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SCHEDA DATI DI SICUREZZA

Edizione riveduta no : 1 Data : 29 / 5 / 2015 Sostituisce : 6 / 4 / 2012

Acetilene (disciolta) 00001_DIS

ó m

2.1 : gas infiammabile.

M

— M «

Pericolo

SEZIONE 1. Elementi identificatori della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto

Nome commerciale : Acetilene (disciolta)

Scheda Nr : 00001_DIS

Denominazione chimica : Acetilene (disciolta) N. CAS :000074-86-2 N. EC :200-816-9

N. della sostanza :601-015-00-0 Numero di registrazione: : Scadenza di registrazione non superata.

Formula chimica : C2H2

1.2. Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Usi pertinenti identificati : Impiego industriale e professionale. Fare un'analisi di rischio prima dell'uso.

Gas di test/gas di calibrazione. Gas combustibile per operazioni di saldatura, taglio, riscaldamento e brasatura. Uso di laboratorio Reazione chimica/Sintesi.

Contattare il fornitore per ulteriori informazioni sull'utilizzo.

Usi di consumo: : Gas combustibile per operazioni di saldatura, taglio, riscaldamento e brasatura.

1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

Identificazione della società : Società Italiana Acetilene e Derivati S.p.A.

SIAD S.p.A.

via San Bernardino, 92 I-24126 Bergamo (BG) Italy Tel. : +39 035 328 111 Indirizzo e-mail (persona competente): : siad_reach_clp@siad.com

1.4. Numero telefonico di emergenza

Numero telefonico di emergenza : Tel. : 118 / +39 035 328 111

SEZIONE 2. Indicazione dei pericoli

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela

Classe di pericolo e codice di categoria del Regolamento CE 1272/2008 (CLP)

• Pericoli fisici : Gas infiammabili - Categoria 1 - Pericolo - (CLP : Flam. Gas 1) - H220 Gas sotto pressione - Gas disciolti - Attenzione - (CLP : Press. Gas) - H280 Esplosivo a contatto o senza contatto con l'aria - (CLP : EUH006)

2.2. Elementi dell'etichetta

Etichettatura del Regolamento CE 1272/2008 (CLP)

Società Italiana Acetilene e Derivati S.p.A.

In caso di emergenza : Tel. : 118 / +39 035 328 111 SIAD S.p.A. via San Bernardino, 92 I-24126 Bergamo (BG) Italy

Tel. : +39 035 328 111

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Edizione riveduta no : 1 Data : 29 / 5 / 2015 Sostituisce : 6 / 4 / 2012

Acetilene (disciolta) 00001_DIS

SEZIONE 2. Indicazione dei pericoli /...

• Pittogrammi di pericolo

• Pittogrammi di pericolo : GHS02 - GHS04

• Avvertenza : Pericolo

• Indicazioni di pericolo : H220 - Gas altamente infiammabile.

H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato.

• Informazioni supplementari sui : EUH006 - Esplosivo a contatto o senza contatto con l'aria.

pericoli

• Consigli di prudenza

- Prevenzione : P210 - Tenere lontano da fonti di calore, scintille, fiamme , superfici riscaldate. – Non fumare.

- Reazione : P377 - In caso d’incendio dovuto a perdita di gas, non estinguere a meno che non sia possibile bloccare la perdita senza pericolo.

P381 - Eliminare ogni fonte di accensione se non c’è pericolo.

- Conservazione : P403 - Conservare in luogo ben ventilato.

2.3. Altri pericoli

: Nessuno.

SEZIONE 3. Composizione/informazione sugli ingredienti 3.1. Sostanza/Miscela

Sostanza.

Nome del componente Contenuto N. CAS N. EC N. della sostanza Classificazione

Acetilene (disciolta) : 100 % 74-86-2 200-816-9 601-015-00-0 *2 F+; R12

R5 R6

--- Flam. Gas 1 (H220) Press. Gas (H280) Expl. (EUH006)

Non contiene altri prodotti e/o impurezze che influenzano la classificazione del prodotto.

Per ragioni di sicurezza l'acetilene è dissolto in acetone o dimetilformammide all'interno del contenitore di gas. I vapori del solvente sono trascinati via come impurezze quando l'acetilene è estratto dal contenitore. La concentrazione dei vapori del solvente nel gas è più bassa dei limiti di concentrazione necessari per cambiare la classificazione dell'acetilene.

* 1: Indicata nella lista di sostanze dell'Allegato IV/V del REACH; esente dall'obbligo di registrazione.

* 2: Scadenza di registrazione non superata.

* 3: Registrazione non richiesta: sostanza fabbricata o importata in quantità <1t/anno. Testo completo delle indicazioni di pericolo H:

vedere la sezione 16.

SEZIONE 4. Misure di pronto soccorso

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso

- Inalazione : Spostare la vittima in zona non contaminata indossando l'autorespiratore.Mantenere il paziente disteso e al caldo.Chiamare un medico.Procedere alla respirazione artificiale in caso di arresto della respirazione.

- Contatto con la pelle : Non si attendono effetti avversi derivanti da questo prodotto.

- Contatto oculare : Non si attendono effetti avversi derivanti da questo prodotto.

- Ingestione : Via di esposizione poco probabile

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati

: In alta concentrazione può causare asfissia.I sintomi possono includere perdita di mobilità e/o conoscenza.Le vittime possono non rendersi conto dell'asfissia.

In bassa concentrazione può avere effetto narcotico.I sintomi possono includere vertigini,mal di testa,nausea e perdita di coordinazione

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SEZIONE 4. Misure di pronto soccorso /...

4.3. Indicazione dell'eventuale necessità di consultare immediatamente un medico oppure di trattamenti speciali

: Procurarsi assistenza medica.

SEZIONE 5. Misure antincendio 5.1. Mezzi di estinzione

Mezzi di estinzione

- Mezzi di estinzione utilizzabili : Acqua.

Polvere secca.

Schiuma.

- Mezzi di estinzione non utilizzabili : Diossido di carbonio.

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela

Pericoli specifici : L'esposizione alle fiamme può causare la rottura o l'esplosione del recipiente Prodotti di combustione pericolosi : La combustione incompleta può formare ossido di carbonio.

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all'estinzione degli incendi

Metodi specifici : Coordinare l'intervento antincendio in funzione dell'incendio circostante. Raffreddare i contenitori esposti al rischio con getti d'acqua a doccia da una posizione protetta. Non riversare l'acqua contaminata dell'incendio negli scarichi fognari. Se possibile arrestare la fuoriuscita di prodotto. Irrorare continuamente con acqua da posizione protetta fino al raffreddamento del contenitore. Non spegnere il gas incendiato se non assolutamente necessario.Può verificarsi una riaccensione esplosiva.Spegnere le fiamme circostanti.

Dispositivi di protezione speciali per : Usare l'autorespiratore in spazi ristretti.

addetti antincendio

SEZIONE 6. Misure in caso di fuoriuscita accidentale

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza

: Tentare di arrestare la fuoriuscita.

Prendere in considerazione il rischio di atmosfere esplosive.

Usare l'autorespiratore per entrare nella zona interessata se non è provato che l'atmosfera sia respirabile

Evacuare l'area. Assicurare una adeguata ventilazione. Eliminare le fonti di ignizione.

6.2. Precauzioni ambientali

: Tentare di arrestare la fuoriuscita.

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica

: Ventilare la zona.

6.4. Riferimenti ad altre sezioni

: Vedere anche le sezioni 8 e 13.

SEZIONE 7. Manipolazione e stoccaggio 7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura

Uso sicuro del prodotto : Soltanto il personale con esperienza e opportunamente addestrato deve manipolare i gas sotto pressione.

Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale.

Utilizzare solo apparecchiature specifiche,adatte per il prodotto,la pressione e la temperatura di impiego.In caso di dubbi contattare il fornitore del gas.

Evitare il contatto con rame puro, mercurio,argento e ottone con contenuto di rame maggiore del 65%.

Non utilizzare leghe contenenti più del 43% di argento.

Prendere precauzioni contro le scariche elettrostatiche.

