Top PDF Controllo statistico della qualità per dati non normali: un caso reale

Controllo statistico della qualità per dati non normali: un caso reale

Controllo statistico della qualità per dati non normali: un caso reale

I listelli più grandi, destinati a diventare frontali, subiscono una prima fase di foratura interna mediante macchine a controllo numerico dove si ricavano gli occhi (CN interni), successivamente la lastra è sottoposta ad una fresatura esterna sempre con macchine a controllo numerico (CN esterni) che le conferisce la forma finale grezza. In seguito, nella lavorazione di inserimento cerniera, vengono inserite le cerniere, fondamentali per l’accoppiamento con l’asta. La fase successiva, burattatura, consiste nello smussare gli angoli mettendo il frontale all’interno di urne che contengono dei legnetti che mediante l’aggiunta di materiale abrasivo operano un arrotondamento delle parti spigolose. Si passa poi alla meniscatura che è la lavorazione che conferisce al frontale la forma un po’ curvata del viso. Dopo ciò il frontale viene verniciato ed infine è pronto per l’accoppiamento con l’asta.
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Controllo statistico della qualità per dati autocorrelati e non-normali: il caso Rino Mastrotto Group

Controllo statistico della qualità per dati autocorrelati e non-normali: il caso Rino Mastrotto Group

Successivamente si è costruita la carta EWMA center line dalla quale si è notato che i dati ad un certo istante subiscono una modifica per poi stabilizzarsi intorno alla media. Una valida alternativa alle carte di controllo standard quando la distribuzione dei dati è non-normale sono le carte di controllo non parametriche in particolare, nel nostro caso, è stata adottata la carta EWMA basata sui ranghi applicata alle medie per campione. Infine, sono stati calcolati gli indici di capacità del processo per dati non-normali dai quali si è arrivati alla conclusione che, il processo lavora vicino e fuori dai limiti di specifica con la conseguenza che il prodotto potrebbe risultare di qualità inferiore e il cliente insoddisfatto della merce acquistata.
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Confronto tra due carte ewma per dati non normali

Confronto tra due carte ewma per dati non normali

Il controllo statistico di processo deve avvenire attraverso l'impiego di dati statisticamente significativi e perciò analizzabili che consentano di determinare e interpretare performance e cause che determinano "cambiamenti indesiderati" rispetto al normale funzionamento del processo in analisi.

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Data-base e controllo statistico della qualità il caso Baxi S.P.A.

Data-base e controllo statistico della qualità il caso Baxi S.P.A.

Dalle Figure 21-27 è ora possibile cogliere un andamento degli scarti compatibile con l’ipotesi di variazione naturale dei dati unita a una variabilità month-by-month . Si può tuttavia notare la presenza di un ridotto numero di valori che fuoriescono dai limiti che possono essere spiegati da una qualche causa esterna al processo, come ad esempio una errata preparazione del macchinario, o una qualche mancata manutenzione, che può aver generato un “picco” negli scarti dell’assieme.

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Test di permutazione per su una classe di modelli mistura: applicazione ad un caso reale

Test di permutazione per su una classe di modelli mistura: applicazione ad un caso reale

La raccolta dati è avvenuta principalmente in modalità CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing), che è una modalità di rilevazione diretta realizzata attraverso interviste telefoniche, dove l'intervistatore legge le domande all'intervistato e registra le risposte su un computer, tramite un apposito software. Produrre interviste avvalendosi di questo sistema permette una documentazione precisa dei dati elementari ed esclude ogni possibile errore sistematico durante il rilevamento dei dati, in quanto il questionario statistico è contenuto nel computer per cui le domande vengono poste esattamente come compaiono sul video e le risposte sono registrate direttamente su un dispositivo di memorizzazione. Il software utilizzato inoltre effettua alcuni controlli di qualità sui dati automaticamente all'immissione degli stessi, cosicché i tempi dell'indagine risultano essere notevolmente accorciati. L’indagine è stata condotta in circa 5 mesi nel periodo compreso tra Aprile 2009 e Agosto 2009. Il numero complessivo di soggetti intervistati è pari a 386.
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Procedure di controllo della qualità  in una piccola impresa

