Top PDF Progettazione e realizzazione del sito web www.manturbodepretto.com

Progettazione e realizzazione del sito web www.manturbodepretto.com

Progettazione e realizzazione del sito web www.manturbodepretto.com

tipicamente contenute in una pagina web di un sito (o all'interno di una rete locale). Il browser è in grado di interpretare il codice HTML (e più recentemente XHTML) e visualizzarlo in forma di ipertesto. Attualmente nessuno dei browser in commercio offre il supporto completo agli standard W3C, quindi l’unico metodo per riuscire a visualizzare eventuali errori consiste nel testare man mano le pagine che si realizzano con i differenti browser. Per realizzare ciò mi sono servito del software gratuito IETester scaricato dal sito http://ietester.softonic.it/. Esso permette di mostrare la visualizzazione di una pagina sulle varie versioni del browser Internet Explorer (5.5, 6, 7 e 8 Beta 2). Ho provveduto invece ad una installazione dell’ultima versione degli altri browser maggiormente in uso (Firfox, Safari, Opera e Chrome), considerando che i maggiori problemi generalmente si riscontrano con Internet Explorer. Per risolvere le incompatibilità riscontrate, cioè per rendere la visualizzazione di una pagina identica per ogni tipo di browser, sono disponibili diversi metodi. Una delle tecniche più usate consiste, tramite JavaScript, di determinare il browser impiegato dall’utente utilizzando di volta in volta un foglio di stile differente. E’ anche possibile l’utilizzo di commenti condizionali che vengono letti solo da determinati browser e ignorati dagli altri. Si deve ricordare inoltre che possono esserci
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Progettazione e realizzazione
        in Java di un risolutore di vincoli su domini finiti.

Progettazione e realizzazione in Java di un risolutore di vincoli su domini finiti.

Capitolo 5: Realizzazione di JSetL(F D). In questo capitolo vengono presentate le principali scelte di progettazione per la realizzazione del risolu- tore a vincoli su domini finiti descritto nel capitolo precedente e per la sua integrazione con il risolutore su vincoli insiemistici, presente in JSetL. Capiolo 6: Un’estensione a JSetL(F D): il vincolo allDifferent. Nella prima parte di questo capitolo viene fatta un’introduzione al vincolo allDifferent e al suo utilizzo nella programmazione a vincoli. Nel resto del capitolo viene descritta l’implementazione di allDifferent in JSetL(F D). Capitolo 7: Esempi, Test e Confronti. Questo capitolo è suddiviso in due parti. Nelle prima sono mostrati due esempi di programmi completi che utilizzano la libreria JSetL(F D) per risolvere due classici problemi della programmazione a vincoli. Nella seconda vengono posti a confronto i tempi di risposta per il problema delle n regine scritto con JSetL(F D) e con SWI Prolog [19]
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Progettazione e realizzazione pratica del recupero di piccoli edifici in pietra in Alta Langa

Progettazione e realizzazione pratica del recupero di piccoli edifici in pietra in Alta Langa

"Progettazione e realizzazione pratica del recupero di piccoli edifici in pietra in Alta Langa” è un progetto realizzato in col- laborazione con l’Associazione Parco Culturale Alta Langa. Come si evince dal titolo stesso, si è avuto l’opportu- nità di prender parte all’intero iter di recupero e di rifunzio- nalizzazione di un ciabòt, il “Lumassìn”, locato a Castelletto Uzzone. Il ciabòt è una piccola unità edilizia a servizio del lavoro agricolo tipica della tradizione costruttiva dell’Alta Langa. La sua realizzazione è stata eseguita sotto la guida di esperti artigiani e con l’ausi- lio di volontari provenienti da tutto il mondo durante sei wor- kshop formativi proposti dalla Banca del Fare. Oltre alla par- tecipazione attiva ai workshop estivi, il lavoro volto in colla- borazione con l’associazione ha riguardato anche una fase di ricerca preliminare sul terri- torio e sull’architettura locale conclusasi con la progetta- zione e l’assistenza alla stesura dei permessi di costruzione. Il volume quindi risulta sud- diviso in tre parti: una prima d’inquadramento relativa al contesto territoriale e al pro- getto integrato in una scala più ampia, una seconda dedicata al Lumassìn dalle
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<<Gli>> aspetti evolutivi della tecnologia del legno nella progettazione e realizzazione dell'edilizia residenziale

