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L A SUDDIVISIONE ETNO - LINGUISTICA DEL K AZAKHSTAN DOPO L ’URSS

4. IL RUSSO E IL KAZAKHO NEL KAZAKHSTAN DI OGGI

4.2 L A SUDDIVISIONE ETNO - LINGUISTICA DEL K AZAKHSTAN DOPO L ’URSS

106 l’ex presidente del Senato Qasym-Jomart Qelemevič Toqaev, il quale ha vinto le elezioni il 12 giugno 2019, raccogliendo il 71% dei consensi26.

In seguito al crollo dell’Unione Sovietica, i confini del Kazakhstan non sono mutati.

Nel 1997 la capitale è stata spostata da Alma Ata ad Astana, che si trova in una posizione più centrale all’interno del paese. A seguito delle dimissioni di Nazarbaev nel 2019, la capitale è stata ufficialmente rinominata Nur-Sultan, in onore dell’ex presidente27.

Fig. 10 La Repubblica del Kazakhstan oggi

107 L’argomento della composizione etnica è già stato affrontato nel corso di questa tesi, all’interno del capitolo precedente, ma è fondamentale riprenderlo, poiché il fattore etnico ha indubbiamente un ruolo chiave nell’elaborazione di qualsiasi politica linguistica29. Secondo il censimento del 1989 quasi un russo su cinque viveva in paesi diversi dalla Russia, per un totale di circa 25 milioni di persone. La presenza dei russi fuori dai loro confini si concentrava in Ucraina e in Kazakhstan e, come si vede nell’immagine sotto (Fig.

11) nel 1989 il 38% della popolazione residente in Kazakhstan era russa, praticamente pari alla popolazione kazakha30. Nel corso di questi trent’anni la percentuale dei russi in Kazakhstan è andata diminuendo, fino a quasi dimezzarsi, mentre la popolazione di etnia kazakha ha subito un incremento di più del 20% rispetto alla fine dell’Unione Sovietica.

Dal momento che le prime ondate migratorie cominciarono durante l’epoca imperiale, è doveroso specificare che parte dei russi rappresentati in questo grafico era nata in Kazakhstan ed è rimasta in Kazakhstan in seguito al crollo dell’Unione Sovietica. Di conseguenza, è più che probabile che una parte della variazione delle percentuali attraverso i vari censimenti sia dovuta alla tendenza, più volte riscontrata, di assimilarsi all’etnia maggioritaria31. Questa tendenza sarebbe stata oltretutto enfatizzata dalle politiche nazionaliste messe in campo dalle ex-repubbliche dopo il crollo dell’URSS, al fine di creare una più forte identità nazionale, ora che non erano più parte del grande stato sovietico32. Oltretutto il primo censimento kazakho dopo il 1991 suscita qualche dubbio: si ritiene infatti che siano state volutamente censite in misura minore le città, a più alta densità russa, per favorire invece le campagne e le aree rurale, popolate perlopiù da kazakhi33.

29 Ibid.

30 Buttino M., L’URSS a pezzi. Nazionalismi e conflitto etnico nel crollo del regime sovietico, cit., pp. 43-76

31Cotta Ramusino P., Dopo l'impero: il russo nei paesi CSI, cit., pp. 179-199

32 Per maggiori informazioni sulla creazione dell’identità nazionale kazakha si veda: Bortolotti L.

(2018), Nation branding in Kazakhstan. Analisi tra le strategie di branding governative e la formazione dell’identità nazionale, tesi specialistica, Università Ca’ Foscari di Venezia, relatore prof. Ferrari A.

33 Cotta Ramusino P., Dopo l'impero: il russo nei paesi CSI, cit., pp. 179-199

108 Fig. 11 Composizione etnica del Kazakhstan dal 1926 al 2009

Stando alle statistiche ufficiali governative del 201834, la percentuale dei kazakhi è salita ulteriormente al 67,47%, mentre la percentuale dei russi presenti sul territorio è scesa al 19,76% (Fig. 12). Le regioni settentrionali del paese sono quelle che maggiormente hanno subito una decrescita demografica, mentre le regioni più a sud sono cresciute numericamente. Secondo l’istituto statistico nazionale, ciò che comporta le variazioni etniche sono i coefficienti di natalità e mortalità, e i flussi migratori, che interessano in maniera diversa i vari gruppi etnici. Le zone urbane rimangono le più popolate da cittadini di etnia russa35.

Fig. 12 Struttura etnica del Kazakhstan nel 2018

Per quel che riguarda la lingua, come si è visto nel capitolo precedente, il russo era ampiamente diffuso in Kazakhstan. I russi, nelle repubbliche non russe, avevano contribuito alla larga diffusione della loro lingua madre. La conseguenza naturale dell’ampia popolarità della lingua russa era che spesso essi tendevano a non imparare la

34 Sito ufficiale per le statistiche nazionali kazakhe: https://stat.gov.kz

35 Statistiche ufficiali sul Kazakhstan, dall’ultimo censimento, condotto nel 2019:

https://stat.gov.kz/official/industry/61/statistic/7

109 lingua locale. Questo fatto era particolarmente visibile in Kazakhstan, dove meno del 5%

dei russi presenti sapeva parlare nella lingua indigena (Fig. 13)36. Più avanti nel corso del capitolo verranno analizzati i cambiamenti linguistici che avvennero in Kazakhstan a seguito dell’indipendenza.

Fig. 13 Percentuale dei non russi che conoscono il russo e percentuale dei russi che conoscono la lingua locale (1989)

La diffusione capillare della lingua in Kazakhstan era avvenuta principalmente tramite la scuola, in particolare negli ambienti urbani, dove la lingua era favorita dalla copiosa presenza dei russi. Tuttavia, grazie alla presenza di coloni russi, anche le campagne avevano subito il processo di russificazione, seppure in misura minore. Tra il 1990 e il 1991 circa l’85% degli studenti kazakhi delle scuole superiori riceveva l’istruzione in lingua russa (e di conseguenza aveva probabilmente ricevuto in russo anche i gradi di istruzione precedente)37 (Fig. 14). Due terzi degli studenti delle scuole di cultura generale studiavano in russo, così come tre quarti degli iscritti a scuole tecniche e/o professionali e a istituti di istruzione superiore. Era quasi esclusivamente russa la ricerca scientifica condotta presso

36Buttino M., L’URSS a pezzi. Nazionalismi e conflitto etnico nel crollo del regime sovietico, cit., pp. 43-76

37 Ivi, p. 66

110 l’Accademia delle Scienze del Kazakhstan. Allo stesso modo era obbligatorio scrivere in russo le tesi di laurea38.

Fig. 14 Percentuale di studenti di scuole superiori che studiano in russo (1990-1991) Una volta inquadrata brevemente la situazione etno-lingusitica in cui il Kazakhstan si accostava all’indipendenza, verrà analizzato l’indirizzo linguistico intrapreso dal paese nel suo nuovo status politico. Entrando nella seconda parte di questo capitolo, è importante ricordare che l’URSS è stata, in parte involontariamente, il più grande esperimento sociolinguistico fino ad oggi. La natura multietnica dello stato, l’implicita russificazione linguistica e le sue conseguenze fecero sì che, dopo il 1991, questa questione risultasse spinosa per molte aree39.