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Rassegna della giurisprudenza di legittimità

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(1)

C O R T E S U P R E M A D I C A S S A Z I O N E U F F I C I O D E L M A S S I M A R I O

_______

Rassegna della

giurisprudenza di legittimità

____________

Gli orientamenti delle Sezioni Civili

____________

I

Anno 2013

(2)

La giurisprudenza delle Sezioni Civili

Anno 2013

DIRETTORE: Giuseppe Maria Berruti VICE-DIRETTORE: Giovanni Amoroso

hanno collaborato alla redazione:

AUTORI: Francesco Buffa, Eduardo Campese, Enrico Carbone, Luciano Ciafardini, Lorenzo Delli Priscoli, Giuseppe Dongiacomo, Annamaria Fasano, Francesco Federici, Massimo Ferro, Giuseppe Fuochi Tinarelli, Stefano G. Guizzi, Loredana Nazzicone, Giacomo Nonno, Francesca Picardi, Marco Rossetti, Antonio Scarpa, Cristiano Valle, Luca Varrone.

A CURA DI: Loredana Nazzicone.

(3)

INDICE GENERALE

(4)
(5)

INDICE GENERALE

I

I N D I C E G E N E R A L E

NOTEINTRODUTTIVE (Giuseppe M. Berruti, Giovanni Amoroso) ... p. XXI

VOLUME

PRIMO

PRINCIPÎ DIDIRITTOSOSTANZIALE

PARTE PRIMA

ILDIRITTODELLEPERSONE,

DELLAFAMIGLIAEDELLESUCCESSIONI

CAPITOLOI

PERSONEEASSOCIAZIONI(LORENZO DELLI PRISCOLI)

1. L’art. 2 Cost. e il diritto allo studio: il dialogo con la Corte costituzionale. ... p. 1 2. Il diritto al voto come espressione della dignità dell’uomo. ... p. 2 3. L’ordine pubblico come rispetto dei diritti inviolabili. ... p. 3 4. Disabili e principio di solidarietà ... p. 4 5. Amministrazione di sostegno a tutela dei diritti fondamentali. ... p. 5 6. Il diritto alla riservatezza, all’oblio e a un corretto trattamento dei dati personali.... p. 5 7. Il diritto alla reputazione come diritto inviolabile suscettibile di bilanciamento

con altri valori ... p. 7 8. Enti collettivi e riconoscimento dei diritti fondamentali della persona fisica ... p. 9

CAPITOLOII

L’EQUARIPARAZIONE(ANNAMARIA FASANO)

1. Il diritto all’equa riparazione. ... p. 11 2. L’equa riparazione ed il diritto di difesa. ... p. 11 3. Il rischio di duplicazione del ristoro. ... p. 12 4. La prova del danno ... p. 13 5. Profili processuali.. ... p. 14 5.1. La condizione di proponibilità della domanda. ... p. 14 5.2. Lo ius superveniens ... p. 14 5.3. Il dies a quo del giudizio presupposto ... p. 15

(6)

INDICE GENERALE

II

6. L’equa riparazione ed il giudizio amministrativo. ... p. 17 7. Le spese processuali ... p. 17 8. Le ordinanze di rimessione alle Sezioni Unite ... p. 18

CAPITOLOIII

IDIRITTIDEGLIIMMIGRATI(FRANCESCO BUFFA)

1. I diritti civili dello straniero ... p. 23 2. L’ingresso dello straniero extracomunitario nel territorio nazionale. ... p. 25 3. La protezione dello straniero. ... p. 29

CAPITOLOIV

LAFAMIGLIAELATUTELADEGLIINCAPACI(ANNA MARIA FASANO)

1. La crisi del matrimonio e l’addebito ... p. 39 1.1. L’assegno di mantenimento ... p. 39 1.2. Gli effetti della riconciliazione ... p. 41 2. Gli accordi in vista del divorzio ... p. 42 3. I figli nati fuori dal matrimonio ... p. 42 4. La casa familiare ... p. 45 4.1. Casa di abitazione comune e convivenza more uxorio ... p. 48 5. L’affidamento della prole ... p. 49 6. Il mantenimento della prole ... p. 49 7. Il mantenimento dei figli maggiorenni ... p. 52 8. Questioni processuali ... p. 53 9. Il riconoscimento della sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del

matrimonio: effetti. ... p. 54 10. Amministrazione di sostegno e procedure di interdizione e inabilitazione ... p. 57

CAPITOLOV

SUCCESSIONIEDONAZIONE(FRANCESCA PICARDI)

1. La delazione: accettazione, rinuncia e prescrizione ... p. 59 2. Accettazione con beneficio di inventario ... p. 61 3. Diritto di abitazione del coniuge superstite ... p. 63 4. Testamento e legato: oneri e condizioni ... p. 64 5. Comunione e divisione ereditaria ... p. 69 6. Debiti e crediti ereditari ... p. 72 7. Donazione di bene altrui e liberalità indiretta... p. 74

(7)

INDICE GENERALE

III

PARTE SECONDA

IBENI

CAPITOLOVI

IDIRITTIREALIEILPOSSESSO(ANTONIO SCARPA)

1. Proprietà pubblica ... p. 77 2. Atti di emulazione ... p. 78 3. Conformità urbanistiche degli immobili e diritti privati ... p. 78 4. Azioni a tutela della proprietà ... p. 80 5. Usufrutto ... p. 81 6. Servitù ... p. 81 7. Tutela ed effetti del possesso ... p. 82

CAPITOLOVII

COMUNIONEECONDOMINIO(ANTONIO SCARPA)

1. Premessa. ... p. 85 2. Regole di uso e di amministrazione della cosa comune ... p. 85 3. Rimborsi di spese e obbligazioni dei partecipanti alla comunione ... p. 87 4. Comunione di strada privata ex collatione agrorum privatorum ... p. 88 5. Le situazioni giuridiche di comunione e di condominio ... p. 88 6. Ripartizione delle spese condominiali ed obbligo di contribuzione ... p. 88 7. Innovazioni ... p. 93 8. Sopraelevazioni ... p. 94 9. Attribuzioni e legittimazione dell’amministratore ... p. 95 10. L’assemblea ... p. 96 11. Impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea ... p. 98 12. Supercondominio ... p. 100 13. Regolamento di condominio ... p. 101 14. Condomini di immobili danneggiati da eventi sismici e condomini di gestione ... p. 102

