Il Gramsci di Renzo Laconi

Testo completo

(1)

STUDIERICERCHE

Rivista del Dipartimento

di studi storici,

geografici

e artistici dell'Università

di Cagliari

Vol. I

(2)

S O M M A R I O

Perun nuovo inizio

Cleuoro NATor_l

TRA MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA

Firenze,

pisae il mare (metàXIV_fine XV sec.)

SeRcro

Tocruerrr

Inventare

uno Stato nel|età modema: laToscana

nel '500

Gnermo Gneco

ftE:\ ersità di Cagl iari

Arte della guerra, violenza e iconografia del potere nell'epoca Classica

Ottomana

óz.-eu KunaRulnn-Meuupr pprpex

La questione

di Saluzzo:

il granduca

di Toscana

Ferdinando

I nella rivalità

tra la Spagna

e la Francia

CI-nupn DB Cnrveus

Vini e viticoltura nell' Italia modema

GrnxrneNco

ToRp

La diffr.rsione

della vite in Sardegna

tra bassomedioevo

ed età modema

Grovnrwr

Muncn

r-a colontzzazione

della Nuova olanda tra fallimento politico e su@esso

"imp'renditoriale"

Ev,qr.n-muUsnt

vittorio Amedeo II e gli indirizzi politici per il govemo del Regruun

sadiniae

BnnsARe

MnNce

INTERVENITI

Riflessioni su Gramsci e il movimento comunista intemazionale

Cleuoro Nerolr

1 t

3 3

57

7 3

l 0 l

125

l 5 t

r75

201

(3)

Il Gramsci di Renzo Lacoru

MnnnLurseDr Felrcr

TRA CONTEMPORAI\EITÀ

E INTERDISCIPLINARIETÀ,

Revisione

storice.critica

e pseudo.revisionismo

poliacn

presennsna:

il caso

della guerra

civile spagnola

Ewnrque

MonnotBllos

"Der Sieg Des Glaubens".

Un'esperienza

tedesca

Axnoco Flonrs

Fotografia e antinarratività: alla ricerca delle origini del neorealismo

cinematograf

ico in Italia

Dnvp FoRcecs

Geografia

eculnua. Alcì.rne

note sul tema

Clnne INcerur

Cenra

RASSEGNE

231

2t3

257

275

307

ll centenario

della CGIL e la storiografia:

il panorama

degli studi

Aoolro Pepe

327

TEMI E RICERCIIE

Dottorati:

"Storia Moderna

e Contemporanea"

e"Fonti scritte

per

(4)

rnremazionale non : l'opera di Lenin e con I'intreccio tra =arebbe spettato a[ c:rradino nel 1905,

:nrronto sr-rlle due

..ne tlemocratica si

l!'-A: [o scrifto c'li

Ì ac-nrrale, e cioe la

? f l c a c o s t r t u l r o n o

lel'i'elaborazione di

he nei Quaàerni del. :c marxista proprio ùtico e intelletnrale

Jell'Ottobre 1917 I s o c i a l i s m o e del rra e dall'opera di ra clel stro pensiero

I u r È S S € f € , come da

ì-.:e un lingtraggio : . i n t a t t i , u n a l t r o r..r parlare anche e

)n Lrossano ancora

I suo metodo non e a salvaguardare rl.rgia e dal senso eailà storicamente !!-. là progettazrone L : i c l o classico di Ì a governatt non r:r si Lntravedono : rrtrppi di potere serca del consenso , al.biamo bisogno

h , Cerroni, Edirori

s : . : a i n ( A G r a r n s c i ) , t: lrademi d.el carcere,

Il Gramsci di Renzo Laconi*

Mnnm,

Lursn

Dr Fencn

1. Un intenso (processo vitaler. La storia deI pensiero gramsciano in Sardegna e un

p r o c e s s o d i c o n o s c e n z a , d i s t t r c l i o e d i a p p r o p r i a z i o n e c h e d a p i u d i m e z z o s e c o l o m i r a

a definire il patrimonio intelletnrale, morale, civile, oltre che politico lasciato dal rivoluzionario nella sua terra d'originer. La storia del pensiero gramsciano e anche [a

storia dell'idea di Gramsci e della questione sarda matr.rrata alf interno del suo partito

e tra i dirigenti che ne hanno definito le scelte fondamentali, da Palmiro Togliatti a Renzo Laconi, da Enrico Berlinguer a Umberto Cardia, per ricordarne solo alcuni.

Un lungo cammino, dove la scoperta o la riscoperta del messaggio e dell'eredità

gramsciana apre il sipario sulla Sardegna del secondo dopoguerra, una terra dove alla

miseria, all'oppressione materiale e intellettuale del regime fascista si antepongono i

valori che da Gramsci traggono linfa, la democrazia, l'autonomia, [a rinascita e la rivalutazione dell' identità.

Tra i protagonisti di quest'epoca conserva un ruolo rilevante Renzo Laconi. Sia

Gramsci che Laconi lasciano presto [e comunità d'origine e intraprendono un (processo vitaler2 taborioso e travagliato, per arrivare a formulare nuovi ideali e progetti che

tengono conto delle speranze di riscatto e di emancipazione nutrite in Sardegna, ma

che non si limitano all'isola. Entrambi sviluppano la nriflessione sulla vita e sr.rlla

stnlttrlra della società italianar, senza mai staccarsi dall'isola, osservandone, invece, <i

problemi antichi e dolorosi,r. Tutti e dne non negano ['identità e la peculiarità de[a s t o r i a , d e l l a s o c i e t à , d e l l ' e c o n o m i a e d e l l a c u l t u r a d i u n a t e r r a a c r . r i s i s e n t o n o

profondamente legati; guardano ad essa, ma da r.rna prospettiva zenitale, ne superano

I'isolamento e ne rracciano i nuovi confini in piir vasti orizzonti, in r.rna società socialista,

nella nascita e nell'affermazione di una ndemocrazia nLlova14.

(.) Questo scritro riprende e sviluppa i contenuri di una relazione svolra al Convegno Sa Die de Sa Sardinia, dedicata ad Anronio Gramscí (Cagliari, 2 n'raggio 2007, III sessione)

I Per un quadro degli studie delle ricerche realizzate su Gramsci in Sardegna cfr B. Maiorca (a cura di), Cnamscí sardo. Antologla e bibLiogafia 1903.2006, Tema, Cagliari 2007.

2 Mutuo da Gramsci (A. Gramsci, Passato e presente, Einaudi, Torino 1952, p. 3) la definizione sulla quale insiste anche Laconi in uno dei contributi dedicati al rivoluzionario sardo - R. Laconi, Note per una indagine gramsciana, in oRinascita sardau, a. I, n. 2, 15 giugno 1957, pp 65.74, ora in R. Laconi, I-a Sardegna di ieri e oggt Scn td e discorsi sulln Sard,egna (194 5-1967 ), a cu ra e con intr. d i U. Card ia, EDES, C a g l i a r i 1 9 8 8 , p p 3 4 5 - 5 7 - q u a n d o i n t e n d e a c c e r r a r e I ' i n r p o r t a n z a d e l l e e s p e r i e n z e v i s s u t e in S a r d e g n a n e l l o s v i l u p p o d e l l a p e r s o n a l i t à g r a r n s c i a n a ( p . 3 4 7 )

I R i p r e n d o l ' o s s e r v a z i o n e s u l G r a r n s c i d e l l e L e t t e r e d a l c a r c e r e e l a b o r a t a d a N . J o t r i , P e r L a C o s t i t u z i o n e , i n P . S . S c a n o , G . P o d d a ( a c t r r a d i ) , R e n z o L a c o n i , u n ' i d e a d i S a r d e g n a , A I P S A E d i z i o n i , C a g l i a r i

1 9 9 8 , p . 2 9 .

a Urilizzo la terrninologia di G Arnendola, La d.emocrazia n u o t ' a d i R e n T o L a c o n i , i n " l ' U n i r à r , 2 8 g i u g n o 1 9 6 9

(5)

Gramsci parte dal nsorversivismo rllraleo5, dalla sperduta e povera Ghilarza, per arrivare a Cagliari e a Torino, dove matura la scelta sardista e socialista, fonda il Partito Comltnista d'ltalia, lofta contro il fascismo pagando con il carcere e [a vita la tenace

coerenza alla propria fede politica. Laconi, ancora bambino, lascia la piccola comunirà

di contadini e pescatori di Sant'Antioco, s'immerge ne[e realtà urbane e intelletnrali di Cagliari e Firenze, dove vive un'intensa quanto breve stagione di giovane intellemuale antifascista, per rientrare in Sardegna e giungere infine a Roma da costituente e

p a r l a m e n t a r e . L e s c e l t e d i v i t a [ o allontanano dall'isola, ma non ne cancellano le

radici, ne sprovincializzano i modi cli vivere e di pensare come Gramsci e attraverso

Gramsció, per tornare alla Sardegna con nuove certezzei I'impegno cli trasformarne in

senso clemocratico la società, I'economia e la cultrrra, attÌaverso I'autonomia e la riletnrra

della sua storia; la l'olontà di convertire il osenso d'attaccamento alla nostra terra in

ttn'azione feconda per la sua rinascita economica e sociale, per il suo progresso civiler?.

La vita di Renzo Laconi dura appena cinquanr'anni. Nato a Sant'Antioco nel 1916,

mrlore in Sicilia nel 1967, durante una campagna elenorale. Di origini piccolo borghesi,

la famiglia conosce una rapida proletarizzazione alla morte del padre - socialista e

insegnante elementare - deceduto durante la Grande guerra. Lasciato il Sulcis per Cagliari, ne frequenta le scuole e nel 1938 si laurea in filosofia, completando la formazione sttperiore in ambienti scolastici e intellettuali dove il fascismo limita,

circoscrive, reprime le nadizioni culturali sarde, ma non riesce a impedire che si conservi

e si alimenti una cr.tltr.rra umanistica di tutto rispetto. Laconi approfondisce i propri

studi in qLrest'ambito, tra le lettere, la storia e la filosofias; si nutre di un antifascismo

ancora <istintivo,r e prova disagio per le nmanifestazioni esteriori deI fascismo e per la

retorica e la pochezza di certi dirigentire. Tra i suoi maestri, alcuni tra i nomi piir

illustri dell'ateneo cagliaritano, figurano eminenti rappresentanti della cr.rlftrra italiana

e i n t e r n a z i o n a l e r 0 , d a g l i s t o r i c i d e l l ' a n t i c h i t à e dell'età moderna come Bachisio

5 Nel sowersivistno rurale Laconi individua per primo I'arnbito originario della formazione polirica di Gratnsci: cfi Note per un'indagrne gramsciana, cit. p. 347. La resi è di A. Matrone, (Jna chiave perripensdre Iastoria dellaSardegna(Quarant'anní di díbattito po\itico e cuLturale.), in *Nuova Rinascita sardao, n. s . a. I I , n , 4 , a p r i l e 1 9 8 7 , p p . 6 . 7 .

