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Il lavoro che segue può quindi essere scomposto lungo queste due tematiche principali: lo studio d’innovazione e l’analisi, nello specifico, del fenomeno Open Source nell’ottica dell’intervento di imprese

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Academic year: 2021

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1) INTRODUZIONE

Il settore del software, esempio principe della new economy e dei paradigmi da essa introdotti, risulta essere in continua evoluzione: negli ultimi anni in particolare il fenomeno dell’Open Source ha assunto un’importanza su vasta scala, cambiando lo scenario stesso in cui esso si muove, passando da realtà comunitarie formate da gruppi di appassionati a interventi sempre più massicci e mirati di imprese, università e istituti di ricerca, in uno scenario in cui le figure coinvolte sono in larga misura esperti dell’Information Technology.

Davanti a questa evoluzione del fenomeno sono sorte più di una teoria su quale sarà il futuro dell’intero settore: il filone di letteratura in cui questo lavoro si inserisce è quello che prospetta una coesistenza di realtà proprietarie ed Open Source, davanti all’evidenza delle potenzialità ma anche dei limiti di entrambi. Una situazione in cui le imprese possono dar vita a modelli “misti” di organizzazione, con soluzioni diversificate per i differenti prodotti e settori (in tal senso intendendo anche differenti licenze di commercializzazione).

Nell’ottica di uno scenario in continua evoluzione, risulta difficoltoso poter svolgere un’analisi sullo stato ed il tipo di innovazione perseguita, essendo ormai largamente superati gran parte dei vecchi metodi di rilevazione (dai brevetti ai marchi), inadatti ai settori della new economy. Risulta necessario costruire una nuova impalcatura teorica e nello specifico nuovi indicatori tarati appositamente sul fenomeno in esame. Gli indici devono così misurare aspetti legati alle componenti hardware (le piattaforme di riferimento) e software (principalmente l’organizzazione in moduli), ma anche le differenti prospettive interne ed esterne ai confini dell’impresa.

Il lavoro che segue può quindi essere scomposto lungo queste due tematiche principali: lo studio d’innovazione e l’analisi, nello specifico, del fenomeno Open Source nell’ottica dell’intervento di imprese.

Il primo aspetto è stato affrontato con riferimento ad un campione di imprese italiane: scarseggiano infatti, allo stato attuale, studi murati sulla nostra realtà, a fronte delle abbondanti survey a livello internazionale. Una volta dimostrata l’inefficacia degli altri metodi di rilevazione dell’innovazione (brevetti, marchi e pubblicazioni scientifiche), sono stati costruiti dei nuovi indicatori, partendo da i risultati di uno studio analogo svolto da G. Jordan ed E. Segelod (“Software Innovativeness – Knowledge Acquisition, External Linkages and Firm Developmental Processes”, 2002). Utilizzando la metodologia delle scale di Likert, alcuni esperti del settore hanno svolto delle valutazioni su un campione di software estrapolati dalle imprese italiane in esame. I risultati emersi dallo studio hanno evidenziato una tendenza ad un’innovazione di tipo incrementale, fatta principalmente di

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7 modifiche nella strutturazione nei moduli, customizzazioni, riposizionamenti nel mercato: una situazione differente da quella evidenziata in altri studi svolti nel Nord Europa, principalmente a causa delle ridotte dimensioni che caratterizzano l’imprenditoria del nostro paese. Non dunque una mancanza di innovazione, come sarebbe potuto emergere con l’utilizzo di strumenti tradizionali di rilevazione, quanto una diversa tipologia in cui essa si manifesta. Le analisi, oltre a riguardare l’intero insieme di software, si sono focalizzate su alcune dimensioni di interesse. Il fenomeno Open Source, in particolare, ha dimostrato di essere apportatore di molto soluzioni altamente innovative, confermando l’importanza di indagare ulteriormente su questo aspetto.

È da queste considerazioni che ci si riallaccia alla seconda parte del lavoro: capire cioè in quali termini le imprese siano coinvolte nel fenomeno. Partendo da un campione di progetti presenti su SourceForge, il più importante repository al mondo, si è indagato quanto esteso fosse l’intervento imprenditoriale e in che forme si strutturasse. Si è così dimostrata l’importanza di questa tendenza, riscontrando in un terzo dei progetti l’intervento di almeno un’impresa. Data l’ampiezza della casistica, è stato possibile dettagliare le varie tipologie di intervento (dimensione per il momento mai affrontata in dettaglio in letteratura): dalla fornitura di codice alla collaborazione, arrivando alla gestione effettiva (suddividendo ulteriormente nel caso in cui essa fosse in essere dall’inizio dei lavori, da un fase intermedia o se, addirittura, l’impresa non fosse essa stessa conseguenza diretta del successo del progetto). In questa prospettiva sono stati analizzati dei casi studio, che hanno confermato i risultati emersi dalle analisi a livello statistico (unendo così ampiezza e profondità di informazione). Tornando alla dicotomia tra intervento imprenditoriale o meno, sono state analizzate varie dimensioni di interesse (dal numero di sviluppatori alle categorie merceologiche, dai tipi di utenza alle licenze di rilascio, dal numero di download all’intensità di utilizzo di alcuni strumenti offerti dal repository), evidenziando nette differenze tra i due raggruppamenti. Le varie conclusioni, per altro, sono state avvalorate da studi di statistica inferenziale e correlazione, con l’utilizzo anche di un software specifico. Sono stati così approfonditi molti aspetti dell’intervento delle imprese nel fenomeno Open Source e delle potenziali conseguenze che potranno emergere all’intensificarsi di questa tendenza ormai ampiamente riconosciuta.

La tesi è composta di sei capitoli. Dopo la presente introduzione, il secondo capitolo ripercorre l’impianto teorico del lavoro, partendo dalla definizione di cosa sia l’innovazione in generale ed arrivando agli aspetti peculiari del settore software e del fenomeno Open Source nello specifico:

viene così dettagliato il filone teorico in cui questa tesi si inserisce e a cui va a contribuire.

Il terzo capitolo illustra la metodologia utilizzata: dai campioni su cui si sono basate le analisi alle definizioni dei vari indicatori utilizzati, fino alla descrizione delle varie fasi del lavoro.

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8 Il quarto capitolo è incentrato sull’analisi di innovazione svolta tra le imprese italiane: vengono illustrati in dettaglio le fasi preliminari (compreso l’utilizzo di altri indicatori), la costruzione del nuovo sistema di misurazione e i risultati ottenuti.

Lo studio del fenomeno Open Source è invece sviluppato nel quinto capitolo: vengono descritte le varie tipologie di intervento imprenditoriale e i più importanti elementi apportati.

Il sesto capitolo riorganizza in maniera organica e dettagliata i risultati emersi nelle varie fasi di lavoro, offrendo anche degli spunti per lavori futuri.

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