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Academic year: 2024

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Oppure la <> del 1940, il cui preambolo è particolarmente interessante, per la prima volta. 7 Preambolo:<<[…] la preservazione della diversità biologica è una preoccupazione comune dell'umanità>>.

DA RIO 1992 AD AICHI 2010: L’EVOLUZIONE DI UNA STRATEGIA INTERNAZIONALE VENTENNALE

Il <>, noto anche come Protocollo sulla Biosicurezza, è una legge discussa dalla COP in sessione straordinaria a Cartagena (Colombia) e adottata a Montreal nel gennaio 2000, ai sensi dell'art. Alla COP 10 di Nagoya, in Giappone, viene adottato il <> sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta condivisione.

LA LEGISLAZIONE ITALIANA IN MATERIA DI BIODIVERSITA’

Una volta ratificato, con delibera del CIPE, è stato adottato il documento <>43. Sedici anni dopo la ratifica della Convenzione di Rio, il 7 ottobre 2010 l'Italia ha approvato la <>47, che costituisce uno degli strumenti fondamentali per l'applicazione dei principi della Convenzione.

LA TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ NELLA DIMENSIONE ECOSISTEMICA: LO STRUMENTO

DELLE AREE PROTETTE ED I RISCHI PER L’ECOSISTEMA

LA L. QUADRO SULLE AREE PROTETTE: INDIVIDUAZIONE ED ISTITUZIONE

Le aree meritevoli di tutela sono individuate dall'art. 2 in base alla rilevanza dell'interesse che ne rende indispensabile la tutela. 63 Articolo 3 l. riquadro: <

LA STRUTTURA DEL MODELLO ITALIANO: L’ENTE PARCO

  • IL PIANO PER IL PARCO
  • IL REGOLAMENTO PER IL PARCO
  • IL NULLAOSTA DELL’ENTE PARCO

Gli organi dell'organizzazione sono il presidente, il consiglio di amministrazione, il consiglio esecutivo, il comitato di verifica e la comunità del parco. Comma 9. 3. Il presidente è nominato dal Ministero e ha funzione di rappresentanza e di coordinamento delle attività dell'ente.

LA RETE NATURA 2000: IL NETWORK EUROPEO PER LA BIODIVERSITA’

  • LA TUTELA DEI SIC: LA VALUTAZIONE DI INCIDENZA (VINCA)
  • L’INTERVENTO DELLA GIURISPRUDENZA COMUNITARIA E NAZIONALE NELLA DISCIPLINA DEI SIC

Gli enti preposti a tale compito, come per la ZSC, sono le regioni e le province autonome ai sensi dell'art. Questa tendenza espansiva si muove anche verso l'ampliamento dei confini della rete>>: si tratta cioè di <>. D'ANGELOSANTE, Le attuali “dimensioni” della valutazione di impatto ambientale come strumento per ampliare i confini della rete Natura 2000, in Rivista quadrimestrale di diritto ambientale, n.

2, comma 1, della direttiva attribuisce ad uno Stato membro la possibilità di non approvare il progetto di elenco che la Commissione ha predisposto per uno o più siti di importanza sociale per ragioni diverse da quelle di tutela ambientale>>.

LA DIFESA DELLA DIVERSITA’ BIOLOGICA MARINA NEL DIRITTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO

Rappresenta l'opera principale della codificazione del diritto del mare e contiene anche disposizioni specificatamente dirette alla tutela dell'ambiente marino nella parte XII: all'art. 193 UNCLOS:<>. La gestione delle attività umane è affrontata con un approccio ecosistemico, che allo stesso tempo consente anche l'uso sostenibile dei beni e dei servizi marini che pongono le basi per raggiungere o mantenere un buono stato ecologico109 dell'ambiente marino comunitario.

Per determinare il buono stato ecologico, gli Stati si basano su un elenco di undici descrittori qualitativi dell’ambiente marino che si riferiscono a molteplici aspetti degli ecosistemi marini, tra cui la biodiversità, l’inquinamento e l’impatto delle attività produttive110.

LE AREE MARINE PROTETTE (AMP) E LE AREE SPECIALI PROTETTE DI IMPORTANZA MEDITERRANEA (ASPIM)

Tuttavia questo indicatore non risolve certo il problema, rinviandolo semplicemente al momento dell’attuazione delle norme. Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio si avvale di un Segretariato Tecnico per la tutela del mare e la navigazione sostenibile, presente presso il Ministero dell'Ambiente e istituito con DPR. Tali zone possono essere situate oltre che nelle acque territoriali, ai sensi della Convenzione di Ginevra, anche nella zona economica esclusiva e nelle acque internazionali, ai sensi dell'art.