" Riprendo qtti qtranro Laconi affertna su Craursci nelle Note pet un'indagine gramsciana, cit., p 348. 7 R l:coni, ILpianopolaRinrucitaecononricaesociabdzllnsardegra,inl-arinrc,:ndellasardegrn Arri deìGr4resso

perlaRinacimEconomicaeSoaalzdellaSmdzg:r:.cagLiarl,6.T maggto t950,a cura del Conritato Pronrorore per l a r i r r a s c i r a d e l l a S a r d e g n a , S . l . G . l . , R o n r a 1 9 5 0 , p . 98.

E A t e s t i t n o n i a r e la c o r n p l e s s i r à

d e g l i s r u d i e l a v a r i e t à degli inreressi di Renzo Laconi resta ancora oggi r u n a c o p i o s a b i b l i o t e c a , c o n s e r v a t a p r e s s o la F o n c l a z i o n e I s t i r u t o S t o r i c o n C i u s e p p e S i o r r o u diCagliari, d i c u i è s t a r o p u b b l i c a t o i l n u o v o c a r a l o g o - c f i R . M o r o , F . S a m a ( a c r r r a d i ) , G l i strumenti dellapolitica. Catabgo dellnbiblioteca di Renzo Laconi, Aisara, Cagliari 2007 - preceduro dal saggio di G. Fresu, Renlo Loconi, tra storia e política, ivi, pp. 9-118.

e M. Cardia, Renzo Laconi, un protagonista della costruzione d.emocratíca e autonomistica. in kalio, in G. Lai (a cura di), I-a biblioteca di Renzo Loconi. Catolngo, CUEC, Cagliari 2000, p. 50.

r0 Per un quadro complessivo delle vicende della Facoltà nel prin'ro venticinquennio cfr. B. R. Motzo, Cenni storici sulla Focohà d,i ltttere e filosofia di CagLiaa Tesi di laurea in Le.ttere e Filosofia suoke dal 1925 al 1950 nell'Università di Caglían, in oAnnali della Facoltà di Lertere, Filosofia e Magisrero della U n i v e r s i t à d i C a g l i a r i , , 1 9 5 1 , v o l X V I I I , p p . VII.LXIV. La Facoltà, istituira con il R. D. 30 serternbre 1 9 2 3 , n 7 4 9 2 . i n i z i ò l ' a r r i v i t à n e l 1925.

1 l t

Raimondo Moco r come Gino Barbren Braga, Gallo Galh r Groppali, dagli ps come Onorato Tes letteratura come I negli specifici amb ne pedissequa ade: in Sardegna la stra s u b i s c e I' a l l o n r a r u l e g g i r a z z i a l i r r . C c pedagogia e stona p r i m e e s p e r i e n : e , commerciale di C p r i m o I i c e o s c r e r comunlcatlva: rn ù attivirà politica. ll trasferimenrr fascismo. lnseriro r sente antifascisra: i

alcttn genere; non,

ha parte attiva nell a[e strette si rra,.i

organizzazioni da r

Nella città tos prendono forma r politica e alla rr^rlr preparato rn NcÀs non se ne rammata aurobiografia; ['a& - dichiara sul.iro protagonista già Jr da Salvatore De S rr Cfì. E. Tognonr. .-e P l a i s a n t ( a c r r r a . i : , d e l l o s t u d i o s o e : : r r (1894-1979), in .*: Ricordo di Albr:c È rz Archivio Ren:o i-tr

c i t a t a i n M . C a r i l ' r C f ì . I c a n d i d a n : c z l{ Relazione persone!

(6)

r e r a G h i l a r z a , p e r -.ra. tbnda il Partito : e [a vita la tenace a c'iccola comunità bane e intelletnrali rcrvane intelleftuale a J a c o s t i t u e n t e e r n e c a n c e l l a n o le r.ìmscr e attraverso .ii rrasformarne in ,n.-mia e la riletnrra

rih nostra terra in

) Drogresso civiler?. :'.{.nrioco nel 1916, rr ciccolo borghesi, aJre - socialista e -iaro il Sr.rlcis per r . ; o m p l e t a n d o [a i I r i s c i s m o Iimita, Cire che si conservi

c r o n d i s c e i p r o p r i

i : r r n a n t i f a s c i s m o :l Hscismo e per la inl rra i nomi piir

:!.la cLrlnrra italiana

r a c o m e B a c h i s i o

:: :::-.a:ione politica di '-:-: :híave per ripensare i = - . - - i r a s a r d a ) , n . s . , a. r . - ' : . : : a , c i t , p. 348. r<;r Ard del C,ongnsso c . : : a r o P r o m o t o r e per : : : l : r e s t a ancora oggi g < S i o r r o u di Cagliari, rr-r îen ri deLla p oliti ca. 3 - - . J i G , F r e s u , R e n z o c ' . - . k a l i a , in G. Lai (a rr.rc cfr B R. Motzo, ì ; s i i a suolte d a l 1 9 2 5 t : : e M a g i s t e r o della i i. D. 30 setternbre

Raimondo Motzo e Roberto Palmarocchi, agli storici dell'economia e defle religioni come Gino Barbieri e Alberto Pincherle, dai filosofi e pedagoghi come Gaetano Capone-Braga, Gallo Galli e Cecilia Dentice d'Accadia, ai filosofi del diritto come Alessandro Groppali, dagli psicologi sperimentali come Vittorino Desogus ai filologi classici come Onorato Tescari e Gennaro Perrotta, ai filologi romanzi, critici e storici della [etteratura come Lr,rigi Fasso ed Emilio Santini. Tutti esponenti di primo piano negli specifici ambiti scientifici e d'insegnamento, tra loro non vi e conformismo,

ne pedissequa adesione al fascismo: vi e anzi chi, come Groppali, paga con I'uesilioo

in Sardegna la sua opposizione al gerarca Roberto Farinacci, e chi, come Pincherle,

sr.rbisce I'allontanamento forzato dall'Università in seguito all'approvazione delle

l e g g i r a z z i a l i r r . C o n s e g u i t a n e [ 1 9 4 0 I ' a b i l i t a z i o n e a l l ' i n s e g n a m e n t o d i f i l o s o f i a ,

pedagogia e storia nella scuola media, e di economia polirica nei licei consLlma le

prime esperienze didattiche al l)ettori, al Siotto, al Dante Alighieri e aI Tecnico commerciale di Cagliari prosegnite, nel 1940, al Leonardo da Vinci di Firenze, i[ p r i m o l i c e o scientifico italiano. Gli studenti subiscono il fascino della sua

comunicativa: in caftedra e già quell'abile oratore poi apprezzato da tutti nell'intensa

artività politica.

l[ trasferimento in Toscana nasce dalla necessità di sfuggire alle pressioni del fascismo. Inserito nelle organizzazíoni giovanili aftraverso la scnola, fin da ragazzo si sente antifascista; iscritto d'ufficio al PNF non ne veste la divisa, ne ricopre cariche di

alcun genere; non collabora ai giornali fascisti e, nonostante sia pitr volte ripreso, non

ha parte attiva nelle attività politiche, culturali e sportive promosse dal regime. Messo

alle strette si trasferisce a Firenze e, alla caduta del fascismo, figura sospeso dalle

organizzazioni da ttn Annol?.

Nella città toscana accanto alla didattica - collega del filosofo Er.rgenio Garin

-prendono forma nuove esperienze cultr.rrali, ma soprattutto l'approccio diretto alla

politica e alla militanza comLrnista. Nel 1942 entra nel PCI, come ricorda il profilo

preparato in occasione delle elezioni del giugno 1948rr. Ha origini intellettuali, ma non se ne rammarica quando, nel 1944, come richiesto dal partito traccia una sommaria autobiografia; I'adesione alla dotrrina, al marxismo,leninismo e alla disciplina di partito

- dichiara subito - e d'altra parte assoluta e integralera. Lantifascismo lo vede

protagonista già durante la guerra, a Firenze nell'autunno 1942 - qnando, affiancato da Salvatore De Simone cli Rossano (Cosenza), collegato a Giuseppe D'Alema, dal

" Cti E. Tognotri, Le legi raTlali e Le comunúò accademiche nelMezzogiorno IL caso della Sardegna, in L.M. P l a i s a n t ( a c r r r a d i ) , I - a S a r d e g n a n e L r e g t m e f a c i s t a , C I J E C , C a g l i a r i 2 0 0 0 , p p . 1 8 7 . 8 8 P e r u n r i t r a r t o deIlo sttrdioso, enrinente esponente di storia del cristianesimo, cfì. P Siniscalco, ALberto Pincherle ( 1 8 9 4 ' 1 9 7 9 ) , in uRivista di storia e letrerarura religiosa,, a. XVII, 1981, n. l, pp. 3.i6; M. G Mara,

Ricordo di ALberto Pincherle, in nAugustinianurn,, a. )C(, 1980, n. 3, pp. 425.28.

12 Archivio Renzo Laconi, Sassari, 1944 luglio 25, Relazione personale del compagno Renzo l-aconi, citata in M. Cardia, Renzo l-aconi, cit. pp. 52.3.

f r Cf;. I candidan cornunistí nellnlista delFronte popolnre, in oll l-avoratoreo, ó marzo 1948. ra Relazione personale, cit.

