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Scuola Dell’ Infanzia

Dati generali sull'edificio

L’edificio scolastico, di proprietà del comune di Stilo, ubicato c/da Loco, è una struttura collocata in ambito extra-urbano e si sviluppa su un livello.

Il totale della popolazione scolastica nell’anno scolastico in corso è pari a 48 bambini, oltre ai docenti e non docente che rispettivamente sono 5 e 2.

In virtù di tale popolazione scolastica l’edificio non rientra tra le attività soggette al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 151 dell’1 agosto 2011, in quanto il numero degli utilizzatori è inferiore a 100 persone.

Gli ambienti scolastici sono sottoposti a regolare pulitura e controllo al fine di garantire condizioni igieniche adeguate.

La verifica dell’immobile è stata effettuata in data 06/12/2021.

Rischio Strutturale

Non risulta agli atti la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico e la certificazione di avvenuta verifica dell’impianto di messa a terra, prevista dal DPR 462/01, da effettuarsi ogni 5 anni

Probabilità Danno Rischio (P x D)

3 3 9

Misure di prevenzione e protezione

L’intera struttura non è dotata di certificato di agibilità.

Probabilità Danno Rischio (P x D)

2 3 6

Misure di prevenzione e protezione

Nell’intera struttura scolastica non vi sono estintori.

Probabilità Danno Rischio (P x D)

3 3 9

Misure di prevenzione e protezione

Si dovrà provvedere alla immediata collocazione degli estintori nel plesso scolastico in numero sufficiente. A tal fine è stato richiesto intervento al comune quale ente proprietario.

Si dovrà provvedere alla consegna della verifica della messa a terra, prevista da DPR 462/01. A tal fine è stato richiesto intervento al comune quale ente proprietario.

Si dovrà provvedere alla verifica strutturale, impiantistica e igienico-sanitaria nonché al rilascio della certificazione di agibilità. A tal fine è stato richiesto intervento al comune quale ente proprietario.

La segnaletica di emergenza è carente e mal posizionata.

Probabilità Danno Rischio (P x D)

2 2 4

Misure di prevenzione e protezione

Nell’ambiente servizi igienici vi è la presenza di umidità. Tale condizione rappresenta rischi per gli utilizzatori.

Probabilità Danno Rischio (P x D)

2 3 6

Misure di prevenzione e protezione

I gradini esterni, in marmo, sono privi di strisce antiscivolo. Ciò rappresenta pericolo di possibili cadute accidentali.

Probabilità Danno Rischio (P x D)

2 3 6

Misure di prevenzione e protezione

Si dovrà provvedere alla fornitura e corretta sistemazione della segnaletica. A tal fine è stato richiesto intervento al comune quale ente proprietario.

Si dovrà provvedere alla verifica ed eliminazione delle problematiche nonché al ripristino dell’intonaco e conseguente pitturazione del solaio. A tal fine è stato richiesto intervento al comune quale ente proprietario.

Si dovrà provvedere a collocare idonee strisce antiscivolo sulle pedate dei gradini. A tal fine è stato richiesto intervento al comune quale ente proprietario.

Rischio Elettrico

L’ impianto elettrico non è fornito di dichiarazione di conformità. Non viene periodicamente sottoposto a manutenzione e verificato allo scopo di garantire la massima sicurezza possibile, non solo agli utilizzatori di impianti, macchine e attrezzature a funzionamento elettrico, ma anche alle restanti persone. Non sono tuttavia da escludere i gravi rischi di elettrocuzione connessi alla sola presenza di impianti elettrici.

• Il rischio di elettrocuzione per le persone può concretizzarsi soprattutto attraverso contatti indiretti con parti normalmente non in tensione ma divenute pericolose in seguito a guasti d’isolamento elettrico.

Probabilità Danno Rischio (P x D)

2 3 6

• Può concretizzarsi il rischio di elettrocuzione per contatto diretto con parti normalmente soggette a tensione.