La svolta si trova nella Convenzione di Montego Bay: in base al disposto dell'art.

LA TUTELA DELLE RISORSE BIOLOGICHE MARINE ALL’INTERNO DELLA POLITICA COMUNE DELLA PESCA (PCP) 120

BRUNO, Il nuovo ruolo della pesca tra produzione alimentare e tutela dell'ambiente marino, in www.rivistadirittoalimentare.it. lt;>. In particolare, la disposizione di cui al comma 2, relativo all'accesso nella zona delle 12 miglia, l'intervento della Corte per chiarirne l'effettiva portata, che varia a seconda dell'interpretazione dei suoi termini.

Consiglio139 in cui la Corte mira a tutelare la tradizione dell'attività di pesca dei pescherecci delle coste adiacenti, respingendo la pretesa spagnola di avere accesso alla zona delle 12 miglia francesi, determinando anche qui un'applicazione più rigida e restrittiva.

L’INQUINAMENTO MARINO E GLI STRUMENTI PER FRONTEGGIARLO

In realtà, questo approccio non è molto convincente, poiché, basandosi esclusivamente sui dati legislativi nazionali e comunitari, lo Stato resta responsabile dell'attuazione degli obblighi europei ex art. 117, comma 2, lett. a) in materia di politica estera e di relazioni internazionali e con l'Unione Europea. Tuttavia, lo Stato costiero può limitare tale diritto quando ricorrano le condizioni di cui all'art. 19, lettera. h, sebbene la sua interpretazione, ampia o ristretta, sia ancora oggi dibattuta. Prima di affrontare questo argomento, è interessante notare che il <> prevede l'obbligo di notifica.

Le Linee Guida del 1997 (Linee Guida Valutazione Rifiuti) introducono tecniche di prevenzione dei rifiuti, secondo le quali i rifiuti non possono essere smaltiti se esiste la possibilità di riciclo o riutilizzo (la cosiddetta disponibilità pratica di altri mezzi di smaltimento), perché queste si basano sull'art. .

LE ATTIVITA’ ESTRATTIVE

Si è creato in questo modo un sistema “parallelo”, in quanto le attività sul territorio sono svolte dall'Autorità, attraverso un organismo tecnico denominato Impresa, e dagli Stati contraenti (o società da questi sponsorizzate), secondo un meccanismo di licenze concesse dall'ISA (s. 153). La concessione o il rinnovo, ai sensi dell'art. 5, è subordinato alla presentazione del progetto e della relativa documentazione attestante l'effettivo impatto ambientale e il livello di inquinamento producibile157. Le attività di ricerca e sfruttamento degli idrocarburi possono avvenire previo rilascio di una specifica autorizzazione, rilasciata non dalle Regioni, come la lettura dell'art.

161 Sono temi competitivi la ricerca scientifica e tecnologica, il sostegno all'innovazione dei settori produttivi e l'organizzazione delle comunicazioni, della produzione, dei trasporti e della distribuzione nazionale dell'energia.

BIODIVERSITA’ E PROGRESSO SCIENTIFICO: LE BIOTECNOLOGIE E GLI OGM

LA COPRODUZIONE TRA SCIENZA E DIRITTO

Il rapporto tra scienza e diritto, soprattutto in un’epoca dominata dal progresso e dall’innovazione tecnologica, necessita di un superamento. L'incertezza della conoscenza scientifica comprende l'aspetto della complessità della conoscenza, che è causata dalla mancanza o insufficienza di dati, dall'imprevedibilità dei risultati e dalla casualità delle previsioni, soprattutto in campo naturalistico. La coproduzione passa quindi necessariamente attraverso l'analisi della base sociale e la soddisfazione dei suoi bisogni.

Frye Test a favore del “Test di Daubert”: accettazione generale e peer review (procedura di valutazione critica per la comunità scientifica) sono solo una parte degli elementi a disposizione della giurisprudenza per determinare cosa è valido in un dato scientifico, che salva la validità della scienza , ma rafforza la dimensione critica della legge.

