Top PDF Studio di capacità in processi short-runs

Studio di capacità in processi short-runs

Studio di capacità in processi short-runs

situazioni in cui la numerosità delle osservazioni è piccola e utilizzando tecniche bootstrap proposte da Efron et al. (1986 ) ha costruito intervalli di confidenza per tali indici. Un altro approccio interessante, è stato fornito da Deleryd e Vännman (1998) . Essi hanno proposto l’utilizzo di una trasformazione dei dati e mostrato tramite una simulazione che la trasformazione proposta consentiva di condurre studi di capacità nella maniera tradizionale. In questa tesi ci si propone di presentare alcune tecniche per lo studio della capacità tramite il calcolo di indici di capacità. In particolare il Capitolo 1 descrive le proprietà distribuzionali degli stimatori di alcuni particolari indici di capacità quando i parametri del processo sono stimati utilizzando sottocampioni. Dunque si utilizzano i risultati teorici salienti per studiare l’utilizzo di test di verifica d’ipotesi nello studio della capacità di processo nel Capitolo 2. Si mostrerà come la dimensione e il numero dei sottocampioni influisca sull’efficienza del test di verifica di ipotesi. In particolare si mostra come fissata una soglia minima per la potenza pari a 0.80, si raccomandi un minor numero di sottocampioni ed una maggiore numerosità dei sottocampioni quando si studia la capacità. In fine, nel capitolo 3 saranno discussi i problemi riguardanti lo studio di capacità quando ci si trova di fronte ad un breve ciclo di produzione, e le tecniche proposte per cercare di affrontare questo problema.
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Approccio ed evitamento e stato di salute: il ruolo della flessibilità cognitiva e della capacità di adattamento a ricompense e punizioni

Approccio ed evitamento e stato di salute: il ruolo della flessibilità cognitiva e della capacità di adattamento a ricompense e punizioni

129 Abbiamo infine svolto un ulteriore confronto degli effetti di rischio sui sintomi psicopatologici in gruppi di genere e sono emerse delle differenze interessanti. Infatti, un elevato BAS fun seeking è associato a maggiore presenza di sintomatologia psichiatrica solamente nel gruppo femminile. Nel gruppo di donne inoltre si osserva un effetto protettivo della flessibilità cognitiva sui sintomi di ansia, mentre nel gruppo di uomini l’effetto protettivo è maggiore per i sintomi ossessivo-compulsivi. Infine nel gruppo di donne si nota che un maggiore adattamento alla ricompensa (Zalfa0-ovvero la migliore capacità dell’individuo di scegliere l’oggetto associato a ricompensa rispetto a quello associato a feedback neutro) è fattore di rischio per una maggiore somatizzazione. Le ragioni di queste differenze di genere potrebbero essere associate a due aspetti, la differente immagine sociale di maschi e femmine (Fischer, 2000) e la maggiore prevalenza di disturbi di ansia nelle donne (McLean, Asnaani, Litz & Hofmann, 2011). Nelle donne un atteggiamento impavido e desideroso di rischio è meno accettato socialmente (Fisher, 2000), per questo motivo un elevato BAS fun seeking nelle donne potrebbe essere maggiormente disapprovato dalla società e portare l’individuo a una condizione di maggiore vulnerabilità. Al contrario, negli uomini, un elevato fun seeking è accettato e, talvolta, incoraggiato, perché negli uomini è considerato sintomo di coraggio (Fisher, 2000). Per quanto concerne l’effetto della flessibiltà cognitiva, sappiamo che le donne mostrano una maggiore insorgenza di sintomi ansiosi rispetto agli uomini, con un rapporto 1,7:1 (McLean, Asnaani, Litz & Hofmann, 2011), perciò ipotizziamo che l’effetto della flessibilità cognitiva sui sintomi di ansia nelle donne potrebbe essere dettata dal fatto che la sintomatologia ansiosa è più diffusa nelle donne, quindi l’effetto della flessibilità cogntitiva emerge in misura maggiore per questo motivo. Per quanto riguarda l’effetto specifico sui sintomi ossessivo-compulsivi nei maschi e l’effetto dell’adattamento alla ricompensa sulla somatizzazione non abbiamo sufficienti elementi per poter ipotizzare una motivazione delle differenti relazioni. Inoltre si tratta comunque di relazioni di basso livello, perciò sembra necessario replicare lo studio in campioni più ampi e rappresentativi per poter accertare la loro effettiva presenza. Grazie infatti alla numerosità più consistente, emerge nel gruppo di partecipanti generale un effetto significativo della flessibilità cognitiva sull’ostilità, un effetto che non si è verificato nei singoli gruppi di genere. Per queste ragioni si auspica che ricerche future possano ripetere queste ricerche con campioni più consistenti.
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I linguaggi del BIM: la digitalizzazione dei processi tra prassi e norme il caso studio del Lefay Resort & SPA Dolomiti

