Il patent box e le altre

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S.A.F.

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO

Il patent box e le altre

normative a favore della R&S

STRUMENTI FISCALI DI RILANCIO ECONOMICO

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Disposizioni agevolative a favore degli

investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo

• La legge 23 dicembre 2014, n. 190 («Legge di Stabilità 2015») ha introdotto due regimi agevolativi, sinergici tra loro, volti ad incentivare l’investimento nelle attività di R&S, prendendo spunto dalle misure adottate da altri Stati UE:

Nuova disciplina sul credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo → agevolazione dell’input dell’attività di R&S

Patent box → agevolazione dell’output dell’attività di R&S

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo

• Agevolazione già prevista in passato (da ultimo DL n. 145/2013, «Destinazione Italia»), con diritto ad un credito d’imposta pari al 50% delle spese incrementali in R&S sostenute rispetto all’anno precedente

• Ambito di applicazione alquanto limitato:

– Limite complessivo del beneficio per triennio 2014-2016 vincolato ai fondi strutturali comunitari (€ 600 milioni)

– Necessaria apposita procedura telematica («click day»)

– Solo imprese con fatturato inferiore a € 500 milioni e con spesa minima in R&S pari a € 50.000 – Spesa massima agevolabile per impresa: € 2,5 milioni

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (segue)

• Disciplina completamente riscritta dal DL n. 190/2014 («Legge di Stabilità 2015»)

• Ambito di applicazione temporale per i periodi d’imposta 2015-2019

• Credito d’imposta pari al 25% delle spese incrementali sostenute rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei periodi d’imposta 2012- 2013-2014(Legge di Stabilità 2017: Possibile incremento al 50%)

• Il credito è incrementato al 50% per le spese incrementali relative a personale altamente qualificato e per i contratti di ricerca con Università, enti di ricerca, altre imprese (ivi incluse le start-up innovative)

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (segue)

• Ampliato e «semplificato» l’accesso al regime:

– Nessun limite alle risorse complessivamente fruibili (tolto il collegamento ai fondi strutturali UE) – Beneficio concesso in via automatica, senza necessaria preventiva istanza telematica

– Spesa massima agevolabile per impresa: € 5 milioni(Legge di Stabilità 2017: Possibile incremento a € 20 milioni) – Nessun limite di fatturato per imprese beneficiarie e limite minimo per spese di R&S ridotto a € 30.000

• Soggetti beneficiari:

– qualsiasi impresa residente nel territorio dello Stato, ovvero stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti

– attività di R&S deve essere effettuata a titolo di investimento. Per contro non hanno diritto all’agevolazione i soggetti che svolgono attività di R&S su commissione di terzi

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (segue)

• Tipologie di attività di ricerca e sviluppo agevolabili → Art. 3 DM 29 luglio 2015 («Decreto attuativo») fa riferimento alla Comunicazione della Commissione Europea (2014/C 198/01), «Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione»:

I. Ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni commerciali dirette

II. Ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti

III. Sviluppo sperimentale: l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (segue)

• Nell’ambito delle predette attività di ricerca e sviluppo (che possono anche essere svolte all’estero per il tramite di stabili organizzazioni estere dell’impresa italiana), danno diritto al credito le seguenti categorie di spesa:

a) spese per personale altamente qualificato (in possesso di un titolo di dottore di ricerca, iscritto ad un ciclo di dottorato o in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico-scientifico) impiegato nell’attività di R&S

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio (in relazione all’utilizzo per attività di R&S)

→ anche per strumenti e attrezzature acquisite il locazione finanziaria (in tal caso il credito si determina sulla base dei canoni di leasing)

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (segue)

c) spese relative a contratti di ricerca, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative (cd. contratti di ricerca «extra-muros»)

non sono considerate «extra-muros» le attività di R&S commissionate ad altre società del gruppo (Relazione illustrativa al Decreto attuativo). Agenzia delle Entrate nella Circolare n.

