Top PDF Il marketing dei fondi comuni di investimento

Il marketing dei fondi comuni di investimento

Il marketing dei fondi comuni di investimento

I concorrenti di FinecoBank possono essere divisi in diretti e indiretti. Quest’ultimi sono rappresentati dalle tradizionali banche che agiscono sul canale tradizionale e che annoverano la maggior parte dei risparmiatori di fondi comuni mobiliari fra i loro clienti. Inoltre è il più tradizionale mezzo per investire i propri risparmi, nonché il più utilizzato. I concorrenti diretti sono invece le banche e le sim o sgr che operano direttamente sul web fornendo più o meno gli stessi servizi finanziari. Fra questi i supermercati di fondi on line sono i principali concorrenti per quanto riguarda settore del Risparmio Gestito; hanno come core business il servizio dispositivo che offrono, cioè la piattaforma di trading on line sui fondi comuni di investimento. Il boom dei “supermercati” di fondi, secondo alcuni, rappresenta il canale di vendita di fondi più promettente: una ricerca di Datamonitor 36 del 2005 ha previsto una crescita in Italia dei supermercati di fondi on line nel 2008 pari al 20%. Dopo la fase di raccolta captive, ottenuta facilmente attraverso la migrazione da risparmio amministrato (Bot e titoli di Stato in deposito) a risparmio gestito (fondi comuni e gestioni patrimoniali di fondi), gli intermediari bancari hanno dovuto affrontare una seconda sfida: stanare nuovo risparmio o sottrarre clienti ai concorrenti. Due le leve principali di marketing utilizzate: il pricing e l’ampiezza della gamma di prodotti. Per il primo aspetto, il collocamento on line privo di intermediari (sportellista o promotore) da remunerare, consente la riduzione delle commissioni di sottoscrizione se non il loro completo azzeramento. Per il secondo punto, l’offerta di fondi on line è per la maggior parte multibranding: cioè l’offerta di prodotti di case diverse accanto ai propri. Il fondo on line consente anche di offrire un servizio più completo alla clientela, messa in condizione di poter valutare in qualsiasi momento il proprio portafoglio e di poter procedere ad analisi comparative. Nell’ambito dell’offerta di fondi on line si possono distinguere tre differenti tipologie di operatori. La prima categoria è quella dei siti monoprodotto, quelli che offrono unicamente la scelta di fondi di un solo emittente. La seconda categoria è costituita dai siti multibrand dove, accanto all’offerta dei fondi della propria società di gestione, sono offerti i prodotti di una selezione di concorrenti, per lo più esteri. E’ in questa categoria
Mostra di più

198 Leggi di più

Clustering di fondi comuni d'investimento ed effetti sulla valutazione della performance

Clustering di fondi comuni d'investimento ed effetti sulla valutazione della performance

Il dataset “rendimenti dei 50 fondi comuni d’investimento U.S.A.”, estrapolato in riferimento ai dati originari, è una matrice di ordine 50x59, ogni riga corrisponde a un asset, mentre le colonne rappresentano le osservazioni dei rendimenti passati. Da un punto di vista tecnico, ricevuta in input la matrice dei rendimenti, lo script ha generato la matrice delle distanze (o matrice di dissimilarità), basandosi sul metodo della distanza euclidea. Punto d’inizio per l’elaborazione degli algoritmi è quello di minimizzare la varianza interna e massimizzare quella esterna ai cluster. Successivamente, viene costruito l’albero gerarchico dei cluster quindi viene tracciato il dendrogramma, Figura 4.3.1. Mediante una linea tratteggiata di distanza Euclidea 0.4, mettiamo in evidenza il probabile numero ottimale di clusters a cui il dataset può essere suddiviso. I clusters individuati sono tre e i fondi comuni inclusi in questi gruppi sono identificati soltanto mediante il codice numerico 38 riportato in ascissa, questo raggruppamento vedremo che si ritrova nelle analisi successive. Nel rappresentare graficamente i dati insorge un problema di visualizzazione, in quanto si hanno 50 unità statistiche 39 , mentre in ‘default’ si prevede una lettura e analisi più facilità di 30 variabili. Di conseguenza vengono selezionate e rappresentate soltanto 30 delle unità statistiche, le 20 unità non presenti nel dendrogramma non vengono perse. In default si unificano le unità statistiche con distanze simili in un'unica foglia mediante dei “links” rappresentando al massimo 30 delle unità in analisi. In seguito a un ciclo iterativo il dataset viene segmentato con un numero di clusters compreso tra 2 e 4. L’indice ‘cophenetic correlation coefficient’ misura la bontà
Mostra di più