(7)

palermitano Marcello Cimino e dal milanese Mazzoni entra in contatto con un g r u p p o g i o v a n i l e che svolge azione comunista in provincia, soprattLltto a

Castelfiorentinor5 - e nel 1943 in Sardegna, nelle vicinanze di Capoterra non lontano

da Cagliari, dove e militare presso un battaglione cosfiero. Deciso a vivere I'esperienza della gtrerra cla soldato semplice, fa propaganda ra i commilitoni, indirizza il suo

p r o s e l i t i s m o v e r s o g l i ambienti antifascisti c h e g l i s o n o n o t i , e , t r a i n n u m e r e v o l i

difficoltà, si adopera per organrzzare un gruppo d'azione anrifascista.

Finita la gllerra, figura presto tra i proragonisti della rinascita democratica: messosi

al servizio del PCI sin dal gennaio del 1943, nello stesso anno, caduto il fascismo, aderisce al Comitato di concenrrazione antifascista di Cagliari ed e nominato delegato per gli operai dell'indusrria presso la Camera del lavoro di Oristano; l'anno successivo,

a Sassari, diviene prima fiduciario poi segretario della Federazione provinciale del PCl.

Vicesegretario regionale dal 1948, assLlme I'incarico di segretario regionale dal 1957 al

1963 ed entra a far parte del Comitato cenrrale del partito; membro della Consulta r e g i o n a l e n e l 1 9 4 5 e n e l 1 9 4 6 d e l l ' A s s e m b l e a costituente (componente delle

Commissioni dei 75 e dei 18), e deputato al Parlamento nelle prime quattro legislanrreró.

2. La <nuova direzione>. lntrapresa la lona polirica, Laconi ha già farto sr-roi i cardini

del pensiero gramsciano. Rienrrato ir-r Sardegna da militare, immerso nella realtà rurale

di Capoterra non puo fare a meno di constatare le condizioni dei contadini e dei ceti

mrali piir poveri ridotti alla fàme clalla guerrarT. Nei mesi che seguono la fine del

fascistno, si mette in luce ad Oristano, durante il primo convegno regionale del partito;

si occupa attivamente degli operai dell'industria locale, ma e la drammatica sitr.razione clelle campagne a coinvolgerlo piu direttamente, qllando opera nella Camera del

lavoro della stessa città - al centro di una tra le aree piir fertili dell'isola, dove i braccianti

vivono pero nella piùr completa indigenzars - ma soprattutto quando, raggiunta

Sassari, si adopera per organizzare e coordinare le lote per il pane, per il lavoro e per

la terra, superando Io spontaneismo delle agitazioni scoppiate contro il caro vitale. Laconi comprende che, per venire a capo deí problemi del['isola e insieme per far

tuscire il PCI dalla posizione minoritaria in crri si rrovA, occorre risolvere Ia questione

l 5 Relazione personale, cir,

r ( ' P e r u n p r o f ì l o b i o g r a f i c o c f r . T . O r r ù , D i z i o n a r i o b i o g r a f i c o d e i p a r L a m e n t o i s a r d i , i n M . B r i g a g l i a ( a c u r a di), La Sardegna, con la collaborazione di A Mattone e G Melis, presenrazione di M. Le Lannou, D e l l a T o r r e , C a g l i a r i 1 9 8 8 , v o l . I I I , p . 3 ó 9 .

r7 Sulla stato di precarierà e di rniseria dei contadini e dei braccianti prirna e dopo la guema cfr. M.L. Di Felice, Tèna e lantoro. Uomini e istituzioni nelL'esperienTa àeIIn nforma agand in Sardegna (1950.1962), Carocci, Rorna 2005.

1 8 lvi, p. l3'1.

r e C f i . P . S a n n a , S t o n a d e l P C l i n S a r d e g n a . D a I 2 5 L u g l i o a l l a C o s t i t u e n t e , D e l l a T o r r e , C a g l i a r i 1 9 7 7 , p p . l l 9 . 25. Sulle lotte contadine in Sardegna nel 1944.1950 cfi. G. Sorgiu, I-otte conradine nella Sordegna deL secondo dopoguerra, in AA. YY., Campagne e movimento contatlino nel Mezzogromo d'ItaLia dal dopoguelrcL ad o g g i , D e D o n a t o , B a r i 1 9 8 0 , v o l . l . , p p 72l-867;M.Cardia,QuaaoneagrariaeLottecontadineinSardegna ( 1944-48), in Le Lotte per ln tena in Sardegna 1944'19 50, nuniero speciale di uArchivio sardo del Movimenro o p e r a i o c o n t a d i n o e a t t t o n o u r i s t i c o , , 1 9 8 5 , p p . 1 4 . 8 2 ; M . 1 , . D i F e l i c e , T à r r a e L a t ' o r o , c i t . , p p 5 7 - ó 4 . 216 contadina, nod.- c Gramsci2o. Conr':nt affrontare e sLrLtran di posizioni dern.x negli anni che r'.rrr

P C I a S a s s a r i , s . - p n

del parrito e deii;:r,

sardo, sosteng.r i,r r

d e i s o c i a l i s t i - r e n l aderire à eu€Sttr rrl comprende I'impx'-''1 I ' a t t u a z i o n e d e r d t cooperative conradt r i t e n g a b a s i l a r e . o individua nella s..h democratica dell'r-< del partito (apriie it del mondo conraii freccia che turtavie prestigio, legaro -..^[

e s s e r e i n t e s o , : ' . i i

q u e s t i o n e m e r r c i i o : convinzioni rli L-r;r della terra e suila c, che e tr.rtta gramsr tradizionale e alia b ( n L l o v a direzioner, movimento dell'lra (Iglesias marzo lÈ

zo A. Gratnsci, Ln :zt= Il testo fir pubbli.-a:: d e l l ' o p e r a , n ì a F:- :r c u r a d i ) , A n t o n : : - ì ' : r r Cfr. A. Mattone ' i ; r 2 Cfi M.L. Di Fei:--:. : r ' N ì l^.ri n;.-, - - - - . z a Togliarti precisa, .:x nostro pattito La ::c c r e a r e in t u t r o i l \ 1 -d e l p a r t i t o [. ] per .r p r o b l e m a r n e r i d i : : : - r al coruiglio nalio-^:= .: ^ ^ " i ^ - ^ 1 " À . 1 p " , - - -25 lbiàem. oStudi e ricerche,, I, )i

(8)

r contatto con un r a . s o p r a t t u t t o a oterra non lontano

| \1\'ere I'esperienza nr. inr-lirizza il suo , r r a i n n u m e r e v o l i Lita. ÌmLxratica: meSSOsi caduto il fascismo, nominato delegato r ['anno successivo, rovinciale delPCI. gionale dal 1957 at bro della Consulta : o m p o n e n t e d e l l e 1tlamo legislaturer6.

î i n o s r . r o i i c a r d i n i

c nella realrà rtrrale

: o n r a d i n i e d e i c e t i Rsuono la fine del gronale del partito; mmatica sittrazione

nella Camera del la. dore ibraccianti quando, raggiunta , prr il lavoro e per m r r o i l c a r o v i t a l e . r e insieme per far olvere la questione rr. \l Brigaglia (a cura cr.e di M. Le Lannou, o b guerra cfr. M.L. Di r Sc..iegna (1950.1962), . Cagliari 1977, pp. ll9. 'a.:,:-,e nella Sardegna del i !'-;..:a dal dopoguena ad c. :c tadine in Sard.egna r sarclo del Movirnento r : c i t , p p 5 7 ' 6 4 .

c o n t a d i n a , n o d o c r u c i a l e d e l l a p o l i t i c a d i a l l e a n z e d e l l a c l a s s e o p e r a i a s e c o n d o

Gramsci20. Convinto che solo attraverso I'unità tra operai e contadini sia possibile

affrontare e superare il divario esistente na Nord e Sr.rd ltalia, e giungere alla conquista

di posizioni democratiche, antifasciste e progressive nel Mezzogiorno e nelle isole,

negli anni che vanno dal 1944 al 1947 l-aconi si adopera per Ia riorganizzazione del

PCI a Sassari, sopr?ìttutto, e nelle aree acl economia agrGpastorale, dove la presenza

del parrito e deficitaria. Sebbene anche Velio Spano, di Ii a poco segretario regionale

sardo, sosrenga la necessità di radicare il partito ne[[e campagne, evitanclo gli errori

d e i s o c i a l i s t i - f e r m i a i p i a z z a l i d e l l e m i n i e r € -:r,icomunisti trovano difficolrri ad

aderire a questo indirizzo' i molti pregiLrdizi sono in parte superati solo quando si

comprende I'importanza di politicizzare e dirigere le lotte per la terra, sollecitando

I ' a t t u a z i o n e d e i d e c r e t i G r , r l l o - S e g n i p e r [a distribuzione delle terre incolte alle

cooperative contadine22. Laconi e tra i primi a far propria questa strategia: sebbene r i t e n g a b a s i l a r e l o s v i l u p p o d e l l e i n d u s t r i e , p u r c h e e m a n c i p a t e d a i m o n o p o l i ,

individua nela soh.rzione della questione contadina la chiave di volta per la crescita

democratica delf isola. Le sr.re tesi emergono in occasione del ll Consiglio nazionale

deI partito (aprile 1945) quancio - come ricorda Nilde jotti - osollevando il problema

del mondo contadino nella rivoluzione nazionale si era - credo - attirato qualche freccia che turtavia non gli aveva impedito di imporsi come dirigente sardo di grande prestigio, legato alle masse del suo paese da una alfissima capacità d'intenderle e di

e s s e r e i n r e s o , r 3 . I l g i u d i z i o d i T o g [ i a r t i , p e r s u a s o d e i l a n e c e s s i r à d i a f f r o n t a r e l a

q u e s t i o n e m e r i d i o n a l e c o n u n m o v i m e n t o o r g a n i z z a t o d i c o n t a c l i n i r a , r a f f o r z a I e

convinzioni cli Laconi sr.rll'opportuníta di approfondire il confionto sulla questione

della terra e sulla cooperazione, per impegnare i[ partito in una prospettiva ttnitaria

che e tr.rtta gramsciana: alle massc contadine, liberare dalla soggezione al notabilato

tradizionale e alla borghesia agraria conservatrice e reazionaria, s'intende offrire r.rna ( n L l o v a direzioner, superando la ugrande lacunao riscontrata sino ad allora nel

movimento dell'Italia meridionaler5. Laconi partecipa al I e al II Congresso regionale

(lglesias marzo 1944, Cagliari maggio 1945) e organizza convegni di contadini e

r0 A. Grarnsci, LaquutíonemendionaLe, a cura di F. De Felice e V. Parlato, Editori Riuniti, Roma 2005. l l t e s t o f i r p u b b l i c a t o p e r l a p r i r n a v o l t a a P a r i g i n e l l 9 3 0 s u n l o S t a t o o p e r a i o o . P e r u n i n q u a d r a l r ì e n t o o d e l l ' o p e r a , r n a p i u i n g e n e r a l e p e r u n ' a n a l i s i d e l p e n s i e r o d i G r a m s c i s u l l a S a r d e g n a c f i G M e l i s ( a cura di), Antonio Gramsci e Ia questione sarda, Cagliari, Della Torre 1975, pp 220-245.

