TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª)

Nel documento SENATO DELLA REPUBBLICA GIUNTE E COMMISSIONI (pagine 133-137)

MERCOLEDI` 18 SETTEMBRE 2002 138ª Seduta

Presidenza del Vice Presidente TURRONI

Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture ed i tra-sporti Sospiri.

La seduta inizia alle ore 15,40.

IN SEDE REFERENTE

(533) MANFREDI ed altri. – Legge quadro in materia di interventi per il ristoro dei danni e la ricostruzione a seguito di calamita` o catastrofe

(930) SPECCHIA ed altri. – Legge quadro in materia di calamita` naturali (Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Riprende l’esame congiunto dei documenti in titolo, sospeso nella se-duta di ieri.

Il relatore Antonio BATTAGLIA ringrazia il senatore Manfredi per aver svolto ieri le funzioni di relatore ed aver illustrato in modo estrema-mente puntuale la proposta di testo unificato predisposta dal Comitato ri-stretto.

Il presidente TURRONI dichiara aperta la discussione generale con-giunta.

Il senatore VALLONE esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal Comitato ristretto, che ha messo a punto un testo sicuramente valido.

Ciononostante, alcuni aspetti dell’articolato redatto dal Comitato ristretto appaiono meritevoli di qualche approfondimento e, probabilmente, di al-cune correzioni.

L’articolo 1, comma 3, della proposta di testo unificato, in partico-lare, desta qualche perplessita` laddove, alla lettera c), fa riferimento alla nomina di piu` commissari straordinari; cio` sembra prefigurare la

possibi-lita` che vengano nominati tanti commissari quante sono le regioni colpite da calamita`, il che non e` assolutamente condivisibile apparendo preferibile prevedere un unico commissario straordinario.

L’articolo 2, comma 3, del medesimo testo, poi, laddove prevede che l’attuazione degli interventi necessari per il ristoro dei danni, il ripristino ambientale e la ricostruzione e` affidata ad un commissario straordinario, e`

in palese contrasto con quanto previsto dall’articolo 6, comma 1, in base al quale per il perseguimento delle finalita` oggetto dell’articolato e` isti-tuito un comitato di coordinamento. Ancora un volta, in altri termini, si incorre nell’errore di frammentare e sovrapporre le competenze dei diversi soggetti istituzionali.

Quanto poi all’articolo 9, comma 2, della proposta di testo unificato, la disposizione ivi recata, laddove sancisce che per i proprietari di edifici costruiti illegalmente e` esclusa l’erogazione del contributo statale per gli interventi di ricostruzione o di recupero di immobili privati distrutti o dan-neggiati, sembra prefigurare un ennesimo condono edilizio.

Meritevole di qualche riflessione e` anche quanto previsto dall’articolo 15 della proposta di testo unificato, in considerazione del fatto che il ser-vizio militare di leva, nei prossimi anni, e` destinato a scomparire.

E` auspicabile in conclusione che il relatore ed il Governo siano di-sponibili ad accogliere anche i suggerimenti dell’opposizione, allo scopo di migliorare il testo normativo in esame.

Il senatore SPECCHIA sottolinea innanzitutto l’estrema importanza dell’iniziativa assunta dai presentatori dei disegni di legge nn. 533 e 930, volti a colmare una lacuna da lungo tempo avvertita nel sistema nor-mativo italiano. Difatti, ogni qualvolta in passato si verificava un evento calamitoso, con provvedimenti normativi ad hoc si provvedeva sistemati-camente ad individuare, di volta in volta, un diverso soggetto competente ad intervenire, nella totale mancanza di un quadro di riferimento certo.

Dopo il terremoto del Friuli si e` quindi individuato uno schema-tipo piu`

volte riprodotto nei provvedimenti adottati negli anni successivi.

Cio` che non e` stato fatto fino ad ora, quindi, e` adottare un’apposita legge-quadro che consenta di individuare con chiarezza, una volta per tutte, i soggetti responsabili ad intervenire in caso di calamita` naturali, nonche´ le relative procedure. Con i due disegni di legge in titolo si mira pertanto a soddisfare tale esigenza ed il comitato ristretto, assai op-portunamente, ha predisposto una proposta di testo unificato che, oltre a ricondurre ad unita` i due testi normativi richiamati, ha tenuto anche conto del mutato quadro di riferimento costituzionale per quanto attiene, in par-ticolare, il riparto di competenze tra Stato e regioni. Va quindi dato atto a tutti i componenti del Comitato ristretto, ed in particolare al relatore Bat-taglia Antonio ed al senatore Manfredi, di aver svolto un ottimo lavoro.

