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La capacità empatica è connessa alla capacità di percepire i messaggi non verbali dell altro.

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Academic year: 2022

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(1)

http://www.eticamente.net/14276/la-lotta-al-cancro-di-jen-raccontata-attraverso-le-foto-delmarito.html

02/12/2016 Todesco F.

La capacità empatica è connessa alla capacità di percepire i messaggi

non verbali dell’altro.

https://www.youtube.com/watch?v=SAYfD7i1iwI

(2)

Merhabian A. (1950) ha dimostrato che l’impatto di un messaggio è determinato

solo per il 7% dalle parole che ascoltiamo (CV).

per il 38% dall’uso della voce (CPV)

per il 55% dalla mimica facciale (CNV)

02/12/2016 Todesco F.

(3)

L’impatto complessivo di un messaggio è determinato ….

A. Merhabian 1950 COMUNICAZIONE

VERBALE

COMUNICAZIONE NON VERBALE

COMUNICAZIONE PARA-VERBALE

38%

55%

7%

02/12/2016 Todesco F.

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02/12/2016 Todesco F.

(5)

Il sistema comunicativo umano

COMUNICAZIONE VERBALE

COMUNICAZIONE NON VERBALE

COMUNICAZIONE PARA-VERBALE Sistema verbale

Sistema cinesico Prossemica

Sistema paralinguistico

(espressioni del volto, il movimento, la postura e l’orientamento

del corpo nello spazio) (uso della distanza interpersonale e dello spazio disponibile) sono gli elementi non linguistici della componente verbale che

per esistere hanno bisogno di un parte verbale.

elementi non verbali del parlato – intonazione, melodia e timbro (uso delle voce al di là degli elementi linguistici)

Linguaggio

02/12/2016 Todesco F.

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La comunicazione non verbale

Consente di definire la relazione in atto, ma al tempo stesso di:

veicolare messaggi impliciti trasmessi a livello analogico

inviare richieste indirette di comportamento arricchire, in tutti i sensi i contenuti

02/12/2016 Todesco F.

(7)

La comunicazione non verbale

Gran parte dei messaggi non verbali che vengono inviati appartengono alla sfera preconscia

, per cui talvolta

dei pensieri possono essere messi in evidenza dal soggetto anche quando lui stesso non ne ha ancora preso piena consapevolezza.

Dall’altra parte anche chi riceve la comunicazione non verbale può inviare messaggi non verbali senza averne alcuna consapevolezza.

02/12/2016 Todesco F.

(8)

intenzionale involontaria - non intenzionale

conscia inconscia

http://youtu.be/SAYfD7i1iwI

La comunicazione

non verbale può essere:

Nella comunicazione non verbale ci vengono inviati dati, prima ancora che il soggetto decida consapevolmente di comunicarceli !!!

02/12/2016 Todesco F.

(9)

La finestra di Johari

1. Aperto 2. Cieco

3. Segreto 4. Ignoto

atteggiamenti e

comportamenti che il soggetto assume

consapevolmente e di cui anche gli altri sono al

corrente

riguarda ciò che

nascondiamo anche a noi stessi mentre alcune cose possono risultare evidenti agli altri

riguarda la capacità

dell'individuo di simulare, inibire e/o mascherare le caratteristiche che ci

riguardano

riguarda i fenomeni che rimangono ignoti, sia a noi che alle persone che ci circondano

02/12/2016 Todesco F.

(10)

Come si modifica la finestra di Johari mediante la comunicazione

1. >>>Aperto 2. <<<Cieco

3. <> Segreto 4. Ignoto

atteggiamenti e

comportamenti che il soggetto assume consapevolmente e di cui anche gli altri

sono al corrente

riguarda ciò che

nascondiamo anche a noi stessi mentre alcune cose possono risultare evidenti agli altri

riguarda la capacità

dell'individuo di simulare, inibire e/o mascherare le caratteristiche che ci

riguardano

riguarda i fenomeni che rimangono ignoti, sia a noi che alle persone che ci circondano

02/12/2016 Todesco F.