:r Cfi. A. Marrone, Vetio Spano. Vita di un rivoLuzionano di prolessione, Della Torre, Cagliari 1978. :'? Cfr M.L. Di Felice, Tena e Inuoro, cit., pp. 88-9.

zr N Jorti, Díeci anni fa moriua it compagno Renao Loconi, in ol'Unitàn, 29 giungo 1977.

2 a Togliatti precisa: nnon possiamo essere un partito di leghe e di cooperative per la narura stessa del n o s r r o p a r t i t o . L a n e c e s s i t à p e r o c h e i l c o r n p a g n o L a c o n i h a i n d i c a t o c r e d o [...] sia giusta [...] Bisogna creare in turto il Mezzogiorno grandi organizzazioni di conradini, utilizzare una gran parte dei quadri d e l p a r t i t o [.. ] per compiere questo lavoro, sapendo che in quesro modo aiutiarno alla soluzione del problema rneridionale, cioè dell'unità e del progresso del Paesen. Cfi. Il discorso di chiusura diTogliatti aL coruiglio nazionale del PCI Unire ed o'rganiTTare iI popoLo, in *l'Ljnirào, 14 aprile 1945, poi in ll consiglio nazionale del Partito comunista itaLiano, Socierà ed. l'Unirà, Rorna 1945, pp. 83-4.

2 5 lbiden.

(9)

pastori, si fa promotore di cooperative e della presenza attiva dei comunisti all'interno

e alla gr,rida del movimentoró. uOccorre che la classe operaia esca dal suo

isolamento,-scrive su oll lavoratore, - mobiliti con se la classe contadina e i ceti medi, promuova

intorno a se I'unità del popolo sardo,27. I[ successo delle iniziative clà impulso e

prestigio al partito e crea vincoli di solidarietà tra i lavoratori delle campagne

impensabili in precedenza, come riferisce Pietro Secchia nell'ottobre 194628; ma

l'attività di Laconi non e ovttnque condivisa. Lo spazio assegnato alla problematica

agraria è ancora marginale nel partito e cosi nel I Convegno economico di Macomer (agosto 1945), secondo la visione produttivista e industrialista della ricostruzione nazionale, patrocinata da Spano, e I'industria mineraria a rappresentare il settore

portante dello sviluppo sardo. Una prima soh.rzione alle clivergenze esistenti giunge

dal V Congresso nazionale del PCI (dicembre l945.gennaio 1946), dove si afferma

la necessità di costituire Lln nuovo blocco storico tra masse contadine e proletariato

i n d u s t r i a l e e d i a t t r i b u i r e a m p i e a u t o n o m i e a S i c i l i a e S a r d e g n a . R i c o r d a n d o

esplicitamente Gramsci, Laconi interviene nel dibattito con una riflessione sul ruolo

de[a classe operaia e del partito ne[a prospettiva di una trasformazione politica e sociale del paese e del Mezzogiorno: la prima, per divenire classe dirigente, deve creare un sistema di alleanze che mobiliti la maggioranza della popolazione lavoratrice contro il capitalismo e lo Stato borghese, ottenere il consenso delle masse contadine e farsi carico della questione meridionale; il secondo deve porre fine alla disgregazione

economica e politica del Mezzogiorno, organizzare un nblocco compatto di contadini

che possa unirsi alla classe operaia e con lei marciare verso la conquista di una

democrazia progressiva e del socialismo), sostenendo in primo luogo la costituzione

di leghe e cooperativeze.

Lazione del partito non si ferma a queste pur importanti iniziative, mA conosce ulteriori wiluppi qr.tando individtra nell'autonomia locale Llno strlrmento fondamentale per la crescita democratica, civile ed economica del paese. Laconi - testimone e interprete delle dinamiche interne al PCI - rileva che a rendere Lrrgente l'estensione e il consolidamento dele forme di autogoverno locale e a rafforzare le <convinzioni e [a volontà autonomisticàr n€l partito sono - dopo molte titubanze - una vasta e ricca

esperienza di lotta e I'oorientamento antidemocratico) assllnto dal governo nel 194710.

Favorevoli alle autonomie sarda e siciliana, all'autonomia dei comuni e degli altri enti

locali con I'abolizione del <<regime prefetizio>>, a funzioni autonome deile regioni in

2t' P, Sanna, StoiadelPCI inSardegna, cit., pp. IZZ-?.3.L8 cornbatrive cooperative sassaresi occupavano il quinro posto a livello nazionale per numero di concessioni di terre otrenure.

r7 R. Laconi, Uorad,e|LaLíbertà,in oll lavoratore,, a. I, n. 11, I maggio 1945, ora in Id., La Sard,egnad,iie'i e dí oggi, cit., pp. 191.93

z8 Le positive osservazioni emergono durante la Confèrenza C'organizzazione renuta a Sassari' cfi. M. Cardia, Renzo Laconi, cit., pp. 57-8.

2e Fondo Istituto Grarruci, Archivio Partito Comunista, Partito, V C,ongresso nazionale, nf. lQ/L141.1449. ì0 R. Laconi, II popolo sardo su\Ie vie del[aLibertà e del progresso, in nll lavoratore,, 9 agosro 1947, ora in Id.,

La Sardegna di ieri e dí oggr, cit., pp.279.10.

2 1 8

c a m p o a m m r n r s t l ì d e l l ' i n t e g r i t à d e l p per il rinnovament

legislazione (partrco

della Consulta reel€ delle sinisrre dal ec

osingolare e premirr impegnato in pnnu d e l l ' a m m i n i s r r a : r o t ponderosa e di imr nella Costitrrzione che prende le m.s come testrmonlano convegni, dalle pag

attLlazione del dem

autonomie locali. p Stato della necessi dell'ordinamenro ù i s t i t u z i o n i a u t o n o [ 3. L"autonomia no qnestione contadiru G r a z i e a d u n o r d all'introdr,rzione dr 1 Costituzione per La di una democra:ia realizzare le ngrandi

tt Id., Ia posilione ir: : Sardegna di ieri e !: 4 ì2 Id., ll popolo sarào sz) ì 1 l:coni, già mernbrc r S o r r o c o m m i s s i o n e :n a r t i c o l i d e l l a C o s r r r r a u t o n o n r i e l o c a l i t4 ld., La posizionc d.: r, ì5 Tra i nurnerosi conl

costitllionale, in ld . R i u n i t i , R o r n a 1 9 6 9 . Cameradei DePuun.t Casso delMezzo{rot o giugno 1950, Tipoge demooatica, in ld , Pr cos cituzionali. Di scorso tipografico Colombo p p . 1 3 7 4 7 l d . , L t ' c {

(10)

r:. .in isri all'interno i : : o i s o l a m e n t o , -:: nedi, promlrova r : : r ' e d à impulso e : . l e l l e campagne r - - l - ' r e 1 9 4 6 2 8 ; m a : . r . : a p r o b l e m a t i c a : : - . i . o d i M a c o m e r : - . . , ì r r c o s r r t t z i o n e riit-rìtàre il settore : . . ' e s t s r e n r i g i u n g e a .love si afferma . i : : e e p r o l e t a r i a t o :r-:.r Ricordar-rdo : : - . e s s i o n e s u l r u o l o - i : i o n e p o l i t i c a e =se .lirigente, deve r.:.:ione lavoratrice .= nasse contadine . : : l a d i s g r e g a z i o n e : : : : r o c l i contadini - - : l ( - l u i s t l ì d i r . r n a ::-- La costittrzione : _ . i : : \ e , m a c o n o s c e .:.:o tondamentale : : . : - t e s t t m o n e e : : c n t e I ' e s t e n s i o n e -: -- (COnvtnztOnl e - . i n a v a s t a e n c c a ì - i ' 3 1 p 1 6 n e l l 9 4 7 r o .

.:.. c- clegli altri enti

: . = J e L l e r e g i o n i i n t : : S S à r € S l O c c t t p a v a n O '.--:. LA Sardegna di ieri : : . - : : a S a s s a r i ' cfi. M. ::-r rììt. 10/ 1441.1449. i : : s r o 1 9 4 7 , o r a in I d . , c a m p o a m m i n i s t r a t i v o e nell'econor.rria, n e l r i s p e t t o d c l l ' u n i t à d e l l o Stato e

c l e l l ' i n r e g r i t à d e l p o t e r e p o l i t i c o r r , i comtrnisti àssumono posizioni piir cc.lrrvinte p e r i l rinnovamento dell'apparato amministrativo nazionale e per il varo di r.rna

Iegislazione (particolare e appropriata alle esigenze clella Sardegnarrr, durante i lavori

della Constrlta regionale sarda e della Costinlenre e mentre marura I'allontanamento delle sinistre dal governo. Il tema dell'ordinamento regionale occupa trn posto di

nsingolare e preminente rilievor, e non senza motivo, <investe infatti - ricorda l-aconi,

i m p e g n a t o in p r i m a l i n e a n e l l a discussione s t r l l e a r . r t o n o m i e l o c a l i r r - l a q u e s t i o n e

d e l l ' a m m i n i s t r a z i o n e p e r i f e r i c a dello Staro e c{egli enri locaIi, quesrione vasra,

ponderosa e di immediato iuteresse popolare [...cheì det,e rreccssaruìmente trovare

n e l l a C o s t i r t t z i o n e tr n a c l e f i n i z i o n e e s t e s a e c o m p i r r t a > r a . E , d a q u e s t a c o n l , i r r z i o n e

c h e p r e n d e l e m o s s e I ' i m p e g n o del depurato sardo fino agli ultimi anni c-li vira,

come testimoniano i nttmerosi interventi cl-re, dalle atrle della Camera, dalle sale dei

c o n v e g n i , d a l l e p a g i n e d e i g i o r n a l i e delle riviste, sollecitano la piena e punruale

attrtazione del dettato costituzionale. Fu una h.rnga battaglia per I'affermazione delle

autonomie locali, per la nascita delle regioni, per i[ riconoscimento da parte dello

S t a r o d e l l a n e c e s s i t à d i r i s o l v e r e [ a q u e s t i o n e s a r d a e meridionale, nel rispetto

deil'ordinamento costituzionale e delle istanze di Iiberta e progresso espresse dalle

i s t i t t r z i o n i a u t o n o m i s t i c h e l 5 .