<<Gli>> aspetti evolutivi della tecnologia del legno nella progettazione e realizzazione dell'edilizia residenziale

Nelle strutture in XLAM le pareti perimetrali verticali non devono essere poste necessariamente in corrispondenza delle estremità dell'edificio, ma possono anche essere arretrate rispetto alla facciata o esternamente a essa, col solo limite di mantenere la posizione, di piano in piano, per conferire maggiore stabilità alla struttura. Per quanto attiene alle partizioni interne verticali non c'è un numero minimo di pareti da inserire, e le stesse, perdendo l'integrità e la funzione di controvento, possono essere interrotte in corrispondenza di infissi esterni e interni; da ciò scaturisce una problematica di stabilità per gli edifici alti che deve essere risolta con una riduzione delle dimensioni in pianta. Un organismo edilizio con spiccata flessibilità nell'organizzazione delle unità ambientali, è il risultato di un'attenta progettazione, da cui scaturisce la scelta del posizionamento delle pareti portanti lungo il perimetro esterno o interno; questa scelta influenza a sua volta le dimensioni della lunghezza d dello spessore della partizione interna orizzontale; senza dire che all'aumentare degli spessori degli elementi tecnici aumentano anche i costi 22 .
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Imparare a dirigere se stessi. Progettazione e realizzazione di una guida e di uno strumento informatico per favorire l'autovalutazione e lo sviluppo delle proprie competenze strategiche nello studio e nel lavoro

Imparare a dirigere se stessi. Progettazione e realizzazione di una guida e di uno strumento informatico per favorire l'autovalutazione e lo sviluppo delle proprie competenze strategiche nello studio e nel lavoro

i processi di anticipazione, secondo zimmerman, possono essere raggruppati secondo due tipologie: a) quelli che si riferiscono all’analisi del compito e dei com- piti da affrontare e alla conseguente presa di decisione circa gli obiettivi da rag- giungere; b) quelli che derivano dalle convinzioni di tipo motivazionale, che sono in grado di dare energia e direzione all’azione da intraprendere. Gli obiettivi che si pongono soggetti capaci di gestire se stessi sono organizzati strategicamente in modo da prevedere i passi che possono condurre agli obiettivi previsti. Si tratta di una struttura gerarchicamente organizzata per sotto-obiettivi e/o sotto-processi, che svolgono il ruolo di regolatori di prossimità in vista del raggiungimento di finalità più lontane dall’azione immediata. in altre parole gli obiettivi più a lungo termine sono visti come raggiungibili, se riusciamo a considerare e conquistare obiettivi più vicini e più facilmente conseguibili. Al contrario, i soggetti mal regolati si fissano spesso mete lontane, vaghe e poco strutturate, rimanendo senza riferimenti strate- gici immediati e, quindi, incerti sul da farsi. in questo svolgono un influsso note- vole le convinzioni auto-motivazionali favorevoli come percezioni di auto-effi- cacia, desiderio e attesa di giungere ai risultati prefigurati, interesse intrinseco per l’attività da svolgere e orientamento verso il raggiungimento di un reale apprendi- mento personale. l’auto-efficacia rimanda alla fiducia personale che si ha nella propria capacità di imparare o di realizzare l’azione in modo efficace. Una fonte di motivazione che vi si avvicina molto è l’aspettativa di essere in grado di ottenere il risultato inteso, che rimanda a una fiducia che viene consolidata sulla base degli ul- timi risultati ottenuti. Un orientamento motivazionale rivolto verso l’obiettivo del- l’apprendimento caratterizza l’intenzione degli allievi di costruire effettivamente le loro competenze come un patrimonio personale permanente. infine, l’interesse in- trinseco riporta al fatto di accordare maggior valore al compito in se stesso che alle sue qualità strumentali nel conseguimento di altri risultati. i soggetti poco auto-re- golati percepiscono poca auto-efficacia personale, nutrono deboli aspettative di ot- tenere risultati dal loro impegno, sono orientati più verso i riconoscimenti esterni che verso l’apprendimento considerato in se stesso e mostrano poco interesse in- trinseco nei compiti di apprendimento.
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Progettazione e realizzazione di oggetti multimediali ad un più facile apprendimento della matematica a livello di scuola elementare