CAPITOLOVIII

L’ESPROPRIAZIONEPERPUBBLICAUTILITÀ(STEFANO G.GUIZZI)

1. Questioni di giurisdizione ... p. 103 2. Occupazione d’urgenza ... p. 104 3. Decreto di esproprio ... p. 105

(8)

INDICE GENERALE

IV

4. Indennità di esproprio: a) criteri di determinazione ... p. 105 5. (Segue) b) profili processuali ... p. 109 6. Le espropriazioni “indirette” ... p. 112 7. (Segue) in particolare, la prescrizione del diritto al risarcimento del danno ... p. 116 8. Espropriazioni ed interventi di edilizia pubblica ... p. 117 9. Espropriazione di fondi agricoli ... p. 118 10. Espropriazione e interventi conformativi del diritto di proprietà. ... p. 120 11. Espropriazioni “larvate” ... p. 120 12. Retrocessione del bene espropriato ... p. 121

PARTETERZA

LEOBBLIGAZIONIEICONTRATTI

CAPITOLOIX

LEOBBLIGAZIONIINGENERALE(ENRICO CARBONE)

1. Adempimento in generale ... p. 123 1.1. Adempimento dell’obbligazione generica ... p 123 1.2. Adempimento del terzo ... p. 124 1.3. Pagamento al creditore apparente. ... p. 124 1.4. Imputazione ... p. 125 1.5. Quietanza ... p. 126 2. Mora e offerta di prestazione ... p. 126 3. Inadempimento in generale. ... p. 127 3.1. Compensatio lucri cum damno ... p. 127 3.2. Liquidazione equitativa del danno ... p. 127 3.3. Concorso del fatto colposo del creditore ... p. 128 4. Compensazione tra debiti ... p. 128 5. Cessione dei crediti ... p. 130 6. Obbligazioni pecuniarie ... p. 130 7. Obbligazioni solidali ... p. 132 8. Obbligazioni indivisibili ... p. 134

CAPITOLO X

IL CONTRATTO IN GENERALE (ENRICO CARBONE)

1. Contratto atipico ... p. 135 2. Opzione ... p. 135

(9)

INDICE GENERALE

V

3. Responsabilità precontrattuale ... p. 136 4. Condizioni generali e clausole vessatorie ... p. 137 5. Oggetto, causa e collegamento ... p. 138 6. Libertà di forma ... p. 139 7. Preliminare ed esecuzione specifica dell’obbligo di contrarre ... p. 140 8. Condizione e finzione di avveramento ... p. 141 9. Interpretazione e clausole di stile ... p. 143 10. Recesso unilaterale ... p. 144 11. Prelazione convenzionale ... p. 145 12. Penale e caparra ... p. 146 13. Rappresentanza e falsus procurator ... p. 147 14. Contratto per persona da nominare e contratto a favore di terzi ... p. 148 15. Simulazione ed interposizione di persona ... p. 148 16. Nullità ed inserzione automatica ... p. 150 17. Annullabilità e convalida ... p. 151 18. Risoluzione per inadempimento ... p. 152 19. Clausola risolutiva e termine essenziale ... p. 154 20. Mezzi di autotutela ... p. 155

CAPITOLOXI

I SINGOLI CONTRATTI (FRANCESCO FEDERICI,GIACOMO MARIA NONNO)

1. Premessa ... p. 159 2. L’appalto privato ... p. 159 3. L’appalto di opere pubbliche ... p. 164 4. L’assicurazione ... p. 169 4.1. Assicurazione contro i danni ... p. 169 4.2. Assicurazione della responsabilità civile ... p. 171 4.3. Assicurazione obbligatoria della r.c.a. ... p. 173 4.4. Assicurazione sulla vita ... p. 179 5. Il comodato. ... p. 179 6. Prelazione e riscatto nei contratti agrari ... p. 181 7. I contratti bancari (rinvio). ... p. 186 8. I contratti finanziari (rinvio). ... p. 186 9. Fideiussione e garanzie atipiche ... p. 187 10. Il giuoco e la scommessa. ... p. 188 11. La locazione ... p. 189 11.1. Locazione ad uso abitativo ... p. 189 11.2. Locazione ad uso non abitativo ... p. 192 11.3. Disciplina della locazione in generale... p. 196 12. Il mandato ... p. 198 13. La mediazione ... p. 199 14. Il mutuo ... p. 199

(10)

INDICE GENERALE

VI

15. La rendita ... p. 200 16. La transazione ... p. 201 17. Il trasporto ... p. 201 18. La vendita ... p. 203

CAPITOLOXII

LE OBBLIGAZIONI NASCENTI DALLA LEGGE (GIACOMO MARIA NONNO)

1. La ripetizione di indebito ... p. 213 2. L’ingiustificato arricchimento ... p. 214

CAPITOLOXIII

LA RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE(MARCO ROSSETTI)

1. Premessa. ... p. 217 2. La nozione di “danno ingiusto”. ... p. 217 3. La colpa ... p. 220 4. Il nesso di causa ... p. 221 5. Il danno non patrimoniale ... p. 222 5.1. In generale. ... p. 222 5.2. Il danno alla salute ... p. 223 5.3. Il danno da morte. ... p. 224 5.4. Il danno all’onore ed alla reputazione ... p. 226 6. Il danno patrimoniale ... p. 228 7. La liquidazione del danno ... p. 230 7.1. La liquidazione equitativa ... p. 230 7.2. La liquidazione del danno biologico ... p. 231 7.3. Il concorso di colpa della vittima. ... p. 231 7.4. Compensatio lucri cum damno. ... p. 232

7.5. Il pagamento di acconti ed il danno da mora ... p. 233 7.6. Il risarcimento in forma specifica. ... p. 233 8. Le responsabilità presunte ... p. 234 8.1. Genitori e maestri (art. 2048 cod. civ.). ... p. 234 8.2. Padroni e committenti (art. 2049 cod. civ.) ... p. 234 8.3. Attività pericolose (art. 2050 cod. civ.) ... p. 234

8.4. Cose in custodia (art. 2051 cod. civ.) ... p. 235 8.5. Responsabilità per il fatto degli animali (art. 2052 cod. civ.) ... p. 238

8.6. Circolazione stradale (art. 2054 cod. civ.) ... p. 238 8.7. Danno da prodotto ... p. 239 9. I confini tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale ... p. 240

