Finanziamenti comunitari

Nel documento Relazione Annuale dell Autorità Portuale di Ravenna Attività 2012 (pagine 85-89)

6.1 Notizie su opere infrastrutturali o progetti utili allo sviluppo della portualità realizzati con finanziamenti o fondi europei ed indicazione di eventuali problematiche verificatesi

Progetto ITS – Adriatic multi-port gateway

Il progetto “ITS – Adriatic multi-port gateway”, è stato presentato nel settembre 2010 nell’ambito del Multi Annual Work Programme 2007-2013 del Trans-European Transport Network - Azione Motorways of the Sea - e vede tra i partner i porti del Nord Adriatico:

Koper, Trieste, Venezia e Ravenna ai quali si aggiunge Rijeka con funzione di osservatore nonché il Ministero Italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’Autorità Portuale di Venezia ricopre il ruolo di capofila.

Scopo del progetto è quello di sviluppare una piattaforma di interscambio dati che consenta ai porti nord adriatici di condividere alcune informazioni di utilità comune nella gestione dei processi portuali. A tal fine è prevista una specifica azione volta alla realizzazione/implementazione in ogni porto di un “port community system” capace di integrare tutti i soggetti che, a vario titolo, si occupano di trasporto marittimo ed intermodale in modo tale da poter consentire lo scambio di dati tra armatori, porti, capitanerie ed operatori dei diversi porti/interporti promuovendo al contempo il concetto di

“single window” tanto auspicato a livello europeo al fine di ridurre i costi delle transazioni ed il tempo di rotazione delle navi.

Il budget complessivo del Progetto è di 2.885.000 euro (co-finanziati al 50%) di cui 480.000 a favore di questa Autorità.

Le attività previste dal progetto sono:

1. Project management 2. Studi preliminari

3. Miglioramento dei port community system esistenti nei porti aderenti al progetto 4. Predisposizione di un’applicazione EDI per l’integrazione e lo scambio dati

5. Implementazione del prototipo e suo test 6. Disseminazione.

L’arco di tempo interessato dal progetto è 2011-2013.

In relazione al porto di Ravenna, durante il 2012, sulla base delle attività di studio e di analisi svolte nel 2011, si è svolta una gara per l’affidamento dell’implementazione del Port Community system che consisteva di tre parti:

1. costruzione della piattaforma EDI,

2. implementazione delle funzioni per lo scambio dei dati per i cicli “doganale” e dell’Autorità portuale (che costituiscono il lotto 1 del contratto);

3. implementazione delle funzioni per lo scambio dati del ciclo “nave” (che costituisce il lotto 2 del contratto).

La piattaforma per l’interscambio dati con le dogane coinvolge gli agenti marittimi e gli spedizionieri doganali.

Le comunicazioni che interessano l’Autorità portuale provengono principalmente da terminal portuali e cantieri navali.

Un altro modulo importante che è stato sviluppato è quello relativo alle comunicazioni tra agenzie marittime, polizia di frontiera, PFSO e Autorità portuale per la generazione degli shore-pass per marittimi e dei codici di accesso per il sistema integrato di controllo accessi al porto.

Il contratto di questo primo lotto, per un importo di 50.500€ è stato assegnato con Delibera presidenziale n. 43 del 29.05.2012. Le relative attività sono state completate il 26.09.2012.

Sono stati affidati anche altri contratti di servizi minori mentre le attività del lotto 2 del contratto sono state superate dal fatto che , con D.L. 18.10.2012, n. 179, è stato stabilito che l’interfaccia nazionale per lo scambio dati relativo alle informazioni di cui alla Direttiva 2010/65 è il PMIS (Port Management Information System) gestito dal Comando generale delle capitanerie di porto (National Harbor Master).

Tutte le attività sono state accompagnate da un continuo confronto con gli operatori portuali:

7.2.2012: presentazione del progetto ai port stakeholders

16.2.2012 presentazione del market study svolto da MDS (attività 2 - 2011) ai port stakeholders.

16.5.2012 aggiornamento e convegno coi port stakeholders

24.10.2012 incontro con il gruppo di lavoro dei port operators per dimostrare gli sviluppi IT.

30.10.2012 meeting con Agenzia delle Dogane

26.11.2012 incontro bilaterale con il contraente dell’attività 4 (ZZI doo)

Sempre nel corso del 2012 è stata avviata l’attività 4 che prevede la realizzazione della cosiddetta ePlatform, cioè dell’ambiente software necessario per realizzare l’interscambio di dati e documenti fra i porti partecipanti al progetto. Dopo aver condiviso le specifiche tecniche di tale strumento, la Autorità Portuale di Venezia ha effettuato le operazioni di gara finalizzate all’affidamento del servizio. Con l’ausilio di tutti partner di progetto si è proceduto all’individuazione della società ZZI doo (Slovenia) come affidatario del servizio.

Le prime attività svolte hanno consentito di individuare le tipologie di dati da scambiare fra i porti e di descrivere le modalità di tale scambio.

Altre informazioni sul progetto sono reperibili su http://www.its-napa.eu

Progetto Easyconnecting

L’Autorità Portuale ha aderito al Progetto Easyconnecting nell’ambito della call 2012 per progetti strategici del Programma IPA Transadriatico.

La proposta progettuale ha superato positivamente il primo step di valutazione e nel corso del 2013 dovrà essere definita la graduatoria finale.

Il progetto vede come lead partner la Regione Veneto, e come partner, oltre all’Autorità Portuale di Ravenna, altri 12 soggetti, di cui 6 stranieri (provenienti da Croazia, Grecia, Serbia e Slovenia).

Il budget complessivo per il quale è stata avanzata richiesta è pari a 10,25 milioni di euro di cui 650.000 euro a favore dell’Autorità Portuale.

Il progetto riguarda il miglioramento del sistema delle relazioni di trasporto merci tra i Paesi delle due sponde dell’Adriatico e consta di una pluralità di azioni. Il nostro interesse, che dovrà essere meglio precisato all’interno dell’application form relativo alla seconda fase, si è concentrato soprattutto sulla realizzazione di studi di traffico con i Paesi stranieri e sulla possibilità di incrementare la dotazione tecnica e l’accessibilità della banchina traghetti del porto attraverso la realizzazione o il noleggio di un pontone che aumenti il numero degli accosti disponibili.

Progetto SafePort

Il progetto strategico denominato SafePort “Il porto e la gestione dei rischi industriali ed ambientali” è stato presentato nel 2009 nell’ambito del Programma Italia-Slovenia 2007-2013.

Peculiarità del Progetto presentato, oltre ad uno specifico interesse dello stesso, sta anche nella valenza della partnership proposta che si compone di tutti i porti dell’Area Programma (Autorità Portuali di Trieste, Venezia [che funge anche da Lead Partner, LP] e Ravenna nonché Luka Koper l’Università del Litorale ma anche Chioggia, Monfalcone e Porto Nogaro) e rappresenta il primo esempio di cooperazione tra porti ad uno spettro così ampio.

SafePort si propone di promuovere lo sviluppo di strategie e/o piani congiunti per la prevenzione e la riduzione dei rischi industriali ed ambientali, armonizzando i metodi ed i sistemi per la gestione e la tutela dell'ambiente

Costante e continuativa è stata l’attività, in particolare per quanto attiene il work package a coordinamento della AP di Ravenna, le attività sono state svolte sostanzialmente nel rispetto dei tempi programmati.

Capitolo 7

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