Peraltro, per quanto validissimo, il testo proposto dal Comitato ri-stretto puo` essere ulteriormente migliorato, sia per quanto riguarda ad esempio le disposizioni in materia assicurativa, sia per quanto concerne quelle riguardanti i provvedimenti a favore delle aziende agricole,

appa-tutte le disposizioni dettate dalle leggi vigenti in materia di ristoro dei danni a seguito di calamita` naturali per quanto attiene il settore dell’agri-coltura.

In conclusione, e` auspicabile che la legge-quadro sul ristoro dei danni e la ricostruzione a seguito di calamita` naturali venga definitivamente ap-provata in tempi ragionevolmente brevi, con il costruttivo contributo di tutte le forze politiche.

Il senatore ROLLANDIN condivide pienamente l’esigenza, rappre-sentata dai senatori fin qui intervenuti, di varare con urgenza una legge-quadro in materia di ristoro dei danni, ricostruzione e ripristino ambientale a seguito di eventi calamitosi, provvedendo ad individuare con chiarezza le competenze dei diversi soggetti istituzionali chiamati ad intervenire, mettendo a punto efficaci strumenti di coordinamento. All’uopo, innanzi-tutto, sara` necessario far chiarezza per quanto attiene il potere di ordi-nanza, nonche´ la dichiarazione dello stato di calamita`.

Appare inoltre necessario approfondire meglio le questioni sottese alle disposizioni di cui all’articolo 9, in materia di ristoro dei danni ai beni privati derivanti da calamita`, specie sotto il profilo delle caratteristi-che degli interventi finanziari disposti dallo Stato, in rapporto con la que-stione della copertura mediante apposite polizze assicurative private, come previste dal successivo articolo 10. Con particolare riferimento a tale ul-tima questione, qualora si ritenesse valido il sistema incentrato sulla co-pertura assicurativa, sarebbe sicuramente opportuno estendere la possibi-lita` di farvi ricorso a tutte le aree a rischio.

Qualche riflessione sara` inoltre opportuna per quanto attiene alle di-sposizioni di cui all’articolo 11, recante interventi a favore delle imprese produttive e di servizi, nonche´ alle norme recate dall’articolo 12, in ma-teria di provvedimenti a favore delle aziende agricole, sembrando in par-ticolare necessario chiarire il ruolo dell’ISMEA. Quanto all’articolo 15, poi, sara` necessario far chiarezza per quanto attiene all’ormai prossima cessazione del servizio militare di leva mentre, con riferimento all’articolo 23, comma 1, e` auspicabile che il relatore ed il rappresentante del Go-verno chiariscano quali vantaggi offra la costituzione di un consorzio ob-bligatorio dei privati proprietari degli edifici oggetto degli interventi.

Qualche chiarimento, infine, sara` opportuno anche per quanto attiene la semplificazione delle procedure burocratiche ed amministrative di cui al-l’articolo 32.

Il relatore, Antonio BATTAGLIA, coglie l’occasione offerta dagli in-terventi dei senatori Rollandin e Vallone per richiamare l’attenzione dei componenti della Commissione e del rappresentante del Governo sull’esi-genza di sensibilizzare i cittadini per quanto riguarda l’opportunita` di sti-pulare polizze assicurative in materia di danni da eventi calamitosi. Al-l’uopo, il Governo potrebbe, in ipotesi, incentivare il ricorso alle coperture assicurative mediante sgravi fiscali.

Il presidente TURRONI invita il relatore a prendere in considerazione l’opportunita` di prevedere lo svolgimento di alcune audizioni prima dell’e-same degli articoli.

Il senatore MANFREDI condivide l’opportunita` di svolgere qualche audizione su alcune, limitate, tematiche affrontate dall’articolato.

Il seguito dell’esame viene quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 16,30.

GIUNTA

Nel documento SENATO DELLA REPUBBLICA GIUNTE E COMMISSIONI (pagine 133-137)