147 Leggi di più

CAPM e Market Timing: un'applicazione empirica su una selezione di fondi comuni di investimento azionari

CAPM e Market Timing: un'applicazione empirica su una selezione di fondi comuni di investimento azionari

Il modello del CAPM viene applicato inizialmente allo studio dei fondi comuni d’ investimento, dove è possibile analizzare, attraverso la variazione mensile dei parametri stimati Alfa e Beta, quanto il Gestore abbia caricato o scaricato il portafoglio con strumenti finanziari caratterizzati da un maggiore o un minore rischio di mercato nelle fasi di rialzo o ribasso di esso, ricercando nello stesso tempo un Alfa positivo.

154 Leggi di più

Analisi di stile dei fondi comuni d'investimento: verifica empirica sui dati americani

Analisi di stile dei fondi comuni d'investimento: verifica empirica sui dati americani

Il fondo comune d’investimento è una cassa collettiva in cui confluisce il denaro di una pluralità di risparmiatori. Tale capitale viene utilizzato da una società di gestione per l’acquisto di titoli o immobili cercando di ottenere il massimo reddito, misurabile attraverso la crescita di valore del capitale investito. Gli investitori istituzionali svolgono quindi un’attività d’intermediazione finanziaria finalizzata alla gestione per conto di terzi del risparmio ma soprattutto all’ottimizzazione della combinazione rischio-rendimento: ciò può derivare da un mandato specifico, per effetto del quale l’investimento avviene su base collettiva (è il caso dei fondi comuni e dei fondi pensione) oppure per effetto di un’intermediazione (è il caso delle compagnie di assicurazione nelle polizze vita).
Mostra di più

105 Leggi di più

La Dipendenza della Raccolta dei Fondi d'investimento (azionari, bilanciati, obbligazionari, fondi di liquidità e flessibili) dell'Andamento di Mercato

La Dipendenza della Raccolta dei Fondi d'investimento (azionari, bilanciati, obbligazionari, fondi di liquidità e flessibili) dell'Andamento di Mercato

Rf = Rendimento di un'attivita' priva di rischio (ad esempio BOT 3mesi). Piu' elevato e' l'indice, migliore è stata la performance. Nel caso di fondi non ben diversificati l'indice di Treynor offre un metro di misura più appropriato dell'Indice di Sharpe. Questo perchè il primo dei due prende in esame il rischio corso dal mercato ed il secondo solo il rischio corso dai suoi investimenti (che possono anche non riflettere totalmente il mercato). Le classifiche stilate tenendo conto dei due indici (Sharpe e Treynor) divergono normalmente solo quando i fondi oggetti di misurazione non sono ben diversificati. Data la naturale predisposizione alla diversificazione da parte dei fondi comuni ne discende che l'indice di Sharpe è normalmente il più utilizzato, pur tuttavia sono interessanti anche le comparazioni effettuate basandosi sull'indice di Treynor.
Mostra di più

83 Leggi di più

Indicatori di performance per fondi di investimento         caratterizzati da distribuzioni dei rendimenti non normali

Indicatori di performance per fondi di investimento caratterizzati da distribuzioni dei rendimenti non normali

Una delle misure più famose e maggiormente utilizzate è stata quella introdotta da Sharpe [1966] definita originariamente come premio per la variabilità, per valutare e predire la performance dei manager di fondi comuni. Nonostante questa misura sia pienamente compatibile con rendimenti distribuiti normalmente l’indice di Sharpe potrebbe portare a decisioni di investimento non corrette nel caso di rendimenti caratterizzati da curtosi e/o asimmetria (vedi Leland [1999]). In particolare, i rendimenti dei fondi di investimento presentano spesso code pesanti e molti ricercatori riconoscono i limiti di questa misura di performance (vedi Ortobelli S. [2003]).
Mostra di più