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SEZIONE 7. Manipolazione e stoccaggio /...

Eliminare l' aria dal sistema prima di introdurre il gas.

Tenere lontano da fonti di ignizione (comprese cariche elettrostatiche).

Non fumare mentre si manipola il prodotto.

Valutare il rischio di potenziali atmosfere esplosive e la necessità di apparecchiature explosion-proof.

Valutare la necessità di utilizzare solo attrezzi antiscintilla.

Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso.

Il solvente potrebbe accumularsi nelle tubazioni. Per le manutenzioni, utilizzare guanti idonei ( specifici per DMF o acetone), occhiali di protezione.

Evitare il risucchio di acqua, acidi ed alcali.

La pressione operativa nelle tubazioni dovrebbe essere limitata a 1,5 bar (gauge) o meno, in caso di legislazioni nazionali più restrittive (con diametro massimo DN25).

Valutare l'utilizzo di dispositivi integrati anti-ritorno e arresto fiamma.

Per ulteriori informazioni sull'utilizzo sicuro, fare riferimento al Codice di Pratica sull'Acetilene di EIGA (IGC Doc 123/04)

Manipolazione sicura del contenitore : Far riferimento alle istruzioni del fornitore per la manipolazione del contenitore.

del gas Non permettere il riflusso del gas nel contenitore.

Proteggere le bombole da danni fisici; non trascinare, far rotolare, far scivolare o far cadere.

Quando si spostano le bombole, anche se per brevi distanze, utilizzare gli opportuni mezzi di movimentazione (carrelli, carrelli a mano, etc…) progettati per il trasporto delle bombole.

Lasciare i cappellotti di protezione delle valvole in posizione fino a quando il contenitore non è stato fissato a un muro o a un banco di lavoro o posizionato in un opportuno sostegno ed è pronto per l'uso.

Se l'operatore incontra una qualsiasi difficoltà durante il funzionamento della valvola interrompere l'uso e contattare il fornitore.

Mai tentare di riparare o modificare le valvole dei contenitori o i dispositivi di sicurezza.

Le valvole danneggiate devono essere immediatamente segnalate al fornitore.

Mantenere le valvole dei contenitori pulite e libere da contaminanti, in particolare olio e acqua.

Rimontare i tappi e/o i cappellotti delle valvole e dei contenitori, ove forniti, non appena il contenitore è disconnesso dall'apparecchiatura.

Chiudere la valvola del contenitore dopo ogni utilizzo e quando vuoto, anche se ancora connesso all'apparecchiatura.

Mai tentare di trasferire i gas da una bombola/contenitore a un altro.

Non utilizzare fiamme dirette o riscaldamento elettrico per aumentare la pressione interna del contenitore.

Non rimuovere né rendere illeggibili le etichette apposte dal fornitore per l'identificazione del contenuto della bombola.

7.2. Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilità

: Mantenere il contenitore sotto i 50°C in zona ben ventilata.

Non immagazzinare con gas ossidanti o altri ossidanti in genere. I recipienti dovrebbero essere immagazzinati in posizione verticale e vincolati in modo da prevenire il rischio di ribaltamento. I contenitori in stoccaggio dovrebbero essere controllati periodicamente per verificarne le condizioni generali ed eventuali rilasci. I cappellotti e/o i tappi devono essere montati. Immagazzinare i recipienti in aree dove non vi è rischio di incendio, lontano da sorgenti di calore e da fonti di ignizione. Tenere lontano da sostanze combustibili. Tutte le apparecchiature elettriche presenti nell'area di stoccaggio dovrebbero essere compatibili con il rischio di formazione di atmosfere esplosive

Osservare le direttive e i requisiti legislativi locali relativi allo stoccaggio dei recipienti.

I recipienti non dovrebbero essere immagazzinati in condizioni che possono esaltare i fenomeni corrosivi.

7.3. Usi finali particolari

: Nessuno.

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Acetilene (disciolta) 00001_DIS

SEZIONE 8. Controllo dell'esposizione/protezione individuale 8.1. Parametri di controllo

DNEL Livello derivato senza effetto : 2500 ppm - 2675 mg/m3

PNEC Prevedibile concentrazione : Nessun dato disponible. La sostanza è un gas ed è estremamente improbabile che si priva di effetti accumuli nel compartimento acquatico

8.2. Controlli dell'esposizione

8.2.1. Controlli tecnici idonei : Quando è possibile il rilascio di gas o vapori infiammabili, dovrebbero essere utilizzati dei rivelatori di gas.

Considerare la necessità di un sistema di permessi di lavoro, ad es. per le attività di manutenzione.

I sistemi sotto pressione dovrebbero essere verificati periodicamente.

Fornire adeguata ventilazione degli scarichi a livello generale e locale.

Le sostanza non è classificata per gli effetti sulla salute o per gli effetti sull'ambiente e non è classificata come PBT o vPvB, e pertanto non è richiesta una valutazione della esposizione o una caratterizzazione del rischio. Per le operazioni per le quali è richiesto l'intervento dei lavoratori, il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale.

8.2.2. Dispositivi di protezione : Dovrebbe essere condotta e documentata un'analisi del rischio per valutare il rischio correlato individuale all'utilizzo del prodotto e per individuare i DPI appropriati ai rischi correlati. Devono essere

considerate le seguenti raccomandazioni.

Valutare l'utilizzo di indumenti di sicurezza resistenti alle fiamme e antistatici Indossare guanti di sicurezza in cuoio per le operazioni di manipolazione di bombole.

Indossare occhiali di sicurezza con protezione laterale

Usare opportune protezioni per le mani,il corpo e la testa.Indossare occhiali protettivi durante il taglio o la saldatura.

8.2.3. Controlli dell’esposizione : Fare riferimento alla legislazione locale per restrizioni alle emissioni in atmosfera. Vedere la ambientale sezione 13 per i metodi di trattamento/smaltimento specifici del gas.

SEZIONE 9. Proprietà fisiche e chimiche

9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali

Aspetto

- Stato fisico a 20°C / 101.3kPa : Gas.

- Colore : Incolore.

Odore : Odore di aglio. Poco avvertibile a basse concentrazioni.

Soglia olfattiva : La soglia olfattiva è soggettiva e inadeguata per avvertire di una sovraesposizione

pH : Non applicabile.

Peso molecolare [g/mol] : 26

• Punto di fusione / Punto di : 11.1 congelamento

Punto di fusione [°C] : -80.8

Punto di ebollizione [°C] : -84 (s)

Temperatura critica [°C] : 35

Punto di infiammabilitá [°C] : Non applicabile per i gas e le miscele di gas Velocità d'evaporazione (ether=1) : Non applicabile per i gas e le miscele di gas Limiti di infiammabilità [vol % in aria] : 2.3 a 100

Tensione di vapore [20°C] : 44 bar Densità relativa, gas (aria=1) : 0.9

Densità relativa, liquido (acqua=1) : Non applicabile.

Solubilita' in acqua [mg/l] : 1185 Coefficiente di ripartizione n-ottanolo/ : 0.37 acqua

Temperatura di autoignizione [°C] : 305 Temperatura di decomposizione [°C] : 635

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Acetilene (disciolta) 00001_DIS

SEZIONE 9. Proprietà fisiche e chimiche /...

Viscosità a 20°C [mPa.s] : 0.011

9.2. Altre informazioni

Altre informazioni : Nessuno.

SEZIONE 10. Stabilità e reattività 10.1. Reattività

: Non ci sono ulteriori pericoli di reattività oltre a quelli descritti nei paragrafi sottostanti

10.2. Stabilità chimica

: Disciolto in solvente supportato su massa porosa.

Stabile nelle condizioni di stoccaggio e di utilizzo raccomandate (si veda sezione 7).

10.3. Possibilità di reazioni pericolose

: Può reagire violentemente con gli ossidanti.

Può formare miscele esplosive con l'aria.

Può decomporsi violentemente ad alta temperatura e/o pressione o in presenza di catalizzatori.

Può reagire in maniera esplosiva in assenza di aria.