5/2016: è comunque possibile per l’impresa committente beneficiare del credito d’imposta acquisendo tutti i dati dei costi sostenuti dalla società commissionaria (di fatto non è agevolato l’eventuale «mark-up»)

→ spetta l’agevolazione anche se la società commissionaria è non residente, purché sia residente in uno Stato UE, SEE ovvero consente un adeguato scambio di informazioni

→ non spetta l’agevolazione se la società commissionaria a sua volta commissiona l’attività di R&S a terzi

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (segue)

d) costi per l’acquisizione di competenze tecniche (know-how) o privative industriali (brevetti) relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne

→ rilevano anche tutti i costi connessi allo sviluppo, manutenzione e accrescimento dei predetti beni immateriali

→ anche i costi di acquisto da fonti esterne (ivi inclusi soggetti appartenenti al medesimo gruppo societario)

→ nel caso di acquisto da terzi, si fa riferimento all’intero costo di acquisto nell’anno di iscrizione del bene (e non alle quote di ammortamento)

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (segue)

• Sussistenza e quantificazione del credito d’imposta in un determinato periodo d’imposta:

– Spese R&S complessive devono essere almeno pari a € 30.000

– Determinazione spesa incrementale complessiva: spese R&S del periodo – media spese R&S nel triennio 2012-2014 (importo massimo agevolabile)

– Determinazione incrementi a livello di singola categoria di spesa (di cui alle schede precedenti) → non può in ogni caso essere superiore alla spesa incrementale complessiva

– Determinazione del credito d’imposta applicando il coefficiente del 25% o del 50% a seconda della specifica categoria di spesa

• La società beneficiaria è tenuta a conservare la documentazione contabile di supporto che deve essere

«certificata» dal revisore legale o dal collegio sindacale, o in loro assenza, da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali

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Patent Box

• Prevede, a partire dal periodo d’imposta 2015:

– una detassazione IRES e IRAP del 50% (30% per il 2015 e 40% per il 2016) per i redditi derivanti dall’utilizzo diretto e indiretto dei beni immateriali «qualificati»

– esclusione integrale delle plusvalenze derivanti dalla cessione dei beni immateriali «qualificati» a condizione che il 90% del corrispettivo sia reinvestito entro il 2° periodo di imposta successivo in attività di R&S finalizzate al mantenimento, accrescimento e sviluppo di altri IP qualificati

• Si tratta di un regime opzionale, irrevocabile per 5 anni e rinnovabile, che può essere esercitato in modo selettivo rispetto ai beni immateriali detenuti dall’impresa

• Soggetti beneficiari sono tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, nonché le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti

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Patent Box (segue)

• Requisito dello svolgimento di attività di R&S, finalizzata allo sviluppo, al mantenimento, nonché all’accrescimento del valore dei beni immateriali qualificati, siano essi sviluppati internamente o acquisiti all’esterno:

in linea con il principio «DEMPE» (development, enhancement, maintenance, protection and exploitation di beni immateriali) statuito dall’OCSE nel Progetto Beps (non è sufficiente detenere la titolarità del bene immateriale)

– definizione di R&S rilevante: (i) ricerca fondamentale; (ii) ricerca applicata; (iii) design; (iv) ideazione e realizzazione software; (v) ricerche preventive e di mercato; (vi) attività di marketing, comunicazione e promozione di marchi e design

– irrilevante il luogo in cui è svolta la ricerca: anche presso stabile organizzazione estera

– anche se affidata in outsourcing, ma non a società del «gruppo»

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Patent Box (segue)

• Ampia gamma di beni immateriali per i quali può essere esercitata l’opzione (beni immateriali «qualificati») (art. 6 del Decreto):

– Software protetto da copyright → più restrittivo rispetto a “opere dell’ingegno”

– Brevetti industriali “concessi o in corso di concessione”

– Marchi di impresa “registrati o in corso di registrazione” (no marchi non registrati) → non agevolabili in base ad Action 5

– Disegni e modelli “giuridicamente tutelabili” (fashion industry) → Coerente con Action 5?