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INDICE GENERALE

VII CAPITOLOXIV

LE RESPONSABILITÀ PROFESSIONALI(MARCO ROSSETTI)

1. Premessa ... p. 243 2. Medici ... p. 243 3. Avvocati ... p. 247 4. Notai ... p. 249

PARTE QUARTA

TUTELADEIDIRITTI

CAPITOLO XV

LE GARANZIE REALI(LUCA VARRONE)

1. Le Sezioni Unite in tema di rapporti tra ipoteca e confisca penale ... p. 251 2. Ipoteca e pegno ... p. 254

PARTEQUINTA

IL DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA

CAPITOLOXVI

IL DIRITTO SOSTANZIALE DEL LAVORO(CRISTIANO VALLE)

1. Costituzione del rapporto di lavoro e qualificazione come lavoro subordinato ... p. 259 2. Lavoro flessibile e precario ... p. 262 3. Inquadramento, mansioni e trasferimenti ... p. 265 4. Ferie, sospensioni legittime del rapporto, congedi parentali ... p. 266 5. Sicurezza sul lavoro ... p. 268 6. Potere di controllo e disciplinare ... p. 270 7. Retribuzione e contratto collettivo ... p. 271 8. Organizzazione sindacale ... p. 272 9. Licenziamenti collettivi e trasferimento d’azienda ... p. 274 10. Dimissioni. Mutuo consenso ... p. 277

(12)

INDICE GENERALE

VIII

11. Licenziamento individuale ... p. 277 12. Il rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni ... p. 284 13. Parasubordinazione. Agenzia ... p. 289

CAPITOLOXVII

PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE (LUCIANO CIAFARDINI)

1. Retribuzione imponibile ai fini previdenziali e assicurativi ... p. 293 1.1. Il lavoro nelle società di capitali ... p. 294 1.2. Lavoratori dello spettacolo ... p. 294 1.3. Trasfertisti ... p. 295 1.4. Viaggi vacanza per dipendenti di tour operator ... p. 295 1.5. Il lavoro nelle cooperative ... p. 295 1.6. Buoni pasto. ... p. 296 1.7. L’una tantum per ritardato rinnovo di c.c.n.l. ... p. 296 1.8. Il lavoro dei familiari del titolare di farmacia ... p. 296 2. Esenzione dagli obblighi contributivi ... p. 297 3. Sospensione degli obblighi contributivi ... p. 298 4. Benefici contributivi ... p. 298 5. Indebito previdenziale ... p. 302 5.1. Ambito di applicazione ... p. 302 5.2. Elemento soggettivo... p. 304 5.3. Sgravi contributivi e rimborso ... p. 305 5.4. Il recupero degli assegni familiari indebitamente percepiti ... p. 305 5.5. I versamenti indebiti dei contributi per malattia ... p. 305 6. Riscossione dei crediti contributivi ... p. 306 7. Prescrizione del credito contributivo ... p. 306 7.1. Atti interruttivi ... p. 307 7.2. Denuncia del lavoratore ... p. 308 8. Omissione ed evasione contributiva ... p. 310 8.1. Omessa presentazione dei modelli D.M./10 ... p. 310 8.2. Lavoro giornalistico ... p. 312 8.3. Il caso degli obblighi informativi a carico del socio receduto dalla società ... p. 312 8.4. Il risarcimento del danno da omissione contributiva ... p. 313 8.5. Reintegra del lavoratore e obblighi contributivi ... p. 314 9. Condono e sanatoria ... p. 315 10. L’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ... p. 315 10.1. Classificazione delle lavorazioni per la determinazione dei premi INAIL ... p. 315 10.2. Lavoratori esposti ad asbestosi e silicosi ... p. 316 11. Lavoratori autonomi ... p. 318 11.1. Imponibile contributivo per ingegneri ed architetti ... p. 318 11.2. Indennità di maternità ... p. 319 12. Previdenza complementare ... p. 320

(13)

INDICE GENERALE

IX

12.1. Natura giuridica... p. 320 12.2. Il finanziamento ... p. 321 12.3. L’accesso ai trattamenti ... p. 321 12.4. Portabilità e riscatto ... p. 322 13. Prestazioni previdenziali ed assistenziali: aspetti procedimentali ... p. 323 13.1. Decadenza dall’azione giudiziaria ... p. 323 13.2. Decadenza e indennizzo del danno da epatite post-trasfusionale... p. 325 13.3. Prescrizione delle azioni ... p. 325 13.4. Accertamento giudiziale e riconoscimento amministrativo ... p. 326 13.5. Ricongiunzione dei periodi assicurativi ... p. 327 13.6. Revisione e rettifica della rendita ... p. 328 13.7. Causa di servizio ed equo indennizzo ... p. 330 14. Prestazioni previdenziali ed assistenziali: aspetti sostanziali ... p. 330 14.1 Rendita per malattia professionale. ... p. 331 14.2. Prestazioni in caso di infortunio ... p. 332 14.3. Infortunio in itinere ... p. 333 14.4. Congedo per maternità ... p. 333 14.5. Congedi parentali ... p. 334 14.6. Lavoratori socialmente utili ... p. 334 14.7. Indennità di accompagnamento ... p. 335 14.8. Indennità per danni da emotrasfusione ... p. 335 14.9. Elargizione in favore delle vittime di attentati terroristici ... p. 336 14.10. Pensioni di invalidità: condizioni per la concessione e requisiti reddituali .... p. 336 14.11. Assegno sociale: requisiti reddituali ... p. 338 14.12. Pensioni di anzianità per gli operai ... p. 339 14.13. Pensioni di vecchiaia ... p. 339 14.14. Pensioni di reversibilità ... p. 340 14.15. Cumulo tra pensione e reddito da lavoro ... p. 341 14.16. La responsabilità dell’Ente previdenziale per inesatte informazioni ... p. 342 15. Previdenza di categoria ... p. 343 16. Personale ferroviario ... p. 345 16.1 Fondo pensioni. ... p. 345 16.2. Benefici combattentistici ... p. 346 16.3. Equo indennizzo ... p. 346 17. Agenti di commercio ... p. 346 18. Trattamenti di fine rapporto e di fine servizio ... p. 347 18.1 Trattamenti convenzionali. ... p. 347 18.2. Contribuzione aggiuntiva... p. 348 18.3. Dipendenti postali ... p. 348 18.4. Incarichi di reggenza e determinazione dell’indennità di buonuscita ... p. 349 18.5. Dipendenti degli Enti locali ... p. 350 18.6. Dipendenti del cd. parastato ... p. 351