I linguaggi del BIM: la digitalizzazione dei processi tra prassi e norme il caso studio del Lefay Resort & SPA Dolomiti

Da quando il BIM ha cominciato a diffondersi, uno dei termini che più è entrato a far parte del vocabolario BIM è ‘collaborazione’ o ‘lavoro collaborativo’. Si parla costantemente di ambiente di condivisione dati, processi collaborativi etc. Condivisione e collaborazione sono parole entrate nei principali testi di riferimento, spesso però senza che venga messo in luce ciò che esse veramente comportano sul piano pratico, al di là del semplice scambio di dati e documenti. La capacità di collaborare è anche sovente compresa in quelle cosiddette soft skills richieste al giorno d’oggi dal mondo del lavoro e che spesso vanno sotto il nome di team work & collaboration, anche se poi il più delle volte l’attività che si va a fare, risulta essere tutt’altro che collaborativa. Lavorare in ambiente BIM comporta un mutamento della strutturazione del lavoro all’interno di un’organizzazione; nuove figure, nuovi sistemi di gestione e controllo lo impongono, risultando perciò essere incongruente il mantenimento di una struttura tradizionale con l’approccio al BIM.
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Complessi Fotoattivi di Palladio e Platino. Processi di Ciclometallazione, Studio delle Caratteristiche Elettroniche e delle Proprietà di Interesse Applicativo

Complessi Fotoattivi di Palladio e Platino. Processi di Ciclometallazione, Studio delle Caratteristiche Elettroniche e delle Proprietà di Interesse Applicativo

Nei gas, tra le molecole sono presenti ampi spazi che permettono il rapido allineamento con il campo applicato, mentre nei liquidi l’istantaneo allineamento è impedito dalla presenza di altre molecole e dal loro moto termico. Nei liquidi, la capacità delle molecole polari di rispondere al campo elettrico dipende dalla frequenza del campo applicato e dalla viscosità del liquido considerato. A frequenze modeste il tempo impiegato dal campo elettrico per cambiare verso è più lungo del tempo impiegato dalle molecole per orientarsi secondo esso; si dice in questo caso che la polarizzazione è in fase con il campo elettrico applicato. Il campo in questo ultimo caso fornisce l’energia per far si che le molecole ruotino attorno alle loro posizioni di equilibrio, parte di questa energia è poi ridistribuita sotto forma di movimento casuale delle molecole ogni volta che il dipolo viene riallineato. In queste condizioni tuttavia il trasferimento di energia è piuttosto piccolo, tanto che la temperatura difficilmente si innalza sensibilmente. Nel caso invece che il campo elettrico vari con una frequenza molto maggiore del tempo di
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Studio dei processi di mobilizzazione dell'azoto e del carbonio nel sistema suolo-pianta su coltura di patata (Solanum tuberosum L.) fertilizzata con compost

Studio dei processi di mobilizzazione dell'azoto e del carbonio nel sistema suolo-pianta su coltura di patata (Solanum tuberosum L.) fertilizzata con compost

Questi sensori sono stati collegati mediante saldatura a stagno ad un cavo multiconduttore schermato (FH27 AF 500v) della lunghezza di 2 m ed inseriti all’interno di un cilindro in acciaio inox (316 ditta: Macreadys) della lunghezza di 8 cm, diametro di 0,8 cm, e spessore della parete di 0,06 cm, posizionando il sensore in prossimità alla estremità opposta a quella di entrata del cavo. Per garantire l’isolamento elettrico le saldature sono state ricoperte da alcuni strati di nastro isolante autoamalgamante (PE 9X0,5 mm ditta: Trafalgar Rubber) ed il volume rimanente del cilindro è stato riempito con una resina epossidica incapsulante per circuiti elettrici (Rs components). Per garantire un completo contatto tra il sensore ed il restante corpo esterno della sonda nonché per aumentarne la superficie di contatto, la porzione terminale del cilindro è stata riempita con una resina ad alta capacità termoconduttrice (ditta Electrolube). Infine per eliminare possibili fenomeni di infiltrazione di acqua nella sonda si è provveduto ad ricoprire le estremità con alcuni strati di nastro autoamalgamante per la parte apicale, mentre la porzione basale è stata ricoperta con due strati di guaina termorestringente D 12,7 in poliolefina irradiata (ditta: Sumitube) (Fig. 18).
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Capacità negativa : narrative e pratiche di sviluppo a Gela