– Know-how: Informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali e commerciali segrete

“giuridicamente tutelabili” → Coerente con Action 5?

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Patent Box (segue)

Modified nexus approach previsto dalla normativa PB italiana:

A. Costi per attività R&S svolta: (i) direttamente dal beneficiario; (ii) da università ed enti di ricerca; (iii) da società estranee al gruppo (iv) costi riaddebitati da società del gruppo e relativi a R&S svolta da terzi indipendenti, al netto del mark-up (costi «pass through»); (v) costi sostenuti nell’ambito di CCA, nei limiti previsti

→ Per i periodi 2015, 2016 e 2017, determinazione «aggregata» dei costi di R&S, relativi al periodo stesso e ai 3 periodi precedenti, senza distinzione per singolo bene (derogabile se l’impresa è già in grado di svolgere una tracciatura per singolo bene)

Dal 2018 sistema tracking and tracing: si procede assumendo «distintamente per ciascun bene» i

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Patent Box (segue)

Modified nexus approach previsto dalla normativa PB italiana:

B.: Costi A + tutti i costi di R&S derivanti da:

• Costi sostenuti dal beneficiario per R&S svolta in outsourcing presso società del gruppo

• Costo di acquisizione (acquisto, licenza) dell’IP

Uplift: 30% (Costi B. – Costi A.) Reddito

detassato =

A. Costi qualificati sostenuti per lo sviluppo bene immateriale + 30% Uplift

x C. Reddito complessivo immateriale

B. Costi complessivi sostenuti per lo immateriale

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Patent Box (segue)

Modified nexus approach previsto dalla normativa PB italiana:

C. Reddito derivante dal bene immateriale: royalties al netto dei costi diretti e indiretti in caso di utilizzo indiretto; contribuito economico in caso di utilizzo diretto

→ I costi sono quelli fiscalmente rilevanti del periodo e includono anche i costi indiretti

→ Royalties infragruppo e contributo economico richiedono una determinazione sulla base delle linee guida OCSE in materia di prezzi di trasferimento

→ A partire dal 2015, le perdite relative al singolo bene immateriale (come da tracciatura, e anche se maturate prima dell’esercizio dell’opzione) sono portate a riduzione dei futuri redditi agevolabili

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Patent Box (segue)

• Metodi di valutazione utilizzabili per determinare royalties infragruppo e contributo economico sulla base delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate:

– CUP interno (confronto con transazioni comparabili che la medesima impresa applica a soggetti terzi indipendenti) e esterno (banche dati)

→ difficilmente utilizzabile poiché richiede elevati livelli di comparabilità

– Profit split: ripartizione dell’utile prioritariamente tra le diverse funzioni aziendali ordinarie/rutinarie e attribuzione dell’eventuale utile in eccesso ai beni intangibili

→ metodo utilizzabile nella determinazione del reddito associato ad ogni tipologia di intangibles (marchi, brevetti, know-how, ecc.)

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Patent Box (segue)

• Istanza di ruling all’Agenzia delle Entrate

– procedura obbligatoria nel caso di utilizzo diretto del bene e opzionale nel caso di utilizzo indiretto o di realizzo di plusvalenze verso altre società del gruppo

– oggetto dell’istanza: definizione dei metodi e dei criteri di calcolo: a. del contributo economico alla produzione del reddito d’impresa (in caso di utilizzo diretto); b. dei redditi derivanti dall’utilizzo dei beni realizzati nell’ambito di operazioni infragruppo; c. delle plusvalenze derivanti da cessioni infragruppo

→ non possono costituire oggetto dell’istanza i criteri di calcolo del nexus ratio

– efficacia dell’istanza: l’accordo si perfeziona con la sottoscrizione delle parti e acquista efficacia vincolante per entrambe le parti (efficacia di 5 anni salvo che vengano a modificarsi le condizioni di fatto e di diritto)