(14)

INDICE GENERALE

X

PARTE SESTA

IL DIRITTO DEL MERCATO

CAPITOLOXVIII

ILDIRITTOD’AUTORE (LORENZO DELLI PRISCOLI)

1. Il diritto d’autore. ... p. 353 2. Il marchio ... p. 354 3. Il brevetto ... p. 355

CAPITOLOXIX

IL CONSUMATORE E LA CONCORRENZA (LORENZO DELLI PRISCOLI)

1. Le condotte anticoncorrenziali ai sensi della legge n. 287 del 1990 ... p. 357 2. Il patto di non concorrenza ... p. 358 3. La concorrenza sleale. . ... p. 359 3.1. Aspetti sostanziali. ... p. 359 3.2. Aspetti processuali ... p. 360 4. Il consumatore e il professionista ... p. 362 5. Prodotti difettosi e contratti negoziati fuori dai locali commerciali ... p. 364 6. Il foro del consumatore ... p. 366

CAPITOLOXX

IL DIRITTO DELLE SOCIETÀ (LOREDANA NAZZICONE)

1. La società di fatto ... p. 369 2. I soci illimitatamente responsabili. ... p. 370 3. I patti parasociali ... p. 371 4. I conferimenti ... p. 371 5. Quote e azioni. ... p. 373 6. L’oggetto sociale ... p. 375 7. Diritto di recesso e termine di durata ... p. 376 8. L’assemblea. ... p. 376 9. Gli amministratori ... p. 377 10. I sindaci ... p. 382 11. Il compenso dell’amministratore giudiziario... p. 382 12. Riduzione del capitale per perdite e qualità di socio ... p. 383 13. Il bilancio ... p. 383

(15)

INDICE GENERALE

XI

14. Scioglimento e liquidazione... p. 384 15. I gruppi ... p. 386 16. Trasformazione, fusione, scissione ... p. 387 17. Agenzia e società di capitali ... p. 388 18. Società cooperative ... p. 389 19. Società sportive ... p. 390 20. Società a partecipazione pubblica ... p. 390 20.1.I danni alla società in house. ... p. 390 20.2. Revoca degli amministratori ... p. 392 20.3. Le società partecipate fra atto e negozio ... p. 393

CAPITOLOXXI

ILDIRITTODEIMERCATIFINANZIARI (FRANCESCO FEDERICI)

1. I contratti bancari ... p. 395 2. I contratti e gli strumenti di intermediazione finanziaria. ... p. 399

CAPITOLOXXII

PROCEDURE CONCORSUALI. PROFILI SOSTANZIALI (MASSIMO FERRO)

1. L’estinzione del soggetto societario ed i limiti temporali connessi alla fallibilità .... p. 405 2. I rapporti patrimoniali e la posizione del fallito ... p. 406 3. I rapporti pendenti ... p. 407 4. La prededuzione ... p. 409

PARTESETTIMA

IL DIRITTO TRIBUTARIO

CAPITOLOXXIII

ILDIRITTOTRIBUTARIOSOSTANZIALE(GIUSEPPE DONGIACOMO)

1. Le Sezioni Unite: la soluzione di un contrasto … ... p. 411 2. … e l’emersione di un nuovo contrasto: l’art. 391 cod. proc. civ. ... p. 412 3. Una questione di legittimità costituzionale: l’art. 37 bis, comma quarto, del

(16)

INDICE GENERALE

XII

d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 ... p. 413 4. La rimessione alla Corte di giustizia dell’Unione Europeain ordine

all’interpretazione degli artt. 18, n. 1, lett. d, e 22 della sesta direttiva 77/388.... p. 414 5. La tutela dell’affidamento e della buona fede del contribuente. ... p. 417 6. L’abuso del diritto: casi e limiti. ... p. 419 7. Le dichiarazioni tributarie. ... p. 421 8. Esenzioni e le agevolazioni fiscali ... p. 422 9. Il condono ... p. 429 10. Gli accertamenti tributari ... p. 433 10.1. La competenza territoriale ... p. 433 10.2. Gli accertamenti fiscali: le forme ... p. 434 10.3. Gli accertamenti fiscali: la motivazione. ... p. 435 10.4. Gli accertamenti fiscali: la documentazione bancaria. ... p. 435 10.5. Gli accertamenti fiscali: accessi, ispezioni e verifiche.. ... p. 436 10.6. Gli accertamenti fiscali: le presunzioni e l’onere della prova ... p. 436 10.7. Gli accertamenti fiscali: l’elusione fiscale. ... p. 439 10.8. Gli atti di accertamento: la notificazione ... p. 439 11. Il sostituto d’imposta ... p. 442 12. Le imposte sui redditi: le plusvalenze derivanti dalla vendita d’immobili ... p. 443 13. L’imposta di registro: la qualificazione dell’atto. ... p. 444 14. L’IVA. ... p. 450 14.1. Le fatture soggettivamente inesistenti ... p. 450 14.2. L’IVA: la detrazione. ... p. 451 14.3. L’IVA: il credito al rimborso. ... p. 454 15. Il classamento catastale ... p. 454 16. L’imposta di successione ... p. 456 17. Le sanzioni amministrative in materia tributaria. ... p. 459 18. Le imposte doganali ... p. 460 19. La Tariffa di igiene ambientale. ... p. 462 20. La TARSU ... p. 462 21. L’ICI. ... p. 463 22. L’IRAP. ... p. 465 23. La cd. ecotassa ... p. 466 24. La tassa di concessione governativa sugli abbonamenti telefonici cellulari ... p. 467 25. La riscossione delle imposte statali ... p. 469 25.1. L’iscrizione a ruolo ... p. 469 25.2. La cartella esattoriale: la forma. ... p. 471 25.3. La cartella esattoriale: la notificazione. ... p. 472 25.4. La cartella esattoriale: la motivazione. ... p. 472 25.5. I termini di decadenza. ... p. 472 25.6. Impugnazione della cartella esattoriale. ... p. 474 26. La riscossione delle imposte locali ... p. 474 27. La prescrizione e la decadenza ... p. 474

(17)