Probabilità Danno Rischio (P x D)

2 3 6

Misure di prevenzione e protezione

Per ridurre ulteriormente la possibilità di incidenti, il sistema di sicurezza scolastico prevede l’attuazione delle misure di prevenzione di seguito indicate:

- Divieto assoluto di effettuare qualsiasi intervento sugli impianti elettrici e sulle attrezzature elettriche nonché modificare prolunghe prese e/o spine da parte di personale non autorizzato.

- Nel caso si rilevino danneggiamenti dei componenti elettrici, col rischio di contatti con parti in tensione dovrà essere data immediata comunicazione al datore di lavoro.

Verifiche periodiche

Al fine di ottemperare a quanto disposto dal D.P.R. 462/2001 entrato in vigore il 23 gennaio 2002, concernente le verifiche ispettive degli impianti di terra, degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione, il datore di lavoro deve provvedere alla verifica dell’impianto di messa a terra a mezzo di Organismo Abilitato dal Ministero delle Attività Produttive.

Rischio Incendi

L’incendio è una combustione che si sviluppa in modo incontrollato nel tempo e nello spazio. La combustione è una reazione chimica tra un corpo combustibile e un corpo comburente. I combustibili sono numerosi: carta, cartone, legno, ecc. Il comburente che interviene in un incendio è l’aria o, più precisamente, l’ossigeno presente nell’aria (21% in volume). Il rischio di incendio, quindi, esiste in tutti i locali.

L’esplosione è una combustione a propagazione molto rapida con violenta liberazione di energia. Può avvenire solo in presenza di gas, vapori o polveri combustibili di alcune sostanze instabili e fortemente reattive o di materie esplosive.

Per prevenire il rischio di incendio o di esplosione è necessario conoscere i rischi propri dell’impresa.

Le cause che possono provocare un incendio sono:

 fiamme libere;

 particelle incandescenti provenienti da un focolaio preesistente;

 scintille di origine elettrica;

 scintille di origine elettrostatica;

 scintille provocate da un urto;

 superfici e punti caldi;

Pertanto occorre porre particolare attenzione quando si è in presenza di attività che possono dar luogo ad uno dei fattori sopraelencati.

Descrizione Del Procedimento Utilizzato per la Valutazione Dei Rischi

Il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro” è lo strumento di riferimento, in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi previsti dall’art. 46, comma 2, del D.Lgs.

81/2008.

Esso propone, i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro ed indica le misure di prevenzione e protezione antincendio da attuare, al fine di ridurre l'insorgenza di un incendio e di limitarne le conseguenze qualora si verifichi.

La metodologia utilizzata per la classificazione del rischio di incendio è stata elaborata tenendo conto di quanto contenuto nel D.M. 10/03/98.

La Valutazione del Rischio Incendio è un procedimento tecnico di tipo oggettivo, che mira ad identificare tutti i possibili rischi d’incendio presenti nei luoghi di lavoro, al fine di individuare ed attuare tutti i provvedimenti necessari per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori e delle altre persone eventualmente esposte.

Tale valutazione è stata eseguita applicando i criteri generali proposti nell’allegato I del Decreto Ministeriale 10 Marzo 1998 e pertanto si è articolata nelle seguenti fasi:

kk) identificazione di tutti i potenziali pericoli di incendio esistenti nei luoghi di lavoro aziendali;

ll) individuazione, nei luoghi di lavoro, del personale esposto al rischio d’incendio;

mm) eventuale eliminazione o riduzione dei pericoli di incendio;

nn) valutazione del rischio residuo di incendio;

oo) descrizione e verifica di adeguatezza delle misure di tutela adottate;

pp) individuazione degli eventuali ulteriori provvedimenti e misure necessari ad eliminare o ridurre i rischi residui di incendio.