Procedure di controllo della qualità in una piccola impresa

La prima parte del mio lavoro inizia con l’avvio di un programma di raccolta dati sulla qualità in uscita del materiale prodotto. Questo è stato realizzato attraverso tecniche di campionamento sui lotti che erano prodotti durante la giornata. Questo, naturalmente, non è sufficiente per migliorare un eventuale mal funzionamento della produzione così inizia la seconda parte del mio stage: l’impostazione di un programma per il controllo dei processi. Per la prima parte è stato possibile raccogliere i dati, per la seconda, invece, ho impostato un lavoro teorico da cui iniziare gradualmente un utilizzo di queste tecniche, a mano a mano che si entra nell’ottica del controllo della qualità. La difficoltà maggiore incontrata, infatti, durante tutto il periodo dello stage, non è stata l’applicazione delle tecniche teoriche alla realtà aziendale che mi circondava, ma i problemi che insorgevano quando ci si trovava di fronte al fatto di dover cambiare completamente il modo di lavorare fino ad allora utilizzato. Nonostante la prontezza e la disponibilità al cambiamento, i rallentamenti sono sorti perché i tempi necessari ad effettuare fisicamente il cambiamento sono relativamente lunghi. C’è da sottolineare il fatto che la vecchia mentalità non è sbagliata ai fini della produzione di prodotti di qualità, solo che non è a volte compatibile con i metodi statistici. Per avviare un progetto di questo tipo è necessario naturalmente un periodo di adattamento alle nuove tecniche di controllo che sono state profondamente modificate; per questo motivo per la prima parte del mio lavoro è stato possibile raccogliere dati: si trattava solamente di utilizzare tecniche di campionamento semplici e intuibili anche da parte di chi non aveva mai studiato statistica. La seconda parte risulta, invece, più complessa e necessita di tempi più lunghi per l’adattamento dei vari processi alla realtà aziendale; tempi che non sono compatibili con la durata del mio stage. Questo stage comporta una revisione della propria organizzazione del lavoro, soprattutto quando si tratta di controllo della qualità in uscita, poiché bisogna introdurre nuove procedure che vanno ad influire sui normali processi che si ripetono giornalmente. Significa cambiare il modo di svolgere i controlli sulla merce per impostarli su un piano statistico. Si tratta di passare da un controllo in fase di confezionamento del prodotto finito sul totale dei pezzi prodotti, ad un controllo campionario che avviene prima di tale fase; ciò comporta naturalmente una riorganizzazione del lavoro.
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Il controllo statistico di processo su dati multivariati:  un caso di studio

Il controllo statistico di processo su dati multivariati: un caso di studio

L’uso esteso del metodo delle componenti principali come strumento per ridurre la dimensionalità dei dati e la frequente applicazione di questa procedura alla regressione e al controllo statistico della qualità hanno posto il problema della bontà della stima dei modelli ottenuti grazie a tale tecnica. Quando le componenti principali vengono usate come metodi di riduzione, uno strumento importante per il controllo della qualità della stima raggiunta può essere rappresentato dai residui associati alle variabili latenti, che risultano utili anche per testare la presenza di eventuali valori anomali. A questo proposito Jackson e Mudholkar (1980) proposero l’utilizzo di una carta di controllo per i residui, carta Q, nella quale la statistica test è rappresentata dalla differenza tra i dati originali e le osservazioni stimate mediante le componenti principali più significative. Dal momento che l’analisi delle componenti principali può essere usata per ridurre la dimensione della matrice dei valori originali, il numero di variabili latenti usato per stimare i dati del processo è generalmente più piccolo di quello delle caratteristiche originali (k<p). L’utilizzo dei
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Il controllo statistico multivariato: un'applicazione pratica ai dati di un processo S.E.S.A. s.p.a