129 Leggi di più

I fondi di risoluzione nella nuova procedura di resolution

I fondi di risoluzione nella nuova procedura di resolution

La questione dell’attribuibilità di una soggettività a un patrimonio da considerarsi almeno separato si è presentata, come anticipato, con riferimento ai fondi comuni d’investimento e al contratto di rete in cui si istituisca un fondo patrimoniale comune. Si è visto (cfr. par. 4.6) che con riferimento a quest’ultima figura è intervenuto il legislatore nel 2012, negando espressamente una soggettività giuridica a questo contratto di rete (pur ammettendo la possibilità di un acquisto della stessa a certe condizioni). Diversa è la situazione per quel che attiene ai fondi comuni d’investimento, dove il legislatore non è intervenuto relativamente alla loro natura giuridica. Della questione se n’è occupata la Suprema Corte, con il leading case 16605/2010. Le indicazioni che ci giungono da questa pronuncia sono decisamente interessanti nella misura in cui mutatis mutandis possono costituire un ottimo spunto anche per affrontare la questione relativa alla soggettività del Fondo di Risoluzione. In quella sede i giudici di Piazza Cavour hanno sostenuto che seppur sia possibile ritenere esistente un’autonoma soggettività anche in assenza di un espresso riconoscimento legislativo, occorrerebbero comunque degli elementi testuali- se non espliciti, quanto meno- “significativi” che depongano in tal senso. Inoltre, secondo i Supremi giudici, la configurabilità in capo ai fondi di un’autonoma soggettività richiederebbe la presenza di una «struttura organizzativa minima, di rilevanza anche esterna, quale ad esempio si riscontra nelle associazioni o nelle società di persone» 264 . Pur essendo vero che la pronuncia de qua, nella misura in cui ha negato un’autonoma soggettività ai fondi comuni d’investimento, potrebbe ritenersi superata e contraddetta da una serie d’interventi legislativi 265 in
Mostra di più

173 Leggi di più

Analisi dello sconto per una società di investimento: Vi è cointegrazione tra prezzo e net asset value?

Analisi dello sconto per una società di investimento: Vi è cointegrazione tra prezzo e net asset value?

Come già accennato nel paragrafo riguardante la classificazione dei fondi comuni, i closed-end fund (fondi d’investimento chiusi) sono una particolare tipologia di fondi la cui caratteristica principale è la struttura fissa del capitale. Il numero di quote emesse è quindi costante. I fondi chiusi sono veicoli d’investimento che raccolgono il denaro degli investitori all’inizio, nell’atto della promozione del fondo, e poi lo investono fino alla scadenza, non permettendo ai sottoscrittori di ottenere il rimborso della quota prima della scadenza. L’unico modo per ottenere in maniera anticipata il riscatto della quota è di rivolgersi al mercato azionario, dove questa sarà venduta ad altri investitori.
Mostra di più

56 Leggi di più

La facolta di scienze statistiche come bene di investimento

La facolta di scienze statistiche come bene di investimento

I corsi di Economia Aziendale e di Economia Territoriale e Reti d’Impresa presentano una struttura degli insegnamenti molto simile (una base di matematica e statistica, economia e diritto) e ambiti professionali comuni. Infatti entrambi possono occuparsi di gestione di risorse umane e di servizi. Il secondo corso offre inoltre la possibilità di accedere al “Registro dei Praticanti Ragionieri” e al successivo Esame di Stato e per questo si differenzia dagli altri. Questi due corsi presentano ambiti lavorativi simili a quelli che possono seguire ad una laurea in Statistica e Gestione delle Imprese: amministrazione, pianificazione e controllo, marketing, possibilità di lavoro in istituti di ricerca. Tra gli ambiti lavorativi vi sono caratteristiche comuni anche tra Statistica, Economia e Finanza ed Economia Aziendale; ad esempio sia un laureato in Statistica Economia e Finanza che un laureato in Economia Aziendale può occuparsi di elaborazione e gestione di dati legati a fenomeni aziendali. Bisogna però sottolineare un importante differenza tra questi due corsi di laurea: Statistica Economia e Finanza offre competenze di tipo quantitativo e specifiche nel campo della finanza, mentre Economia Aziendale fornisce una preparazione più legata all’economia e di carattere qualitativo.
Mostra di più

