• Non ci sono risultati.

Focus su Sace e Simest del gruppo Cassa depositi e prestiti

N/A
N/A
Protected

Academic year: 2022

Condividi "Focus su Sace e Simest del gruppo Cassa depositi e prestiti"

Copied!
10
0
0

Testo completo

(1)
(2)

19

ISTITUZIONI

a Cassa depositi e prestiti dà un contributo attivo allo sviluppo economico e agli investimenti per la competitività. Ha partecipazioni in alcune delle più importanti aziende italiane, presta soldi agli enti locali e raccoglie soldi dagli uffici postali. il bilancio 2016 della Cassa depositi e prestiti ha registrato 1,7 miliardi di euro di utile.

Contratti di filiera e di distretto. Sono investimenti per fa- vorire l'integrazione di filiera del sistema agricolo e la cre- scita delle imprese del settore agroalimentare. Le domande ‘a sportello’ sono gestite dalla Cassa depositi e prestiti, in convenzione con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), che pubblica un apposito bando. Sono ammessi programmi con valori compresi tra 4 milioni e 50 milioni di euro. Le agevola- zioni sono in parte a fondo perduto (in percentuale va- riabile che tiene conto dell’ubicazione del progetto) e la restante quota coperta dal finanziamento agevolato. Il contributo in conto capitale sono risorse assegnate a tali programmi dal ‘Comitato interministeriale la program- mazione economica’ (Cipe). La quota di finanziamento agevolato è concesso dal “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli Investimenti in ricerca” (FRI).

“Polo per l’export” del gruppo Cassa depositi e prestiti.

Simest, insieme a SACE, fa parte del Polo dell'export e dell'Internazionalizzazione del gruppo Cassa depositi e prestiti, un unico punto di contatto per le imprese che racchiude tutti gli strumenti per competere e crescere a livello internazionale. Le aziende italiane possono così accedere a un sistema integrato di supporto per accre- scere la propria competitività all’estero: dal finanzia- mento all’emissione di obbligazioni, dalla concessione di garanzie alla trasformazione dei crediti in liquidità.

Esempio di azienda finanziata dal “Polo per l’export”. Si- mest e Sace hanno sostenuto congiuntamente l’in- gresso nel mercato USA dell’impresa bresciana E.VA.

Energie Valsabbia (Gruppo Eva). L’azienda – attiva nel comparto delle energie rinnovabili e dei servizi per l’effi- cienza energetica - ha così potuto acquisire il controllo della Californiana Alternative Energy Systems Consulting Inc. (Aesc). Un’operazione resa possibile grazie alla co- stituzione di una newco statunitense da parte del Gruppo Eva e di Simest, che partecipa all’investimento con due milioni di euro. Sace ha invece garantito il finan- ziamento bancario di Intesa Sanpaolo.

Simest - Società italiana per le imprese miste all'estero.

Sostiene l'impresa lungo tutto il percorso di sviluppo sui mercati esteri attraverso i finanziamenti agevolati per l'in- ternazionalizzazione, gli investimenti nel capitale e il so- stegno ai crediti all'esportazione. Nel dettaglio:

● Investimenti in partecipazioni fino al 49 per cento del capitale sociale.

● Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione per studi di fattibilità e programmi di assistenza tecnica col- legati ad investimenti.

● Finanziamenti agevolati per la prima partecipazione a fiere e mostre e alle missioni di sistema (extra Ue).

● Finanziamenti agevolati per programmi di inserimento di DANIELA TORRESETTI

Focus su Sace e Simest

del gruppo Cassa depositi e prestiti

La Cdp dà un contributo attivo allo sviluppo economico e agli investimenti

L

(3)
(4)

21 sui mercati esteri (extra Ue) ed interventi a favore delle

Pmi esportatrici.

● Sostegno ai crediti all'esportazione di beni di investi- mento prodotti in Italia.

Esempio di azienda finanziata da Simest. Agria Spa, azienda di confezionamento e commercializzazione di le- gumi e cereali (marchi “Select” e “Poppy”), ha ottenuto un finanziamento Simest pari a 0,655 milioni di euro per aprire un ufficio di rappresentanza a Dubai, e partecipare alla fiera GulFood, la più importante manifestazione del settore negli Emirati Arabi.