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Regimi a favore delle attività di R&S a confronto nella UE

REGNO UNITO SPESE IN R&S

• SME (i. meno di 500 dipendenti e ii. € 100 Mio di fatturato o € 86 Mio di attivo): super deduzione del 230%

per spese in R&S

• Large companies: a partire dal 1 Aprile 2016, credito d’imposta dell’11% sui costi di R&S PATENT BOX*

• Beneficio fiscale tassazione con aliquota del 10% del reddito derivante da beni intangibili (a pieno regime dal 2017)

• Sfruttamento (diretto, licenza, vendita) di beni immateriali, tra cui: brevetti e diritti similari ai brevetti (relativi a medicinali, coltivazione delle piante e nuove varietà vegetali)

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Regimi a favore delle attività di R&S a confronto nella UE (segue)

IRLANDA SPESE IN R&S

• Credito d’imposta del 25% sulle spese in R&S senza limiti PATENT BOX*

• Beneficio fiscale dal 1° gennaio 2016 aliquota agevolata del 6,25% sul reddito

• I soggetti società residenti in Irlanda che svolgano attività di R&D

• Sfruttamento (concessione in licenza, utilizzo diretto, risarcimento danni, vendita) di beni immateriali, tra cui: alcuni tipi di invenzioni brevettate; diritto d’autore su software; diritti dei coltivatori su piante; certificati di protezione supplementare su medicinali e certificati di protezione su piante

Modified nexus approach: (qualifying expenditure + 30% uplift)/overall expenditure

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Regimi a favore delle attività di R&S a confronto nella UE (segue)

OLANDA SPESE IN R&S

• Super deduzione del 160% sulle spese in R&S senza limiti PATENT BOX *

• Beneficio fiscale redditi derivanti dagli intagible assoggettati ad aliquota del 5%

• I soggetti società e gruppi multinazionali residenti in Olanda i cui profitti derivino almeno per il 30% da attività di R&D

• Il reddito «qualificato» derivante dallo sfruttamento (concessione in licenza, utilizzo diretto, risarcimento danni, vendita) di beni immateriali, tra cui: brevetti sviluppati internamente e beni intangibili creati

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Regimi a favore delle attività di R&S a confronto nella UE (segue)

BELGIO BELGIOBELGIO BELGIO

SSSSPESEPESE INPESEPESEINININR&SR&SR&SR&S

• Super deduzione del 120,5% per spese in R&S senza limiti PPPPATENTATENTATENTATENT BOXBOXBOXBOX

• Beneficio fiscale dal 1° luglio 2016 «innovation income deduction» pari al 90% del reddito derivante dallo sfruttamento dell’intangible

• I soggetti società e stabili organizzazioni di società aventi sede in Belgio

• Il reddito netto derivante dallo sfruttamento (concessione in licenza, utilizzo diretto, risarcimento danni, vendita) di beni immateriali, tra cui: brevetti e certificati di protezione supplementare; diritti dei coltivatori e diritto d’autore su software

• Reddito agevolabile determinato secondo la formula prevista per il cd. modified nexus approach: (qualifying expenditure + 30% uplift)/overall expenditure

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Regimi a favore delle attività di R&S a confronto nella UE (segue)

SPAGNA SPESE IN R&S

• Credito del 25% sulle spese in R&S + Credito del 42% sulle spese incrementali (che eccedono la media delle spese dei due periodi d’imposta precedenti), con un limite massimo (il credito massimo varia dal 25%

al 50% dell’imposte dovute in funzione di alcuni parametri) PATENT BOX*

• Beneficio fiscale riduzione della base imponibile pari al 60% dei redditi derivanti da beni intangibili

• Il reddito derivante dalla cessione del diritto di sfruttamento o uso di: brevetti; disegni, modelli, piani, formule o processi segreti; know-how

figura

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