51 Leggi di più

Analisi delle differenze tra rendimenti dei fondi e  Benchmark

Analisi delle differenze tra rendimenti dei fondi e Benchmark

Dalle stime sopra riportate sembra che l’indice Alfa di Jenscen sia molto vicino allo 0,questo ci indica che i fondi comuni d’investimento sono molto simili al Benchmark e questo ci porterebbe alla stessa conclusione ottenuta tramite l’analisi delle serie delle differenze tra (R. Fondo- R. Benchmark).Ma per dare una conferma dobbiamo fare il test per verificare l’ipotesi :

33 Leggi di più

La finanza comportamentale e l'ordinamento dei fondi comuni: stelle, total returns e loss aversion

La finanza comportamentale e l'ordinamento dei fondi comuni: stelle, total returns e loss aversion

Tra le teorie psicologiche del comportamento umano la Teoria dell’Utilità Attesa rappresenta il modello teorico principale all’interno dell’orizzonte della decisione classica. Questa prospettiva, incentrata sull’uomo come essere razionale e prevedibile nel suo agire, è stata proposta nel 1947 da Von Neumann Morgenstern, ed è stata largamente accettata ed applicata come modello del comportamento economico per trent’anni, fino cioè all’emergere di una nuova teoria maggiormente vicina alla realtà economica: la Prospect Theory, proposta negli anni ‘70 da Tversky e Kahneman. Secondo la Teoria dell’Utilità Attesa, gli individui generalmente si muovono nella realtà seguendo dei modelli comportamentali predeterminati, alla base dei quali vi è l’assunto che l’utilità marginale della ricchezza è sempre positiva. La Teoria dell’Utilità Attesa prevede che le persone che compiono scelte di investimento tra diverse alternative caratterizzate da esiti incerti, di cui sono però note le probabilità di accadimento, siano in grado di associare un valore monetario ad ogni alternativa e, considerando che gli individui preferiscono avere una ricchezza maggiore che una minore, facciano sempre la scelta più razionale. Si suppone quindi che gli agenti del mercato abbiano un sistema coerente di preferenze e siano perfettamente informati.
Mostra di più

213 Leggi di più

L'efficienza dei fondi comuni bilanciati

L'efficienza dei fondi comuni bilanciati

Lo scopo di questa tesi era valutare l’efficienza di quattro fondi comuni d’investimento bilanciati e dei relativi benchmark, introducendo vincoli di disuguaglianza nei pesi delle attività che compongono i rispettivi portafogli. L’inserimento dei vincoli conferisce al problema maggiore attinenza con la realtà. Il nostro obiettivo è stato raggiunto utilizzando una versione modificata del test proposto da Basak, Jagannathan e Sun, che valuta l’efficienza di un benchmark in presenza di vincoli di non negatività. Anche se il nostro test tiene conto di alcune restrizioni presenti nella realtà, sufficientemente rilevanti da portare le frontiere efficienti a differire da quanto solitamente considerato in letteratura, esso è più propenso ad accettare l’ipotesi nulla a causa di una potenza inferiore. Non essendo stato possibile reperire l’intero ventaglio di titoli costituenti ciascun fondo, ma avendo considerato come asset primitivi i relativi indici che ne costituiscono il benchmark, i risultati dei test e le relative frontiere efficienti rappresentano un’approssimazione di quelli reali. Tale discorso non vale nel momento in cui valutiamo l’efficienza dei benchmark di ciascun fondo, in quanto si considerano proprio gli indici che li costituiscono. I risultati del test BJS mostrano che, in assenza di vincoli, il fondo ARCA BB risulta inefficiente, mentre gli altri fondi raggiungono l’efficienza solo se si considera un livello di significatività α pari a 0,02. Imponendo i vincoli, tutti i fondi risultano efficienti, mentre il fondo ARCA BB lo diventa solo nel caso di un α pari a 0,02.
Mostra di più