Capacità negativa : narrative e pratiche di sviluppo a Gela

Continua
 Tuccio:
 «Caso
 esemplare
 è
 il
 quartiere
 Macchitella,
 realizzato
 su
 progetto
 dello
 studio
 milanese
 Nizzoli
 Oliveri
 con
 una
 risposta
 urbanistica
 ed
 edilizia
 programmata
 e
 di
 qualità,
 contro
 il
 diffuso
 degrado
 dell'edilizia
 abusiva,
 ma
 che
 ha
 trovato
 nel
 quartiere
 Settefarine
la
sua
espressione
esemplare.
La
convinzione
che
Macchitella
dovesse
costituire
 nel
tempo
un
esempio
di
riferimento
verso
cui
tendere
per
dare
qualità
alle
altre
parti
di
 città,
 è
 stata
 clamorosamente
 smentita
 da
 quando
 gli
 edifici
 di
 Macchitella
 sono
 stati
 venduti
 a
 una
 moltitudine
 di
 nuovi
 proprietari
 passando
 da
 una
 proprietà
 unica
 del
 quartiere
(propietà
Eni)
a
una
proprietà
molteplice.
Questo
è
avvenuto
a
partire
dall'anno
 2000.
 Da
 questa
 data
 Macchitella
 ha
 subito
 e
 continua
 a
 subire
 lente
 e
 profonde
 trasformazioni
 che
 riguardano
 sia
 gli
 spazi
 pubblci,
 che
 da
 aperti
 tendono
 ad
 essere
 recintati
 e
 parcellizzati,
 agli
 edifici
 privati
 che
 vengono
 modificati
 significativamente
 (si
 chiudono
 le
 verande,
 si
 modificano
 i
 prospetti,
 si
 introduconomateriali
 e
 modalità
 costruttive
di
carattere
vernacolare).
Ci
si
aspettava,
in
sintesi,
che
nel
tempo
il
Quartiere
 Settefarine
(degrado)
aspirasse
a
divenire
simile
al
Quartiere
Macchitella
(qualità)
e
invece
 è
 accaduto
 il
 contrario.
 Il
 processo
 di
 appropriazione
 e
 di
 identità
 dei
 nuovi
 abitanti
 ha
 determinato
 una
 singolare
 e
 inaspettata
 circostanza:
 oggi
 è
 il
 quartiere
 Macchitella
 che
 sembra
sempre
di
più
assomigliare
al
quartiere
Settefarine».

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Inserto Tecnico - C. Perfetti, M. Piazza, L. Saccuman - "Capacità coordinative e Ginnastica Ritmica!"

Inserto Tecnico - C. Perfetti, M. Piazza, L. Saccuman - "Capacità coordinative e Ginnastica Ritmica!"

