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Bassano del Grappa Comune capofila dell’Ambito

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Academic year: 2022

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(1)

Legge n. 26 del 28 marzo 2019

Bassano del Grappa Comune capofila dell’Ambito

1

DALLA PIATTAFORMA

DALLA PIATTAFORMA GePI GePI AI PATTI AI PATTI DI DI INCLUSIONE E AI PUC INCLUSIONE E AI PUC

VERSO L’ATTIVAZIONE

(2)

QUANTI QUANTI BENEFICIARI?

BENEFICIARI?

953/1841 953/1841 Presentate/Accolte Presentate/Accolte

Domande di RdC e PdC Domande di RdC e PdC

Ex Distretto n. 1 Domande presentate

Domande accolte

Bassano del Grappa 751 370

Pove del Grappa 18 9

Solagna 20 10

Valbrenta 36 20

Ex Distretto n. 2 Domande presentate

Domande accolte

Cartigliano 24 10

Colceresa 20 13

Marostica 112 64

Nove 42 27

Pianezze 8 7

Schiavon 10 5

Tezze sul Brenta 108 62

409/825 188/287

Domande di RdC e PdC Domande di RdC e PdC

dell’Ambito dell’Ambito (dato INPS fine 2019)

(dato INPS fine 2019)

Ex Distretto n. 3 Domande presentate

Domande accolte

Cassola 147 64

Mussolente 41 29

Romano d’Ezzelino 129 63

Rosà 144 63

Rossano Veneto 67 32

Ex Distretto n. 4 Domande presentate

Domande accolte

Asiago 46 27

Enego 16 12

Foza 5 4

Gallio 24 16

Lusiana Conco 21 15

Roana 45 31

Rotzo 7 3

251/528

108/164

(3)

1 2

PENSIONE DI CITTADINANZA

Il beneficiario percepisce il beneficio economico senza ulteriori obblighi di

REDDITO DI CITTADINANZA

Il beneficiario percepisce il beneficio economico ed è obbligato per legge a sottoscrivere un Patto per il Lavoro e/o un

CPI

SERVIZI

?

?

?

IL FLUSSO DEI BENEFICIARI TRA SERVIZI SOCIALI E CENTRI PER L’IMPIEGO IL FLUSSO DEI BENEFICIARI TRA SERVIZI SOCIALI E CENTRI PER L’IMPIEGO

senza ulteriori obblighi di legge relativi a Patti del Lavoro e/o di Inclusione

Sociale.

È soggetto esclusivamente al

CONTROLLO DEI REQUISITI DI ACCESSO

sottoscrivere un Patto per il Lavoro e/o un Patto di Inclusione sociale, oltre che aderire ad un Progetto di Utilità Collettiva

(PUC) di base volontaria.

È soggetto anche al CONTROLLO DEI REQUISITI DI ACCESSO

SERVIZI

SOCIALI ?

(4)

CPI SERVIZI SOCIALI

ASSEGNAZIONE AUTOMATICA ATTRAVERSO DUE PIATTAFORME DIGITALI NON INTEROPERABILI

ALMENO N. 1 COMPONENTE del nucleo familiare possiede uno o più dei seguenti requisiti:

1. Senza occupazione da non più di 2 anni;

Patto per il Lavoro Patto per l’Inclusione Sociale

LINEE DI INDIRIZZO PER IL RACCORDO

IL FLUSSO DEI BENEFICIARI TRA SERVIZI SOCIALI E CENTRI PER L’IMPIEGO IL FLUSSO DEI BENEFICIARI TRA SERVIZI SOCIALI E CENTRI PER L’IMPIEGO

1. Senza occupazione da non più di 2 anni;

2. Beneficiario di NASpI o di altro

ammortizzatore sociale per disoccupazione involontaria o non percepire più nulla da almeno un anno;

3. Sottoscritto un Patto di Servizio attivo presso il CPI negli ultimi 2 anni;

4. Non sottoscritto un progetto personalizzato ReI.

TUTTE LE ALTRE CASISITICHE

PER IL RACCORDO OPERATIVO TRA CPI –

COMUNI E SERVIZI

SPECIALISTICI

Regione Veneto

(5)

1 2 3

CONTROLLI ANAGRAFICI PATTI PER L’INCLUSIONE SOCIALE PROGETTI UTILITÁ COLLETTIVA

QUALI LE COMPETENZE DEI COMUNI?

