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Convenzione programmatico-finanziaria tra la Provincia Autonoma di Bolzano e la Libera Università di Bolzano

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Convenzione programmatico-finanziaria tra la Provincia Autonoma di Bolzano e la Libera Università di Bolzano

2014 - 2016

I. FONDAMENTI GIURIDICI E DURATA

La legge provinciale n. 12 del 17.09.2013 della Provincia Autonoma di Bolzano garantisce il finanziamento della Libera Università di Bolzano per la durata della Convenzione programmatico- finanziaria per gli anni dal 2014 al 2016.

La Convenzione si ispira sia agli obiettivi strategici del Piano pluriennale provinciale per la ricerca scientifica e l’innovazione in Alto Adige (approvato con delibera della Giunta provinciale n. 3094 del 01.09.2008) sia al Piano triennale della Libera Università (approvato con delibera del Consiglio dell’Università n. 43 del 28.06.2013).

Oggetto della Convenzione è l’utilizzo dei fondi messi a disposizione dalla Provincia Autonoma di Bolzano a sostegno delle attività e dello sviluppo della Libera Università di Bolzano per il periodo 2014- 2016, sulla base di obiettivi e indicatori definiti di comune accordo tra le parti.

II. INDIRIZZO STRATEGICO

L’indirizzo strategico relativo al periodo 2014-2016 è il risultato di un dialogo interno, svolto in seno alla comunità universitaria, e di un dialogo tra l’Ateneo e la Provincia Autonoma di Bolzano in merito a contenuti e struttura della Convenzione programmatico-finanziaria. Nell’indirizzo strategico sono altresì confluiti i risultati della valutazione della Libera Università di Bolzano commissionata dalla Provincia Autonoma di Bolzano nel 2010 e condotta dall’agenzia austriaca di assicurazione della qualità AQA, basata sulla Convenzione programmatico-finanziaria 2008-2010.

L’Università è da intendersi come motore dell’integrazione sociale e dell’innovazione sostenibile, visti i suoi risultati scientifici, l’orientamento plurilingue e le competenze culturali. Gli obiettivi definiti nella presente convenzione presuppongono un maggior collegamento e cooperazione tra le Facoltà, con le università dell’Euregio, con gli altri enti di ricerca, con lo Studio teologico accademico e il Conservatorio. Con lo Studio teologico accademico e il Conservatorio la Libera Università di Bolzano collaborerà maggiormente attraverso un miglior sfruttamento delle sinergie nei settori della didattica, della ricerca, dell’amministrazione e dell’organizzazione di eventi nonché tramite l’inclusione di entrambe le istituzioni nella rete amministrativa digitale. Sarà inoltre incentivata l’attivazione di progetti didattici e di ricerca comuni e condivisi.

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Le Facoltà di Scienze e Tecnologie, di Scienze e Tecnologie informatiche, di Economia e di Design e Arti punteranno al consolidamento dei propri ambiti di ricerca e ad un ampliamento dell’offerta formativa secondo criteri di qualità internazionalmente riconosciuti.

Entro i prossimi 5 anni la Facoltà di Scienze della Formazione assumerà un ruolo guida in Europa per quanto riguarda la formazione di insegnanti ed educatori, anche grazie alla collaborazione con le altre università dell’Euregio: Innsbruck e Trento. Parallelamente, gli ambiti relativi a Scienze sociali e Scienze della Comunicazione saranno potenziati nella didattica e nella ricerca, acquistando maggiore rilevanza socio-politica per il territorio.

La sede di Brunico sarà ampliata tramite l’istituzione di una Facoltà di Scienze turistiche. La nuova Facoltà, con il coinvolgimento anche del territorio circostante, assumerà un ruolo guida nel settore del turismo nell’arco alpino.

A livello generale, la Libera Università di Bolzano, punta ad un’offerta formativa basata sull’effettivo fabbisogno e rivolta a persone con o senza diritto di accesso all’istruzione universitaria.

III. RICERCA

1. La ricerca e l’innovazione promuovono in modo sostenibile l’integrazione sociale, creano posti di lavoro all’interno e all’esterno degli ambiti scientifici e portano i settori chiave della ricerca altoatesina a prestazioni di alto livello internazionale.