3. L"autonomia non ha valore per se stessa. l-a nnuova clirezione, assicurata alla

qtlestione contadina sí strr.tttttra nella (nuova clemocrazia, delineata dalla Cosritr.rente.

C r a z i e a d t r n o r d i n a m e u t o b a s a t o strl principio della sovranità popolare e

all'introdr-rzione di principi e di diritri nuovi (civiIi, politici ed economico-sociali), la

Costittrzione per Laconi rappresenta Ia prima, fondamenta[e, garanzia per lo s,,'iltrppc>

di trna democrazia moderna e progressista, ma è anche lo strumerìro principale per

realizzare le ograndi riforme socialiu e quel coinvolgimento direno dello Stato nella

rl Id., L4 posiTione der comunistr suLL'Ente regione, in nRinascira,, a IV n 7, luglio 1947, ora in Id, tz S a r d e g n a ù ie r i e d i o g g i , c i r . , p . 2 l l

ìr ld , il popolo sardo sulle vie delln libertò e del progresso, p 23Q r l

l - a c o n i , g i à t r i e r n b r o d e l l a ( l o n s t r l t a s a r d a , nel 194ó, elerto cosrinlerìte, enrra a fàr parre dclla seconda S o r t o c o m u r i s s i o n e in c a r i c a r a d a l l a C o n r n r i s s i o n c p e r la Costituenre (derra dei 75) di predisporre gli a r r i c o l i d e l l a O o s t i r t r z i o n e r e l a t i v i a l l ' o r d i n a r ì r e n r o dello Sraro, e in priuro luogo qrrelli inerenri alle a u r o n o n r i e l o c a l i

t 4 Id , Ld posilione der comunisti sull'Ente regione, c i t . , p 2 0 ó rs

Tra i nutnerosi contribtrti si cirano a ritolo esempliiicarivo R. Laconi, L)n pnmo esempio di ttioLarione c o s t i t u 4 o n a l e , i n I d . , P a r l a m e n t o e C o s t i t u l r o n e , à c u r a d i E . B e r l i n g u e r c ( ì C h i a r o n r o n t c , E c l i t o r i Riuniti, Ronia 1969, pp. 7 5.96;ld , Lazrone del gotemo contro I'a.utonomio sardo. Discorso pronunciato alltr C a m e r a d e i D e p u t a t i n e L l n s e d u t a d . e l 4 a p n L e 1 9 5 0 , T i p o g r a t ì a d e l l a C a m e r a d e i D e p u r a r i , R o n i a 1 9 5 0 ; Id . , Ctssa deL Mezzof,rorno ed, autonomia sard,a Discorso pronuncic,to alla Camera dei Deputati neLÌ,a seduta deL 23 giugno 1950, Tipografìa della Camera dei Deputati, Roma 1950; Id., Progratnmazione e partecipazione d.emoctatica, in Id., Parlamento e Costituzione, cit , pp. l13-18; Id., Adeguore iI ParLamento ai suoi compiti costrtuqionali Discorso pronunciato aLIn Camera dei Deputotr ne\la seduta del 30 settembre 1964, Stab il irnento tipografico Colombo, s.l. 1964; ld., Programmazione e Costituzione, in Id., ParLamento e Costitulione cit., pp. 13747 ld ,I-e regtoni: Ea.ranzto dt stabilicà e sviLuppo della democrazia, ivi, pp 149-53.

(11)

vita economica e sociale che, attraverso piani generali, puo promuovere lo sviluppo,

nell'interesse dei lavoratori36. Pur in presenza di fìeni, escogitari per limitare la piena

e s p r e s s i o n e d e l l e i s t a n z e d e m o c r a t i c h e r i , l a C o s t i t u z i o n e e e s p r e s s i o n e d i u n

ordinamento statale con i ncaratteri di una assoluta democrazia, ed e all'origine di

ntrovi istituti Ía ctri le regioni, espressione di un rinnovaro sistema di ar.rtonomie

locali fbndato a difesa della democrazia e della libertàr8.

Preoccupato di preservare intatta e solida I'unità dello Stato, Laconi conviene strlla

necessità cli far convirere cenrralizzazione e autonomie, secondo trna linea di pensiero

che va dal Lenin dello Stato e riuoluTionele al Cìramsci dei Quaderni del. carceren. Se, per

i I f o n d a t o r e d e l P C d ' 1 , i l p r o c e s s o ri f o r m a t o r e s i a t t u a a t t r a v e r s o u n a d i r e z i o n e

centralizzata che nor-r è necessariamente accer-ìtrarrice, eci c opportuno rectrperare ir-r

prospettiva rivoluzionaria le spinre autonomistiche (soprattutto rr-rrali), perche non

degenerino in solrrzior-ri localisriche e separatisriche, Laconi alla Cosriruente, nelle

disctrssioni che precedono la stesura del progetto varato dalla Commissione dei 75, si

oppone, come gli altri esponenti del PCI ad r.rr-r ordinamento regionale tèderale o

corporativo, conrrario alla nascita di istituti che, awantaggiati specifici ointeressiu o

<categorie> sociali, possano minare I'unità del paese e il processo di democratizzazíone

appena riawiato dalle forze antifasciste. Sostiene, pertanto, un ordinamento che

distingue tra le pitr ampie autonomie speciali (spenanti a[a Sardegna, alla Sicilia e alle

regioni di confine) e le autonomie ordinarie che, nell'attività legislativa, si sarebbero

limitate a integrare e attuare la normativa statale. In assemblea plenaria, durante i[

dibattiro che esamina iI progetto dei 75 e definisce il testo costiruzionale, Laconi valuta

n o n s o l o I ' o p p o r t u n i r à d i r a f f o r z a r e I ' a u t o n o m i a c l e g l i e n t i l o c a l i e d i n d a r e a l l e R e g i o n i

r.rn volto Autollomo), ma di costituire r.rn sistema articolato cli autonomie, considerate

t "

l d . , A p n a m o c o n L a C o s t i t u z r o n e L a t ' i o a l l e g r a n d i r i f o r m e s o c i a l i , i n P , T o g l í a r r i , L I r n a R l L a c o n i , D i s c o r s i a L L a C o s t i t u e n t e , P a r r i r o c o m u n i s t a i t a l i a n o C e n t r o d i f t u s i o n e s t a r n p a , R o m a 1 9 4 7 , p p . 3 9 . 6 2 . r ? I n q u e s t o s e n s o è e s e m p l a r e p e r L a c o n i I ' i s t i t u z i o n e d i u n a s e c o n d a Camera con le medesime fìrnzioni

d e l l a p r i m a .

r8 Ivi, pp. 50.53, e in R. Laconi, I-a posiTione dei comunisti sul|'Enre regione, cit , pp 206-13; Id , ll popolo sardo suLle vie deLla libertò, cir., p.279

r e Vincenzo Atripaldiha segnalaro I'infl.renza di Lenin sul pensiero di Laconi cosrituenre, in parricolare s u l l ' e l a b o r a z i o n e d e l l e s c e l t e c h e r i g r r a r d a r o n o l ' o r d i n a r n e n t o r e g i o n a l e , c f ì V A t r i p a l d í , l o r g a n i z z a z i o n e costicuzionale dello Staro neldibatnn alLaCostituente: ilcotttributo di Renzo Laconi, in G. Lai(a crrra di), I-a biblioteca di Renro l-nconi, cit , p, 31 e sgg

{ Conre ha evidenziaro A. Marrone, Crnmsci e Id questione s a t d a , in u S r u d i s r o r i c i , , a 1 7 , I t ) 7 6 , n 3 , p p 2 1 8 ' 7 7 1 C r a r n s c i a v e v a c o n ì p r e s o l a n c c e s s i t à d i r t ' c u p e r a r e i n r r n a p r o s p e r r i v a r i v o l u z i o n a r i a i l s o w e r s i v i s u r o e I ' a u t o n o m i s m o r t t r a l e c h e a v r e b b e r o a l r r i n r e n r i p o t r r t o d e g e n e r a r e in l o c a l i s r n o e s e p a r a t i s u r o . N e i Quademi, nell'elaborazione d e l b l o c c o s t o r i c o , ( ì r a r n s c i m i r a v a a r e c u p e r a r e [ e i s t a n z e c o n r a d i n e n e l l ' a l l e a n z a u n i r a r i a c o n l a c l a s s e o p e r a i a e d i s t i n g u e v a , i n o l t r e , r r a d t r e f o r r n e d i c e n r r a l i s r n o , qttello reazionario e quello rivoluzionario (cÍr. Quodemi cleLcarcete Edizione critica dell'lstitr.rto (ìranrsci, a c u r a d i V . G e r r a t a n a , E i n a u d i , T o r i n o 1 9 7 5 , p p . l ó 3 2 - 3 5 ) , a d e r e n d o a l l ' i d e a d i l - e n i n d i u n a c e n f f a l i z z a z i o n e c h e n o n e s c l u d e v a u n a l a r g a a u t o n o n r i a l o c a l e . L a n r i n a c c i a v a n d e a n a r a p p r e s e n r a t a d a i c o n t a d i n i d e l M e z z o g i o r n o - r i s e r v a d e l l a c o n t r o r i v o l u z i o n e o g u a r d i a b i a n c a d e l l a r e a z i o n e - fìr u n a p r e o c c u p a z i o n e c o s t a n t e d e i c o r n u n i s t i n e l p r i r n o e n e l s e c o n d o d o p o g u e r r a , r n a g i à n e l 1 9 2 7 , una personalità di spicco come Ruggero Grieco progettava una organizzazione dello stato operaio capace di (superareD la regione risolvendo i problemi regionali,' ctì. A. Mattone, Grnmsci e la questione s a r d . a , p . 2 2 0 .

