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ANNO ACCADEMICO TITOLO Dipartimento di Impresa e Management Cattedra di Entrepreneurship Innovation and Technology

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Academic year: 2024

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Le piccole e medie imprese stanno assumendo un ruolo sempre più importante nei paesi più industrializzati, considerato anche il fatto che la loro struttura flessibile si adatta perfettamente alle nuove realtà economiche, come le start-up. Nel terzo capitolo, infine, verranno analizzate le prospettive di crescita e di sviluppo, prendendo in considerazione le nuove forme di finanziamento che si stanno sviluppando.

La realtà e la diffusione delle piccole e medie imprese

In termini di occupazione, le PMI occupano circa l'81% dei lavoratori, raggiungendo tassi del 46% nel settore dei servizi. In secondo luogo, oltre al pagamento dell’IRES, le imprese italiane sono soggette alla cosiddetta imposta regionale sulle attività produttive.

La rivalutazione del ruolo delle PMI da parte dell’Unione Europea: tappe

I principi guida del COSME, che attinge risorse finanziarie per 2,5 miliardi di euro, sono volti ad aumentare la competitività delle PMI anche sui mercati internazionali, favorendo la semplificazione dell'uso del credito e favorendo lo sviluppo della cultura. I principi guida del COSME, che assorbe risorse finanziarie per 2,5 miliardi di euro, sono volti ad aumentare la competitività delle PMI anche sui mercati internazionali, favorendo la semplificazione dell’uso del credito e favorendo lo sviluppo di una cultura imprenditoriale, anche agevolando concretamente la costituzione di nuove società.

La struttura finanziaria delle PMI italiane ed il rapporto con le banche

In secondo luogo, si ribadisce l'urgenza di semplificare la penetrazione sia nell'Unione Europea che nei mercati globali, e il successo di questa operazione è affidato anche ai servizi di supporto alle imprese garantiti dalla rete Imprese Europee, finalizzati all'espansione commerciale delle PMI, in particolare favorendole. Una tale caratterizzazione delle PMI italiane è evidentemente il risultato di un patrimonio culturale caratterizzato dalla diffidenza verso l'apertura di capitali a partner esterni, industriali o finanziari; il risultato è un ostacolo serio e radicato all’implementazione, di cui queste aziende potranno trarre vantaggio se supereranno le rigidità dell’approccio sopra menzionate. In questo contesto, sembra che gli elementi che contraddistinguono e influenzano le modalità di finanziamento delle PMI si riassumono nel limitato utilizzo di fonti alternative a quelle bancarie, nella scarsa trasparenza informativa e nella gestione familiare delle imprese.

Nelle circostanze in cui la quota di capitale proprio delle PMI è residuale e l'apertura alla partecipazione di terzi nel capitale proprio risulta quasi impercettibile, le banche si affermano praticamente come la fonte più rilevante di finanziamento esterno, anche se, come già osservato, questo rapporto assorbente ed esclusivo non ha giovato alla crescita del sistema produttivo. Se da un lato tale approccio ha favorito e assecondato la volontà delle PMI di preservare inalterato il loro segreto storico anche nei confronti delle banche, dall'altro ha finito per rendere le banche stesse nell'impossibilità di svolgere un'azione adeguato esame della situazione di rischio - tornando alle stesse società.

Le principali soluzioni finanziarie innovative per le PMI italiane

Le PMI dovranno rispettivamente, e ciò sempre con l'obiettivo di garantire le precondizioni per un più ampio sviluppo finanziario, rinunciare al pieno esercizio del controllo aziendale, alla cogestione, con banche o altri soggetti finanziari esterni, dei flussi formativi a loro disposizione. Si tratta dell’opportunità per le piccole e medie imprese non quotate di emettere minibond e cambiali finanziarie, senza la scure di restrizioni quantitative e sanzioni fiscali che in precedenza impedivano l’adozione di questa forma di finanziamento. Ciò anche tenendo conto del fatto che il portafoglio complessivo dei fondi (300 miliardi) investiti dalle famiglie italiane in strumenti finanziari è davvero considerevole, da cui si può ipotizzare la loro diversificazione anche verso il debito delle PMI e le realtà offerte da soggetti istituzionali come le fondazioni . , fondi pensione e compagnie assicurative che potrebbero ritenerlo idoneo a soddisfare le esigenze di finanziamento delle PMI.

Oltre ai diversi contributi della legislazione nazionale a favore del finanziamento delle PMI, negli ultimi anni si sono affacciate nel panorama internazionale diverse forme di finanziamento attivo. Recentemente, sulla base di tale assetto economico, è emerso un assetto parzialmente analogo, ovvero il finanziamento a fasi (standing), che consiste in una forma di finanziamento subordinata ai risultati conseguiti.

L’influenza del management familiare

Si tratta generalmente di realtà in cui la forte impressione personale del conducente e le forti relazioni interpersonali fanno di lui uno dei punti di forza. L'elevata formazione permette all'azienda di affrontare la gestione di processi gestionali complessi e di muoversi all'interno del contesto internazionale e delle sue continue evoluzioni. Inoltre, una capacità manageriale specializzata è più disponibile al cambiamento ed è quindi in grado di identificare nuove opportunità economiche e di stabilire contatti diversificati, ricercandoli in aree economiche diverse da quelle che l'azienda ha tipicamente sperimentato in passato33.

Tutto ciò non fa altro che rallentare il naturale processo evolutivo dell'impresa, che si lega all'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese35. Anche in questo si coglie infatti la difficoltà a tollerare ingerenze esterne, anche sotto forma di investimenti, e la volontà principale di mantenere il controllo dell'azienda nelle mani della famiglia, presidiando direttamente tutti i settori critici con una chiusura a priori ai terzi. partiti”36.