La esecuzione delle sequenze motorie un numero di vol- te con il lato dominante e un ugual numero di volte con il lato non dominante (inversione in toto degli elementi: arto di stacco nei salti, braccio di lancio, senso di rota- zione nei pivots ecc.) ha permesso di ottenere risultati sicuramente incoraggianti già da ora. Secondo il nostro studio, nel quale il gruppo di controllo ha lavorato solo dalla parte dominante (n. volte) e il gruppo sperimenta- le ha eseguito metà prove (n/2 volte) con il lato domi- nante e metà (n/2 volte) con il lato non dominante, i dati vedono in leggero vantaggio il gruppo sperimenta- le (Tabella 5). È da domandarsi a quali correlati neuro- fisiologici si possa fare riferimento per spiegare il raggiun- gimento di tali miglioramenti che sembrerebbero contrad- dire la ricerca ad ogni costo della specializzazione all'in- terno della prestazione da apprendere. Non è da esclu- dere che i risultati ottenuti possano essere attribuiti ad un perfezionamento funzionale delle strutture neurolo- giche corrispondenti alla linea mediana del corpo. Si trat- ta della rappresentazione a livello della corteccia cere- brale della zona del corpo impari e mediana che corri- sponde alla striscia centrale della porzione anteriore e posteriore sita nel tronco (Manzoni, 1987). Essa pre- senta in corteccia sensitiva primaria e secondaria una rap- presentazione del tutto particolare (Manzoni- Barbaresi- Conti-Fabri, 1989, Iwamura, 2000). Secondo diversi au- tori questa struttura sarebbe garante delle prestazioni che richiedono una ben precisa relazione tra i due emi- lati e che non può essere considerata solamente come deputata alla esecuzione di prestazioni simmetriche. Il lavoro svolto, coinvolgendo le aree corticali corrisponden- ti alla linea mediana in maniera diversa, a seconda del- l'impegno dei due lati, potrebbe condurre, anziché ad una rigida e stereotipata specializzazione, come di soli- to accade con le esercitazioni tradizionali, ad una miglio- re capacità di organizzazione. Pertanto, a parità di ese- cuzioni (n. volte), chi lavora in forma simmetrica ha la garanzia di allenarsi nel rispetto dell'equilibrio di tensioni e di tono muscolare evitando dolori e atteggiamenti para- morfici senza, tuttavia, disattendere i tempi di apprendi- mento del gesto tecnico e ottenendo, probabilmente, una migliore coordinazione motoria, che può essere garantita solo da più perfezionate capacità organizzative.
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Short rotation coppice di pioppo da biomassa per la produzione di energia: bilancio dei gas serra del cambio di uso del suolo. Un caso di studio in Italia Centrale

Short rotation coppice di pioppo da biomassa per la produzione di energia: bilancio dei gas serra del cambio di uso del suolo. Un caso di studio in Italia Centrale

8 tramite SRC; alla facilità di propagazione tramite talea, che riducendo la mortalità al primo anno riduce i costi e facilita il successo dell’impianto; all’alta capacità pollonifera, che permette di poter ceduare più frequentemente e garantisce quindi un fatturato frequente per l’azienda nel sistema SRC; all’elevata produttività. Tutte queste caratteristiche sono state incrementate tramite la selezione genetica dei cloni, con cui si è andati anche ad incrementare il potere calorifico del legno (Tabella 1); ampliare l’adattabilità della specie a climi e suoli altrimenti inadatti (vedi a proposito la Tesi di Dottorato del collega (Ludovisi, 2014)); aumentare la resistenza alle malattie più comuni. Non mancano però delle caratteristiche negative: la specie non ha un alto potere calorifico, se confrontata con altre usate per ricavarne legna da ardere (Tabella 1, adattata da (Sannigrahi, Ragauskas, & Tuskan, 2010)); necessita di molta acqua per mantenere elevati livelli di produttività; da un punto di vista economico, il mercato della biomassa solida ottenibile tramite SRC di pioppo (pellet, cippato) è soggetto a frequenti oscillazioni di valore, per cui è difficile fare previsioni anche di medio termine sulla domanda del prodotto e sul fatturato ricavabile, specialmente in un’ottica di filiera corta quale è tipicamente quella auspicabile per questi sistemi ( (Dubuisson & Sintzoff, 1998); (El Kasmioui & Ceulemans, 2012)).
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Teorie economiche e sviluppo locale : la misurazione della capacità di accoglienza di Roma

Teorie economiche e sviluppo locale : la misurazione della capacità di accoglienza di Roma

culturale, come l’organizzazione di esposizioni, spettacoli ecc. La scelta e la misurazione di un intervento pubblico sono però di difficile attuazione. Il circolo vizioso dipende dal prezzo e dalla qualità. Il prezzo è determinato dalla distanza delle accomodation agli attrattori centrali (Rispoli e Van der Borg, 1998). Il livello della capacità di accoglienza, oltre il quale diminuisce la qualità della destinazione, dipende invece da quanto è estesa la destinazione stessa. Ci sarà un livello della estensione della città per il quale si raggiunge un equilibrio tra le forze centripete di congestione e quelle centrifughe, sensibili ai prezzi. A tale livello, corrisponde anche la suddivisione di equilibrio tra turisti, rivolti alla qualità,ed escursionisti (Russo P.A., 2002). Ci sono due problemi al riguardo. Uno riguarda l’esogeneità della domanda e delle preferenze, dipendenti anche dalla congiuntura economica e da altri fattori esterni. Il secondo problema riguarda l’applicabilità della politica economica. Se, nel caso di città medio-grandi, i confini amministrativi non corrispondono alla estensione “ottima” di cui si è detto sopra, difficilmente potranno essere intraprese politiche di redistribuzione tra la popolazione locale interessata dal turismo (che riceve i benefici) e quella non interessata (che paga i costi). Nello studio di Russo P.A. (2002) sulla città di Venezia, si propongono misure di politica economica soft, a favore della crescita ma con una opportuna redistribuzione del reddito tramite la politica fiscale e il controllo dei flussi tramite meccanismi di incentivi/disincentivi a seconda del luogo di soggiorno e accoglienza.
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Progetto Tesi sulla Ginnastica - Maria La Mantia: Ginnastica Artistica e capacità cognitive