Esempio di azienda partecipata da Simest. Il Consorzio Casalasco del pomodoro è una storica azienda agricola italiana proprietaria del marchio Pomì. L’operazione ha visto un aumento di capitale da parte di Casalasco, che è stato interamente sottoscritto da Simest, per un im- porto totale di 15 milioni di euro (equivalente al 25 per cento del capitale sociale). Grazie a questo finanzia- mento, il consorzio può sostenere un progetto di espan- sione nei mercati esteri del Nord America, Asia e Medio Oriente.

Sace - Servizi assicurativi e finanziari per export e inter- nazionalizzazione. L’azienda è attiva nell’assicurazione del credito, protezione degli investimenti, cauzioni, ga- ranzie finanziarie a sostegno di export e internazionaliz- zazione delle aziende italiane. L'assicurazione del credito è la riduzione o il trasferimento verso terzi dei rischi di insolvenza. Sace è la società italiana di credito all'espor- tazione e le sue attività sono disciplinate dalla normativa dell’Unione europea e dall’Accordo sui Crediti all’espor-

tazione ufficialmente sostenuti, firmato in sede Ocse.

Sace rispetta i principi stabiliti dalla Berne Union, orga- nismo internazionale che riunisce società di credito al- l’esportazione e agenzie per il sostegno degli investimenti. Sace compete, al fianco degli esportatori italiani, con le omologhe società degli altri Paesi che so- stengono i rispettivi esportatori e per questo non ha competitor diretti nel panorama italiano

Esempio di garanzia finanziaria a sostegno dell’export Sace. Il Gruppo Kipre, che da oltre 60 anni è leader nella vendita di prosciutti crudi e San Daniele dop, beneficia di una nuova linea di credito da 18,6 milioni di euro strut- turata da Banca Akros (Gruppo Banco Bpm) e garantita da Sace, per sostenere l’approvvigionamento delle ma- terie prime e lo sviluppo del magazzino prodotti finiti, mantenere il presidio nei mercati europei e statunitense ed espandersi verso nuovi paesi target (Canada, Mes- sico e Russia). Il finanziamento, della durata di 90 mesi, è inoltre finalizzato a sostenere la produzione di oltre 400 mila prosciutti a marchio King’s e Principe.

Accordo Sace-Cerved recupero crediti insoluti. La colla- borazione unisce le expertise di sace sui mercati esteri e quella di Cerved sul mercato nazionale per offrire alle aziende servizi più efficaci di recupero crediti. Negli ul- timi anni le profonde difficoltà economiche a livello glo- bale hanno reso il recupero dei crediti uno dei fabbisogni più pressanti per le aziende italiane. L’esperienza di Cer- ved nell’individuare i crediti esigibili, definire le priorità di azione e sollecitare gli incassi si unisce all’autorevo- lezza e alla capillarità internazionale di Sace per rendere più efficace il processo di recupero crediti delle imprese italiane all’estero.

(5)

AGRICOLTURA

li imprenditori agroalimentari lamentano una pesantezza dei tempi e degli obblighi quando decidono di partecipare ai bandi di finanzia- mento pubblici. Questo mal si adatta alle dinamiche del mercato globale, così ricorrono ai capitali prestati dalle banche. Ci sono istituzioni nazionali che, utilizzando fondi pubblici, offrono servizi finanziari a un prezzo infe- riore rispetto al mercato bancario. L’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) gestisce i prestiti e le garanzie bancarie specificatamente per lo sviluppo del settore agroalimentare. Mentre si interessa di tutti i settori produttivi Cassa depositi e prestiti (Cdp), del cui gruppo fanno parte Sace e Simest, specializzate nella valorizzazione dell’export del ‘Made in Italy’.

Sostenere lo sviluppo del settore agroalimentare per il futuro Italia. Il settore agroalimentare rappresenta un comparto importante dell’economia italiana perché con-

tribuisce in modo determinante al sistema della produ- zione industriale e del commercio. E’ caratterizzato da un insieme articolato di filiere che concorrono alla rea- lizzazione dei prodotti alimentari e alla loro distribuzione sui mercati. Un insieme complesso e molto frammen- tato che comprende imprese e soggetti con indirizzi strategici e processi produttivi molto diversi tra loro.