Il controllo statistico multivariato: un'applicazione pratica ai dati di un processo S.E.S.A. s.p.a

Tra i vari corsi, il mio interesse era attratto princi ƉĂůŵĞŶƚĞƉĞƌ͞Il controllo statistico ĚĞůůĂ YƵĂůŝƚă͟ proprio perché forniva strumenti utili alla risoluzione dei problemi collegati al processo produttivo (studio delle non conformità, Capacità, ecc ͙Ϳ. Il mio interesse mi ha portato ad approfondire questo campo, apprendendo alcune delle molte tecniche multivariate presenti nel mondo del Controllo della Qualità, e quindi a svolgere ƵŶŽ ƐƚĂŐĞ ŝŶ ƵŶ͛ĂnjŝĞŶĚĂ ƉĞƌ ƉŽƚĞƌ applicare in prima persona questi ŵĞƚŽĚŝĚ͛ĂŶĂůŝƐŝ͘
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Il sistema di controllo di qualità dei dati nel flusso statistico sulle nsciate in veneto.

Il sistema di controllo di qualità dei dati nel flusso statistico sulle nsciate in veneto.

Questa tesi è frutto dello stage svolto dal 6 Dicembre 2005 al 30 Maggio 2006 presso l’Osservatorio. Il suo obiettivo principale è redigere un piano complessivo di controllo dei dati relativi ai Certificati di Assistenza al Parto. All’inizio il Cedap è stato implementato nei 42 Punti Nascita con un applicativo ACCESS, poi si è passati ad un nuovo applicativo su rete regionale protetta cercando di migliorare le lacune presenti nel precedente. Poiché il passaggio tra i due applicativi è avvenuto in momenti diversi nei vari Punti Nascita, vi è quindi la necessità di rendere compatibili le due basi di dati. Le fasi principali per la predisposizione di tale piano consistono nella:
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Cenni di controllo statistico della qualità

Cenni di controllo statistico della qualità

Il 50-esimo percentile della distribuzione dei dati osservati è detto mediana campionaria x. La mediana può interpretarsi come quel valore che separa il campione in due metà di cui una è costituita dai valori inferiori e l’altra dai valori superiori ad esso. Il primo quartile, in analogia con quanto detto sulla mediana, è l’osservazione di rango 25%, mentre il terzo quartile, sempre con riferimento al concetto di mediana, è l’osservazione di rango 75 %.Avendo indicati con Q1 e Q3 rispettivamente il primo e il terzo quartile, la differenza interquantile (interquantile range), in simboli IQR = Q3 –Q1. Benché la rappresentazione mediante il grafico rami foglie sia un ottima modalità per visualizzare la variabilità dei dati, essa non tiene conto dell’ordine temporale con cui vengono effettuate le osservazioni. Spesso però il tempo è un fattore importante che contribuisce alla variabilità, in particolare nei problemi che riguardano il miglioramento della qualità. Si potrebbe costruire un grafico che presenti i valori osservati in funzione del tempo; tale grafico è definito grafico della serie storica dei dati.Un metodo utile consiste nel combinare le procedure dei grafici delle serie storiche e quelli di rami e foglie, superando così limiti delle singole rappresentazioni, e ottenendo il cosiddetto grafico
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Illuminazione pubblica e sistemi di controllo adattivi: applicabilità e valutazioni energetiche nell'ambito di un caso studio. = Illuminazione pubblica e sistemi di controllo adattivi: applicabilità e valutazioni energetiche nell’ambito di un caso studio.

Illuminazione pubblica e sistemi di controllo adattivi: applicabilità e valutazioni energetiche nell'ambito di un caso studio. = Illuminazione pubblica e sistemi di controllo adattivi: applicabilità e valutazioni energetiche nell’ambito di un caso studio.

