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L’ ULTIMA STOCCATA DI N AZARBAEV : LA LATINIZZAZIONE DELL ’ ALFABETO

4. IL RUSSO E IL KAZAKHO NEL KAZAKHSTAN DI OGGI

4.6 L’ ULTIMA STOCCATA DI N AZARBAEV : LA LATINIZZAZIONE DELL ’ ALFABETO

Il cambiamento nei confronti della lingua russa registrato in quest’ultimo trentennio è sicuramente stato influenzato da cambiamenti geopolitici, riguardanti specialmente il rapporto con la Federazione Russa. La Russia, partner economico ed alleato politico del Kazakhstan, fin dal primo decennio dopo il crollo dell’Unione Sovietica ha voluto ribadire il ruolo chiave della lingua russa quale fattore di integrazione nelle regioni ex-sovietiche.

Il 2007 è stato proclamato “l’anno della lingua russa” ed è stata creata la fondazione

“Russkij Mir”, incaricata di sostenere la diffusione del russo nel mondo86.

Forse per smarcarsi dall’ “ala protettiva russa”, nel 2018 il presidente Nazarbaev ha annunciato che la lingua kazakha ha intrapreso e completerà la transizione dall’alfabeto cirillico all’alfabeto latino entro il 2025 (Fig. 15). Al momento della dichiarazione il nuovo alfabeto era già stato approvato dal governo87. Già nel 2001 era stato riportato che il governo stesse pensando ad una misura analoga, ma la notizia era stata smentita, e la transizione non era mai stata comunicata ufficialmente. Questo tipo di legislazioni non è nuovo per l’Asia Centrale e il Caucaso: l’Azerbaigian ha introdotto testi scolastici scritti in alfabeto latino già nel 1992, e il Turkmenistan ne ha seguito le orme un anno più tardi88.

Il provvedimento, come ci si aspetterebbe, ha sollevato diverse critiche tra l’opinione pubblica. La dichiarazione ufficiale dell’ex presidente richiama il desiderio di modernità e di apertura all’arena internazionale, attraverso la latinizzazione dell’alfabeto89. Come si è visto in contesto sovietico, cambiare l’alfabeto di un’intera nazione è, prima di tutto, estremamente oneroso. Il budget stimato dal governo per la transizione, divisa in tre stadi,

85 Fierman W., Kazakh language and prospects for its role in Kazakh groupness, cit., pp. 393-423

86Cotta Ramusino P., Dopo l'impero: il russo nei paesi CSI, cit., pp. 179-199

87 Dene-Hern C. (2018, 25 aprile), The cost of changing an entire country’s alphabet, BBC, online, https://www.bbc.com/worklife/article/20180424

88 Sebba M. (2006), Ideology and Alphabets in the former USSR, Language Problems and Language Planning 30(2), pp. 99-125

89 Bortolotti L., The Role of Kazakhstani Society in the State Development. An Overview of the Current Situation, Between Governmental Fickleness and Nation Branding Initiatives, cit., pp. 263- 284

125 ammonta intorno ai 664 milioni di dollari, dei quali circa il 90% verrà investito nei programmi scolastici, partendo dalla scuola primaria e secondaria90. La prima fase, dal 2018 al 2020, ha riguardato la creazione di una commissione dedicata alla transizione, la creazione di un codice digitale di passaggio dal cirillico al latino e la stesura delle basi per una nuova educazione scolastica (ripubblicazione dei libri di tutte le materie e aggiornamento degli insegnanti). È ancora troppo presto per vedere gli effetti di questa prima fase, che potrebbe avere subito dei rallentamenti a causa della pandemia e della crisi economica conseguente. Il secondo stadio, programmato dal 2021 al 2023, consiste nell’introdurre le nuove regole al pubblico e nell’aggiornare le linee guida per gli insegnanti nel nuovo alfabeto. Infine, l’ultima fase, che avverà indicativamente tra il 2024 e il 2025, dovrebbe comprendere la creazione di programmi per la traduzione dei documenti governativi e l’assunzione di blogger molto influenti per diffondere la consapevolezza sulla campagna91.

Fig. 15 L’alfabeto latino kazakho

90 «Переход на латиницу влетит госбюджету в копеечку»:

https://www.ktk.kz/ru/news/video/2018/01/17/88098/

91 Dene-Hern C., The cost of changing an entire country’s alphabet, cit., https://www.bbc.com/worklife/article/20180424

126 Sempre nel 2018 il presidente Nazarbaev ha ordinato che tutti gli incontri del gabinetto si tenessero da quel momento in lingua kazakha. Molti si sono mostrati evidentemente in difficoltà di fronte a questa presa di posizione, e alcuni hanno pure richiesto l’ausilio di apparecchi di traduzione istantanea 92 . Questo cambiamento, economicamente svantaggioso, vuole frapporre un po’ di distanza tra il Kazakhstan sovietico e il Kazakhstan di oggi, e tra il Kazakhstan di oggi e la Russia. Nella ricerca dell’indipendenza e della propria identità nazionale post-sovietica, il Kazakhstan ha sempre fatto affidamento alla Russia. Ora le nuove generazioni incoraggiano il cambiamento e hanno desiderio di rappresentare una nazione indipendente e moderna.