Progettazione e realizzazione di oggetti multimediali ad un più facile apprendimento della matematica a livello di scuola elementare

Un agente è una entità che percepisce il suo ambiente attraverso dei sensori e che agisce su di esso mediante attuatori. Esso è costituito da un sistema software (detto programma d'agente) e da un'architettura. La architettura fornisce al programma le percezioni dei sensori, esegue il programma d'agente ed infine trasmette le scelte delle azioni da eseguire, calcolate dal programma, agli attuattori man mano che queste vengono generate. Esistono diversi livelli di sofisticazione di un agente a seconda della quantità e qualità di conoscenze codificate nel programma: si va da agenti con riflessi (il programma è costituito da semplici regole del tipo stimolo/risposta), ad agenti basati sulla conoscenza che utilizzano per le decisioni delle azioni da intraprendere complessi modelli dell'ambiente esterno, delle proprie azioni, degli obiettivi da soddisfare. Una caratteristica richiesta agli agenti su web è quella di essere agenti sociali. Un agente sociale è in grado di interagire con altri agenti mediante atti linguistici espliciti. L'agente sociale è inoltre in grado di assumersi e far propri scopi di altri agenti - ossia avere scopi sociali - e perseguirli in vece loro sia in seguito a forme di delega esplicita più o meno aperta sia sotto forma di coordinamento implicito. La capacità principale di un agente sociale è dunque quella di interagire ed interoperare con altri agenti sia naturali sia artificiali per l'esecuzione di attività e l'uso di risorse. La specifica FIPA (Foundation for Intelligent Physical Agent) propone uno standard da applicare alla costruzione di piattaforme di agenti su web e all'implementazione degli agenti stessi per garantire l'interoperabilità fra piattaforme diverse assieme ad un linguaggio (l'ACL: Agent Communication Language) per la comunicazione tra agenti. Gli agenti pedagogici sono un'applicazione della tecnologia degli agenti finalizzata a supportare l'apprendimento di compiti e procedure in domini complessi.
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Progettazione e realizzazione dei materiali didattici per &#8220;Biblioteche nelle Scuole&#8221;: Learning Object SCORM

Progettazione e realizzazione dei materiali didattici per &#8220;Biblioteche nelle Scuole&#8221;: Learning Object SCORM

E-Learning per Biblioteche nelle Scuole L’e-learning è una metodologia per la didat- tica che sfrutta le potenzialità rese disponibili da Internet, per fornire un tipo di formazione in cui gli utenti possono accedere ai contenuti dei corsi in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui esista una connessione online. Questa caratteri- stica e la tipologia di progettazione dei materia- li didattici rendono l’e-learning una "soluzione di insegnamento centrato sullo studente" [3].