Progetto Tesi sulla Ginnastica - Maria La Mantia: Ginnastica Artistica e capacità cognitive

Concludendo, l’analisi di fatto ci porta a sostenere che nel campione delle ginna- ste rispetto al campione di alunne a va- lori di TGM elevati corrispondono valori elevati del TIP. Lo studio effettuato, come ben noto fin dall’inizio, non intende as- sumere un valore scientifico anche per la limitatezza del campione investigativo. Assume, però, un valore significativo nel confermare quanto riportato in altri stu- di, che esiste una correlazione fra capa- cità grosso-motorie e capacità cognitive. Il prossimo passo potrà essere quello di verificare le risultanze su un campio- ne più esteso, ma anche individuare il contributo reso al miglioramento delle capacità cognitive da diverse discipline sportive (ad esempio confrontando le prestazioni di atleti praticanti uno sport caratterizzato prevalentemente da open skills con atleti che invece praticano uno sport caratterizzati da closed skills). Que- sto anche sulla base di alcune rilevanze osservate duranti i vari test cui sono state sottoposte le bambine e di elementi che non erano valori di analisi. Si fa riferimen- to all’approccio che i due diversi campio- ni hanno dimostrato nell’eseguire il test d’intelligenza potenziale. E’ stato, infatti, osservato empiricamente come le bam- bine appartenenti al gruppo delle ginna- ste hanno affrontato il TIP con maggiore tranquillità; nasceva una sana compe- tizione nel finire prima o nel chiedere meno suggerimenti, ma soprattutto era evidente la maggiore determinazione e sicurezza in se stessi. Su tali basi si ritiene che questi aspetti possano essere esalta- ti in soggetti costantemente impegnati
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Analisi e confronti di indici di capacità in caso di non normalità

Analisi e confronti di indici di capacità in caso di non normalità

Kotz e Johnson hanno sottolineato come il problema fondamentale della Non - Normalità conduca verso la ricerca delle proprietà fondamentali degli Indici di Capacità e quindi dei loro stimatori attraverso l’uso di una varietà di distribuzione Non-Normali. Per avere quindi una base sicura, il metodo più corretto è quello di studiare un ampio range di distribuzioni Non- Normali, sia asimmetriche che simmetriche, per poi poter così confrontare i risultati ottenuti. Dal momento che il numero di alternative è infinito, solo un campione di questa infinità è possibile. Per quanto riguarda quindi le distribuzioni asimmetriche studierò la Gamma e la Chi-Quadro mentre per la distribuzione simmetrica la t di Student. Questo studio si basa sulla simulazione di 1000 campioni, variando la numerosità campionaria n (e precisamente n = 50, 100, 150 e 200) e i coefficienti di asimmetria e curtosi.
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Fattori che modulano i processi decisionali: uno studio sull’effetto framing

Fattori che modulano i processi decisionali: uno studio sull’effetto framing

25 Tra le alterazioni del comportamento e della personalità in particolare, è stata evidenziata la presenza di eccessiva stanchezza, affaticabilità, indifferenza, e rigidità di pensiero, così come di ansia, depressione, inerzia, apatia, irritabilità, agitazione, tendenza alla perseverazione, assenza di capacità di anticipazione, disinibizione comportamentale, alterata capacità di giudizio, scarsa iniziativa, repentini cambiamenti di umore e un cambiamento nella qualità delle relazioni interpersonali, con scarsa autonomia (Stern, 1985; Prigatano, 1992). Più recentemente, Ciurli e colleghi (2011), in un campione di 120 pazienti con esiti di trauma cranico encefalico (TCE), hanno evidenziato in prevalenza apatia (42%), irritabilità (37%), disforia/umore depresso (29%), disinibizione (28%), disturbi alimentari (27%), e agitazione (24%).
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Mesocosmi sperimentali per lo studio dei processi fisiologici di specie arboree forestali nell’ambito della fitodepurazione: recupero di acque contaminate per la produzione di biomassa legnosa