10.4. Condizioni da evitare

: Tenere lontano da fonti di calore/scintille/fiamme/superfici riscaldate – Non fumare.

Alta temperatura Alta pressione

10.5. Materiali incompatibili

: Aria, agenti ossidanti.

Forma acetiluri esplosivi con rame,argento,mercurio.

Non usare leghe contenenti più del 65% di rame.

Non utilizzare leghe contenenti più del 43% di argento.

Consultare la norma ISO 11114 per informazioni addizionali sulla compatibilità dei materiali.

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi

: In condizioni normali di stoccaggio e utilizzo, non dovrebbero generarsi prodotti di decomposizione pericolosi.

SEZIONE 11. Informazioni tossicologiche 11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici

Tossicità acuta : L'acetilene ha una bassa tossicità per inalazione, il LOAEC per una leggera intossicazione nell'uomo senza effetti residui è di 100.000ppm (107.000 mg/m3)

Non ci sono dati relativi alla tossicità orale e cutanea (non sono tecnicamente fattibili studi dato che la sostanza è un gas a temperatura ambiente).

I criteri di classificazione non sono soddisfatti.

Corrosione/irritazione cutanea : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

Lesioni oculari gravi/irritazioni oculari : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

gravi

Sensibilizzazione respiratoria o : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

cutanea

cancerogenicità : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

Mutagenicità : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

tossicità per la riproduzione : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

tossicità specifica per organi bersaglio : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

(STOT) — esposizione singola

tossicità specifica per organi bersaglio : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

(STOT) — esposizione ripetuta

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SEZIONE 11. Informazioni tossicologiche /...

pericolo in caso di aspirazione : Non applicabile per i gas e le miscele di gas

SEZIONE 12. Informazioni ecologiche 12.1. Tossicità

: Non si conoscono danni all'ambiente provocati da questo prodotto.

12.2. Persistenza - degradabilità

: Degrada rapidamente per fotolisi indiretta in aria. Non facilmente biodegradabile. Non subisce idrolisi.

12.3. Potenziale di bioaccumulo

: Basso potenziale di bioaccumulo a causa di un basso log Kow.

12.4. Mobilità nel suolo

: A causa della sua elevata volatilità, non è previsto che il prodotto causi inquinamento del suolo e delle falde acquifere.

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB

: Non classificato come PBT o vPvB.

12.6. Altri effetti nocivi

Effetto sullo strato d'ozono : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

Effeti sul riscaldamento globale : Nessun effetto conosciuto da parte di questo prodotto.

SEZIONE 13. Considerazioni sullo smaltimento 13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti

: Evitare lo scarico diretto in atmosfera.

Non scaricare in zone con rischio di formazione di atmosfere esplosive con l'aria.Il gas dovrebbe essere smaltito in opportuna torcia con dispositivo anti-ritorno di fiamma.

Per ulteriori informazioni sui metodi di smaltimento idonei, consultare il Code of Practice EIGA Doc. 30/10 "Disposal of gases", reperibile all'indirizzo http://www.eiga.org

13.2. Informazioni supplementari

: Contattare il fornitore del gas per il corretto smaltimento della bombola; la bombola contiene una massa porosa che in alcuni casi potrebbe contenere asbesto.

SEZIONE 14. Informazioni sul trasporto

Numero ONU : 1001

Etichetta ADR, IMDG, IATA

: 2.1 : gas infiammabile.

Trasporto terra (ADR/RID)

H.I. n° : 239

Nome di spedizione appropriato ONU : ACETILENE DISCIOLTO Classi di pericolo connesso al : 2

trasporto

Codice classifica : 4 F

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SEZIONE 14. Informazioni sul trasporto /...

Packing Instruction(s) : P200

Tunnel Restriction : B/D: Passaggio vietato nelle gallerie di categoria B e C per il trasporto in cisterna. Transito vietato attraverso i tunnel di categoria D ed E.

Pericoli per l’ambiente : Nessuno.

Trasporto marittimo (IMDG)

Proper shipping name : ACETYLENE, DISSOLVED

Class : 2.1

Emergency Schedule (EmS) - Fire : F-D Emergency Schedule (EmS) - Spillage : S-U Air transport (ICAO-TI / IATA-DGR)

Proper shipping name (IATA) : ACETYLENE, DISSOLVED

Class : 2.1

Passenger and Cargo Aircraft : DO NOT LOAD IN PASSENGER AIRCRAFT.

Cargo Aircraft only : Allowed.

Packing instruction - Cargo Aircraft : 200 only

Precauzioni speciali per gli utilizzatori

: Evitare il trasporto su veicoli dove la zona di carico non è separata dall'abitacolo.

Assicurarsi che il conducente sia informato del rischio potenziale del carico e sappia cosa fare in caso di incidente o di emergenza.

Prima di iniziare il trasporto :

- Accertarsi che il carico sia ben asicurato.

- Assicurarsi che la valvola della bombola sia chiusa e che non perda.

- Assicurarsi che il tappo cieco della valvola,ove fornito, sia correttamente montato.

- Assicurarsi che il cappellotto (ove fornito) sia correttamente montato.

- Vi sia adeguata ventilazione.

SEZIONE 15. Informazioni sulla regolamentazione

15.1. Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela

Legislazione UE

Restrizioni d'uso : Nessuno.

Direttiva Seveso 96/82/EC : Indicata nella lista.

Legislazione nazionale

: Assicurare l'osservanza di tutte le norme nazionali e regionali.

15.2. Valutazione della sicurezza chimica

: Per questo prodotto è stata condotta una valutazione di sicurezza chimica (CSA).

Fare riferimento alla sezione 8.2.

SEZIONE 16. Altre informazioni

Indicazione di cambiamenti : Scheda di sicurezza revisionata in accordo con il Regolamento CE 452/2010.

Indicazioni sull'addestramento : Assicurarsi che gli operatori capiscano il pericolo dell'infiammabilità.

Il rischio di asfissia è spesso sottovalutato e deve essere ben evidenziato durante l'addestramento dell'operatore.

Lista del testo completo delle : EUH006 - Esplosivo a contatto o senza contatto con l'aria.

indicazioni-H nella sezione 3 H220 - Gas altamente infiammabile.

H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato.

Nota : La presente Scheda Dati di Sicurezza è stata compilata in conformità alle vigenti normative europee ed è applicabile a tutti i Paesi che hanno tradotto tali normative nell'ambito della propria legislazione nazionale.

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Edizione riveduta no : 1 Data : 29 / 5 / 2015 Sostituisce : 6 / 4 / 2012

Acetilene (disciolta) 00001_DIS

SEZIONE 16. Altre informazioni /...

RINUNCIA ALLA RESPONSABILITA : Prima di utilizzare questo prodotto in qualsiasi nuovo processo o esperimento, deve essere condotto uno studio approfondito sulla sicurezza e sulla compatibilità del prodotto stesso con i materiali.

Le informazioni contenute in questo documento sono da ritenersi valide al momento della stampa. Sebbene sia stata posta la massima cura nella redazione di questo documento, la Società non deve essere ritenuta responsabile per eventuali danni o infortuni derivanti dal suo utilizzo.

Fine del documento

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SCHEDA DI SICUREZZA

Conforme a Reg. (CE) 453/2010

Cod. Sch. S-P4/2-2 Data Sch. 05/2010 Rev. Scheda 1 Documento n° Data redazione N° rev. Redatto da Approvato da Archiviato da Pagina

2/09 22.06.2012 5 RLAB DG RLAB 1 di 8

1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa 1.1 Identificazione del prodotto

Nome commerciale: ALCOOL ETILICO DENATURATO 90° “AMACASA” / “Prim” / “LINDOR”

1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati:

Usi identificati: Detergente per superfici lavabili

Usi del consumatore[SU21], Usi professionali[SU22]

Usi sconsigliati: Non utilizzare per usi diversi da quelli indicati

1.3 Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza Identificazione della società:

Produttore NEW FADOR S.r.l.