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Analisi, progettazione
        e realizzazione di un sito web per la Cooperativa
        Il Piccolo Principe di Reggio Emilia

Analisi, progettazione e realizzazione di un sito web per la Cooperativa Il Piccolo Principe di Reggio Emilia

Il linguaggio che fa da cornice al tutto è l’HTML (Hypertext Markup Lan- guage): esso costituisce lo scheletro, la parte statica del sito che non permette interazioni dirette tra il navigatore e i contenuti presentati. L’HTML però è nato con ben poche ambizioni: il suo utilizzo era destinato solamente alla gestione di singole pagine; ben presto perciò ci si scontra con la difficoltà di posizionamento all’interno di esse di immagini e testo. Per far fronte al prob- lema si può ricorrere ai fogli di stile (CSS). Il foglio di stile che ho creato contiene la formattazione completa delle pagine, a partire dalla scelta del font da utilizzare nei diversi contesti (menu, intestazione, corpo del testo, . . . ), alla scelta del colore o della dimensione dello stesso, dal posizionamen- to delle immagini alla localizzazione dei diversi menu, ecc. Tutto questo in un solo foglio che viene successivamente incluso in tutte le pagine cre- ate. L’utilizzo di un css esterno risulta molto comodo soprattutto in fase di aggiornamento del portale in quanto per modificarne la struttura grafica è necessario apportare cambiamenti solamente in un file senza correre il rischio di dimenticarsi di aggiornare alcune pagine.
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Progettazione e realizzazione di un sistema per la somministrazione di questionari online

Progettazione e realizzazione di un sistema per la somministrazione di questionari online

Per la realizzazione delle tabelle abbiamo creato una struttura composta di un numero variabile di elementi chiamati “blocchi_risposte” (idealmente il numero è illimitato, dobbiamo però, tener presente che dovranno essere visualizzati sullo schermo di un computer e quindi una dimensione di 5 “blocchi_risposte” sembra essere il massimo accettabile per una buona visualizzazione). Ogni “blocco_risposta” può contenere più “risposte”, che devono essere dello stesso tipo (o eventualmente vuote). Nel caso di domande multiresponse le risposte appartenenti ad uno stesso blocco, dovranno avere la stessa modalità di risposta.
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Realizzazione di una cartella clinica senologica            informatizzata

Realizzazione di una cartella clinica senologica informatizzata

L’ uso, per lungo tempo di una modulistica cartacea (riportata qui di seguito), condiziona la progettazione delle tabelle, delle maschere e dei report, in quanto si vuole garantire una continuità operativa e una uniformità nella raccolta delle informazioni rispetto al passato. Tali supporti cartacei erano stati nel tempo affinati tanto da garantire una efficace e rapida raccolta delle informazioni durante la visita del paziente. Purtroppo essendo l’ UOS di Senologia prevalentemente proiettato verso la cura più che alla ricerca, i moduli in questione hanno qualche lacuna che ne rende problematico l’ utilizzo statistico, come verrà illustrato nel capitolo relativo allo studio statistico dei dati.
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Realizzazione di fotoemettitori in tecnologia MEMS

Realizzazione di fotoemettitori in tecnologia MEMS

Il superamento della barriera di potenziale, che gli elettroni vedono per poter essere emessi dalla superficie del catodo, non può avvenire, similarmente ai fotocatodi standard, unicamente per effetto fotoelettrico fornendo energia sotto forma di radiazione luminosa: l’affinità elettronica per un semiconduttore quale il germanio (4 eV) richiede una radiazione con lunghezza d’onda nell’ultravioletto, intervallo escluso dal progetto che ho proposto in questo lavoro. Ridurre l’affinità elettronica mediante deposizione di materiali cesiati ridurrebbe il tempo di vita del dispositivo, richiedendo setup particolari di UHV e ricondizionamento in situ. Esclusa, quindi, la possibilità di impiegare materiali per ottenere un fotoemettitore con affinità elettronica negativa, il meccanismo di emissione proposto nella progettazione del fotoemettitore non prevede il superamento della barriera eventualmente ridotta da cesiatura, ma si basa sull’attraversamento della barriera per effetto di campo. In questo modo l’emissione delle cariche fotogenerate avviene dal minimo della banda di conduzione (distante frazioni di elettronvolt dal livello di Fermi intrinseco) popolata dalle cariche che hanno assorbito l’energia dei fotoni incidenti e non da livelli con energia pari al livello del vuoto (~4 eV). La progettazione di un dispositivo che funzioni per emissione di campo intensificata da radiazione (par. 2.6.2) risponde ai requisiti sul tempo di vita prolungato e sulla possibilità di massimizzare l’efficienza quantica per lunghezze d’onda più lunghe possibili. Infatti, non dipendendo più dal superamento della barriera, la regione di fotoeccitazione dipende esclusivamente dalla banda proibita del semiconduttore, che nel caso in questione, si sposta nel vicino infrarosso.
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Interazione Uomo Macchina nella Progettazione Industriale: l’utilizzo della Realtà Virtuale come Strumento di Progettazione