Perseguendo l’obiettivo di miglioramento del sistema elettrico nazionale, si sono sviluppati negli ultimi anni due importanti progetti emanati da Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Il Progetto Lumière, come dichiarato da Enea, nasce dall’intenzione di migliorare il servizio di illuminazione pubblica, al fine di renderlo più efficiente dal punto di vista dei consumi energetici e gestionali, soddisfando i bisogni della città e dei cittadini che le vivono [12]. In seguito, è stato elaborato il sistema di gestione PELL (Public Energy ù-Living Lab), come dichiarato da Enea, una piattaforma in grado di gestire il censimento degli impianti di illuminazione pubblica e organizzare un database basato sul recupero, raccolta, organizzazione, gestione, rielaborazione e infine valutazione dei sistemi luminosi. Grazie al monitoraggio e alla digitalizzazione, è possibile controllare a distanza e in tempo reale dati tecnici e informazioni relative ai consumi [13].
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Verifica della qualità sanitaria del materiale micropropagato attraverso metodi molecolari: controllo e risanamento da virosi in ranuncolo

Verifica della qualità sanitaria del materiale micropropagato attraverso metodi molecolari: controllo e risanamento da virosi in ranuncolo

Le tecniche molecolari che utilizzano le proprietà degli acidi nucleici virali sono in rapida affermazione in virologia vegetale in quanto la versatilità d’uso e l’attendibilità dei risultati ne permettono l’impiego come strumento di ricerca di base e per la diagnosi massale (Gallitelli e Boscia, 1995). La possibilità di esplorare a fini diagnostici e identificativi, l’intero genoma virale e non la sola porzione codificante la proteina capsidica rappresenta il punto di forza di queste tecniche nei confronti di quelle sierologiche. La sierologia può trovare infatti serie limitazioni nel caso del rilevamento di: virus instabili, virus con scarso potere immunogeno, virus per i quali è difficile ottenere preparati purificati, virus con basso titolo nell’ospite naturale e non trasmissibili meccanicamente, viroidi o ceppi virali assai prossimi o indistinguibili. Le tecniche molecolari, in particolare la reverse transcription PCR (RT-PCR), risultano essere più sensibili ad individuare basse concentrazioni virali ed adatte ad utilizzare poche quantità di materiale allevato ‘in vitro’; inoltre il gran numero di sequenze nucleotidiche virali e viroidali disponibili in banca dati consente di identificare agevolmente differenze, anche piccole, presenti nel genoma di ceppi o varianti di uno stesso virus o viroide come possibili marcatori molecolari da utilizzare per la loro differenziazione. Il supporto tecnologico della bioinformatica consente poi l’approntamento di reagenti con elevatissima specificità e sensibilità in tempi ridotti se confrontati con quelli assai più lunghi richiesti nella preparazione di un qualsiasi reagente sierologico. Nonostante questi vantaggi la diagnosi molecolare stenta ad imporsi come tecnica di routine non tanto per i costi, ma piuttosto per la carenza di protocolli applicativi semplici da potersi utilizzare anche nei laboratori meno attrezzati.
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SISTER (Sistema Informativo Statistico Territoriale)

SISTER (Sistema Informativo Statistico Territoriale)

Il progetto per la realizzazione di un sistema in- formativo statistico territoriale iniziato nel 1992 con una ricerca degli ingegneri: Moisè, De Leo, Del Furia, ricerca da cui era chiaramente emer- so come all’interno dell’Ateneo ci fosse un inte- resse per dati statistici settoriali (territorio, ambiente, economia), ha preso il via in modo concreto nel marzo 1994. Lo scopo del progetto è quello di fornire un servizio di interesse genera- le per l’ateneo, mettendo a disposizione sulla re- te informatica del Politecnico le banche dati statistiche relative all’Italia e ai vari paesi Eu- ropei. In questo modo da tutte le stazioni di la- voro collegate alla rete di ateneo e fornite dell’apposito software SISTER messo a dispo- sizione del Centro di Calcolo sarà possibile ef- fettuare articolate interrogazioni ed ottenere rappresentazioni cartografiche complesse per meglio evidenziare trends e fenomeni altrimenti difficilmente percepibili con uscite di tipo nu- merico.
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Il Registro Tumori Infantili della Regione Campania: qualità dei dati e incidenza oncologica nei bambini