Via M. Calderara 31 - 25018 Montichiari (BS) - Italy Tel. +39 030 961243 - Fax +39 030 962500

www.newfador.it - info@newfador.it Persona competente responsabile

della scheda di sicurezza zagofab@iperv.it 1.4 Numero telefonico di emergenza:

Tel. + 39 030 961243 (dalle ore 8.30 alle ore 17.30 – Lunedì / Venerdì)

Al punto 16 della presente scheda sono indicati i recapiti dei Centri Antiveleno in Italia attivi 24 ore su 24.

2. Identificazione dei pericoli

2.1 Classificazione della sostanza in accordo con la Dir. 67/548/EEC e 1999/45/CE:

Facilmente infiammabile: F ; R11

2.2 Classificazione in accordo al Reg. 1272/2008:

Cod. di classe e di categoria di pericolo:

Flam. Liq. 2 - Eye Irrit. 2 Cod. di indicazioni di pericolo:

H225 liquido e vapori facilmente infiammabili H319 Provoca grave irritazione oculare.

2.2 Elementi dell'etichetta

Etichettatura conforme alla direttiva (CE) n. 1999/45:

Simboli previsti:

F – Facilmente infiammabile Frasi R:

R11 Facilmente infiammabile Frasi S:

S2 Conservare fuori della portata dei bambini S7 Conservare il recipiente ben chiuso

S16 Conservare lontano da fiamme e scintille. Non fumare.

Contiene (Reg. 648/04/CE):

Soluzione di etanolo 90 gradi contenente metiletilchetone e denaturante generale dello Stato q.b.

2.3 Altri rischi

Risultati della valutazione di sostanze PBT e vPvB:

PBT: Il prodotto non presenta proprietà PBT, come definite nell'allegato XIII del regolamento (CE) n ° 1907/2006.

VPvB: Il prodotto non presenta proprietà vPvB, come definite nell'allegato XIII del regolamento (CE) n ° 1907/2006.

3. Composizione/informazioni sugli ingredienti 3.1 Sostanze:

Non pertinente.

3.2 Miscele:

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Descrizione: miscela di ALCOOL ETILICO, TIOFENE, METILETILCHETONE-MEK, DENATONIUM BENZOATE E REACTIVE RED 24.

Alcool Etilico denaturato secondo art. 1 comma 1 del DM 524/'96

Nome chimico Conc. (%p/p) Classificazione REACh INDEX EINECS CAS

Etanolo 88.41

F; R11 Flam. Liq. 2 H225

Eye Irrit.2 H319

01-2119457610-43-0099 603-002-00-5 200-578-6 64-17-5

Tiofene 0,104

F; R11 Xn; R22 Xi; R37/38 R41 Acute Tox. 4 (*) H302 Skin Irrit. 2 STOT SE 3

- - 203-729-4 110-02-1

Metiletilchetone 1,768

F; R11 Xi; R36 R66 R67 Flam. Liq. 2 H225

Eye Irrit. 2 H319 STOT SE 3 H336

01-2119457290-43-XXX 606-002-00-3 201-159-0 78-93-3

Denatonium Benzoato 0,001

Xn; R20/22 Xi; R41 R38 R52/53 Acute Tox. 4 (*) H302

Skin Irrit. 2 H315 Eye Irrit. 2 H319 STOT SE 3 H335

- - 223-095-2 3734-33-6

Reactive Red 0,00234 Xi; R36 R38 - -

Fare riferimento al punto 16 per il testo completo delle frasi di rischio e delle indicazioni di pericolo.

4. Misure di pronto soccorso

4.1 Descrizione delle misure di primo soccorso:

Vie di introduzione:

percutanea: si inalazione: si

INGESTIONE (ACCIDENTALE): SI Contatto con la pelle:

Togliere immediatamente di dosso gli indumenti contaminati.

Sciacquare immediatamente e abbondantemente con acqua e lavare quindi la parte esposta con soluzione saponosa; e risciacquare accuratamente con acqua.

Contatto con gli occhi:

Lavare immediatamente e abbondantemente con acqua corrente tenendo le palpebre ben aperte.

Se richiesto rimuovere eventuali lenti a contatto. Consultare immediatamente un medico.

Inalazione:

Condurre immediatamente l'infortunato all'aria aperta e comunque in zona ben ventilata e mantenere a riposo.

In caso di malessere o persistenza dei disturbi contattare un medico.

Ingestione:

Se l'infortunato è in stato di incoscienza o di convulsione non somministrare nulla per bocca. Non indurre vomito . Non dare carbone attivo.

Risciacquare la bocca somministrando acqua in abbondanza senza far deglutire. Chiamare immediatamente un medico e mostrargli questa scheda.

4.2 Principali sintomi ed effetti:

Effetti acuti dose-dipendenti:

Cute: nocivo, irritante, delipidizzazione Sistema nervoso: vertiggini, narcosi Occhi: irritazione

prime vie aeree: Nocivo, Irritante Polmoni: nocivo, irritante Effetti cronici:

Cute: nocivo, irritante, delipidizzazione

Sistema nervoso: mal di testa, stanchezza, mancanza di concentrazione, depressione Rischio di esplosione:

Il vapore si miscela bene con aria, si possono formano miscele esplosive.

Pericoli ambientali:

Non classificato pericoloso per l'ambiente

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5. Misure antincendio

Generali:

Protezione: tenere lontano da fonti di calore - non fumare.

Prevedere apparecchiature elettriche conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza elettrica per i luoghi con pericolo di incendio ed esplosione. Mantenere lontano da tutte le fonti possibili di innesco. Non fumare. Evitare accumulo di cariche elettrostatiche, soprattutto in occasione del travaso.

Utilizzare accessori e strumenti antiscintilla. Gli automezzi devono essere muniti di dispositivi antifiamma.

I vapori uniti all'aria possono formare una miscela esplosiva.

Le dotazioni di sicurezza per la lotta contro gli incendi, perdite o fuoriuscite devono essere facilmente accessibili.

Prevedere il collegamento a terra dei contenitori di stoccaggio ed evitare di conservare con sostanze incompatibili.

Eliminare, se possibile, la fonte di alimentazione della miscela infiammabile.

Rimuovere i contenitori dall'area dell'incendio, se ciò è possibile senza rischi.

In caso di incendio che coinvolga i contenitori, raffreddare i medesimi con acqua anche dopo lo spegnimento dell'incendio.

5.1 Mezzi di estinzione idonei:

Anidride carbonica (CO2).

Polveri chimiche o acqua nebulizzata. Estinguere gli incendi di grosse dimensioni con acqua nebulizzata o schiumogeni adatti per solventi polari.

Sabbia o inerti (per incendi di modesta entità).

L'acqua può non essere efficace per estinguere l'incendio; tuttavia dovrebbe essere utilizzata per raffreddare i contenitori esposti alla fiamma per prevenire scoppi ed esplosioni.

5.2 Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela:

Evitare l’inalazione di gas o vapori.

Per decomposizione termica si possono sviluppare ossidi di carbonio e fumi tossici.

I vapori possono formare con l'aria una miscela esplosiva.

5.3 Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi:

Indossare maschera con autorespiratore, indumenti protettivi, guanti, elmetto. Non inalare i gas di combustione.

Procedure particolari:

Evacuare la zona e combattere l'incendio a distanza e sopra vento. Raffreddare con acqua nebulizzata eventuali imballi adiacenti e non coinvolti nell'incendio. Dopo l'estinzione cospargere la zona di materiale assorbente per impedire che divenga scivolosa. Non convogliare mai il liquido di estinzione a rete fognante o nei corpi idrici e smaltire comunque in accordo alle norme locali vigenti (vedere anche sez. 13 ).

6. Misure in caso di fuoriuscita accidentale 6.1 Precauzioni per le persone:

Indossare precauzionalmente l’equipaggiamento speciale antincendio di cui al punto 5. Arrestare la perdita se ciò non comporta rischi. Allontanare dalla zona interessata allo spandimento le persone non addette all’intervento di emergenza. Isolare l'area. Qualora possibile operare sopra vento.

Evitare il contatto con la pelle e gli occhi.