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per la della comunicazione non verbale

Leggete i gesti nell’insieme

Fate attenzione alla coerenza dei gesti Leggete i gesti nel contesto

A. & B. Pease 2005

02/12/2016 Todesco F.

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Prestate attenzione

contemporaneamente al

canale verbale, para verbale e non verbale

Ciò vi consentirà di cogliere se esiste o meno una

congruenza comunicativa

02/12/2016 Todesco F.

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L’incongruenza è da considerare sempre come l’espressione di un conflitto intrapsichico che nasce nel tentativo di ingannare gli altri e se stessi, e nasce spesso dal mascheramento di un messaggio negativo che tuttavia trapela a livello non verbale.

Si è difronte ad una incongruenza comunicativa quando…

Vi è la

trasmissione contemporanea

di due

messaggi contradditori,

uno sul piano del contenuto e l’altro sul piano della relazione (2 assioma di W.) oppure tra canale verbale e non verbale

Di fronte a tale comunicazione sarà

l’espressione del volto a influenzare maggiormente il giudizio sulla persona

Le donne sono più abili rispetto agli uomini a cogliere tale tipo di incongruenza

02/12/2016 Todesco F.

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“Si può mentire con la bocca, ma con l’espressione che

si ha in quel momento si dice pur sempre la verità”.

(Nietzsche)

Il viso

L’espressione del viso è l’elemento non verbale a cui si presta più attenzione in caso di incongruenza.

02/12/2016 Todesco F.

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Le emozioni spontanee si manifestano nel viso molto rapidamente (frazioni di secondo) specialmente le emozioni che si vogliono nascondere, questo perché la muscolatura del viso è più difficile da controllare.

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I segnali facciali rapidi, come le

espressioni emozionali, sono il risultato di movimenti della pelle del viso e del

tessuto connettivo in concomitanza con una contrazione di uno o più dei 44 muscoli bilaterali simmetrici che costituiscono i muscoli facciali.

Goleman 2006

Gli anziani sono più difficili da decifrare dei giovani perché presentano un minor tono muscolare nel viso A. & B. Pease 2005

N.B. Alcune persone possono avere un deficit

propriocettivo rispetto all’espressione dell’emozione

(fissità del volto) 02/12/2016

Todesco F.

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Le emozioni principali

(Goleman 1996)

possono essere espresse attraverso i cambiamenti dei

muscoli della fronte, delle sopracciglia, delle palpebre, delle guance, del naso, delle labbra e del mento

02/12/2016 Todesco F.

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Riconoscimento delle emozioni ….

02/12/2016 Todesco F.

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(28)

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(29)

La capacità di guardare negli occhi le

persone con cui si sta parlando, ha a che fare con la persuasività.

Lo sguardo

02/12/2016 Todesco F.

(30)

Lo sguardo

La direzione degli sguardi

dall’alto verso il basso sta a indicare una identificazione con un ruolo più

paternale…

mentre quello orientato dal basso verso l’alto più filiale

02/12/2016 Todesco F.

La direzione dello sguardo è indipendente dai nostri movimenti del capo.

Spostiamo lo «sguardo» senza necessariamente spostare il capo

(31)

Guardare altrove per tutta la sequenza indica che si sta elaborando mentalmente i concetti prima di esprimerli.

Non guardare in viso mentre si parla sta ad indicare una difficoltà nella verbalizzazione oppure che si sta pensando prima di parlare.

Non guardare in faccia una persona mentre questa vi sta parlando rende difficile per chi parla concentrarsi sui propri pensieri.

Tanto più è difficile l’argomento, tanto meno si tende a mantenere il contatto oculare.

Lo sguardo

02/12/2016 Todesco F.

(32)

Lo sguardo può essere usato come modulatore nella relazione

ad es. terminare di parlare guardando una persona indica la disponibilità di farlo parlare

Non guardare in faccia una persona indica una mancanza di disponibilità a cedere la parola e ad ascoltare

Lo sguardo

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Lo sguardo distolto

in modo fisso durante l’interazione è segno di psicosi e sintomo autistico;

distogliere lo sguardo nel caso di persone autistiche è una costante del loro modo di porsi con gli altri

nel caso della psicosi schizofreniche

l’evitamento avviene soprattutto quando si toccano argomenti che riguarda dei problemi del paziente

02/12/2016 Todesco F.