QUALI LE COMPETENZE DEI COMUNI?

GESTIONE TRAMITE PIATTAFORMA GePI DEDICATA FRUIBILE SOLO DA UTENTI ACCREDITATI DALL’AMMINISTRATORE DI AMBITO E PROVVISTI

DI IDENTITÁ ELETTRONICA (SPID)

(6)

1.

1.

I CONTROLLI I CONTROLLI ANAGRAFICI ANAGRAFICI

Controllo al momento della

presentazione della domanda

ANAGRAFICI ANAGRAFICI

Ogni modifica rispetto a quanto

dichiarato alla domanda è responsabilità del

beneficiario

(7)

COSA VERIFICARE

Requisiti di residenza

Requisiti di

- Residente in Italia da almeno 10 anni;

+

- Residente in Italia continuativamente negli ultimi 2 anni.

- Cittadino italiano o dell’Unione europea:

o

- Familiare di titolare di diritto di soggiorno o di diritto di CONFERENZA STATO – CITTÁ ED AUTONOMIE Requisiti di

soggiorno

Controlli a campione nucleo ISEE

- Familiare di titolare di diritto di soggiorno o di diritto di soggiorno permanente;

O

- Cittadino di paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Controllo sul 5% dei proprio beneficiari che lo stato di famiglia dichiarato in sede ISEE coincida con quello anagrafico

CITTÁ ED AUTONOMIE LOCALI

del 4 luglio 2019

(8)

2.

2.

I PATTI I PATTI DI DI INCLUSIONE INCLUSIONE

LEP

Livello Essenziale delle Prestazioni

INCLUSIONE INCLUSIONE

SOCIALE

SOCIALE

(9)

LE FASI PREVISTE – 1a. L’analisi preliminare

1.

Analisi preliminare

Step primario della valutazione multidimesionale, per la identificazione dei bisogni del nucleo familiare con la rilevazione sia delle vulnerabilità che delle risorse e dei sostegni attivabili. Raccoglie le informazioni utili

all’identificazione dell’intervento più idoneo

ENTRO 30 GIORNI DAL 1° BENEFICIO

ECONOMICO

QUALI ESITI?

Ipotesi 1

PATTO PER INCLUSIONE SEMPLIFICATO

Ipotesi 2

PATTO PER INCLUSIONE COMPLESSO

Ipotesi 3

PRESA IN CARICO SPECIALISTICA

(complesso solo per motivi di cura e salute)

Ipotesi 4

PERCORSO PER IL LAVORO

Operatori Sociali Équipe multidisciplinare

Servizio specialistico Centro per l’Impiego

(10)

LE FASI PREVISTE – 1b. Il quadro analisi

2.

Quadro analisi

Step secondario della valutazione multidimesionale, approfondisce la valutazione in caso di bisogni complessi. Da effettuare SOLO in caso di necessità di équipe multidisciplinare.

ÉQUIPE

MULTIDISCIPLINARE?

ENTRO 20 GIORNI DAL L’ANALISI

PREIMINARE

MULTIDISCIPLINARE?

Composta da N.1 OPERATORE DEL SERVIZIO SOCIALE e da ALTRI OPERATORI identificati in base al bisogno in fase di

analisi preliminare

(non necessariamente personale dei servizi socio sanitari!) Cpi – servivi sanitari e specialistici – servizi socio educativi –

pediatri – scuola - …

(11)

LA PROPOSTA DI GESTIONE DEI FLUSSI RDC A BASSANO

1. Il COORDINATORE DI AMBITO assegna i casi ai n. 4 CASE MANAGER DI AMBITO in base alla residenza risultante in Piattaforma, risultante all’atto di presentazione della domanda.

2. Una volta a settimana, il COORDINATORE DI AMBITO, invia a tutte le AASS una lista di nominativi contestualmente assegnati ai CASE MANAGER per il proprio Comune.

3. Il CASE MANAGER verifica assieme all’AS del Comune di assegnazione l’attuale residenza del beneficiario RdC che viene convocato in OGNI CASO per l’analisi preliminare.

ASSEGNAZIONE

CONVOCAZIONE

La convocazione avviene tramite PIATTAFORMA (sms o mail).