Nel mondo di oggi, ormai completamente globalizzato, è difficile pensare che la lingua kazakha possa rimpiazzare completamente le altre lingue parlate in Kazakhstan, anche tra i kazakhi etnici. Ciononostante, il kazakho procederà a consolidare la sua posizione nelle aree rurali e si espanderà senza dubbio nelle aree urbane. Le lingue internazionalmente più diffuse (il russo in questo caso) rimarranno comunque fondamentali in molti ambienti. In contesti che vanno dalle scienze avanzate all’intrattenimento più popolare, la lingua russa continuerà ad essere incontrastata. Probabilmente, anche in queste nicchie, il ruolo dell’inglese lentamente crescerà, andando a togliere un po’ di spazio al russo come lingua di comunicazione di massa. Tuttavia, anche il kazakho potrebbe acquisire delle aree di comunicazione interetnica, in particolare tra popolazioni minori del Kazakhstan. Ad ogni modo, ora è difficile prevedere se la lingua kazakha diventerà una caratteristica di tutti i kazachstanzy, oppure no93.

92 Ibid.

93 Fierman W., Kazakh language and prospects for its role in Kazakh groupness, cit., pp. 393-423

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Conclusione

L’obiettivo principale di questo elaborato è analizzare le politiche linguistiche applicate in Kazakhstan in relazione al rapporto del paese con la Russia, e la misura in cui queste abbiano plasmato e alterato le dinamiche tra i due paesi.

Il primo risultato che emerge dalla ricerca appena esposta è che le politiche linguistiche introdotte in ciascun periodo storico sono senza dubbio profondamente legate alla forma politica dello stato che le perpetua e una forma di identificazione nazionale. Risulta difficile, quindi, scindere l’aspetto linguistico dal programma politico.

Tuttavia, contrariamente a quanto sarebbe immediato pensare, la russificazione linguistica del Kazakhstan, che lo ha portato ad essere uno stato quasi interamente bilingue, non è stata la conseguenza di una volontà esplicita del governo centrale di sottomettere il paese alla Russia, quanto piuttosto l’esito del tentativo di rendere il paese una nazione eguale alla Russia.

Infatti, durante il periodo sovietico, il governo, rendendo l’istruzione di base un diritto per tutti i cittadini sovietici, aprì la strada per la diffusione capillare della lingua russa, che divenne uno strumento a disposizione di tutti. Al contrario, nel periodo imperialista, che possiamo definire coloniale per molti aspetti che lo accomunano ai grandi imperi dell’età moderna, la lingua venne usata come strumento di manipolazione politica, appannaggio esclusivo dell’élite locale. La lingua russa era il mezzo di comunicazione del potere, a cui le popolazioni locali non avevano accesso.

Questo rafforzava la distanza percepita tra chi deteneva il potere e lo esercitava, e chi lo subiva.

Oltretutto, se si vogliono identificare i motivi per cui la lingua kazakha non si estese in maniera analoga alla lingua russa, si troverà che le motivazioni sono parzialmente radicate in provvedimenti presi in epoca zarista. La massiccia immigrazione di russi etnici nel territorio kazakho aveva avuto origine nel XIX secolo, con particolare slancio a seguito dell’abolizione della servitù della gleba nel 1861, ed era poi continuata durante il periodo sovietico. L’infrastruttura del sistema scolastico, al contrario di quella ferroviaria, ad esempio, non era stata potenziata durante il periodo zarista, tanto che la maggioranza della popolazione, all’alba del nuovo regime, era analfabeta. Non c’erano testi scolastici in lingua kazakha, né insegnanti preparati a

128 sufficienza da coprire le esigenze dell’intera nazione. Limitatamente alle risorse interne del paese, che spesso implicava che l’istruzione in russo fosse di più alta qualità, il governo centrale sovietico fornì a tutti i cittadini sovietici kazakhi l’accesso alla scuola, anche nelle aree più remote della repubblica.

In seguito, il periodo bellico presentò con urgenza la necessità di una cementificazione dell’Unione Sovietica, uno stato multietnico che doveva fornire all’esercito dei valori universali da difendere e diffondere – questione nient’affatto banale – una lingua di comunicazione unica e rappresentativa di tutto l’enorme paese.

In seguito, la ripresa del progetto “internazionalista” e le condizioni ormai avviate nel campo dell’istruzione, fornirono la giustificazione per il mantenimento dell’uso della lingua russa, a fianco della lingua kazakha.

Da quando il Kazakhstan ha ottenuto l’indipendenza, la lingua kazakha è diventata uno strumento di ricerca e affermazione di un’identità nazionale e sociale omogenea.

La politica di Nazarbaev dal 1991 è stata indirizzata alla riabilitazione della lingua kazakha come mezzo di coesione nazionale, e questo ha implicato che il russo venisse un po’ messo da parte, almeno nel discorso ufficiale. A livello pratico, infatti, la lingua russa è ancora molto presente e attiva all’interno della società kazakha. Questo lento allontanamento, culminato nella decisione di latinizzare l’alfabeto kazakho entro il 2025, rientra nel processo di creazione di un’identità nazionale separata dalla Russia.

Questo lavoro di tesi vuole innestarsi nella letteratura già presente in merito alle politiche linguistiche in Kazakhstan, fornendo una prospettiva compilativa a livello temporale e una visione d’apertura verso il futuro. Nell’ottica di condurre ulteriori ricerche sull’argomento, potrebbe essere interessante analizzare più dettagliatamente la relazione tra lingua, territorio e identità nazionale tra passato e presente, includendo degli studi statistici su un campione vario della popolazione contemporanea, al fine di indagare quanto la lingua parlata sia connessa ad una data percezione della propria identità nazionale.

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