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Broncoscopia rigida e flessibile

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Academic year: 2021

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Testo completo

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Azienda Ospedaliera

di rilievo nazionale ed alta specializzazione

MONALDI

NAPOLI

U.O.C. Centralizzata di Broncologia operativa e D.H. Broncologico

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 Anni 50-70:

– si riesce ad esplorare l’albero bronchiale fino ai bronchi

lobari e segmentari.

 Anni 80:

– il perfezionarsi progressivo della tecnologia mediante

l’impiego delle fibre ottiche e dei sistemi video ha consentito una ripresa di interesse verso gli studi broncologici da parte della classe medica, sia per le aumentate possibilità

applicative (BAL), sia per l’elevata resa in termini di diagnosi e terapia delle affezioni respiratorie.

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BAL

 Contributi in patogenesi:

– Interstiziopatie polmonari, enfisema cronico, asma

 Contributo in diagnosi:

– Istiocitosi x, infezioni polmonari in AIDS, ed altre patologie complesse (infezioni da pneumocistisi e/o citomegalovirus).

 Contributo nel monitoraggio della evoluzione e

controllo della terapia delle malattie ad evoluzione fibrosante.

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Altre motivazioni sono:

 Trovare soluzioni più adeguate, anche se non risolutive al numero enorme di neoplasie broncogene, che

sfuggono al trattamento chirurgico e anche alla comparsa di nuove problematiche conseguenza dell’allargamento dei criteri di operabilità:

– Trattamento di fistole

– Deiscenze chirurgiche post-trapianto e/o dopo resezione anastomosi temino-terminali

– Ripresa evolutiva della malattia neoplastica e quindi possibilità di offrire trattamenti terapeutici alternativi, quando non è possibile la chirurgia. (laser terapia e/o impiego di stent, e/o radioterapia o brachiterapia)

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Premesse

Impegno fondamentale della broncologia e

comunque quella della diagnostica delle

malattie polmonari con un ruolo prevalente

nella stadiazione del cancro del polmone in

associazione alla pleuscopia e alla

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Premesse

Come si esegue oggi:

– Con strumentario flessibile videoassistito in una sala che dovrebbe essere attrezzata con

intensificatore di brillanza per la diagnostica delle lesioni endoscopicamente non visibili e positive all’esame radiografico e con possibilità di studio Ebus per indirizzare le prese bioptiche anche per via transbronchiale.

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Finalità

 Ispezionare il laringe, le corde vocali, la trachea e le vie bronchiali fino ai bronchioli subsegmentari,

registrando eventuali alterazioni organiche

 Aspirare le secrezioni bronchiali per l’analisi citologica

e/o batteriologica

 Eseguire biopsie nelle zone alterate e sugli speroni bronchiali adiacenti ed anche su quelli più prossimali in previsione di eventuale exeresi chirurgica.

 Esegure Brusching con allestimento di vetrini.

 Procedere al lavaggio distrettuale ed eventualmente broncoalveolare (Bal) in caso di sospetti di alterazioni neoplastiche più periferiche o anche a livello alveolare con elevatissima resa in termini diagnostici.

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Finalità

Le biopsie bronchiali multiple possono fornire

utili elementi per una valutazione

dell’estensione della malattia.

Deve essere la più ampia e profonda

possibile evitando di prelevare solo materiale

necrotico.

In mani esperte si può individuare

un’infiltrazione neoplastica anche della

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Patologie delle

corde vocali

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Patologia

Endobronchiale

neoplastica

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Patologia

endobronchiale

iatrogena

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Patologia

endobronchiale

iatrogena

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Patologia

Endobronchiale

Rara

Protesi esofagea Micetoma intracavitario

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Recenti applicazioni

 Lavaggio bronchiale (BAL)

 Laser (per agire a bassa potenza su piccole lesioni)

 Endoprotesi (alveolus e/o ultraflex)

 Criochirurgia

 Elettrochirurgia

 Radioterapia endobronchiale (Brachiterapia)

 Studio della Clearance mucocilare

 Ecografia endobronchiale (Ebus)

