RISCHIO INCENDIO

Nel documento Il Coordinatore della Sicurezza per la progettazione (pagine 113-117)

FAS.0047 - Bonifica Amianto

PRESCRIZIONI - MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE

47.5 PRESCRIZIONI - MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE PER TUTTE LE SCHEDE .1 RISCHIO AMIANTO

47.5.2 RISCHIO INCENDIO

Prevenzione: Prodotti trattanti. Infiammabilità.

Prescrizioni Esecutive:

Durante gli interventi di bonifica dell’amianto in copertura, verranno utilizzati prodotti che potrebbero anche presentare un certo grado di infiammabilità.

Si dispone di avvalersi di prodotti testati e certificati che offrano le migliori caratteristiche di sicurezza ed efficacia nel trattenimento delle fibre di amianto.

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Porre la massima attenzione ai prodotti “primer di base” che, oltre ad essere nocivi per inalazione, ingestione e a contatto con la pelle, si infiammano facilmente se sottoposti ad una fonte di accensione.

Conservare pertanto lontano da fiamme e scintille. Non fumare. Evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche.

Prevenzione: Lastre in cemento-amianto al suolo. Procedura Prescrizioni Esecutive:

Nel caso di lastre in cemento-amianto presente in porzioni più o meno frammentate al suolo, la procedura di rimozione è la medesima.

Utilizzo di soli Dispositivi di protezione individuale in quanto, trattandosi di lastre a terra non comportano procedure di sicurezza contro la caduta dall’alto durante le fasi di lavorazione.

Prevenzione: Rimozione struttura portante lignea della copertura.

Prescrizioni Esecutive:

Una volta rimosse le lastre contenenti amianto oggetto dell’intervento di bonifica, è talvolta necessario rimuovere anche la struttura portante lignea.

Tutti i detriti risultanti dalla demolizione delle travi e travetti, verranno imballati in Big-Bag omologati UNI e/o in teli di polietilene di spessore e dimensioni adeguate, sigillati con nastro adesivo ad alta aderenza, caricati sul mezzo adibito al trasporto e avviati presso il centro di stoccaggio abilitato ed autorizzato per essere smaltiti come materiale contaminato da amianto.

Prevenzione: Rimozione di tubazioni in cemento amianto.

Prescrizioni Esecutive:

Adottare le seguenti cautele procedurali:

se il tratto di tubazione da rimuovere è piccolo, si ritiene più cautelativo intervenire con la tecnica del

“glove-bag”. L’intervento dovrà, in questo caso, applicare le seguenti cautele procedurali: - nel glove-bag dovranno essere introdotti, attorno al componente da rimuovere (tubo, valvola, gomito ecc...), prima della sigillatura a tenuta stagna, tutti gli attrezzi necessari, l’ugello per l’imbibizione dei materiali da rimuovere ed una bocca aspirante collegata ad un aspiratore, dotato di filtro ad alta efficienza, per la messa in depressione della cella di lavoro così realizzata; - gli addetti alla rimozione delle tubazioni dovranno indossare indumenti protettivi a perdere e mezzi di protezione delle vie respiratorie costituiti da semimaschera con filtro tipo P3 (alta efficienza), ovvero dotati di fattore di protezione nominale pari a 50, corrispondente ad un rapporto tra le concentrazioni dell’inquinante nell’atmosfera ambiente e nell’aria inspirata dall’operatore pari a50.

La procedura di rimozione deve seguire le fasi:

di imbibizione del componente;

realizzazione e sigillatura della cella glove-bag;

rimozione del tratto di tubazione;

aspirazione del tratto di tubazione prossimo al filtro, con invio della polvere estratta ad aspiratore dotato di filtro assoluto;

aspirazione e riduzione del volume interno della cella per mezzo di strozzatura;

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apertura parziale della cella per l’estrazione degli attrezzi. Questa operazione deve essere eseguita con spruzzatura continua e gli attrezzi, una volta estratti, devono essere puliti sempre ad umido (i materiali di pulizia verranno poi avviati a smaltimento come materiali contenenti amianto);

avviamento a smaltimento della cella contenente il materiale rimosso;

rimozione dei teli di confinamento e smaltimento come rifiuti contenenti amianto.