220

le esperienze dr -:v

emersa nella p115,1

Pensa agli enri 1.,-.ìi

tentativo volto .ì i:.

- con un YotLl c:-a ì

a m m t n l s t r a z r o r ì a provtncre e I cor:-...n popolare, calrac: j: U n a v o l t a r r . : . e trasformazione i.: del['autonomia ::-, I n S a r d e g n a , c . : - . e a n c h e d a l p o l i f : - : d i r i n a s c i t a e c o : ì - - = e s u p e r i le r a g i c ' : . . j q u i n d i n e l l a "n..-r n o r m a t i v i , t i t c i : - . d e l l a l i b e r t r ì . - ; = . d e m o c r a t i c h e . -: l p i i r c o m p l e s s i r a : - . t invece, nella lo::.: . piena attuazione jt c o i n v o l g e r e I e . S : : giolittiana), ma :::-i

r i c o n o s c e r e a l l a S a

accentratrici rle: :,r

Per ottenere qu.. ; d ' i n t e s a t r a r t r n i : -c l e i p r o b l e m i -.,i:j-v i t a a d ( u n m c , \ -= i n t e l l e t t t r a l i , s c x : :i r a r Cfr Assenrblea C: s: a t lbid e R Lacon: -l n ( -l u n -l r a ' -).-:=-..: a 1 R. Laconi, Crus: ::. +4 Cfr Id , ll pinnc' :-: m a a n c h e L ' a u t a ' . : -s a r d a u , 1 d i c e n r l ' : . -: r e g i o n a l e , è q u e : : . - - : risolra da nessLr:-... -ì..: r i s o l v e r l a , n r o d i l : - -:r e d i n v i t a n d o a J . . : - : 1 ' l d l l h h n ^ h r r - - -o S t u d í e r i c e r c h e , , I l i

(12)

ro\ere Io sviluppo, :r Irmitare la piena s p r e s s i o n e d i un ed e all'origine di :ma di autonomie :oni conviene sulla a linea di pensiero

h; carcerefi. Se, per

rsLr una direzione uno recuperare tn u r a l i ) , p e r c h e n o n Cersrituente, nelle m i s s i o n e d e i 7 5 , s i gronale federale o r-itici <inreressir o democratizzazione ordinamento che a. alla Sicilia e alle ativa, si sarebbero lenaria, durante il rale, Laconi valuta r . d a r e a l l e R e g i o n i lurrrri€, considerate nn: R. I Laconi, Discorsi i a l . p p 39-62. , -. ::redesirne f t r n z i o n i ' : i ó - 1 3 ; I d . , l l p o p o l o :.:jenre, in particolare c;ald i, I}organi zzazione n u ì L a i ( a c L r r a d i ) , L a : L , I 9 7 ó , n . 3 , p p . r : : r : r i t ' o l u z i o n a r i a il n c : : r e i n l o c a l i s r n o e à : a i u p e r a r e le i s t a n z e : : - - n n e d i c e n r r a l i s r n o , r j e l l ' l s r i n r r o G r a m s c i , i i < a t l i L e n i n d i u n a n l e a n a r a p p r e s e n t a t a r: Cella reazione - fu !r:a ma già nel 1927, x J e l l o s t a t o o p e r a i o :- i-cmsci ela questione

Ie esperienze di lona maturate sino ad allora e la deriva moderata e conservatrice

emersa nella primavera 1947, confermata dalla cacciata delle sinistre clal governoar.

Pensa agli enti locali e in specie alle regioni, come a osolidi baluardi contro qLlallrnque

tenrativo volto a violare la liberta e i principi essenziali della democraziaD, e sostiene

- con un voto che unisce i partiti di massa - la nrifbrma piir profbnda clella pubblica

a m m i n i s t r a z i o n e [,..] mai operata in Italiar, convinto che le regioni, ma anclìe le

provincie e i comuni, debbano divenire dei centri propulsivi, espressione della volontà

popolare, capaci di dar voce e valorizzare le forze democratiche attive nel territorioa2.

Una volta innestato it nuovo ordir-ramento costitr,rzionale, secondo Laconi la

trasformazione democratica deLla società a livello locale passa attraverso gli istituti

dell'autonomia regionale e la stesura di piani generali di sviluppo sociale ed economico.

In Sardegna, come cletta I'articolo 13 dello Statuto regionale, fortemente voluto anche dal politico sardo, spetta all'istituto atrtonomistico varare un piano generale

c{i rinascita economico-sociale che, con il concorso dello Stato, promuova lo sviluppo

e strperi le ragioni della sr.ra secolare arretratezza43. La nnuova direzione, si compenetra

qtrindi nella nnr.tova democraziar, grazie all'isrituzione di nuovi organi e stnlmenti

n o r m a t i v i , t i t o l a t i a d i s e g n a r e in u o v i p e r c o r s i d e l riscatto e dell'emancipazione, d e l l a l i b e r t à e d e l p r o g r e s s o , n e l r i s p e t t o d e l l a v o l o n t à p o p o l a r e e d e l l e i s t a n z e d e m o c r a t i c h e . L a l o t t a p e r l a r i s o l u z i o n e d e l l a q u e s t i o n e s a r d a , n e l l ' a m b i t o c l e l l a

pitr complessiva questione meridionale, esce dal pericolo dell'isolamento e s'incana[a,

invece, nella lotta che unisce (i contadini sardi ed i contadini di tutta ltalia, per la

piena attuazione della Costituzione e dello Statuto sardoaa; nella lotta che intende

c o i n v o l g e r e I o S t a t o n o n p e r o t t e n e r e p r o v w e d i m e n t i s p e c i a l i ( c o m e n e l l ' e t à giolittiana), ma riforme strutturali, radicali e complessive; nella lotta che punta a riconoscere ala Sardegna una reale antonomia - limitata a lungo dalle tendenze

accentratrici dei governi centristi - e ad approvare Lln piano plr-rriennale d'interventi.

Per ottenere quel piano - gramscianamente concepito come (Llna base discutibile

d'intesa tra tutti coloro che desiderano dare il contributo delle loro forze alla soluzione

dei problemi sardi ed a[a attuazione di un prclgramma di rinascitar45-, si c{eve dar

vita ad <un movimento di pensiero e di lotta che raccolga ttrtte le energie morali, intellettuali, sociali ed economicher; solo aftraverso quest'unità si puo consegLlire

4 l

+zCfr. Assernblea Costituente, CXLVII, Seduta antimeridiana del l2 giugno 1947, p. 4699.l b i d . e R . L a c o n i , I : - r e g i o n i e l n s i n i s t r a i n l d . , U n ' i d e a d i S a r d . e g n a , c i t , p 3 7 8 ; I d , V a l o r e d i u n a i f o r m a , in ol'Unità, 25 luglio 1947, ora in Id., Lz Sardegna di ieri e di oggi, cit , p 226.

R. Laconi, Cassa del Mezzoglorno ed, autonomia sard,a, af .

Cfì. ld., IL piano per ln Rinascita economia e sociaLe del.la Sardegna, in I-a rínascita deLla Sardegna, cit. p. 68, ma anclre U autonomia della Sard,egna e Ic condízioni per realiyTarln. Intervista con Renzo l-aconi, in oUUnione s a r d a o , I d i c e r n b r e 1 9 4 ó , d o v e s i r i c o r d a ' u L a q u e s t i o n e m e r i d i o n a l e , p e r d e f i n i z i o n e , n o n è q u e s t i o n e regionale: è quesrione sociale ed econornica che investe quasi mezza ]talia e non poffebbe essere r i s o l t a d a n e s s u n a R e g i o n e c o n l e s o l e f b r z e e n e l l ' a n r b i t o d e l l a s u a a u r o n o n r i a . S o l t a n r o l o S t a r o p u o r i s o l v e r l a , n l o d i f i c a n d o , c o n p r o f b n d e r i f ' o r n r e , l a s t r u r r u r a s o c i a l e e d e c o n o m i c a d e l l e n o s t r e r e g i o n i e d i n v i r a n d o a d u n o s t b r z o s o l i d a l e t u t t a I ' e c o n o r n i c a ir a l i a n a ,

4 l +1

45 Id , ll piano pe"r la Rinascita econornia e sociaLe de\La Sardegna, ín La nnascita deLla Sardepa, cit. p. 52.

(13)

nel paese e nel Parlamento un (consenso), un rappqggio sllfficiente), un (mutamento della political...] atnralmente perseguita nei confronti de[a Sardegnar{. La questione sarda e oun problema nostro) - afferma risolutamente al Congresso del popolo sardo nel 1950 - red e un problema di nrtta la Nazione. Concorrano a risolverlo tutte le forze sane dell'lsola e d'Italia, e parta da questo Congresso I'iniziativa r.rnitaria che leghi nrtte queste forze alla causa della Rinascita economica e sociale de[a Sardegna,

indissolubile dalla causa del progresso, della pace, della libertà d'ltalia,a1. Occorre

considerare che I'autonomia onon ha valore per se stessaD - ribadisce l-aconi nel l95l

strlla rivista oll Pontc, -, D? ha valore solo cluanclo sostiene ol'emanazione di rrna

legislatura speciale ed agevola il sorgere e I'aftèrmarsi di srrutture e di classi capaci di

dar vita ad una lluova iniziativa locale c{i trasforn-razione e di progressoras. In altre

parole e il trampolino di lancio della rinascita qrrando sa rradursi in una orivoluzione,

pacifica di strutture e di classi e realizzare profondi cambiamenti. Se I'autonomia e

stmmento di rinascita, I'istituto autonomistico non puo ridursi ad oun apparato oneroso ed inutile, - afferma Laconi -, (rnà esprimere nuove prospettive politiche e d'intervento, pena la perdita del consenso e il ripiegarsi di larghi srrati della popolazione verso un *malinteso unitarismo), come e avvenuto nel 184748, ai tempi della ofi.rsione perfettar, quando la Sardegna rinunciava alle prerogative antonomistiche per unirsi agli Stati di terraferma. Pertanto, se si vuole tragheftare I'isola verso il progresso non

bisogna dimenticare qrtell'errore, al contrario e necessario partire dalla storia come

face'"'a Gramsci quando, nella Quescionemeridionalz., inclividuava nella classe dei proprietari

terrieri nsenza rradizioni, senza iniziativa, senza genio, lrn limite allo sr.'iluppo defla

Sardegna; denunciare qtrindi [e responsabilita della borghesia locale, incapace, a metà

dell'C)ttocento, di inrraprendere iniziative tali da impedire la nconquista, dell'isola da

p a r t e d e l l a b o r g h e s i a s e t t e n t r i o n a l e . l l n u o v o indirizzo politico deve pertanto concretizzarsi in un intervento udeciso, audace, della Regione e dello Stato che,

attraverso la riforma agraria, la valorizzazione delle risorse locali, la piena occupazione

e la nazionalizzazíone delle indusrrie eletmica e carbonifera, vada alle radici odella nostra

arrerratezza, integri e sostituisca ['iniziativa privata, e faccia leva sulle classi sociali

interessate alla rinascita dell'isola nella *prospeniva di elevazione sociale e cli progressooae.

