VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 56

Testo completo

(1)

Copia conforme per uso amministrativo

Comune di Garlenda

PROVINCIA DI SAVONA

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N° 56

OGGETTO:

ART.58 D.L. N. 112/2008 CONVERTITO IN LEGGE N. 133/2008 "PIANO DELLE VALORIZZAZIONI E DISMISSIONI DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETA' COMUNALE"- APPROVAZIONE.

Nell’anno DUEMILAQUATTORDICI addì UNO del mese di AGOSTO alle ore 13:00 nella sede Comunale, previo esaurimento delle formalità prescritte dal vigente T.U.E.L., sono stati convocati i componenti di GIUNTA COMUNALE.

NOMINATIVO PRESENTE ASSENTE

PITTOLI SILVIA

NAVONE ALESSANDRO URSELLI DARIO

X X

X

TOTALE 2 1

Partecipa quale segretario il Signor STELLA FRANCESCA.

Essendo legale il numero degli intervenuti, la Sign.ra. SILVIA PITTOLI nella sua qualità di Sindaco assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.

(2)

OGGETTO:

ART.58 D.L. N. 112/2008 CONVERTITO IN LEGGE N. 133/2008 "PIANO DELLE VALORIZZAZIONI E DISMISSIONI DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETA' COMUNALE"- APPROVAZIONE.

LA GIUNTA COMUNALE Su proposta del Sindaco relatore;

VISTO l’articolo 58 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, concernente il riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali, il quale a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 340/2009;

ATTESO che, ai sensi della citata normativa, ciascun ente con delibera dell'organo di Governo individua, redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione, redigendo il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari;

RILEVATO che i beni inseriti nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari possono essere:

venduti;

concessi o locati a privati, a titolo oneroso, per un periodo non superiore a cinquanta anni, ai fini

della riqualificazione e riconversione dei medesimi beni tramite interventi di recupero, restauro, ristrutturazione anche con l'introduzione di nuove destinazioni d'uso finalizzate allo svolgimento di attività economiche o attività di servizio per i cittadini;

affidati in concessione a terzi ai sensi dell’articolo 143 del Codice dei contratti pubblici di cui al

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

conferiti a fondi comuni di investimento immobiliare, anche appositamente costituiti ai sensi

dell’articolo 4 e seguenti del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2001, n. 410;

TENUTO conto che l’inclusione dei beni nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari comporta:

la classificazione del bene come patrimonio disponibile;

effetto dichiarativo della proprietà, qualora non siano presenti precedenti trascrizioni;

effetto sostitutivo dell’iscrizione del bene in catasto;

gli effetti previsti dall’articolo 2644 del c.c.;

DATO ATTO che:

contro l’iscrizione dei beni nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari, da pubblicare

mediante le forme previste per ciascuno ente, è ammesso ricorso amministrativo entro sessanta giorni dalla pubblicazione, fermi gli altri rimedi di legge;

la procedura per la valorizzazione dei beni dello Stato, prevista dall'articolo 3-bis del decreto-legge

25 settembre 2001 n. 351, convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, si estende ai beni immobili inclusi nel piano di che trattasi, con le modalità previste dal comma 6 dell’art. 58 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;

possono essere individuate forme di valorizzazione alternative, mediante l'utilizzo di strumenti

competitivi, nel rispetto dei principi di salvaguardia dell'interesse pubblico;

ai conferimenti nonché alle dismissioni degli immobili inclusi nel Piano delle Alienazioni e

Valorizzazioni immobiliari, si applicano le disposizione dei commi 18 e 19 dell'art. 3 del decreto- legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n.

410.

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VISTO che il competente ufficio Tecnico ha provveduto all’istruttoria così come previsto dalla normativa rilevando che per il corrente esercizio non ci sono cespiti da indicare nel piano delle alienazioni e delle valorizzazioni;

ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, inserito nella presente deliberazione per costituirne parte integrante e sostanziale, espresso dal Responsabile del Servizio ai sensi dell’art. 49, 1° comma del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000, così come modificato dal D.L. n.

174/2012, ed esperiti i controlli di cui all’art. 147 bis del D. Lgs. 267/2000;

VISTO il Decreto del Ministro dell’Interno del 19.12.2013 con il quale è stato differito il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2014 degli enti locali al 28.02.2014, il successivo Decreto del Ministro dell’Interno del 13.02.2014 (G.U 21.02.2014 n. 43) di differimento al 30.04.2014, il successivo Decreto del Ministro dell’Interno del 29.04.2014 di ulteriore proroga al 31.07.2014 ed il successivo Decreto 18 luglio 2014 “Ulteriore differimento al 30 settembre 2014 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2014 degli enti locali” (GU Serie Generale n.169 del 23-7-2014);

Con voti unanimi favorevoli espressi ai sensi di legge, esito accertato e proclamato dal Sindaco DELIBERA

1) Di dare atto che per l’esercizio 2014 non sono stati individuati beni immobili da indicare nel piano delle valorizzazioni e delle alienazioni.

2) Di allegare la presente deliberazione al bilancio di previsione dell’esercizio 2014, ai sensi dell’articolo 58, comma 1, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

Con successiva unanime votazione espressa ai sensi di legge, stante l’urgente di provvedere, il presente provvedimento viene dichiarato immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 Dlgs 267/2000.

*******

T.U. D.LGVO 18.8.2000 N. 267 – PARERI ESPRESSI AI SENSI DEGLI ARTT. 49 E 147 BIS – Si esprime parere favorevole in ordine alla REGOLARITÀ TECNICA - previo controllo di regolarità e correttezza amministrativa - ai sensi degli artt. 49, 1°comma e 147 bis del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000, così come modificati dal D.L. n. 174/2012.

Il Responsabile dell’Area Tecnica f.to Arch. Raffaella Bonfiglio

(4)

Letto, confermato e sottoscritto

IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO COMUNALE

SILVIA PITTOLI STELLA FRANCESCA

____________ F.to __________ ____________ F.to __________

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE (art.124, legge 18 agosto 2000, n.267)

Si certifica che copia del presente verbale verrà pubblicata all’Albo Pretorio del Comune dal giorno ________________ per rimanervi 15 giorni interi e consecutivi.

Lì ________________

Il Messo DONES Roberto

____________ F.to __________

COMUNICAZIONE AI CAPIGRUPPO CONSILIARI (art.125, legge 18 agosto 2000, n. 267)

[ ] Si dà atto che del presente verbale viene data comunicazione - oggi ________________ giorno di pubblicazione – ai Capigruppo consiliari ai sensi dell’art. 125, legge 18 agosto 2000, n. 267.

IL SEGRETARIO COMUNALE STELLA FRANCESCA ____________ F.to __________

Copia conforme per uso amministrativo

IL SEGRETARIO COMUNALE STELLA FRANCESCA

________________________________

ESECUTIVITA’

(art.134, legge 18 agosto 2000, n. 267)

[ ] Si certifica che la su estesa deliberazione non soggetta al controllo di legittimità, è stata pubblicata nelle forme di legge all’Albo Pretorio del Comune senza riportare nei primi 10 gg. di pubblicazione denuncie di vizi di legittimità o competenza, per cui la stessa è divenuta esecutiva ai sensi del 3°comma dell’art.134 della legge 18 agosto 2000, n. 267;

[ x ] Si certifica che la su estesa deliberazione è dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134 del T.U. comma 4 della legge sull’ordinamento degli Enti Locali D.Lgs 18.8.2000, n. 267.

IL SEGRETARIO COMUNALE STELLA FRANCESCA

(5)

________________________

figura

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