INDICE GENERALE

XIII

VOLUME

SECONDO

PRINCIPÎ DIDIRITTO PROCESSUALE

PARTEOTTAVA

LA GIURISDIZIONE

CAPITOLOXXIV

LA GIURISDIZIONE E IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE (GIUSEPPE FUOCHI TINARELLI)

1. I motivi inerenti la giurisdizione e il sindacato delle Sezioni Unite ... p. 477 1.1. Il sindacato sulle decisioni del Consiglio di Stato ... p. 478

1.2. Il sindacato sulle sentenze della Corte dei conti ... p. 483 1.3. Il riparto di giurisdizione: casistica ... p. 486 2. Le questioni processuali... p. 498 2.1. I limiti provvedimentali e temporali in tema di regolamento di giurisdizione

e di ricorso per cassazione. ... p. 499 2.2. Il giudicato implicito sulla giurisdizione ... p. 500 2.3. Profili in tema di connessione di cause tra giurisdizioni. ... p. 501 3. Il riparto di giurisdizione nel pubblico impiego. ... p. 502 4. Giurisdizione e diritto internazionale privato ... p. 506 5. Crimini di guerra, giurisdizione e immunità degli Stati: il punto d’arrivo

del cammino delle Sezioni Unite ... p. 509

PARTENONA ILPROCESSO

CAPITOLO XXV

IL PROCESSO IN GENERALE (FRANCESCA PICARDI)

1. Il giudice: la sua individuazione nell’ufficio e tra gli uffici ... p. 513 1.1. Il giudice all’interno dell’ufficio. ... p. 513 1.2. Decisione sulla competenza ... p. 516

(18)

INDICE GENERALE

XIV

1.3. Criteri di competenza e litispendenza, continenza e connessione ... p. 517 1.4. Regolamento di competenza ... p. 522 2. Gli ausiliari del giudice ... p. 523 2.1. Il cancelliere ... p. 523 2.2. Il c.t.u. ... p. 523

2.3. Il custode giudiziario... p. 525 3. Il pubblico ministero, le parti ed i difensori. ... p. 526 3.1. Le modalità di partecipazione del p.m. al giudizio . ... p. 526 3.2. La perdita della capacità di stare in giudizio ... p. 526 3.3. Vizi della procura ad litem. ... p. 528 3.4. Revoca o rinuncia al mandato ... p. 529 3.5. Il diritto allo sciopero del difensore ... p. 530 3.6. Il compenso del difensore ... p. 530 3.7. Le spese di causa ... p. 531 4. Interesse e legittimazione ... p. 536 4.1. L’interesse con riguardo alla domanda ... p. 536

4.2. L’interesse con riguardo alla impugnazione ... p. 539 4.3. Legittimazione. ... p. 541 5. Pluralità di parti ... p. 542 5.1. Litisconsorzio necessario ... p. 542 5.2. Litisconsorzio facoltativo ... p. 546 5.3. Interventi. ... p. 547 5.4. Successione di parti ... p. 548 6. I poteri e gli atti del giudice ... p. 549 6.1. Le conseguenze dell’art. 111 Cost. sull’esercizio dei poteri del giudice. ... p. 549 6.2. Corrispondenza tra chiesto e pronunciato ... p. 550 6.3. Diritto o equità ... p. 555 6.4. I poteri del giudice di direzione e di valutazione. ... p. 556 6.5. Forma e contenuto dei provvedimenti. ... p. 557 7. Comunicazioni e notificazioni.. ... p. 559 7.1. Disciplina... p. 559 7.2. Elezione di domicilio. ... p. 564 7.3. La domiciliazione ex lege presso la cancelleria. ... p. 564 7.4. Inesistenza e nullità ... p. 567 8. I termini ... p. 571 8.1.Perentori ed ordinatori ... p. 571 8.2. La rimessione in termini ... p. 571 9. Nullità... p. 574

9.1. Il raggiungimento dello scopo ... p. 574 9.2. Nullità relative ... p. 576 9.3. Conversione della nullità in motivi di impugnazione.. ... p. 578

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INDICE GENERALE

XV CAPITOLOXXVI

IL GIUDIZIO DI PRIMO GRADO(FRANCESCA PICARDI)

1. La nullità della citazione ... p. 581 2. La delimitazione del thema decidendum e del thema probandum. ... p. 583 3. La chiamata in causa del terzo ... p. 588 4. Sospensione, interruzione ed estinzione. ... p. 589

CAPITOLO XXVII

LE PROVE(LUCIANO CIAFARDINI)

1. Onere della prova e principio di non contestazione ... p. 597 2. Il notorio ... p. 598 3. I fatti negativi. ... p. 599 4. Il principio di acquisizione probatoria e disponibilità delle prove ... p. 600 5. Prove raccolte in altri giudizi ... p. 601 6. La prova documentale ... p. 602 6.1. L’ingresso della prova documentale nel giudizio. ... p. 602

6.2. L’atto pubblico... ... p. 602 6.3. Il valore probatorio delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà. ... p. 604

6.4. La scrittura privata ... p. 604 6.5. Le scritture contabili.. ... p. 605 7. Disconoscimento, verificazione e querela di falso ... p. 606 7.1. Il disconoscimento di conformità all’originale. ... p. 606

7.2. La querela di falso. ... p. 607 7.3. Il disconoscimento della scrittura privata.. ... p. 609 8. La prova testimoniale ... p. 610 8.1. L’incapacità a testimoniare. ... p. 612

8.1.1. Regime processuale. ... p. 612 8.1.2. Casistica. ... p. 612 8.2.Le limitazioni all’ammissibilità della prova testimoniale ... p. 613

8.3. La testimonianza de relato... ... p. 615 8.4. La decadenza dalla prova testimoniale ammessa.. ... p. 616

8.5. Le sommarie informazioni assunte in fase cautelare.. ... p. 617 9. La prova per presunzioni. ... p. 618 9.1. Profili generali... ... p. 618

9.2. Casistica più rilevante.. ... p. 619 10. La confessione ... p. 621 10.1. Profili generali dell’istituto. ... p. 621 10.2. Casistica. ... p. 622 11. L’interrogatorio formale ... p. 623