Interazione Uomo Macchina nella Progettazione Industriale: l’utilizzo della Realtà Virtuale come Strumento di Progettazione

critiche e determinanti, magari celandole nella cosiddetta fase di "Collaudo" che però, da questa prospettiva, risulta ben lontana da quella che è la "verifica che tutto funzioni come previsto". Le piccole e medie aziende meccaniche ormai sono soggette alle stesse logiche di mercato a cui sono sottoposte le grandi industrie: continua innovazione, riduzione dei costi di progettazione e sviluppo, riduzione dei tempi e dei costi di produzione, cause che portano chiaramente all’adozione della tecnologia della “Prototipazione virtuale ” è ormai diventata fondamentale, anche e soprattutto, per questo tipo di aziende al fine di mantenere un livello di competitività e innovazione tale da garantire la sopravvivenza e la crescita dell’azienda stessa. Tecnologia disponibile oramai con un rapporto costi/benefici sempre minore e quindi facilmente adottabile anche per aziende che hanno a disposizione budget destinati all’innovazione non troppo corposi. Aggiungere la “Prototipazione virtuale” al CAD significa abbattere i tempi del processo di progettazione e sviluppo del prodotto, quindi i costi. La domanda fondamentale della progettazione,come detto, è: “il prodotto funziona come dovrebbe ed ha le prestazioni richieste ?” , è la "Prototipazione Virtuale" che può rispondere a tale domanda, essendo l’unica in grado di aggiungere al "Modello Virtuale" la caratteristica "funzionale" che manca al CAD; ovvero la variabile “tempo”. La "Prototipazione Virtuale" ci permette quindi di effettuare sul "Modello Virtuale" (che a questo punto diventa il "Prototipo Virtuale Funzionale") quelle indispensabili prove e quelle verifiche che rappresentano l'unica vera arma nelle mani del progettista per mettere a punto il prodotto e poter infine affermare che esso funziona. In sostanza, il prototipo virtuale di un generico sistema meccanico è un modello numerico che contiene il maggior numero possibile delle informazioni di prodotto e di processo necessarie alla sua realizzazione e anche, ricorrendo a tecniche di realtà virtuale, alla sua valutazione estetica e se del caso ergonomica. Superata la barriera derivante dalle risorse computazionali richieste grazie alla potenza a basso costo dei PC attuali, anche il problema della condivisione del modello con i vari strumenti software utilizzati per le simulazioni dei vari stadi di sviluppo del prodotto è in gran parte risolto, restando solo da valutare il grado di efficienza tra le tecniche (o meglio,
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ALEE-AO: Analisi e Progettazione

ALEE-AO: Analisi e Progettazione

Continua la collaborazione tra Regione Lombardia, Università degli Studi di Milano (Prof. Cesare Cislaghi), Lombardia Informatica e CILEA per la realizzazione dell’Atlante Lombardo Epidemiologico ed Economico dell’Attività Ospedaliera (ALEE-AO) dinamico fruibile via Internet. In questo articolo si illustrano a grandi linee l’analisi e la progettazione dei componenti software che saranno la base per lo sviluppo del progetto.