121 Leggi di più

Analisi della performance dei fondi pensione aperti italiani

Analisi della performance dei fondi pensione aperti italiani

sono un modo per assicurarsi contro un evento dannoso come un furto, la morte di una persona o un altro danno, ma sono un modo per investire il denaro). Le polizze unit linked non hanno, di norma, capitale e rendimento minimo garantito. La somma investita nella polizza unit linked è usata per comprare quote di fondi comuni e sicav (sia azionari che obbligazionari). Le unit linked offrono la possibilità di gestioni multi manager, cioè prodotti offerti da gruppi finanziari diversi. Quindi la unit linked diventa lo strumento per accedere a fondi comuni di gestori altrui (ad esempio inglesi, svizzeri o americani) altrimenti difficilmente acquistabili, e che magari sono noti per essere particolarmente bravi nella gestione dei fondi comuni per certi comparti o aree geografiche. Il prodotto unit linked, sopratutto se di vecchio stampo, rischia di essere
Mostra di più

109 Leggi di più

I fondi rischi e oneri nelle aziende ateneo universitario

I fondi rischi e oneri nelle aziende ateneo universitario

1. Earnings management contabile, agisce sulla rappresentazione contabile intervenendo sulla discrezionalità caratteristica di ogni bilancio, consiste in politiche contabili che influenzano i componenti di reddito puntando al raggiungimento di un obiettivo stabilito. Le norme contabili, in alcuni circostanze, consentono una certa discrezionalità, e in tal caso parliamo di politiche contabili ammesse dalle norme e dai principi (Earning management within GAAP), ma nella grande maggioranza dei casi, contravvenendo alle norme, si attuano politiche contabili contrarie alle regole e ai principi contabili (Earning management against GAAP). Quindi, ad esempio, dove la manipolazione dei costi avvenisse, ricorrendo alla riduzione del valore assegnato ai ‘fondi rischi’, rappresenterebbe una pratica impropria alla luce di quanto disposto dal legislatore in quanto è stabilito che, ai sensi del principio della prudenza, se una perdita è certa o anche solo probabile, occorre registrarla tramite l’iscrizione di un fondo nel passivo. Quindi risulta necessario precisare che, lo stanziamento della posta dei fondi per rischi e oneri, nel bilancio d’esercizio delle “aziende pubbliche”, è un elemento sostanziale perché ai fini principio della “prudenza”, il bilancio deve riflettere qualsiasi possibile onere in capo all’azienda.
Mostra di più

171 Leggi di più

Il Mobile marketing: storia, evoluzione e prospettive

Il Mobile marketing: storia, evoluzione e prospettive

Il rispetto della privacy e il problema dello spamming su cellulare sono stati gli elementi di freno allo svilupparsi di un vero Mobile Marketing ; nonostante l’SMS Marketing sia ancora la branca più diffusa tra le sue attività ci sono altri strumenti che si stanno sviluppando molto velocemente, grazie soprattutto al Web Mobile, ovvero la possibilità che hanno ormai tutti i terminali mobili di navigare in Inter- net: il Geo Marketing, il Local Search Marketing, il QR Marketing e ,in particolar modo, l’Apps Marketing, ovvero il marketing delle applicazioni (soprattutto Ap- ple e Android).
Mostra di più

105 Leggi di più

Opportunità' di marketing nella telemedicina e mobile health

Opportunità' di marketing nella telemedicina e mobile health

viability of companies that create them, as regulatory, legislative and reimbursement issues determinate its adoption as well. In the third chapter I consider these aspects that can ultimately decide whether a telehealth program has a real commercial prospect. Finally, having contextualized telemedicine in detail, I identify the value system of telehealth and marketing opportunities for it in chapter four. This sector, in fact, is open to a wide array of marketing applications with significant strategic consideration for the competitive business industry. Telehealth services have the potential to advance and improve quality and access to care as well as reduce costs, so long as demand and offer meet. I believe that the main challenge is working out how to fit people to the technology rather than the development of the technology itself.
Mostra di più

92 Leggi di più

Analisi tecnica per la determinazione di strategie di investimento. Il caso del titolo Fiat

Analisi tecnica per la determinazione di strategie di investimento. Il caso del titolo Fiat

Durante la sua formazione questa figura poteva apparire come di inversione, simile a un doppio minimo, ma la rottura verso il basso non lascia dubbi e conferma il trend in atto con il pr[r]