6.2 Precauzioni ambientali:

Eliminare tutte le possibili fonti di innesco. Devono essere utilizzati sistemi impiantistici e procedure operative per evitare che il prodotto giunga nella rete fognaria, in pozzi o in corsi d’acqua. Può essere altresì efficace l’utilizzo di schiume filmanti. Per limitare l’evaporazione e ridurre al minimo la zona interessata dalla dispersione dei vapori, disporre barriere per contenere la sostanza versata.

6.3 Metodi di bonifica:

Ventilare l'area. Coprire le perdite con materiale assorbente inerte asciutto (argilla, sabbia). Se necessario disporre barriere per contenere la sostanza versata. Raccogliere il materiale sversato con attrezzature antiscintilla. Introdurre il materiale raccolto in recipienti puliti ed etichettati. Se lo spandimento avviene in acqua asportare il liquido dalla superficie con pompa antideflagrante o manuale o con idoneo materiale assorbente. Se necessario, avviare la procedura di bonifica prevista ai sensi del D.Lgs 152/2006, parte IV, titolo V.

Non fumare, utilizzare fiamme libere o corpi incandescenti o surriscaldati.

7. Manipolazione e immagazzinamento 7.1 Precauzioni per la manipolazione sicura:

Precauzioni: per garantire un utilizzo sicuro prevedere ventilazione/aspirazione nei luoghi di lavoro.

Indossare dispositivi di protezione richiesti prima di utilizzare (vedi capitolo 8) Evitare la formazione di aerosol.

Se possibile usare un sistema di trasferimento a ciclo chiuso.

7.2 Condizioni per lo stoccagio sicuro, comprese eventuali incompatibilità:

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Requisiti dei magazzini e dei recipienti:

Conservare solo nei fusti originali.

Utilizzare solo recipienti specificamente consentiti per questa sostanza.

Le cisterne devono essere collegate a terra.

Materiali compatibili: acciaio inox, titanio, bronzo, ghisa, acciaio al carbonio, polipropilene, neoprene, nylon, viton, ceramica, carbonio, vetro Materiali incompatibili: zinco gomma naturale, PVC, plastica metil-metacrilato, poliammidi, ottone, alluminio, a determinate condizioni Indicazioni sullo stoccaggio in comune: conservare separatamente da sostanze ossidanti e acide.

Altre indicazioni relative alle condizioni di immagazzinamento: conservare in luogo fresco e asciutto in imballaggi ben chiusi.

Proteggere dal calore e dai raggi diretti del sole.

Raccomandazioni riferite ad impieghi particolari devono essere valutate caso per caso.

8. Controllo dell' esposizione/protezione individuale

8.1 Parametri di controllo:

Componenti i cui valori limite devono essere tenuti sotto controllo negli ambienti di lavoro:

Valori riferiti all'Alcool Etilico:

WEL valore a lungo termine: 1920 mg / m³, 1000 ppm DNEL

DNEL (OTH)

Inalazione (a breve, locale): 1900 mg/m3 (1000ppm)

Inalazione (a lungo termine, sistemico): 950 mg/m3 (500 ppm) Cutanea (a lungo termine, sistemico): 343 mg / kgbw / giorno PNEC

PNEC (OTH)

Acqua dolce: 096 mg / l Acqua di mare: 0,79 mg / l

Sedimenti acqua dolce: 3,6 mg / kgdw Sedimenti acqua di mare: 2,9 mg / kgdw Suolo: 0,63 mg / kgdw

orale: 0,72 g / kg d'alimento Effetti irritanti primari:

Pelle, corrosione / irritazione: I dati disponibili indicano che i criteri di classificazione non sono soddisfatti.

Seri danni agli occhi / irritazione oculare: Il livello di risposta è sufficiente per determinare la classificazione ai sensi del regolamento 1272/2008.

Effetto irritante:

in base agli studi linee guida OECD 405: causa moderata irritazione agli occhi.

8.2 Controllo dell’esposizione:

Le appropriate misure di controllo dipendono dalle modalità di utilizzo del prodotto e dal grado di esposizione.

Qualora i controlli tecnici e le pratiche di lavoro non siano sufficienti per la prevenzione e il controllo dell'esposizione, dovrebbero essere utilizzati idonei dispositivi di protezione personale.

Devono essere rispettate le normali misure precauzionali sulla manipolazione di sostanze chimiche: lavarsi le mani prima delle pause e al termine del lavoro.

Non inalare i gas / fumi / aerosol.

Promuovere l'applicazione di misure di protezione collettiva rispetto ai dispositivi di sicurezza personale.

Protezione respiratoria:

Utilizzare la maschera protettiva in caso di ventilazione insufficiente.

In caso di rischio di esposizione superiore al valore medio di esposizione, deve essere indossato da ogni individuo un adeguato dispositivo di respirazione.

Usare dispositivi conformi ad uno standard approvato.

Dispositivi con filtro raccomandati per impiego temporaneo: il tempo di durata del filtro è limitato.

Utilizzare filtri idonei: per esempio ABEK-P2 Protezione delle mani:

Guanti di protezione, Norme EN374

Fare riferimento alla scheda tecnica per valutare l’idoneità della resistenza dei guanti . Cambiare regolarmente i guanti.

La scelta del materiale dei guanti deve essere fatta in considerazione dei tempi assorbimento, dal tasso di permeazione e di degrado.

Materiale dei guanti:

La scelta dei guanti adatti non dipende soltanto dal materiale, ma anche da altri fattori, come i diversi marchi di qualità e le caratteristiche diverse da produttore a produttore.

Gomma butile, gomma nitrilica, guanti di gomma sintetica.

Il tempo di penetrazione deve essere indicato dal fornitore dei guanti e deve essere rispettato dall'utilizzatore.

Per la sostanza/miscela considerata, il tempo di penetrazione deve essere di almeno 480 minuti (permeazione in accordo con EN 374 Parte 3:

Livello> 0.5mm).

Protezione degli occhi:

Occhiali protettivi a tenuta (CEN: EN 166)

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Protezione del corpo:

Utilizzare indumenti protettivi da lavoro

Utilizzare scarpe di sicurezza resistenti ai prodotti chimici.

9. Proprietà fisiche e chimiche caratteristiche (Etanolo) 9.1 Informazioni generali:

Aspetto: liquido incolore – odore caratteristico Odore: caratteristico alcolico

PH: neutro

9.2 Altre informazioni:

Punto ebollizione 78,29 °C

Punto fusione -114 °C

Punto infiammabilità 12,8 °C (vaso chiuso)

Limite infiam. Inferiore 2,5 % Vol.

Limite infiam. Superiore 13,5 % Vol.

Densità a 20 °C 0,78937 kg/l

Tensione di vapore a 20 °C 43 mmHg

Solubilità in acqua infinita

Peso molecolare 46,07

Soglia olfattiva 18,8 mg/m3

Autoinfiammabilità 425 °C

Pressione di vapore 5,85 k Pa a 20 °C

Densità di vapore (aria = 1) 1,59 Log coefficiente ripartizione n-ottanolo/acqua 0,31

fattore di conversione tra ppm e mg/m3 1 ppm = 1,884 mg/m3

indice di rifrazione 1,361

valore della costante della legge di Henry 0,63 Pa x m3/mol

Pericolo di esplosione: Prodotto non esplosivo. Tuttavia, aria e vapori possono formare una miscela esplosiva 10. Stabilità e reattività

10.1 Reattività:

Non intervengono reazioni/polimerizzazioni pericolose.

10.2 Stabilità chimica:

Stabile se utilizzato nelle normali condizioni di temperatura e pressione.

10.3 Possibilità di reazioni pericolose:

Reagisce con metalli leggeri e conseguente formazione di idrogeno.

Reagisce con perossidi.

Reagisce con composti alogenati.

In caso di combustione si possono formare gas tossici: anidride carbonica, monossido di carbonio (quest’ultimo soprattutto in caso di carenza di ossigeno).

10.4 Condizioni da evitare:

Evitare alte temperature e che i recipienti siano esposti ai raggi solari in modo diretto.

Evitare fiamme libere e scintille, evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche.