LA NOZIONE DI BIOTECNOLOGIA E L’INQUADRAMENTO GIURIDICO: LA TUTELA BREVETTUALE

  • LE ECCEZIONI ALLA BREVETTABILITA’: BIOTECNOLOGIE ANIMALI E VEGETALI
  • I LIMITI ALLA BREVETTABILITA’: L’ORDINE PUBBLICO E IL BUONCOSTUME
  • Tra le norme OMC e il Protocollo di Cartagena: il diritto applicabile e l’importanza dell’informazione

100 A (oggi art. 95) del Trattato CE come base giuridica per l'adozione della direttiva con il consenso della maggioranza qualificata, in luogo dell'art. 2, prevede che “le invenzioni che hanno per oggetto una pianta o un animale sono brevettabili se l'esecuzione tecnica dell'invenzione non è limitata ad una determinata varietà vegetale o razza animale”. La posizione appena richiamata viene accolta nel diritto comunitario secondo la sua interpretazione: <

La soluzione proposta dal CTE (Comitato Trasporti e Ambiente)222 tende chiaramente al ricorso all'art.

LE BIOTECNOLOGIE NEL SETTORE AGROALIMENTARE: LA DIMENSIONE GIURIDICA DEGLI OGM NEL DIRITTO COMUNITARIO

L'unione autorizzata acquista quindi efficacia dopo il rilascio della specifica autorizzazione, che insieme all'etichettatura costituisce lo strumento comunitario di controllo per la commercializzazione236 degli OGM tal quali o nei prodotti. Si precisa che in caso di rigetto non sussistono ostacoli alla richiesta di autorizzazione da parte dell'Autorità di un altro Stato membro. 236 Per 'introduzione commerciale' si intende la messa a disposizione dell'organismo a terzi, a titolo oneroso o gratuito.

26bis, che impone l'applicazione di misure volte a limitare e prevenire l'inquinamento transfrontaliero, <>.

I PRINCIPALI RISCHI PER LA BIODIVERSITA’ E LA POLITICA DEL RISK MANAGEMENT

  • L’IMPIEGO CONFINATO DEI MICRORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI (MOGM)

252 Entrambi gli studi confrontano gli effetti dell’alimentazione del salmone sia con mais OGM che con mais tradizionale. Agency Assurance, <>, ai sensi dell'art. 2, carta. b), Direttiva 1990/219/CEE, poi “accorpate” per ragioni di chiarezza nella Direttiva.

4, si basa sulla tipologia degli effetti potenzialmente dannosi280 (e ovviamente sulla gravità e probabilità di accadimento) e sulle tecniche utilizzate ai sensi dell'Allegato III281.

LE COLTURE OGM NELL’ORDINAMENTO ITALIANO

Quanto al secondo punto, la Corte non ritiene lecito il ricorso ad un atto <>, che priverebbe le regioni della possibilità di attuare una differenziazione in base alla loro struttura morfologica e produttiva. 290 Articolo 2, comma 1: <>. L'Umbria, nonostante il divieto assoluto, <>.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri e altre del 9 settembre 1993, hanno accolto un'interpretazione estensiva dell'equivalenza essenziale, includendo nella sintassi <>297.

CONCLUSIONI

La seconda motivazione è di carattere sociale: sebbene la tecnologia permetta una comunicazione istantanea e una condivisione massiccia di informazioni, la consapevolezza della popolazione mondiale su questi temi è ancora piuttosto bassa, anche se in aumento, forse per il fatto che, attraverso modalità più specifiche indagini, è stato possibile determinare le cause di numerosi effetti collaterali causati dalle attività umane. Fatte queste due considerazioni generali, possiamo fare il punto sulle esperienze specifiche discusse, e aggiungere un'ultima osservazione. C'è la tendenza, certamente supportata dalla scarsa conoscenza delle situazioni, a definire cautamente <<"ambientalismo" che di fatto è motivo di imbarazzo dello status quo>>.

Per quanto riguarda le aree protette, la loro funzione di conservazione costituisce già di per sé un'ottima base per tutele e meccanismi di difesa.

BIBLIOGRAFIA

CARMIGNANI S., Siti di interesse comunitario e valutazione di impatto, in Diritto e giurisprudenza agraria, alimentare e ambientale, fasc. a cura di), La legge sugli OGM tra possibilità e scelta. MUNARI F., La tutela internazionale dell'ambiente, in LUZZATO R. ed.), Istituzioni di diritto internazionale, Torino, Giappichelli, 2011. PORPORATO A., La tutela della fauna, della flora e della biodiversità, in FERRARA R., SANDULLI M.A., CROSETTI A. ed.), Trattato di diritto ambientale, vol.

Chiarimenti (non definitivi) vengono dalla giurisprudenza siciliana, in Diritto e giurisprudenza agraria, alimentare e ambientale, fasc.

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