI SOCIALI

26 BV527KP CITROEN BERLINGO SQUADRA MANUTENTIVA

27 BW491EK FIAT DUCATO SQUADRA MANUTENTIVA

28 DK802WF FIAT DOBLO' SQUADRA MANUTENTIVA

29 BF509NL FIAT STRADE/VERDE

30 BY167SL BERLINGO STRADE/VERDE

31 CA197FR DUCATO STRADE/VERDE

32 DK273WP METANONE STRADE/VERDE

33 EB689GJ PANDA AMBIENTE

Negli anni trascorsi si è intrapreso un lavoro radicale al fine di ridurre i costi di gestione dell’autoparco ricercando, da un lato, le migliori condizioni possibili di mercato e, dall’altro, inducendo il personale ad un uso consapevole dei mezzi aziendali.

Un’ulteriore leva adottata è la dismissione dei mezzi vetusti che hanno determinato minori costi fissi di esercizio e segnatamente minori costi di manutenzione.

Lo stadio raggiunto non consente, però, ulteriori dismissioni di veicoli in quanto l’autoparco, benché ristrutturato mediante la campagna di induzione ad un uso consapevole cui si faceva cenno, difficilmente può essere ulteriormente ridotto senza compromettere i servizi istituzionali che l’ente deve assicurare.

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Nel triennio 2016 – 2018 si procederà a rivedere periodicamente la dotazione e distribuzione del parco automezzi per mantenerne l’efficienza ed ottimizzarne i costi. In particolare si procederà a sostituire i soli automezzi più vecchi non rientranti negli specifici limiti di legge (autocarri e mezzi particolari) con nuovi automezzi con prestazioni migliori in termini di consumi per ridurre costi di carburante e manutenzioni per assicurare efficienza nella prestazione dei servizi erogati.

In tale contesto si prevede anche di assegnare un’autovettura alla gestione nidi per lo smistamento dei pasti ipotizzando di accentrare in un unico punto cottura la predisposizione dei pasti per i due asili nido impiegando un solo cuoco in sostituzione dei due attualmente occupati.

Dall’esame del report si rileva come siano ancora utilizzati parecchi mezzi con parecchi anni di vita ed una classe di efficienza bassa che andrebbero progressivamente sostituiti.

Per assicurare la corretta gestione del servizio Rogge si rende altresì indispensabile procedere all’acquisto di un nuovo automezzo. L’automezzo fornito attualmente dal Consorzio di bonifica non risulta infatti in buone condizioni e comporta costi elevati che vengono addebitati all’Ente. Si prevede quindi di ottenere un risparmio di spesa ed un miglioramento per lo svolgimento del servizio di controllo e manutenzione delle rogge trevigliesi.

È stato altresì introdotto un efficace sistema di “car sharing” per rispondere alle diverse esigenze di mobilità con il ridotto parco auto, prevedendo la prenotazione dei mezzi e la messa a disposizione ad altri utenti appena possibile.

La gestione delle autovetture è regolata per ciascuna direzione dotando gli uffici dei mezzi necessari allo svolgimento delle attività di servizio con un uso razionale delle autovetture.

Al fine di migliorare la gestione dei costi per consumi di carburante, ricambi e manutenzioni varie è stato introdotto apposito registro di uso per ciascun automezzo su cui dovranno essere annotati dati relativi a ciascun utilizzo.

C) BENI IMMOBILI AD USO PUBBLICO E DI SERVIZIO (COMMA 594 LETTERA C)

L’art. 1, comma 594, della legge 24.12.2007 n. 244 prevede che le amministrazioni pubbliche adottino piani triennali per l’individuazione di misure finalizzate, tra l’altro, alla razionalizzazione dell’utilizzo dei

“beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali”.

L’adempimento richiesto dalla norma si inserisce, per quanto riguarda il Comune di Treviglio, nell’ambito di un processo continuativo ed autonomo di razionalizzazione della gestione del patrimonio immobiliare di cui vengono di seguito illustrati gli obiettivi perseguiti, le misure già adottate ed i programmi in corso di attuazione.

IMMOBILI AD USO ABITATIVO

Patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP)

Quasi tutto il patrimonio abitativo di proprietà del Comune è costituito da alloggi di edilizia residenziale pubblica. La gestione del patrimonio ERP è seguita direttamente dagli uffici del Comune e comprende circa 500 appartamenti.

L’assegnazione degli alloggi è effettuata dall’ufficio Alloggi sulla base delle graduatorie formate in conformità al Regolamento per la gestione degli alloggi ERP.

Anche per il triennio 2016-2018 proseguiranno le azioni di miglioramento della gestione già intraprese negli anni precedenti.