79 Leggi di più

Interventi dei comuni veneti in favore dell'infanzia e dell'adolescenza

Interventi dei comuni veneti in favore dell'infanzia e dell'adolescenza

Il Fondo è ripartito tra le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano. Una quota pari al 30 % delle risorse del Fondo è riserata al finanziamento di interventi da realizzare nei comuni di Venezia, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Catania, Palermo e Cagliari. La ripartizione del Fondo e della quota riservata avviene, per il 50 %, sulla base dell’ultima rilevazione della popolazione minorile effettuata dall’Istituto nazionale di statistica ( ISTAT ) e per il 50 % secondo i seguenti criteri:

59 Leggi di più

Veneto responsabile e strumenti di marketing associativo

Veneto responsabile e strumenti di marketing associativo

Come già anticipatovi dall'email del Presidente, per conto di Veneto Responsabile sto svolgendo un’indagine sulla percezione dell’identità di VR per raccogliere feedback e pareri da parte dei soci e per poter contribuire così alla definizione di un piano di marketing associativo. Vi saremmo molto grati se vorrete rispondere ad alcune brevi domande, attraverso il questionario allegato, che vi preghiamo di compilare e restituirci, sempre via mail entro e non oltre il 15 maggio.

61 Leggi di più

RECUPERO E GESTIONE DEI BENI COMUNI: PROCESSI DI RIUSO DEI SISTEMI INSEDIATIVI

RECUPERO E GESTIONE DEI BENI COMUNI: PROCESSI DI RIUSO DEI SISTEMI INSEDIATIVI

sostenuti per la loro produzione. Così intesi, e in accordo con la definizione data in campo economico, i beni comuni sono spesso rivali (in quanto l’uso da parte di qualcuno sottrae la disponibilità della risorsa per l’uso da parte degli altri), ma socialmente non escludibili (non è possibile impedire a qualcuno di accedere all’uso della risorsa). Dunque si possono definire come «le risorse naturali ma anche quelle artificiali (come il patrimonio storico- culturale) o le infrastrutture fisiche (acquedotti, vie di comunicazione), le risorse informatiche (internet o altre reti), quelle immateriali (la conoscenza e il sistema di relazioni e comunicazione attraverso il quale essa circola, a condizione che esse siano qualificate da una certa modalità di governance e di gestione» (Sacconi e Ottone, 2015). In questo modo si stabilisce una relazione tra la risorsa, chi la custodisce e contribuisce al suo mantenimento, riproduzione, sviluppo, e gli utenti. Tale relazione lega fortemente il common alla comunità di riferimento e all’ambito territoriale in cui essa è disponibile. La forma di governance diventa dunque un elemento rilevante per determinare, attraverso una scelta collettiva, l’uso di una risorsa come bene comune, utilizzandolo cioè in modo condiviso e con accesso aperto. In questo senso il ruolo della pubblica amministrazione si amplia, abilitando e favorendo le iniziative e la collaborazione tra i privati e gli operatori sociali, in particolare quelli cooperativi. Il carattere emergente delle pratiche legate al concetto di beni comuni apre una nuova strada alle politiche territoriali e sociali: mettere in rete soggetti pubblici, attori privati e cittadini può innescare micro- interventi che hanno la potenzialità di rigenerare il territorio, investendo non solo la sfera fisica ma anche quella sociale, rinnovando il senso di identità e di appartenenza, la coesione e la capacità organizzativa di una determinata comunità (CSIRO, 2007). Le recenti esperienze di cittadinanza attiva e il tentativo di confronto e coordinamento portato avanti da amministratori, attori economici, sociali, culturali e cittadini, rigenerando il capitale sociale delle comunità coinvolte, hanno determinato anche un incremento delle azioni di cura dell’ambiente costruito, incidendo, di fatto, sul miglioramento dei livelli di qualità ‘integrata’ dei sistemi urbani (livello ecologico, sociale ed economico). Per rendere operativo l’approccio UNESCO del Paesaggio Storico Urbano, in cui sono cruciali l’interazione con i valori sociali, culturali ed economici e il coinvolgimento responsabile delle comunità locali, sono necessari nuovi strumenti, capaci di superare le criticità dei processi bottom-up e top-down.
Mostra di più

188 Leggi di più

Show all 73 documents...