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Sezione I - Fonti normative

Articolo 55 Sanzioni edilizie

1. Le sanzioni urbanistico-edilizie sono disciplinate dai seguenti articoli del D.P.R.

380/2001:

art.27 - vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia;

art.30 - lottizzazione abusiva;

art.31 - interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali;

art.33 - interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire;

art.34 - interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire;

art.35- interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici;

art.37 - interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio attività e accertamento di conformità;

art.38 - interventi eseguiti in base a permesso annullato;

2. Le sanzioni urbanistico-edilizie sono irrogate dal dirigente o dal responsabile della struttura competente.

3. Per l’applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 31 e 34 del D.P.R. 380/01 le fattispecie di variazione essenziali sono indicate all’articolo 54 della Legge Regionale n.12/2005 ,

Articolo 56 Sanzioni paesaggistiche

1. Le sanzioni paesaggistiche sono disciplinate dalla vigente normativa in materia ed in particolare dall’art.167 del Decreto Legislativo n. 42/2004 e dall’art.33 del D.P.R. 380/2001, nonché quelli per il rilascio delle certificazioni di assenza di danno ambientale sono contenuti nella Deliberazione di Giunta Regionale n.6/30194 del 25 Luglio 1997.

Sezione II - Attività di vigilanza

Articolo 57 Modalità di controllo

1. L’Amministrazione Comunale esercita le proprie funzioni di vigilanza attraverso la puntuale verifica della corretta formazione del titolo per l’esecuzione delle opere edilizie e attraverso il controllo dell’esatta realizzazione delle stesse nel rispetto delle responsabilità proprie dei singoli operatori.

2. Si varrà per tale vigilanza dei funzionari comunali ed agenti di Polizia Locale e di ogni altro modo di controllo che ritenga opportuno adottare.

3. Il Responsabile dell’Area, quando accerti che sono stati eseguiti o sono in corso di esecuzione lavori non autorizzati o difformi, oppure che per opere già ultimate non sussista la rispondenza di cui sopra, adotta i provvedimenti previsti dalle norme vigenti e dal presente Regolamento.

Articolo 58

Verifiche e visite tecniche di controllo

1. Il titolare dell’atto abilitativo a costruire, è tenuto, nei casi di nuove costruzioni, ampliamenti, sopraelevazioni, ricostruzioni anche parziali di edifici, ad effettuare nei termini previsti all’art.28.6, comunicazione per iscritto al Sindaco:

a) all’inizio dei lavori , per i controlli relativi;

b) alla fine dei lavori, per tutte le verifiche necessarie anche ai fini del rilascio del certificato di agibilità. I lavori si intendono ultimati allorché l’edificio risulta completo di tutte le sue parti, ivi comprese le opere necessarie di corredo e di finitura, sia di progetto che di eventuali varianti, tali da renderlo in concreto agibile rispetto a tutte le norme di legge e di regolamento.

2. Il titolare dell’atto abilitativo, il direttore e l’assuntore dei lavori sono comunque responsabili dell’osservanza delle norme generali di legge e di regolamento, delle norme tecniche e delle modalità esecutive fissate dall’atto abilitativo (permesso di costruire o D.I.A.).

3. L’Amministrazione Comunale dispone altresì gli accertamenti necessari dietro segnalazioni scritte o verbali di terzi.

4. Alle operazioni di controllo hanno diritto di presenziare il titolare, il direttore dei lavori e il costruttore che dovrà fornire mano d’opera e mezzi che si rendano necessari alle relative operazioni.

5. Per ogni visita si redige apposito verbale.

Sezione III - Fasi del procedimento sanzionatorio Articolo 59 Avvio del procedimento

1. Il responsabile dell’Area provvede, secondo quanto disposto dell’art.7 della Legge n.241/90, a comunicare all’interessato e ad eventuali controinteressati facilmente individuabili l’avvio del procedimento sanzionatorio.

