Top PDF Esercizio 2 sulle equazioni differenziali

Esercizio 2 sulle equazioni differenziali

Esercizio 2 sulle equazioni differenziali

Esercizi svolti sulle equazioni differenziali Esercizio 2.[r]

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Esercizio 3 sulle equazioni differenziali

Esercizio 3 sulle equazioni differenziali

Francesco Daddi - 24 gennaio 2010 - www.webalice.it/francesco.daddi Esercizi svolti sulle equazioni differenziali. Esercizio 3.[r]

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Equazioni differenziali della Fisica Matematica

Equazioni differenziali della Fisica Matematica

Dunque in corrispondenza degli autovalori abbiamo un caso di non unicit` a per il problema (5.85), (5.86) e in particolare viene violato il principio del massimo. Chiaramente viene a mancare l’ipotesi (5.82) (anzi la lettura pi` u logica di questo risultato ` e che la (5.82) indica che gli autovalori di −∇ 2 devono essere positivi). Quando il coefficiente c non soddisfa la (5.82) l’unicit` a pu` o essere recuperata attraverso una condizione di sufficiente “piccolezza” del dominio Ω. Si pensi al caso elementare

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Programma del corso di Equazioni Differenziali (a.a. 2018/19)

Programma del corso di Equazioni Differenziali (a.a. 2018/19)

Malthus, decadimento radioattivo. Ulteriori modelli: curva di apprendimento, Legge di raffreddamento (riscaldamento) di Newton. Equazione logistica: equazione differenziale logistica e sue variazioni. Modelli di crescita delle popolazioni non omogenee: equazioni di Lotka-Volterra e loro variazioni. Vibrazioni lineari: vibrazioni libere, vibrazioni smorzate, vibrazioni forzate. Esempi. (Rif. [1] Cap. 4 – n. 1 (1.1); n. 2 (Complementi). Rif. [2] Cap. 1 – nn. 1.1, 1.4, 1.5, 1,6 ).

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Equazioni differenziali (pdf) - 907.84 kB

Equazioni differenziali (pdf) - 907.84 kB

Questo ci dà dunque un'informazione sull'incremento che la funzione può subire nel passaggio da x 1 a x 2 , controllato dall'incremento subito dalle due rette e che quindi non è compatibile con variazioni troppo brusche (quali ad esempio si verificano in corrispondenza di punti a tangente verticale).

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10. Introduzione alle equazioni differenziali.

10. Introduzione alle equazioni differenziali.

A secondo membro figura il prodotto di una funzione della sola x e di una funzione della sola y. Pi` u precisamente, g = g(x) (x ∈ I) e h = h(y) (y ∈ J ) sono due funzioni continue assegnate, i cui domini sono rispettivamente un intervallo I e un intervallo J . Ad esempio, l’equazione y 0 = x(y − 1) ` e a variabili separabili (g(x) = x, x ∈ R; h(y) = y − 1, y ∈ R). Anche y 0 = y 2 ` e a variabili separabili (con g(x) = 1 e h(y) = y 2 ). Invece, y 0 = y 2 + sin x non `

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Equazioni Differenziali Lineari

Equazioni Differenziali Lineari

In particolare si può provare che lo spazio delle soluzioni della versione complessa del sistema omogeneo (17.2) è uno spazio vetto- riale di dimensione n su C e di dimensione 2n su R. Rimandiamo all’appendice per precisazioni sulla struttura dello spazio vettoriale S . Ci occupiamo ora della soluzione di equazioni e sistemi differenziali

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Note introduttive sulle equazioni
                      differenziali ordinarie

Note introduttive sulle equazioni differenziali ordinarie

2. Qualunque sia l’istante iniziale t si ha: N (t + ln 2 k ) = N0e kt+ln 2 = 2N0e kt = 2N (t) Esercizio 1.3. In una coltura batterica sono presenti inizialmente 10 5 batteri. Il loro numero raddoppia ogni 2 ore e 50 minuti. Quanti batteri ci saranno nella coltura dopo 24 ore? Esercizio 1.4 (Tempo di dimezzamento.). Una certa quntit` a di sostanza radiottiva decade secondo la legge N (t) = N0e kt dove N (t) ` e il numero di isotopi radiottivi presenti all’istante t e k ` e un parametro reale negativo. Verificare che qualunque sia l’istante iniziale t il nu- mero di isotopi radioattivi si dimezza dopo un intervallo di tempo costante, detto tempo di dimezzamento, pari a T = − ln 2
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esercizi
  sulle equazioni differenziali

esercizi sulle equazioni differenziali

(Giusti 17.2) Trovare l’integrale generale delle seguenti equazioni, discutendo anche l’unicit` a dei problemi di Cauchy associati:.. 1..[r]

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Equazioni e Sistemi di Equazioni Differenziali

Equazioni e Sistemi di Equazioni Differenziali

Affinchè u sia definita sul cerchio di centro l’origine e raggio a possi- amo utilizzare solo le soluzioni che sono ivi definite ed inoltre occorre che la Θ risulti periodica con le sue derivate per cui dovremo consider- are λ = − n 2 con n ∈ N scartando le soluzioni ln( ρ ) e ρ −n , e possiamo

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Equazioni Differenziali

Equazioni Differenziali

238.1 Determinare la soluzione dell’equazione omogenea associata. 238.2 Determinare la soluzione dell’equazione completa. 238.3 De- terminare un sistema di equazioni lineari del primo ordine equivalente all’equazione data e scriverne tutte le soluzioni 238.4 Determinare una matrice fondamentale per il sistema di cui al punto precedente ed una base per lo spazio delle soluzioni.