Agroalimentare italiano e Prodotto interno lordo (Pil).

L'agroalimentare è il motore del ‘Made in Italy’, trainato da artigiani e piccole imprese. Il settore rappresenta l'8,7 per cento del Pil nazionale, per salire a 13,9 per cento se aggiungiamo il valore dell'indotto (dati 2016, fonte Istat). A trainare la crescita dell’agroalimentare non vi è la produzione massiva, ma quella di qualità e certificata:

801 sono i prodotti italiani a Denominazione di origine protetta (Dop), Identificazione geografica protetta (Igp) e Specialità tipiche geografiche (Stg), oltre un quarto di DANIELA TORRESETTI

L'Istituto gestisce anche i prestiti e le garanzie bancarie per il settore primario

Ismea, servizi assicurativi e finanziari per l'impresa agroalimentare

G

(6)

27 delle vendite mondiali di prodotti riconosciuti. In Italia si

sta innovando molto, soprattutto perché il tessuto im- prenditoriale nazionale costituito di piccole imprese, non potendo competere sul prezzo lo fa sulla qualità. Il ri- torno alla terra di giovani generazioni, non solo produce nuovo impiego, ma riversa nel settore agricolo compe- tenze e conoscenze tecnologiche importanti. A questo si aggiunge l’impegno delle imprese esistenti a compe- tere sui mercati con l'innovazione e l’anticipazione dei trends alimentari.

Ismea-Istituto di servizi per il mercato agricolo alimen- tare. Ente pubblico economico istituito con l'accorpa- mento dell'Istituto per studi, ricerche e informazioni sul mercato agricolo e della Cassa per la formazione della proprietà contadina e per ultimo con l'accorpamento del- l'Istituto sviluppo agroalimentare e la società gestione fondi per l'agroalimentare. Fornisce servizi informativi, assicurativi e finanziari per favorire la competitività azien- dale e ridurre i rischi inerenti alle attività produttive e di mercato.

Start-up

e sviluppo di impresa

Riordino fondiario. Questa iniziativa ha l’obiettivo di fron- teggiare un problema strutturale del Paese, cioè la fram- mentazione e polverizzazione della proprietà fondiaria, una realtà che costituisce un ostacolo all'ammoderna- mento delle imprese agricole e, al contempo, un incen- tivo alla fuga dalle campagne. Le misure messe in campo sono la messa online della Banca delle Terre Agricole, la Gestione del patrimonio fondiario e i bandi per il Primo insediamento e l'Autoimprenditorialità.

Banca delle Terre Agricole (Ismea). Inventario online, completo e gratuito della domanda e dell’offerta di ter- reni e aziende agricole a livello nazionale, con informa- zioni circa posizione e caratteristiche delle terre, valori catastali e tipologie di coltivazioni. La consultazione può essere effettuata per Regione o per dimensione, in base alle esigenze dei soggetti interessati, e include anche i terreni dell'iniziativa “Terrevive”, gestita dall'Agenzia del

Demanio con il ministero delle Politiche agricole. In caso di richiesta d'acquisto effettuata da giovani, è prevista la possibilità di richiedere un mutuo ipotecario all'Ismea.

Le risorse finanziarie derivanti dalla vendita dei terreni sono finalizzate esclusivamente a interventi in favore dei giovani.

Gestione del patrimonio fondiario (Ismea). L’Istituto ef- fettua la cessione dei terreni agricoli, di limitata am- piezza economica, per asta pubblica con il sistema delle offerte segrete, fatto salvo il diritto di prelazione dei col- tivatori diretti, proprietari di terreni confinanti con quelli oggetto della vendita per asta. Per partecipare alla gara d'asta pubblica occorre rispettare le condizioni indicate nel bando. L’Ente effettua la cessione su base concor- suale e la vendita per asta pubblica dei terreni rientrati nella propria disponibilità a seguito di inadempienza con- trattuale da parte degli assegnatari. L'Istituto agisce anche in qualità di service valutativo e di advisor per la privatizzazione di terreni di proprietà di enti pubblici.