4. Noi che riconosciamo Gramsci come nostro maestro. Il piano per lo sviluppo

economico e civile della Sardeena vie ne varato solo nel 19ó2. nonostante le battaelie

a" Ivi, pp 98-9 a 7 lbidem.

aB ld.,L'autonomiaregronalestrumentodi nnascita, in.ll Ponte,, a. VII, n.9.10, settembre-ottobre 1951, ora in ld., La Sardegna d,i ieri e di oggi, cit., p. 285.

ae lvi, pp. 784-85,287-88. Vedi anclle R, Laconi, Il piaîo per Ia Rinacita economico e socíale delln Sardegna, in In intscita della Sardegna. Atti del Coryresso, cit , nel cluale il politico sardo, denuncia I'inadeguatezza degli interventi realizzati sino ad allora per la ripresa econornica e sociale della Sardegna. Afflitta dalla disoccupazione, arrerrata sul piano economico e civile, I'isola è quanto mai bisognosa di autonomia e rifbrme, di una radicale riorganizzazione sociale e produrtiva che, superando í limiti della rifbrma agraria di Antonio Segni, valorizzi adeguatarnente le risorse locali, venga inconrro ai bisogni di contadini e pastori e alle ricl'rieste di pace e di progresso promosse dal rnovimento autonomistico.

î

sostenute cla [-ac,x Laconi € protà9urnr

campagne elettc.raL

ull Ponte, di Piero ( e Girolamo Sorsru rivalutazione delia r della Sardegna e ù storia dell'unifica:r subalterni5r. Rin.al h.rogo a se steiiLr -pacifica e demcr-n I'attività inrellem.r: riconosciamo Grau c e r t e o m i s s i o n i [.-nazionaler5s. Se nd problemidella Sand e trasmettitori, cor questo popolo un a1 data al nLlmero sF editoriale - atÈrrn accredita la tesi de[ - come emerge dal a suo parere, da u d e l l a s t o r i a s a r d a , .

d e l f e u d a l e s i m o . i l .

*sardistao, I'intenrr

Tutta la storia sanl

50 Cfr. M. Cardia, L z Milano 1997; b u-4 EDES, Sassari 1995. Sardesna(1950.191 Jt e il, dibattito pol:c::. da\L'Unità a oggr. Erru 5l Gratruci aveva dedr:

afferrnava, tra le airt dowebbe percio e-i--carcere cir, p 21&+ 5 2 lvi, p. 1551 5] R. Laconi, I-a Sa-t4

Sardegna di ien e t: 4 54 Id., LdSardegna e g: t p . 2 3 6 . s5 Id., IA Sardegna d: :: oStu.di e ricercher, I (10

222

(14)

R D . u n ( m L l t a m e n t o na,tu. La questione c'del popolo sardo r rlsolverlo tutte le :utiva unitaria che ale della Sardegna,

J'ltaliaraT. Occorre ce Laconi nel 1951 ' m a n a z i o n e d i u n a : .lr classi capaci di Llgresso)48. ln altre t rrna nrivoluzione,r . Se I'autonomia e t aC rttn apparato sp.enive politiche e d della popolazione lmpi della nftlsione nlitiche per unirsi *. il progresso non r lalla storia come

l,*i-.c .1e i proprietari

alic sviluppo della

t. ::laapace, a metà

It:sta, dell'isola da a r . d e v e p e r t a n t o e d e l l o S t a t o c h e , prena occupaztone radici (della nosrra

sulie classi socia[i Ie e di progressor€.

k-1 per lo svihrppo

Franre Ie battaglie

a b r e o r r o b r e 1 9 5 1 , o r a c icc:ah della Sardegna, nuncia I' inadeguatezza lh Sardegna. Afflina ùoenosa diarrtonomia t r i r m i r i d e l l a r i f b r r n a e r b r - . o g n i d i c o n r a d i n i or:i L. ttco

sostentlte cla l-aconi e dal Movimento per la rinascita50. h'r quel decennio di lotte

Laconi e protagonista di dibattiti e infirocate polemiche, in Parlamento, ne[e accese

campagne elettorali del 1953 e 1958, ma anche nelle pagine di importanri rivisre come

nll Ponte, di Piero Calamandrei e uRinascita sardar (diretta insieme a Umberro Cardia

e Girolamo Sotgiu). ln nome dell'autonomia e della rinascita, di una complessiva

rivalutazione della storia e della cultnra sarda, Laconi si batte per evitare I'isolamento

della Sardegna e dei sardi, per una piu corretta leftura della questione sarda e della

storia dell'unificazione nazionale, per portare alla luce la storia delle classi e dei popoli

sttbalterni5r. Rinsaldando il ruolo di intellettuale e di uomo di partito, affida in primo

luogo a se stesso - ma affianco a quanti credono nell'efficacia di una rivoh.rzione

pacifica e democratica - una nÌlova missione, quella che, elaborata (criticamente

I ' a t t i v i t à i n t e l l e t t t r a l e r 5 2 , n a s c e d a l r i g o r e d e l l ' i n s e g n a m e n t o g r a m s c i a n o : o n o i che

riconosciamo Gramsci come nostro maestro, abbiamo la responsabilità maggiore di c e r t e o m i s s i o n i [...] che rendono cosi arbitraria, fhlsa la storia dell'unificazione

nazionale15r. Se nel 1949 Laconi auspica la nascita di iniziative cultrrrali dedicate ai

problemi della Sardegna e incita gli intellettuali sardi a farsi usardi e sardisriD, <interpreri

e trasmettitori) convinti di poter rrarre odalle tradizioni, dalla cultura, dalla vita di qtlesto popolo un apporto vivo alla cultura ed alla storia d'ltaliar54, critica ['impostazione data al numero speciale del uPonteu dedicato alla Sardegna. La lodevole inízíativa editoriale - afferma Laconi - manca da un lato di un indirizzo critico unitario, accredita la tesi della udisunione dei Sardi, e dell'uimmobilirà storica della Sardegna, - come emerge dall'introduzione al volume firmata da Emilio Lussn, cararrerlzzara, a stto parere, da ttn sardismo <acriticor -, e trascura dall'altro í momenti npiu vivi

della storia sardar, queil'Ottocento segnato dai nfatti rivolr.rzionari come I'abolizione

del feudalesimo, il ngeneroso errore) dell'unificazione, il primo sorgere di una culrura

*sardistar, I'intervento del capitale industriale e la nascíta del movimenro socialisra)55.

Ttrtta la storia sarda e un (continuo progresso, non disgiunto da r.rn lento processo

50 Cfr. M. Cardia, Lanascitadellareglone autonorna dellasardegna 1943-1948, pref. di E. Rotelli, F. Angeli Milano 1992; Le ongni de\Io Statuto specialc per Iasardegna. I resti, í documenn, i dibattití, a cura di Ead., EDES, Sassari 1995, voll. 3; F. Soddu (a cura di), La *cuhura della rinascita,. Política e istituzioni in Sardesna(1950'1970), Soter, Sassari 1994; ld.,lLPiano d.irinascítade\lasardegna. Gli strumenti istituzionali e il dibatcito politico, in L. Berlinguer, A. Mamone (a cura di), I-a Sardegna. Stona d'Italia. Le regioni dall'Unità a oggi, Einaudi, Torino 1998, pp. 993.1035.

5l Gratruci aveva dedicato alla storia dei gruppi sociali subalterni pagine significative dei Quaàerni cluando affermava, tra le altre cose, che nogni rraccia di iniziariva autononìa da parte dei gruppi subalterni dovrebbe percio essere di valore inestirnabile per lo storico inregraleo: Cti. A. Grarnsci, Quaderni del carcere cír., p.2284.

5 2 lvi, p. 1551.

5r R L:coni, ItSardegnadiieiedi oggi, in nRinascita sarda,, Il serie, l5 gennaio 1957,ora in ld., La Sardegna di ien e di oggi, cit., p. 293.

54 ld., Ld Sardegna e gli intellettual| in <Rinascirar, 1949, n. 10, ora in ld., La Sardegna di íeri e di oggr cir., p . 2 3 6 .

5t ld.,IASardegna di ier. e di oggi cit., pp. 290.91.

I

t

a

(15)

di unificazione156 - precisa l-aconi in uno critico scambicl di lettere con l-ussu5? - e

I'Ottocento sardo (ma ancl-re il pitr remoto passato) e rrn secolo ricco cìi fèrmenti,

s o l c a t o c l a m o v i m e n t i ( l ' a n t i f e u d a l e d e i p r i m i c i n q u a n t ' a n n i , I' u n i t a r i o e s a r d i s t a , i l

socialista cli fine secolo) che superano e travolgono nle divisioni e le contrapposizioni

storiche dei popoli sardir58. Un secolo odi incertezze, di confusione ideologica>, ma

non senza lotte sociali e politiche, molre le sconfitte, ma importanti i successi come

I'abolizione dei feudi del 1836, suscitata dal movimento democratico e antifeudale del

1793-96 e dai moti successivi5e.