Il Registro Tumori Infantili della Regione Campania: qualità dei dati e incidenza oncologica nei bambini

Nel campo dell'epidemiologia occupazionale, le profonde trasformazioni del sistema produttivo (come ad esempio la delocalizzazione e la frammentazione ma anche, in molti casi, il sostanziale miglioramento degli impianti) spunta le armi dello studio di coorte e dello studio caso-controllo condotto in aree/popolazioni con elevata frazione eziologica attribuibile a una esposizione professionale, e i Registri possono essere utilizzati, grazie a un economico e ingegnoso linkage con altre fonti di dati 19,20 , per contribuire a segnalare rischi noti, se non addirittura a indicarne di nuovi. Più controverso appare, invece, l'utilizzo dei Registri nell'ambito dell'epidemiologia ambientale, orientata alla rivelazione quantificata dei rischi noti e alla priorizzazione delle bonifiche, più che alla scoperta di rischi ignoti, e che pertanto esige pronte stime di rischio più che tardive misure di danno.
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Estensione della network analysis al caso multiplex: formalizzazione, descrizione e predisposizione di un pacchetto statistico per l’implementazione delle principali misure

Estensione della network analysis al caso multiplex: formalizzazione, descrizione e predisposizione di un pacchetto statistico per l’implementazione delle principali misure

Sebbene la distinzione possa apparire meno concreta di quanto ef- fettivamente lo sia, provo a fornire un esempio per chiarire: si consideri una rete pubblica di trasporti composta da stazioni e collegamenti tra queste. Una prima analisi basilare potrebbe essere condotta supponendo che l’aspetto studiato dalla relazione possa essere la capacità di spostarsi da una stazione all’altra, indipendentemente dal mezzo di trasporto uti- lizzato: in questo caso si potrebbe essere interessati a capire, ad esempio, quali siano le stazioni più frequentate nel corso della giornata in termini di passeggeri, oppure quali tra queste risultino importanti per gli scambi tra un mezzo e l’altro. Sebbene alla prima domanda si possa rispondere utilizzando questo aspetto, la seconda risulta certamente penalizzata da
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Le potenzialita' del piano di marketing nel controllo strategico: il caso telecom italia spa

Le potenzialita' del piano di marketing nel controllo strategico: il caso telecom italia spa

Il profondo cambiamento intervenuto nelle dinamiche aziendali e nella mentalità dei manager, è rappresentato dal nuovo orientamento verso il cliente, il mercato e l'ambiente, piuttosto che verso le dinamiche interne. All'origine di tale evoluzione sono intervenuti molti fattori di natura economica, culturale e tecnologica, provenienti dall'ambiente esterno e strettamente legati alla sua variabilità. Queste variabili hanno fortemente contribuito a mutare il panorama ed hanno favorito la penetrazione in azienda di strumenti direzionali complessi, tra i quali assume particolare rilievo il sistema di pianificazione e controllo, inteso come sistema unitario nel quale non si possono scindere le diverse funzioni ma bisogna vederle in una dimensione d'insieme, al fine di non incorrere in errori. Una volta che le strategie sono state formulate, il sistema di pianificazione e controllo comincia a svolgere la sua attività di supporto all'alta direzione nella guida delle aziende.
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Il budget come strumento di controllo in un'azienda del settore degli pneumatici: il caso RI.GOM.MA S.r.l.

Il budget come strumento di controllo in un'azienda del settore degli pneumatici: il caso RI.GOM.MA S.r.l.