Primo insediamento (Ismea). L'agevolazione è riservata ai giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non com- piuti, residenti in Italia e in possesso di adeguate cono- scenze e competenze professionali, che intendono acquistare un'azienda agricola con un mutuo agevolato.

Ismea interviene con un contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di 70mila euro, eroga- bile per il 60 per cento alla conclusione del periodo di preammortamento, e dunque all’avvio dell’ammorta- mento dell’operazione, e per il 40 per cento all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla do- manda di partecipazione. La domanda di partecipazione deve essere presentata in forma telematica mediante il portale dedicato e per l’individuazione dei beneficiari, oltre al rispetto delle condizioni di ammissibilità, viene considerato anche l’ordine cronologico di presentazione delle domande (click day).

Autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agri- coltura (Ismea). Finanzia progetti di sviluppo o consoli- damento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agri- coli e della diversificazione del reddito agricolo. I bene- ficiari sono micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società,

(7)

AGRICOLTURA

composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti. Gli incentivi consistono in mutui agevolati a tasso zero, della durata compresa tra cinque e dieci anni, incluso il periodo di pre-ammortamento. L'importo dei finanziamenti non può essere superiore al 75 per cento delle spese ammissibili, che a loro volta non pos- sono superare la soglia massima di 1,5 milioni di euro, Iva esclusa.

Fondo di garanzia diretta (Ismea). Viene rilasciata da Ismea ad integrazione della capacità dell'imprenditore di offrire garanzie, al fine di favorire l'accesso al credito alle aziende agricole. i beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, attraverso la domanda inoltrata dalle banche e dai confidi. Garantisce i finanziamenti a favore di aziende agricole di qualsiasi durata per opere di:

● miglioramento fondiario;

● ricerca, sperimentazione, innovazione tecnologica e valorizzazione commerciale dei prodotti;

● costruzione, acquisizione o miglioramento di beni im- mobili per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse;

● acquisto di nuove macchine e attrezzature per lo svol- gimento delle attività agricole o di quelle connesse;

● operazioni di trasformazione del debito, destinate in particolare alla trasformazione a lungo termine di prece- denti passività contratte e breve ed a medio termine (solo per le aziende in bonis);

● prestiti a breve per conduzione/liquidità.

Tale garanzia diretta copre fino al 70 per cento (aumen- tabile all'80 per cento nel caso di giovane imprenditore) dell'importo finanziato dalla banca, entro un 1 milione di euro di garanzia per le micro e le piccole imprese, ele- vabile a 2 milioni di euro nel caso di medie imprese.

Fondo credito (Ismea). Non è stato ancora attivato, ma sarà volto a sostenere la competitività delle imprese agricole tramite l'erogazione di finanziamenti agevolati in collaborazione con le banche. Andrà a finanziare pro- getti a sostegno della competitività delle imprese agri- cole per lo svolgimento delle attività agricole e connesse (escluso interventi per imprese in crisi). Saranno prestiti per imprese agricole costituiti da una quota a carico del fondo (a tasso agevolato) e una quota a carico della banca (a tasso di mercato). La presenza di una quota di finanziamento bancario è condizione necessaria per l'erogazione del finanziamento.

Fondo Latte (Ismea). Gli interventi previsti sono princi- palmente orientati alla ripresa economica delle imprese del settore, attraverso operazioni finanziarie finalizzate agli investimenti e al consolidamento sia delle passività bancarie che dei debiti commerciali. Il contributo inter- viene sugli interessi per finanziamenti bancari destinati a una o più delle seguenti finalità:

a) investimenti finanziati mediante prestiti a medio e lungo termine a valere sul Fondo credito Ismea;

b) consolidamento di passività a breve della stessa banca;

(8)

29 c) consolidamento di passività a breve di banche diverse

rispetto alla banca finanziatrice;

d) pagamento dei debiti commerciali a breve.

Sul nuovo finanziamento oggetto del contributo (con l’unica eccezione della finalità b)) è possibile richiedere una garanzia diretta Ismea per una percentuale del 70 per cento del finanziamento erogato (elevabile al 80 per cento nel caso di giovani agricoltori) fino a un valore massimo in termini assoluti di 1 milione di euro per le micro e le piccole imprese e 2 milioni di euro per le medie imprese

Portafoglio multiregionale di garanzie (Bei-Ismea-Cdp).

