«Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna»

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QUARANTORE 2011

ORA DI ADORAZIONE

IN PREPARAZIONE AL XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE

«Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna»

a cura di don Giulio Viviani

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Fa’ che l’incontro con te

nel Mistero silenzioso della tua presenza, entri nella profondità dei nostri cuori e brilli nei nostri occhi

perché siano trasparenza della tua carità.

Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia continui ad ardere nella nostra vita

e diventi per noi santità, onestà, generosità, attenzione premurosa ai più deboli.

Rendici amabili con tutti,

capaci di amicizia vera e sincera

perché molti siano attratti a camminare verso di te.

Venga il tuo Regno,

e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente.

Amen.

SILENZIO

CANTO

(3)

Guida: Vogliamo dedicare questa nostra ora di adorazione, in prossimità alla Pasqua, per metterci in sintonia con il prossimo Congresso Eucaristico Nazionale italiano, che avrà luogo in settembre ad Ancona. Il tema del Congresso «Signore, da chi andremo? L’Eucaristia nella vita quotidiana»

fa riferimento alla risposta che l’apostolo Pietro diede a Gesù dopo il discorso sul Pane di Vita nella sinagoga di Cafarnao: “Tu solo hai parole di vita eterna”. Riascolteremo e mediteremo nel silenzio di adorazione di contemplazione tutto il capitolo sesto del Vangelo di San Giovanni per capire meglio e fare nostra la stupenda affermazione di San Pietro.

CANTO ORAZIONE Preghiamo.

Signore Gesù Cristo, quando Pietro ti rinnegò tre volte, tu lo guardasti con amore misericordioso perché piangesse il suo peccato; volgi ora a noi il tuo sguardo e con il dono della tua parola di verità e di vita ispiraci pensieri giusti e santi, perché come Pietro ci convertiamo a te con tutto il cuore e ti serviamo con fedeltà e amore in tutta la nostra vita

Lo chiediamo a te, nostro Signore e nostro Dio, che vivi e regni per tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

Per tutti i credenti, che ogni domenica spezzano il Pane della Vita: perché diventino grembo fecondo di amore, di luce e di misericordia, per quanti hanno fame e sete di Dio. Preghiamo.

Per i giovani: perché condividano il desiderio di Cristo di “sfamare” le folle e rispondano alla sua chiamata, affinché il mondo creda e diventi sempre più famiglia di Dio nell’unità e nella pace. Preghiamo.

Per noi, che ci nutriamo del Corpo e del Sangue del Signore: perché ci sforziamo a credere di più e ad amare di più, per essere strumenti di gioia e di speranza sulle strade del mondo, nei nostri ambienti di vita e di lavoro.

Preghiamo.

Guida: Raccogliamo in un momento di silenzio anche le nostre personali richieste e quindi ogni nostra supplica e invocazione trovino la loro espressione nella preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato e gli Apostoli ci hanno trasmesso:

PADRE NOSTRO

Guida: Uniamoci a tutti i fedeli delle diocesi italiane e insieme diciamo LA PREGHIERA del prossimo CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE:

Signore Gesù,

di fronte a te, Parola di verità e Amore che si dona,

come Pietro ti diciamo:

“Signore, da chi andremo?

Tu hai parole di vita eterna”.

Signore Gesù, noi ti ringraziamo

perché la Parola del tuo Amore si è fatta corpo donato sulla Croce, ed è viva per noi nel sacramento della Santa Eucaristia.

(4)

I

VANGELO

Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo di San Giovanni.

(6, 1 – 21)

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberiade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli.

Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?».

Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.

Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafarnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

SILENZIO

di voi è un diavolo!». Parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici.

PREGHIERA DI INTERCESSIONE

Gesù si presenta e viene riconosciuto come il Pane vivo e vero disceso dal Cielo e come la Parola di Vita, di vita eterna. Invochiamo la benedizione del Signore su di noi perché dalla celebrazione dell’Eucaristia attingiamo pienezza di fede per essere suoi testimoni con fedeltà e generosità.

R. in canto: Ascolta, o Padre, la nostra preghiera.

Per la Chiesa italiana, che cammina verso il Congresso Eucaristico: perché proclami sempre che l’Eucaristia è santità, è condivisione, è eternità da accogliere con amore e da testimoniare nella realtà della vita di ogni giorno.