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36- ESERCIZIO SCAMBIATORE

36- ESERCIZIO SCAMBIATORE

che, come precedente ipotizzato, non viene signicativamente inuenzata dal- la variazione della temperatura media dei due uidi evolventi nello scambia- tore. Pertanto i parametri NT U e C min /C max , risultano pari a 2, 18 e 0, 797 rispettivamente, e la loro variazione, rispetto all'iterazione precedente non è apprezzabile sul graco in Fig. 1. Pertanto si ritengono validi i valori di T 0

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Equazioni

Equazioni

Se si trasporta un termine da un membro all’atro (da una parte all’altra del segno “ = ”) dell’equazione DEVO CAMBIARE IL SEGNO, si ottiene in questo modo un’equazione. equivalente a q[r]

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34- ESERCIZIO CLIMATIZZAZIONE

34- ESERCIZIO CLIMATIZZAZIONE

L’entalpia può essere calcolata dall’equazione Eq. (6), mentre il volume specifico sarà calcolabile con l’equazione di stato dei gas perfetti, riferita all’aria secca (Eq. (5)). A questo punto, sappiamo che la trasformazione 2-3 è una trasformazione isoentalpica, poiché l’umidificazione avviene attraverso una saturazione adiabatica. Del punto 2 sono quindi noti il titolo e l’entalpia ed è quindi possibile ricavare tutte le grandezze che caratterizzano questo stato, graficamente oppure attraverso le formule note.

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Cuore ed esercizio fisico

Cuore ed esercizio fisico

Tutti gli adattamenti del cuore d'atleta sono finalizzati ad accogliere e pompare fuori dai ventricoli una quantità di sangue nettamente superiore a quella di un soggetto non allenato; i[r]

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1.11 - Equazioni, disequazioni, sistemi e problemi di 2° grado

1.11 - Equazioni, disequazioni, sistemi e problemi di 2° grado

Se la somma delle radici è 0 allora a=0, per cui il prodotto è 1: l’alternativa [A] è errata. Se la somma delle radici è 1 allora a=1/2, per cui il prodotto è 3/2: l’alternativa [B] è errata. Se la somma delle radici è 2 allora a=1, per cui il prodotto è 2: l’alternativa [C] è corretta. Evidentemente l’alternativa [D] è errata.

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Equazioni 2°-Fattoriali-Fratte-Biquadratiche-Binomiali-Esercizi applicativi

Equazioni 2°-Fattoriali-Fratte-Biquadratiche-Binomiali-Esercizi applicativi

Risolvere le seguenti equazioni binomie di secondo grado, mancanti del termine noto (spurie).. Risolvere le seguenti equazioni binomie di secondo grado (pure) : 21.[r]

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Esercizio improprio dell'azione penale

Esercizio improprio dell'azione penale

Ispirate, dunque, ad una logica prettamente “equitativa”, tali pronunce sono costanti nel concludere che eventuali difformità o lacune descrittive rispetto al modello legale imputativo assumono rilevanza solo qualora impediscano concretamente un valido esercizio della difesa. E, risultando vano ogni tentativo di individuare a priori i contenuti indefettibili dell'addebito, spetterà soltanto al giudice il compito di verificare se, nel caso concreto, la descrizione del fatto contenuta nel capo di accusa abbia o meno posto l'imputato nella condizione di poter calibrare le proprie iniziative probatorie e predisporre, quindi, una congrua linea difensiva. Il che, tuttavia, induce a riflettere sui rischi che il ricorso al criterio teleologico finisce per alimentare in termini di arbitrarietà del giudizio.
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EQUAZIONI A DUE INCOGNITE e METODO GRAFICO (2).pdf (333,6 kB)

EQUAZIONI A DUE INCOGNITE e METODO GRAFICO (2).pdf (333,6 kB)

SI DEFINISCE SOLUZIONE DI UN’EQUAZIONE A DUE INCOGNITE LA COPPIA DI VALORI FORMATA DA DUE NUMERI. OGNI NUMERO E’ IL VALORE DELLA RELATIVA INCOGNITA. METTERE IN SISTEMA DUE O PIU’ [r]

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Esercizio-statistica_VUOTO.pdf

Esercizio-statistica_VUOTO.pdf

Si indichi quindi la moda di tale distribuzione e si dica se la media aritmetica semplice e` un indice significativo.. 2..[r]

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