Come innovare

Un altro fenomeno che negli anni ha creato molte opportunità per le PMI è quello delle start-up. Analisi recenti mostrano che i settori preferiti per lo sviluppo delle start-up sono quelli che includono le tecnologie più avanzate, come ad esempio. Alcuni scienziati, come L. Pirolo e M. Presutti, D. Mascia, P. Boccardelli e R. Oriani, hanno analizzato le caratteristiche degli imprenditori della Silicon Valley e del Giappone che hanno maggiormente sviluppato questo settore e hanno stilato un elenco di quattro fattori determinanti. Fattori di sviluppo delle start up nei settori ad alto contenuto tecnologico: .. a) le competenze interne e in particolare le caratteristiche dell'imprenditore;

A livello territoriale troviamo una maggiore concentrazione di startup nelle aree settentrionali con una percentuale del 52%. Infatti, tra le città dove prosperano maggiormente le startup troviamo Torino, che vanta università prestigiose, seguita da Milano e Roma43.

Le Problematiche delle PMI Italiane rispetto a quelle straniere

Per quanto riguarda, invece, l'accesso al credito bancario nel medio termine, lo studio della Bce ha evidenziato che in questo caso c'è stata una domanda significativa da parte delle PMI italiane e francesi, che, per quanto riguarda le aziende tedesche, è stata addirittura negativa. mentre questo è apparso moderato per le piccole e medie imprese spagnole. Va però chiarito che le difficoltà nell'ottenimento del credito provengono dalle PMI europee e non sono un problema tipicamente italiano. Alla luce di questo problema, la stessa Banca Centrale Europea, attraverso l'Indagine sull'accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese nell'Eurozona, pubblicata nel sesto rapporto, è stata indotta a definire le condizioni di accesso al credito in termini categorici termini.

Il diverso approccio, quasi ontologico, alla gestione aziendale da parte delle PMI, che abbraccia le diverse aree macroeconomiche dell'Unione, si riflette anche nella diversificazione delle richieste di finanziamento. Mentre le aziende tedesche sono caratterizzate da una maggiore domanda di investimenti, le PMI italiane, a causa dei ritardi nei pagamenti da parte dello Stato e delle grandi aziende private, preferiscono il finanziamento del capitale circolante.

I nuovi obiettivi delle PMI

In pratica, il raggiungimento di questo obiettivo si traduce nel superare il modello precedente, che vedeva il capo come amministratore dell’intero apparato organizzativo e cognitivo dell’azienda, e aprire l’ingresso in azienda a nuovi esperti che apportano le loro conoscenze. , possono aumentare la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Il processo di cambiamento avviene poi attraverso lo sviluppo di idee innovative ed efficaci, come la creazione di un nuovo prodotto o startup all’interno dell’azienda, oppure la disponibilità a sostenere processi di contaminazione con altre realtà, come i social network o le startup emergenti. Tutto ciò può aprire nuove grandi possibilità di sviluppo, anche alla luce delle nuove forme di finanziamento alternative a quello bancario, che si sono andate consolidando negli ultimi anni.

Negli ultimi anni, inoltre, si è diffusa una peculiare pratica di finanziamento denominata crowdfunding via web, che consiste nella raccolta fondi effettuata tramite Internet, che ha lo scopo di convincere il pubblico. Il crowdfunding è un fenomeno diffuso negli ultimi anni, ma che ha radici molto più profonde nel tempo.

Il ruolo delle competenze

Infatti, se è vero che l'attivazione di un piano volto ad accrescere le competenze e quindi la capacità competitiva dell'impresa richiede che i dipendenti assumano un ruolo attivo; d'altro canto le imprese, in collaborazione con altri enti pubblici e privati, devono offrire un'offerta affidabile e seria di progetti formativi. Tuttavia, nella pratica, l'eterogeneità degli interessi sopra rappresentati determina l'emergere di una serie di ostacoli all'attuazione di piani volti a sviluppare le capacità delle PMI. Merita un’analisi specifica anche il tema delle competenze legate alle cosiddette start-up.

La più importante tra le soft skills, considerata anche la loro idoneità a identificare e idealmente rappresentare l'essenza stessa delle startup, è la capacità di apprendere e cambiare, cambiamento che può essere correlato a idee e strategie economiche, o anche alla pianificazione aziendale e al suo esecuzione concreta. Non ultimo, va sottolineata la chiara competenza nella capacità di definire in modo rigoroso e accurato le attività.

Il caso pratico; Sgnam.it

Come accennato in precedenza, una delle ragioni principali del successo di Sgnam.it è da ricercare nel continuare a introdurre un'innovazione tecnologica introvabile sul mercato. In questo senso, la vicenda di Sgnam.it risulta essere esemplare dell’esigenza inderogabile di coniugare gli investimenti in nuove tecnologie con quello delle competenze necessarie per finalizzare tale tecnologia, verso un reale incremento della produttività. Del resto da ciò consegue il conseguente e naturale effetto per un'azienda come Sgnam.it di migliorare l'appeal della piattaforma rendendola più fruibile da parte dei clienti.

La scelta strategica di Sgnam.it di puntare sull'innovazione tecnologica e sulla qualità delle competenze tecniche ad essa correlate ha contribuito in modo significativo anche ad una positiva soluzione del problema del reperimento di capitali. L'analisi del caso della società "Sgnam.it" ha permesso di constatare che anche le giovani imprese prive di risorse economiche proprie, sfruttando le nuove risorse garantite da Internet e dalle nuove forme di finanziamento, possono raggiungere ottimi risultati. nel campo del panorama economico.

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