Nello specifico, le azioni che si intende avviare o proseguire nel prossimo triennio riguarderanno specificamente:

- le procedure di attuazione degli interventi manutentivi al fine di ridurre i tempi di progettazione ed esecuzione degli stessi. In proposito, pur con le difficoltà connesse ai vincoli del patto di stabilità, l’Ente ha avviato e proseguirà nel prossimo triennio gli interventi di manutenzione straordinaria per blocchi di appartamenti su vari stabili;

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- l’aggiornamento del database ed aggiornamento dei contratti di locazione e dei depositi cauzionali per le locazioni;

- verrà avviato un più efficace sistema di controllo sulle posizioni degli occupanti e dei nuovi richiedenti alloggi ERP anche attraverso la collaborazione con la Guardia di Finanza per quanto concerne le posizioni reddituali e patrimoniali dei conduttori ed una intensificazione dell’attività di recupero crediti per le morosità relative sia al pagamento dei canoni locativi che delle spese condominiali.

Politiche di incremento del patrimonio abitativo da destinare a ERP

La crisi economica iniziata nel 2008 e tuttora in corso ha determinato una rilevante acutizzazione del

”problema casa” per le fasce deboli della popolazione comunale. Con riguardo a questa emergenza sociale, permane un forte impegno a migliorare la dotazione di edilizia residenziale pubblica. Le azioni di razionalizzazione della spesa con riguardo agli alloggi ERP si concentrano sulle caratteristiche costruttive e tipologiche degli immobili da realizzare o da acquisire a patrimonio, affinché le stesse siano rispondenti a criteri di massima economicità gestionale (risparmio energetico, spese condominiali contenute, sicurezza strutturale e impiantistica, basso costo manutentivo).

Per la realizzazione di tale obiettivo sono impegnati direttamente gli uffici progettazione dell’ente. La realizzazione o la ristrutturazione/riconversione diretta di patrimonio ERP da parte del Comune sarà volta a fornire una risposta sufficiente al bisogno di alloggi da assegnare in locazione. Si rende, pertanto, necessario intraprendere nuove modalità di realizzazione della disponibilità di patrimonio abitativo anche mediante la dismissione di alcuni alloggi e la ristrutturazione/frazionamento di altri alloggi.

Per perseguire tale obiettivo, si prevedono le seguenti azioni:

• dismissione di alloggi che per caratteristiche dimensionali e stato manutentivo generale non risultano gestibili in una logica di efficienza ed economicità;

• impiego delle risorse per interventi di riqualificazione di altri alloggi da rendere prontamente disponibili con costi di gestione più bassi in funzione dei miglioramenti energetici e delle manutenzioni generali effettuate;

• ridurre e tendenzialmente azzerare la spesa per locazioni di immobili da terzi attraverso una più efficace gestione degli alloggi di proprietà;

• riqualificazione degli alloggi e frazionamento di alloggi in unità immobiliari più piccole per rispondere in maniera più idonea alle esigenze dell’utenza e nello stesso tempo ridurre i canoni di locazione (in pratica si prevede, ove possibile, in sede di manutenzione straordinaria di dividere appartamenti grandi in più unità abitative di minore dimensione) e contestualmente ampliare in tal modo la disponibilità di alloggi per altri richiedenti.

IMMOBILI DI SERVIZIO

A seguito della realizzazione degli uffici per l’istituendo “Sportello Polifunzionale” è stata effettuata nel precedente triennio una ridefinizione logistica degli uffici di back office, migliorandone l’aspetto funzionale/operativo con un abbattimento dei costi generali (risparmi su consumi energetici, attrezzature, ecc.).

Nel prossimo triennio è prevista la realizzazione con una forma di partenariato pubblico privato della nuova sede del Comando di Polizia Locale. Si tratta della riqualificazione funzionale dell’edificio di proprietà comunale precedentemente adibito a sede della sezione staccata del Tribunale (ora soppressa).

Tale operazione consentirà da un lato di dare una sede adeguata e funzionale alla Polizia Locale con un risparmio di spesa corrente sulle locazioni passive (della vecchia sede) ed un equilibrio di bilancio dato dalle entrate previste per la locazione commerciale attiva dei locali che verranno realizzati a livello terra.

MONITORAGGIO E ADEGUAMENTO CANONI DI LOCAZIONE/CONCESSIONE BENI COMUNALI

Con questa linea di azione viene perseguito l’obiettivo di monitorare i valori di mercato delle locazioni immobiliari, in relazione alla definizione dei canoni dei nuovi contratti o di rinnovo dei contratti esistenti, di beni immobili di proprietà comunale, fatti salvi gli scopi sociali.

L’Ente si è infatti dotato di una propria struttura interna per la valorizzazione e la gestione del proprio patrimonio immobiliare che agisce in un contesto rilevante ai fini IVA. Nel corso del prossimo triennio si provvederà attraverso le procedure previste per l’assegnazione degli spazi commerciali o comunque di altri fabbricati disponibili a regolarizzare.