Le disposizioni esecutive riportate nelle pagine precedenti relative alle varie tipologie di elemento contenente amianto da bonificare, sono previste fermo restando quanto verrà poi previsto dal Piano di Lavoro specifico che l’Appaltatore dovrà redigere e presentare almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori all’organo di Vigilanza competente, consegnandone successivamente copia alla Direzione dei Lavori.

Prevenzione: Bonifica canna fumaria in cemento-amianto.

Prescrizioni Esecutive:

Per mezzo di una piattaforma aerea dotata di cestello, gli addetti, dotati sempre di tutti i D.P.I. necessari per la bonifica amianto, vincolati agli appositi anelli di cui deve essere dotato il mezzo elevatore e utilizzando obbligatoriamente imbracature di sicurezza (corde e/o funi con assorbitori di energia) provvederanno a rimuovere la canna fumaria contenente amianto, posta sulla copertura del fabbricato.

Si dispone di non uscire assolutamente dal cestello ed interessare direttamente zone di copertura.

Uscire dal cestello considerando di essere imbragati in sicurezza ad esso, è la peggior valutazione del rischio potenziale di caduta dall’alto che possa essere fatta.

Gli addetti dovranno inderogabilmente operare esclusivamente dal piano di lavoro del cestello, vincolati ad esso e senza mai accedere sul manto di copertura.

La canna fumaria dovrà essere trattata con colla vinilica bloccamianto mediante pompa a bassa

pressione (impregnatura a pioggia), sfilata dal suo alloggiamento, collocata sul vano carico del cestello sul quale sarà preventivamente steso un telo di polietilene da 200 micron, portata a terra, richiuso il telo di polietilene sigillandolo con nastro adesivo ad alta aderenza, caricata sul mezzo adibito al trasporto del materiale pericoloso ed avviato al centro di stoccaggio autorizzato.

Si intende qua sottolineare che il telo di polietilene impiegato, dovrà essere successivamente trattato con colla vinilica bloccamianto, ripiegato con cura su se stesso e smaltito assieme al materiale contenente amianto. Al termine dei lavori di bonifica, sulla zona dove è stata rimossa la canna fumaria, verrà eseguita una pulizia a secco mediante l’impiego di aspiratore con filtro assoluto.

47.6 Servizi di decontaminazione amianto

Per limitare il più possibile l'eventuale dispersione di fibre all'esterno delle aree di cantiere, il personale addetto alla rimozione del materiale contenente amianto e lo stesso materiale rimosso, dovranno transitare attraverso apposite unità di decontaminazione in ingresso ed in uscita dalla zona dei lavori.

L'unità di decontaminazione, da provvedersi nella zona specifica di cantiere atta a delimitare la zona di intervento e che esecutivamente il CSE potrà indicare e che la ditta esecutrice esplicherà nel proprio POS, costituita da un blocco di locali contigui, posti a creare un percorso obbligato di accesso e di uscita dall'area di cantiere.

Si riporta a seguire uno schema di Unità di decontaminazione.

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Ogni singolo ambiente dell'unità costituisce una chiusa d'aria, cioè un locale provvisto di una porta di entrata ed una di uscita, impostate in modo che la singola apertura non sia contemporanea.

Dette unità di decontaminazione potranno essere costituite da speciali blocchi modulari opportunamente montati e attrezzati oppure realizzati in cantiere con appositi teli di polietilene, opportunamente ancorati ad armature di sostegno.

I pavimenti, i soffitti e le pareti devono essere perfettamente impermeabili e lavabili e le porte, costituite da battenti rigidi provvisti di molle di richiamo, devono presentare la chiusura automatica ad ogni passaggio.

Il percorso di ingresso sarà fisicamente separato dal percorso di uscita degli operatori.

L'unità, in linea di massima, dovrà essere così costituita:

Entrata (dall'esterno verso l'area di lavoro) costituita da uno spogliatoio incontaminato opportunamente attrezzato, dove l'operatore lascerà gli indumenti personali ed indosserà una tuta da lavoro pulita e da una o più zone neutre a chiuse d'aria che conducono nell'area di cantiere o nello spogliatoio di indumenti personali di protezione contaminati;

Il percorso di uscita deve prevedere un locale spogliatoio opportunamente attrezzato per la deposizione, in appositi contenitori, degli indumenti personali contaminati, oltre che da docce e da più chiuse d'aria comunicanti con il locale spogliatoio di ingresso.

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