Mesocosmi sperimentali per lo studio dei processi fisiologici di specie arboree forestali nell’ambito della fitodepurazione: recupero di acque contaminate per la produzione di biomassa legnosa

Nel complesso, i risultati relativi all’accumulo e la distribuzione del cadmio negli organi delle piante di eucalipto trattate con questo metallo pesante hanno mostrato come il cadmio sia assorbito in quantità molto limitate rispetto alla quantità presente nella soluzione circolante, e come questo sia confinato quasi esclusivamente nell’apparato radicale. Questi risultati sono in linea con le poche evidenze sperimentali riportate in letteratura a riguardo di piante di eucalipto trattate con cadmio in substrato liquido. Infatti, una maggiore concentrazione di Cd nella parte radicale rispetto alla parte aerea, sia a basse che ad alte concentrazioni del metallo pesante, è stato riportato da Gomes et al. (2012) e Fine et al. (2013) in esperimenti in idroponica su Eucalyptus camaldulensis. Inoltre, un accumulo preferenziale di rame e di piombo nelle radici di E. globulus e di ibridi di eucalipto è stato messo in evidenza rispettivamente da Arriagada et al. (2009) e Bafeel (2008), seppur in esperimenti in serra con suolo contaminato. Tali caratteristiche sono in accordo con quanto riportato sul trattamento con metalli pesanti di piante forestali (Dos Santos Utmazian et al. 2007; Zacchini et al. 2009; Fernàndez et al. 2012) in esperimenti in idroponica. Nel nostro esperimento in mesocosmo, l’eucalipto ha mostrato una discreta capacità di bioconcentrare il cadmio dalla soluzione circolante, con un fattore più elevato in presenza di cadmio in tracce. Risultati simili sono stati messi in evidenza da Gomes et al. (2012) e sono in accordo con quanto precedentemente riportato su ibridi di Eucalyptus camaldulensis x E. globulus ssp bicostata in esperimenti in idroponica da Zacchini et al. (2011). Una notevole capacità di bioconcentrare metalli pesanti negli organi di piante forestali è comunemente riportata in letteratura in esperimenti in idroponica (Kuzovkina et al., 2004; Dos Santos et al., 2007; Fernandez et al., 2012). In questo contesto, è stato messo in evidenza che l’abilità di bioconcentrare il metallo, rilevata in queste specie vegetali nel particolare mezzo di coltura che è l’idroponica, deve essere considerata come una caratteristica potenziale dato che la biodisponibilità del metallo, oltre a quella di nutrienti ed acqua, non è un fattore limitante. Nella nostra esperienza in mesocosmo, rispetto ad esperimenti in idroponica pura, la biodisponibilità del metallo potrebbe comunque essere stata alterata dalla presenza dell’agriperlite, la quale risulta avere un’interazione con il cadmio presente nella soluzione circolante, dal momento che è stata rilevata una concentrazione di cadmio presente nell’agriperlite ed una variazione di questa concentrazione lungo il profilo del mesocosmo (Figura 36).
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La musica nei processi comunicativi e formativi dei giovani in Calabria

La musica nei processi comunicativi e formativi dei giovani in Calabria

129 culturale rappresenta il braccio di azione di un sistema che gestisce la produzione e la distribuzione dei prodotti culturali e, in quanto tale, diventa la principale fonte produttrice di ideologia. Ciò porta a un livellamento delle aspirazioni, alla degradazione delle capacità individuali di fruizione estetica, alla burocratizzazione e alla massificazione; quest‘ultima intesa come conseguenza implicita di un sistema che deve autoriprodursi senza generare cambiamenti concreti. All‘interno di questo scenario «apocalittico», l‘individuo vive l‘illusione della libertà di scelta, ma in realtà le sue scelte sono limitate e predeterminate da una cultura di massa che serve soltanto a presentarle e a riprodurle. Secondo Marino Livolsi, gli studiosi della Scuola di Francoforte considerano la massificazione non «come l‘eguaglianza di tutti in tutto, ma va ritrovata… in ciò che viene presentato come alternativo, diverso nell‘apparente libertà delle scelte, nel campo della variabilità prefissata. La massificazione diventa così la fungibilità e l‘intercambiabilità di ogni individuo, per cui non importa chi occupa un posto, chi ha una certa carica, chi manifesta certe idee, tanto il singolo agirà come il sistema lo ha messo in condizione, gli ha insegnato, gli impone di agire» 268 .
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I processi di regolazione urbana tra competitività e giustizia sociale