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Analisi di bilancio e realizzazione di un "cruscotto"

Analisi di bilancio e realizzazione di un "cruscotto"

pratica per il finanziamento per cui vengono accelerate le operazioni per il passaggio della gestione dal Comune di Padova alla Società di Gestione. Gli ultimi giorni dell'anno 1996 sono occupati al perfezionamento del testo della convenzione alla deliberazione del Consiglio Comunale per l'approvazione della convenzione e alla firma della convenzione in data 27 dicembre 1996 con la quale il giorno 1 gennaio 1997 la Società ha iniziato ad operare come ente gestore del nuovo mercato. Il 1 agosto 1997 il Ministero dell'Industria comunicava che il finanziamento per il nuovo mercato agroalimentare era stato concesso ed era stato registrato dalla Ragioneria Centrale in data 22 luglio 1997. Con la medesima comunicazione venivano dati 180 giorni per la presentazione dei progetti di costruzione. Il giorno 25 ottobre 1997 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per la progettazione delle opere relative al Mercato AgroAlimentare. Il giorno 30 dicembre 1997 è stata stipulata la convenzione con lo Studio di Ingegneria Speri, vincitore della gara, per la
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OWL ed il semantic web

OWL ed il semantic web

linguaggio della gente, ciò signica chiedere alla gente di fare.. uno sforzo extra.[r]

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Realizzazione di un dimostratore didattico per circuiti caotici

Realizzazione di un dimostratore didattico per circuiti caotici

70 Capitolo 4. Realizzazione del dimostratore didattico sperimentale bassi tempi di hold-off 9 del trigger. Ci` o `e dovuto al fatto che si alternano le fasi di acquisizione ed analisi e visualizzazione dei dati introducendo dei ritar- di imprecisati tra una acquisizione ed una successiva. Cosa che non succede negli oscilloscopi convenzionali dove il tempo tra la fine di sweep orizzontale e la possibilit` a di accettare un nuovo evento di trigger `e ridotto al solo tempo di ritorno indietro del pennello elettronico in quanto si ha l’effettiva sovrap- posizione delle due fasi di acquisizione e visualizzazione. Questa alternanza tra acquisizione e visualizzazione si pu` o evidenziare sopratutto nella modalit`a di visualizzazione X-Y con la possible presenza di discontinuit`a della curva visualizzata.
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Realizzazione di un circuito caotico di Chua

Realizzazione di un circuito caotico di Chua

Per quanto riguarda le alimentazioni in un primo momento della realizzazione è stato adoperato un alimentatore del tipo DF1731SB, capace di erogare in modo duale +9V e – 9V, in un secondo momento per la costruzione definitiva sono state impiegate due clip per batteria da 9V , facilmente reperibili in commercio , collegate in serie attraverso le masse. Come ultima caratterizzazione il circuito ha trovato alloggiamento in un contenitore di plastica rigida, opportunamente forato per lasciare spazio a sonde ed alimentazione, che per motivi di studio anche futuri , è stato coperto con un uno strato di plastica trasparente per permetterne la visualizzazione interna.
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Navigazione web e comunicazione

Navigazione web e comunicazione

contenuti delle pagine dei siti web e di interagire con essi, permettendo così all'utente di navigare in internet. Il browser è infatti in grado di interpretare l'HTML il codice con il quale sono scritte la maggior parte delle pagine web e di visualizzarlo in forma di ipertesto.

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Imparare a Cercare nel Web

Imparare a Cercare nel Web

numero dei risultati della ricerca (ossia numero dei siti trovati) Tempo impiegato da Google per effettuare la.. ricerca..[r]

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Mini Glossario del Web

Mini Glossario del Web

CAD Acronimo di Computer Aided Design . Genere di software applicativo che facilita la progettazione in vari settori della tecnica (costruzioni meccaniche, edilizia ecc.). I pezzi o le parti sono visualizzati sullo schermo del computer, anche in 3 dimensioni, e possono essere modificati dall’operatore fino a raggiungere la forma e le dimensioni volute.

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