(34)

La capacità di guardare negli occhi le

persone con cui si sta parlando, ha a che fare con la persuasività.

Lo sguardo

La direzione degli sguardi

dall’alto verso il basso sta a indicare una identificazione con un ruolo più

paternale…

mentre quello orientato dal basso verso l’alto più filiale

02/12/2016 Todesco F.

(35)

Movimenti oculari

Fin dalle origini la PNL ha

suggerito che la maggior parte delle persone destrimane

guardano a sx quando ricordano qualcosa ed a dx quando creano qualcosa

Garner Thomson e Khalid Khan 2009

Visivo costruito

Auditivo costruito

K Sensazioni corporee

Auditivo ricordato Visivo ricordato

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K Dialogo interno

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La gesticolazione in genere segue e non contraddice

anche in presenza di una incongruenza tra verbale e non verbale le mani sono sempre in sintonia con il verbale

I movimenti dei gesti delle mani risultano legati soprattutto ai contenuti verbali

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I GESTI

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Classificazione dei gesti

1. Emblematici

(possono sostituire le parole)

Il loro significato è legato al contesto culturale!!!!

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Come cambia il significato dei gesti emblematici

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Classificazione dei gesti

2. Illustratori

(accompagnano le parole favoriscono la comprensione, ma non sostituiscono la parola)

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Classificazione dei gesti

5. Adattatori

servono per riequilibrare uno stato di tensione

es. manipolazione di parti del corpo, grattarsi o toccarsi i capelli, girare l’anello al dito, far ruotare una penna.

4. Regolatori

segano o regolano il cambiamento dei ruoli

3. Indicatori emozionali

es. pugni chiusi = rabbia, tremolio delle mani= ansia

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02/12/2016 Todesco F.

(43)

La postura

Una postura prolungata di particolare fissità indica invece una possibile difficoltà ad accettare e seguire le proprie variazioni emozionali (la

priorità per questi soggetti è mantenere gli equilibri psicologici)

Si possono notare in alcuni casi delle caratteristiche sequenze posturali che possono essere indicative della posizione psicologica di un individuo

spostamenti netti del tronco in avanti o indietro, mantenuti fermi per un certo periodo, sono stati associati ad una

posizione ambivalente

Ogni individuo tende ad avere un suo atteggiamento posturale

Tale postura è condizionata dalle esperienze emozionali che si sono sedimentate lungo la storia di ogni singolo individuo

02/12/2016

Todesco F. https://youtu.be/QvuLqzdKtxE

(44)

Movimenti e posizioni del corpo

Volgersi con una parte del corpo o con la testa verso il nostro interlocutore manifesta a quest’ultimo interesse

02/12/2016 Todesco F.

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posizione frontale comunichiamo una maggiore disponibilità e coinvolgimento,

mentre quando ci poniamo di fianco comunichiamo il nostro desiderio di

collaborazione.

In generale quando l’orientamento del nostro corpo assume una…

Attenzione però a non contraddirvi con l’orientamento del busto, delle gambe o dei vostri piedi !!!

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- Annuire con la testa spesso non significa concordanza, può essere semplicemente un modo per assecondare senza volere essere coinvolti. Quando questo

movimento è costituito da una rapida sequenza ripetuta comunica impazienza e desiderio che l’altro finisca al più presto. E’ una sorta di attivazione per

intervenire (se e lento e ripetuto indica approvazione).

- Inclinare la testa di lato con un sguardo fittizio dal basso all’alto comunica presa di distanza.

Movimenti e posizioni del capo

02/12/2016 Todesco F.

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Movimenti e posizioni del capo

Se il capo tende in avanti nel tentativo di ridurre la propria altezza, è un segno di sottomissione di sé.

Spostare la testa all’indietro è segno di

esasperazione, cedimento, sollievo a seconda degli altri gesti che vengono compiuti

Se il capo tende leggermente indietro può essere segno di valutazione di dubbio o perplessità.

02/12/2016 Todesco F.