Alla Libera Università di Bolzano spetta inoltre l’importante compito di stabilire i focus della ricerca di ciascuna Facoltà, di incentivare la ricerca inter e transdisciplinare e di sviluppare centri di competenza. I settori chiave della ricerca sono i seguenti:

a) Società e responsabilità sociale

b) Formazione degli insegnanti e degli educatori (pedagogia della scuola e didattica) nonché prima infanzia e formazione per la famiglia

c) Sviluppo regionale, agricoltura, turismo, prodotti alimentari ed economia delle zone di montagna

d) Energia, tecnologia e automazione

e) Teoria, didattica e metodi per l’apprendimento permanente

2. Attraverso un’efficiente gestione della ricerca e il suo coordinamento tramite una Commissione di ricerca (composta tra l’altro da ricercatori esterni di fama internazionale), sarà per la Libera Università di Bolzano possibile sviluppare un profilo di ricerca di livello internazionale e rilevante per il territorio, ma soprattutto incentivare una ricerca di base d’eccellenza. Nel periodo di riferimento, fino al 2016, grazie alla collaborazione scientifica ed all’utilizzo comune di laboratori scientifico- tecnologici e di altre attrezzature, sarà rafforzata la collaborazione con l’Accademia Europea, in particolare per l’ambito Tecnologie Alpine, e con il Centro di sperimentazione di Laimburg per quanto riguarda l’ambito delle Tecnologie alimentari.

3. Nei prossimi tre anni, la Libera Università di Bolzano punterà inoltre al potenziamento e alla promozione della ricerca tecnologica e per l’innovazione, in collaborazione con imprese altoatesine attive nei settori Klimaenergy, tecnologie alimentari e tecnologie alpine nell’ambito del progetto

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turismo compatibile, energia, innovazione sociale, sviluppo e trasformazione di società multiculturali, verranno ulteriormente sviluppati attraverso una ricerca applicata svolta in collaborazione con i rispettivi stakeholder.

4. Il collegamento con istituzioni di ricerca locali e interregionali sarà intensificato.

Una più stretta collaborazione con gli enti di ricerca locali come EURAC e il Centro di sperimentazione di Laimburg, ma anche con altre istituzioni di formazione, di ricerca ed enti per l’innovazione, contribuirà allo sviluppo di un profilo coordinato ed efficiente della ricerca in tutto l’Alto Adige. Particolare attenzione sarà data allo scambio reciproco di nuove conoscenze e alla rilevanza dei risultati della ricerca per le istituzioni pubbliche del settore della formazione, del settore sociale e amministrativo nonché per le imprese economiche locali.

5. La rete composta dalle università dell’Euregio Bolzano-Innsbruck-Trento, svilupperà progetti di ricerca di interesse comune e reti di ricerca comuni per un efficace sfruttamento delle risorse disponibili.

6. Presso la Libera Università di Bolzano, nel periodo di riferimento della Convenzione, saranno attivi e e verranno potenziati dal punto di vista organizzativo ed economico i tre centri di competenza:

 Lingue

 Storia regionale

 Sicurezza e ricerca sul rischio

I centri di competenza hanno il compito di dare impulso allo sviluppo di temi e focus di ricerca che sono di particolar rilievo per lo sviluppo sociale ed economico dell’Alto Adige.

Entro il 2016 sarà istituita presso l’Università una piattaforma per la “ricerca trasformativa per il futuro” allo scopo di incentivare lo sviluppo strategico di ambiti del sapere interdisciplinari e rilevanti per il territorio.

7. Sarà inoltre creata una rete integrata tra istituzioni di ricerca, imprese ed enti per l’apprendimento permanente. La collaborazione con le imprese nel campo della ricerca e l’offerta di servizi da parte della Libera Università di Bolzano rappresentano infatti fattori determinanti per il successo delle aziende locali.

La nuova piattaforma per il trasferimento del sapere, istituita presso l’Università, agevolerà il contatto tra aziende interessate a fare ricerca, faciliterà l’avvio di nuove iniziative di ricerca, rileverà i risultati delle attività di ricerca della Libera Università utili per la società e per le aziende e li trasformerà in ricerca applicata e in applicazioni concrete per la vita quotidiana ed economica.

8. Grazie alla collaborazione nel settore della ricerca con le aziende e con gli enti pubblici, la Libera Università di Bolzano sarà in grado di acquisire maggiori fondi da terzi e supportare maggiormente l’istituzione di nuove aziende e lo sviluppo di start up e spin off.

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Sintesi degli obiettivi nel campo della ricerca:

a) Incremento dei risultati d‘eccellenza nella ricerca secondo standard scientifici internazionali attraverso la creazione di focus di ricerca, la valutazione periodica delle attività di ricerca e la promozione della ricerca interdisciplinare, allo scopo di creare un profilo di ricerca dell’Ateneo chiaro, visibile a livello internazionale e di alta qualità

b) Evoluzione dell’orientamento della ricerca della Facoltà di Scienze della Formazione in vista di diventare un centro leader nell’indagine dei processi di formazione e di apprendimento

c) Intensificazione della rete internazionale nel campo della ricerca e inserimento della Libera Università di Bolzano nelle reti di ricerca già esistenti, in particolare nell’ambito delle università dell’Euregio Bolzano-Innsbruck-Trento, nonché intensificazione della collaborazione con gli enti di ricerca locali come ad esempio l’EURAC, il Centro di sperimentazione di Laimburg ed altri enti di formazione, ricerca e innovazione

d) Potenziamento della ricerca tecnologica e volta all’innovazione in collaborazione con le aziende locali attive nei settori CasaClima e produzione energetica, tecnologie alimentari e tecnologie alpine nell’ambito del progetto del Parco tecnologico

e) Incremento dei fondi acquisiti tramite terzi

f) Sviluppo dei programmi di dottorato e istituzione di un collegio dei dottorandi che tenga conto degli ambiti di ricerca della provincia; lo scopo è istituire il collegio nella cornice delle università dell’Euregio Bolzano, Innsbruck e Trento

g) Istituzione di una piattaforma per il trasferimento del sapere scientifico alle imprese locali ed agli enti pubblici e promozione del trasferimento tecnologico sotto forma di creazione di start up e spin off, in collaborazione con i principali enti di ricerca della provincia

h) Promozione della visibilità e del significato della ricerca svolta presso la Libera Università di Bolzano attraverso la diffusione dei risultati su scala regionale, statale ed internazionale

i) Partecipazione e collaborazione al sistema di monitoraggio provinciale sul rendimento della ricerca con l’obbligo di immissione di dati e risultati relativi alla ricerca svolta

Indicatori per il raggiungimento degli obiettivi nel campo della ricerca:

a) Aumento del rendimento della ricerca (soprattutto pubblicazioni scientifiche in discipline inquadrate bibliometricamente) del 15% in 3 anni

b) Incremento del numero degli inviti di esperti scientifici LUB a conferenze internazionali in qualità di keynote speaker

c) Incremento degli inviti di esperti scientifici LUB all’interno di comitati organizzativi o per la definizione dei programmi di convegni/conferenze nazionali o internazionali

d) Incremento del numero di pubblicazioni redatte in collaborazione con autori internazionali al fine di ampliare la rete di contatti internazionale

e) Incremento del numero delle relazioni, delle lezioni etc. presso la LUB di esperti scientifici rinomati provenienti da atenei e istituzioni scientifiche nazionali ed estere

f) Incremento del numero di premi ottenuti per la ricerca g) Incremento della quota di personale attivo nel settore ricerca

h) Incremento del 25%, nel periodo dei 3 anni, della parte di fondi acquisiti tramite terzi i) Incremento del numero di convenzioni con aziende ed enti pubblici

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IV. DIDATTICA

1. Uno dei principali obiettivi esplicitati nella mission della Libera Università di Bolzano è il trilinguismo nella didattica che viene misurato attraverso i seguenti parametri:

 Offerta formativa trilingue (tedesco, italiano, inglese)

 Programmi di studio internazionali

 Composizione internazionale del corpo accademico e studentesco

 Trilinguismo del corpo docente e degli studenti

La promozione del trilinguismo dei professori e degli studenti si realizza tramite un’offerta innovativa e di alto valore metodologico e didattico di corsi di lingua tedesca, italiana ed inglese.

Un regolare e costante monitoraggio delle competenze linguistiche degli studenti (requisiti linguistici obbligatori in entrata e in uscita) e del corpo docente rafforza e assicura il trilinguismo.

Tutti i corsi di studio hanno un indirizzo trilingue: particolare impegno sarà pertanto rivolto ad assicurare un adeguato ed equo impiego delle tre lingue d’insegnamento.

2. Per incrementare la qualità dell’offerta formativa e favorire una didattica a misura di studente, tutti i corsi di studio saranno sottoposti a regolari valutazioni: da un lato la valutazione del grado di soddisfazione degli studenti, dall’altro un processo interno di assicurazione della qualità ed un benchmarking internazionale con università di riferimento. Tutti i corsi di studio inoltre, tramite regolari rilevazioni del fabbisogno condotte da istituzioni esterne e tramite indagini annuali condotte sui laureati, saranno analizzati dal punto di vista delle prospettive di lavoro. In tal modo si vuol garantire che tutti i corsi di studio offerti dalla Libera Università di Bolzano rispondano ad un reale e concreto fabbisogno del mercato del lavoro.

3. Nell’ambito delle Scienze della formazione, l’offerta formativa si orienterà alle esigenze degli istituti di formazione. Agli studenti sarà garantita una formazione di elevata qualità e volta alla pratica che terrà conto delle condizioni sociali e delle particolarità degli istituti di formazione altoatesini. Al fine di migliorare la formazione nel campo delle Scienze della formazione, sarà assunto personale accademico altamente qualificato, saranno offerte misure formative integrative e verrà avviata una collaborazione coordinata con le università di Innsbruck e Trento (Euregio School of Education).

Uno scambio di opinioni annuale, sotto forma di workshop, con le istituzioni locali e i rappresentati degli istituti di formazione, favorirà l’accordo sui programmi formativi ed il reciproco scambio di informazioni.

4. Al fine di consolidare e coordinare le strutture didattiche e amministrative della Libera Università di Bolzano, del Conservatorio e dello Studio teologico accademico secondo quanto previsto dalla Legge provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano n. 12 del 17.09.2013, l’Università svilupperà con il Conservatorio e lo Studio teologico accademico offerte didattiche congiunte.

Un accordo quadro garantirà il reciproco riconoscimento di crediti formativi. In materia di organizzazione e amministrazione le tre istituzioni si metteranno ancor più in rete, nell’ambito di un accordo di gestione, allo scopo di creare, sotto il coordinamento della Libera Università di Bolzano strutture comuni per l’offerta di servizi. Il tutto consentirà un notevole incremento dell‘efficienza e un risparmio in termini di risorse.

Nell’ambito di confronti regolari saranno individuati processi amministrativi uguali o simili e sarà altresì garantito un loro organico svolgimento. Processi e programmi software che già da tempo hanno dimostrato la propria validità presso la Libera Università di Bolzano, saranno messi a disposizione delle due istituzioni i cui collaboratori saranno adeguatamente istruiti.

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5. Per assicurare la qualità e ottimizzare i corsi di studio esistenti e quelli da attivare, la Commissione studi dell’Università svilupperà standard qualitativi ed elaborerà relative linee guida nei seguenti ambiti:

a) Standard per regolamenti degli esami e regole per il riconoscimento di studi ed esami b) Elaborazione di manuali (syllabi) per ciascun corso di studio

c) Determinazione di una procedura unica a livello d’Ateneo che regoli le opportunità di coinvolgimento e di reclamo da parte degli studenti

d) Sviluppo di un’omogenea offerta formativa nel campo delle Scienze umanistiche per tutti i corsi dell’Università

e) Istituzione di un centro per l’insegnamento e l’apprendimento

6. Consolidamento e completamento dell’offerta formativa: presso tutte le Facoltà saranno istituti corsi di studio sui tre livelli dell’istruzione universitaria e attivando la rete di contatti con le università dell’Euregio: Innsbruck e Trento. Saranno promossi lo scambio reciproco di professori e l’istituzione di corsi di studio congiunti (double e joint degree) e offerte didattiche interdisciplinari e interfacoltà. I corsi di studio dovrebbero trasmettere competenze di alta qualità scientifiche, professionali e di rilevanza sociale.

OFFERTA FORMATIVA ATTUALE NUOVA

Corsi di laurea 10 5

Corsi di laurea magistrale (modello di Bologna) 6 11 Corsi di laurea magistrale a ciclo unico e altri

programmi di studio 2

Corsi di dottorato 4 1

Master 6

Corsi di formazione universitaria 5

Sintesi degli obiettivi nel campo della didattica:

a) Rafforzamento del trilinguismo attraverso un costante monitoraggio delle competenze linguistiche degli studenti e dei docenti

b) Incremento della qualità e ampliamento dell’offerta didattica a tutti e tre i livelli dell’istruzione universitaria, anche tramite una più intensa rete di contatti con le università dell’Euregio (Innsbruck e Trento), ad esempio a livello di scambio di professori e di realizzazione di corsi di studio congiunti e programmi di scambio

c) Sviluppo e ampliamento di offerte formative interdisciplinari e trasversali alle varie Facoltà d) Miglioramento della formazione degli insegnanti anche attraverso una collaborazione strutturata

con le università di Innsbruck e Trento nell’ambito della Euregio School of Education e tramite l’istituzione di un gruppo consultivo tra università, intendenze scolastiche e il dipartimento competente

e) Istituzione di programmi di studio internazionali (joint e double degree)

f) Raggiungimento di un’elevata qualità nella didattica e nell’apprendimento secondo i principi dell’apprendimento permanente, in linea col fabbisogno del mercato del lavoro

g) Istituzione di un presidio di qualità che si occupi dell’assicurazione della qualità nella didattica e nella ricerca

h) Miglior integrazione tra i professori a contratto e il corpo docente di ruolo

i) Conferimento di premi specifici per rendimenti eccellenti nell’ambito della didattica

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Indicatori per il raggiungimento degli obiettivi nel campo della didattica:

a) Durata media degli studi

b) Percentuale degli occupati ad un anno dal conseguimento del titolo c) Grado di soddisfazione degli studenti

d) Grado di soddisfazione dei laureati (indagine occupazione dei laureati a 3-5 anni dal titolo) e) Numero dei nuovi corsi di studio

f) Numero dei corsi di studio interdisciplinari e interfacoltà

g) Monitoraggio delle competenze linguistiche degli studenti nell’ultimo anno di studi in riferimento ai requisiti linguistici obbligatori in uscita

h) Numero dei nuovi programmi di studio internazionali - double e joint degree

V. APPRENDIMENTO PERMANENTE E FORMAZIONE SCIENTIFICA

1. Per consentire l’accesso ai corsi universitari a tutti i segmenti della popolazione, nei prossimi anni si intende potenziare il ruolo rivestito dalla Libera Università di Bolzano in tale ambito e incentivare le iniziative per la formazione permanente.

Corsi di formazione universitari, corsi e iniziative di apprendimento permanente rivestono un ruolo di primaria importanza per il radicamento della Libera Università di Bolzano nel territorio e per il consenso da parte della popolazione. A tal fine saranno potenziati sia lo Studium Generale che l’Università per bambini così come anche le attività extra moenia della Libera Università di Bolzano.

2. Oltre ad una vasta offerta di programmi di studio on-line, volta ad agevolare gli studenti lavoratori e favorire la messa in rete con analoghe offerte didattiche di altri atenei, la Facoltà di Scienze della Formazione in particolare offre un gran numero di corsi di formazione universitaria, soprattutto master universitari. Tutte le attività formative della Libera Università di Bolzano sono sviluppate ed offerte in stretto accordo e in collaborazione con le ripartizioni e gli uffici competenti, le istituzioni scolastiche, culturali e di formazione, con le aziende private, i gruppi sociali di interesse nonché le istituzioni pubbliche.

Al fine di evitare sovrapposizioni e per sviluppare strategie comuni, la Libera Università di Bolzano decide in merito alla propria offerta didattica mediante un costante dialogo con i locali enti di formazione.

Sintesi degli obiettivi nell’ambito dell’apprendimento permanente e della formazione scientifica:

a) Sviluppo di programmi formativi orientati al reale fabbisogno e di alto livello scientifico per persone con e senza diritto di accesso all’istruzione universitaria

b) Riconoscimento dei crediti formativi in presenza di comprovata qualificazione professionale ed elevata formazione

c) Sviluppo e collaborazione con le istituzioni locali e le università dell’Euregio nello svolgimento di programmi professionalizzanti

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d) Collaborazione con le istituzioni locali nello svolgimento di offerte formative nell’ambito dell’alta formazione

e) Riconoscimento di crediti formativi ottenuti tramite la frequenza di corsi di formazione universitari ai fini dell’accesso ai programmi di studio regolari

Indicatori per il raggiungimento degli obiettivi nell’ambito dell’apprendimento permanente:

a) Aumento del numero di corsi di formazione universitari (master di primo e secondo livello o corsi di formazione)

b) Aumento del numero di misure formative destinate al personale scientifico c) Ampliamento dell’offerta e-learning

d) Aumento del numero di studenti nell’ambito dello Studium Generale e dell’Università per bambini e) Numero di richieste accettate in merito al riconoscimento di crediti formativi in caso di

qualificazione professionale, elevata formazione o partecipazione a corsi di formazione universitari

VI. PLURILINGUISMO E LIVELLO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE

1. La Libera Università di Bolzano si configura quale organizzazione in cui si vive una cultura plurilingue. Ciò oltrepassa l’offerta formativa trilingue, i corsi di studio internazionali e il plurilinguismo del corpo studentesco ed accademico: comprende il coinvolgimento del territorio circostante e si sviluppa anche tramite le chiamate dall’estero di docenti di fama internazionale.

L’Università vede il plurilinguismo non solo come uno strumento di comunicazione, ma anche come opportunità di approfondimento di tutti i processi di conoscenza, cosa che viene alla luce soprattutto nelle pubblicazioni e nei congressi.

2. Per ottenere una composizione internazionale del corpo studentesco, la Libera Università di Bolzano punta a programmi di studio internazionali, ad iniziative di double degree o joint degree con altri atenei stranieri, nonché all’ampliamento del reclutamento di studenti al di fuori delle zone tedescofone e italofone. Inoltre, attraverso la promozione di programmi di studio e di scambio internazionali, viene incoraggiata la mobilità studentesca. Un importante elemento dello scambio studentesco è rappresentato dall’organizzazione di summer school e winter school accademiche internazionali.

3. L’accordo quadro dell’Euregio Bolzano-Innsbruck-Trento, permette sia lo scambio di studenti, docenti e ricercatori sia la realizzazione di programmi di insegnamento e di ricerca congiunti. Il riconoscimento reciproco dei crediti formativi sarà garantito per quanto possibile.

4. La Libera Università di Bolzano, per quanto attiene alla didattica e alla ricerca, si inserirà attivamente nello spazio europeo universitario e della ricerca. A tal proposito, dovrebbe essere concesso il riconoscimento di crediti formativi conseguiti nei paesi dell’UE.

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Indicatori per il raggiungimento degli obiettivi nell’ambito della promozione dell’internazionalizzazione:

a) Incremento della competenza linguistica del personale accademico sulla base dei certificati di lingua acquisiti

b) Aumento del 20% dei professori provenienti dall’estero nel prossimo triennio

c) Aumento della percentuale degli studenti che non provengono dall’area linguistica tedesca ed italiana

d) Incremento di double degree e joint degree nell’ambito di collaborazioni strategiche

VII. PERSONALE ACCADEMICO

1. Al fine di consolidare i punti chiave della didattica e della ricerca e per garantire agli studenti un’assistenza accurata e individuale, è indispensabile disporre di un’elevata percentuale di docenti di ruolo, che costituisce altresì requisito necessario per l’implementazione dei programmi di studio pianificati, come previsto dal decreto n. 47/2013. Si rende pertanto necessario, nei prossimi tre anni, ridurre le docenze a contratto e reclutare almeno 16 professori di prima fascia, 22 professori di seconda fascia, 50 ricercatori a tempo determinato. Ciò significa un incremento del corpo docente di ruolo di circa 90 unità. La Legge Gelmini prevede inoltre la possibilità di carriera interna del personale accademico. Di conseguenza, la Libera Università di Bolzano provvederà ad elaborare i criteri per l’avanzamento di carriera del personale accademico, al fine di trattenere presso l’Ateneo competenze comprovate, sempre tenendo conto di un giusto equilibrio tra carriere interne e chiamate esterne.

2. Entro la fine del 2018, la Libera Università di Bolzano dovrà disporre complessivamente di 170 professori di ruolo e di 130 ricercatori a tempo determinato. A tal proposito, particolare attenzione sarà rivolta alla composizione internazionale del corpo docente e ad un’equa proporzione tra i generi. La Libera Università di Bolzano si adopererà inoltre in modo proattivo per l’acquisizione di finanziamenti esterni per l’istituzione di cattedre convenzionate e per l’evoluzione e la crescita sistematica di una classe di giovani ricercatori radicati nel territorio.

3. Le prestazioni scientifiche dei professori saranno premiate sulla base dei risultati ottenuti tramite indicatori qualitativi e quantitativi.

Sintesi degli obiettivi relativi al personale accademico:

a) Incremento del numero dei docenti di ruolo

b) Sviluppo ed elaborazione di criteri per le chiamate e per l’avanzamento interno di carriera del personale accademico sulla base di standard qualitativi internazionali

c) Internazionalizzazione del corpo docente tramite nuove assunzioni dall’estero

d) Incentivazione dei giovani ricercatori radicati nel territorio, con particolare riguardo alle donne e) Introduzione di un sistema premiante basato su indicatori quali e quantitativi

f) Iniziative di formazione mirate rivolte al personale accademico nei settori metodico, didattico e in particolar modo linguistico

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Indicatori per il raggiungimento degli obiettivi nell’ambito del personale accademico:

a) Incremento del numero delle chiamate dall’estero e delle nuove assunzioni b) Incremento del numero di giovani ricercatori provenienti dal territorio

VIII. ORGANIZZAZIONE E COMUNICAZIONE

1. I prossimi anni saranno all’insegna della riorganizzazione, improntata all’attuazione e implementazione del nuovo organigramma e del nuovo Statuto della Libera Università di Bolzano.

Si procederà quindi ad una chiara suddivisione dei compiti tra accademia, responsabile per la didattica e la ricerca, e l’amministrazione. Oltre ad autonomia e responsabilizzazione delle Facoltà, è prevista l’attribuzione di maggiori responsabilità agli organi monocratici quali Presidente, Rettore/Rettrice e Presidi. Commissioni centrali garantiranno un approccio interdisciplinare ed interfacoltà nella didattica e nella ricerca, nonché un impiego responsabile e appropriato dei fondi.

