La favola incompiuta

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Testo completo

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La favola incompiuta

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Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

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Mariolina Reccola

LA FAVOLA INCOMPIUTA

romanzo

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“All’amore della mia vita Angelo”.

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“Tu sei nato con un incredibile possibilità di essere intelligente.

Sei nato con una luce dentro di te.

Ascolta quella piccola e sottile voce silente, dentro di te, lei e ti guiderà.

Nessun altro potrà guidarti, nessun altro potrà mai diventare un modello a cui uniformare la vita, poiché tu sei unico.

Non è mai esistito nessuno che fosse esattamente simile a te, e mai nessuno esisterà che sia esattamente simile a te.

Questa è la tua gloria, la tua magnificenza:

tu sei assolutamente insostituibile, tu sei esattamente te stesso e nessun altro.”

Osho

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Presentazione

Ho completato la lettura, già da un po’, ma cosa di- re??? Non sapendo rispondere ho pensato di scrivere quello che direi se dovessi “recensire” il libro. Credo che questo possa rendere meglio la mia idea dell’opera. Sui fatti narrati, invece, credo che nessuno abbia il diritto di esprimere giudizi di alcun genere.

Sono cose talmente private che hanno diritto al mas- simo rispetto, da parte di chiunque. Comunque gran- de sensibilità e grande forza... (sinceramente ammire- vole!!)

Esistono ancora le favole? Certamente si! Esse sono profondamente radicate nel nostro immaginario e re- sistono, malgrado tutto, alle vicende quotidiane, lega- te ai bisogni materiali del vivere di tutti i giorni.

Certo non tutte le favole hanno il lieto fine, ma non per questo smettono di essere tali, con il loro contenu-

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to di fantasia e sentimento, spiritualità e superstizio- ne, magia e senso del mistero.

Le favole esistono e convivono con noi, alimentan- do l’universo dell’immaginario e malgrado il pervaso materialismo dei nostri tempi. Esse ci aiutano a so- pravvivere e ci danno l’energia per continuare in quel- la lotta personale che ciascuno di noi, giorno dopo giorno, conduce spesso contro i mulini a vento.

Nel libro l’autrice utilizza una forma espressiva semplice e diretta, a volte quasi naif, che non distur- ba, ma serve a spostare il tutto sul piano della comu- nicazione verbale, piuttosto che su quello della lettura del testo scritto e che più si confà all’argomento del fiabesco.

In questo caso mettere a nudo la propria anima, con coraggio, serve a trasmettere quella forza neces- saria ad affrontare le vicende umane, ricordando sempre come la vita sia contemporaneamente “favola”

e “realtà”, senza che l’essere umano si dimostri in grado di distinguere l’una dall’altra, prima di esserne travolto o esaltato.

In questo l’autrice sembra esserci riuscita, non sol- tanto ponendo il lettore davanti all’ineluttabile, con tutto il suo contenuto di disperazione, ma evidenzian- do con un sottile senso di ottimismo, che mai scom- pare del tutto nell’opera, anche nella descrizione dei

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momenti più duri, rappresenti il segreto, rivelato a ciascuno di noi, per continuare nella propria favola personale, costituita da quell’esperienza del tutto spe- ciale, che risulta essere la vita.

A questo punto non rimane che augurare a tutti una buona lettura, o meglio ancora: un buon ascolto.

Gianni Iaccarino

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figura

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