2. In tale comunicazione devono essere indicate:

a) le generalità del responsabile del procedimento, il suo numero telefonico, i giorni e gli orari in cui è disponibile al pubblico;

b) la persona legittimata ad assumere l’atto finale;

c) l’indicazione che le richieste di accesso agli atti e la presentazione di eventuali memorie devono essere inoltrate al responsabile del procedimento.

Articolo 60 Fase istruttoria

Il responsabile del procedimento, valutati gli atti di accertamento dell’infrazione, nonché ulteriori e specifiche informazioni e documentazioni acquisite durante la fase istruttoria, comprese eventuali memorie dell’interessato e di possibili controinteressati, individua il tipo di sanzione da applicare.

Articolo 61 Fase decisionale

1. La sanzione è irrogata dal Responsabile dell’Area competente, su proposta del Responsabile del Procedimento mediante apposito provvedimento che deve contenere:

a) generalità del trasgressore;

b) tipo di illecito accertato;

c) tipo di sanzione corrispondente all’illecito e relativa motivazione, nonché modalità e tempi per l’irrogazione della sanzione;

d) forme di tutela giurisdizionale esperibili avverso il provvedimento sanzionatorio;

e) indicazione e sottoscrizione del soggetto legittimato ad assumere il provvedimento sanzionatorio;

f) luogo e data di emissione del provvedimento sanzionatorio.

2. All’atto va allegata copia del verbale di accertamento dell’illecito.

Articolo 62

Fase integrativa dell’efficacia

1. Il responsabile del procedimento dispone la notifica del provvedimento sanzionatorio all’interessato.

2. Dalla data di notifica decorrono i termini per l’adempimento.

Articolo 63

Fase di esecuzione d’ufficio

1. Nel caso in cui il trasgressore non adempia spontaneamente, nei termini di legge, alla sanzione irrogata, il Comune procede, per le sanzioni demolitorie o ripristinatorie, secondo le procedure per l’esecuzione d’ufficio indicate dall’art.41 del D.P.R. 380/2001 e succ. modificazioni.

2. Per le sanzioni pecuniarie nonché per il recupero delle somme impiegate nella demolizione d’ufficio, il Comune procede in base alle leggi in materia di riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato.

Titolo II

LA COMMISSIONE EDILIZIA CAPO I

Composizione e nomina Sezione I - Composizione

Articolo 64 Composizione

1. La Commissione Edilizia è un organo collegiale tecnico-consultivo del Comune in materia edilizia ed urbanistica.

2. Sono membri di diritto per un totale di 7:

a) Il Presidente;

b) due esperti in materia di tutela paesistico-ambientale (ai sensi dell’art.81 della L.R. n. 12/2005), in possesso di comprovata esperienza professionale, risultante dal curriculum individuale ovvero acquisita mediante la partecipazione ad appositi corsi formativi, promossi o riconosciuti dalla Regione.

c) un esperto in progettazione architettonica risultante da curriculum;

d) un esperto in progettazione edilizia esecutiva risultante da curriculum;

e) un esperto in normativa urbanistica ed edilizia risultante da curriculum;

f) un esperto in materia di abolizione delle barriere architettoniche ai sensi;

dell’art. 13, comma 3, L.R. 20 febbraio 1989, n. 6.

3. E’ composta altresì :

- dal Responsabile dell’Area;

- dal Responsabile del procedimento;

- dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco o suo delegato.

4. La Commissione Edilizia è rappresentata dal suo Presidente e si esprime mediante deliberazione (pareri).

- il Responsabile dell’Area partecipa, senza diritto di voto;

- il Responsabile del Procedimento partecipa in qualità di Segretario con funzione di verbalizzante, senza diritto di voto;

- il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco partecipa senza diritto di voto;

Sezione II - Nomina e durata

Articolo 65 Nomina e designazione

1. La Commissione Edilizia viene nominata dal Sindaco sentita la Giunta Comunale.

2. L’organo comunale competente provvede qualora si verifichi una causa di decadenza di cui agli artt.69 e 70 del presente Regolamento ovvero in caso di morte o di dimissioni del membro effettivo, alla nomina dei membri sostitutivi.