La valutazione del rischio incendio è stata effettuata provvedendo a:

37) identificare i pericoli di incendio, ovvero:

➢ i materiali combustibili e/o infiammabili presenti;

➢ le sorgenti di innesco;

38) identificare i soggetti esposti (dipendenti interni, esterni, eventuali portatori di handicap);

39) descrivere le misure di tutela adottate, in termini di:

➢ sistemi di rivelazione ed allarme incendio;

➢ attrezzature ed impianti di estinzione;

➢ vie di esodo ed uscite di emergenza;

➢ illuminazione di sicurezza;

➢ informazione e formazione;

40) eliminare o ridurre i pericoli di incendio, derivanti da particolari situazioni evidenziate;

41) classificare il livello di rischio residuo del luogo di lavoro;

42) individuare le ulteriori misure di tutela da adottare.-

Tale procedimento è stato attuato previa esecuzione di un accurato sopralluogo nella sede operativa attraverso il quale è stato possibile sondare tutti gli aspetti salienti legati al rischio incendio, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista organizzativo e gestionale.

Valutazione del Rischio Incendio

Sulla base di quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 10/03/1998, considerato che la struttura di che trattasi rientra tra le attività di cui all’elenco approvato con DPR 151/2011, e tenuto conto della popolazione scolastica, inferiore a 100, la scuola è da considerarsi a rischio di incendio

BASSO

Identificazione dei pericoli

Nell’area di pertinenza il rischio incendio è legato alla presenza di sostanze combustibili (carta, arredi, sostanze combustibili e macchine) L’evento può essere determinato da inneschi accidentali (sovracorrenti negli impianti elettrici generali o delle macchine) o dolosi.

Al fine di ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio si rende necessario attuare le seguenti misure di tipo tecnico e organizzativo-gestionale:

• Verifica dell’impianto di messa a terra

• Ventilazione degli ambienti

• Rispetto dell’ordine de della pulizia

• Controlli sulle misure di sicurezza

• Informazione e formazione dei lavoratori

• Divieto di fumo

• Divieto di effettuare riparazioni o modifiche all’impianto elettrico da parte di personale non qualificato

• Divieto di utilizzo di attrezzature difettose o non adeguatamente protette

Misure di tutela adottate

L’impianto elettrico non è stato realizzato a regola d’arte e non viene continuamente verificato e manutenuto al fine di evitare rischi di elettrocuzione; tutte le attrezzature elettriche, le macchine e le apparecchiature risultano essere installate ed utilizzate secondo le regole di buona tecnica.

Non è presente l’illuminazione di sicurezza, costituita da lampade autonome che entrano in funzione nel momento in cui viene a mancare l’energia elettrica.

All’interno delle aree di lavoro sono dislocati presidi antincendio, ben segnalati, di capacità estinguente adeguata, seppur non revisionati.

Le vie d’esodo sono sufficientemente larghe, mantenute costantemente sgombre e regolarmente segnalate.

Alla luce di quanto riportato nell’allegato VIII del DM 10/3/98 “Pianificazione delle procedure da attuare in caso di incendio”, è stato elaborato il Piano di Emergenza ed Evacuazione.

Si prevede inoltre di effettuare, almeno due volte l’anno, l’esercitazione antincendio per mettere in pratica le procedure di evacuazione e di primo intervento in caso di incendio.

Saranno emanate precise disposizioni indirizzate ai lavoratori, contenenti indicazioni circa i controlli specifici che devono essere effettuati sui luoghi di lavoro, al fine di accertare:

➢ l’efficienza delle misure di sicurezza antincendio predisposte;

➢ la praticabilità delle vie di esodo e delle uscite di emergenza;

➢ l’adeguatezza della segnaletica predisposta.

Ulteriori Misure di Prevenzione e Protezione Adottate

A seguito di quanto prescritto dall’art. 43, comma 1, lettera b del D. Lgs. 81/2008, il datore di lavoro ha provveduto a designare i seguenti lavoratori, incaricati dei compiti speciali (prevenzione incendi e lotta antincendio, gestione delle emergenze, evacuazione), con i compiti specifici individuati nel PE:

Addetti All’Evacuazione