1) Analisi del testo

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1 Liceo scientifico “G.Galilei”, Perugia, a.s. 2019-2020 Classe IV Prova A

Prova scritta di recupero del debito formativo in Italiano: Scegli una delle due attività proposte e svolgila.

La valutazione sarà svolta attraverso le relative griglie di correzione del dipartimento di Lettere.

1) Analisi del testo Ugo Foscolo

La bellezza di Teresa (Ultime lettere di Jacopo Ortis, Lettera del 3 dicembre 1797)

La lettera qui riportata si colloca all’inizio del romanzo: Jacopo inizia infatti a scrivere l’11 ottobre 1797, sui Colli Euganei, dove si è ritirato deluso dalle scelte politiche di Napoleone. Qui si innamora di Teresa che ricambia il suo amore, anche se il padre intende darla in moglie al ricco Odoardo.

3 Dicembre.

Stamattina io me n'andava un po' per tempo alla villa, ed era già presso alla casa T***, quando mi ha fermato un lontano tintinnio d'arpa. Oh! io mi sento sorridere l'anima, e scorrere in tutto me quanta mai voluttà1 allora m'infondeva quel suono. Era Teresa - come poss'io immaginarti, o celeste fanciulla, e chiamarti dinanzi a me2 in tutta la tua bellezza, senza la disperazione nel cuore! Pur troppo! tu cominci a gustare i primi sorsi dell'amaro calice della vita, ed io con questi occhi ti vedrò infelice, né potrò sollevarti se non piangendo! io; io stesso ti dovrò per pietà consigliare a pacificarti con la tua sciagura3.

Certo ch'io non potrei né asserire né negare a me stesso ch'io l'amo; ma se mai, se mai! - in verità non d'altro che di un amore incapace di un solo pensiero: Dio lo sa! -.

Io mi fermava, lì lì, senza batter palpebra, con gli occhi, le orecchie, e i sensi tutti intenti per divinizzarmi4 in quel luogo dove l'altrui vista non mi avrebbe costretto ad arrossire de' miei rapimenti. Ora ponti nel mio cuore5, quand'io udiva cantar da Teresa quelle strofette di Saffo6 tradotte alla meglio da me con le altre due odi, unici avanzi delle poesie di quella amorosa fanciulla, immortale quanto le Muse. Balzando d'un salto, ho trovato Teresa nel suo gabinetto7 su quella sedia stessa ove io la vidi il primo giorno, quand'ella dipingeva il proprio ritratto. Era neglettamente8 vestita di bianco; il tesoro delle sue chiome biondissime diffuse su le spalle e sul petto, i suoi divini occhi nuotanti nel piacere, il suo viso sparso di un soave languore, il suo braccio di rose, il suo piede, le sue dita arpeggianti mollemente, tutto tutto era armonia: ed io sentiva una nuova delizia nel contemplarla. Bensì Teresa parea confusa, veggendosi d'improvviso un uomo che la mirava così discinta9, ed io stesso cominciava dentro di me a rimproverarmi d'importunità e di villania: essa tuttavia proseguiva ed io sbandiva tutt'altro desiderio10, tranne quello di adorarla, e di udirla. Io non so dirti, mio caro, in quale stato allora io mi fossi: so bene ch'io non sentiva più il peso di questa vita mortale.

S'alzò sorridendo e mi lasciò solo. Allora io rinveniva a poco a poco: mi sono appoggiato col capo su quell'arpa e il mio viso si andava bagnando di lagrime - oh! mi sono sentito un po' libero.

1. voluttà: piacere.

2. chiamarti dinanzi a me: evocarti.

3. ti dovrò … sciagura: Jacopo, pur avendo saputo da Teresa che non ama Odoardo (lettera del 20 novembre), le suggerirà di sposarlo per non andare contro al volere del padre e incontrare molte difficoltà.

4. divinizzarmi: andare in estasi.

5. ponti … cuore: immagina i miei sentimenti. Jacopo si rivolge al destinatario della lettera.

6. Saffo: poetessa greca vissuta fra il VII e il VI secolo a. C., di cui Foscolo tradusse effettivamente due odi e un frammento.

7. gabinetto: salotto di piccole dimensioni annesso alla camera da letto.

8. neglettamente: semplicemente.

9. discinta: vestita in modo che alcune parti del corpo, d'abitudine coperte, fossero visibili.

10. sbandiva ... desiderio: allontanavo ogni altro desiderio.

Comprensione e analisi del testo

1. Presenta il contenuto della lettera in una sintesi di massimo dieci righe.

2. Jacopo Ortis non è ancora certo di amare Teresa, ma pensa comunque che il suo amore sarebbe puro e totalizzante.

Rintraccia nel testo le parole e le frasi che segnalano tale situazione e motiva la tua risposta.

Jacopo?

3. Narrazione, descrizione e riflessione si susseguono nella prima parte della lettera. Indica i modi e i tempi verbali utilizzati e illustra lo stato d'animo che tale alternanza mette in luce.

Interpretazione complessiva e approfondimenti

4. La descrizione di Teresa e la manifestazione dei sentimenti di Jacopo rimandano ai tratti che caratterizzano sul piano letterario il Neoclassicismo e il Preromanticismo.

Sostieni e dimostra quest’affermazione facendo opportuni riferimenti al testo e indicando le caratteristiche ideologiche e spazio-temporali delle due correnti. Individua, infine, analogie tra il contenuto della lettera e di altri testi di Foscolo e/o di autori diversi, non necessariamente italiani.

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2 2) PROVA DI TIPOLOGIA C

“I veri insegnanti non sono quelli che ci hanno riempito la testa con un sapere già costituito, dunque già morto, ma quelli che vi hanno fatto dei buchi al fine di animare un nuovo desiderio di sapere. Sono quelli che hanno fatto nascere domande senza offrire risposte precostituite. È un processo che non riguarda solo l'allievo ma l'essere del maestro stesso. Per questa ragione Giovanni Gentile ha potuto affermare che solo quando usciva dall'aula con la sensazione di avere appreso qualcosa che a lui stesso sfuggiva prima di cominciare, poteva considerare che quella era stata davvero un'ora di lezione.”

(Massimo Recalcati) Sulla base delle tue esperienze, delle conoscenze di studio e di quelle apprese dall'attualità, potrai sviluppare il tuo elaborato riflettendo:

- sul significato che oggi viene dato al sapere, alla conoscenza e al valore che essi hanno nella società contemporanea;

- sull'importanza che nella storia è stata attribuita alla conoscenza.

I tuoi commenti personali potranno certamente conferire più originalità e maggior completezza all'elaborato. Infine, se lo ritieni, potrai concludere lo svolgimento con il racconto di una tua esperienza di apprendimento, in contesto sia scolastico che extrascolastico, in cui hai potuto sperimentare il piacere e l'emozione della conoscenza grazie al coinvolgimento emotivo che chi ha insegnato ha saputo creare.

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