3. Il soggetto nominato in sostituzione del commissario deceduto o dimissionario deve avere lo stesso profilo professionale di quest’ultimo e resta in carica per il rimanente periodo di durata della Commissione Edilizia.

Articolo 66 Scadenza

1. La durata in carica della Commissione Edilizia corrisponde a quella della Giunta Comunale.

2. Alla scadenza del termine di cui al comma precedente, la Commissione edilizia si intende prorogata di diritto fino alla nomina della nuova Commissione e comunque per non oltre quarantacinque giorni dalla scadenza

3. I commissari non possono essere componenti della Commissione Edilizia per più di due mandati amministrativi consecutivi così come fissato dalla vigente legislazione

Sezione III - Casi di incompatibilità

Articolo 67 Incompatibilità

3. La carica di componente della Commissione edilizia è incompatibile nei casi di:

a) rapporto di dipendenza, continuativo o temporaneo con il Comune o Enti, aziende o società da esso dipendenti;

b) assunzione di incarichi per la redazione di strumenti urbanistici di iniziativa pubblica;

c) interessi connessi a ricorsi contro l’amministrazione;

d) processi di natura penale in corso;

2. Sono parimenti incompatibili i soggetti che per legge, in rappresentanza di altre amministrazioni, devono esprimersi anche in sede di controllo sulle stesse pratiche sottoposte alla Commissione edilizia.

Articolo 68 Conflitto d’interessi

1. I componenti della Commissione direttamente interessati alla trattazione di progetti od argomenti specifici devono astenersi dall’assistere all’esame, alla discussione e al giudizio, allontanandosi dall’aula.

2. L’obbligo di astensione di cui al comma precedente sussiste anche nelle ipotesi in cui i progetti o gli argomenti in esame riguardino interessi facenti capo a parenti o affini, o al coniuge di un membro della Commissione Edilizia; di tale astensione deve obbligatoriamente risultare memoria nel verbale della seduta.

Sezione IV - Casi di decadenza dei commissari Articolo 69

Incompatibilità sopravvenuta

I membri della Commissione Edilizia decadono automaticamente nel caso insorga una causa di incompatibilità di cui all’art. 70 sopravvenuta successivamente alla loro nomina.

Articolo 70 Assenze ingiustificate

I commissari decadono automaticamente se risultano assenti ingiustificati per più di due riunioni consecutive della Commissione Edilizia.

CAPO II Le attribuzioni Sezione I - Individuazione delle attribuzioni

Articolo 71

Attribuzioni della Commissione

1. La Commissione Edilizia è un organo collegiale tecnico-consultivo dell’Amministrazione comunale che si esprime su questioni in materia urbanistica, edilizia ed ambientale.

2. Nel rispetto delle attribuzioni previste dalla legge ed in relazione all’esercizio della propria competenza specifica, l’attività consultiva della Commissione Edilizia si svolge mediante l’espressione di pareri obbligatori e non vincolanti che vengono resi per le ipotesi previste espressamente dalla legge ovvero dal presente Regolamento nonché laddove, per l’originalità delle questione trattate, sia richiesto un qualificato parere della Commissione stessa.

3. I pareri da rendersi obbligatoriamente ai sensi del presente Regolamento sono individuati ai successivi artt.72 e 73.

Articolo 72 Pareri obbligatori ex lege

1. Il parere della Commissione Edilizia è obbligatoriamente richiesto per:

a) rilascio del permesso di costruire, anche in variante esclusi i casi di cui al successivo art.74;

b) rilascio del permesso di costruire in sanatoria art.36 del D.P.R. 380/2001;

c) applicazione delle misure di salvaguardia di cui alle Leggi nn.1902/52, 517/66, 1187/68, 291/71;

d) annullamento d’ufficio del permesso di costruire;

e) parere ex art.32, L.47/85 come disposto dall’art.80, comma 1, L.R.12/2005;

f) autorizzazioni e sanzioni paesistico-ambientali di cui alla L.R.12/2005.