I processi di regolazione urbana tra competitività e giustizia sociale

Ad ogni modo, l’integrazione europea non alimenta esclusivamente processi competitivi, poiché sempre più intense e numerose sono le relazioni tra città basate sulla cooperazione, volte alla creazione di network strategici per sfruttare complementarità funzionali ed esternalità positive di rete (Salone, 1997) 26 . Gordon (1999) sostiene che la maggiore integrazione offre, da un lato, nuove opportunità per la creazione di network e, dall’altro, determina maggiori incentivi nel loro utilizzo quale strumento per raggiungere economie di scala, necessarie per entrare i mercati transnazionali. L’autore individua tre tipologie di network, che possono nascere in conseguenza di una serie di decisioni disconnesse o da strategie mirate. Il primo tipo riguarda città caratterizzate da specializzazioni complementari (ad esempio centri hi-tech) che perseguono attività congiunte in marketing, scambio d’informazioni o investimenti in strutture comuni, quali centri di ricerca. Una seconda tipologia è rappresentata da città localizzate intorno alle maggiori reti di comunicazione (esempio la linea del TGV in Francia), che cercano di riorientare il commercio e il movimento di persone a svantaggio di quei centri esclusi dai network di comunicazione e di grandi centri al di fuori delle regioni coinvolte. Infine, un terzo modello di network concerne le coalizioni transnazionali di centri urbani che perseguono interessi comuni in relazione a politiche nazionali ed europee (in termini di settori, di posizione geografica, ad esempio aree periferiche, di posizione all’interno dei rispettivi sistemi urbani nazionali, o prossimità a potenziali nuove reti di trasporto) . I processi di cooperazione sono, inoltre, direttamente incoraggiati dall’UE attraverso il finanziamento di programmi e
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ANALISI NUMERICA DEI PROCESSI IDROLOGICI A SCALA DI VERSANTE

ANALISI NUMERICA DEI PROCESSI IDROLOGICI A SCALA DI VERSANTE

La seconda fase dello studio sulla trasformazione afflussi deflussi a scala di versante scaturisce dalla volontà di investigare il fenomeno del tempo medio di residenza del soluto in un versante e in particolar modo la distribuzione del tempo di residenza, elemento più indicativo ai fini di questo studio. Il tempo che l’acqua impiega nel percorso sotterraneo di un bacino è un descrittore di fondamentale importanza che dà informazioni molto interessanti sulle portate, flussi preferenziali e sorgenti sospese. Esistono molti studi volti ad individuare i fenomeni che influenzano il tempo di residenza, ma spesso non tutti concordi come sottolineano McGuire, McDonnell (2006), dal quale si è partiti per questo studio. Lunghi periodi di transito dell’acqua comportano lunghi periodi di contatto tra acqua terreno e sostanze inquinanti con notevoli rischi ambientali e probabili danni alle falde acquifere. Un classico esempio è quello della trasmissione di malattie: nel 1854 il dr J. Snow, nel tentativo di ricercare le cause d’espansione del colera a Londra, notò che più di 500 persone che abitavano nel raggio di 80 m da un pozzo d’acqua potabile, morirono nell’arco di 10 giorni. A seguito di ciò, fu sufficiente rendere inservibile la pompa per bloccare l’epidemia in breve tempo. Quindi studiare il tempo di transito medio e la sua distribuzione ci aiuta a descrivere: le reazioni biochimiche nel sistema, la sensibilità del bacino agli agenti antropici e l’uso del territorio.
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I redditi in agricoltura : processi di diversificazione e politiche di sostegno