Agri è una piattaforma di risk-sharing ideata per proteg- gere prestiti destinati a finanziare gli investimenti con- nessi ai Programmi di sviluppo rurale. L'impegno finanziario previsto è di 165 milioni di euro da parte del Fondo europeo per gli Investimenti, 150 milioni di euro da Cassa depositi e prestiti e 150 milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti, ai quali si aggiun- gono 20 milioni di Ismea. Sulla quota garantita, le ban- che fruiscono del beneficio della “ponderazione zero”

grazie al quale non dovranno impegnare capitale per l’erogazione dei finanziamenti ai beneficiari. In questo modo si crea un meccanismo virtuoso in grado di mi- gliorare il merito creditizio delle imprese con effetti be- nefici sulla loro capacità di accedere al credito.

Considerato inoltre che le risorse regionali sono confe- rite a titolo gratuito, il costo complessivo della garanzia risulta molto competitivo. Le regioni coinvolte sono: Pie- monte, Toscana, Umbria, Campania, Puglia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Calabria.

Premio De@Terra (Ismea-Mipaaf). Il bando nazionale è

finalizzato all'individuazione di imprenditrici agricole ope- ranti sul territorio nazionale che si siano distinte per la propria iniziativa imprenditoriale Alle prime sei classifi- cate nella graduatoria finale è attribuito, quale premio, la partecipazione ad una visita di studio per lo scambio di buone prassi presso alcune realtà agricole dell’Unione europea, creando i presupposti per lo sviluppo e il con- solidamento di effettive opportunità di crescita impren- ditoriale.

Esempio di vincitrice Premio De@Terra (2016). Ferrari Farm, realtà reatina ideata e progettata da Giorgia Pon- tetti: laureata in ingegneria aerospaziale ed elettronica.

Azienda agricola 2.0 dotata di impianto idroponico in serre ermetiche per coltivare in sterilità e in un clima ar- tificiale completamente indipendente dall’esterno. Le piante vengono gestite da un sistema informatico, che comanda e controlla le serre in ogni momento del giorno e della notte. In questo modo la manodopera è ridotta al minimo, mentre l’indipendenza dal terreno e dall’am- biente esterno, non solo permette di coltivare in tutto il mondo, ma ha aperto a sperimentazioni legate alle mis- sioni spaziali.

Nuovi fattori di successo (Ismea-Rete rurale nazionale).

Concorso nazionale finalizzato alla valorizzazione ed alla diffusione delle Buone pratiche nello Sviluppo rurale rea- lizzate da giovani agricoltori nell'ambito del Feasr-Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. La selezione in- teressa aziende agricole (PMI) condotte da giovani agri- coltori di età non superiore ai 40 anni, ovvero entro il quarantunesimo anno di età non compiuto, che abbiano usufruito di finanziamento nell’ambito delle Politiche eu- ropee di sviluppo rurale (fondi Feasr) nel periodo 2007-

(9)

2013 e che abbiano applicato buone pratiche nello Svi- luppo rurale. La metodologia è volta a valorizzare gli ele- menti che concorrono a definire un caso come buona pratica nell’ambito dello Sviluppo rurale: da macro cate- gorie come quella del rendimento globale, dell’innova- zione, dell’impatto sull’attrattività del territorio, fino a punti chiave quali la sensibilità mostrata nei confronti dell’ambiente, la tutela e valorizzazione delle risorse umane impiegate e il grado di innovazione organizzativa, commerciale e comunicativa. Le prime tre aziende clas- sificate sono protagoniste di altrettanti film che vengono appositamente girati da giovani registi selezionati per l'occasione e visionabili sul canale YouTube della Rete rurale nazionale.

Esempio di vincitrice ‘Nuovi fattori di successo 2017’.

Vincenza Ferrara, nella sua azienda “Dora” in provincia di Enna adotta pratiche agricole eco-compatibili per ge- stire il suo uliveto, costituito da ulivi secolari di elevato pregio storico paesaggistico. E sono propri gli ulivi se- colari alla base dell'attività di ricerca svolta da Vincenza, nel settore dell'ecologia storica, in collaborazione con centri di primario livello in Italia ed all'estero. L'azienda e' dotata di un frantoio aziendale ed è aperta ad attività formative e di cooperazione internazionale.