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IMPIANTI SPORTIVI

Nel corso del prossimo triennio saranno complessivamente riviste le modalità di gestione delle strutture sportive e si provvederà alla loro assegnazione, seguendo le procedure previste, ai soggetti individuati per la gestione.

In particolare verranno assegnate in gestione con pagamento di un canone di locazione i nuovi campi di calcio in sintetico recentemente realizzati.

L’obiettivo è di ottimizzare le risorse cercando di migliorare ed aumentare la fruizione delle varie strutture sportive da parte della cittadinanza da un lato e, dall’altro, di responsabilizzare i gestori ad un contenimento dei costi specie quelli relativi ai consumi energetici.

In particolare verrà valutata la possibilità di affidare in concessione le seguenti strutture:

− campi da tennis;

− campi di calcio di via ai Malgari;

− palestre scolastiche e civiche;

− palazzetto dello sport.

Al fine di ridurre le spese per la gestione del palazzetto dello sport, in particolare, si prevede di razionalizzarne l’utilizzo in funzione delle esigenze della locale squadra di basket e della futura disponibilità di spazi espositivi presso la nuova fiera che potranno essere dati in locazione con costi ridotti rispetto alla gestione del palazzetto.

Per ridurre i costi dell’illuminazione del Palazzetto si valuterà la convenienza economica della sostituzione dell’attuale impianto con un impianto con corpi illuminanti a LED.

Per quanto riguarda la piscina comunale la stessa è stata oggetto di interventi di ampliamento e riqualificazione nell’ambito della concessione in project-financing tuttora in corso.

IMPIANTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Il servizio di pubblica illuminazione, al pari di altri servizi pubblici, è disciplinato da norme di derivazione europea. La Comunità Europea è infatti intervenuta nel disciplinare la materia, prevedendo gli affidamenti del servizio attraverso gare. Il Comune di Treviglio nell’allinearsi a queste direttive, ha intrapreso un programma di profondo rinnovamento della gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per quanto riguarda la fornitura di energia, attraverso l’adesione a convenzioni Consip, si stanno determinando significativi risparmi sulla bolletta energetica. Per quanto concerne invece la manutenzione e l’efficientamento è stata scelta la formula contrattuale del contratto di rendimento energetico (Energy Performance Contract).

È una nuova disciplina contrattuale, anch’essa introdotta dall’ultima direttiva europea sull’efficienza energetica - “Direttiva 2012/27/UE” del 25 ottobre 2012 - e recepita nella nostra legislazione statale.

Questo contratto rappresenta la modalità operativa che permette di utilizzare le ultime tecnologie disponibili per il settore del risparmio energetico con la garanzia contrattuale del raggiungimento reale degli obiettivi di riduzione dei consumi. L’appalto consiste nell’affidamento ad una società specializzata del settore, di una serie di attività apparentemente “tradizionali” come il servizio di gestione e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, la riqualificazione tecnologica e normativa degli impianti; attività che, inserite nell’innovativo contratto di rendimento energetico, diventeranno tutte complementari e necessarie per rispettare sia l’obiettivo di consumo energetico annuale di ogni singolo impianto, sia per fornire un servizio di illuminazione nel rispetto della normativa tecnica di settore.

Con tale modalità di gestione sono previsti nuovi interventi finalizzati a ridurre significativamente i consumi energetici che sarà reso possibile attraverso la sostituzione di gran parte degli apparecchi di illuminazione esistenti con nuovi dispositivi più efficienti.

Gli interventi di efficienza energetica consisteranno prevalentemente nella sostituzione di gran parte degli apparecchi di illuminazione esistenti con apparecchi di illuminazione a LED. Verranno mantenuti solamente i corpi illuminanti attualmente già a LED o di recentissima installazione. Gli impianti saranno

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dotati di dispositivi elettronici che permetteranno di attenuare l’illuminazione nelle ore notturne con traffico veicolare ridotto ed integrati da un sistema di telecontrollo; quest’ultimo favorirà sia la gestione efficiente del servizio di illuminazione, sia il monitoraggio del consumo energetico periodico atteso.

Con questa tipologia contrattuale di affidamento gli obiettivi di riduzione dei consumi dovranno essere rispettati dall’aggiudicatario del servizio per tutta la durata del contratto, nel caso si riscontreranno risultati inferiori all’obiettivo contrattuale, il Comune sarà comunque rimborsato dei maggiori costi sostenuti per l’energia elettrica.

A servizio avviato e interventi conclusi, il nuovo assetto impiantistico e la flessibilità del nuovo contratto permetteranno di affrontare future politiche di riduzione dei consumi energetici e contenimento della spesa, possibili sia attraverso l’applicazione di tecnologie future o “semplicemente” attraverso la modifica di parametri funzionali degli impianti.

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figura

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Riferimenti

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