Quasi costretto dai dirigenti sardi del partito (Spano e Lay) ad abbandonare la

polemica culturale con Lussu - a sllo parere I'unica figr.rra che rappresenti il sardismo

tradizionale -, nonostante ritenga utile il confronro così come lo aveva impostato, Laconi decide di approfondire i temi e i problemi della storia sarda oin privato,. Si

d e d i c a p e r a n n i a d u n c o m p l e s s o la v o r o d i a n a l i s i e d i s t r . r d i o c o n I ' i n t e n t o d i

prrbblicare un volume sv La questione sarda -, è questo il titolo atnibuito all'opera

d a l l o s t e s s o a u t o r e i n g e s t a z i o n e g i à n e i p r i m i a n n i C i n q u a n t a , m a r i m a s t o incompiuto alla sua morteóo. Cosi come Gramsci aveva proposto nei Quaderni luna biografia della nazione italiana, aprendo il primo di questi con una Teoria della storía

e delLa srcriografiaít, Laconi mnove i primi passi con un'articolata analisi della

storiografia sarda, ma non intende limitare il proprio lavoro a qlresto pur importante

orizzonte, pensa piuttosto all'esame della questione storica principale, aila nquestione

sarda, appunto, qr.rale si è venuta configurando negli ultimi due secoli della storia

d'ltalia. La riflessione politica e I'attività saggisrica, il lavoro del leader parlamentare

e dell'intellettuale proseguono paralleli, per clare vita ad un volume nel quale Laconi fa convergere la gran parte dei suoi studi e progetta r.rno sviluppo compiuto de[e

tesi per la rinascita. Insiste sulle origini, strlla natura e sull'evoh.rzione storica dell'istanza

politica osardistar, sr.ri caratteri dell'autonomia, sulla concezione dinamica della storia

e dell'identità, sulla nazíonalizzazione dei sardi, sul nodo cruciale del rapporto tra

Sardegna e Mezzogiorno, snlla storia della oborghesia mancata), sull'intervento del

5 ( ' L a c o n i a L u s s u . L e t t e r a a p e r t a a < R i n a s c i t a S o r d a r , i n R l-aconi,LaSardegnadiieriedioggr,cit.,p.299. t 1 ld.,LaSardegnadiienedi oggr, cit., p.292;M Cardia, Lussu,Laconi,l'autonomiasardaeLasuastoia,in

Studi e ricerchn in onore di Cirobmo Sotgiu, CUEC, Cagliari 1993-1994, vol. l, pp 14?,62, Tacciato di s a r d i s m o a c r i t i c o , L u s s u r i v o l g e a L a c o n i l a c r i t i c a d i e s s e r e n r i r n a s t o u n g i o v a n e i n t e l l e t t u a l e [.. ]che n o n è a n c o r a r i u s c i t o a g u a r i r e d a q u e l l a f b r n r a d i n a z i o n a l i s m o , i n c u i a n c h e i r n i g l i o r i h a n n o , a b b o n d a n r e r n e n t e e i n c o n s a p e v o l m e n t e , b e v u t o n e g l i a n n i p a s s a t i r (c t i I s r i r u t o S a r d o p e r l a S t o r i a della Resistenza e dell'Autonomia, Arcl-rivio Lussr.r, Letterc manoscitta di Lussu a Ltcorri, Roma 27 gennaio 1957, on in R. Laconi, La Scodegna di ien e di oggi, cit. pp. 305.06) e contèrnra la tesi della d e c a d e n z a e d e l l ' i r n m o b i l i t a d e l l a S a r d e g n a s i n o a l p r i m o N o v e c e n r o , s i n o o a l l a n o s t r a p r i r n a o r g a n i z z a z i o n e d e g l i o p e r a i e d e i c o n t a d i n i : d a t a c h e s e g n a l ' i n i z i o d e l l a n o s r r a v e r a s t o r i a , ( c f ì . Risposradi Lussu a Laconi in *Rinascita Sarda,, I serie, 17 fèbbraio 1957, ora in R. Laconi, I-a Sardegna di iea e di oggi, cit. pp.294.96).

5 E lvi, p.797.

se Laconi a Lussu. Lettera aperta, cit., pp. 300.01.

ó0 Ciì. R. Laconi, La Sardegna di ierí e di oggr, cir., pp. 53,184, 6l Cfi. A. Cramsci, Quaderni del carcere, cit., p. 5 e sgg.

a a ^

I

capitale industriale r sLl[e prospettile di r Si propone, qr.rin.ìr. r patrimonio della sa questione sarda, coo superamento.

N e l p i e n o d i q u

saggi - Qzestione saro

i n t t n m o m e n t o d r , : il ruolo del PCI sard seguite alla riforma r del Piano di rina,-r operaio vive Llna ta-i€ regionale, torna a Crr in primo luogo con periodico d'intorm,r Nel saggio di apernl come, solo dopo ri alle antiche rivendrcr settentriolìale. Norx qLlestione sarda e qu Separatamente: I mcl sardi sono rimasti Lsr matLlra a fine secolo. dopo I'Unità rra la vera risoluzione teor

inizia solo con Grrr q u e s t i o n e m e r i d r o r u economico, sociale c organica del movimr solo Lrn partito o u unicamente polirico. manca Ia possibiliri della Sardegna e nr soggertive, politiche, tutti, in una sterile r

e s i g e n z e 1 6 4 . l l p r o b

('l

R. l-aconi, Quesrrort sr Sordegna di ien e à: ryg ('r Ivi, p. 341.

óa lvi, p, 343.

(16)

ere con l-trsstts? - e

l riccc.r cli tèrmenri,

n r t a r i o e s a r d i s t a , i l le contrapposizioni rne ideologica), ma

enri i successi come

tco e antifeudale del ad abbandonare la

rpresenti il sardismo

ler àr-e\'à impostato, rrrla "in privator. Si r o c o n I ' i n t e n t o di arrribuito all'opera t a n t a , m a rlmasto o neí Quaderni una na Teoria delln storia . o l a r a a n a l i s i d e l l a sto pur importante rale, alla tquestione e secoli della storia e a d e r p a r l a m e n t a r e n e n e l q u a l e L a c o n i

rpr-. compiuto delle

e srorica dell'istanza

rnamica della storia

'le .lel rapporto tra

sull'intervento del

r: : J: oggr, cit , p. 299 's, sc-Ca e Ia sua storia, in

g ; 1 4 7 . 6 7 . T a c c i a t o d i u : . : n r e l l e r t u a l e [...] che n ; r : e i m i g l i o r i hanno, u : , - S a r d o p e r la Storia usi : Laconi, Rorna 27 e ! - 3 n t e r n ì a la t e s i del[a t r . c - .a l l a n o s t r a p r i r n a L-ìÌa vera storia, (cfì. r i. I-aconi, I-a Sardepta

capitale indr.rstriale nella regione, sulla formazione del movimento operaio e infine sulle prospettive di wiluppo cli una terra da ffoppo tempo in attesa del suo riscatto. Si propone, qr-rindi, di rileggere criticamente le posizioni culturali che costiruiscono il parrimonio della società isolana e di analizzare in tutti i suoi aspetti i termini della

qLlestione sarda, con il chiaro obiettivo di indicare la srrada che ne determinerà il

s u p e r a m e n t o ,

Nel pieno di qLresto complesso e ir-rfaticabile lavoro, nel 1957-58 pubblica due

saggi - Questione saràa e questione meridionale. e No[e per un'indagine gramsciana - scrirti

in un momento di crisi e di svolta politica ed economica, quando occorre ridisegnare

il rtrolo det PCI sardo provato dalla recente d.e.bacle elettorale, qr:ando alle sconfitte

segr.rite alla riforma agraria e alla crisi mineraria non si possono anteporre le misure

del Piano di rinascita non ancora approvato, quando il movimento contadino e operaio vive Llna fase di riflusso e molti emigrano dalla Sardegna. Laconi, ora segretario regionale, torna a Gramsci e ne riprende I'insegnamento per aprrre nLlove prospettlve, in primo luogo con il progetto maturato sin dal 1949 e mai abbandonato di un

periodico d'informazione politica e culturale che prende il nome di oRinascita sardaD.

Nel saggio di apertura della rivista, egli riflene ancora strll'Ortocento sardo e ricorda

come, solo dopo il 1860, le richieste degli intellettuali meridionali si affianchino

alle antiche rivendicazioni dei sardi nei confronti de[o Stato e della classe dirigente

settentrionale. Nonostante le analogie e la comLlnanza degli obiettivi di lotta, la qllestione sarda e quella meridionale si sono sviluppate (e contintrano a svilupparsi) separatamente: i meridionalisti - osserva Laconi - hanno ignorato la realtà sarda, i

sardi sono rimasti isolati62. Il primo tentativo di impostazione nnitaria dei problemi

matLrra a fine secolo, quando si prospetta la rottnra del blocco reazionario costituito dopo I'Unità tra la borghesia settentrionale e la classe agraria meridionale. Ma la vera risoluzione teorica e pratica delle divisioni interne al movimento meridionale inizia solo con Gramsci, che supera la nfase "intellettualistica ed indistinta" della questione meridionale, e la impone come uno dei problemi nodali del progresso

economico, sociale e cr.rltura[e nazionaleó]. l-a necessità di fbndare ['azione sull'unità

organica del movimento per la rinascita del Mezzogiorno e delle isole non riguarda solo un partito o un'avanguardia - riflette Laconi -, ne si pone su un terreno unicamente politico. Se tr.rtta la società sarda soffre del perdurante isolamento, non manca [a possibilita di ffovare nel Mezzogiorno forze che comprendano i problemi della Sardegna e ne sostengano la soluzione, purche vengano meno ole remore soggettive, politiche, culturali o psicologiche che ci chiudono ancora, e più o meno tutti, in una sterile concezione particolaristica della nostra situazione e delle nostre

e s i g e n z e r 6 4 . l l p r o b l e m a v a r i s o l t o i n p r i m o l u o g o s u l p i a n o c u l t u r a l e , t r a g l i

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R l - a c o n i , QuestionesardaequestionemendionaLe, i n o R i n a s c i r a s a r d a o , I l s e r i e , 1 9 5 7 , n . l , o r a i n l d . , L r Sard,egna dì ien e di oggi, cit., pp. 335-36.

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l v i , p . 3 4 1 . r ' a l v i , p . 3 4 3 ,

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