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Quando invece la testa all’indietro rappresenta piuttosto un tratto posturale allora siamo di fronte ad un atteggiamenti di supponenza e superiorità.

Movimenti e posizioni del capo

Ritirare la testa tra le spalle viene osservato solitamente nelle persone con un attitudine di opposizione passivo/aggressiva e

ostinazione negativistica.

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Movimenti delle gambe

Le posizioni delle gambe e i loro cambiamenti nell’interazione sono molto indicativi del

grado di disponibilità dell’intervistato ad aprirsi

Tenere la gambe accavallate è indice di auto-protezione. Se oltre alle gambe il busto è piegato in avanti ciò è un segale di chiusura

La diagonalità delle gambe indica un non completo

coinvolgimento, desiderio di sottrarsi di fuggire e di

controllare il proprio angolo prospettico.

La posizione seduta con le gambe aperte negli uomini indica aggressività, dominanza o disponibilità.

Quando a muoversi in modo

importante sono le gambe, ciò è indice di ansia (in modo particolare

l’incontrollabilità dei movimenti) 02/12/2016 Todesco F.

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Elementi espressivi della voce

La voce contiene diversi elementi espressivi che i soggetti manifestano inconsapevolmente

In alcuni casi si può ipotizzare che intonazioni infantili siano un indice di ambivalenza rispetto all’assunzione del proprio ruolo adulto e alla maturazione sessuale.

Una voce grave viene percepita come un indice di dominanza

La tonalità della voce e il timbro sono in parte determinati dalla cultura di

appartenenza.

L’intonazione

è l’elemento della comunicazione verbale che è meno legata al contenuto.

Può essere grave o acuta. Essa dipende dal modo in cui la voce viene emessa dal corpo, dall’età, dallo spessore delle corde vocali.

02/12/2016 Todesco F.

Il timbro

Esso dipende dall’uso dei muscoli respiratori, lo stato della glottide, della faringe, dei muscoli del naso e della cavità orale.

(51)

Elementi espressivi della voce

La melodia della voce ne caratterizza la vivacità o la monotonia.

Favorisce l’espressione di toni lamentosi, di scusa, di rimprovero di supplica di sorpresa ecc.

La melodia della voce invece viene associata all’espressione emozionale del momento

.

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L’intonazione della voce con tutti i suoi elementi costituenti (tono, timbro e melodia) rappresentano dei messaggi analogici perché relativamente universali.

Essi dipendono dall’attivazione muscolare (respirazione, uso della cassa di risonanza) emozioni che si riflettono sulla voce

(52)

Il sistema comunicativo umano

COMUNICAZIONE NON VERBALE

Sistema cinesico Prossemica

(espressioni del volto, il movimento, la postura e l’orientamento

del corpo nello spazio) (uso della distanza interpersonale e dello spazio disponibile)

elementi non verbali del parlato – intonazione, melodia e timbro (uso delle voce al di là degli elementi linguistici)

02/12/2016 Todesco F.

Elementi espressivi della voce

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La prossemica

(E. T. Hall)

studia l’uso che le persone fanno della distanza e dello spazio

nell’organizzazione sociale, lavorativa e nelle relazioni interpersonali

Il rispetto della prossemica dell’altro, permette una

riduzione dei conflitti.

Porre attenzione alla gestione del spazio durante il colloquio è una fonte di equilibrio

Esistono quattro tipi di distanza: quella intima, quella personale, quella sociale e quella pubblica

intima 0 - 45 cm

personale 45 - 120 cm sociale 120 - 350 cm pubblica 350 cm in poi

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La prossemica (E. T. Hall)

Rimanere molto lontani può esser un segno di tristezza o di paura.

