Gli elementi che devono essere considerati per il riconoscimento dei ricavi sono

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161 CONCLUSIONE

Da un’analisi attenta dei vari principi contabili in riferimento alla “Revenue Recognition” si deduce che il riconoscimento dei ricavi è molto più complesso di quanto sembra. La maggior complessità è causata dalla necessità di redigere reports periodici, che richiedono di dividere in diversi periodi amministrativi la gestione che invece ha carattere continuativo. Gli elementi che devono essere considerati per il riconoscimento dei ricavi sono:

 La data di completamento della consegna;

 Il momento i cui la titolarità delle merci e il rischio di perdita è passato dal venditore all’acquirente;

 Il cliente ha diritto o meno alla restituzione;

 Se il prezzo include la prestazione futura di servizi;

 Se la vendita è contingente da eventi futuri.

Il principale rischio che scaturisce dalla contabilizzazione dei ricavi è quello di contabilizzare più ricavi di quelli che sono effettivamente maturati.

Da una visione sistemica dei principi contabili si possono trarre alcune conclusioni valide indistintamente per i vari principi applicati. In tutti i casi un ricavo deve essere registrato quando i rischi e i benefici sono trasferiti dal venditore all’acquirente, che generalmente consiste con il passaggio del titolo di proprietà, e se può essere attendibilmente misurato. E’ necessario, in ogni caso analizzare la sostanza economica della transazione per non inquinare il trattamento dei ricavi con norme giuridiche e fiscali.

Generalmente i ricavi sono riconosciuti nei seguenti momenti:

 I ricavi da vendita di beni sono riconosciuti nel momento della consegna al cliente (nel caso in cui il cliente abbia il diritto alla restituzione il riconoscimento del ricavo deve essere posticipato al momento dell’incasso o nel momento in cui scade il periodo per la restituzione o quando il cliente accetta formalmente la merce ricevuta; qualora le restituzioni future possano essere ragionevolmente stimate i ricavi possono essere riconosciuti nel momento della consegna);

 I ricavi da prestazione di servizi sono riconosciuti quando il servizio è stato completato ed è fatturabile;

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 I ricavi, che derivano dal concedere a terzi l’uso di beni aziendali, devono essere riconosciuti secondo un piano di ammortamento o quando le risorse sono utilizzate.

Per quanto riguarda il valore dei ricavi, dai principi contabili emerge che i ricavi sono riconosciuti per l’ammontare ricevuto o che ci si aspetta di ricevere come risultato dell’accordo di vendita (fair value). Questo è costituito generalmente dall’ammontare di denaro o liquidità ricevuto o da ricevere.

E’ giusto analizzare, in questo contesto, anche le principali differenze tra i principi contabili. Non esistono, comunque, disomogeneità sui concetti base, ma piuttosto ciascun principio si sofferma su particolari aspetti nel riconoscimento dei ricavi.

Gli IAS sono gli unici principi che includono un documento specifico riguardante il trattamento contabile dei ricavi. Questo documento descrive gli specifici criteri per la contabilizzazione dei ricavi, in particolare per: la vendita di beni, la prestazione di servizi e gli interessi attivi, le royalty e i dividendi. I criteri comuni a ciascuno di questi casi sono i seguenti: la probabilità che i benefici economici associati alla transazione affluiscano all’impresa e che i ricavi e i costi possano essere ragionevolmente determinati. Altri criteri si applicano ai ricavi derivanti dalla vendita di beni: il venditore deve aver trasferito i rischi e i vantaggi significativi, legati alla proprietà del bene, al compratore e che non mantenga né la gestione del bene, né il controllo sullo stesso. I ricavi, derivanti dalla prestazione di servizi, devono essere riconosciuti contabilmente con riferimento allo stato di completamento della transazione alla data del bilancio. I ricavi, derivanti da interessi, devono essere contabilizzati su una base che tenga conto dell’effettivo rendimento dell’attività a cui si riferiscono. Le royalty sono contabilizzate per competenza e i dividendi quando è certo il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

I principi guida forniti dagli US GAAP sono molto ampi. Esiste tutta una serie di documenti che forniscono indicazioni in merito al trattamento contabile dei ricavi, tra cui SFAS, SAB, SOP, EITF e AAER. Gli US GAAP si concentrano maggiormente sui ricavi realizzati (trasformati in disponibilità liquide o quando esiste ragionevole certezza dell’incasso) e maturati (la relativa prestazione è sostanzialmente completata). Il riconoscimento dei ricavi comporta uno scambio, perciò non è possibile contabilizzare un ricavo se non si è verificato, o prima che si verifichi, lo scambio.

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163 Nei Principi contabili italiani il termine “ricavo” non è specificamente definito né nel codice civile italiano né nei principi contabili. Il codice civile si incentra sul concetto di realizzo e sul trasferimento del diritto di proprietà e del rischio connesso alla proprietà del bene e sulla esecuzione della prestazione nell’attività dei servizi.

1. L’evoluzione della normativa sui ricavi

Conseguentemente al crescente interesse sulla tematica del riconoscimento dei ricavi sarebbe necessario avere un documento completo e comprensibile valido per le diverse legislazioni al fine migliorare i seguenti aspetti:

 Eliminare le incongruenze esistenti in alcune parti delle guide concettuali esistenti;

 Fornire una guida concettuale che potrebbe essere utile a risolvere casi empirici anche nel futuro;

 Prendere in maggior considerazione le consuetudini e le evidenze empiriche;

 Colmare i vuoti che sono emersi nell’attuale normativa negli anni recenti.

L’obiettivo potrebbe essere quello di creare un insieme organico di principi valido per tutte le aziende e per tutte le circostanze, in grado di regolare nello specifico particolari tipologie di transazioni o aziende. Oggi, e sempre più nel futuro, le transazioni tendono ad avere una complessità maggiore causata dal fatto che per soddisfare la clientela non basta offrire prodotti e servizi semplici e basilari, ma occorrono prodotti composti, pacchetti contenenti più prestazioni. Crescono così anche le difficoltà nell’applicare i principi esistenti e la loro utilità risulta troppo astratta rispetto ai casi concreti. È importante, quindi, creare un documento aggiornato sulla base delle attuali realtà economiche in grado di definire principi condivisi che permettono di riconoscere i ricavi nel rispetto della sostanza economica dei fatti aziendali.

Alla stregua di quanto detto fino a qui, si conclude che è sempre più importante porre maggiore attenzione ai ricavi perché la loro rappresentazione contabile ha un grande impatto nei valori di bilancio, negli indicatori di performances e nella valutazione delle aziende. È fondamentale, per questa ragione, che il loro riconoscimento si basi su un’attenta e consapevole analisi degli aspetti sostanziali dei fatti economici.

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11 Ottobre 2007

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