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INDICE GENERALE

XVI

12. Il giuramento ... p. 624 13. L’ordine di esibizione ... p. 624 14. La richiesta di informazioni alla P.A. ... p. 624 15. La consulenza tecnica. ... p. 625 15.1. La consulenza tecnica di ufficio. Profili generali. ... p. 625 15.2. La consulenza tecnica di ufficio. Il regime delle nullità.. ... p. 627 15.3. La consulenza tecnica di parte.. ... p. 627 16. La prova delegata ... p. 628 17. Rogatorie all’estero ... p. 628 18. Il rendimento dei conti ... p. 629

CAPITOLO XXVIII

LE IMPUGNAZIONI(CRISTIANO VALLE)

1. Appello. ... p. 631 2. Cassazione. ... p. 633 3. Overruling. ... p. 636 4. Procedimento . ... p. 637

CAPITOLOXXIX

IL PROCESSO DEL LAVORO(FRANCESCO BUFFA)

1. Questioni di giurisdizione ... p. 641 2. Il processo in primo grado ... p. 643 3. Il giudizio di appello ... p. 643 4. L’impugnazione per cassazione . ... p. 649

CAPITOLOXXX

IL PROCESSO DI ESECUZIONE(LUCA VARRONE)

1. Introduzione ... p. 655 2. I rimedi avverso gli atti del giudice istruttore nel procedimento di vendita per

scioglimento della comunione ... p. 655 3. Caducazione del titolo esecutivo del creditore procedente. ... p. 656 4. Pignoramento ed espropriazione forzata immobiliare. ... p. 656 5. Opposizione all’esecuzione. ... p. 659 6. Opposizione agli atti esecutivi.. ... p. 660 7. Il titolo esecutivo giudiziale... ... p. 663 8. Altri profili processuali dei giudizi di opposizione... ... p. 665

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INDICE GENERALE

XVII CAPITOLOXXXI

I PROCEDIMENTI SPECIALI(EDUARDO CAMPESE)

1. Il procedimento per ingiunzione ... p. 667 2. Il procedimento per convalida di licenza o sfratto ... p. 674 3. I procedimenti cautelari, di istruzione preventiva, nunciatori, possessori,

di urgenza ... p. 676 4. Il procedimento sommario di cognizione ... p. 682 5. I procedimenti camerali ... p. 683 6. Gli altri procedimenti speciali ... p. 688

CAPITOLOXXXII

I GIUDIZI DI OPPOSIZIONE A ORDINANZA INGIUNZIONE (EDUARDO CAMPESE)

1. Procedimento e poteri del giudice ... p. 695 2. Codice della strada ... p. 698 3. Sanzioni in materia finanziaria, doganale e di igiene della produzione e

vendita di sostanze alimentari ... p. 699

CAPITOLOXXXIII

PROCEDURE CONCORSUALI. PROFILI PROCESSUALI (MASSIMO FERRO)

1. Il concordato preventivo ... p. 701 2. Il coordinamento tra concordato preventivo e dichiarazione di fallimento. ... p. 704 3. L’insolvenza transnazionale. ... p. 706 4. L’istruttoria prefallimentare. ... p. 707 5. I limiti di impugnazione e le preclusioni nei giudizi di ammissione allo stato

passivo ... p. 710

CAPITOLOXXXIV

IL PROCESSO TRIBUTARIO (GIUSEPPE DONGIACOMO)

1. La giurisdizione tributaria. ... p. 713 2. La difesa tecnica ... p. 713 3. La rappresentanza processuale dell’Agenzia delle Entrate. ... p. 714 4. Gli atti impugnabili... p. 714 5. Il ricorso introduttivo ... p. 715 5.1 L’oggetto ... p. 715 5.2. La notificazione ... p. 716

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INDICE GENERALE

XVIII

5.3. La nullità dell’atto introduttivo... p. 717 6. La legittimazione passiva ... p. 717 7. Il litisconsorzio necessario ... p. 717 8. L’intervento del terzo e la domanda riconvenzionale ... p. 718 9. Le prove utilizzabili ... p. 718 10. I poteri del giudice ... p. 720 11. La sospensione del processo. ... p. 720 12. La decisione ... p. 720 12.1. L’annullamento dell’atto impugnato ... p. 720 12.2. La cessazione della materia del contendere. ... p. 721 12.3. La motivazione della sentenza ... p. 721 12.4. Effetti sul coobligato solidale... p. 721 13. L’impugnazione ... p. 722 13.1. Il termine ... p. 722 13.2. L’oggetto ... p. 722 13.3. L’art. 161 cod. proc. civ. ... p. 723 13.4. L’impugnazione incidentale ... p. 723 14. Il giudizio di appello. ... p. 723 14.1. L’oggetto ... p. 723 14.2. Le sentenze impugnate ... p. 724 14.3. La notificazione dell’atto introduttivo ... p. 725 14.4. Le prove ... p. 725 15. Il ricorso per cassazione ... p. 725 15.1. L’eccezione di giurisdizione ... p. 725 15.2. I motivi ... p. 726 16. Il giudizio di rinvio ... p. 727 16.1. La riassunzione ... p. 727 16.2. I poteri del giudice ... p. 727 16.3. La definizione della lite ... p. 727 17. La revocazione ... p. 728

CAPITOLOXXXV

I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI(STEFANO G.GUIZZI)

1. Premessa. ... p. 729 2. Magistrati. ... p. 729 2.1. Questioni di legittimità costituzionale ... p. 729 2.2. Le singole fattispecie di illecito disciplinare: a) il ritardo nel compimento

degli atti relativi all’esercizio delle funzioni. ... p. 732 2.3. (Segue) b) le fattispecie ex art. 2, comma 1, lett. a) e g), del d.lgs. n. 109

del 2006 (ed i loro rapporti). ... p. 734 2.4. (Segue) c) le altre fattispecie di illecito disciplinare. ... p. 736 2.5. L’esimente di cui all’art. 3 bis del d.lgs. n. 109 del 2006. ... p. 740

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INDICE GENERALE

XIX

2.6. Questioni processuali. In particolare, l’applicazione della misura cautelare

del trasferimento d’ufficio ... p. 742 2.7. (Segue) altre questioni processuali. ... p. 743 3. Avvocati: questioni di legittimità costituzionale. ... p. 746 3.1. Profili di diritto sostanziale ... p. 746 3.2. Questioni processuali ... p. 749 4. Notai... p. 751

CAPITOLOXXXVI

L’ARBITRATO(FRANCESCA PICARDI)