Articolo 73 Altri pareri obbligatori

Il parere della Commissione Edilizia è altresì richiesto per i progetti definitivi inerenti i seguenti casi:

a) opere pubbliche comunali di carattere edilizio e progetti di sistemazione delle aree ad uso pubblico;

b) interventi di arredo urbano;

Sezione II - Casi di esclusione del parere Articolo 74

Casi di esclusione del parere 1. Il parere della Commissione Edilizia è escluso :

- nel procedimento di dichiarazione di inizio attività di cui all’art.41 della L.R.12/2005;

- nei casi in cui non sia espressamente previsto ai sensi degli artt.72 e 73 o richiesto ai sensi dell’art.71, comma 2 del presente Regolamento.

2. Per interventi assoggettati a permesso di costruire il parere della Commissione edilizia è escluso nelle seguenti ipotesi:

a) proroga della permesso di costruire;

b) voltura della permesso di costruire;

c) opere interne senza modifica di destinazione d’uso;

d) diniego di permesso di costruire quando il diniego stesso sia automaticamente da ricollegarsi a difformità;

e) carenza documentale non integrata in sede istruttoria, tale da determinare il diniego del permesso di costruire;

Sezione III - Ambito di valutazione

Articolo 75

Modalità di valutazione della Commissione Edilizia

1. La Commissione Edilizia si esprime sui progetti elencati ai precedenti articoli 72 e 73, che le vengono sottoposti dal responsabile della struttura competente già corredati dal giudizio di conformità alla vigente normativa e strumentazione urbanistica comunale redatto a cura del responsabile del procedimento.

2. Nell’esame dei progetti che le vengono sottoposti e nella formalizzazione dei relativi pareri, la Commissione Edilizia valuta la qualità architettonica ed edilizia delle opere con particolare riguardo al loro corretto inserimento nel contesto urbano e paesistico-ambientale.

3. In particolare la Commissione Edilizia, anche sulla base degli strumenti conoscitivi di cui al Titolo III, Capo II, Sezione I del presente Regolamento (quali ad esempio i piani del colore e dei materiali ecc.), valuta:

a) l’impatto estetico-visuale dell’intervento;

b) il rapporto con il contesto;

c) la compatibilità con strumenti paesistico-ambientali vigenti.

4. In ogni caso il parere della Commissione Edilizia deve essere adeguatamente motivato.

Articolo 76

Modalità di valutazione ai fini della autorizzazione paesaggistica

1. La Commissione Edilizia, con i due esperti in materia di tutela paesistico-ambientale previsti dall’art.81 della L.R. 11 marzo 2005 n.12, esprime, nei modi indicati dalla stessa legge, il proprio parere sulle questioni di rilevanza paesistico-ambientali vigenti, nell’ottica di una tutela complessiva del territorio comunale.

2. Nell’esercizio della specifica competenza consultiva in materia paesistico-ambientale di cui al comma precedente, la Commissione fa riferimento ai criteri per l’esercizio della subdelega deliberati dalla Giunta Regionale nonché agli altri atti di natura paesistica.

CAPO III Funzionamento Sezione I - Modalità di convocazione

Articolo 77 Convocazione

1. La Commissione Edilizia si riunisce in via ordinaria una volta al mese e in via straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario.

2. La seduta è convocata dal Presidente. La convocazione avviene sempre con raccomandata con avviso di ricevimento o con nota da inviarsi tramite fax, contenente l’ordine del giorno, e comunicato:

a) almeno 5 giorni prima della data fissata per le riunioni in seduta ordinaria;

b) almeno 24 ore prima per le riunioni in seduta straordinaria.

3. Nel caso in cui la Commissione Edilizia si debba esprimere su provvedimenti autorizzatori e sanzionatori rispettivamente previsti dall’art.146 e dall’art.160 del D.lgs 42/2004, la struttura comunale competente deve porre a disposizione degli esperti di cui all’art. 81 della L.R. 11 marzo 2005 n.12 tutta la documentazione necessaria per effettuare, in tempo utile, la valutazione di compatibilità paesistico-ambientale da esprimere nella relazione da presentare alla Commissione stessa.