Un eccessivo avvicinamento può portare il soggetto a ritrarsi

• Europei - Asiatici 120-350 cm

• Tra le varie caste indiane è indicata una distanza oltre 39 mt

• I maschi preferiscono stare di fianco

• Le femmine di fronte

• Gli europei in ascensore tendono a mettersi in cerchio lungo le pareti

• Gli americani in fila con il viso rivolto verso la porta

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La prossemica (E. T. Hall)

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Il sistema

comunicativo umano

COMUNICAZIONE NON VERBALE

COMUNICAZIONE PARAVERBALE

Sistema paralinguistico

Pause, ritmo, velocità e produzioni organiche

Sistema cinesico

Mimica facciale Sguardo Gestualità

Postura

Prossemica

Uso della distanza

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Elementi espressivi voce Tono, timbro, melodia

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La comunicazione paraverbale

Il sistema paralinguistico

e le produzioni paralinguistiche

Sono gli elementi non linguistici della componente verbale che per esistere hanno bisogno di un parte verbale.

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Gli elementi paralinguistici

sono gli elementi non linguistici della componente verbale e per esistere hanno bisogno di un parte verbale.

I principali elementi paralinguistici sono:

• Qualità dell’eloquio

, (velocità, lentezza pause, silenzi)

•Fluenza e difetti di fluenza (balbuzie)

•Pronuncia e articolazione

•Inflessione dialettale

02/12/2016 Todesco F.

• Manifestazioni organiche

(tossire, schiarirsi la voce, sbadigliare

(59)

Gli elementi paralinguistici

I significati della qualità dell’eloquio:

velocità e ritmo

Quando l’eloquio manca di dinamismo è probabile che ciò comunichi apatia

(mancanza di forza) e chi ci ascolta perda l’interesse per quello che stiamo dicendo.

Quando invece il ritmo del parlato è lento e regolare comunica rassicurazione al contrario invece un ritmo irregolare e non fluente comunica incertezza.

Velocità: parlare con un è segno di dominanza oppure che si vuole ribadire la propria superiorità messa in discussione. Infatti è anche un indice di ansia e insicurezza.

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Gli elementi paralinguistici

I significati qualità dell’eloquio: silenzio e pause

una persona che fa una pausa sta comunicando ancora qualcosa. Può servire per catturare

l’attenzione e mantenere vivo l’interesse

il silenzio è una forma di comunicazione

• Aggressività e rifiuto della relazione

• Partecipazione emotiva

• Rispetto

Pause e silenzi nell’eloquio non hanno lo stesso valore.

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Gli elementi paralinguistici

I significati delle manifestazioni organiche

vocalizzazioni e

(mmh… eh…)

sono

usati spesso per tenere in sospeso un discorso e tenere agganciati gli interlocutori

indicano uno sforzo costante.

Spesso accompagnano il vissuto esistenziale di una persona di una persona tormentata che si sforza e si sacrifica e non esprime la

propria sofferenza

nel parlare è segno di un atteggiamento cauto e inibito nell’espressione, oppure può essere un modo per richiamare l’attenzione nella misura in cui si rivelano come delle ridondanze

rappresentano delle vere e proprie esteriorizzazioni di vissuti intrapsichici.

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Gli elementi paralinguistici

Significati delle manifestazioni organiche

il loro significato, sembra legato soprattutto a quanto sta avvenendo nel discorso a volte rappresentano dei veri e propri commenti spontanei

02/12/2016 Todesco F.

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Il sistema

comunicativo umano

COMUNICAZIONE VERBALE

COMUNICAZIONE NON VERBALE

COMUNICAZIONE PARAVERBALE Sistema verbale

linguaggio

Sistema paralinguistico

Pause, ritmo, velocità e produzioni organiche

Sistema cinesico

Mimica facciale Sguardo Gestualità

Postura

Tono, timbro, melodia

Prossemica

Uso della distanza

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Si può hanno instaurato

una in base alla

, della e

che

che tenderanno ad essere simili

02/12/2016 Todesco F.

(65)

Come può essere classificato

questo gesto?

02/12/2016 Todesco F.

(66)

Come può essere classificato questo gesto ?

02/12/2016 Todesco F.

(67)

Come può essere classificato questo gesto ?

questo gesto?

02/12/2016 Todesco F.

(68)

Cosa Comunica?

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(69)

Cosa Comunica?

02/12/2016 Todesco F.

(70)

Micro-espressioni

http://youtu.be/B2kVBbiep7U

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(71)

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(72)

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(73)

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(74)

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