1. Oggetto. ... p. 755 2. Il procedimento ... p. 757 2.1. La disciplina applicabile ... p. 757

2.2. Il termine per la instaurazione del procedimento arbitrale ... p. 758 2.3. Nomina, revoca e compenso degli arbitri. ... p. 759 2.4. La decisione ... p. 760 3. Impugnazione del lodo ... p. 761 3.1. Il giudizio di impugnazione. ... p. 761 3.2. I motivi di impugnazione ... p. 763 3.3. Limiti all’impugnazione ... p. 765 4. Rapporti tra giustizia arbitrale e giustizia ordinaria o speciale ... p. 767 5. Arbitrato estero ... p. 768 6. Arbitrato internazionale ... p. 769 7. Arbitrato rituale e irrituale ... p. 769

INDICE NUMERICO DELLE DECISIONI DEL 2013 ... p. 771

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(25)

XXI

NOTE INTRODUTTIVE

1. Premessa. Anche quest’anno la Rassegna della giurisprudenza civile della Corte di cassazione, redatta dall’Ufficio del Massimario e del Ruolo, non ha un taglio monotematico, ma ha ad oggetto l’intera produzione giurisprudenziale della Corte essendosi ritenuto più opportuno un monitoraggio tendenzialmente completo piuttosto che l’esame di un singolo profilo per quanto importante. La ripartizione tematica della materia, quale risulta dall’indice sistematico generale, ha la funzione di disegnare la mappa complessiva della ricognizione operata: le questioni trattate dalla Corte sono state oggetto della Rassegna nella misura in cui lo sviluppo argomentativo delle sue pronunce ha espresso principî di diritto e questi si sono tradotti in massime di giurisprudenza.

La Rassegna si compone di due Volumi, come già quella per il 2012, dedicati rispettivamente ai profili sostanziali e a quelli processuali.

L’architettura in capitoli e sommari è rimasta la stessa. Si è ritenuto di aggiungere, ai riferimenti numerici delle pronunce del 2013 in Rassegna, il nome dell’estensore della sentenza (o del relatore, in caso di ordinanza) per offrire un riferimento anche soggettivo del provvedimento.

2. Principî di diritto e massime di giurisprudenza. I “principî di diritto” e le massime di giurisprudenza, in quanto esterni al sistema delle fonti del diritto, non sono vincolanti come si desume in modo inequivocabile dal precetto costituzionale dell’art. 101, secondo comma, Cost. che vuole i giudici essere soggetti soltanto alla legge. Il principio dello stare decisis tipico degli ordinamenti di common law, nella misura in cui predica l’efficacia vincolante del precedente sulla base di una differenziazione gerarchica delle pronunce dei giudici, trova una preclusione nel suddetto parametro costituzionale. Il principio di diritto

(26)

XXII

ha invece una valenza persuasiva, in ragione dell’impianto argomentativo contenuto nella motivazione che lo esprime.

Principî di diritto sono quelli enunciati dalla Corte nei suoi provvedimenti e che quindi si nutrono del contesto motivazionale del provvedimento tanto che non di rado essi non sono enunciati in chiusura della motivazione, ma si rinvengono nei passaggi argomentativi.

Massime di giurisprudenza sono quelle elaborate dall’Ufficio del Massimario come registrazione di tali principî in una forma enunciativa autosufficiente, tendenzialmente a modo di sillogismo.

La contiguità concettuale di principî di diritto e massime di giurisprudenza si rinviene in modo marcato quando la Corte conferma il proprio orientamento ribadendo in realtà una massima di giurisprudenza. Vi è quindi una sorta di circuito di reciproco riferimento: la Corte enuncia principî di diritto da cui l’Ufficio del Massimario estrae massime di giurisprudenza che la Corte poi utilizza per riaffermarle come principî di diritto.

3. Il principio di eguaglianza. A fronte della non vincolatività dei principî di diritto si pone – in bilanciamento se non proprio in contrapposizione - un’altra esigenza che pure ha rilievo costituzionale:

quella della certezza del diritto quale proiezione del principio di eguaglianza.

I principî di diritto, pur formalmente esterni al sistema ordinamentale non appartenendo alle fonti del diritto, tuttavia sono in concreto idonei a completare la fattispecie normativa, a disegnarne meglio i contorni, e talvolta – come nel caso delle c.d. clausole generali – a riempirla di contenuto.

La “legge” davanti alla quale i cittadini sono eguali si atteggia quindi come un insieme di norme e di principî di diritto: le une e gli altri sono idonei a fornire al giudice la regola di giudizio per decidere il caso portato alla sua cognizione.

(27)

XXIII

Un’accentuata mutevolezza o relativizzazione dei principî di diritto, seppur rispettosa del principio di cui all’art. 101, secondo comma, Cost., indurrebbe in sofferenza il principio di eguaglianza (art.

3, primo comma, Cost.), con il quale mal si concilia l’evenienza che due fattispecie analoghe siano decise in termini diversi.

Pur in un sistema in cui non opera il canone dello stare decisis, non di meno la circostanza che un principio di diritto risulti nel tempo fissato in una massima di diritto vivente è di indubbia rilevanza.

Un indirizzo costante e ripetuto negli anni comporta la formazione di una situazione qualificata come di “diritto vivente”, che esprime la norma di legge contestualizzata dai principî di diritto che ad essa afferiscono; situazione questa che crea affidamento nella stabilità del quadro normativo e nella certezza dei rapporti giuridici.

Sul piano generale dei principî regolatori dell’ordinamento, la tendenziale fedeltà ai precedenti giurisprudenziali che per la loro costante riaffermazione formano il “diritto vivente” rappresenta una proiezione del principio di eguaglianza e di certezza dei rapporti giuridici. Al contrario la mutevolezza ed imprevedibilità della giurisprudenza creano situazioni di diseguaglianza e ingenerano incertezza nei rapporti giuridici.

Nel nostro ordinamento, caratterizzato dalla complessità dell’insieme delle norme che lo compongono, l’attività interpretativa della giurisprudenza svolge una funzione di completamento delle norme stesse che, pur nella dialettica delle possibili diverse soluzioni interpretative, confluisce alla fine a realizzare ciò che l’art. 65 ord.

giud. (r.d. 30 gennaio 1941, n. 12) definisce come “uniforme interpretazione della legge” e “unità del diritto oggettivo nazionale”.