Articolo 78 Ordine del giorno

I progetti sono iscritti all’ordine del giorno sulla base della data di presentazione dei progetti medesimi o di loro integrazioni al protocollo comunale.

Sezione II - Validità delle sedute e delle decisioni Articolo 79

Validità delle sedute e delle decisioni

1. La seduta è valida con la presenza di almeno quattro componenti la Commissione stessa.

2. Affinché le sedute della Commissione Edilizia siano dichiarate valide è necessaria la presenza del Presidente ovvero del suo delegato (da individuarsi in quello più anziano presente in quella seduta).

3. Nel caso di pareri in materia paesistico-ambientale ai fini della validità delle sedute è necessaria la presenza di almeno uno degli esperti in materia paesistico-ambientale.

4. Per la validità delle decisioni è richiesta la maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.

Articolo 80

Relazione degli esperti in materia di tutela paesistico-ambientale

1. La relazione degli esperti in materia paesistico-ambientale, può essere sottoscritta da entrambi gli esperti, non escludendosi la possibilità che gli stessi presentino due distinte relazioni, da allegare entrambe ai verbali della Commissione Edilizia.

2. Nel caso in cui alla seduta partecipi un solo esperto, è sufficiente allegare la relazione del solo esperto presente. L’esperto assente può comunque far pervenire, per la data della seduta, una sua specifica relazione; in tal caso, anche detta relazione viene allegata ai verbali della Commissione Edilizia.

3. La relazione scritta può essere formulata anche in modo sintetico, purché siano chiare ed esaustive le valutazioni di natura paesistica relative agli aspetti di compatibilità ambientale delle opere proposte.

4. Qualora la Commissione Edilizia si esprima a maggioranza difformemente dalle valutazioni paesistiche degli esperti, tale difformità dovrà essere motivata in modo circostanziato con specifico riferimento alle valutazioni espresse dagli esperti.

Articolo 81 Pubblicità delle sedute

Le riunioni della Commissione Edilizia non sono pubbliche. Se opportuno, il Presidente sentita la commissione, potrà, motivatamente, ammettere il solo progettista limitatamente all’illustrazione del progetto, non alla successiva attività di esame e di espressione del parere.

Articolo 82 Verbalizzazione

1. Le funzioni di segretario sono esercitate con le modalità previste dall’art. 64.

2. Il segretario della Commissione provvede alla predisposizione del programma di cui all’art.78, alla redazione dei verbali delle adunanze della Commissione stessa e alla loro raccolta ed archiviazione; i verbali devono essere sottoscritti dal Presidente, dal segretario e da tutti i membri presenti.

3. Le valutazioni degli esperti di cui all’art. 81 della L.R. 11 marzo 2005 n.12 devono essere riportate per esteso nei verbali di seduta.

Articolo 83 Sopralluogo

E’ data facoltà alla Commissione Edilizia di eseguire sopralluoghi qualora ritenuti utili per l’espressione del parere di cui al Titolo II, Capo II, Sezione I del presente Regolamento. In casi eccezionali la Commissione Edilizia può delegare alcuni membri all’espletamento del sopralluogo.

Sezione III - Rapporto con le strutture organizzative del Comune Articolo 84

Rapporto tra Commissione Edilizia e strutture organizzative comunali

1. La Commissione può richiedere alla struttura comunale competente chiarimenti in ordine alla conformità dei progetti in esame con la vigente legislazione e strumentazione urbanistica, eventualmente chiedendo copia di atti o estratti di strumenti urbanistici.

2. Rientra nei diritti di ciascun commissario richiedere a partire dalla data di ricevimento della convocazione della commissione edilizia, la visione di tutti i documenti in possesso delle strutture organizzative comunali utili all’espressione del parere.