I redditi in agricoltura : processi di diversificazione e politiche di sostegno

Le aziende agricole oggi sono chiamate a svolgere molteplici e differenzia- te funzioni legate alla loro interazione con il territorio e con le risorse naturali, alla loro capacità di modellare e salvaguardare il paesaggio, all’importanza che assumono come produttrici di servizi per la collettività e come produttrici di beni pubblici. Le politiche, anche se con qualche vischiosità derivante dalla loro dipen- denza dagli schemi passati, vengono sempre più disegnate per assecondare que- sta capacità dell’agricoltura di rinnovarsi nel suo ruolo e nelle sue funzioni, così da acquisire nuova centralità nella società contemporanea. La stessa competitività del settore primario, obiettivo che plasma con sempre maggiore evidenza la com- posizione e la struttura degli strumenti a sostegno dell’agricoltura e delle aree ru- rali, assume oggi un significato leggermente diverso rispetto al passato, in quanto viene declinata in funzione delle specificità territoriali e delle nuove caratteristiche organizzative e produttive delle aziende stesse, tenendo conto anche dei processi di diversificazione a cui si è accennato e della produzione di esternalità positive. In questo senso, il tradizionale trade off tra compatibilità ambientale dell’attività agricola e competitività del sistema viene profondamente ripensato, cercando di superarlo in un’ottica di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
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Farmers and short chain : legal profiles and socio-economic dynamics

Farmers and short chain : legal profiles and socio-economic dynamics

promote short distribution channels and direct sales, and calls for their integra- tion into overall agricultural production policy in EU Common Agricultural Policy (CAP); through forms of short chain, producers can regain profit margins eroded by negotiation rules and conditions of sales in force in agri-food chains with highly concentrated commercial power, making it possible not only to create a strong link between producer and consumer, but also making it easier to ensure the trace- ability of products, reassuring consumers as to the origin of the products they con- sume. Short distribution channels, according to the Committee, should not only aim to reduce the number of intermediaries between producers and consumers, but should be able to invigorate the local and regional supply chain; in this sense, the aim is a “local food system”, defined as “a combination of four factors: a short chain; a limited physical distance between the place of production and place of consumption; a process that takes into account factors such as transport, distribu- tion, waste treatment, renewable energy, marketing, promotion and quality con- trol; a process that is managed at the local and regional level”.
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studio-di-funzione

studio-di-funzione

Per la ricerca dei flessi obliqui e degli intervalli di concavità o di convessità si utilizza la derivata seconda della funzione. E’ noto, infatti, che lo studio della derivata seconda fornisce indicazioni circa la natura dei punti dove tale derivata è positiva, nulla o negativa. Si procede, dunque, allo studio della seguente disequazione:

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RECUPERO E GESTIONE DEI BENI COMUNI: PROCESSI DI RIUSO DEI SISTEMI INSEDIATIVI

RECUPERO E GESTIONE DEI BENI COMUNI: PROCESSI DI RIUSO DEI SISTEMI INSEDIATIVI

amministrativi a tutti i livelli la responsabilità di una normativa per la tutela del patrimonio che rispetti le connessioni tra comunità e luoghi, le continuità funzionali e che includa obiettivi di conservazione nelle iniziative di sviluppo. A differenza della Convenzione Faro, la Dichiarazione di Nuova Delhi cala la dimensione partecipativa in quella progettuale e operativa, promuovendo processi comunitari inclusivi e democratici «di tutti, da tutti, per tutti» per la gestione del patrimonio: «Il patrimonio è una risorsa non-rinnovabile, spesso divisa tra comunità, nazioni vicine e regioni più grandi, e riflette una fusione delle influenze culturali. La partecipazione di una comunità nel progettare, l’integrazione della conoscenza tradizionale e di diversi confronti interculturali nel prendere decisioni in modo collaborativo, faciliterà l’adozione di soluzioni ben ponderate e l’uso consapevole di risorse, riflettendo i quattro pilastri della sostenibilità. Le identità culturali non dovrebbero essere compromesse da una pianificazione uniforme e insensibile. La protezione ed il sostentamento delle risorse del patrimonio dovrebbero essere alla base di politiche di sviluppo e programmi che progettano, integrando le strategie della conservazione all’interno dei più grandi obiettivi di sviluppo sostenibile. È necessaria una guida specifica per assicurare l’inserimento armonioso di interventi contemporanei nei paesaggi culturali» (ICOMOS, 2017, art.3). Il coinvolgimento delle comunità è reso possibile dallo sviluppo di principi etici ed educativi per il patrimonio dal momento che «l’accesso intellettuale e fisico alle risorse culturali educa le persone alla sua tutela» (ICOMOS, 2017, art.2).
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