Tale è il diritto vivente; categoria questa che è da tempo ben nota sul piano del giudizio di costituzionalità: la Corte costituzionale, cui si deve la teorizzazione della dottrina del diritto vivente, tende a dichiarare inammissibili o manifestamente inammissibili le questioni sollevate dal

(28)

XXIV

giudice rimettente su un presupposto interpretativo contrastante con il diritto vivente. In sostanza come è priva di oggetto la questione di costituzionalità posta su un principio di diritto piuttosto che su una norma di legge, parimenti è priva di oggetto la questione posta su una norma di legge interpretata in modo difforme dal diritto vivente.

Alla produzione di quest’ultimo è deputata specificamente la Corte di cassazione che, da un lato, nel curare l’«esatta osservanza»

della legge e nello svolgere quindi il sindacato di legittimità, opera sulla fattispecie concreta, ad iniziativa delle parti, e decide la causa (jus litigatoris); dall’altro lato, proprio mentre cura l’osservanza della legge nei singoli casi concreti, può, ciò facendo, produrre principî di diritto per la fattispecie astratta al fine di assicurare «l’uniforme interpretazione della legge» e «l’unità del diritto nazionale», così assolvendo alla funzione di nomofilachia (jus costitutionis).

Funzione questa che da tempo è stata riconosciuta dalla Corte costituzionale che ha più volte affermato che è alla Corte di cassazione che “compete il magistero della nomofilachia”. Un rafforzamento di questa funzione nomofilattica rappresenta sul piano dei principî costituzionali da una parte una più piena realizzazione del principio di eguaglianza (art. 3, primo comma, Cost.) e d’altra parte indirettamente favorisce anche la ragionevole durata del processo (art. 111, secondo comma, Cost.) perché è proprio la certezza del diritto e l’affidamento sulla tendenziale stabilità dei principî di diritto a rappresentare un forte argine deflativo del contenzioso.

In sintesi il principio che il giudice è soggetto soltanto alla legge (art. 101, secondo comma, Cost.) è necessariamente bilanciato dal principio di eguaglianza, che vuole tutti uguali davanti alla legge (art.

3, primo comma, Cost.), coniugato con il principio dell’«unità del diritto oggettivo nazionale» (art. 65 ord. giud.).

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XXV

Ciò ha dato ingresso, in epoca recente, a misure processuali che favoriscono l’“uniforme interpretazione della legge”, una sorta di principio debole dello stare decisis.

La normativa processuale più recente del giudizio civile di cassazione (d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, e legge 18 giugno 2009, n. 69) ha segnatamente messo in campo strumenti diretti appunto a rafforzare l’“uniforme interpretazione della legge”.

Il ruolo della Corte di cassazione nella sua funzione nomofilattica ha avuto nuovo impulso a seguito di questa riforma, che ha introdotto significative novità nel processo civile ed in particolare ha posto nel codice di rito due norme specificamente dirette nel senso di perseguire l’obiettivo della tendenziale unificazione della giurisprudenza (l’art. 374 cod. proc. civ. da un lato e l’art. 420 bis cod.

proc. civ. dall’altro) ed altre norme (l’art. 363, l’art. 384, l’art. 360 bis cod. proc. civ.) parimenti orientate.

Le prime due disposizioni (art. 374 e art. 420 bis cod. proc. civ.) afferiscono direttamente all’attività interpretativa del giudice, rispettivamente della sezione semplice della Corte di cassazione rispetto a quella delle sezioni unite e dei giudici di merito rispetto a quella della Corte di cassazione. Non si tratta di un vincolo interpretativo, ma c’è un vincolo processuale che tocca l’attività interpretativa.

Altre due disposizioni (art. 384 e art. 363 cod. proc. civ.) riguardano – in chiave incentivante – la produzione di principî di diritto ad opera della Corte di cassazione.

Un’ulteriore disposizione (art. 360 bis cod. proc. civ.) assegna un particolare rilievo – in termini di ammissibilità del ricorso (il c.d.

“filtro”) – ai principî di diritto affermati dalla Corte di cassazione.

4. Dati statistici: a) le decisioni civili pronunciate nel 2013. Nel 2013 le pronunce civili della Corte sono state 28.820 che hanno definito 30.167 ricorsi a fronte di 29.094 ricorsi depositati nell’anno con una modesta, ma non trascurabile, riduzione dell'arretrato (1,1 %) in

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XXVI

termini di bilancio complessivo tra quanto “introitato” e quanto

“esitato”. La prima considerazione che può farsi è che la Corte, pur con le scoperture di organico solo in parte eliminate con l’arrivo dei nuovi consiglieri nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno, è stata in condizione di far fronte, in termini numerici, alla trattazione di tanti ricorsi (anzi un po’ più di) quanti ne sono arrivati nell’anno. Ciò significa che stanno dando i loro frutti le misure di intervento sul giudizio civile di cassazione, adottate nel 2006 (d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40) e nel 2009 (legge 18 giugno 2009, n. 69), cui si aggiungono, da ultimo, quelle del 2012 (d.l. 22 giugno 2012 n. 83, conv. in l. 7 agosto 2012, n. 134). E significa in particolare che l’obiettivo virtuoso di un giudizio di cassazione che si concluda nell’anno è a portata di mano. Il vero problema della Cassazione civile – in termini aziendalistici, se ci si passa questa terminologia inappropriata per la giurisdizione – è che, nonostante un “risultato dell’esercizio corrente” positivo, questo è lungi dall’avere ripianato il dato complesso dell'arretrato formatosi nel corso di esercizi precedenti. Il problema è infatti l’arretrato, accumulatosi negli anni, di quasi 100.000 ricorsi pendenti, che è stato sì intaccato nel 2013, ma in misura ancora insufficiente se ci si colloca in una ragionevole prospettiva di rientro a medio termine e non in tempi generazionali. L’impegno dei magistrati della Corte è stato totale e la soglia di quanto concretamente esigibile appare già varcata. Forse occorrono interventi straordinari e qui viene in rilievo, in qualche misura, l’Ufficio del Massimario e del Ruolo. Il Governo, nel contesto di disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia adottate con decreto legge, ha previsto (art. 74 d.l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, l. 9 agosto 2013, n. 98) un incremento di organico dei magistrati destinati all’Ufficio del Massimario e del Ruolo – da trentasette a sessantasette – con compiti di assistenti di studio, i quali, “in sede di prima applicazione … fino allo scadere del quinto anno successivo alla data di entrata in vigore della

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