3. Ciascun commissario ha diritto di chiedere chiarimenti in ordine ad ogni altra questione ritenuta rilevante, previa determinazione in tal senso da parte della Commissione Edilizia.

Titolo III

DISPOSIZIONI SULL’ ATTIVITA’ EDILIZIA CAPO I

Tipologia degli interventi e Ambiente Urbano Sezione I - Tipologia

Articolo 85

Tipologia degli interventi edilizi

1. Sono definiti come attività edilizie gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente e gli interventi di nuova costruzione.

2. Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente consistono in:

a) manutenzione ordinaria;

b) manutenzione straordinaria;

c) restauro e risanamento conservativo;

d) ristrutturazione edilizia..

3. Gli interventi modificativi ed integrativi del patrimonio edilizio esistente consistono in:

a) sopralzo;

b) ampliamento;

c) demolizione.

4. Gli interventi di ricostruzione edilizia 5. Gli interventi di nuova edificazione .

6. La definizione della tipologia degli interventi è contenuta nella legislazione nazionale e regionale, le indicazioni contenute nel presente Regolamento Edilizio specificano ed integrano le definizioni di legge e riprendono le definizioni contenute nell’allegato “A” della D.G.R. del 25.09.1998 n.6/38573 a cui si fa esplicito rinvio per quanto qui non richiamato.

Articolo 86 Manutenzione ordinaria

1. Sono di manutenzione ordinaria gli interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

2. Le opere di manutenzione ordinaria negli edifici esistenti non devono modificare:

a) i caratteri originari;

b) le dimensioni planivolumetriche;

c) l’aspetto esterno;

d) la destinazione d’uso;

3. L’esecuzione delle opere di manutenzione ordinaria ai sensi dell’art. 33 comma 2 della L.R. 12/2005 non è soggetta né a permesso di costruire, né a comunicazione di inizio attività.

4. E’ fatta salva la facoltà dell’Amministrazione Comunale di svolgere accertamenti in qualsiasi tempo sulla consistenza e sulla rispondenza ai regolamenti delle opere eseguite o in corso di esecuzione e di adottare provvedimenti sanzionatori.

5. A titolo esemplificativo, sono ricompresi nella manutenzione ordinaria i seguenti interventi:

a) interventi edilizi interni:

a1) le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture interne delle costruzioni;

a2) riparazione e rifacimento delle pavimentazioni interne e rinforzo delle solette di calpestio, anche con putrelle, reti elettrosaldate, e getti di calcestruzzo armato;

a3) riparazione e rifacimento degli intonaci e delle tinteggiature interne, riparazione, sostituzione e posa dei rivestimenti, degli infissi e dei serramenti interni, anche con l’inserimento di doppio vetro;

a4) apertura e chiusura di vani di porta o la costruzione di arredi fissi all’interno di singole unità immobiliari;

a7) installazione e spostamento di pareti mobili purché vengano rispettati i rapporti aeroilluminanti previsti dai regolamenti vigenti, locale per locale;

a8) le opere necessarie a mantenere in efficienza e ad adeguare gli impianti tecnologici esistenti o ad adeguarli alle normali esigenze di esercizio;

b) interventi edilizi esterni:

b1) le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture esterne delle costruzioni, anche con l’impiego di materiali diversi purché vengano conservate le caratteristiche esistenti;

b2) ricorsa del manto di copertura e dell’orditura secondaria del tetto, riparazione e/o sostituzione di pluviali e gronde anche con materiali diversi, purché non siano modificate la sagoma, le pendenze e le caratteristiche della copertura;

b3) ripristino delle facciate con materiali aventi le stesse caratteristiche e colori di quelle preesistenti;

b4) riparazione di balconi e terrazzi e rifacimenti delle pavimentazioni esterne di cortili, patii e cavedii con l’impiego di materiali possibilmente affini ed in ogni caso tendenti a conservare le caratteristiche esistenti;

b5) riparazione e sostituzione degli infissi e dei serramenti esterni, dei portoni, dei cancelli, delle vetrine e delle porte d’ingresso dei negozi, anche con materiali

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