L’azienda, però, non consiste solo in un’attività di produzione o in un luogo atto ad offrire servizi, bensì è un sistema di relazioni ideato, costruito e realizzato da un insieme di persone che, in base alle loro competenze, progettano azioni, prendono decisioni ed eseguono operazioni all’interno dell’azienda stessa. Il sistema umano, dunque, costituisce l’ossatura dell’azienda e proprio per questo è necessario mettere in atto sistemi manageriali e meccanismi operativi che garantiscano il raccordo tra il comportamento degli individui e le finalità dell’azienda. La funzione primaria (normativa) di un sistema di pianificazione e controllo consiste, infatti, nel favorire la probabilità che gli individui che nell’azienda
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Il controllo di gestione e gli strumenti di ogni sua fase.  Il caso: Lotto sport Italia s.p.a.

Il controllo di gestione e gli strumenti di ogni sua fase. Il caso: Lotto sport Italia s.p.a.

1HOO¶HODERUDWR DSSHQD FRQFOXVR VL q FHUFDWR SHU SULPD FRVD GL definire O¶LPSRUWDQ]D GHO FRQWUROOR GL JHVWLRQH, in quanto UDSSUHVHQWD SHU XQ¶D]LHQGD XQ IRQGDPHQWDOH PH]]R SHU JXLGDUH gli operatori economici nello svolgimento delle attività aziendali e di valutare i risultati da essi raggiunti in modo tale da decidere se le strategie definite possono essere determinanti per il raggiungimento dello scopo aziendale o se si dimostra necessario attuare alcune azione correttive. Inoltre è stato spiegato in maniera motivata quali siano gli strumenti necessari per poter ottenere un controllo direzionale efficiente ed efficace grazie alle FRQRVFHQ]H LQWHUQH DOO¶D]LHQGD JOL VWUXPHQWL RJJHWWR GL discussione sono stati: il BUDGET , il FORECAST e il REPORT .
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Robustezza nei modelli lineari normali con effetti casuali

Robustezza nei modelli lineari normali con effetti casuali

Sebbene lo stimatore di massima verosimiglianza sia asintoticamente consistente ed efficiente sotto gli assunti di normalità, gli stimatori delle varianze σ 2 j sono solo asintoticamente non distorti (Agresti, 2015, Cap. 9). In piccoli campioni la distorsione può diventare elevata, in particolare quando la dimensione del vettore β aumenta. Così come nel modello lineare nor- male, allo stimatore di massima verosimiglianza della varianza dell’errore si preferisce lo stimatore corretto per i gradi di libertà, in questo contesto allo stimatore di massima verosimiglianza si preferisce lo stimatore corretto basato su una verosimiglianza marginale (Diggle et al., 2002, Cap. 4). Si tratta della verosimiglianza ottenuta a partire dal modello statistico per una trasformazione LY di Y , con densità non dipendente da β, dove L è una matrice di dimensione (N − p) × N , di rango N − p. La trasformazione LY fornisce i residui linearmente indipendenti della regressione lineare di Y su X. Per questo motivo, il metodo è detto metodo della massima verosimiglianza ristretta (REML, restricted maximum likelihood estimation). Per qualsiasi scelta di L, la log-verosimiglianza marginale per α corrispondente è
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Qualità dell'aria

Qualità dell'aria

La criticità riguarda in particolar modo le grandi aree urbane, dove è massima l’antropizzazione del territorio e dove è più elevata l’esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici. Nono- stante l’indubbio miglioramento della qualità dell’aria (l’SO2, il CO, il benzene e il piombo non costituiscono attualmente un pericolo per la salute umana se non a livello locale e in specifiche circo- stanze) avvenuto nel corso delle ultime decadi, il particolato PM10, l’ozono (O3) e il biossido di azoto (NO2) pur mostrando qualche segnale di riduzione, continuano a essere un problema in Italia e in Europa. La riduzione nelle emissioni di materiale par ticolato primario, di ossidi di azoto e di altre sostanze responsabili dell’in- quinamento, che costantemente si registra in Italia e in Europa, non è seguita da un’analoga riduzione delle concentrazioni in aria degli inquinanti indicati, che continuano spesso ad assestarsi al di sopra dei limiti normativi.
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