Preghiamo.

Per il Papa, il nostro Vescovo e tutti i Pastori della Chiesa: perché, in questo tempo di preparazione al Congresso Eucaristico, ci aiutino a riscoprire il grande valore dell’Eucaristia, celebrata e vissuta nella quotidianità.

Preghiamo.

Per l’umanità che vaga nel deserto del nulla: perché le verità evangeliche, che sono luce, e il cibo eucaristico, che è nutrimento, la conducano a percorrere sentieri di giustizia, di pace, di solidarietà e di condivisione.

Preghiamo.

Per la nostra Chiesa Diocesana, protesa verso il Congresso Eucaristico:

perché esso ci aiuti a riscoprire il dono inestimabile del tuo Corpo spezzato e tuo Sangue versato che nutre, consola e sostiene nel pellegrinaggio della vita. Preghiamo.

Per le famiglie: perché attingano dalla partecipazione all’Eucaristia la forza per superare ogni sorta di difficoltà e per vivere la sincerità dell’amore, che tutto copre, tutto spera e tutto sopporta. Preghiamo.

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PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

Guardiamo a quanto Gesù ha compiuto: ha sanato gli infermi, ha sfamato la folla affamata moltiplicando i pani e i pesci, ha condotto al porto i suoi discepoli spaventati. Ma pensiamo anche a quanto il Signore continua a fare per noi e allora dal nostro cuore sgorga la riconoscenza a Dio, il Padre buono e onnipotente, per la sua benevolenza e la sua misericordia.

R. in canto: Grazie, Signore, oppure: Ti benedico, Signor.

1. Per ogni giorno, dono del tuo amore.

2. Per la tua Parola, guida ai nostri passi.

3. Per il tuo Pane di vita, sostegno di grazia.

4. Per i Sacramenti, frutto della tua Pasqua.

5. Per i tuoi doni, conforto quotidiano.

6. Per il lavoro, fatica e sostentamento.

7. Per la salute, garanzia per l’esistenza.

8. Per il perdono, esperienza di gioia.

9. Per la domenica, luce della settimana.

10. Per il creato, segno della tua provvidenza.

11. Per la tua presenza, fonte di comunione.

12. Per i fratelli e le sorelle, compagnia nel cammino.

13. Per la nostra parrocchia, famiglia di famiglie.

14. Per la testimonianza dei Santi, modelli di vita.

15. Per la tua fedeltà, nostro aiuto e incoraggiamento.

CANTO

III

VANGELO

Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo di San Giovanni.

(6, 48 – 71)

In quel tempo Gesù disse: «Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafarnao. Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito.

E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».

Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Gesù riprese: «Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno

(6)

II

VANGELO

Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo di San Giovanni.

(6, 22 – 47)

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberiade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero:

«Rabbì, quando sei venuto qua?».

Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo?

Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». Rispose loro Gesù:

«In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».

Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna».

SILENZIO

RICHIESTA DI PERDONO

Credere in Gesù è l’opera più grande da fare. Fidarci di lui, stare con lui, vivere di lui. Invochiamo la misericordia di Dio e acclamiamo al nostro unico Signore, riconoscendo con umiltà e verità che in tante occasioni abbiamo ignorato il volto di Cristo e la sua presenza in mezzo a noi, come Salvatore, per cercare altrove il senso della nostra esistenza.

R. in canto: Kyrie, eleison.

1. Tu, Signore, sei la nostra luce.

2. Tu, Signore, sei la nostra pace.

3. Tu, Signore, sei la nostra vita.

4. Tu, Signore sei la verità.

5. Tu, Signore, sei la nostra speranza.

6. Tu, Signore, sei la nostra giustizia.

7. Tu, Signore, sei la nostra gioia.

8. Tu, Signore, sei la pienezza dell’amore 9. Tu, Signore, sei la nostra consolazione.

10. Tu, Signore, sei il Pane della Vita.

11. Tu, Signore, sei la nostra salvezza.

12. Tu, Signore, sei il buon Pastore.

13. Tu, Signore, sei la nostra via.

14. Tu, Signore, sei il nostro domani.

15. Tu, Signore, sei l’unico nostro Dio.

CANTO

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