Esempio di vincitore ‘Nuovi fattori di successo’ (2017).

Simone Rech, titolare della Tenuta Amadio di Monfumo di Treviso premiata per la sua attenzione per l’ambiente, che si concretizza attraverso il recupero delle acque piovane per l’irrigazione, il lavaggio delle superfici di calpestio della cantina e l’adozione di tecniche agricole di precisione, che consentono un minore impiego di diserbanti. L’azienda ha raggiunto negli anni anche una parziale autosufficienza energetica ottenuta mediante il ricorso all’uso di pannelli fotovoltaici e ad altre migliorie energetiche.

Finanza

per l’agroindustria

Finanza a condizioni di mercato (ISMEA). L’Istituto pro- cede all’acquisizione delle partecipazioni di minoranza a supporto di progetti di consolidamento e/o di sviluppo di imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Esempi di finanza a condizioni di mercato. Gli importi de- liberati per l’acquisizione di partecipazioni di minoranza possono variare molto, come i 2,5 milioni di euro per

Amalattea oppure i 25 milioni di euro per Conserve Italia, leader europeo di conserve ortofrutticole. Nel portafo- glio Ismea ci sono anche il Gruppo Italiano Vini, Consor- zio Casalasco del Pomodoro, Oleifici Mataluni (Olio Dante) e Fileni.

Finanza agevolata (Ismea). Sono i finanziamenti di pro- getti di sviluppo industriale, finalizzati alla creazione di nuova capacità produttiva ovvero all'ampliamento e/o al- l'ammodernamento di quella esistente, mediante l'ero- gazione di un mutuo ipotecario a tasso agevolato.

Esempi di Finanza agevolata. Le operazioni di finanza agevolata Ismea sono varie, ad esempio alla O.P. Gran- frutta Zani, 500 soci ortofrutticoltori, sono stati deliberati circa 14 milioni di euro e ad Arborea, la prima coopera- tiva lattiero casearia della Sardegna, sono andati oltre 10 milioni di euro. Tra le molte realtà agroalimentari nazio- nali finanziate si differenzia Monge, azienda specializzata in cibi per cani e gatti, beneficiaria di oltre 20 milioni di euro.

Garanzie

ed assicurazioni

Garanzie Ismea. L'intervento si esplica nella fornitura alle banche di un sistema di “Garanzie sussidiarie” ad integra- zione di quelle che già assistono le operazioni di credito, con lo scopo di contribuire al ripianamento delle perdite che le banche abbiano eventualmente sofferto dopo l'escussione delle garanzie primarie. le “Garanzie dirette”

proteggono direttamente l'istituto di credito dal rischio di default per la quota del finanziamento garantita.

Rating ISMEA. Il sistema di rating Ismea è volto a moni- torare l'affidabilità e la solidità delle aziende che operano nei vari comparti dell'agricoltura italiana con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle aziende agricole e di fornire un valido strumento agli istituti finanziari nei pro- cessi interni di valutazione del rischio alla luce del Nuovo Accordo di Basilea. A tale scopo, sono stati sviluppati tre specifici modelli di rating per la valutazione del ri- schio di credito delle aziende agricole, in funzione della diversa tipologia delle aziende da valutare:

● aziende di capitale, con obbligo di bilancio;

● piccole e medie aziende agricole, senza obbligo di bi- lancio;

● cooperative agricole.

Assicurazioni ISMEA. Il “Fondo per la riassicurazione dei

AGRICOLTURA

(10)

31 rischi in agricoltura” provvede con il contributo pubblico

a riassicurare le compagnie di assicurazione che offrono garanzie assicurative innovative. Ismea coordina e gesti- sce l'attività del “Consorzio italiano di Coriassicurazione contro le calamità naturali in agricoltura”, costituito allo scopo di promuovere l'introduzione nel mercato agricolo di assicurazioni innovative attraverso la ripartizione dei rischi tra gli enti consorziati (assicuratori e riassicuratori).

Il Consorzio è attualmente costituito, oltre all'Ismea, da 9 compagnie assicurative, ed opera attraverso la riassi- curazione consortile aggregando la capacità di riassicu- razione pubblica e privata per la gestione dei rischi atmosferici innovativi.

