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TO DO / TO MAKE

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Academic year: 2021

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LESSON NUMBER 32: TO DO/ TO MAKE

LEZIONE NUMERO 32: “FARE”

TO DO / TO MAKE

Entrambi questi due verbi (TO DO e TO MAKE) significano “FARE”, ma vengono utilizzati in maniera differente a seconda del senso della frase.

QUANDO USARE “TO DO”

Il verbo “TO DO” viene utilizzato nelle seguenti occasioni:

1) Per tradurre “FARE” in senso generico:

Do something! → Fa’ qualcosa!

What are we gonna do? → Che cosa facciamo?

2) Per tradurre “FARE” nel senso di PULIRE, METTERE IN ORDINE:

To do a room → Fare una stanza (riordinare) To do someone’s hair → Fare i capelli (pettinare) To do the dishes → Fare i piatti (lavare i piatti)

3) In alcune espressioni idiomatiche di cui si parlerà in seguito.

QUANDO USARE “TO MAKE”

“TO MAKE” significa “FARE” nel senso di “FARE MATERIALMENTE, CREARE, PRODURRE”.

To make a cake bread /lunch → Fare una torta/del pane/il pranzo

Nel paragrafo precedente si è vista l’espressione “to do a room”, che significa “fare una stanza”, nel senso di riordinarla.

Se invece il significato della frase fosse stato “costruire una stanza” si sarebbe dovuto utilizzare il verbo “TO MAKE” (*).

Dall’espressione inglese “TO DO SOMEONE’S HAIR”, che significa “pettinare, acconciare”, deriva la parola “HAIRDO”, che traduce “acconciatura, pettinatura”; un altro termine dallo stesso significato – ma meno utilizzato – è invece “HAIRSTYLE”.

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(*) In realtà, nel tradurre “riordinare” non è raro trovare comunque il verbo “to make”:

To do a room/to make up a room → Fare una stanza To make (up) the bed → Fare il letto

Infatti questa espressione significa “riordinare il letto” nel senso di “prepararlo”,

“crearlo”.

Il verbo “TO MAKE” è poi utilizzato nelle seguenti espressioni:

TO MAKE AN AGREEMENT → FARE UN ACCORDO TO MAKE PLANS → PROGETTARE

TO MAKE A LIST → FARE UNA LISTA TO MAKE A MISTAKE → SBAGLIARE

TO MAKE NOISE/MUSIC→ FARE RUMORE/ MUSICA TO MAKE AN ESTATEMENT → FARE UN’AFFERMAZIONE TO MAKE MONEY → FARE SOLDI

TO MAKE A PROMISE→ FARE UNA PROMESSA TO MAKE PEACE → FARE UN’AFFERMAZIONE TO MAKE AN OFFER → FARE UN’OFFERTA TO MAKE AN EFFORT → FARE UNO SFORZO TO MAKE A MESS → FARE CONFUSIONE TO MAKE A FUSS → FARE UNA TRAGEDIA TO MAKE A JOKE → FARE UNO SCHERZO

TO MAKE A SURPRISE → FARE UNA SORPRESA TO MAKE A FORTUNE → FARE FORTUNA

TO MAKE A HIT → AVERE SUCCESSO, FARE COLPO TO MAKE A BET → FARE UNA TRAGEDIA

TO MAKE ARRAGEMENTS→ FARE PREPARATIVI TO MAKE A CHOICE → FARE UNA SCELTA TO MAKE FUN OF → PRENDERE IN GIRO TO MAKE PROGRESS→ FARE PROGRESSI TO MAKE FRIENDS → FARE AMICIZIA

TO MAKE A REMARK→ FARE UN’OSSERVAZIONE TO MAKE THE MOST OF → SFRUTTARE AL MASSIMO TO MAKE A FRESH START → COMINCIARE DA CAPO TO MAKE A SLIP → FARE UN PICCOLO ERRORE TO MAKE SURE OF → ACCERTARSI DI

TO MAKE A FOOL OF ONESELF → METTERSI IN RIDICOLO TO MAKE ONESELF USEFULL → RENDERSI UTILE

TO MAKE ONESELF SCARCE → FARSI VEDERE POCO

TO MAKE ONESELF AT HOME → FARE COME A CASA PROPRIA TO MAKE A POINT OF → METTERCELA TUTTA PER RIUSCIRE

TO MAKE A BEE LINE FOR → FARE UNA VOLATA, ANDARE DI VOLATA TO MAKE AFTER → RINCORRERE

TO MAKE UP ONE’S MIND → DECIDERSI TO MAKE UP FOR→ COMPENSARE

....e molte altre ancora.

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Esistono invece frasi idiomatiche che utilizzano di norma il verbo “TO DO”:

TO DO ONE’S HOMEWORK → Fare i compiti TO DO THE HOUSEWORK → Fare i lavori di casa

Questo perchè in nel primo caso “fare i compiti” non significa “creare i propri compiti”, ma piuttosto risolverli, portarli a termine. Per la stessa ragione, anche “HOUSEWORK” utilizza il verbo “TO DO”, perché significa “riordinare la casa”.

TO DO ONE’S DUTY/ BEST → Fare il proprio dovere/ fare del proprio meglio

Perché nessuno crea dal nulla il proprio dovere o il proprio meglio, ma è un qualcosa che già esiste e che bisogna solo portare a termine, come nel caso di

“HOMEWORK” e “HOUSEWORK”.

TO DO A FAVOUR/ WRONG → Fare un favore / fare un torto

Perché “favore” o “torto” sono due concetti astratti, quindi non è la persona che compie l’azione a produrli.

Vere e proprie eccezioni sono invece:

TO DO SHOPPING → Fare shopping

TO DO A TRANSLATION → Fare una traduzione TO DO BUSINESS → Fare affari

ALTRI USI DI “TO MAKE”

“TO MAKE” viene usato anche nella frase idiomatica : TO MAKE SENSE → Avere senso

Does it make sense, according to you? → Ha senso, secondo te?

Nel senso di “FARCELA” (*):

YOU MADE IT! → Ce l’hai fatta!

I CAN MAKE IT! → Posso farcela!

(*) Le stesse frasi, con il verbo “to do”, significano invece “riuscire”.

YOU DID IT! → Ci sei riuscito!

I CAN DO IT! → Posso riuscirci!

Da notare che:

HOME + WORK → compiti

HOUSE + WORK → faccende domestiche

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Nell’accezione di “FAR FARE QUALCOSA A QUALCUNO” o “RENDERE QUALCUNO UNA DETERMINATA COSA”:

To make someone cry Far piangere qualcuno To make someone wait Far aspettare qualcuno (*)

To make someone happy Far felice qualcuno To make someone crazy Far impazzire qualcuno To make someone beautiful Fare bello qualcuno

(*) Quest’ultima frase, in realtà, è solitamente resa con il verbo “to keep” più che con il verbo “to make”.

To keep someone wait Far aspettare qualcuno

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N.B.

In inglese succede spesso che alcune azioni che in italiano richiedono il verbo “FARE” utilizzino in inglese il verbo “TO HAVE”. Ad esempio quando riguardano i pasti, ma non sono le uniche:

To have breakfast/lunch/dinner Fare colazione/ pranzo/ cena To have a meal Fare un pasto

Utilizzare “TO MAKE” per queste espressioni traduce invece “cucinare, preparare” tali pasti, e non “consumarli”.

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