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Indicazioni diagnostiche

Su base radiologica

Su base clinica

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Su base radiologica

Atelettasie

Opacità ed infiltrati parenchimali

Versamenti pleurici

Addensamenti ilari

Paralisi diaframmatiche

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Su base clinica

Tosse persistente

Emofte- emottisi

Tirage inspiratorio

Disfonia

Dispnea non definita

Sospette stenosi

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Su base laboratoristica

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Indicazioni terapeutiche

Corpi estranei (visualizzazione e tentativi di

rimozioni)

Fistole post-exeresi

Ostruzioni bronchiali da secrezioni e coaguli

organizzati

Broncoinstillazioni di sostanze

farmacologiche

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Controindicazioni

 Assolute:

– Aritmie severe

– Ipossiemia grave

– Cardiopatia ischemica evolutiva recente

– Grave scompenso cardiaco

– Crisi di broncospasmo in atto

 Ad altissimo rischio: – Asma instabile

– Sindrome cavale

– Metastasi celebrale

– BPCO con FEV1.0 < 1 L

– Ipercapnia

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Broncoscopia interventistica

Con fibrobroncoscopio

– Controllo delle suture

– Biopsie estemporanee in sala operatoria

– Traumi toracici

– Enfisema sottocutaneo e mediastinico

– Assistenza intraoperatoria (posizionamento di sonde)

– Intubazioni difficili

– Propedeutica alla broncoscopia rigida (per rimozione corpi estranei, stenosi, laser)

Con broncoscopio rigido:

– Biopsie profonde (fino alla cartilagine)

– Rimozione di corpi estranei

– Broncoscopia pediatrica

– Trattamenti Laser e/o applicazione di Stent (in anestesia generale e con l’uso della jet-ventilation)

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I VANTAGGI DELLA B.F.S.

 Più facile da introdurre nell’albero tracheobronchiale  Ben accettata dal paziente

 Ben tollerata dai pazienti in gravi condizioni cliniche

 Esplorazione dei rami segmentari e subsegmentari compresi quelli dei lobi superiori

 Studio del polmone profondo (microambiente bronchiolo-alveolare) attraverso il BAL e le biopsie transbronchiali

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GLI SVANTAGGI DELLA B.F.S.

Biopsie piccole

Problematico il controllo delle eventuali

complicanze:

– grave emottisi

– secrezioni altamente vischiose

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PREGI E SVANTAGGI DELLA

BRONCOSCOPIA RIGIDA

VANTAGGI

 Ottima visione generale.

 Controllo più sicuro delle vie aeree con possibilità quindi di fronteggiare gravi complicanze

 Biopsie più profonde (anche fino alla cartilagine).

SVANTAGGI

 Tecnica più difficile, lungo e complesso periodo di addestramento per gli operatori, che oggi si è reso ancora più difficoltoso

 Sedazione endovenosa solo in alcuni casi (Laser-Stent)

 Più difficile, ma non impossibile, in soggetti con anchilosi delle vertebre cervicali o in soggetti che comunque hanno difficoltà ad estendere il collo

 Non sempre eseguibile in pazienti impossibilitati a ben aprire la bocca

 Mancata visibilità della periferia dell’albero bronchiale (almeno per ciò

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INDICAZIONI ATTUALI ALLA

BRONCOSCOPIA RIGIDA

 Rimozione di corpi estranei tracheo-bronchiali

 Gravi emottisi

 Stenosi delle vie aeree di grado elevato (broncoscopio di Kroniġen)

 Rimozione di secrezioni altamente vischiose e coaguli di sangue

 Laserterapia

 Inserimento di stent tracheo-bronchiali

 Crioterapia

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Qual è l’optimum? (Prakash)

 Dopo 30 anni dall’introduzione dei fibrobroncoscopi,

i fatti e le applicazioni cliniche documentano

l’importanza della broncoscopia rigida nella pratica clinica, e hanno dimostrato che le previsioni secondo cui il broncoscopio flessibile alla fine avrebbe

sostituito il broncoscopio rigido erano errate.

Il broncoscopio flessibile e quello rigido

devono integrarsi in mani esperte

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Grosso coaugulo organizzato, ostruente il bronco principale dx.

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Restenosi nel tratto terminale

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Riferimenti

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