SicurAgro (ISMEA-MIPAAF). La Banca dati sui rischi in agricoltura raccoglie tutti i dati e le informazioni di carat- tere statistico, assicurativo, economico e normativo che riguardano la natura, le cause, la dimensione economica e le modalità di gestione del rischio in agricoltura, zoo- tecnia, pesca e acquacoltura; in particolare contiene i dati delle polizze assicurative agricole agevolate sotto- scritte in Italia dal 1998 ad oggi.

Supporto

pubblica amministrazione e monitoraggio

dei mercati agricoli

Servizi alla pubblica amministrazione. L’Istituto svolge at- tività di assistenza tecnica alle amministrazioni centrali e territoriali al fine di contribuire al miglioramento della governance istituzionale e delle capacità progettuali e

gestionali. L'Ismea partecipa alla realizzazione del Pro- gramma della Rete rurale nazionale, cioè la rete delle isti- tuzioni coinvolte a livello nazionale e regionale nella programmazione dello Sviluppo rurale. Il supporto al mi- nistero delle Politiche agricole (Mipaaf) è incentrato alla realizzazione delle politiche economiche di settore, at- traverso le attività di monitoraggio dei mercati agricoli, le attività connesse alla gestione del rischio, i piani di settore, i programmi per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e femminile.

Monitoraggio mercati agricoli (Ismea). Il monitoraggio continuativo delle variabili strutturali e di mercato dei principali settori agricoli e alimentari nazionali consente la trasparenza dei mercati e accresce il livello di compe- titività delle imprese attraverso il trasferimento della co- noscenza. Nella banca dati di Ismea convergono quotidianamente migliaia di dati provenienti da fonti in- terne ed esterne: prezzi, produzione, superfici, rese, im- portazioni, esportazioni, consumi. A questo si accompagna l’analisi dei numeri chiave dei settori, te- nendo conto dello scenario competitivo di riferimento delle imprese agricole e agroalimentari nazionali.

Esempio di pubblicazione Ismea-Mipaaf (2017). “Strate- gie commerciali e di marketing, potenzialità di espan- sione delle cooperative agroalimentari di piccola e media dimensione sui mercati nazionali e internazionali” è di- sponibile online nel portale Ismea. Sono linee-guida di strategie commerciali, funzionali ad affrontare le barriere logistiche per il mondo delle cooperative di piccola e media dimensione, meno strutturate, ma numerica- mente rilevanti in ogni segmento merceologico del set- tore agroalimentare nazionale. L'internazionalizzazione è una sfida molto importante anche per il sistema coope- rativo, che a tale proposito sconta un grado di inespe- rienza particolarmente alto, soprattutto in riferimento ai frequenti problemi di contraffazioni, imitazioni e/o feno- meni di ‘Italian sounding’.

Riferimenti

Documenti correlati

STEP 3: se il tasso della dilazione di pagamento del contratto commerciale (al netto di un eventuale premio per la garanzia/assicurazione del rischio del

Il finanziamento è garantito dalla garanzia diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed escutibile dalla Banca a prima richiesta, rilasciata dal Fondo di

d) i criteri generali per l'individuazione delle operazioni promosse dai soggetti, di cui al comma 1, art. Cassa Depositi e Prestiti finanzia lo Stato, le Regioni, gli Enti locali,

Il CONFIDI SARDEGNA potrà risolvere il contratto e/o avvalersi della decadenza dal beneficio del termine dandone comunicazione a mezzo raccomandata AR o a mezzo PEC al Cliente, il

(v) qualora SACE o il Soggetto Finanziatore siano venuti a conoscenza della violazione da parte dell’impresa Beneficiaria degli impegni di cui al precedente paragrafo (iv) punto

Per tutto il 2020 le aziende richiedenti sono esentate dall’obbligo di prestazione di garanzie per accedere al finanziamento e ricevere fino al 40% della somma

successivamente con il decreto-legge n. 1 del 2012 è stata prevista all’articolo 66, una nuova disciplina per la dismissione; in particolare, al comma 1, è previsto

Come indicato dal “Decreto Sostegni”, il nuovo contributo a fondo perduto può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario,