La riforma della magistratura onoraria tra luci ed ombre

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Università degli Studi di Pisa

Dipartimento di Giurisprudenza

Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza

La riforma della magistratura onoraria tra luci

ed ombre

Candidata Relatore

Anna Tessarolo

Chiar.mo Prof. Francesco Dal Canto

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INDICE

CAPITOLO I – IL MAGISTRATO ONORARIO IN EUROPA: UNO SGUARDO AI MODELLI STRANIERI

1. La cornice delle fonti normative nel quadro europeo sul giudice non professionale

2. I giudici laici come espressione di un “volontariato giuridico” 3. Le esperienze europee in sintesi

3.1 Il modello francese tra organizzazione giudiziaria, formazione e valutazione della professionalità dei magistrati

3.2 La Germania: una struttura federale della giustizia

3.3. La Carrera Judicial spagnola con particolare attenzione ai

Jueces de Paz

3.4 La particolarità del sistema giuridico di Inghilterra e Galles 3.5 Il sistema di election degli Stati Uniti d’America

4. Considerazioni sull’attualità europea

CAPITOLO II – LE ORIGINI L’ANALISI DEL MODELLO COSTITUZIONALE ITALIANO

1. Premessa

2. I primissimi accenni alla figura di un giudice non professionale 3. La codificazione e la legislazione statutaria

4. Il giudice conciliatore e il vice pretore onorario, ossia gli antenati dei magistrati onorari oggi

5. L’art.106 II comma: dai lavori preparatori in assemblea costituente al commento alla costituzione

5.1 Dibattiti e compromessi nei lavori dell’assemblea Costituente 5.1.1 (Segue) Sul termine “onorari”

5.2 La magistratura onoraria: limiti e ratio della disposizione costituzionale

5.3 L’eventuale sistema elettivo

5.4 Indipendenza, imparzialità e giudizio di equità correlati al giudice non professionale

5.5 La difficile individuazione dei requisiti c.d “soggettivi” per la nomina

6. Per concludere sul giudice conciliatore 6.1 Il vice procuratore di udienza

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CAPITOLO III – L’ATTUAZIONE LEGISLATIVA DEL MAGISTRATO ONORARIO A PARTIRE DALL’ISTITUZIONE DEL GIUDICE DI PACE

1. I progetti del 1989 per un nuovo giudice onorario 2. Una completa ristrutturazione organizzativa

3. Le articolazioni del sistema della giustizia onoraria 3.1 La svolta della giustizia di pace

3.2 La riforma del giudice unico: i giudici onorari di tribunale e i vice procuratori onorari

3.3 La parentesi del Giudice Onorario Aggregato 4. Le minoranze della giustizia minore

4.1 Il giudice onorario minorile 4.2 Le sezioni specializzate agrarie

4.3 Gli esperti del tribunale di sorveglianza 4.4 La giustizia popolare

5. Cenni conclusivi: un futuro verso la creazione di nuove figure?

CAPITOLO IV – I TENTAVI DI RIFORMA COME RISPOSTA MANCATA ALLE ASPETTATIVE DI RIORDINO ORGANICO DELLA MAGISTRATURA ONORARIA

1. Premessa

2. I lavori della Commissione Acone

3. Un punto di svolta fondamentale: la proroga dell’incarico operata dal decreto n.354/2003.

4. I giudici ausiliari d’appello

5. Alla ricerca delle garanzie per il giudice di pace

5.1 Una necessaria revisione dello status della giustizia laica 5.2 Sulle indennità

5.3. La partecipazione della magistratura onoraria all’autogoverno

6. Verso la legge delega: un percorso atteso n.57 del 2016 7. Precari (fuori) legge?

CAPITOLO V – L’ULTIMO INTERVENTO LEGISLATIVO IN

MATERIA DI MAGISTRATURA ONORARIA: UNA

RIDEFINIZIONE COMPLETA DELL’ORGANIZZAZIONE E DELLA FUNZIONE DEI GIUDICI ONORARI. SPUNTI DI RIFLESSIONE SU UN FUTURO ANCORA INCERTO

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I. Il tanto atteso intervento normativo che in maniera organica finalmente riforma tutta la magistratura onoraria

1. La norme cardine della riforma: un’attenta analisi sul contenuto della delega e sui correlati criteri direttivi di attuazione

1.1. Unificazione della figura del giudice onorario

1.2 Il tanto atteso “statuto unitario della magistratura onoraria”, una disciplina uniforme per tutte le figure di giudice non togato 1.3 Il regime delle incompatibilità tra disciplina previgente ed innovativa

1.4 L’organizzazione della magistratura onoraria: le modalità di impiego nei tribunali e nelle procure

1.4.1 L’ufficio per il processo come luogo di affiancamento al magistrato professionale e non solo 1.4.1.1 Corsia preferenziale per gli stagisti?

1.4.2 Attività del giudice onorario di pace di componente del collegio giudicante civile e penale

1.4.3 Svolgimento di compiti attinenti alla trattazione di procedimenti civili e penali di competenza del tribunale ordinario

1.5 Procedura di conferma e durata in carica della nuova magistratura onoraria

1.6 Uno dei punti più delicati di questa riforma: la questione economica e previdenziale

1.7 L’impegno per una costante formazione professionale dei magistrati onorari

1.8 Le nuove competenze del giudice onorario di pace 1.8.1 In ambito civile

1.8.2 In ambito penale

1.8.3 La decisione secondo equità

1.9 Il delicato profilo del potere di coordinamento del presidente del tribunale: una soggezione per il giudice onorario?

1.10 Le premesse per il primo decreto attuativo: il disporre un regime transitorio tra la precedente e la nuova disciplina

2. Le norme precettive contenute nella legge delega

3. Un breve excursus sulla responsabilità disciplinare: i cambiamenti apportati alla magistratura onoraria con la legge delega

3.1 L’evoluzione del sistema disciplinare dei giudici di pace ante riforma

3.2 Il previgente sistema disciplinare dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari

3.3 Le novità introdotte dalla legge delega in materia di illeciti disciplinari in tutta l’organizzazione della magistratura onoraria 3.3.1 (Segue) Gli effetti delle sanzioni disciplinari ai fini della conferma nell’incarico

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II. L’attuazione dei regime transitorio per i magistrati onorari già in servizio: il primo intervento del legislatore delegato

1. La procedura di conferma straordinaria dell’incarico 2. La nuova sezione autonoma del consiglio giudiziario

III. Un sipario ancora aperto sullo scenario della magistratura onoraria, in attesa dei futuri interventi del legislatore delegato

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