10.5 Materiali incompatibili:

agenti ossidanti (H2O2, Na2O2, K2O) ossidanti acidi e sali

Acido e sale (H2SO4, HClO4) organometallici

idrogeno

fosforo, di arsenico, antimonio Ossidi metallici

nitrato d'argento nitrato di mercurio Perclorato di magnesio

10.6 Prodotti di decomposizione pericolosi:

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La combustione produce ossidi di carbonio.

11. Informazioni tossicologiche (Etanolo) 11.1 Informazioni sugli effetti tossicologici:

Vie di penetrazione:

inalazione, ingestione e contatto con la pelle.

Test su mammiferi Tossicità acuta:

Valori LD/LC50 rilevanti per la classificazione (riferiti all'Etanolo) LD50 6.200-15.000 mg / kg (ratto) (OECD401 equivalente) Inalazione LC50> 50 mg/m3 (ratto) (equivalente OECD403) Rischi da esposizione

Tossicità a breve termine: la sostanza e' irritante per gli occhi. Inalazione di alte concentrazioni di vapore può causare irritazione degli occhi e del tratto respiratorio. La sostanza può determinare effetti sul sistema nervoso centrale.

Tossicità a lungo termine: il liquido ha caratteristiche sgrassanti la cute. La sostanza può avere effetto sull'alto tratto respiratorio e il sistema nervoso centrale , causando depressione, irritazione, mal di testa, stanchezza e mancanza di concentrazione.

12. Informazioni ecologiche (Etanolo) 12.1 Tossicità:

Tossicità acquatica:

CE50 (Ecologique) 275mg / l, 72h (Algues) (Chlorella vulgaris) EC10: 11.5 mg / l

Selenastrum capricornutum: EC50, 72h: 12,9 g / l - EC10: 0,44 g / l eugametos Chlamydomonas: EC50, 48h: 18 g / l - NOEC: 7,9 g / l Acquatico acqua salata alghe:

Skeletonema costatum, NOEC (5 giorni): 3.24 g / l.

12.34g / l, 48h (DAPHNIES) (magma Daphnia)

Daphnia magma; NOEC (reporoduction, 21 giorni):> 10 mg / l

Cériodaphnia dubia: EC50, 48h: 5.012g / l; NOEC (riproduzione, 10 giorni): 9,6 mg / l Palaemonetes pugio NOEC (sviluppo, 10 giorni): 79 mg / l

Invertebrati d'acqua salata:

Artemia salina: EC50, 24h: 23,9 g / l (> 10 g / l) Artemia salina naupli: EC50, 48 ore: 857 mg / l LC50 (Ecologique) 13 g / l, 96h (Poisson) (Salmo gairdneri)

promelas Pimephales: 13.5, 14.2 e 15.3 g / l 12.2 Persistenza e degradabilità:

Si prevede che degradano facilmente negli impianti di trattamento delle acque reflue.

Ulteriori indicazioni: Il prodotto è facilmente biodegradabile.

12.3 Potenziale di bioaccumulazione:

Il prodotto evapora in atmosfera.

Il prodotto evapora rapidamente se viene versato sulla terra.

Sulla base del coefficiente di ripartizione, la sostanza ha un basso potenziale di bioaccumulo.

12.4 Mobilità nel suolo:

Il prodotto è scarsamente assorbito al suolo o nei sedimenti.

Risultati di PBT e vPvB sostanza è facilmente biodegradabile e non è quindi né P o VP.

LOGKOW <3 - Nel merito quindi non è né B né vB.

Tossicità acquatica acuta (LC50 e EC50)> 0,1 mg / l.

12.5 Risultati della valutazione PBT e vPvB:

· PBT: Il prodotto non possiede proprietà PBT, come definiti nell'allegato XIII del regolamento (CE) n ° 1907/2006.

· VPvB: Il prodotto non possiede proprietà vPvB, come definiti nell'allegato XIII del regolamento (CE) n ° 1907/2006.

Ulteriori indicazioni ecologiche:

Ulteriori indicazioni: Non immettere nelle acque freatiche, nei corsi d'acqua o nelle fognature.

12.6 Altri effetti nocivi:

Il prodotto non è né cancerogeno, né mutagene, né teratogeno. La sostanza non è T.

Altri effetti dannosi: non disponibili altre informazioni rilevanti.

13. Considerazioni sullo smaltimento

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13.1 Metodi di trattamento dei rifiuti:

Consigli: Non smaltire il prodotto insieme ai rifiuti domestici. Non immettere il prodotto nelle fognature.

Per il trattamento dei rifiuti, adottare gli accorgimenti di cui al capitolo 7 e 8.

La sostanza, in caso di smaltimento tal quale, ai sensi della direttiva 91/689 /CEE , deve essere classificata come rifiuto pericoloso: H 3 A -

“Facilmente infiammabile”: sostanza il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21 °C (compresi i liquidi estremamente infiammabili).

Riutilizzare o riciclare se possibile. In caso contrario, utilizzare metodi di incenerimento raccomandati/autorizzati.

Piccole quantità possono essere diluite con acqua abbondante e sciacquate via.

Smaltire le quantità più grandi in conformità con le disposizioni amministrative locali.

Smaltimento dei rifiuti: è necessario avere informazioni sugli usi per determinare la classificazione dei rifiuti.

Gli imballaggi che non possono essere puliti, devono essere smaltiti nello stesso modo del prodotto.

Non tagliare, forare o saldare i contenitori vuoti perchè possono contenere residui pericolosi.

Non rimuovere l'etichetta sulla confezione fino a quando non viene pulita.

Non trattare gli imballaggi vuoti come rifiuti domestici.

Non incenerire imballaggi sigillati

Detergente consigliato: Acqua, eventualmente con l'aggiunta di detersivi.

14. Informazioni sul trasporto

14.1 Numero ONU:

1170

Eventuale esenzione ADR (con applicazione dell’etichetta riportata a fianco ) se soddisfatte le seguenti caratteristiche:

Imballaggi combinati: imballaggio interno 1 Litro collo 30 kg

Imballaggi interni sistemati in vassoi con pellicola termoretraibile o estensibile: imballaggio interno Litri 1 collo 20 kg 14.2 Nome di spedizione dell’ONU:

ETANOLO (ALCOL ETILICO) o ETANOLO IN SOLUZIONE (ALCOL ETILICO IN SOLUZIONE) 14.3 Classi di pericolo connesso al trasporto:

Classe: 3 Etichetta: 3

Codice di restrizione in galleria: D/E Quantità limitate: 1 L

EmS: F-E, S-D

14.4 Gruppo di imballaggio:

II

14.5 Pericoli per l’ambiente:

Prodotto non pericoloso per l'ambiente Contaminante marino : No

14.6 Precauzioni speciali per gli utilizzatori:

Il trasporto deve essere effettuato da veicoli autorizzati al trasporto di merce pericolosa secondo le prescrizioni dell'edizione vigente dell'Accordo A.D.R. e le disposizioni nazionali applicabili.

Il trasporto deve essere effettuato negli imballaggi originali e, comunque, in imballaggi che siano costituiti da materiali inattaccabili dal contenuto e non suscettibili di generare con questo reazioni pericolose. Gli addetti al carico e allo scarico della merce pericolosa devono aver ricevuto un'appropriata formazione sui rischi presentati dal preparato e sulle eventuali procedure da adottare nel caso si verifichino situazioni di emergenza.

14.7 Trasporto di rinfuse secondo l’allegato II di MARPOL 73/78 ed il codice IBC:

Non è previsto il trasporto di rinfuse.

15. Informazioni sulla regolamentazione

15.1 Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela:

Reg. 648/2004/CE (detergenti), D.Lgs. 3/2/1997 n. 52 (Classificazione, imballaggio ed etichettatura sostanze pericolose). D.Lgs 14/3/2003 n. 65 (Classificazione, imballaggio ed etichettatura preparati pericolosi). D.Lgs. 2/2/2002 n. 25 (Rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro). D.M.

Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali); D.M. 03/04/2007 (Attuazione della direttiva n. 2006/8/CE). Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), Regolamento (CE) n.790/2009.D.Lgs. 21 settembre 2005 n. 238 (Direttiva Seveso Ter).