2. Nell’ambito dell’amministrazione, ai fini di un’efficienza ed efficacia organizzativa ed economica, verranno definite con chiarezza responsabilità strutturali e personali e verrà semplificata l’intera struttura organizzativa. Nei prossimi tre anni, ciascuna unità organizzativa porrà in primo piano lo sviluppo di servizi orientati al cliente e user-friendly. Tutte le procedure saranno analizzate ed ottimizzate ai fini di una maggior facilità d’uso per l’utente, di una maggior chiarezza e di uno snellimento dei processi. I flussi di gestione saranno rielaborati e saranno introdotti diagrammi di funzione al fine di chiarire ed abbreviare i processi decisionali, risolvere problemi di collaborazione tra gli uffici, ridurre le tempistiche dei processi, migliorare le procedure, abbreviare le vie decisionali e introdurre gruppi di lavoro. Le risorse umane che si renderanno disponibili in conseguenza alla digitalizzazione dei processi di routine, saranno impiegate in maniera più massiccia nella consulenza individuale e d’alta qualità e nell’affiancamento da parte di personale qualificato a studenti, docenti ed all’intera comunità.

3. La Libera Università di Bolzano è concepita quale organizzazione in cui sono apprezzate e valorizzate le differenze individuali e culturali dei dipendenti e degli studenti. Un’equiparazione intesa come uguaglianza nella diversità implica una cultura organizzativa che si basi sul riconoscimento e l’apprezzamento, che rispetti le differenze dei dipendenti e degli studenti, indipendentemente dal genere, dalla razza, dalla provenienza etnica, dalla religione o dall’ideologia, dalla disabilità, dall’età o dall’identità sessuale. Sulla base di questo principio la Libera Università di Bolzano si impegna a venire incontro a studenti con particolari esigenze.

Sintesi degli obiettivi nell’ambito dell’organizzazione e della comunicazione:

a) Rielaborazione della mission dell’università

b) Riorganizzazione e snellimento della struttura organizzativa

c) Creazione di un sistema di monitoraggio scientifico ed interno all’azienda della qualità scientifica ed aziendale per il rilevamento del raggiungimento degli obiettivi

d) Ampliamento del programma di formazione per il personale amministrativo

e) Potenziamento del supporto e della consulenza al personale accademico per favorire l’accesso ai

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f) Sviluppo di una struttura tecnico-amministrativa per l’implementazione di una piattaforma per il trasferimento del sapere scientifico

g) Istituzione di una struttura per l’organizzazione di congressi scientifici in collaborazione con le istituzioni già esistenti

h) Elaborazione di un programma quadro per le pari opportunità (a livello di Ateneo e di singola Facoltà), di necessari strumenti d’incentivo e di un diversity concept

i) Ottimizzazione della comunicazione interna tra le tre sedi dell’Università

Indicatori per il raggiungimento degli obiettivi nell’ambito dell’organizzazione:

a) Strumenti per il monitoraggio della qualità

b) Numero dei partecipanti alle iniziative di formazione c) Presentazione di una mission condivisa

d) Informazioni facilmente accessibili all’utente sulle pagine web e) Numero dei processi amministrativi snelliti

IX. FINANZE

In base a quanto stabilito dalla Legge provinciale n. 12 del 17.09.2013, la Provincia Autonoma di Bolzano mette a disposizione della Libera Università un budget complessivo di 195 Mio di € per l’attuazione degli obiettivi pianificati nella Convenzione programmatico- finanziaria per il periodo 2014- 2016. Il budget relativo a ciascun anno prevede un budget di base e un budget delle prestazioni.

L’allocazione del budget delle prestazioni avviene sulla base di una proposta di programma, che la Libera Università di Bolzano presenta annualmente al dipartimento competente.

Anno Budget di base Budget delle

prestazioni Totale

2014 50 5 55 Mio €

2015 60 5 65 Mio €

2016 70 5 75 Mio €

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X. INFRASTRUTTURE

La Libera Università di Bolzano garantisce un’efficiente gestione degli edifici sia sotto l’aspetto organizzativo che economico.

Per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nella convenzione, la Libera Università di Bolzano necessita, per il periodo 2014-2016 e per gli anni a seguire, di ulteriori infrastrutture dislocate nelle vicinanze delle attuali sedi universitarie:

Fabbisogno urgente e a breve termine (2014):

Sede Fabbisogno Destinazione

Bolzano 2.200 m² “Casa delle lingue”

Bolzano 1.500 m²

Palazzo ex Dogana Laboratori per la Facoltà di Scienze e Tecnologie

24 uffici per docenti della Facoltà di Scienze e Tecnologie e di Economia

Bressanone 2.500 m²

Nuovo complesso edilizio Casa Missionaria

Aule

Laboratori didattici Ampliamento Biblioteca

Aule per esercitazioni e seminari per la Libera Università di Bolzano e per la Scuola di Musica di Bressanone Brunico 400 m² Ampliamento dell’attuale sede del Corso di laurea in

Management del Turismo, dello Sport e degli Eventi della Facoltà di Economia

Fabbisogno a medio termine:

Sede Fabbisogno Destinazione

Bolzano 1.500 m²

Palazzo della Regione, Piazza Università 3

Casa degli studi: tutti i centri di servizio rivolti agli studenti vengono riuniti sotto un unico tetto

Bolzano Edificio della scuola

Aufschnaiter Ampliamento del Palazzo-K della Facoltà di Scienze e Tecnologie; centri di competenza tecnici, laboratori didattici

Bolzano 3.000 m²

Edificio dell’attuale carcere

Laboratori didattici e di ricerca tecnico-informatici e per le scienze naturali, utilizzo come centro delle scuole di dottorato; laboratori condivisi con EURAC.