COSA FARE IN CASO DI MANCATA RISPOSTA?

Dopo n. 2 mancate risposte alla convocazione, si procede all’invio entro 30 giorni dall’assegnazione del caso di lettera scritta tramite raccomandata (o altro sistema tracciabile utilizzato dai Comuni). In caso di ulteriore mancata risposta si procede a:

- Comunicazione ad AS del Comune di riferimento;

- Comunicazione di non adesione in piattaforma e conseguente messaggio INPS;

- Notifica alla persona.

(12)

LA PROPOSTA DI GESTIONE DEI FLUSSI RDC A BASSANO

I Patti di Inclusione rappresentano un LEP (Livello Esseziale delle Prestazioni), pertanto la loro attivazione non richiede necessariamente che la persona sia residente nel Comune in cui viene attivato. Si è comunque pensato di individuare n. 3 possibili strade di intervento, a seguito di Analisi Preliminare:

1. LA PERSONA RISULTA ATTUALMENTE RESIDENTE IN ALTRO COMUNE: in sede di Analisi Preliminare viene rinviata ai CAF per segnalare il proprio cambio di residenza e a rivolgersi al proprio Comune di residenza attuale. In caso di impossibilità geografica di effettuare l’analisi preliminare, il passaggio è fatto per via telefonica e/o telematica.

2. LA PERSONA RISULTA IRREPERIBILE: in definzione.

3. LA PERSONA È ATTUALMENTE RESIDENTE NEL COMUNE DI ASSEGNAZIONE: si procede con la definizione del PRESA IN

CARICO

3. LA PERSONA È ATTUALMENTE RESIDENTE NEL COMUNE DI ASSEGNAZIONE: si procede con la definizione del Patto di Inclusione.

AVVIO DEL PATTO DI INCLUSIONE

Il CASE MANAGER si confronta con l’AS del Comune di residenza del beneficiario con due ipotesi di prosecuzione:

1. IL BENEFICIARIO È GIÁ CONOSCIUTO DAI SERVIZI SOCIALI: il Patto viene definito congiuntamente tra AS di Ambito e AS del Comune e le fasi successive vengono seguite in autonomia dallo “Sportello Povertà”;

2. IL BENEFICIARIO NON È CONOSCIUTO AI SERVIZI SOCIALI: il Patto è sottoscritto solo dal Case Manager dello

“Sportello Povertà”.

(13)

LA PROPOSTA DI GESTIONE DEI FLUSSI RDC A BASSANO

Qualsiasi sia stata la modalità di attivazione e definizione del Patto, il monitoraggio resta in capo al CASE MANAGER che fisserà un incontro di verifica e aggiornamento ogni 2 mesi con l’AS del Comune di riferimento.

È possibile che il CASE MANAGER chieda all’AS un maggiore coinvolgimento ad HOC per situazioni complesse e/o particolari.

MONITORAGGIO

Qualora si ravveda all’interno del Patto la possibilità di attivare delle azioni finanziate dalla QUOTA SERVIZI FONDO POVERTÁ o dal PON INCLUSIONE, si procede alla richiesta di attivazione dell’azione attraverso AZIONI

FINANZIATE DAI FONDI?

FONDO POVERTÁ o dal PON INCLUSIONE, si procede alla richiesta di attivazione dell’azione attraverso apposita documentazione e secondo graduatoria stilata per ogni ex – distretto (modello PON Inclusione 2017 – 2019)

Revisione della Scheda Multidimensionale del

Bisogno

! LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DEI PATTI DI INCLUSIONE SOCIALE

APPROVATE DAL DECRETO DEL MLPS IL 23 LUGLIO 2019

(14)

LE QUESTIONI APERTE

L’accesso alle risorse dei fondi

La definizione di una modulistica

unica per l’Ambito

La gestione delle cartelle in modo

condiviso

Il raccordo con il Centro per l’Impiego e i

Servizi Specialistici

(15)

3.

3.

I PROGETTI I PROGETTI

DI

DI UTILITÁ UTILITÁ COLLETTIVA COLLETTIVA

Decreto del MLPS n. 149 del 22 ottobre 2019

COLLETTIVA COLLETTIVA

(PUC)

(PUC)

Riferimenti

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