15.2 Valutazione della sicurezza chimica:

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2/09 22.06.2012 5 RLAB DG RLAB 8 di 8

Il fornitore non ha effettuato una valutazione della sicurezza chimica.

16. Altre informazioni

Queste informazioni si basano sulle nostre attuali conoscenze. Tuttavia, questo non costituisce alcuna garanzia per nessuna caratteristica specifica del prodotto e non da luogo a un rapporto giuridico contrattuale.

Descrizione delle frasi di rischio esposte al punto 3 R11 = Facilmente infiammabile.

R20 = Nocivo per inalazione.

R22 = Nocivo per ingestione.

R36 = Irritante per gli occhi.

R37 = Irritante per le vie respiratorie.

R38 = Irritante per la pelle.

R41 = Rischio di gravi lesioni oculari.

R66 = L’esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle.

R67 = L’inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini.

Descrizione delle indicazioni di pericolo esposte al punto 3 H225 = Liquido e vapori facilmente infiammabili.

H302 = Nocivo se ingerito.

H314 = Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

H319 = Provoca grave irritazione oculare.

H335 = Può irritare le vie respiratorie.

Descrizione delle classi di pericolo esposte al punto 3 Flam. Liq. 2 = Liquido infiammabile

Skin Irrit. 2 = Irritazione cutanea Eye Irrit. 2 = Irritazione oculare Acute Tox. 4 = Tossicità acuta

In caso di necessità, si segnalano i recapiti telefonici attivi 24 ore su 24 di alcuni Centri Antiveleno:

BOLOGNA: Centro Antiveleni Ospedale Maggiore - Tel. 0510 333333 CATANIA: Centro di Rianimazione Ospedale Garibaldi - Tel. 095 7594120 CESENA: Centro Antiveleni Ospedale Maurizio Bufalini - Tel. 0547 352612 CHIETI: Centro Antiveleni Ospedale SS. Annunziata - Tel. 0871 345362

FIRENZE: Servizio Autonomo di Tossicologia Università degli Studi - Tel. 055 4277238 GENOVA: Centro Antiveleni Ospedale San Martino - Tel. 010 352808

GENOVA: Servizio Antiveleni Istituto Scientifico "G. Gaslini" - Tel. 010 56361 / 010 3760603 LA SPEZIA: Ospedale Civile Sant'Andrea - Tel. 0487 533296

LECCE: Centro Antiveleni Ospedale Vito Fazzi - Tel. 0832 665374 MILANO: Centro Antiveleni Ospedale Niguarda - Tel. 02 66101029 NAPOLI: Centro Antiveleni Ospedale Cardarelli - Tel. 081 7472870 PAVIA: Clinica del Lavoro e della Riabilitazione IRCCS - Tel. 0382 24444 REGGIO CALABRIA: Centro Antiveleni Ospedali Riuniti - Tel. 0965 811624 ROMA: Centro Antiveleni Policlinico Gemelli - Tel. 06 3054343

ROMA: Centro Antiveleni Policlinico Umberto 1° - Tel. 06 490663

TORINO: Centro Antiveleni Istituto Anestesia e Rianimazione - Tel. 011 6637637 Principali riferimenti normativi:

Direttiva 1999/45/CE Direttiva 2001/60/CE Regolamento 2008/1272/CE Regolamento 2010/453/CE

Questa scheda di sicurezza è destinata solamente a quei paesi a cui è applicabile. Il formato europeo della scheda di sicurezza, conforme con la legislazione europea vigente, non è destinata ad essere usata o distribuita nei paesi fuori dall' Unione Europea, all'eccezione della Norvegia e della Svizzera.

L'informazione fornita corrisponde allo stato attuale delle nostre conoscenze e della nostra esperienza sul prodotto e non è esaustiva. Salvo indicazioni contrarie si applica al prodotto in quanto tale e conforme alle specifiche. In caso di combinazioni o di miscele, assicurarsi che non possa manifestarsi nessun nuovo pericolo. Non dispensa, in nessun caso, l'utilizzatore del prodotto dal rispettare l'insieme delle norme e regolamenti legislativi ed amministrativi relativi: al prodotto, alla sicurezza, all'igiene ed alla protezione della salute umana e dell'ambiente.

La presente scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente.

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Scheda di Dati di Sicurezza

SEZIONE 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa

1.1. Identificatore del prodotto

Codice: E010398

Denominazione ARANCIO 021 C TERMOSAC/CONC

1.2. Pertinenti usi identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Descrizione/Utilizzo Inchiostro flessografico pigmentato con effetto lucido e brillante 1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

Ragione Sociale COLORPRINT S.p.A.

Indirizzo VIA DELL' ARTIGIANATO 5

Località e Stato 33030 COSEANO (UD)

ITALIA

tel. +39 0432861112 fax +39 0432861025 e-mail della persona competente,

responsabile della scheda dati di sicurezza msds@colorprint.it 1.4. Numero telefonico di emergenza

Per informazioni urgenti rivolgersi a Centri antiveleni per il territorio italiano: Torino +39 011/6637637; Pavia +39 0382/24444; Milano +39 02/66101029; Padova +39 049/8275078; Genova +39 010/5636245; Firenze +39 055/4277238; Roma Gemelli +39 06/3054343; Roma La sapienza +39 06/49970698; Napoli +39 081/7472870

SEZIONE 2. Identificazione dei pericoli.

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela.

Il prodotto è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) (e successive modifiche ed adeguamenti). Il prodotto pertanto richiede una scheda dati di sicurezza conforme alle disposizioni del Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche.

Eventuali informazioni aggiuntive riguardanti i rischi per la salute e/o l'ambiente sono riportate alle sez. 11 e 12 della presente scheda.

Classificazione e indicazioni di pericolo:

Liquido infiammabile, categoria 2 H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili.

Irritazione oculare, categoria 2 H319 Provoca grave irritazione oculare.

Sensibilizzazione cutanea, categoria 1 H317 Può provocare una reazione allergica cutanea.

Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, categoria 3

Può provocare sonnolenza o vertigini.

H336

2.2. Elementi dell’etichetta.

Etichettatura di pericolo ai sensi del Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) e successive modifiche ed adeguamenti.

Pittogrammi di pericolo:

Avvertenze: Pericolo

Indicazioni di pericolo:

H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili.

H319 Provoca grave irritazione oculare.

H317 Può provocare una reazione allergica cutanea.

H336 Può provocare sonnolenza o vertigini.

EUH066 L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle.

Consigli di prudenza:

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SEZIONE 2. Identificazione dei pericoli. ... / >>

P210 Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare.

P233 Tenere il recipiente ben chiuso.

P264 Lavare accuratamente con acqua dopo l’uso.

P280 Indossare guanti protettivi e proteggere gli occhi / il viso.

P304+P340 IN CASO DI INALAZIONE: trasportare l'infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione.

P312 Contattare un CENTRO ANTIVELENI / un medico / . . . / in caso di malessere.

Contiene: ESTERE FUMARICO ROSINICO CON PENTAERITRITOLO ACETATO DI ETILE

1-METOSSI-2-PROPANOLO 2-PROPANOLO

2.3. Altri pericoli.

In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%.

SEZIONE 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti.

3.1. Sostanze.

Informazione non pertinente.

3.2. Miscele.

Contiene:

Identificazione. Conc. %. Classificazione 1272/2008 (CLP).

ETANOLO

CAS. 64-17-5 24 - 29 Flam. Liq. 2 H225, Eye Irrit. 2 H319 CE. 200-578-6

INDEX. 603-002-00-5

Nr. Reg. 01-2119457610-43-0090 ACETATO DI ETILE

CAS. 141-78-6 15 - 20 Flam. Liq. 2 H225, Eye Irrit. 2 H319, STOT SE 3 H336, EUH066 CE. 205-500-4

INDEX. 607-022-00-5 Nr. Reg. 01-2119475103-46 1-METOSSI-2-PROPANOLO

CAS. 107-98-2 14 - 19 Flam. Liq. 3 H226, STOT SE 3 H336 CE. 203-539-1

INDEX. 603-064-00-3 Nr. Reg. 01-2119457435-35

NITROCELLULOSA CON CONTENUTO DI AZOTO < 12.6%

CAS. 9004-70-0 5 - 9 Flam. Liq. 2 H225 CE.