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XI. RELAZIONE E VALUTAZIONE

1. La Libera Università di Bolzano sviluppa la propria pianificazione strategica di medio termine sulla base del Piano triennale, elaborato in accordo tra i vertici universitari e la comunità universitaria come strumento dinamico di sviluppo, e sulla base della Convenzione programmatico-finanziaria 2014-2016 con la Provincia Autonoma di Bolzano. Il piano triennale viene trasmesso per conoscenza alla Provincia Autonoma di Bolzano, in seguito all’approvazione da parte degli organi universitari.

2. La Libera Università di Bolzano analizza regolarmente, sulla base di un ampio e trasparente sistema di controllo della qualità, le proprie prestazioni e gli obiettivi definiti nel piano triennale e nella Convenzione programmatico-finanziaria. Allo stesso modo trovano applicazione anche indicatori qualitativi e quantitativi. La Libera Università di Bolzano presenta annualmente ed entro la fine del mese di luglio dell’anno seguente, alla Ripartizione provinciale competente in materia di università, una relazione sullo stato di attuazione della Convenzione programmatico-finanziaria. Sulla base di tale autovalutazione da parte dell’Università, vengono definiti, in accordo con la Ripartizione, i successivi sviluppi e l’implementazione della Convenzione e concordata l’eventuale modifica degli ambiti sui cui punteranno la didattica e la ricerca.

3. Allo scadere della presente Convenzione programmatico-finanziaria 2014-2016, la Libera Università di Bolzano trasmetterà alla Ripartizione una relazione finale che sarà illustrata nell’ambito di un apposito incontro.

XII. OBBLIGHI E MODIFICHE DELLA CONVENZIONE PROGRAMMATICO- FINANZIARIA

1. La Provincia Autonoma di Bolzano si impegna a mettere a disposizione della Libera Università di Bolzano il budget indicato nella Convenzione programmatico-finanziaria ai sensi della legge provinciale n. 12 del 17.09.2013.

La Libera Università di Bolzano si impegna a raggiungere gli obiettivi definiti nella presente Convenzione, nell’osservanza dei principi di una gestione finanziaria adeguata ed improntata al risparmio.

La Libera Università di Bolzano si impegna, in base al principio accademico dell’autovalutazione, a sviluppare un sistema interno per la definizione degli obiettivi e a verificarne costantemente il raggiungimento.

2. Le parti contrattuali si impegnano a verificare lo stato di attuazione della Convenzione programmatico-finanziaria nell’ambito di un apposito incontro annuale e sulla base della relazione della Libera Università di Bolzano.

3. In accordo con la Provincia Autonoma di Bolzano, qualora se ne ravvisasse la necessità, saranno verificate ed eventualmente approvate deroghe agli obiettivi.

Eventuali modifiche e adeguamenti della Convenzione programmatico-finanziaria potranno essere apportate in ogni momento, previo accordo tra le parti, in presenza di una variazione delle condizioni quadro che ne stanno alla base.

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4. Ai sensi della legge n. 127/1997, articolo 17, comma 121, è attribuita alla Provincia Autonoma di Bolzano la potestà di emanare norme legislative in materia di finanziamento all'Ateneo e di edilizia universitaria, così come il relativo controllo amministrativo. Come previsto dall’Accordo di Milano (legge n. 191/2009, articolo 2, comma 123), alla Provincia Autonoma di Bolzano compete anche il finanziamento statale della Libera Università di Bolzano. Per tale motivo ed in conformità alle disposizioni della legge provinciale n. 12 del 17.09.2013, la Provincia Autonoma di Bolzano ha, nei confronti della Libera Università di Bolzano, la competenza esclusiva in materia di controllo finanziario, che prevede altresì il controllo della spesa pubblica dell’Università.

Bolzano il …

Per la Provincia Autonoma di Bolzano Per la Libera Università di Bolzano

Dott.ssa Sabina Kasslatter Mur

Assessora Prof. Konrad Bergmeister

Presidente della Libera Università di Bolzano

Prof. Walter A. Lorenz

Rettore della Libera Università di Bolzano

Dott. Günther Mathà

Direttore della Libera Università di Bolzano

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