INDEX. 603-037-01-3 NITROCELLULOSA

CAS. 9004-70-0 1 - 4 Expl. 1.1 H201 CE.

INDEX. 603-037-00-6

ESTERE FUMARICO ROSINICO CON PENTAERITRITOLO

CAS. 94581-15-4 1 - 4 Eye Irrit. 2 H319, Skin Sens. 1 H317, Aquatic Chronic 4 H413 CE. 305-514-1

INDEX.

2-PROPANOLO

CAS. 67-63-0 1 - 4 Flam. Liq. 2 H225, Eye Irrit. 2 H319, STOT SE 3 H336 CE. 200-661-7

INDEX. 603-117-00-0 Nr. Reg. 01-2119457558-25

COMPLESSI DI TITANIO, BUTIL FOSFATO, ALCOL ETILICO, ALCOL ISOPROPILICO

CAS. 109037-78-7 0,5 - 1 Flam. Liq. 2 H225, Eye Irrit. 2 H319, Aquatic Chronic 2 H411 CE. 401-100-0

INDEX.

Nr. Reg. 01-0000015099-66

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SEZIONE 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti. ... / >>

ACETATO DI 1-METIL-2-METOSSIETILE

CAS. 108-65-6 0 - 0,1 Flam. Liq. 3 H226 CE. 203-603-9

INDEX. 607-195-00-7 Nr. Reg. 01-2119475791-29

Nota: Valore superiore del range escluso.

Il testo completo delle indicazioni di pericolo (H) è riportato alla sezione 16 della scheda.

SEZIONE 4. Misure di primo soccorso.

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso.

OCCHI: Eliminare eventuali lenti a contatto. Lavarsi immediatamente ed abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti, aprendo bene le palpebre. Consultare un medico se il problema persiste.

PELLE: Togliersi di dosso gli abiti contaminati. Lavarsi immediatamente ed abbondantemente con acqua. Se l'irritazione persiste, consultare un medico. Lavare gli indumenti contaminati prima di riutilizzarli.

INALAZIONE: Portare il soggetto all'aria aperta. Se la respirazione è difficoltosa, chiamare subito un medico.

INGESTIONE: Consultare subito un medico. Indurre il vomito solo su indicazione del medico. Non somministrare nulla per via orale se il soggetto è incosciente e se non autorizzati dal medico.

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati.

Per sintomi ed effetti dovuti alle sostanze contenute, vedere al cap. 11.

4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e trattamenti speciali.

Informazioni non disponibili.

SEZIONE 5. Misure antincendio.

5.1. Mezzi di estinzione.

MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI

I mezzi di estinzione sono: anidride carbonica e polvere chimica. Per le perdite e gli sversamenti del prodotto che non si sono incendiati, l'acqua nebulizzata può essere utilizzata per disperdere i vapori infiammabili e proteggere le persone impegnate a fermare la perdita.

MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI Non usare getti d'acqua.

L'acqua non è efficace per estinguere l'incendio tuttavia può essere utilizzata per raffreddare i contenitori chiusi esposti alla fiamma prevenendo scoppi ed esplosioni.

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela.

PERICOLI DOVUTI ALL'ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO

Il prodotto, se coinvolto in quantità importante in un incendio, può aggravarlo notevolmente. Evitare di respirare i prodotti di combustione.

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi.

INFORMAZIONI GENERALI

In caso di incendio raffreddare immediatamente i contenitori per evitare il pericolo di esplosioni (decomposizione del prodotto, sovrapressioni) e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per la salute. Indossare sempre l'equipaggiamento completo di protezione antincendio.

Se possibile senza rischio, allontare dall’incendio i contenitori contenenti il prodotto.

EQUIPAGGIAMENTO

Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), guanti antifiamma (EN 659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30).

SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale.

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza.

Bloccare la perdita se non c'è pericolo.

Indossare adeguati dispositivi di protezione (compresi i dispositivi di protezione individuale di cui alla sezione 8 della scheda dati di sicurezza) onde prevenire contaminazioni della pelle, degli occhi e degli indumenti personali. Queste indicazioni sono valide sia per gli addetti alle lavorazioni che per gli interventi in emergenza.

6.2. Precauzioni ambientali.

Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche.

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica.

Aspirare il prodotto fuoriuscito in recipiente idoneo. Valutare la compatibilità del recipiente da utilizzare con il prodotto, verificando la sezione 10. Assorbire il rimanente con materiale assorbente inerte.

Provvedere ad una sufficiente areazione del luogo interessato dalla perdita. Verificare le eventuali incompatibilità per il materiale dei contenitori in sezione 7. Lo smaltimento del materiale contaminato deve essere effettuato conformemente alle disposizioni del punto 13.

6.4. Riferimento ad altre sezioni.

Eventuali informazioni riguardanti la protezione individuale e lo smaltimento sono riportate alle sezioni 8 e 13.

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SEZIONE 7. Manipolazione e immagazzinamento.

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura.

Tenere lontano da calore, scintille e fiamme libere, non fumare né usare fiammiferi o accendini. Senza adeguata ventilazione, i vapori possono accumularsi al suolo ed incendiarsi anche a distanza, se innescati, con pericolo di ritorno di fiamma. Evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche. Per evitare il pericolo di incendio e scoppio, non usare mai aria compressa nella movimentazione. Aprire i contenitori con cautela, perché possono essere in pressione.

Garantire un adeguato sistema di messa a terra per impianti e persone. Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle. Non inalare eventuali polveri o vapori o nebbie. Non mangiare, nè bere, nè fumare durante l'impiego. Lavare le mani dopo l'uso. Evitare la dispersione del prodotto nell'ambiente.

7.2. Condizioni per l’immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità.

Conservare in luogo fresco e ben ventilato, lontano da fonti di calore, fiamme libere, scintille ed altre sorgenti di accensione.

Conservare solo nel contenitore originale. Conservare in luogo ventilato, lontano da fonti di innesco. Mantenere i recipienti ermeticamente chiusi. Mantenere il prodotto in contenitori chiaramente etichettati. Evitare il surriscaldamento. Evitare urti violenti. Conservare i contenitori lontano da eventuali materiali incompatibili, verificando la sezione 10.

7.3. Usi finali particolari.

Informazioni non disponibili.

SEZIONE 8. Controllo dell’esposizione/protezione individuale.

8.1. Parametri di controllo.

Riferimenti Normativi:

AUS Österreich Grenzwerteverordnung 2011 - GKV 2011

CHE Suisse / Schweiz Valeurs limites d’exposition aux postes de travail 2012. / Grenzwerte am Arbeitsplatz CZE Česká Republika Nařízení vlády č. 361/2007 Sb. kterým se stanoví podmínky ochrany zdraví při práci

DEU Deutschland MAK-und BAT-Werte-Liste 2012

ESP España INSHT - Límites de exposición profesional para agentes químicos en España 2015

FRA France JORF n°0109 du 10 mai 2012 page 8773 texte n° 102

GRB United Kingdom EH40/2005 Workplace exposure limits

HRV Hrvatska NN13/09 - Ministarstvo gospodarstva, rada i poduzetništva

HUN Magyarország 50/2011. (XII. 22.) NGM rendelet a munkahelyek kémiai biztonságáról

IRL Éire Code of Practice Chemical Agent Regulations 2011

ITA Italia Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n.81

POL Polska ROZPORZĄDZENIE MINISTRA PRACY I POLITYKI SPOŁECZNEJ z dnia 16 grudnia 2011r SVK Slovensko NARIADENIE VLÁDY Slovenskej republiky z 20. júna 2007

SVN Slovenija Uradni list Republike Slovenije 15. 6. 2007

EU OEL EU Direttiva 2009/161/UE; Direttiva 2006/15/CE; Direttiva 2004/37/CE; Direttiva 2000/39/CE.

TLV-ACGIH ACGIH 2014

figura

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Riferimenti

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